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DOLCI

Bigne’ con crema ai pistacchi e cioccolato bianco

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Elogio del bignè, uno solo però perchè gli altri son finiti subito! Li ho sempre guardati con terrore, ognuno ha i suoi mostri, quei piatti che ogni volta che vede pensa che non riuscirà mai a rifarli, per me attualmente le meringhe, non ho mai provato ma quando le vedo lo penso sempre.

I bignè erano uno dei miei mostri, poi nel lontano 2007 feci una lezione con la mitica Csaba dalla Zorza, li vidi preparare da lei con la sua consueta classe, eleganza, con la camicia bianca che dopo 4 ore di corso era ancora di un bianco immacolato mentre noi allievi nonostante il grembiule avevamo sbuffi di farina in faccia, segni di cioccolato e quant’altro.

Da allora li ho preparati decine e decine di volte, dolci e salati, l’unica difficoltà è capire bene quante uova mettere, se ne metti poche non cresce bene e rimane umido, se ne metti troppe l’impasto risulta liquido e quindi non vengono bignè ma paninetti.

Il mio è un ripieno improvvisato con quello che avevo, tempo per una crema pasticcera non ce n’era così ho semplicemente montato insieme una divina crema di pistacchi e della panna fresca con l’aggiunta del cioccolato bianco, un dolcetto perfetto per le feste, buono e non troppo grande.

Prima o poi affronterò anche la questione meringhe! Son di corsa, vi auguro una felice giornata, a Milano grigia che più grigia non si può.

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Ingredienti:

per i bigne’ (circa 20-25)

200 ml di acqua

150 gr di farina

120 gr di burro

1 cucchiaino di zucchero a velo

4-5 uova

200 gr di crema di pistacchi

200 ml di panna fresca

100 gr di cioccolato bianco

1 cucchiaino di zucchero a velo

1 cucchiaio di acqua bollente

 

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1 Preparate i bigne’ mettete l’acqua in un pentolino insieme al burro, portate a bollore poi unite in un solo colpo la farina, mescolate fuori dal fuoco rapidamente, rimettete sul fuoco e girate la pasta ormai compatta per un paio di minuti, spegnete e lasciate la pasta a intiepidire, mescolatela ogni tanto o stendete su un piatto perchè si raffreddi prima.

2 Aggiungete lo zucchero a velo e poi una alla volta le uova, mescolate bene e fate incorporare bene ogni uovo prima di aggiungerne un altro.

3 Accendete il forno a 190 gradi, inserite il composto in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia, su una teglia coperta di carta forno distribuite i bigne’ distanziandoli fra loro, se dovesse rimanervi il ciuffetto di pasta (quando staccate la bocchetta per crearne un altro), con un pennello da cucina inumidito di acqua appiattitelo. Infornate per circa 20-25 minuti, dovranno essere belli dorati.

4 Montate la panna fresca con la crema di pistacchi, riponete in frigo per una mezzora poi farcite i bigne’, se siete abili facendo un buchino sotto al bigne’ e quindi farcite con una tasca da pasticcere (tipo siringa), se non siete capaci tagliateli delicatamente a metà (come un panino) e farciteli con un cucchiaino o sempre con la tasca.

5 Preparate la glassa sciogliendo il cioccolato bianco, aggiungete lo zucchero e l’acqua bollente mescolate, potete disporla sotto e adagiarvi sopra il vostro bignè o ricoprire ogni bigne nel modo più classico.

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BIGNE’ con MOUSSE di SALMONE

Ripresi dalle grandi abbuffate? A casa mia non si esagera, niente menù chilometrici con decine di portate, si mangia bene, un po’ più del solito ma senza particolari eccessi, infatti non mi sento oberata di cibo, ne’ pronta a digiunare in vista del Capodanno.
Immagino che tanti ora si riprenderanno per qualche giorno cercando di limitarsi per poi ricominciare alla grande con la cena del 31 dicembre e il pranzo del 1 gennaio, con gli immancabili lenticchie e cotechino ecc….e allora eccovi un antipasto! 
Adoro i bignè, ho imparato a prepararli parecchi anni fa in un corso tenuto da Csaba dalla Zorza, conservo ancora gelosamente la dispensa, ormai stropicciata, con macchie di cibo, i fogli sciupati, grazie a lei guardandola ho carpito i segreti dei bignè, del pan di spagna, della frolla al cioccolato, dei cannoncini.
Ottimi ripieni di crema pasticcera, ganache, panna e frutta ecc…ma anche con preparazioni salate, avendo un bel pezzo di salmone e della robiola ho optato per questa mousse perfetta per un antipasto/aperitivo, squisiti anche con altri formaggi, con tonno e zucchine, mousse di verdure, con gamberetti, funghi, frutta secca, pesce, carne, ci si può davvero divertire a inventare la farcitura.
Buon week end!



Ingredienti:

per i bignè
200 ml di acqua
150 gr di farina 
120 gr di burro
1 pizzico di sale
4 uova
per la mousse
400 gr di salmone affumicato
200 gr di robiola
pepe


1 Preparate i bignè: mettete l’acqua in casseruola di medie dimensioni, ponetela sul fuoco insieme al sale e al burro, portate a bollore poi aggiungete la farina tutta in una volta, mescolate rapidamente con un cucchiaio di legno fino a quando otterrete un impasto omogeneo e liscio, lasciate cuocere per circa due minuti, mescolando sempre, la pasta comincerà a sfrigolare, spegnete e lasciate intiepidire in una ciotola.
2 Aggiungete le uova una alla volta, mescolate energicamente fino a quando non saranno ben amalgamate.


3 Accendete il forno a 190 gradi, ricoprite una teglia di carta forno. Con una tasca da pasticcere con bocchetta liscia formate i bigne’ distanziandoli fra loro, appiattite il ciuffo che rimane in alto con un pennello da cucina bagnato d’acqua.
4 Infornate per circa 20-25 minuti, la pasta dovrà essere gonfia e dorata, sfornate e lasciate raffreddare.
5 Mentre i bignè sono in forno, frullate il salmone e la robiola, regolate di pepe, se necessario di sale (io no).
6 Farcite i bignè o tagliandoli delicatamente a metà o facendo un buco piccolo nella parte inferiore, in questo caso farciteli con una tasca da pasticcere.

DOLCI

Folls crema pasticcera e fragole

folls crema e fragole

Ho conosciuto questa ricetta che forse non è neanche corretto chiamare in questo modo data la semplicità, circa tredici anni fa a un corso di cucina con Csaba dalla Zorza, da allora li preparo spesso così come i  bignè, la frolla, la  crema pasticcera, il pan di Spagna, la ricetta è la sua, raramente cambio.

Come oggi che la crema pasticcera non è di Csaba, se cercate l’idea veloce, che potete preparare prima, sia la crema che la panna, con la frutta che preferite, in mono porzione così non è ne’troppa la quantità ne’ occorre una frolla, un uno strato di torta o altro per accompagnarla, quest fools sono l’ideale.

Finalmente venerdì, attendo domani per dormire anche se confesso che in questa settimana sono andata a letto alle ventidue praticamente tutte le sere, mi sento stanca, ho sonno, arrivo a ora di cena che mi pare di aver scalato una montagna. Per chi starà provando invidia pensando che mi sono fatta delle belle dormite, sappiate che non dormo tutta notte, magari addormentarmi alle ventidue fino alla mattina seguente.

Buon fine settimana.

 

folls crema e fragole

Ingredienti:

per la crema pasticcera:

450 ml di latte

50 ml di panna fresca

125 gr di tuorli (circa sei uova)

100 gr di zucchero

100 gr di cioccolato fondente

50 gr di burro

25 gr di cacao

20 gr di amido di mais

per la panna:

150 ml di panna fresca

60 gr di zucchero

fragole a piacere

 

folls crema e fragole

1 In una ciotola amalgamate i tuorli  allo zucchero, l’amido di mais e il cacao.

2 In una casseruola portate a bollore il latte e la panna, versate lentamente poco alla volta il composto sui tuorli, mescolate con una fustra.

3 Spegnete, unite il cioccolato a quadretti e poi il burro, mescolate, una volta ottenuta una crema omogenea fate raffreddare la crema trasferendola in una ciotola, coprite con la pellicola a contatto (per evitare che si formi la crosticina).

4 In una ciotola (possibilmente messa in frigo una mezzora prima di utilizzarla) versate la panna e lo zucchero, montateli con le fruste fino a che non risulteranno ben montati.

5 Lavate e asciugate le fragole, togliete l’estremità superiore e tagliatele a pezzetti piccoli.

6 Componete i bicchieri mettendo sul fondo delle fragole, poi la crema pasticcera, possibilmente con una sach a poche dopo la panna e altre fragole, potete anche invertire gli strati come preferite.

DOLCI

Torta al cioccolato e avocado

torta al cioccolato e avocado

Una torta nata da un errore, avevo preso due avocado per farne una crema da mettere dentro a dei bignè salati, ho preparato i bignè ma non erano cresciuti abbastanza (non so voi ma ogni volta mi vengono diversi, asciutti, umidi, alti, scuri, bassi, dorati, mai dico mai una volta uguali da anni).

Gli avocado erano maturi e andavano mangiati, due per un’insalata troppi, farci il pesto ero tentata ma non avevo voglia di mangiare pasta a cena, a un certo punto mi è venuto in mente di farci una torta con il cioccolato, avevo visto diverse ricette ed ero curiosa.

Ho preparato la prima che ho trovato perchè casualmente avevo tutti gli ingredienti, era tardi e non volevo mettermi a curiosare fra blog se no facevo notte, questa è di Alice il canale tv e la rivista.

Buona è buona ma l’avocado non si sente per niente, si potrebbe intuire che fa parte degli ingredienti dal colore che però potrebbe essere anche pistacchi o altro, due avocado e non si sentono, la torta risulta come la classica da colazione, da inzuppo, simil ciambella, non aspettatevi il dolce soffice e leggero come una nuvola.

Farò altri tentativi ma sicuramente non con questa ricetta che promuovo ma non è niente di che, dopo aver fatto ottima pubblicità alla mia torta scappo e vi auguro un felice week end.

Copio e incollo la ricetta perchè non ho cambiato niente.

 

torta cioccolato e avocado

Ingredienti:

300 g Avocado 
200 g Zucchero
Uova
300 g Farina 00
200 g Gocce di cioccolato
pizzico Sale
10 g Lievito
torta all'avocado e cioccolato
Passo 1

Imburrate ed infarinate bene la tortiera da 24 cm di diametro.

Pulite l’avocado e frullatelo con lo zucchero.

Passo 2

Incorporate i tuorli d’uovo, il cioccolato fondente. Incorporate la farina, sale e lievito delicatamente.

Per ultimo aggiungete gli albumi a neve ferma e mescolate bene.

Passo 3

Disponete il composto nella tortiera e infornate a 180°C.

Dopo 40 minuti, verificate il cuore, togliete e lasciate intiepidire.

Antipasti

Millefoglie di piselli e parmigiano

millefoglie di parmigiano e piselli

Pasqua ormai è alle porte, anche se ancora si parla di maltempo e portiamo guanti e sciarpe non manca molto per cominciare a pensare al menu pasquale, fra grandi classici, tradizione, novità, che si stia in famiglia o via con gli amici, si pranzi a casa, si faccia la classica gita fuori porta, si abbia la fortuna di essere ospiti o si pensi a un pic nic, una grigliata o in terrazza.

Di un pasto per me il meglio è sempre antipasto, primo e dolce, immancabili, mentre sul secondo possiamo tranquillamente soprassedere, anche su un eventuale contorno, queste tre portate  proprio non possono mancare.

A marzo si comincia a pensare alla primavera quindi a piselli freschi, agretti, asparagi, fave, cicoria, il verde domina ma del resto quando si pensa a questa stagione subito si pensa al risveglio della natura, allo sciogliersi della neve, alle prime gemme sulle piante, al sole che comincia a scaldare, all’orario che cambia allungando le giornate.

Per il mio menu di Pasqua ho pensato a questo antipasto piuttosto semplice ma secondo me carino, intanto chi mi conosce sa che io amo alla follia il parmigiano, altro aspetto che torna nella mia cucina l’unione fra croccante e cremoso, quale piatto meglio di una millefoglie versione salata?

Millefoglie, bignè, plumcake, involtini, torte salate, se siete a corto di idee per gli antipasti pasquali sul sito della Galbani  troverete entree’ per tutti i gusti, per tutte le tasche, più o meno semplici e carine da presentare.

Per me Pasqua è una festa informale, in famiglia, con chi c’è, vale il detto Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, la tavola è semplice, possibilmente colorata, se il tempo lo consente, di solito sono in montagna, all’aperto un po’ attrezzati con sedie, coperte, tavoli pieghevoli, stile pic nic.

L’occasione si presta per piatti semplici ma esteticamente belli, qualche finger food, un primo di sostanza che sia semplice da mangiare, tradotto niente brodi, minestre, un bel dolce e ovviamente l’uovo rigorosamente fondente.

Se volete qualche altra idea rapida buona e anche economica che non guasta vi consiglio anche  questi bocconcini di formaggio e noci oppure queste semplici girelle di speck e provola.

Attendo di vedere le vostre idee per la tavola pasquale!

 

millefoglie con parmigiano e crema di piselli

 

Ingredienti:

per i biscotti al parmigiano

100 gr di farina
100 gr di parmigiano
100 gr di burro
1 uovo
pepe
per la crema:
 230 gr di piselli freschi o surgelati
125 gr di ricotta
40 gr di parmigiano grattugiato
sale pepe
erba cipollina tre/quatto steli
biscotti di parmigiano con crema di piselli
1  Impastate la farina con il burro tagliato a pezzetti fino a ottenere un composto sbriciolato, incorporate il parmigiano, una macinata di pepe e l’uovo, amalgamate gli ingredienti, formate una palla mettetela nella pellicola e fate risposare un’ora in frigorifero. 
2 Accendete il forno a 200 gradi, su piano da lavoro infarinato stendete la pasta circa 5 mm, con uno stampino o una tazzina formate i biscotti, disponeteli su una teglia con carta forno distanziandoli leggermente, cuocete per circa 12/14 minuti. Sfornate e servite tiepidi o freddi.
Cuocete i piselli per circa 15/20 minuti, lasciateli intiepidire dopo aggiungete la ricotta e il formaggio grattugiato, frullate in un mixer (o con un cucchiaio), regolate di sale e pepe.
Prendete una sach a poche, inserite un beccuccio liscio (o quello che preferite), inserite la crema e formate su un primo biscotto dei ciuffi disposti tipo fiore, coprite con un altro biscotto e proseguite nello stesso modo, procedete ugualmente su tutti i biscotti.
Lavate e asciugate qualche stelo di erba cipollina, con una forbice pulita tagliate dei pezzetti piccoli, circa 5 mm, usateli per decorare le vostre millefoglie distribuendoli sulla crema di piselli. Servite a temperatura ambiente.
NOTE: scegliete a seconda del vostro gusto se frullare interamente i piselli o semplicemente tritati, usate un beccuccio da sach a poche grande, circa un centimetro, per i biscotti utilizzate la forma di stampino che preferite di forma tonda o quadrata o rettangolare, volendo se volete delle millefoglie più grandi potete utilizzare dei coppapasta.
millefoglie con crema di piselli e parmigiano
DOLCI

Eclairs con crema al limoncello

esclairs con crema aromatizzata al limoncello

Belli non sono splendidi, i bigne’ o eclairs li faccio da sempre e a volte mi vengono benissimo, altre volte meno, buoni devo dire, sempre, o quanto meno a me piacciono.

Li ho sempre visti come un dolce chic, elegante, un po’ da sala da the in un bistrot parigino vista Notre Dame, forse ho visto troppi film ma così mi immagino le signore, anzi le madame parigine mentre con le amiche prendono un te’ o una caffè degustando eclairs.

Peraltro un giorno su una rivista ho ammirato quelli di grande maestro pasticcere francese, delle opere d’arte, elaborati, molto particolari, in pochi cm erano racchiusi strati, consistenze, profumi, colori, spettacolari, imparassi a farne bene anche solo un tipo sarei felice.

Nel venerdì del black friday, pare non si parli di altro, io mi regalo eclairs visto che per il resto le finanze scarseggiano, manco guardo siti, offerte o altro, se siete nella mia stessa situazione preparatevi questi dolcetti, se invece spenderete fatelo comunque per addolcire l’arrivo dell’estratto conto.

Buon week end!

 

esclairs con crema al limoncello

 

Ingredienti:

Per la pasta choux

200 ml di acqua

120 gr di burro

una stecca di vaniglia

150 gr di farina

4 uova

per la crema:

4 tuorli

200 gr di zucchero

30 gr di amido di mais

600 ml di latte

2 cucchiai di limoncello

 

esclairs francesci con crema al limoncello

 

1 Preparate la pasta mettendo a scaldare l’acqua con dentro il burro tagliato a pezzetti, mettete anche la stecca di vaniglia o se preferite apritela tagliandola in senso verticale estraendo i semi e mettendoli direttamente nell’acqua,  deve arrivare a bollore non bollire e il burro deve essere sciolto.

2 Appena sta bollire spostate dal fuoco e buttate tutta la farina in un colpo solo, mescolate rapidamente ed energicamente fino a che otterrete un impasto omogeneo, rimettete sul fuoco per un paio di minuti sempre mescolando, non si deve attaccare. Lasciate intiepidire.

3 Una volta tiepido aggiungete un uovo alla volta mescolando con energia, prima di incorporare l’altro fate in modo che sia ben amalgamato il precedente.

4 Accendete il forno a 190 gradi, mentre si scalda foderate una teglia con della carta forno, prendete una sach a poche con beccuccio liscio, inserite il composto e create distanziate delle strisce di pasta di circa 5-6 cm, infornate per 20-25 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate e lasciare raffreddare.

5 Preparate la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero, aggiungete setacciandolo l’amido di mais, nel mentre scaldate 550 ml di latte in un pentolino o nel microonde, il restante latte unitelo al composto e amalgamate, fate attenzione che non si formino grumi.

6 Mettete la pentola su fuoco medio, aggiungete il latte caldo e mescolate fino a che non sta per addensare, unite i due cucchiai di limoncello e terminate la cottura, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, lasciate raffreddare trasferendo la crema in un contenitore.

7 Fate un piccolo foro sul fondo o sul latte degli eclairs e con una sach a poche farcite gli eclairs, fate attenzione a non riempirli troppo o troppo poco, al tatto sentirete l’eclairs acquistare volume mentre lo farcite.

DOLCI

Torta di riso, amarene e noci pecan

 

Maggio, finito e volato nel bene e nel male!

La bellezza del castello di Felino, della campagna parmense, di ottimi prodotti, a cominciare da salame e parmigiano, ottima compagnia  e un pranzo da principesse.

Tutto Food, tanti nomi importanti dell’enogastronomia italiana e internazionale, piccoli produttori, grandi assaggi, scoperte, chiacchiere piacevolissime a scoprire le bellezze culinarie del nostro Paese.

Due tardi pomeriggio in albergo, io come ospite in attesa di riuscire, una chiacchierata bella e rara, un altro momento di vicinanza unica in un momento importante per un’amica.

L’emozione di un incontro importante, atteso da mesi, desiderato, di cui abbiamo tanto parlato e poi vedersi per tre giorni condividendo chiacchiere, pranzi, idee, istanti, confidenze.

Due volte il festival dello street food, con un’amica storica e una più recente, la bellezza di godersi un panino all’aperto, anche se a Milano.

I sapori di Ferrara, una macelleria eccellente, una torrefazione e una cioccolateria, quando il lavoro è in primis passione, etica, credere ciecamente in un metodo di lavoro serio e sano!

Il primo livello del corso per sommelier superato e una giornata in vigna sotto il diluvio universale per festeggiare la fine del corso.

Un pomeriggio con un’amica romana in trasferta a Milano, chiacchiere, assaggi, incontri, racconti splendidi.

Un sabato pomeriggio a fare bigne’ con i bambini della clinica De Marchi, cantare, ballare, dipingersi farfalle e altro sul volto.

Un pomeriggio al parco a praticare Nordic walking per parlare di prevenzione, importante di praticare attività fisica e coinvolgere sulla Sclerosi Multipla.

Un pomeriggio di chiacchiere e cucina per realizzare un libro di ricette nel luogo dove ho lavorato sei anni!

Un pranzo per So Lunch, chiacchiere, spaghetti, peperoncino e un bel progetto!

E stasera si chiude con una cena con amici storici a base di prodotti umbri e marchigiani acquistati dai produttori che hanno subito danni con il terremoto.

Un mese che pare un anno!

 

 

Ingredienti

1 litro di latte fresco

200 gr di riso Ferraris

130 gr di zucchero

2 uova

2 cucchiai di Amarene Fabbri

100 gr di noci pecan

zucchero a velo

 

 

1 Mettete il latte e lo zucchero in una casseruola a sponde alta, dopo circa una decina di minuti quando il latte è caldo aggiungete il riso, ci metterà circa una mezzora a cuocere e assorbire interamente il latte ma state attenti, girate spesso con un cucchiaio di legno, controllate che non attacchi, deve rimanere cremoso, una volta pronto trasferite in una ciotola e lasciate intiepidire.

2 Unite le uova, mescolate, unite le amarene e le noci, amalgamate.

3 Accendete il forno a 200 gradi, versate il composto in uno stampo, io al silicone quindi niente butto, valutate in base allo stampo che scegliete, cuocete per circa 30-35 minuti, sfornate, lasciate raffreddare del tutto e decorate con zucchero a velo.

 

Grazie a Riso Ferraris per il gentile e apprezzato omaggio!

 

 

DOLCI

Eclairs con crema di pistacchi

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Ho preparato milioni di volte i bignè ma raramente gli eclairs che son la stessa cosa ma con una forma diversa, misteri della mente umana. Belli, buoni, da preparare con mille ripieni e glassature diverse.

Come ho detto tante volte preferisco i dolci da credenza, caserecci, non i cremosi, meglio una crostata, una torta di mele di un tiramisu, un profiteroles o una charlotte, nel caso dei pasticcini faccio un’eccezione.

Il bello del pasticcino è l’unione fra il croccante e il cremoso in dose ridotta, che si tratti di una frolla con crema e frutta, o un cannoncino con sfoglia e crema piuttosto che il classico bignè, una sfogliatella, l’unione dei due con una dose non eccessiva di crema mi piace molto, non che non ami le creme ma preferisco tremila volte frolla, sfoglia, per capirci, di una crostata il meglio per me è la pasta, potrei anche eliminare la marmellata e gustarmi solo la frolla.

Eclairs e pasticcini in genere fa tanto festa, forse perchè non si mangiano spesso, mentre una torta o dei muffin li prepari quando vuoi preparare un vassoio di pasticcini è decisamente più elaborato a meno che non sia un solo genere ma la bellezza dei pasticcini risiede nell’ammirare il vassoio prima di scegliere, i colori, le forme, creme, glasse, frutta, profumi.

Di solito di fronte a un vassoio di pasticcini si verificano due scene, una in cui  ci si guarda, si aspetta che qualcuno prenda il primo magari timidamente ci si chiede -tu quale vuoi?-, -dai prendi tu la sfogliatella che l’adori?-, si studiano gli avversari cercando di individuare le loro mosse, con me per esempio se c’è un cannolo mini siciliano si sa che lo voglio!

Seconda opzione si scarta il vassoio e tempo zero c’è quello che senza esitazioni si fionda su i suoi preferiti, ne prende due tre e dice -ecco ho preso i miei, il resto son vostri-, il gesto pare nobile dicendo che gli altri li lascia tutti a noi, peccato che ne ha subito sottratti alcuni togliendo la scelta agli altri.

Guerra di pasticcini!

Buon week end.

 

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Ingredienti:

per circa una ventina di eclairs

600 ml di latte

200 gr di zucchero

4 tuorli

60 gr di farina

50 gr di pistacchi

120 gr di cioccolato gianduia

50 gr di zucchero a velo

acqua

 

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1 Per le dosi e preparazione degli eclairs cliccate qui, una volta che avete l’impasto, accendete il forno a 190 gradi, prendete una teglia, copritela con un foglio di carta forno, con una tasca da pasticcere con bocchetta liscia distribuite l’impasto dandogli la forma allungata, circa 7 cm, distanziateli fra loro, cuocete per 25 minuti. Proseguite fino al termine dell’impasto.

2 Preparate la crema, in una casseruola sbattete i tuorli con lo zucchero, nel mentre mettete a scaldare a fuoco basso o nel microonde 500 ml di latte, unite la farina setacciata poco alla volta, mescolate e unite i 100 ml di latte restanti.

3 Mettete la casseruola sul fuoco medio, unite il latte caldo e cominciate a mescolare con un cucchiaio di legno fino a che la crema non si addenserà, circa una decina di minuti, quando è quasi pronta aggiungete i pistacchi tritati finemente e mescolate, assumerà un colore verdino, trasferite in una ciotola per far raffreddare.

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4 Con un coltello fate un piccolo buco nella superficie inferiore degli eclairs, riempite una tasca da pasticcere con la crema ormai fredda, con una bocchetta non troppo grande farcite gli eclairs, premete delicatamente dentro all’eclairs per evitare che la crema esca di getto, capirete che è pieno dal peso e dal gonfiore della pasta.

5 Preparate la glassa sciogliendo il cioccolato a bagnomaria, unite lo zucchero a velo e l’acqua, amalgamate. Se la glassa vi pare troppo densa aggiungete poca acqua, non deve essere liquida.

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Antipasti/ Creme

Sandwich con crema al Parmigiano

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Fra me e il Parmigiano c’è sempre stato un grande amore, immenso amore, mi piace a dismisura, lasciatemi una forma, meglio se ben stagionata e posso morire di indigestione felice!

Mi piace sempre ma soprattutto nature, un bel pezzo da mordere e stringere fra le mani, goduria!

Sappiamo tutti che in cucina si presta a essere utilizzato in tanti modi, oltre che gustato a pezzi, sulla pasta, nei timballi, sformati, lasagne, nella parmigiana, a scaglie nell’insalata o su un carpaccio di carne, molto carino nelle cialde dolci o salate farcite, indispensabile nel pesto, squisito il gelato e potremmo continuare a lungo.

Oggi una crema. La ricetta non è mia ma di Antonietta. Io e altre blogger ogni mese giochiamo a scambiarci una ricetta, si estraggono i nomi e io preparo quella di un’altra blogger, qualcun’altro prepara la mia, un modo per conoscerci, scoprire altri blog, cucine, ricette, persone.

Quando sono capitata sul blog di Antonietta curiosando qua e là sono incappata in questa crema, appena ho letto Parmigiano ho deciso che sarebbe stata quella la ricetta che avrei replicato ed eccola qua.

Antonietta presenta questa crema con dei bellissimi panini chapati, io per mancanza di tempo e farina ve li propongo in versione sandwich (semplicemente date al pane la forma che volete, lo tostate e farcite), semplicissimi da preparare e più carini da vedere che non semplicemente spalmati sul pane.

Direi che questa crema al Parmigiano rientra a pieno titolo fra le idee utili e squisite da tenere a mente per il menù delle prossime feste, me la immagino per farcire dei tortellini o uno strato del panettone gastronomico, oppure all’interno di un bignè salato o semplicemente da mangiare con il pane. Ovviamente sarebbe anche un bel regalo home made!

Grazie Antonietta della ricetta e se vi va passate a trovarla sul suo blog http://www.azzurratagliaecucina.ifood.it.

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Vi riporto la sua ricetta identica, copiata dal suo blog, lei ha utilizzato il timo io non l’avevo:

Ingredienti:

Parmigiano Reggiano di media stagionatura gr. 50

pere (non troppo acquose) sbucciate gr. 50

mandorle sbucciate gr. 50

1 cucchiaino scarso di miele

1 pizzico di sale e 1 spruzzata di pepe nero

3 gocce di aceto balsamico

timo q.b.

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 Mettere in ammollo le mandorle per poter togliere la pellicola, asciugarle, metterle in un minimixer assieme al Parmigiano Reggiano e frullarle. Aggiungere le pere tagliate a pezzetti e frullare. Aggiungere il miele, il sale, il pepe, l’aceto balsamico e le erbe aromatiche, a piacere; in questo caso ho usato il timo. Amalgamare bene il tutto e mettere in frigo per una mezz’oretta.

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Primi

Rigatoni con crema di zucca e speck

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Una pasta rapida da preparare e ottima da mangiare, di stagione, il cremoso della crema si sposa alla perfezione con il croccantino dello speck, il mio salume preferito.

Per quanto trovi quasi impossibile decidere se preferisco i primi o i secondi, il dolce o il salato, sicuramente ho un debole per i primi piatti, fra un piatto di arrosto con patate o uno di lasagne la scelta è scontata, le lasagne!

Non credo esista un primo piatto che non amo, dai risotti alle vellutate, dalle crespelle alla polenta, la pasta, le zuppe, la pasta fresca, le minestre, amo le mille varianti che si possono mettere in tavola. Penso al riso, polpette, sformati, risotto, insalata di riso, pilaf o basmati, alla cantonese o al salto, perfetto con la carne e il pesce ma anche con i formaggi, le uova, le verdure, nei dolci, perfetto in poche parole.

Il mondo dei primi piatti è un pianeta in cui perdersi, in cui divertirsi all’infinito sperimentando abbinamenti, formati, consistenze, grandezze, un pianeta dove la fantasia domina, anche negli altri piatti ma per esempio in pasticceria per certe preparazioni la precisione è fondamentale, se dovete fare un bignè o una meringa, un cannoncino o un pan di spagna dovete per forza seguire delle regole, in una pasta no!

Del resto si dice da sempre che l’arte della pasticceria è precisione, ci son regole chimiche che regolano la lievitazione o l’incorporare l’aria in un dolce, nei primi possiamo inventare senza troppi problemi, correggere un errore, una pasta non presenta particolari difficoltà nella preparazione, idem una vellutata, discorso un po’ diverso per un risotto o la pasta fresca.

Ovvio dipende da chi cucina, dalla fantasia, del senso pratico, dalla conoscenza degli ingredienti e altri fattori ma trovo che sia più semplice cavarsela con un primo che con un arrosto o una torta. Che ne dite?

Buon week end

 

rigatoni, rummo, zucca, pasta, primi, speck

 

Ingredienti:

per due persone

130 gr di zucca lessata

40 gr di parmigiano

1 cucchiaio d’olio evo

100 gr di speck a dadini

200 gr di rigatoni Rummo

sale

pepe

 

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1 Mettete a bollire l’acqua della pasta nel mentre preparate la crema frullando la zucca con l’olio e il parmigiano, regolate di sale e pepe.

2 Cuocete la pasta, nel mentre saltate quattro cinque minuti lo speck in una padella antiaderente senza aggiunta di olio.

3 Riunite la crema di zucca e lo speck in una pirofila, scolate la pasta, amalgamate e servite subito.

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