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Elisabetta Lecchini

Lievitati

Focaccia al farro con broccoli e mozzarella

focaccia al farro con broccoli e mozzarella

Fosse per me mangerei focaccia un giorno si e l’altro pure, alta, bassa, unta, soffice, croccante, semplice o con olive, tonno, cipolle, pomodorini e di tutto e di più.

Penso che la focaccia profumi di infanzia, di gita, delle estati in Liguria, della nonna che te ne compra un pezzo grondante olio, dell’intervallo a scuola al liceo dove era un must andare al bar a prendere la focaccia farcita; focaccia uguale scampagnata, viaggio in macchina, pic nic con gli amici, pranzo veloce magari con della verdure o accompagnata da due fette di salame.

Focaccia uguale gioia, allegria, serenità e direi che in questi giorni ne abbiamo bisogno, specie a Milano (e non solo ovviamente).

L’intento era di prepararla con la farina di farro, il “sopra” sono avanzi, qualche broccolo cotto al vapore rimasto e due tre bocconcini di mozzarella.

Affrontiamo questo martedì a Milano grigio e con un po’ di sinusite programmando la prossima focaccia.

 

focaccia con farro broccoli mozzarella

 

Ingredienti:

500 gr farina 00

250 gr farina di farro

12 gr di lievito di birra

acqua q.b.

sale

100 gr di broccoli cotti al vapore

3-4 bocconcini di mozzarella

 

focaccia al farro broccoli mozzarella

 

1 Mettete nella planetaria o su un piano di lavoro le due farine, sciogliete il lievito in circa 200 ml di acqua tiepida.

2 Azionate la planetaria facendole prendere intensità poco alla volta mentre versate a filo il lievito sciolto, una volta incorporato il lievito aggiungete il sale, lavorate per una decina di minuti a media intensità, dovrete ottenere una pasta compatta, liscia, elastica. Trasferite in una ciotola, coprite, lasciate lievitate almeno 3-4 ore io 7.

3 Accendete il forno a 200 gradi, ungete una teglia capiente (io 45×25, ma va bene anche più grande, verrà solo più bassa così come se ne usate una più piccola verrà più alta), distribuite con le mani la pasta su tutta la teglia.

4 Se volete irroratela con un filo d’olio e una spolverata di sale, distribuite i broccoli schiacciati, come se fossero una sorta di purea, infornate per venti minuti.

5 Aprite il forno e aggiungete la mozzarella trascorsi i venti minuti (io anche le acciughe), infornate per altri 10 minuti, la mozzarella dovrà risultare ben dorata, lo stesso i bordi della focaccia, sfornate e servite subito.

DOLCI

Frittelle alla ricotta e cannella

fritella alla ricotta con cannella

Udite udite, questo è il primo dolce di carnevale che pubblico sul blog! Ci sono oltre settecento ricette e questo è in assoluto il primo, misteri della vita, non saprei dirvi perchè, a me friggere piace pure.

Niente chiacchiere o tortelli vuoti o con la crema, niente mascherine, stelle filanti di pasta, ho optato per due gusti che amo molto e si sposano benone insieme, la ricotta e la cannella.

Ammetto che a me piace pure mascherarmi, non mi capita da secoli di andare a una festa con travestimento ma se capitasse ne sarei felice, ho sempre amato pensare al vestito, realizzarlo io con stoffe, trucchi, vestiti, un pezzo preso da una parte, uno dall’altra ecc….ovviamente niente banalità, deve essere qualcosa di originale, divertente.

Ahimè non succederà manco quest’anno di girare mascherata per cui buttiamoci sui fritti!

 

fritella_ricotta_cannella

 

Ingredienti:

250 gr di ricotta fresca (io di capra)

140 gr di farina

2 cucchiai di cannella

1 uovo

65 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

 

ricotta cannella e ricotta

 

1 Sgocciolate bene la ricotta.

2 Riponetela in una ciotola con la cannella, l’uovo, il lievito, lo zucchero, amalgamate per bene, dovete ottenere un composto compatto e omogeneo.

3 Poco alla volta unite la farina sempre mescolando, dovrete ottenere un composto ben amalgamato.

4 Mettete a scaldare abbondante olio in una padella antiaderente, una volta ben caldo, infarinatevi le mani e formate delle palline grandi poco meno di una noce, immergetele nell’olio caldo, lasciate cuocere circa cinque minuti, girandole a metà cottura, dovranno risultare ben dorate.

5 Sgocciolatele su un foglio di carta assorbente, se volete spolveratele di zucchero a velo o di canna, servite subito o tiepide.

Creme/ DOLCI/ frutta secca

Crema alle nocciole

crema alle nocciole

Sapete che amo il cioccolato oltre misura, tante volte ho espresso il mio amore per le creme spalmabili, il piacere di provarne sempre di nuove, confrontarle fra loro, fra quelle commerciali poche mi piacciono davvero, le vere chicche sono fra quelle artigianali prodotto da aziende agricole, nei monasteri, da piccoli negozi con cucina.

Le compro, ammetto sempre quando ne scovo una nuova ma prepararle in casa mi piace, non sempre hanno soddisfatto i miei gusti, a volte troppo dolci, altre volte troppo dense o con un retrogusto amaro di frutta secca.

Oggi vi propongo questa, la ricetta non è mia ma di una amica blogger pugliese Aurelie del blog Atelier du fantastique, l’ho vista da lei su Instagram e subito ho salvato la ricetta, cosa dire? Mi è piaciuta parecchio, ben equilibrata, si sentono le nocciole ma non prevaricano, dolce ma il giusto, consistenza perfetta, non liquida ma neanche densa.

Ve la consiglio, così come vi invito a fare un giro sul blog di Aurelie, tutti ma soprattutto chi è celiaco, troverete tante ricette buone, gustose, valide alternative, ho amici celiaci che patiscono parecchio, non sanno mai cosa mangiare, dicono di essere molto limitati, non ne dubito ma ci sono diversi blog per celiaci dove potete trovare tante ricette per gustare di tutto, dolci, lievitati, biscotti ecc….quello di Aurelie è fra questi!

 

crema alle nocciole

Ingredienti:

100 gr di nocciole tostate

270 gr di cioccolato al latte

50 gr di cioccolato fondente

150 ml latte fresco

65 gr zucchero

 

crema alle nocciole

 

1 Tritate le nocciole finemente, aggiungete lo zucchero e spolverizzate fino a ottenere una crema, vedrete che diventerà tale grazie agli oli delle nocciole.

2 Spezzettate i due tipi di cioccolato.

3 Mettete un pentolino sul fuoco con due dita d’acqua, fuoco moderato, sopra mettete una capiente ciotola con il cioccolato, fatelo fondete, unite poco alla volta la crema di nocciole e il latte, mescolando.

4 Dovrete ottenere una crema omogenea, senza grumi, ben amalgamata, se necessario frullatela. Trasferitela in un barattolo di vetro, lasciate intiepidire e riponete in frigorifero per una notte prima di gustarla.

Antipasti

Zeppole alla calabrese

zeppole calabresi

Una ricetta di una bontà esagerata, come tutto il fritto del resto.

Niente cuori, è un tripudio ovunque di cuore, onestamente che noia, molto meglio tornare a casa e trovare un piatto di zeppole con diverse farciture, un bicchiere di vino e farsi due chiacchiere rilassati, senza tanti fronzoli, decorazioni, orpelli.

Questo impasto è meraviglioso, molto soffice, profumato, ne è avanzato un po’ e ho preparato una teglia divisa a metà fra pizza e focaccia, eccellente, si conserva bene proprio perchè tanto soffice.

Sul ripieno sbizzarritevi, pomodori secchi, olive, formaggi vari, tonno, verdure, salsiccia, salumi in dadini o pezzetti, quello che volete, anche mix tipo mozzarella e acciughe, pomodori secchi e olive, ecc…l’importante è chiuderle molto bene.

Siamo a metà febbraio…aiuto! Il tempo vola, inesorabile e a me sembra ieri Natale!  Mentre ripenso a questo mese e mezzo vi auguro buona giornata e buon fine settimana.

 

zeppole calabresi

 

Ingredienti:

350 gr di farina

150 gr di semola

1 patata e mezzo (due piccole)

12 gr di lievito di birra

sale

olio per friggere

due tre fette di caciocavallo

sei, sette filetti di acciughe

2 cucchiai di ‘nduja

 

zeppole alla calabrese

 

1 Nella planetaria radunate le farine, le patate precedentemente lessate e schiacciate.

2 Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida.

3 Azionate la planetaria nel mentre versate a filo l’acqua, ne occorrerà altra da aggiungere poco alla volta man mano che l’impasto si compatta, velocità media, impastate per dieci minuti abbondanti nel mentre unite il sale.

4 Trasferite in una ciotola, coprite, lasciate riposare almeno tre ore, l’impasto deve triplicare.

5 Tagliate il formaggio a cubetti, le acciughe in pezzetti.

6 Verste abbondante olio in una padella antiaderente, mentre si scalda ungetevi le mani, prendete un pezzetto di pasta grande come una noce all’interno mettete o un cubetto di formaggio o un pezzo di acciuga o meno di mezzo cucchiaino di ‘nduja, chiudete il ripieno all’interno lavorando la pallina con le mani.

7 Procedete nello stesso modo fino al termine dell’impasto, cuocete circa tre minuti per lato, dovranno risultare ben dorate. Non fate palline troppo grandi perchè in cottura aumenta il volume, servite subito calde.

carne/ verdure

Maiale con carote porri in salsa satay

maiale con carote porri e salsa satay

Adoro i piatti orientali, mi piacciono tantissimo, credo sia la cucina che prediligo dopo la nostra, ho già detto più volte che in India ho mangiato benissimo ma proprio divinamente, mentre in Sud America, bene ma più ripetitivo, in Africa no direi che non è la mia cucina.

Questo piatto potete personalizzarlo come preferite, utilizzare pollo o tacchino come carne, lasciare fette intere o creare striscioline, oltre che bocconcini, rispetto alle verdure  utilizzate quelle presenti nelle varie stagioni, fra poco taccole, asparagi, zucchine, cipollotto, scalogno, peperoni, piselli; potete anche passare la carne nella farina per darle cremosità, cuocerla nel latte, classico o di cocco, potete aggiungere delle erbe tipo coriandolo, erba cipollina.

Considerate che la salsa è corposa, saporita (e calorica), scegliete abbinamenti che si sposano bene con il burro di arachidi, sicuramente aglio e peperoncino regalano grinta al piatto.

E’ una settimana che dormo poco, giornate tutte in salite con momenti di evidente sonnolenza, che fatica, arrivare a sera è dura e le cose da fare sono mille, ma solo io mi sveglio annotandone mentalmente decine e decine e a fine giornata ne ho sistemate sei, sette? Vi prego, dite di si!

 

maiale con porri e carote in salsa satay

 

Ingredienti per quattro persone:

350 gr di maiale (fette tagliate a bocconcini)

4 carote

2 porri

2 spicchi di aglio

3 cucchiai di olio di girasole

per la salsa satay:

5 cucchiai di burro di arachidi

5 cucchiai di latte di cocco

1 spicchio di aglio

peperoncino

1 cucchiaino di passata di pomodoro

1 Sbucciate e lavate le carote, tagliatele a metà e poi a bastoncini.

2 Sbucciate il porro, tagliatelo a metà e poi a rondelle.

3 Prendete una padella antiaderente, versatevi l’olio, l’aglio o tritato o tagliato grossolanamente, lasciatelo scaldare un paio di minuti, aggiungete le verdure, cuocete per una decina di minuti dopo aggiungete la carne, cuocete a fuoco vivo per altri cinque minuti, se occorre aggiungete un pochino d’acqua, assaggiate la carne, se occorre cuocete qualche altro minuto.

4 Nel mentre, quando aggiungete la carne cominciate a preparate la salsa, mettete in una padella l’aglio schiacciato, il peperoncino, il burro di arachidi e il latte di cocco, mettete sul fuoco medio mescolate, vedrete che piano piano il colore diverrà omogeneo e la salsa tenderà ad addensarsi.

5 Servite la carne con sopra la salsa.

NOTE: la salsa non preparatela prima ma all’ultimo momento proprio perchè tende ad addensare, mentre deve essere il giusto mix fra liquido e denso, dovete riuscire a “spalmarla” sulla carne.

Pesce/ Primi

Crema di cicerchie con gamberi pancettati

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

Buongiorno, ricetta un po’ diversa dal solito, sapete che amo variare e abbinare ingredienti.

In primis ho utilizzato le cicerchie, prima volta – a memoria – che compaiono sul blog, un legume conosciuto ma non da tutti, non sono neppure semplici da trovare, al supermercato per esempio non le trovo, forse in quelli grandi e ben forniti, cicerchie abbinate a gamberi avvolti bella pancetta, un grande duo.

Quel che prediligo di questa sorta di crema è che ho semplicemente frullato le cicerchie, niente latte, niente panna o formaggio, ho lasciato quel giusto quantitativo di acqua perfetto per frullarle e ottenere una consistenza cremosa. Su questo punto è importante che non mettiate troppa acqua o che non si asciughi troppo, dovete solo tenere d’occhio la cottura.

Mi riprometto questo week end di sfornare almeno una ricetta di carnevale, ho in mente anche quale, fritto si ma niente chiacchiere, tortelli o nomi analoghi (frappe, bugie, castagnole ecc..). Si accettano scommesse se ci riuscirò o meno. Buon fine settimana.

 

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

 

Ingredienti:

200 gr di cicerchie

acqua q.b.

sale

6 gamberi (o quanti volete)

6 fette di pancetta

pepe

 

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

 

1 Lavate bene le cicerchie, mettetele in una casseruola con due tre bicchiere di acqua, portate a bollore, salate e calcolate circa una quarantina di minuti, dopo di che assaggiate, se vi sembra ancora un pochino dura proseguite la cottura per una decina di minuti, se vi sembra che si stia attaccando unite poca acqua, comunque negli ultimi minuti di cottura quando la quantità d’acqua sarà nettamente diminuita mescolate e restate nei paraggi.

2 Frullate subito con il minipimer, otterrete una crema abbastanza densa.

3 Pulite i gamberi, avvolgeteli in una fetta di pancetta.

4 Scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, dopo un paio di minuti mettete i gamberi, lasciate cuocere due minuti per lato, la pancetta dovrà risultare croccante e dorata.

5 Versate la crema in un piatto fondo e subito aggiungete i gamberi, spolverate di pepe, servite calda.

 

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Waffle al parmigiano

waffle al parmigiano

Usiamo la piastra per i waffle che mi hanno regalato!

Ammetto, spesso mi scordo di averla, ho troppi elettrodomestici, macchinari, la gelatiera, la crock pot, il kenwood, il kit per la fonduta, la macchina per la pasta fresca, ovviamente mini pimer, trita tutto, fruste elettriche e poi spara biscotti, piastra elettrica e per i fornelli ecc….

A volte sono talmente incastrate nella credenza che o mi dimentico di averle o temo a prenderne una perchè significa tirare fuori quasi tutto, ieri però ho fatto un’eccezione e ho fatto decisamente bene perchè sono buonissimi.

Se non avete la piastra fate i pancakes, cambia la forma, è vero che il bello dei waffle è anche nel formato ma a mali estremi, estremi rimedi, alla fine come penso spesso vanno mangiati, non guardati.

Per me sono perfetti anche come colazione salata, con salumi o formaggio, oppure come antipasto, contorno, si prestano con salse, composte, abbinamenti vari dolci e salati.

Vediamo se riesco a preparare qualche fritto di Carnevale, a Milano manca ancora un po’, abbiate fede!

 

waffle al parmigiano

 

Ingredienti:

per tre waffle (12 spicchi)

120 gr di farina

100 gr di burro

2 uova

250 ml di latte

60 gr di parmigiano grattugiato

1 bustina di lievito

sale pepe

 

waffle con parmigiano

 

1 Sciogliete il burro.

2 Separate i tuorli dagli albumi, montate i secondi a neve ferma.

3 In una ciotola riunire la farina, il lievito, il parmigiano, sale, pepe e la patata, amalgamate.

4 In un ‘altra ciotola sbattete i tuorli con il latte e il burro (non troppo caldo).

5 Versate il composto liquido in quello secco, mescolate delicatamente.

6 Unite con una spatola incorporando dal basso verso l’alto gli albumi.

7 Preparate i waffle secondo le indicazioni della vostra piastra.

DOLCI

Pasticciotto pugliese

pasticciotto

Pugliesi chiedo comprensione, guardi in rete o chiedi alla tua amica pugliese doc  o all’amica di tua mamma ecc…e ognuno ti spaccia la sua come la ricetta originale del pasticciotto.

Ne ho scelta una che mi piaceva, chiedo perdono a chi sicuramente non sarà d’accordo perchè qualcuno mette lo strutto, qualcuno no, c’è chi parla di crema pasticcera chi di crema in generale, la pasta tema complicato, spennellare la superficie o meno anche ecc…

Paese che vai ricetta che trovi, quel che è certo è che si chiama pugliese, che è tipico della provincia di Lecce ed è nato a Galatina, su questo siamo tutti d’accordo come sulla sua eccelsa bontà!

Per me divino nella sua semplictà, il mix perfetto fra croccante e cremoso, pasta frolla più crema, mettici le amarene che per me sono un valore aggiunto notevole, trovo che sia un dolce fantastico, da preparare con moderazione onde evitare indigestione.

Venerdì……sentite le trombe che danno il via al week end? Io si, forte e chiaro, una settimana di alti e bassi, con qualche picco positivo, qualche momento di confusione, due decisioni importanti prese, un po’ di sconforto, insomma montagne russe, questo week end spero di riposarmi e lo auguro anche a voi.

 

pasticciotto

 

Ingredienti:

per la frolla:

300 gr farina

120 gr strutto

2 tuorli

175 gr zucchero

un pizzico di sale

per la crema:

4 tuorli

200 gr zucchero

50 gr amido di mais

600 ml latte

amarene

farina per stendere la pasta

 

pasticciotto

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo e compatto, fate riposare in frigo per mezzora.

2 Preparate la crema, prendete una casseruola a sponde alte, versateci i 4 tuorli con lo zucchero, mescolate con energia, setacciate l’amido e unitelo poco alla volta mescolando, il composto andrà ad addensarsi.

3 Unite al composto qualche cucchiaio di latte, mescolate, dovrete ottenere un composto denso ma che si mescola bene, soprattutto omogeneo, senza grumi.

4 Accendete il fuoco medio/basso, versate il latte e mescolate, continuate fino a che la crema non sarà pronta, circa una decina scarsa di minuti, sarà pronta quando cominciano a formarsi delle bolle (il latte potete scaldarlo prima per velocizzare il tutto, se è già caldo in pochi minuti la crema sarà pronta). Lasciatela raffreddare.

5 Prendete gli stampini ungeteli di burro, stendete la pasta con il mattarello 5 mm su un piano infarinato, tagliatela a pezzi poco più grandi dello stampo (mettete lo stampo sulla pasta e calcolate un centimetro in più), stendetela con le mani modellandola perchè aderisca bene e copra tutta la superficie, quella in eccesso scartatela.

6 Riempite gli stampi con un cucchiaio abbondante di crema, io ho messo due tre amarene (se le mettete scolatele bene dal succo), potete optare secondo i vostri gusti, con la pasta che vi sarà rimasta stendetela di nuovo, sempre 5 mm, in questo caso ritagliate la forma esatta di uno stampo (appoggiatelo sopra e con un coltello tagliate la forma), adagiatela sopra il singolo stampino facendo aderire bene alla pasta sotto. Dovrete farlo con le mani facendo delle leggere pressioni perchè aderisca.

7 Mettete in frigorifero per un’ora.

8 Accendete il forno a 180 gradi, una volta ben caldo infornate per 40 minuti, la superficie dovrà risultare dorata, sfornate e lasciate raffreddare del tutto, se avete imburrato bene gli stampi capovolgendoli dovrebbero staccarsi senza problemi, altrimenti aiutatevi con un coltello facendo leggera pressione sui bordi.

carne/ contorni/ verdure

Strudel di cavolo nero e salsiccia

strudel di cavolo nero e salsiccia

Piatto semplice e saporito, potete organizzarvi cuocendo prima il cavolo nero, per prima intendo anche nei giorni precedenti, volendo anche la salsiccia, la brisee si preparano in cinque minuti nella planetaria, poco di più a mano.

Diciamo un salva cena, un aperitivo, uno sfizio da servire come contorno, mi raccomando preparate voi la pasta, cambia tutto, so che quelle pronte sono comode e pratiche ma con un piccolo sforzo arricchirete di bontà questo strudel.

Il cavolo nero è una verdura fra quelle che mi piace e non mi piace, dipende da come viene proposto, ahimè ci sono diverse verdure con cui ho questo rapporto, vedi il cavolo cappuccio, la verza, gli asparagi e altre. A volte mi sforzo di cercare ricette che possano farmele piacere anche per variare un po’ e non mangiare sempre le stesse. Diciamo che mentre nei mesi estivi sono felice, mi piacciono tanto tutte le verdure, nei mesi invernali è un più faticoso.

Voi come siete messi? Verdure amate? Odiate? accettabili? Fatemi sapere! Buona giornata.

Ingredienti:

per la pasta brisee da circa 250 gr

140 gr di farina

70 gr di burro freddo

50 ml acqua fredda

sale

un mazzo di cavolo nero (circa 150 gr)

1 salsiccia grande

70 gr di parmigiano grattugiato

sale

 

strudel di cavolo nero con salsiccia

 

1 Mettete la farina, il burro a pezzetti e il sale nella planetaria. Azionate a velocità media, otterrete una pasta sabbiosa a quel punto unite versando a filo l’acqua mantenendo la velocità media. Basteranno un paio di minuti per incorporare l’acqua. Togliete la pasta dalla planetaria e fatela riposare in frigorifero per un’ora.

2 Lavate il cavolo, tagliatelo a listarelle, cuocetelo o al vapore o saltato in padella con due tre cucchiai di olio, io l’ho cotto 45 minuti perchè lo volevo ben cotto, se preferite più croccante spegnete il fuoco dopo 30 minuti. Cottura fuoco medio/basso.

3 In un’altra padella antiaderente cuocete senza aggiungere olio, la salsiccia tagliata a pezzetti, deve rosolare per bene. Cottura circa una decina di minuti.

4 Passate un’ora accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda stendete la pasta su piano infarinato, datele la forma di un rettangolo piuttosto grande, farcite disponendo in verticale metà cavolo, regolate di sale, mettete la salsiccia e metà parmigiano, aggiungete il restante cavolo e ultimate con il parmigiano. Chiudetelo arrotolandolo e sigillando bene i bordi. Infornate per 35 minuti, la superficie dovrà risultare dorata. Sfornate servite caldo o tiepido.

DOLCI

Ciambella alla crema di nocciole e cioccolato

ciambella con crema alle nocciole e cioccolato

La perfezione! Quanto è bello il tondo perfetto della ciambella? Per me tanto! Mi piace guardarla, quasi mi spiace tagliarla così precisa, così regolare, così meravigliosamente tonda.

Un dolce nato per soddisfare un’imminente e sfrenata voglia di dolce, non ne preparavo da tanto, anche quelli che avete visto qua sono stati preparati tempo fa, avevo voglia di fare colazione con qualcosa di diverso dalle solite fette biscottate. Non avevo mai sperimentato una crema spalmabile (di qualità) all’interno di una ciambella.

Volevo provare, ecco….non ne vale la pena. La ciambella ottima ma sarebbe stata comunque buona con del cioccolato fuso invece di una crema che ha un costo maggiore e te la puoi gustare sul pane, ho soddisfatto una curiosità, mettiamola così.

Si chiude una settimana piena di dubbi, domande, pensieri, c’è qualche idea che frulla nella mia testa ma non riesce a trovare una collocazione precisa, una cornice idonea, che le calza a pennello, è come se non afferrassi qualcosa, mi sfuggisse un pezzo.

Ce la farò, sicuramente ce la farò ma oggi prevale un po’ di confusione, tante domande, le cui risposte o non ci sono ancora o non trovano un ordine, spero nel fine settimana di distrarmi così da poter tornare sul tema a mente più lucida, spero….buon fine settimana.

Ingredienti:

3 uova

250 gr di zucchero

300 gr di farina

150 ml di latte

220 gr di burro a temperatura ambiente, deve essere molto morbido

1 bustina di lievito

150 gr crema alle nocciole

100 gr di gocce di cioccolato

 

ciambella alla crema cioccolato e nocciole

 

1 Sbattete le uova con lo zucchero, montate fino a che non otterrete un composto chiaro e spumoso.

2. Aggiungete il burro e il latte, sbattete con una frusta o con le fruste elettriche, amalgamate bene tutti gli ingredienti.

3. Aggiungete poco alla volta la farina e il lievito setacciati.

4 Unite la crema e le gocce di cioccolato, asciugate, mescolate.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo, se usate il silicone non è necessario, versate il composto, infornate per circa 50 minuti, infilate uno stuzzicadenti per verificare la cottura, se esce asciutto e pulito è cotta, altrimenti lasciate ancora in forno. Sfornate quando è raffreddata.