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Antipasti

Antipasti/ contorni/ Patate/ Uova/ verdure

Mini quiche radicchio tardivo e patate

Piccole e gustose, amo le crostatine, semplici, versatili, da farcire con avanzi o abbinamenti nuovi, particolari.

Nel mio caso un mix, panna e formaggio da finire, radicchio e patate cotti ad hoc.

Natale archiviato torniamo alle ricette invernali, come sempre ho mille idee, elenchi infiniti di piatti da provare e come sempre devo fare i conti con il tempo e  le energie, a vantaggio del mio desiderio di sperimentare c’è il mangiare sempre a casa, data la situazione sanitaria di uscite fuori non ce ne sono.

Gennaio il mese dei buoni propositi, quest’anno nessuno, cosa devo e voglio fare lo so molto bene, i propositi hanno senso se ogni giorno si costruisce un piccolo tassello, fare grandi proclami all’inizio dell’anno non credo abbia molto senso per cui passo dopo passo dritti verso l’obiettivo.

A fine 2022 vi dirò come è andata! Buona giornata.

 

Ingredienti:

2 rotoli di pasta brisee’ (se volete farla qua ci sono diverse ricette)

1 radicchio

2 patate medie

3 uova

250 ml di panna fresca

50 gr di fontina

50 gr di parmigiano grattugiato 

sale e pepe

burro per stampini

 

1 Lavate e tagliate il radicchio, cuocete al vapore 15 minuti.

2 Lessate le patate, sbucciatele.

3 In una ciotola mescolate la panna, le uova, il formaggio a dadini, il parmigiano, sale e pepe, amalgamate bene.

4 Ungete molto bene con il burro gli stampini.

5 Srotolate la brisee con una tazza poco più grande dello stampo della crostatina create i tondi di pasta, adagiateli negli stampini.

6 Distribuite in ogni stampo due tre fette di patate lesse.

7 Unite un cucchiaio di radicchio intiepidito e ben strizzato.

8 Versate il composto liquido, riempitelo per trequarti, chiudete i bordi.

9 Infornate a 200 gradi, in forno ben caldo per 40 minuti. Servite calde o tiepide.

Antipasti/ contorni/ verdure

Frittelle verza e acciughe

Buon 2022 a tutti!

Spero abbiate iniziato bene l’anno e che siate ancora in vacanze e non alle prese con malattia, quarantene, isolamento ecc….

Tanti di noi sono ancora in vacanza, per goderci gli ultimi giorni prima di tornare alla normalità continuo a promuovere l’idea di aperitivi/pranzo/cena a casa, onestamente spesso li preferisco a quelli fuori, in locali talvolta rumorosi, pieni di gente, dove una birra ti costa sei euro e per sfamarti ti portano un piattino striminzito di prodotti già pronti, scaldati, ecc…

Non sono tutti così i luoghi dove fare un aperitivo ovviamente ma ce ne sono tanti dove la qualità è davvero bassa, il costo alto, l’igiene dubbia, mettici il casino, tavoli appiccati ecc…meglio a casa, so già che alcuni diranno ammazza che vecchiaia anticipata…..ah ah ah!

Bando alle ciance delle frittelle diverse dal solito, buonissime anche per chi come me la verza la mangia ma non è certo fra le sue verdure del cuore, preparazione veloce, unica accortezza leggete bene i tempi della ricetta.

 

Ingredienti:

per circa 20 frittelle, potete farle più piccole per averne di più

300 ml acqua

6 gr lievito di birra

200 gr farina

1 cucchiaio di olio

sale

200 gr di verza

3-4 filetti di acciughe grandi

70 gr di Asiago

olio per friggere

 

1 Preparate la pastella sciogliendo il lievito nell’acqua, mescolate bene. Unite la farina setacciate e incorporatela rapidamente con una frusta a mano o elettrice per evitare che si formino grumi, unite il sale e l’olio, amalgamate bene, coprite con della pellicola, lasciate riposare due tre ore.

2 Tagliate la verza lavata a listarelle, sbollentatela per 5 minuti scarsi in acqua bollente, scolate bene.

3 Tagliate il formaggio a dadini piccoli e le acciughe grossolanamente.

4 Mettete l’olio a scaldare qualche minuto in un’ampia padelle antiaderente, mentre si scalda aggiungete alla pastella la verza, il formaggio e le acciughe, amalgamate bene.

5 Prendete un cucchiaio di composto e immergetelo nell’olio, non mettetene troppe alla volta, lasciate cuocere bene per qualche minuto prima di girarle, capite che sono pronte quando la pastella si rapprende sempre di più a cominciare dai bordi, cuocete fino a che risultano ben dorate da entrambi i lati. Scolatele e mettetele su un foglio di carta assorbente, date una spolverate di sale, servite calde o tiepide.

Antipasti/ Lievitati

Taralli

Vado letteralmente matta per taralli, grissini, schiacciate, lingue di pasta, ecc…per me una droga.

I mie gusti preferiti, alle cipolle, al peperoncino, al timo, fantastici patate e rosmarino, i calzone, quelli pugliesi con con uvetta e cipolla, alle olive, all’olio, praticamente tutti tranne quelli con i semi di finocchio che non mi piacciono.

La prima volta che li faccio e vi dirò, non so se sia un bene o meno….deliziosi, li ho fatti classici ma ora che ho capito come si fanno e il risultato è soddisfacente proverò altre varianti.

Se siete amanti del salato e volete fare un pensiero gradito, i taralli mi sembrano un’ottima idea, potete affiancarci un salamino, delle olive, un patè ed ecco un mini kit aperitivo pronto, idea diversa dal solito, semplice e carina.

Come siete messi a regali? pensato al menù? addobbata casa? Ormai ci siamo, in un attimo siamo a Natale, dieci giorni per godersi i mercatini, sfornare biscotti, comprare carte e nastri, rifinire le portate e speriamo godersi un po’ della magia che regala il momento e di cui tutti abbiamo bisogno.

Buona giornata.

 

Ingredienti per circa 50-55 taralli

  • 550 gr di  farina 00
  • 200 gr vino bianco secco
  • 125 gr di olio extravergine
  • 12 gr sale

1 Preparate l’impasto. A mano o nel mixer. Mescolate la farina con il sale, aggiungete olio e vino, mixate insieme a velocità alta oppure a mano fino ad ottenere un impasto omogeneo. Impastate con le mani come per formare una palla. Sigillate in una pellicola e lasciate riposare 30 minuti.

2 Dopo i tempi indicati impastate velocemente di nuovo, l’impasto deve presentarsi liscio e privo di rotture o grumi.

3 Staccate piccoli pezzi da 15 gr ciascuno, arrotolate da ogni pezzettino un piccolo cilindro di circa 12 cm arrotolatelo su se stesso a forma di anello e disponete in una teglia precedentemente foderata di carta da forno.

4 Una volta completata la prima teglia riponetela in frigo per almeno 30 minuti, questo passaggio serve a far conservare la forma ai taralli in cottura. Nel frattempo completate la seconda teglia di tarallini e fate bollire una pentola colma di acqua.

5 Trascorso il tempo di raffreddamento accendete il forno statico a 190°

6 Immergete in acqua che bolle 10 – 12 taralli per volta. Smuoveteli con una forchetta e quando salgono a galla, scolateli con un mestolo forato direttamente su uno strofinaccio.

7 Immergete il resto dei taralli e proseguite l’operazione fino ad esaurimento. Infine riponete i taralli ormai tiepidi in una teglia con carta da forno.

8 Cuocete in forno statico ben caldo a 190° per 30 minuti fino a doratura, fate poi cuocere ancora 5 – 6 minuti a 200° per completare la cottura. Sfornate e lasciate raffreddare del tutto.

 

Antipasti

Biscotti guanciale e pecorino

Buongiorno, oggi a Milano è festa, è il patrono, in città oggi succede di tutto, dalla prima della Scala alla fiera dell’artigianato, dalla fiera degli o -bej  o – bej alla partita  Milan – Liverpool, città un po’ svuotata dal ponte un po’ no specie nelle zone centrali, la costante è senza dubbio il freddo.

Freddo che punge ma che a me piace molto, oltre ad adorare sciarpe, guanti, cappelli, amo le guance arrossate e gelate, il calore che ti avvolge quando entri in un locale, in un negozio, il momento in cui ti gusti un te’ caldo o meglio  ancora una cioccolata calda con panna, biscotti alla cannella in pieno mood natalizio.

Giornate in cui cucinare piatti caldi, corposi, corroboranti è d’obbligo, ed essendo festa anche un bell’aperitivo casereccio con questi semplici biscottini, ho voluto provare il grande abbinamento guanciale e pecorino in una preparazione insolita, direi esperimento ben riuscito.

Penso siano anche un ottimo pensierino natalizio per amici, colleghi ecc….in un unica volta ne preparate una trentina, anche con un po’ di anticipo (non troppo che perdono in fragranza ma due tre giorni si), li mettete in un bel sacchettino, un nastro e sono pronti.

Mi stanno venendo in mente mille idee regalo culinarie, vediamo nelle prossime due settimane quante riesco a prepararne, buona giornata e buona Immacolata a tutti.

 

Ingredienti:

130 gr farina 00

70 gr pecorino grattugiato

60 gr guanciale, una fetta piccola

1 uovo

90 gr di burro morbido

sale e pepe

 

1 Tagliate il guanciale a pezzetti piccoli, saltatelo in padella fino a renderlo croccante, padella antiaderente, non aggiungete olio, scolate su carta assorbente.

2 Una volta tiepido tritatelo finemente con un coltello o in un tritatutto, deve essere simile a briciole.

3 In una ciotola radunata la farina, il pecorino, il burro, sale e pepe, amalgamate, otterrete un composto bricioloso, unite l’uovo e il guanciale, dovrete ottenere una pasta giallognola, compatta, senza tracce di burro, formate un panetto rettangolare e fate riposare mezzora in frigorifero.

4 Preparate un paio di teglie con carta forno, scegliete lo stampino desiderato, dividete la pasta in due, e stendete il primo pezzo fra due fogli di carta forno con il mattarello, altezza 3-5 mm.

5 Formate i biscotti, rimpastate la pasta fino a terminarla poi procedete con il secondo pezzo nello stesso modo.

6 Distribuiteli sulle teglie e riponete in frigorifero mezzora in modo tale che la forma non si rovini in cottura.

7 Scaldate il forno a 180 gradi, infornate la prima teglia per circa 14-15 minuti, sfornate e procedete con l’altra, gustate tiepidi o a temperatura ambiente, conservate in una scatola di latta o contenitore ermetico.

 

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Chioccola di pasta phillo zucca e feta

Idea velocissima, semplice, cuoce rapidamente, light e molto versatile.

Potete, infatti, farcire come volete, con verdure, salsiccia, pollo, dadini di speck, salame, pancetta, vari tipi di formaggio, frutta secca, tonno, sgombro, salmone ecc…uova sode, insomma quello che frigorifero e dispensa offrono.

Light perchè gli ingredienti sono pochissimi e con poche calorie, senza grassi, intingoli ecc…. diciamo un contorno diverso dal solito, un piatto informale, rustico, vedete che esteticamente non è bellissima e va mangiata a tavola perchè la phillo si sbriciola e i pezzi non sono attaccati ma arrotolati a spirale, servono quindi le posate.

Sull’estetica, diciamolo, devo migliorare, forse era meglio arrotolare un foglio alla volta, io per avere maggiore sfogliatura ne ho arrotolati due alla volta, riproverò o se provate fatemi sapere.

Vi auguro un felice week end.

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta phillo

500 gr di zucca

250 gr di feta a cubetti o sbriciolata

sale pepe

olio evo

timo

 

1 Lessate la zucca, lasciate intiepidire.

2 Aggiungete la feta ben scolata, sale, pepe, timo, amalgamate bene.

3 Accendete il forno a 180 gradi, aprite la phillo, stendete uno o due fogli sovrapposti, distribuite vicino al bordo una striscia di circa 2 cm di diametro il ripieno, arrotolate su stesso, dovete ottenere un cilindro.

4 Create almeno altri due cilindri per una teglia 20-22, se la usate più grande aggiungerete cilindro, la mia pasta phillo era di 7 fogli ma spesso l’ho trovata di dodici, guardate bene.

5 Disponete i cilindri a chiocciola. Irrorate con un paio di cucchiai d’olio, potete usare un pennello, infornate per 30-35 minuti, servite tipieda.

Antipasti/ contorni/ verdure

Tortini di zucca pecorino e pancetta croccante

Tempo di zucca, che mi piace ma non è fra le mie verdure preferite, apprezzo molto che sia parecchio versatile.

Qua, infatti, trovate ricette di tutti i tipi, dalla pasta al forno ai pancakes, dalla cheesecake alle polpette, muffin, sformati, lasagne, risotto, pesto, focaccia ecc….buonissima sia nel dolce che nel salato.

Questa ricetta molto semplice nasce dall’esigenza di utilizzare un rotolo di brisee prossimo alla scadenza comprato non ricordo bene ne’ quando ne’ perchè (perdo colpi…), avevo pensato a uno strudel dopo delle crostatine, delle barchette ripiede, mentre ci pensavo stavo riponendo in credenza alcuni coperchi e mi sono trovata davanti delle cocotte.

Ecco la ricetta nella mia testa in pochi istanti, aggiungete che un paio di giorni fa ho comprato un pecorino stagionato 24 mesi dei Monti Sibillini da urlo ed ecco un piatto semplice semplice e da urlo.

Carini anche se avete ospiti, nulla di che ma la mono porzione piace sempre!

Buona giornata.

 

Ingredienti:

250 gr di purea di zucca delica

70 gr di pecorino grattugiato

1 uovo

sale e pepe

1 rotolo di pasta brisee

5 fette di pancetta a fette

1 noce di burro piccola

 

1 Lavorate in una ciotola la zucca, il pecorino, l’uovo, sale e pepe, ottenete una crema densa ed omogenea.

2 Stendete il rotolo di brisee, appoggiate sopra la cocotte capovolta e aggiungete un cm per il borso, meglio con una ciotola poco più grande, tagliate il cerchio con un coltello, vi avanzerà un po’ di pasta che se volete potete rapidamente ristendere.

3 Imburrate le cocotte, adagiate i cerchi di pasta brisee lasciando i bordi al di fuori della cocotte.

4 Farcite con la crema di zucca, adagiate grossolanamente i bordi, non serve che li schiacciate, in cottura si abbasseranno da soli, cuocete a forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.

5 Sfornate e lasciate riposare poi facendo attenzione a non scottarvi sfornateli e adagiateli su un piatto, nel mentre in una padella antiaderente ben calda senza aggiungere olio cuocete le fette di pancetta, circa 4-5 minuti.

6 Adagiate rapidamente la pancetta arrotolata su ogni tortino, servite.

Antipasti/ contorni/ verdure

Fiori di zucca fritti ricotta e acciughe

Credo che sia una proposta su cui c’è poco da dire, a chi non piace? Immagino la risposta sia pochissimi.

I fiori di zucca fritti sono divini sempre e comunque, da soli in pastella o farciti, potrei direi di essere cresciuta a fiori di zucca fritti. Mia nonna in Toscana aveva l’orto, non mancava occasione in cui andando a trovare i miei nonni non ci fosse un mega piatto di frittelle.

Inutile dirvi che era una vera e propria battaglia, io e i miei fratelli (ma anche i miei) ne mangiavamo quintali e le ultime erano sempre molto molto ambite, spesso doveva decidere  mia mamma a chi spettassero.

Mi piacciono molto anche farciti ma vanno trovati fiori grandi con belle foglie, se sono troppo piccoli, aprirli togliere il pistillo (non so se si chiama così) diventa spesso difficile, si rompono, bisogna invece riuscire a maneggiare il fiore senza troppe difficoltà.

Belli grandi non li trovo spesso, quando accade li prendo e farcisco con quel che ho. Può sembrare un po’ macchinoso ma si fa in fretta. 

Buon fine settimana.

 

ingredienti per 12 fiori

12 fiori di zucca

150 g ricotta

6-7 filetti di acciuga

2 cucchiai di parmigiano

sale e pepe

2 uova

pangrattato q.b.

olio per friggere

1 Lavate delicatamente i fiori, estraete delicatamente il pistillo.

2 Sbattete la ricotta con il parmigiano, le acciughe tritate, sale e pepe, dovrete ottenere una crema omogenea.

3 Inserite la crema in una sach a poche e farcite i fiori, non troppo, circa un cucchiaino abbondante.

4 In due piatti mettete in uno il pangrattato, nell’altro sbattete due uova, salate.

5 Chiudete il fiore su stesso leggermente, intingetelo nell’uovo bene, fate colare l’uovo in eccesso e passatelo nel pane coprendolo bene, proseguite uguale per tutti i fiori.

6 Scaldate abbondante olio in una padelle antiaderente e friggete i fiori, scolateli su carta assorbente, gustateli.

 

Antipasti/ contorni/ Legumi

Spiedini di crepes di ceci

L’idea facile e bella. Fatte le crepes le farcite come volete, con quel che avete e poi le tagliate per servirle in formato spiedino, secondo me è carino, allegro, sta bene in una serata informale, un buffet, guardando la partita, a una grigliata o pic nic.

Inoltre dentro si può mettere davvero di tutto, formaggi, erbe aromatiche, salumi, pomodori secchi, olive, patè, verdure grigliate o fresche, salse, uova, hummus, frutta secca, frutta (avocado in primis), salmone, tonno, panna acida, yogurt greco ecc….qualsiasi cosa.

Sono ancora giornate calde – troppo – cene in terrazza, grigliate, pic nic, ecc…sono un’ottima occasione per sperimentare questi spiedini, che volendo potete presentare anche solo come crepes o torta di crepes, esteticamente meno carini ma come sapori ottimi.

Ridendo e scherzando siamo già a metà settembre, il tempo mi scappa dalle mani, se ci penso panico, ho tantissime cose da fare ma le giornate non bastano mai, arrivo a sera stanca e conto le cose non fatte o lasciate in sospeso, evito di pensare a tutte le altre che dovrei fare con più o meno urgenza.

Fatica ma teniamo duro, buona giornata.

Ingredienti:

125 gr di farina di ceci  Azienda Agricola Dolci Giuseppina

125 gr di farina 00

30 ml burro fuso

2 uova

250 ml latte

sale

burro una noce

per farcire: prosciutto cotto, spinacino, formaggio alle erbe, l’altro robiola, salmone, erba cipollina (tutto una confezione come la trovate al super, erba cipollina qualche stelo tritato, idem spinacino quantità foglie a piacere)

1 Sbattete le uova, aggiungete il sale.

2 Mixate le due farine, setacciatele bene per evitare grumi.

3 Aggiungete sbattendo con una frusta le farine poco alla volta aggiungendo anche il burro  e poco alla volta il latte, dovrete ottenere una pastella liscia, mediamente densa.

4 Ungete con il burro una padella antiaderente, scaldatela due minuti a fiamma media, versate trequarti di mestolo, fate ruotare bene la padella perchè si formi un tondo, lasciate cuocere fino a che non compaiono delle bolle sulla superficie poi con una spatola girate la crepe delicatamente, cuocete ancora un minuto sull’altro lato, proseguite nello stesso modo fino a terminare la pastella.

5 Una volta a temperatura ambiente farcitele spalmando il formaggio, spinacino e prosciutto, nell’altra robiola erba cipollina e salmone, arrotolatele su stesse formando un cilindro, chiudetelo nell’alluminio, fate la stessa cosa con tutte le crepes che riuscite a preparare, riponete i cilindri chiusi in frigorifero per un paio d’ore.

6 Toglieteli dal frigorifero e tagliateli ogni due tre cm circa, infilzateli nello stuzzicadenti, servite a temperatura ambiente.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Strudel susine speck e fontina

Il classico piatto, contorno, sfizio, chiamatelo come preferite, che salva la vita quando siete di fretta, avete poche idee, volete finire gli avanzi o arrivano ospiti all’improvviso.

Come dico sempre bisogna avere in casa un rotolo di pasta sfoglia, in frigorifero non può mancare, all’occorrenza che diventi strudel,  sfogliata, pizzetta, mini tartelletta, torta salata ecc…è un valido aiuto!

Amo molto la frutta con il salato, con la carne e i salumi si sa si sposa molto bene, qua ne trovate molteplici variante, mi piace il sapore un po’ dolce, un po’ salato, quella combinazione perfetta di consistenze.

La mia un’idea semplice e veloce, con le prime susine della stagione, già un po’ troppo mature a dire il vero, ho abbinato ingredienti che avevo in frigorifero e sapevo avrebbero dato vita a un matrimonio perfetto, inutile dire che potete optare per altri salumi o formaggi, salsiccia, erbe aromatiche, spezie ecc..

Il mio sarà un fine settimana molto intenso, ricco di tante tante cose da fare, piacevoli e meno piacevoli, spero il vostro solo di  belle, a settimana prossima.

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (va bene anche tonda)

3 susine mature grandi

7-8 fette di speck

100 gr di fontina

sale e pepe

 

1 Lavate le susine, asciugatele, tagliatele a spicchi eliminando il nocciolo.

2 Stendete la pasta direttamente sulla carta forno adagiata sulla teglia, cominciate a farcire coprendo la superficie di metà fette di speck.

3 Distribuite le susine, lasciate spazio sui bordi per la chiusura, regolate di sale e pepe poi distribuite il formaggio a pezzetti.

4 Mentre il forno si scalda a 200 gradi, mettete le altre fette di speck, chiudete lo strudel, schiacciando bene i bordi, infornate per 30 minuti, dovrà risultare dorato. Se volete potete mettere anche del parmigiano grattugiato.

Antipasti/ contorni/ verdure

Galette peperoni pomodori olive e capperi

Un mix perfetto di fine estate, ok di semi fine estate, so che qualcuno sta già soffrendo al pensiero di abbandonare infradito, anguria, cappello di paglia e cene in terrazza, vi assecondo…

Semplice, veloce, saporita, economica, e come sempre versatile, dalle molteplici varianti, preparata la sera prima per il pranzo e alla fine pure per un aperitivo improvvisato.

Il mio inizio settembre poteva andare meglio, sono devastata da punture di pappataci – sembra siano loro ma non c’è certezza -, tantissime, gonfie e soprattutto fonte di immenso prurito.  Speriamo che le indicazioni della farmacia sortiscano l’effetto desiderato, intanto le pomate varie creano sonnolenza, dormirei tutto il giorno.

Fortuna che domani è sabato e si dorme davvero! Week end tranquillo a casa dopo mesi e mesi, mille cose da fare, la maggior parte non piacevoli, mestieri, commissioni, qualche spesa, ci sta dopo due mesi sempre in giro, vi auguro buon fine settimana.

 

Ingredienti:

200 gr di farina 00

100 gr di parmigiano grattuggiato

150 gr di burro freddo

acqua fredda q.b.

sale e pepe

2 peperoni

200 gr pomodorini

50 gr olive denocciolate (quelle che volete)

1 cucchiaio di capperi

sale e pepe

 

1 Preparate la pasta mischiando la farina con il parmigiano, sale e pepe, burro a pezzetti, amalgamate aggiungendo poco alla volta l’acqua (se esagerate aggiungete poca farina) dovrete ottenere una pasta soda, senza tracce di burro, compatta, formate un panetto rettangolare e mettete in frigorifero.

2 Grigliate i peperoni, spellateli, lasciateli raffreddare.

3 Lavate i pomodori, tagliateli a metà, conditeli con le olive, i capperi, i peperoni a listarelle, sale e pepe, se volete basilico, origano, timo. Mescolate bene.

4 Stendete la pasta con il mattarello fra due fogli di carta forno o su un piano infarinato, imburrate una teglia tonda o mettete la carta forno, adagiatevi sopra la pasta, farcite distribuite bene il condimento poi ripiegate la pasta su stessa,  è normale che sia irregolare, se troppa tagliatela.

5 Infornate a 200 gradi, forno caldo, 35 minuti circa, servita tiepida e fredda, decorata con basilico.