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Elisabetta Lecchini

Patate/ Primi

Gnocchi alla sorrentina

Secoli che voglio provare questa ricetta assaggiata svariate volte, è un mistero come per anni mi dica prova la ricetta x e per anni non so bene per quale motivo non la preparo poi a un certo punto decido e all’istante mi metto all’opera.

Mi è successo molto spesso e ogni volta cerco una spiegazione che non trovo ma bando alle ciance, ricetta divina, se amate gli gnocchi (esiste qualcuno che non li ama?!?!?!) pomodoro mozzarella e parmigiano, non può non piacervi, proprio impossibile.

Direi che se cercate un primo per quando avete ospiti questo piatto si candida fra i prediletti, casereccio, rustico quindi non per occasioni formali ma per una cena in famiglia, amici perfetto perchè potete prepararlo qualche minuto prima.

Tempo che vi vestite, truccate o preparate le ultime cose o che accogliete i vostri ospiti li piazzate in forno, evitate così di trovarvi in situazioni come dover stare in cucina mentre arrivano gli amici e dover calcolare tempi perfetti, per esempio se fate un risotto o una pasta dovete preparare nel mentre con anche il rischio di sporcarvi.

Con gli gnocchi in forno così come con lasagne, crespelle, cannelloni, pasta al forno, sformati di riso ecc….sfornate quando siete già a tavola godendovi l’arrivo dei commensali senza ansie  di star dietro alla cottura e soprattutto gli ameranno tutti!!!

 

Ingredienti per 5-6 persone:

1 kg di gnocchi (potete prepararli voi qua trovate la ricetta cliccando nel tasto cerca la parola gnocchi oppure comprarli)

500 ml di passata di pomodori

300 gr mozzarella

150 gr parmigiano grattuggiato

2 cucchiai di olio evo

basilico

sale

 

1 In una casseruola a sponde alte versate l’olio, lasciate scaldare un paio di minuti poi unite la passata di pomodoro, salate, mescolate e lasciate cuocere per mezzora a fuoco medio/basso.

2 Nel mentre fate scolare bene la mozzarella poi tagliatela a pezzetti.

3 Mettete sul fuoco un’abbondante pentola piena di acqua per gli gnocchi, nel mentre preparate tutti gli ingredienti in modo da procedere rapidamente.

4 Quando l’acqua bolle aggiungete gli gnocchi, fate cuocere due tre minuti finchè non salgono in superficie, scolateli bene e versateli nella casseruola con il pomodoro, metà mozzarella e il parmigiano, regolate di sale, cuocete mescolando per due tre minuti, la mozzarella e il parmigiano devono fondersi.

5 In forno caldo a 200 gradi infornate una teglia da forno dove avrete trasferito il gnocchi, unite la restante mozzarella sulla superficie senza mescolare, cuocete cinque minuti fino a far sciogliere la mozzarella che non deve diventare scura, servite subito con sopra della foglie di basilico.

Creme/ DOLCI

Tortini uva fragola e cioccolato

L’uva mi piace ma non la metterei sul podio dei miei frutti preferiti, fra tutti i tipi la mia preferita è l’uva fragola, dolce, piccola, scura.

Questo un dolcetto un po’ inventato, ero partita con l’idea di fare dei muffin poi dei piccoli soufflè, alla fine è emerso un tortino, la forma del muffin non c’è, ho messo troppa uva (a voi indico la dose corretta) che ha appesantito l’impasto e ovviamente affossato l’idea del soufflè che si base sull’aria incorporata dalle uova dando un effetto nuvola, soffice.

L’ho accompagnata con una crema ganache che amo molto ma potete gustarlo da solo (ideale come merenda da portarsi a scuola, in ufficio ecc…) con panna montata, con un filo di panna fresca o se volete marmellata.

Siamo giunti a fine settembre per me mese molto importante, ricco, intenso, un mese di svolta, svolta molto molto positiva, ne parleremo più avanti, sono stanchissima, fra impegni nuovi e già presi ho avuto giornate molto movimentate, arrivo a sera stravolta ma contenta!

Buon week end!

 

Ingredienti:

4 uova

130 ml di olio di semi

130 gr di zucchero

240 gr di farina

una bustina di lievito

70 gr di uva fragola

150 gr di pepite di cioccolato

per la crema ganache:

250 gr cioccolato fondente

200 ml panna fresca

 

1 Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Unite l’olio mescolate.

3 Unite la farina e il lievito setacciati, amalgamate bene.

4 Lavate l’uva, tamponatela con uno strofinaccio o scottex per asciugarla, unitela al composto, unite il cioccolato.

5 Accendete il forno a 175 gradi, mentre si scalda imburrate gli stampini se necessario (io ho usato il silicone per cui niente burro), versate il composto per trequarti della capienza, infornate per 25-30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

6 Sciogliete il cioccolato ridotto a pezzetti a bagnomaria, una volta fuso unite la panna mescolate fino a ottenere una crema omogenea e lucida. Servite i tortini con la crema versandola sopra o di lato, come preferite.

 

contorni/ Patate/ verdure

Mini burger di patate e zucchine

Forse le ultime zucchine della stagione, chissà ma ormai siamo quasi agli sgoccioli.

Io amo le verdure estive per cui mi spiace molto lasciare andare pomodori, fagiolini, melanzane, cetrioli, peperoni, sono insieme alla frutta fra le poche cose che amo dell’estate.

Mi piacciono anche altre verdure ma non come quelle estive, mentre ci prepariamo al cambio – di tutto, di stagione, di piatti, di armadio – godiamoci queste semplicissime burger di patate e zucchine, da mangiare con le salse come ho fatto io o da mettere nel panino o accompagnate da un’insalata.

Cotte al forno ma se le volete ancora più gustose, friggete!

Siamo a metà settimana e sono stravolta, lavorando anche di sabato, mancano ancora tre giorni al riposo, che la forza sia con me!

 

Ingredienti per circa 12 burger

2 patate grosse (o tre medie)

1 zucchina medio grande

5-6 foglie di basilico

1 spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale e pepe

farina q.b.

olio evo

 

1 Lessate bene le patate, non devono essere dure al centro, lasciatele intiepidire e sbucciatele.

2 Schiacciatele in una ciotola capiente, lavate la zucchina, togliete gli estremi, con una mandolina grattugiatela a julienne nella ciotola delle patate.

3 Unite il basilico lavato, l’aglio tritato, sale, pepe e poco alla volta il pangrattato, amalgamate, dovete formare un mini burger se vi risulta compatto sono pronti altrimenti unite ancora del pangrattato fino a ottenere la consistenza esatta (non si deve sfaldare fra le mani). Formate burger di 6 cm circa di diametro, fate prima una pallina e poi delicatamente la schiacciate con le mani.

4 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda coprite una teglia con la carta forno, in un piatto versate della farina e passateci uno alla volta i vostri burger. Disponeteli separati, date una passate di olio e infornate per circa 25 minuti fino a che non risulteranno dorati. Sforante e servite caldi o tiepidi.

DOLCI/ frutta secca

Strudel prugne cioccolato nocciole

Finalmente autunno, ti aspettavo con ansia e trepidazione, non amo l’estate mentre amo le altre stagioni, adoro quando inizia a esserci l’aria frizzantina, la prima copertina sul divano, la prima tazza di te’ caldo, rimettere le calze, sentire il desiderio di un piatto caldo, confortevole.

Inoltre con fine settembre rinasco, la voglia di fare, le energie, idee, progetti si affacciano per prendere piede con entusiasmo, desiderio, curiosità, non saprei descrivere la sensazione ma colgo perfettamente il momento in cui il mio stato d’animo cambia e divento più propositiva, energica, determinata.

Pertanto benvenuto autunno, settembre sta volgendo rapidamente al termine, è stato tanto ricco, pieno, saziante, quanto ancora lo sarà essendo i prossimi giorni ricchi di impegni, trasferte, amici da abbracciare, luoghi da visitare.

Tutta questa energia nasce anche da colazioni degne di questo nome, da non concedersi sempre ma ogni tanto uno strudel o torta, brioche, muffin ecc….sono l’ideale per affrontare le giornate che nel mio caso sono lunghe, intense, molto stancanti.

Uno strudel semplicissimo, la pasta potete comprare una sfoglia o brisee’ o farla voi, farcitura a piacere, potresti aggiungere amaretti, altra frutta secca, altra frutta, miele o zucchero, biscotti tritati, spezie come cannella, noce moscata, cardamomo, ecc…..Buon fine settimana!

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta brisee’

6-7 prugne

100 gr di cioccolato fondente

60 gr di nocciole

zucchero-miele facoltativi

 

 

1 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda srotolate la pasta brisee’.

2 Lavate le prugne, tagliatele a pezzetti grossolani eliminando il nocciolo.

3 Tritate il cioccolato grossolanamente o utilizzate gocce, pepite già pronte.

4 Tritate grossolanamente le nocciole.

5 Stendete la pasta direttamente sulla teglia con sotto la carta forno, disponete gli ingredienti alternandoli nel senso verticale rispetto a voi, compattateli e ripiegate i bordi su stessi premendo bene per sigillarli.

6 Infornate per 30-35 minuti, deve risultare dorato, sfornate e servite tiepido o a temperatura ambiente.

Primi

Strangozzi al pesto di avocado

Gli strangozzi sono una pasta tipica umbra, pasta lunga, spessa, di grano duro, si mangiano e condiscono come gli spaghetti, bucatini, linguine ecc…

Il pesto di avocado l’ho sempre preparato in un altro modo, con pomodori secchi, cipollotti, frutta secca, quando ho trovato questa mi ha al tempo stesso incuriosito e anche lasciata un po’ perplessa.

Il connubio parmigiano, menta, avocado non mi convinceva molto, sapori molto diversi, tutti ben definiti, come sempre non ho esitato a provare, subito sono andata a prendere l’avocado.

Bando alle perplessità mi è piaciuto molto, si sente bene tutto, il limone, l’aglio, la menta, il parmigiano, l’avocado, dosando correttamente gli ingredienti emerge un sapore equilibrato, armonico, da mettere da parte per non finirlo a cucchiaiate prima che sia cotta la pasta.

Voto 9 direi, provatelo e fatemi sapere, buon inizio settimana, a me aspetta una settimana intensa!

 

Ingredienti:

pasta quella che volete per due persone

1 avocado maturo

succo di un limone

1 spicchio d’aglio medio

40 gr di parmigiano

una decina di foglie di menta

2 cucchiai di olio evo

sale e pepe

 

1 Sbucciate l’avocado, tagliatelo a pezzetti grossolanamente, inseritelo nel mixer.

2 Sbucciate l’aglio, tagliatelo a pezzetti unitelo all’avocado.

3 Unite il parmigiano, il succo di limone, l’olio, il sale e il pepe, frullate tutto molto bene, deve avere un colore e una consistenza omogenei, se vi sembra troppo denso, unite un goccio d’acqua e mescolate, preparatelo mentre condite la pasta in modo che sia fresco e di un bel colore.

Primi

Orzo alle ortiche

Prima volta che trovo al banco del mercato le ortiche, non ho potuto non prenderle!

Di solito vado a cercarle in montagna, mi armo di guanti, forbici e sacchetto e ne faccio incetta per polpette, risotto, ravioli, frittata ecc…onestamente sono rimasta stupita quando le ho viste a Milano.

Come sempre le ho acquistate senza avere minimamente idea di come le avrei utilizzate, alla fine è toccato all’orzo solo perchè aprendo la dispensa me lo sono trovato davanti e ho pensato fosse un abbinamento azzeccato.

Lorzo si cuoce come il risotto, magari qualche minuto di più ma con lo stesso procedimento, se non avete mai provato ve lo consiglio vivamente. 

Buon week end!

 

Ingredienti:

per due persone

500 gr di ortiche

mezzo spicchio di aglio

4 cucchiai di olio evo

70 gr di parmigiano grattugiato

sale

acqua q..

500 ml di brodo vegetale (va bene anche solo acqua calda)

200 gr di orzo (il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina

2 cucchiaio di olio evo

sale

1 Lavate con attenzione le ortiche, sbollentatele in una ampia casseruola a sponde alte per una ventina di minuti, scolate, lasciate intiepidire poi strizzatele, otterrete un pugno di ortiche.

2 Mettete nel bicchiere del mixer con l’aglio e l’olio, iniziate a frullare, regolate di sale, aggiungete il parmigiano e poi l’acqua a filo, dovete ottenere una consistenza semi liquida e composto omogeneo, ben frullato.

3 In una casseruola ampia a sponde alte versate l’olio, tostate per due tre minuti l’orzo lavato, poi come per il risotto unite un paio di mestoli d’acqua, mescolate di tanto in tanto aggiungendo quando serve l’acqua, cuocete per circa 25 minuti.

4 Unite il pesto di ortiche, mescolate bene e continuare a cuocere altri 10 minuti, regolate l’acqua se pensate che si stia troppo asciugando, se lo volete più o meno brodoso, servite caldo o tiepido, assaggiate l’orzo prima di spegnere.

 

DOLCI

Torta yogurt e uva

Non sono una grande amante dell’uva, mi piace ma dopo poco mi stufa e se ha i semi mi stufa subito, infatti prendo sempre quella senza e la mia preferita è l’uva fragola, perfetta per la focaccia o schiacciata che qua trovate.

Cercavo una torta casereccia, semplice, veloce da preparare, ideale per la colazione o merenda, nulla di articolato, esagerato inteso come ingredienti, questa ricetta l’ho vista su un sito e l’ho leggermente cambiata non avendo alcuni ingredienti.

Siamo già  a metà settembre, in un attimo il tempo vola, mi è letteralmente sfuggito di mano fra la visita di mio fratello e mia cognata, un’ottima importante notizia, residui di vacanza, amici visti dopo l’estate; la seconda parte del mese sarà più intensa ma si preannuncia altrettanto bella.

Inoltre non nego che l’abbassarsi delle temperature, l’avvicinarsi dell’autunno da sempre mi ravvivano, tanto in estate energie poche, quando settembre mi regala slancio, idee, progetti ogni giorno che passa. Spero sia un buon momento anche per voi.

 

Ingredienti:

250 gr di uva senza semi

180 gr di farina

2 uova

150 gr di zucchero

mezza bustina di lievito

125 gr di yogurt magro

80 ml di olio di semi

un pizzico di sale

1 Sbattete le uova con lo zucchero fino a rendere il composto chiaro e spumoso.

2 Unite l’olio e lo yogurt, amalgamate.

3 Setacciate la farina e il lievito, uniteli insieme al sale al composto e mescolate bene.

4 Lavate l’uva, asciugatela e unitela, mescolate.

5 Scaldate il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo a cerniera 20-22 cm, versate il composto, livellate la superficie, cuocete per 40-45 minuti, servite a temperatura ambiente.

contorni/ Uova/ verdure

Shakshuka

Gli amanti delle uova sicuramente conoscono o almeno hanno visto questa ricetta di origine tunisina circolare sul web, riviste, libri ecc…ne esistono varie versioni io ho scelto la ricetta dello chef Yotam Ottolenghi.

Ricetta semplice, saporita, speziata, fantastica per fare scarpetta nel condimento. Il nome della ricetta in arabo significa mistura, richiama l’utilizzo di un mix di spezie e ingredienti per realizzare il piatto.

Ricetta tunisina ma naturalmente diffusa in tutto il nord Africa con diverse versioni, quella marocchina per esempio si prepara senza pepe e con una generosa dose di aglio, altre prevedono differenti mix di spezie.

Se amate le uova vi piacerà, pure tanto se amate anche le spezie, pomodoro, peperoni, sapori tipici mediterranei, io ne avrei mangiato all’infinito, un piatto molto molto nelle mie corde.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 uova fresche 
  • 2 cucchiai di harissa
  • 2 cucchiai di pomodoro concentrato
  • 1 cipolla 
  • 2 peperoni rossi o come preferite (io giallo e verde)
  • 800 gr pomodori  maturi o in alternativa un barattolo di pelati
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di polvere di cumino o paprika dolce in alternativa
  • 2 cucchiai di olio e.v.o.
  • sale

1 In una padella capiente  aggiungere l’olio e rosolare la cipolla affettata grossolanamente per due minuti.
2 Aggiungete i 2 cucchiai di harissa e i 2 cucchiai di pomodoro concentrato, i 4 spicchi d’aglio tagliati finemente, il cucchiaio di polvere di cumino (o di paprika), il sale e i peperoni tagliati a listarelle. Cuocete a fuoco vivace per circa 8 minuti.

3 Aggiungete il pomodoro e fate cuocere, sempre a fuoco vivace, per circa 10 minuti.

4 Con un mestolo o un cucchiaio, create 8 piccoli incavi per le uova, rompeteci le uova, fatele cuocere pochissimo o  secondo i gusti,  il consiglio dello chef Ottolenghi è quello di lasciare morbido il tuorlo). Spegnete e servite subito.

 

Pesce/ Primi/ verdure

Paccheri datterini acciughe pane croccante

Buona domenica, giorno insolito per pubblicare ma questa settimana i giorni sono stati inconsueti fra il ritorno a casa, il deserto del frigorifero, l’arrivo oggi di mio fratello da Chicago.

Direi ottima idea per pranzo, per me voto 10, adoro questi mix e quando c’è il pane croccante sento già profumo di bontà. Ero scettica sull’aggiunta della scorza di limone e la menta (ricetta ispirata da una rivista) invece direi ottimo, regala freschezza al piatto, una nota che si percepisce senza essere invadente.

Inutile dire che potete apportare delle varianti, per me è perfetta così, ottimi equilibri fra acido, sapido, fresco, croccante ecc…ma potreste usare anche le zucchine, aggiungere anche dei cipollotti o scalogno, altre erbe aromatiche ecc…

Scappo che a breve devo uscire per una giornata in famiglia dopo mesi, anche mia sorella che abita vicino a me non la vedo da due mesi fra vacanze, imprevisti ecc….

 

Ingredienti per due persone:

180 gr paccheri

70 gr di datterini gialli

2 spicchi di aglio

4-5 filetti di acciughe

1 fetta di pane raffermo o mollica (circa 50 gr)

scorza di limone

qualche foglia di menta 

peperoncino

sale 

olio evo

 

1 In una padella antiaderente versate due cucchiai di olio, lasciate scaldare e poi aggiungete il pane ridotto in briciole fini, mescolate bene e lasciate cuocere qualche minuto, 3-4 mescolando, deve diventare ben dorato, spegnete, mettete da parte.

2 In un’altra padella versate due cucchiai di olio mentre si scalda sbucciate l’aglio, aggiungetelo insieme al peperoncino, fate rosolare unite le acciughe, mescolate per farle sciogliere, fiamma media.

3 Unite i datterini lavati e tagliati a metà, mescolate, regolate di sale, fate cuocere 10-15 minuti, fiamma medio bassa.

4 Nel mentre cuocete la pasta, scolatela al dente e unitela al condimento tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, a fiamma viva mescolate, unite mezzo mestolo, se serve poco di più, deve diventare cremosa, in tutto deve cuocere altri 3-4 minuti, spegnete aggiungete subito la scorza di limone, la menta e il pane croccante, amalgamate e servite.

 

contorni/ verdure

Galette pesche cipolle rosse e chevre

Ho visto questa ricetta su una rivista vecchia di qualche anno fa che tengo in montagna per sfogliarla – lei ed altre – ogni tanto, c’era un articolo sulle galette salate, mi piacevano tutte quelle proposte ma questa è quella che subito ho scelto di replicare con qualche modifica dettata dalla disponibilità della credenza.

Il misto dolce salato mi piace sempre moltissimo e si sa che i formaggi si sposano bene con molti sapori, inoltre volevo godermi ancora le pesche che amo e sono già in lutto all’idea che a breve non ci saranno più.

Che dire? Per me e per la famiglia ottima, un giusto mix di sapori, la pasta della galette buona preparata con la semola, dentro un mx di sapori fra il dolce, l’aspro, il cremoso, il sapido, ci sta bene anche il rosmarino che regala profumo, profumo che anche in cottura si è sprigionato alla grande.

Insomma quest’ultima ricetta di agosto ampiamente promossa, se volete provarla il tempo stringe quindi organizzatevi, si potrebbe provare anche con susine e prugne.

 

Ingredienti:

per la pasta:

150 gr farina 00

100 gr semola

90 ml acqua tiepida

40 ml olio evo

sale

per il ripieno:

200 gr di chevre o formaggio tipo brie

2 pesche noci mature

2 cipollotti di tropea 

olio evo

sale pepe

rosmarino

 

1 Preparate la pasta lavorando insieme tutti gli ingredienti rapidamente, lasciatela riposare 20 minuti poi stendetela con il mattarello altezza 5 mm circa, forma tonda o rettangolare a seconda dello stampo che vorrete utilizzare.

2 Lavate le pesche, eliminate il nocciolo, tagliatele a fette di un cm.

2 Sbucciate i cipollotti, tagliateli a rondelle alte 2-3 mm.

4 Togliete la crosta e tagliate lo chevre a fettine non troppo alte.

5 Ungete lo stampo, io una teglia da forno, adagiate sopra la pasta che dovrà essere più abbondante rispetto ai bordi dello stampo, distribuite gli ingredienti alternandoli su tutta la superficie, circa due strati, regolate di olio, sale, pepe e rosmarino.

6 Accendete il forno a 190 gradi, mentre si scalda richiudete i bordi della pasta su stessa in modo irregolare, se dovesse essere troppa tagliateli, cuocete per una mezzora, servite tiepida, se volete per decorare aggiungete del rosmarino fresco.