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Antipasti

Antipasti/ contorni/ Legumi

Polpette ai piselli e pomodori secchi

Quando ci sono i piselli freschi bisogna assolutamente approfittarne!

Per anni non mi sono posta il problema, utilizzavo quelli surgelati molto spesso per comodità poi anni fa ho acquistato quelli freschi! Un altro mondo, totalmente diversi, per colore, sapore, consistenza, un’altra vita.

Le polpette si sa, si preparano con tutto, queste sono davvero semplici, pochi ingredienti, volevo esaltare il sapore dei piselli, mi piace molto anche il colore.

Sono piena di idee, molte ricette che vorrei provare ma non ho il tempo per realizzarle, mancano le bocche per gustarle, siamo pochi, me le segno tutte e chissà che prima o poi riesca a farle, la cosa assurda è che appena ne appunto una me ne vengono in mentre tre e considerando che seguo abbastanza fedelmente la stagionalità dovrei cucinare tutto il giorno.

Sono fiduciosa, in una vita intera ce la farò! Applicatevi anche voi!

Ingredienti:

450 gr di piselli freschi lessati

6-7 pomodori secchi

80 gr di parmigiano

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

1 Frullate i piselli, se occorre aggiungete un filo d’acqua. Dovrete ottenere un composto omogeneo.

2 Tagliate grossolanamente i pomodori secchi.

3 Unite ai piselli i pomodori, il parmigiano, l’aglio e il sale, frullate bene.

4 Trasferite il composto in una ciotola, aggiungete poco alla volta il pangrattato, provate a formare una polpetta, se vi sembra compatta e non si rompe sono pronte se no continuate ad aggiungere pangrattato poco alla volta fino a trovare la consistenza giusta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio per friggere in una padella antiaderente, mentre si scalda formate le polpette, grandi come una noce, passatele nel pangrattato, procedete immergendole poche alla volta nell’olio, lasciate che si formi bene la crosticina prima di girarle delicatamente, ci vorranno circa 3-4 minuti, sono pronte quando risultano ben dorate. scolatele su carta assorbente, servite calde o tiepide, temperatura ambiente. 

Antipasti/ contorni/ Dal mondo/ Pesce

Involtini di gamberi e cipollotti

Amore grande per la cucina etnica in generale, orientale in particolare.

Con la pasta phillo si può fare di tutto, è molto versatile, la si può utilizzare per un dolce, come sfoglia per uno strudel, dei cestini, dei sigari, simil lasagna farcendo gli strati, tipo caramella ripiena e chiusa in cima, la forma dell’involtino è un classico che richiama subito gli involtini primavera, presenti qua sul blog.

Stavolta ho mixato quello che avevo, non ho seguito una ricetta particolare ma abbinato a mio gusto diversi ingredienti, non esiste una versione originale, mentre preparate il ripieno assaggiate e valutate se aggiungere aglio o zenzero o salsa di soia, se usare una spezia piuttosto che un’altra, se mettere più o meno germogli o cipollotti, idem se volete utilizzare altre verdure.

Una ricetta davvero molto semplice, come vedete basta chiuderli su stessi senza troppe accortezze quanto alla precisione, almeno io, so che tanti baderebbero anche  a quello, come dico sempre per la pasta sfoglia che è bene averne un rotolo in frigorifero, lo sostengo anche per la pasta phillo.

Buon fine settimana.

Ingredienti:

una confezione di pasta phillo

400 gr di gamberi 

2 cipollotti

70 gr di germogli

un pezzetto di zenzero fresco

mezzo spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino

salsa di soia

1 Pulite bene i gamberi, pulite i cipollotti e tagliati a rondelle grossolanamente.

2 In un mixer tritate i gamberi, i germogli, il cipollotto tagliato, aggiungete il peperoncino, l’aglio e il succo dello zenzero grattugiato, due cucchiai di salsa di soia (potete anche usare il sale se preferite) dovrete ottenere un composto omogeneo.

3 Su un tagliate disponete due fogli di pasta phillo, su un lato ma non troppo vicino al bordo disponete un cucchiaio abbondante, premete leggermente perchè si appiattisca, arrotolate la pasta su stessa e risvoltate i due lati sotto all’involtino, proseguite nello stesso modo fino a termine gli ingredienti.

4 Scaldate abbondante olio in padella, ci vorranno almeno 3-4 minuti, poi immergete pochi involtini alla volta con la parte della chiusura sotto, lasciate cuocere 3-4 minuti, girate leggermente, se sono dorati girateli se no aspettate un attimo, in tutto dovranno cuocere 8 minuti circa, 4 minuti per lato, scolate bene sulla carta assorbente, servite.

Antipasti/ contorni/ Legumi/ verdure

Quiche di roveja e asparagi

La quiche un classicone, sempre buona, sempre piatto unico con un’insalata o un’altra verdura. 

Mi ricorda i primi corsi di cucina che ho fatto tanti anni fa, facevamo molti impasti, torte salate, pizza, focaccia, calzone ecc…la quiche era sempre molto gettonata, quella classica con panna, uova, pancetta ma anche con pomodori ed erbe provenzali.

Chi mi legge da anni sa che non sono una fan delle torte salate, ho subito un trauma da piccola mangiandone troppe, cattive, crude, senza sale, con pessime verdure scongelate, abbinamenti improbabili, ne preparo poche e la pasta deve essere ottima.

Questa con la farina di roveja, un mio pallino recente, spero di farla conoscere il più possibile, essendo un legume ancora poco conosciuto, tipico dell’Umbria, la mia è dell’Azienda Agricola Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Ingredienti:

200 gr farina

100 gr farina di roveja

130 gr burro

acqua fredda q.b.

sale

1 mazzo piccolo di asparagi lessati

2 uova

250 ml di panna fresca

100 gr di parmigiano grattugiato 

sale e pepe

1 Prepara la pasta brisee mescolando in una ciotola le farina, il sale, unisci il burro freddo tagliato a pezzetti, inizia a impastare aggiungendo man mano, poco alla volta l’acqua. Vedrete che la pasta comincerà a compattarsi, quando avrete una pasta omogenea e compatta stendetela su una teglia imburrata, diametro 24 circa, stendetela direttamente con le mani livellando bene i bordi.

2 In una ciotola sbattete le uova con la panna, il parmigiano, sale e pepe.

3 Distribuite gli asparagi sulla superficie della torta, versate gli ingredienti liquidi.

4 Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti, gustate tiepida o a temperatura ambiente.

Antipasti/ Lievitati

Focaccia con crema di fave guanciale e pecorino

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.

Bella non è effettivamente ma in compenso è ottima, per me c’è tutto, il croccante del guanciale, il sapido del pecorino, la cremosità della crema di fave, la focaccia soffice al centro e croccante sul bordo, insomma dovete provarla, sono certa che se amate questi ingredienti vi piacerà.

Pensavo a una ricetta con le fave e mi venivano in mente solo abbinamenti con la pasta, il cous cous, il farro o tipo hummus, non ero convinta per niente di tutte le idee che mi si palesavano in testa poi ho pensato a una focaccia e subito mi sono immaginata la ricetta.

Nulla di particolarmente originale ma a me è piaciuta tanto, penso di rifarla a breve finchè ci sono le fave fresche.

Ormai ho trovato la ricetta della focaccia perfetta e sperimento con svariati ingredienti, ammetto quasi sempre con ampia soddisfazione.

Buona giornata.

Ingredienti:

per circa due teglie 25x 35

500 gr farina

350 ml acqua

5 gr lievito

15 gr sale

18 ml olio evo

300 gr di fave lessate

3 fette di guanciale

150 gr di pecorino grattugiato

pepe

  1 Preparate l’impasto mettendo in una ciotola capiente l’acqua e il lievito, mescolate fino a far sciogliere il lievito, unite l’olio, mescolate.

2 Versate tutta la farina e mescolate fino a ottenere un composto compatto, aggiungete il sale e amalgamate ancora, fate riposare 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti su un piano infarinato impastate velocemente per qualche istante l’impasto, fate delle pieghe rivoltando l’impasto su stesso in due tempi, fate circa sei pieghe, fate riposare 15 minuti, dopo i 15 minuti rifate gli stessi passaggi, vedrete che la pasta sarà sempre più liscia e omogenea.

4 Fatte le pieghe tre volte, ungete la superficie della pizza, coprite con la pellicola, lasciate lievitare per tre ore.

5 Dopo tre ore sempre sul piano infarinato, dividete l’impasto in due panetti, mettete in due ciotole unte, ungete la superficie e coprite con il coperchio per altre due ore.

6 Accendete il forno a 250 gradi, almeno venti minuti prima di infornare, intanto con due cucchiai di acqua calda frullate le fave, se  la crema vi sembrerà troppo densa unite poca altra acqua, salate e pepate.

7 Stendete nelle teglie unte l’impasto, con i polpastrelli facendo attenzione a non sgonfiare le bolle, distribuite la pasta delicatamente. Fate lievitare venti minuti.

8 Cospargete la focaccia con la crema. Infornate per dieci minuti.

9 Dopo dieci minuti aggiungete distribuendoli bene il pecorino e il guanciale tagliato a pezzetti, cuocete per altri 5-6 minuti. Sfornate e gustate.

Antipasti/ contorni/ verdure

Strudel agretti salame e provola

Ecco una ricetta svuota frigo, facile, veloce, gustosa, saziante.

Agretti a parte, tipici del periodo, la sfoglia l’avevo da un  po’, provola e salame mi sono avanzati dal casatiello di settimana scorsa, ho pensato a un bel mix saporito che si prepara in un attimo.

Per Pasqua ho cucinato tanto, ho voluto sperimentare casatiello e ciaramicola che avete visto ma anche i panini anglosassoni hot cross buns, la pastiera al cioccolato, ho rifatto la pizza umbra, oggi ho optato per una ricetta davvero molto semplice dopo preparazioni non difficili la lunghe da realizzare.

Piano piano ci avviciniamo alla stagione di frutta e verdura che preferisco, ammetto che broccoli, zucca, porri, coste ecc..mi avevano stancato, ora asparagi, fave, agretti, taccole, cipollotti, verdure che mi piacciono ma non alla follia, poi arrivano le mie verdure del cuore.

Tanto temo il caldo, quanto non vedo l’ora di pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini, zucchine ecc… Voi come state vivendo questo cambio di stagione? Io dormirei sempre. Buona giornata.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfogli rettangolare (o tonda)

1 mazzo di agretti

avanzi di salame, io circa una decina di fette

2 fette di provola affumaticata

2 cucchiai di olio

1 spicchio di aglio

sale e pepe

semi di zucca

1 cucchiaio di latte

1 Lavate bene gli agretti, spuntate le radici, saltateli in padella con olio e aglio, se volete anche peperoncino, regolate di sale e pepe, cuocete per circa 15 minuti, fiamma media, probabilmente servirà aggiungere acqua. Lasciate intiepidire.

2 Srotolate la pasta sfoglia, tagliate a cubetti la provol.

3 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, stendete gli ingredienti al centro sulla sfoglia alternandoli, io ho messo prima salame metà e metà formaggio, poi gli agretti e infine ancora salame e provola, chiudete bene i bordi sovrapponendoli.

4 Spennellate con il latte e i semi di zucca (potete usare anche un albume e semi di sesamo o altro), infornate per 30 minuti, lasciate intiepidire prima di servire.

Antipasti/ contorni/ Lievitati

Casatiello

Un classicone della cucina campana, ricco, profumato, corposo, direi sontuoso.

E’ la prima volta che lo preparo e sono davvero entusiasta e contenta, temevo alcuni passeggi, a cominciare dall’impasto, invece penso di essermela cavata, certo mi manca il giudizio di un vero intenditore della materia, mi accontento della famiglia che ha ampiamente promosso.

Una preparazione tipica del periodo pasquale, un contorno, piatto unico o antipasto che sulla tavola di Pasqua fa la sua bellissima figura, da solo, come pane o accompagnato da verdure, anche salumi e formaggi che perà sono già presenti all’interno.

La prima cosa che mi viene in mente quando lo penso è che si tratti di una ricetta conviviale, profuma di pic nic, ritrovi in famiglia, pranzi abbondanti con amici, relax, spensieratezza, prime giornate di sole, all’aperto, ispira allegria, chiacchiere, famiglia.

Preparatelo, è un consiglio molto molto sentito.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 600 gr di farina manitoba 
  • 330 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra fresco 
  • 140 gr di strutto morbido 
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di pepe

Per il ripieno:

  • 120 gr di provolone dolce
  • 50 gr di caciocavallo (oppure scamorza)
  • 120 gr di salame tipo napoli 
  • 50 gr di pancetta dolce
  • 40 gr di pecorino
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato

Per completare:

  • 4  uova 
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

 

 1 Realizzate un pre impasto con 95 gr di farina (presa dal totale), 100 gr di acqua (presa dal totale) e il lievito. Con l’aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi,  coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare ad una temperatura di 26 °- 28°  fino al raddoppio. Occorreranno circa 30 – 40 minuti.

2 Versate nel pre impasto lievitato, la farina e l’acqua, fate qualche giro con la planetaria o impastatrice; oppure impastate a mano. L’impasto risulterà piuttosto compatto. Lasciate lavorare a velocità medio – alta fino a quando il composto non attacca più al cestello ma si aggrappa alla foglia (frusta K).

3 Aggiungete lo strutto morbido a temperatura ambiente poco alla volta.

4 Fate fare qualche giro all’impastatrice, prima velocità media poi alta e solo quando i primi pezzetti di strutto si sono assorbiti completamente, spegnete la macchina, rovesciate l’impasto prendetelo tra le mani, pirlate : portate l’eccesso di impasto verso il basso per ottenere una superficie liscia a forma di palla.

5 Riponete l’impasto in planetaria, inserite qualche altro pezzettino di strutto e ripetete l’operazione di incordatura e pirlatura fino a terminare lo strutto. Aggiungete il sale, lasciate lavorare finché non è completamente assorbito  e aggiungete il pepe, lasciate assorbire completamente all’impasto.

6 Sostituite la frusta k con quella ad uncino e completate la fase di incordatura  ad alta velocità, alternando pause in cui rovescerete l’impasto. L’impasto finale è pronto quando risulta ben incordato  e non si attacca alle pareti del cestello. (Ci vorranno dai 10 ai 20 minuti a seconda dello strumento che state utilizzando).

7 Formate una palla con il metodo spiegato sopra e ungete di strutto una ciotola piuttosto capiente, sigillate la ciotola con una pellicola e ponete il panetto a lievitare ad una temperatura di 26° – 28° lontano da correnti d’aria.  Lasciate lievitare per tre ore.

8 Rompete la lievitazione e rovesciate l’impasto direttamente su un piano di lavoro piuttosto ampio, con le dita delle mani allargate delicatamente gli estremi dell’impasto e  piegate a portafoglio: prima il lembo destro e sopra il lembo sinistro.

9 Togliete  un pezzetto di impasto  (circa 30 gr)  ponete da parte. Servirà per realizzare le strisce sulle uova.  Lasciate riposare l’impasto 30 minuti

10 Utilizzate   un matterello di legno piuttosto lungo e iniziate a stendere l’impasto piegato, molto delicatamente, allungandolo in avanti. Dovrete ottenere una sfoglia piuttosto lunga e larga circa 25 – 30 cm dello spessore di 1 cm.

11 Adagiate dapprima la metà del pecorino grattugiato su tutta la sfoglia, aggiungete salumi e formaggi scelti che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo e tagliato a cubetti, cospargete di una generosa macinata di pepe, completate con il restante pecorino grattugiato.

12 Arrotolate,  non troppo stretto, partendo dalla parte larga, quella alla vostra destra, fino ad ottenere un salame/cilindro . Chiudete molto bene, chiusura  sul fondo.

13 Ungete con lo strutto una teglia forma ciambella, meglio stampo a cerniera. Adagiate il casatiello all’interno.

14 Stendete la pallina d’impasto messa da parte,  ad uno spesso di circa 4 mm circa e tagliate con un coltello affilato delle piccole strisce di 5-6 mm ciascuna. Calcolate 2 strisce per ogni uovo che intendete adagiare sul vostro lievitato.

15 Adagiate solo leggermente le uova nella ciambella, giusto per tenerle ferme,  formate una croce, con le strisce d’ impasto precedentemente realizzate. Procedete con l’ultima lievitazione,  temperatura di 26 ° – 28°  per circa 2 h – 2 h e mezzo fino a quando il vostro Casatiello non avrà raddoppiato il suo volume, appare bello gonfio.

16 Pennellate la superficie con tuorlo e latte a temperatura ambiente. Riscaldate il forno a 200° per poi abbassarlo a 180°  e cuocete  per circa 45′, forno statico e ponete il Casatiello nella parte medio – bassa del forno. Controllate di tanto in tanto la cottura ( non prima dei 30′ ) e fate sempre la prova stecchino prima di tirare fuori. Sfornate, lasciate raffreddare in teglia per almeno 1 h.

Antipasti/ carne/ Dal mondo

Empanadas di pollo

Le ho mangiate in Perù, non so se siano peruviane ma sicuramente sono un piatto sudamericano, sono buonissime, gustose, saporite, invitanti.

La pasta è friabile, non unta perchè la cottura è al forno e senza aggiunta di olio, uova o latte per spennellare, il ripieno di carne, verdure ma soprattutto spezie.

Sono ideali come aperitivo, stuzzichino, li vedo bene in un buffet, una cena all’aperto, anche perchè non sporcano le mani, sono pure bellini da vedere e ovviamente uno tira l’altro.

Insomma, spero di avervi convinti a provare, sono davvero molto gustosi, mia mamma stava per finirli, erano oltre venti…

Ingredienti:

per circa venti empanadas

250 gr di farina

100 ml acqua

65 ml olio di semi

sale

per il ripieno:

400 gr di trita di pollo (va bene anche salsiccia)

150 gr mix sedano carote cipolle

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di amido di mais (va bene anche fecola o maizena)

mix spezia peperoncino, cumino, paprika dolce

2 cucchiaio di olio

sale

1 Preparate la pasta, mixate olio e acqua, unite il sale poi la farina, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, coprite con la pellicola e riponete in frigo mentre preparate il ripieno (comunque almeno un’ora).

2 Mettete sul fuoco fiamma media, una padella antiaderente, versate l’olio, dopo qualche istante la carne, lasciate rosolare per bene.

3 Unite le verdure tagliate a cubetti e le spezie, mescolate.

4 Unite un mestolino d’acqua dove avrete sciolto l’amido di mais, aggiungete il concentrato e regolate di sale, mescolate bene e fate cuocere circa 5/10 minuti.

5 Prendete la pasta e stendetela sottile, potete anche dividerla in pezzi per comodità, prendete un coppapasta o una tazza/ciotola, diametro 10-12 cm, formate dei cerchi.

6 Farciteli con un cucchiaio di ripieno, chiudete a mezzaluna premendo sui bordi, sigillate bene con i rebbi di una forchetta. La pasta avanzata si può rimpastare, farete leggermente più fatica.

7 Accendete il forno a 180 gradi, coprite con carta forno una teglia, distribuite le empanadas distanziate, serviranno due teglie, cuocete per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente più scure. Sfornate e gustate, tiepide sono l’ideale.

Antipasti/ carne/ colazioni salate/ verdure

Muffin radicchio tardivo e salsiccia

Un classicone che non tramonta mai, l’ode ai muffin l’ho fatta milioni di volte, dolci o salati, sono da sempre una mia grande passione, cerco sempre nuovi abbinamenti senza mai stancarmi.
E’ un periodo molto intenso per me e per la mia famiglia, a causa di un trasloco, lavori in casa, imprevisti ecc…ho poco tempo per cucinare e soprattutto non ho a disposizione lo spazio necessario causa lavori in cucina.

I muffin mi salvano la vita come pane, come sfizio o merenda, da mangiare con un’insalata, ne ho fatto una scorta abbondante così da rifornire anche i miei genitori, anche loro con una casa invasa da scatoloni.

Febbraio è voltato, si cominciano a intravedere segnali di primavera, qualche gemma che sta per sbocciare, le giornate più punghe, la giacca invernale che comincia a essere troppo calda, mentre i più esultano, da amante del freddo e dell’inverno provo sempre un po’ di fatica e malinconia quando iniziano giornate così.

L’aspetto positivo è che questi primi due mesi dell’anno ho risolto molti problemi e affrontato temi che da anni rimandavo o non prendevo in considerazione sapendo però che prima o poi sarebbe stato necessario. Sono parecchio soddisfatta. 

Buona giornata. 

Ingredienti:

180 gr di farina

150 ml di latte

50 ml di olio di semi

3 uova

mezza bustina di lievito per salato

50 gr di parmigiano

un radicchio tardivo

100 gr di salsiccia

sale e pepe

se necessario (dipende da che stampo usate) burro per gli stampini

1 Lavate, togliete il fondo, tagliate grossolanamente il radicchio tardivo, cuocete come preferite, al vapore, appena saltato con un filo d’olio o acqua, dopo circa 10-15 minuti aggiungete la salsiccia tagliata a pezzetti, usate una padella antiaderente. Lasciate insaporire una decina di minuti, spegnete, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il parmigiano grattugiato, sale e pepe.

3 In un’altra ciotola sbattete il latte, l’olio e le uova.

4 Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, amalgamate.

5 Unite radicchio e salsiccia, amalgamate.

6 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda inserite il composto negli stampini, riempiteli per trequarti, infornate per 30 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate, gustate quando preferite. 

Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Frittelle di zucca e grano saraceno

Fritto uguale buono, penso sia una regola che tutti condividono, esiste qualcosa di fritto che non sia divino? Pure i carciofi, che io detesto, fritti sono abbordabili.

Queste sono frittelle molto semplici da preparare, dal sapore rustico, casereccio, gluten free, perfette per un aperitivo informale, come contorno, da fare in anticipo per pasti futuri.

Il sapore è particolare, si sente il dolce della zucca e la punta di amaretto ma soprattutto prevale il granuloso del grano saraceno, il parmigiano si avverte solo leggermente, credo non sia una ricetta che possa soddisfare chiunque.

Sono giornate molto pieno, con tantissime cose da fare, un trasloco in corso, lavori in casa con tutti i vari imprevisti, pasticci ecc…sono un po’ stanca ma tengo duro, queste frittelle le ho preparate in abbondanza per averle pronte in due tre occasioni in cui non ho tempo di cucinare.

Ingredienti:

200 gr di zucca lessata

120 gr di farina di grano saraceno

1 uovo

4 amaretti

50 gr di parmigiano grattugisto

noce moscata

1 cucchiaino di lievito disidratato

sale pepe

olio per friggere

1 Schiacciate bene la zucca, sbriciolate finemente gli amaretti e uniteli alla zucca.

2 Unite il parmigiano, amalgamate.

3 Unite la farina, la noce moscata, sale e pepe e infine l’uovo, amalgamate.

4 Provate a formare una polpetta, se non sta insieme unite poco pane grattugiato, riprovate, se necessario unite sempre poco pangrattato alla volta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio di semi, nel mentre preparate delle palline grandi poco meno di una noce.

6 Friggetele lasciando cuocete prima tre minuti per lato, deve formarsi una crosticina poi girandolo delicatamente con una forchetta, sono cotte quando risultano uniformemente dorate, scolatele su un foglio di carta assorbente, gustatele subito e tiepide.