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Elisabetta Lecchini

carne/ Primi/ verdure

Pasta al forno cavolfiore e salsiccia

pasta al forno salsiccia e cavolfiore

Sono giornate davvero fredde, pur sforzandomi di mangiare verdura, inteso come insalata, sola verdura, faccio un po’ fatica, il corpo richiede piatti caldi, che saziano, di sostanza, cerco almeno di mangiare parecchie minestre, zuppe.

Ovvio il richiamo della pasta al forno è grande, a chi non piace? Buona, veloce da fare, bella calda, con il formaggio che fila, ho utilizzato il cavolfiore che a me non fa impazzire, riesco a mangiarlo se mischiato con altro come in questo caso, un piatto di solo cavolfiore o come contorno non ce la faccio.

La pasta al forno la preparo spesso quando ho tanti amici a cena, quando so che non arriveranno tutti allo stesso orario, oltretutto potete preparare tutto prima e mentre è in forno finire le ultime cose, vestirvi, truccarvi, apparecchiare, anche pronta spegnete il forno o lo tenete al minimo e potete gestire ritardatari, il tempo di salutarsi, mettersi a tavola.

Vi auguro un felice fine settimana.

 

pasta al forno cavolfiore e salsiccia

 

Ingredienti:

per 4 persone

350 gr di maccheroncini (va bene penne, maccheroni, conchiglie ecc..)

mezzo cavolfiore lessato

200 gr di salsiccia

100 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

1 Mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta, in una padella antiaderente cuocete la salsiccia tagliata a pezzetti grossolani, lasciate che la padella si scaldi bene un paio di minuti, non aggiungete olio.

2 Quando sarà ben rosolata unite il cavolfiore, regolate di sale e pepe, mescolate e lasciate amalgamare per una decina di minuti.

3 Accendete il forno a 200 gradi, quando la pasta è cotta conditela in una pirofilo con il condimento, mescolate bene, unite metà parmigiano, una volta ben amalgamata, spolverate di parmigiano, infornate per 25 minuti, deve risultare ben dorata, con la crosticina, sfornate e servite subito.

DOLCI

Panna cotta allo zafferano

panna cotta allo zafferano

Ammetto di non essere una fan della panna cotta, troppo dolce per i miei gusti, due cucchiaini e mi ha già stancata, se capita la mangio ma preferisco altri dolci, oltretutto preferisco i dolci “secchi”, da credenza rispetto a quelli cremosi.

Ho deciso di prepararla perchè volevo un dolce semplice, con pochissimi ingredienti, per valorizzare lo zafferano. Naturalmente stiamo parlando di zafferano “vero” non bustine bensì pistilli. Lo zafferano utilizzato è di Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Zafferano coltivato in Umbria, in Valnerina, zona di montagna, in quest’area da diversi anni alcuni agricoltori hanno ripreso a coltivare zafferano già presente nell’antichità secondo alcuni documenti rinvenuti, è stata anche creata un’associazione a tutela dello zafferano e per farlo conoscere.

Ne fanno parte circa una ventina di realtà del territorio umbro che gravita intorno a Cascia, ovviamente non ha nulla a che fare con quello che si trova nelle bustine, la lavorazione è particolarmente delicata dovendo estrarre manualmente da ogni singolo fiori i pistilli.

Siamo abituati ad associare lo zafferano al giallo/rosso, questa panna cotta sembra un po’ pallida ma in compenso ha un sapore e un profumo unici di zafferano, provatela se potete utilizzare i pistilli.

 

panna cotta allo zafferano

 

Ingredienti:

250 ml di panna fresca

250 ml di latte fresco

80 gr di zucchero

3 fogli di colla di pesce

30 gr di pistilli di zafferanno

 

panna cotta allo zafferano

 

1 Mettete in una casseruola il latte, lo zucchero e metà della panna.

2 L’altra metà della panna mettetela in un altro pentolino.

3 Nel mentre, fate le tre cose in contemporanea, mettete la colla di pesce in ammollo per dieci minuti in acqua fredda.

4 Portate le due casseruole a bollore, la seconda quella con solo panna, bollirà prima, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, aggiungete i pistilli, lasciate in infusione, bastano pochi minuti.

5 Quando vedete che l’altra panna con latte sta per bollire, filtrate la panna dai pistilli, unitela a questa, strizzate la panna cotta per bene, unitela alla panna, mescolate, vedete che si scioglierà subito.

6 Versate la panna cotta in singole monoporzioni, stampini, bicchieri, quello che volete, lasciate che si intiepidisca poi riponete almeno 3 ore in frigorifero, estraete delicatamente dagli stampi, decorate come preferite, la mia una ganache al gianduia.

Per comodità (non fare tutto in contemporanea) e se volete lasciare in infusione i pistilli per un tempo maggiore, potete svolgere prima questo passaggio.

DOLCI

Girelle al cioccolato

girelle al cioccolato

Ormai avete capito (dopo oltre sette anni….se mi seguite da tempo) che io e il cioccolato non possiamo stare troppo lontani, fra di noi un grande amore che come tale non vi descriverò altrimenti facciamo notte.

Ve ne racconto un pochino con queste girelle che altro non sono che l’impasto dei cinnamon rolls senza burro e senza cannella ma con la crema al cioccolato. Che dire? Divine! Potrei mangiarne mille.

Buonissime con o senza glassa che io a dire il vero ho aggiunto perchè volevo provare la consistenza di una glassa che non avevo mai fatto non tanto perchè la trovavo imprescindibile sulle girelle, calde sono eccellenti ma anche a temperatura ambiente sono una delizia.

Se cercate una colazione o merenda da surgelare e tirare fuori all’occorrenza ve le consiglio, con un impasto ne otterrete circa 25, una buona scorta, dieci minuti in forno per scongerlarsi e sono pronte.

Buon fine settimana.

 

girelle al cioccolato

Ingredienti:

per circa 20/25 pezzi

  • 600 gr di farina manitoba
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco (8 gr di lievito di birra fresco)
  • 130 gr di latte
  • 130 gr di acqua
  • 60 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 8 gr di sale fino
  • 400 gr di crema spalmabile al cioccolato
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2 – 3 cucchiaini di acqua

girelle al cioccolato

 

1 Preparate un lievitino mescolando insieme lievito, 100 gr di farina (presa dal totale) 100 gr di acqua e latte miscelati presi dal totale. Impastate insieme lasciate lievitare 2 h fino al raddoppio.

2 Preparate l’impasto unendo al lievitino il resto della farina, lo zucchero, il resto di acqua e latte. Potete procedere impastando a mano, oppure con impastatrice o planetaria.

3 Unite l’uovo, impastate al fine di ottenere un impasto omogeneo, infine aggiungete il burro a piccoli pezzetti e il sale. L’impasto è semplice da lavorare, dovete ottenere una palla liscia che si stacca dalle mani. Fate lievitare 3-4 ore.

4 Stendente l’impasto con un matterello ad uno spessore di 1 cm. Dovrete formare un rettangolo lungo circa 50  – 55 cm x 35 – 40 cm, spalmate la crema con una spatola, lasciate almeno due centimetri di bordo scoperto.

5 Arrotolate la pasta su stessa tipo salame, tagliate girelle spesse due centimetri, disponetele distanziate su una o più di una (dipende dalla grandezza della teglia) teglia con carta forno, fate lievitare un’altra ora, vedrete che le troverete “appiccicate”.

6 Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 25 minuti, sfornate, lasciate intiepidire.

7 Preparate la glassa mescolando l’acqua con lo zucchero, dovrete ottenete una glassa mediamente densa, distribuitela sulle girele con un dosatore, se non lo avete anche con “schizzi” di una forchetta, lasciate rapprendere una ventina di minuti, gustate.

Primi/ verdure

Risotto con porri e castagne

risotto con i porri e la castagne

Mi piace molto ma preparo raramente il risotto, se mi chiedeste perchè non saprei rispondervi, quando penso a un primo di solito mi viene in mente la pasta se ho fretta o la pasta fresca, lasagne, crespelle, in terza istanza una zuppa/minestra, al risotto penso raramente.

In generale ho con il riso un rapporto particolare, mi piace molto ma non lo mangio quasi mai, eppure datemi un supplì, uno sformato di riso, un risotto, un riso alla cantonese, accompagnato con pollo al curry, basmati con qualche condimento orientale ecc…e mi fate felice.

Strani i meccanismi che segue la nostra testa, comunque sia oggi rimedio con un abbinamento che mi piace molto, porri e castagne, trovo che si sposino bene creando un sapore delicato ma saporito.

Sono giornate molto piene, ho tante cose da fare, da ricordarmi e ammetto di arrivare a fine giornata stanca, con diverse cose dimenticate o fatte a metà o da fare del tutto, siamo a mercoledì e aspetto con ansia il week end, aiuto!

Buona giornata!

 

risotto ai porri e castagne

 

Ingredienti per due persone:

160 gr di riso carnaroli

1 porro grande

1/2 litro di brodo di carne o vegetale

una decina di castagne

3 cucchiai di olio

1 cucchiaio di burro

1 bicchiere di vino rosso

2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

1 Sbucciate il porro, togliete le estremità, tagliatelo a rondelle.

2 Mettete l’olio in una casseruola, fatelo scaldare e aggiungete i porri, mescolate, lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti, se necessario aggiungete poca acqua, mescolate spesso.

3 Nel mentre scaldate il brodo.

4 Versate il riso nella casseruola, fate tostare per un minuto mescolando, sfumate con il vino, fiamma viva.

5 Versate due mestoli di brodo, mescolate, proseguite la cottura per circa venti minuti, mescolate di tanto in tanto, se necessario aggiungete brodo.

6 Gli ultimi cinque minuti unite le castagne sbriciolate.

7 Spegnete aggiungete il burro e il parmigiano, mantecate, servite subito caldo.

Primi

Polenta con tomino e pancetta

polenta con la pancetta e tomino

Buongiorno a tutti, un piatto caldo corposo che sazia.

Chiamarla ricetta mi fa sorridere perchè non c’è molto da fare, consideriamo anche che ho utilizzato, con buona pace delle mie amiche bresciane e bergamasche, la polenta istantanea, avvolgere il tomino nella pancetta e cuocerli è un gioco da ragazzi, ergo un piatto buonissimo che si prepara con il minimo sforzo e il massimo risultato.

In questi giorni è davvero freddo piatti caldi che saziano e allo stesso tempo scaldano sono fondamentali, zuppe, minestre, vellutate, risotti, pasta in brodo, qualunque cosa purchè sia calda, ho mangiato un’insalata l’altro giorno ma direi che no, i piatti freddi possono aspettare.

In un istante siamo già a un terzo di questo mese, i giorni sembrano scivolare dalle mani senza che me ne accorga, avete anche voi queste sensazione? Mi sembra ieri Natale e sono già trascorse due settimane, nonostante smontare l’albero, riporre palline e lucine metta un po’ di malinconia, ammetto che mi piace tornare alla routine.

Le vacanze seppur necessarie un po’ mi sfasano, mi sembra un tempo sospeso, specie se sei costretto a stare a casa, se sei in viaggio o fai qualcosa di particolare è diverso ma al contrario mi sembrano giorni poco definiti, spesso simili, che oscillano fra festa e normalità.  Godetevi il week end.

 

polenta con tomino e pancetta

 

Ingredienti per 4 persone:

1 busta di polenta istantanea (circa 370 gr)

4 tomini

100 gr di pancetta a fette

1 Preparate la polenta come da istruzioni.

2 Quando la polenta è praticamente pronta scaldate una padella antiaderente, avvolgete i tomini con circa 3 fetta di pancetta su ognuno.

3 Fate cuocete 3-4 minuti per lato, la pancetta deve diventare croccante, il tomino bello caldo.

4 Impiattate la polenta nei piatti disponete un tomino in ogni piatto, servite subito ben caldo.

 

polenta con pancetta e tomino

Bevande/ DOLCI

Cioccolata calda ai quattro gusti

cioccolata calda 4 gusti

Ebbene si siamo arrivati all’ultima ricetta natalizia dopo domani si chiude il periodo, si mettono via pigne, pungitopo, nastri, rami di abete, candele, ecc….e magari torniamo anche a meno dolci, almeno per quanto mi riguarda.

Intanto godiamoci questi ultimi giorni di festa, purtroppo piove sempre, vediamo il lato positivo, complice anche il trascorrere tanto tempo a casa, possiamo goderci belle e ricche merende e cosa c’è di meglio in inverno della cioccolata calda?

La cioccolata la potete personalizzare in mille modi, oltre ai miei potete usare dei liquori, del miele, del cardamomo, pepe rosa, noce moscata, scaglie di cioccolato, gocce, pepite, biscotti sbriciolati, fare una sorta di crumble, altra frutta pralinata o ricoperta di cioccolato, arancia candita, pezzetti di torrone e chi più ne ha, più ne metta.

Spero abbiate passato delle feste serene, nonostante divieti, assenze, fatiche varie, vi auguro un bellissimo 2021, ricco di quanto desiderate.

 

cioccolata calda 4 gusti

Ingredienti:

per la cioccolata calda fondente:

due bustine di quella pronta, la marca che volete

240 ml di latte fresco

1 cucchiaio di amaretto di Saronno

1 cucchiaio di mandorle in lamelle

1 cucchiaio di mandorle pralinate

cannella q.b.

per la cioccolata bianca:

220 ml latte fresco

70 gr di cioccolato bianco

30 gr amido di mais

mezzo cucchiaino di zenzero

granelle di cioccolato (esistono già pronte al super)

bacca di vaniglia

cannella q.b.

codette cioccolato

per entrambe:

100 ml di panna fresca

1 cucchiaio di zucchero

 

cioccolata calda 4 gusti

 

1 Preparate la cioccolata fondente come da istruzioni, dividetela a metà direttamente nella tazza, a una aggiungete l’amaretto di Saronno all’altra la cannella, quantità a piacere.

2 Preparate la cioccolata bianca portando a bollore il latte mentre ci arriva aggiungete mescolando rapidamente con una frusta per evitare grumi l’amido, appena il latte comincia a scaldarsi, anche prima del bollore aggiungete il cioccolato tritato grossolanamente.

3 Una volta pronta dividete subito rapidamente a metà a una unite lo zensero, all’altra l’interno di un quarto di bacca di vaniglia che ottenete tagliando in verticale la bacca ed estrando i piccoli “puntini” all’interno con un cucchiaino, mescolate rapidamente.

4 Montate la panna con lo zucchero, se preferite per comodità meglio montarla prima e tenerla in frigo, mettetela in una sach a poche e guarnite le quattro tazze velocemente se no inizia a sciogliersi, altrettanto rapidamente abbinate così:

  • amaretto di saronno+ lamelle di mandorle
  • cannella+ mandorle pralinate
  • vaniglia+ granelle cioccolato
  • zenzero+ cannella+ codette di cioccolato

Servite subito, ovviamente potete invertire gli abbinamenti. Come consiglio vi suggerisco di prepararvi la panna come prima cosa, le due cioccolate in contemporanea e tutti gli ingredienti che vi servono onde evitare di doversi mettere a cercare, ricordatevi che la cioccolata è calda, la panna dopo un paio di minuti inizia a sciogliersi per cui avete poco tempo per guarnirla e presentarla in modo tale che sia bella da vedere.

 

cioccolata calda 4 gusti

DOLCI

Torta con crema di zucca e crema al cioccolato

torta con crema di zucca e mix crema al cioccolato

Il titolo non è propriamente corretto ma se avessi dovuto scrivere da cosa è composta avrei dovuto scrivere un titolo molto lungo. La torta ha una crema di zucca marzapane e amaretto di Saronno e un mix di ganache e crema pasticcera.

L’idea non è mia ma del maestro Knam, l’ho presa da un suo libro che mi è stato regalato, ha sapori che amo moltissimo e per la prima volta ho unito la ganache e la crema pasticcera, un sapore divino. Ero scettica ammetto, mi sembrava una cosa strana invece è buonissima, decisamente strong.

Oggi chiudiamo il 2020, niente bilanci, niente analisi, per me non è stato un brutto anno, ci sono state molte cose belle e importanti, in generale credo sia stato un anno di crescita, di messa in discussione, un anno in cui le quarantene sono state messe bene a frutto invece che lamentarmi, inveire, annoiarmi, criticare tutto.

Spero che anche per voi questo anno vi ricordi luoghi, persone, situazioni, emozioni o quello che volete belli, sereni, che nonostante tutto siate riusciti a trarne dei giovamenti ed apprezzare le piccole cose belle della vita, mille auguri a tutti voi.

 

torta con crema al cioccolato e crema di zucca

 

Ingredienti:

per la frolla:

210 gr di farina

30 gr cacao amaro

80 gr zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

125 gr di burro freddo a pezzetti

per la crema di zucca:

100 gr zucca lessata

100 gr marzapane

30 ml amaretto di Saronno

per la ganache:

300 gr cioccolato fondente

220 ml panna fresca

per la crema pasticcera:

4 tuorli

30 gr amido di mais

70 gr zucchero

360 ml latte

pistacchi per decorare

 

torta con crema di zucca e crema al cioccolato

 

1 Preparate la frolla amalgamando bene tutti gli ingredienti, formato un panetto rettangolare altro due cm, riponete in frigorifero.

2 Preparate la crema pasticcera sbattendo in una casseruola a sponde alte con una frusta i tuorli e lo zucchero, dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso, unite l’amido, amalgamate rapidamente con la frusta.

3 Mettete sul fuoco, media intensità, unite il latte, mescolate sempre con un cucchiaio di legno fino a che non si addensa, circa una decina di minuti. Trasferita in una ciotola fredda fate raffreddare, mescolate di tanto in tanto.

4 In una ciotola mettete la zucca, il marzapane tagliato a pezzettini e l’amaretto, frullate con un minipimer o in un mixer fino a ottenere un composto omogeneo.

5 Preparate la ganache sciogliendo a bagnomaria il cioccolato, quando è ormai sciolto unite la panna, amalgamate.

6 Unite la ganache alla crema pasticcera, mescolate rapidamente con una frusta fino a ottenere una crema compatta omogenea.

7 Accendete il forno a 175 gradi mentre si scalda stendete la frolla in uno stampo a cerniera o in uno con carta forno, diametro 22/24, potrebbe avanzarvi un po’ di frolla, fate almeno due cm di bordo.

8 Stendete sulla superficie della torta la crema di zucca con una spatola.

9 Versate sopra l’altra crema livellate la superficie, infornate per 35 minuti, sfornate, lasciate raffreddare del tutto. Quando la servita la consistenza deve essere cremosa, la frolla deve tagliarsi facilmente, se la mettete in frigo tiratela fuori almeno 30 minuti prima, è comunque più buona a temperatura ambiente. Aggiungete i pistacchi prima di servirla.

 

Legumi/ Pesce/ Primi

Cous cous di farro con lenticchie e gamberi pancettati

cous cous con lenticchie e gamberi pancettati

Buongiorno a tutti, spero abbiate passato delle belle giornate in famiglia o con chi volete, serene, caserecce.

L’ultimo giorno di questo infausto anno si avvicina sperando in un 2021 più sereno, non possono mancare le lenticchie. So che il duo prevede la presenza del cotechino ma a me stufa subito, mi piace ma dopo tre forchettate mi stanca quindi spesso salto.

Un grasso comunque c’è, la pancetta, questa è un’idea molto semplice che mette insieme cereale, legume, pesce e salume, diciamo in un piatto unico volendo. I gamberi avvolti nella pancetta secondo me sono buonissimi, un abbinamento molto riuscito che invito gli scettici a provare.

Oltre a essere un primo e a essere veloce da preparare, mi piaceva l’idea di presentarlo in una veste esteticamente più carina, originale e anch’essa davvero facile da realizzare, vi basta avere un coppapasta.

Pensateci, intanto vi auguro buona giornata.

 

cous cous ai gamberi pancettati e lenticchie

 

Ingredienti:

per due persone

120 gr di cous cous di farro precotto (il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

100 gr di lenticchie ( di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

2 cucchiai di olio evo

1 spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino

6 gamberi

6 fette di pancetta

sale e pepe

1 Cuocete il cous cous come da istruzioni, lasciate intiepidire.

2 In una padella versate l’olio, aggiungete l’aglio e il peperoncino, dopo un minuto unite le lenticchie, mescolate bene poi unite mezzo bicchiere d’acqua, salate e pepate, cuocete circa 45 minuti, se necessario unite poca acqua alla volta.

3 Prendete i piatti da tavola, disponete al centro un coppapasta, diametro circa 10 cm, all’interno distribuite il cous cous, appiattitelo con un cucchiaio, fate piano e con una mano tenete fermo il coppapasta, dopo unite le lenticchie, entrambi devono essere tiepidi, se troppo caldi rischiate, soprattutto le lenticchie che crollino appena tolto il coppapasta.

4 Una volte ben lievellati entrambi, lasciate in “posa” per un quarto d’ora, nel mentre scaldate una padella antiaderente, prendete i gamberi e avvolgeteli uno alla volta nella pancetta a fette, cuoceteli circa 5 minuti, girandoli a metà cottura, la pancetta dovrà risultare croccante.

5 Togliete il coppapasta e adagiate delicatamente sopra tre gamberi per piatto, servite. Il piatto deve essere tiepido, non freddo ma neppure bollente perchè crollerebbe.

DOLCI

Biscotti di frolla montata sette tipi

biscotti di frolla montata bicolare

Ormai ci siamo, manca davvero pochissimo a Natale, per quanto riguarda i regali credo che ormai i giochi siano fatti, se ancora dovete incontrare qualcuno, fare gli auguri alla vicina o al vostro fruttivendolo del cuore, ecco un pensierino davvero semplice da realizzare.

Semplice ma un pochino di tempo ci vuole, basta comunque organizzarsi, i biscotti in se’ si fanno in un attimo, la decorazione anche se elementare come la mia, richiede una mezzoretta abbondante.

Anche in questo caso, come dico sempre per le decorazioni, siate fantasiosi, cioccolato di vari colori, granelle, zuccherini, frutta secca, cocco, miele, spezie, ne esistono tante varianti che basta comprare già pronte (vedi i cuoricini bianchi) oppure createle voi facendo riccioli di cioccolato, sbriciolando frutta secca, cranberry ecc…

Non so se ci rivedremo ancora, probabilmente no, per cui vi auguro di trascorrere un bel Natale qualsiasi cosa facciate, con chiunque voi siate.

 

biscotti alla frolla montata

 

Ingredienti:

250 gr di burro a pomata

150 gr di zucchero a velo

2 uova

1 tuorlo d’uovo

1 pizzico di sale

360 gr di farina ’00 (oppure per fare il doppio colore: 180 gr di farina 00 per quelli bianchi – 150 gr di farina 00 + 30 gr di cacao amaro per la parte al cioccolato)

per decorare:

cioccolato al latte circa 80 gr

cioccolato bianco circa 80 gr

1 cucchiaio di cocco rapè

1 cucchiaio di lamelle di mandorle

1 cucchiaino di cuoricini bianchi

4 bottoni di cioccolato

1 cucchiaio di codette di cioccolato miste

 

biscotti frolla montata

Ingredienti:

1 Sciogliete il burro a bagno maria, fino a renderlo semi fuso.  Il burro deve piano piano rapprendersi in uno stato semi solido, ma comunque  scioglievole e fluido.

2 Aggiungete lo zucchero a velo montate con le fruste elettriche. Il composto sembrerà quasi molle, continuate a montare per 5 minuti.

3 Aggiungete man mano le uova semi sbattute , montate  ad altissima velocità fino ad ottenere un composto spumoso.

4  Aggiungete la farina tutta in un colpo se volete un impasto unico, se ne volete due dividete l’impasto di uova, burro e zucchero a metà (250 gr circa per ogni parte), utilizzate una bilancio per pesarle correttamente.

5 Aggiungete la farina nel primo montate con le fruste pochi secondi fino a fare amalgamare la farina.

6 Aggiungete farina e cacao nell’altro impasto, montate con le fruste pochi secondi.

7 Coprite con la carta forno due teglia, prendete due sach a poche con il beccuccio a fiore, riempitele entrambe con i due composti e create su ogni teglia i biscotti che preferite ciuffi, esse, bastoncino, mezza luna, una sorta di fiore (cerchio). Sui fiori adagiate il bottone di cioccolato, sui ciuffi le lamelle di mandorle, riponete in frigorifero per mezzora.

8 Accendete il forno a 180 gradi, una volta caldo infornate per 13 minuti la prima teglia, dopo cuocete la seconda, una volta freddi decorate gli altri biscotti fondendo il cioccolato, io ho usato quello al latte con il cocco, per “sporcare” le mezzelune, insieme ai cuoricini, per le punte delle altre mezzelune, quello bianco con le codette di cioccolato.

Lievitati/ Primi

Zuppa di misto legumi

Il regalo perfetto per gli amici che amano mangiare sano, semplice, piatti che saziano che profumo di natura, terra, energia.

Niente di più semplice vi basta distribuire i legumi alternando i colori per rendere il barattolo più carino, calcolate circa 25 gr di ogni legume a persona, il mio è pensato per quattro.

Ovviamente potete sbizzarrirvi nel scegliere che tipo di fagioli o lenticchie inserire, utilizzare orzo, farro, riso, roveja, ceci, ceci neri, potete inserire erbe aromatiche, spezie, pezzetti di pmodori secchi o funghi.

Si conserva bene per settimane, basta non inserire prodotti freschi deteriorabili.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

100 gr di cicerchie

100 gr di fagioli borlotti

100 gr di lenticchie rosse

100 gr di piselli spezzati

NOTA: scegliete tutti legumi che abbiamo necessità di ammollo o che non ce l’abbiamo, non mischiateli. Questi quattro non hanno necessità di ammollo.