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Il profumo dei campi

E’ arrivato il momento di raccontarvi del mio libro Il Profumo dei Campi.

Tutto è nato due anni e mezzo fa quando andai in Umbria a consegnare la somma che riuscii a racimolare organizzando delle cene a casa con amici e amici di amici. Una raccolta fondi a favore delle zone colpite dal sisma.

Una volta lì pensai che fosse necessario fare altro, sentii forte il desiderio di sostenere in qualche modo un territorio fortemente ferito. La prima cosa a cui pensai fu un libro, dopo mi diedi della matta da sola perchè un libro è una cosa seria, non avevo mai fatto niente di simile, ci voleva organizzazione, metodo, tenacia, costanza, idee.

Confesso che nello stesso istante in cui pensai a un libro e contemporaneamente mi diedi della folle, avevo già deciso che l’avrei fatto, non sapevo come ma ero certa che ci sarei riuscita.

Sono stati due anni di lavoro molto impegnativi, da un lato perchè non sono una professionista, costruire una trama, fare in modo che i contenuti fossero coerenti, organizzare un gruppo di lavoro, strutturare capitoli, leggere e rileggere infinite volte, correggere, cambiare, sbagliare, rendersi conto di quante problematiche ci sono, capire in che modo pubblicarlo, divulgarlo, tanti tanti aspetti vanno valutati.

Un po’ perchè parliamo di un territorio che non conoscevo, non c’ero neppure mai stata prima del sisma, raccontare ingredienti e ricette magari sconosciuti, piatti mai assaggiati non è semplice, ci vuole rispetto per la tradizione, cura nei dettagli, bisogna leggere tanto tanto, informarsi, approfondire, entrare in un altro mondo.

L’intento del libro è quello di lasciare una traccia, raccontare una zona del centro Italia poco nota e splendida, non lo dico per dire ma perchè ci sono stata più volte negli ultimi due anni, far conoscere le eccellenze gastronomiche di cui questa area è ricca.

Parliamo di tanti prodotti, non solo il famoso ciauscolo o la lenticchia di Castelluccio piuttosto che l’amatriciana ma anche lo zafferano di Cascia, i marroni di Montemonaco, la mela rosa, il vino cotto di Loro Piceno, i tartufi di Norcia e Amandola, la marotta amatriciana, il guanciale, il pecorino, la roveja, le trote che vivono nel Nera.

E ancora, la birra dei frati di Norcia, la cicerchia, una vasta gamma di salumi, i formaggi, il miele, la pasta artigianale, la patata turchesa, il farro di Monteleone di Spoleto, il mistrà, un liquore.

Un libro che vuole far conoscere questi ingredienti e la terra in cui vengono prodotti, non mancano naturalmente le ricette, note e per conoscitori dei Sibillini, spaziamo da primi piatti corposi a biscotti, da dolci da credenza a tagli di carne particolari, crostini, frittate, creme ecc….

E’ stata un’avventura molto intensa, parecchio difficile, molti sono stati i momenti di sconforto, fatica, dubbi, altrettanti quelli dove prendere decisioni in merito a sponsor, case editrici, costi, diritti di autore; ho dedicato a questo progetto milioni di ore, spulciato centinaia di pagine Facebook, di Comuni, Proloco, Associazioni, giornali, radio, progetti, privati, tutto quello che mi capitava di sentire o in cui incappavo per caso.

Mi sono totalmente immersa in un mondo a me sconosciuto, ho imparato a conoscere la geografia della zona, leggere e ascoltare tante storie, tutte uguali, tutte diverse, difficili, dolorose, strazianti, caratterizzate da tanta forza, tenacia, coraggio, speranza, ho versato molte lacrime di fronte al dramma enorme che è stato il terremoto che se non siete stati in loco non capirete mai.

Non lo capisco neanche io, ci mancherebbe, ma posso assicurarvi che le immagini in tv sono niente rispetto al vedere con i propri occhi chilometri di macerie, case sventrate di cui ancora si vedono  oggetti di uso comune, uno stendino, una bambola, un pensile della cucina aperto, è molto toccante, desolante, lascia atterriti.

Il ricavato di questo libro andrà a favore di progetti o persone nelle zone interessate, sarà mia premura informare tutti coloro che lo acquisteranno in merito ai destinatari della donazione. Per informazioni, curiosità, domande, costi, idee su come/dove divulgarlo scrivetemi.

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4 Comments

  • Reply
    saltandoinpadella
    25 Novembre 2019 at 9:44

    Brava Eli, hai lavorato tanto ma per una buona causa. Ti credo quando dici che finchè non lo vedi con i tuoi occhi non capisci veramente la situazione. Deve essere proprio una gran desolazione. Davvero complimenti per tutto, per il lavoro, per la fatica, ma anche per la soddisfazione di vedere alla fine il prodotto di tanto lavoro. Bravissima

  • Reply
    ipasticciditerry
    25 Novembre 2019 at 14:35

    Una bellissima idea Lillì, un modo eccellente per aiutare delle persone che sono state complite duramente e ancora stanno in mezzo all’incubo! Conosco quelle zone anche se sono molti anni che ci manco. Il tuo libro sono certa sarà bellissimo e tu sei proprio una bella persona ♥

    • Reply
      Elisabetta Lecchini
      25 Novembre 2019 at 19:45

      grazie mille super terry, spero di riuscire ad aiutare ancora qualcuno! grazie infinite

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