Sono stata in entrambi i luoghi ormai tre mesi fa, ho impiegato tanto tempo a pubblicare questo post perchè più “faticoso” degli altri, perchè le immagini che vedete nelle foto le ho ben scolpite nella mia testa e le ho osservate a lungo mentre ero lì.
Da casa, vivo a Milano, ho visto centinaia di servizi sul terremoto, interviste a chi ha perso tutto, inchieste in cerca di colpevoli, lamentele contro lo Stato, il ritardo nei soccorsi, la fatica di ricominciare causa tempi infiniti della burocrazia, la disperazione di chi non sa come ricominciare o ha dovuto stravolgere la propria vita.
Quando sei lì è tutto diverso, molto diverso, dico davvero, ti sembra che tutte quelle immagini, servizi, interviste siano “qualcosa” di diverso, falsato, artefatto; quando sei lì è un colpo al cuore, una botta molto forte che ti colpisce in faccia senza possibilità di scappare, di voltarti dall’altra parte.
E’ tutto molto più intenso, vivo, realistico, camminare fra i vicoli dei paesi e ogni pochi metri leggere -zona rossa-, alzare gli occhi e scorgere un campanile messo in sicurezza per pericolo crolli, vedere case crollate, macerie, ristoranti con ancora le bottiglie di vino cadute per terra rimaste lì da quella notte di fine ottobre 2016.
Se è difficile guardarsi attorno, peggio è parlare con le persone, toccare con mano la disperazione, la fatica, il dolore, l’angoscia perchè le scosse non sono mai cessate, sguardi stanchi, provati, invecchiati ma anche tosti, fieri, grintosi, colpisce la voglia di rialzarsi, di non mollare, di riaprire negozi, sistemare case, eliminare macerie.
Gli umbri sono dei guerrieri, non ho sentito nessuno dire -me ne vado-, -sono stanco, non ce la faccio, anche se la fatica è tanta, penso a un ristoratore che mi ha raccontato che il suo ristorante ha subito danni per oltre 500.000, inagibile, dopo sei mesi ancora non aveva potuto neanche rientrarci.
Mi diceva di essere consapevole di dovercela fare da solo, con il sostegno di amici, parenti, privati, debiti perchè nessun’istituzione, ente o quant’altro lo aiuterà, nel dirmelo ero deciso, determinato, motivato.
Concludo dicendo andate, il turismo ha subito un crollo spaventoso anche a molti km di distanza dalla zona colpita, vi parlo per esempio di Assisi dove mi hanno parlato di un calo del 30% di turisti, queste zone possono rinascere in tutta la loro bellezza che è veramente immensa e unica, solo se le persone tornano a popolarle, usufruiscono dei servizi, fanno rivivere i paesi, acquistano i prodotti tipici.
Tanti mi hanno detto -abbiamo bisogno del calore delle persone, abbiamo bisogno di condividere-, queste affermazioni mi hanno colpita sin da subito ma ancora di più sentendole ripetere spesso, davvero andateci perchè di bello da vivere, vedere, scoprire c’è ancora tanto, senza contare che la Valnerina è splendida.



















10 Comments
zia consu
5 Luglio 2017 at 21:41Queste immagini parlano da sole e sono una lama dritta nel cuore!
Promuovere il turismo è sicuramente un modo intelligente per smuovere anche un po’ l’economia e riportare calore a queste persone..ma guarda caso non ne parla quasi più nessuno! E’ intollerabile!
Elisabetta Lecchini
6 Luglio 2017 at 18:16eh be’ purtroppo si sa che passano i mesi e queste cose vengono dimenticate, nel mio piccolo ci provo a continuare a parlarne! un abbraccio zietta
Laura e Sara Pancetta Bistrot
5 Luglio 2017 at 23:41Lilli grazie per essere così innamorata della nostra regione, noi quando vuoi ti aspettiamo a braccia aperte ! Quello che hai fatto per queste persone è inestimabile, meriteresti davvero la cittadinanza onoraria !!:) un abbraccio grande
Elisabetta Lecchini
6 Luglio 2017 at 18:19innamorata della vostra regione e di voi! pancettina faccio qualcosina, per me è una cosa naturale, anzi vorrei poter fare di più!
Imma
6 Luglio 2017 at 10:56Nonostante la garnde tragedia questi posti conservano ancora tutto il loro incanto…bellissime foto tesoro!Baci,Imma
Elisabetta Lecchini
6 Luglio 2017 at 18:18si imma tanto incanto e deve tornare a splendere, grazie, un abbraccio
saltandoinpadella
6 Luglio 2017 at 15:55Mamma mia, queste foto sono impressionati. Mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Hai ragione, abbiamo tutti visto migliaia di servizi su questo terremoto ma finchè non vai li e lo vivi sulla pelle non si capisce davvero cosa voglia dire. L’umbria è una regione magnifica. Essendo non troppo lontano da casa mia è capitato diverse volte che ci sia andata ma è da qualche anno che manco. Chissà che magari in settembre non trovi un po’ di tempo per rivedere quei luoghi magnifici
Elisabetta Lecchini
6 Luglio 2017 at 18:18si tornaci, sono posti incantevoli, io sono innamorata persa, ci sono appena tornata dopo soli tre mesi e già penso alla prossima volta!
Chiara
6 Luglio 2017 at 19:22sono stata a Norcia prima del terremoto, mi manca l’Umbria, ritornerei anche adesso se potessi !
Elisabetta Lecchini
9 Luglio 2017 at 19:45eh si bellissima, tutta, una regione splendida!