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Antipasti/ carne/ contorni/ verdure

Involtini di phillo verza e salsiccia

involtini alla verza e salsiccia

Chi ha inventato la pasta phillo è un genio! Assolutamente un genio, pronta già in fogli pratici da usare, costa poco, perfetta per ricette dolci e salate, si lavora bene (si piega, taglia, avvolge ecc..), è leggera, si conversa bene, rende tutto più croccante.

La uso spesso, qua trovate diverse ricette, quando la trovo la prendo sempre (nel super sotto casa mia non c’è), non so mai come la utilizzerò ma la compro comunque; in questo caso avevo tanta verza che a me non fa impazzire, la mangio ma c’è di meglio.

Ho pensato che unita alla salsiccia che è sempre ottima e un po’ di parmigiano il risultato sarebbe stato buono! In realtà mi sono piaciuti tanto, molto meglio di buoni, sicuro anche perchè ho messo la verza a crudo, stracotta non mi piace, ne’ l’odore, ne’ la consistenza tantomeno il sapore.

Potrebbe essere una buona idea per far mangiare le verdure ai bambini, gli involtini sono cotti al forno quindi non fritti ma leggeri, dentro solo verza, salsiccia e parmigiano, provate! Vi auguro buon week end.

 

involtini con verza e salsiccia

 

Ingredienti:

14 fogli di pasta phillo (la confezione può averne meno come di più)

500 gr salsiccia

5 foglie di verza medie

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

2 cucchiai di latte

semi di sesamo

 

involtino alla verza e salsiccia

1 Togliete la pelle alla salsiccia, tagliate a pezzetti grossolanamente, scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, unite la salsiccia, lasciate cuocere a fiamma viva per una decina di minuti mescolando ogni tanto, lasciate intiepidire.

2 Lavate le foglie di verza,  strizzatele bene, tagliatele a striscioline, mettetele in una ciotola.

3 Unite la salsiccia, il parmigiano, sale e pepe, mescolate.

4 Prendete un foglio di pasta phillo adagiata al centro in verticale a 4 cm dal bordo di destra il ripieno, arrotolate su stesso, ripiegate i due lembi inferiore e superiore sotto all’involtino. Proseguite allo stesso modo fino al termine degli ingredienti.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda disponete gli involtini su una teglia di carta forno, spennellateli con il latte e coprite con i semi di sesamo. Infornate per circa 25 minuti, dovranno essere dorati, servite caldi o tiepidi.

 

La foto è brutta e fatta dopo le altre ma volevo mostrarvi l’interno

 

Bevande/ carne/ contorni

Fusi di pollo alla birra

fusi di pollo con birra

Se non avete mai provato la birra in cucina dovete assolutamente rimediare.

Si sposa benissimo con tante preparazioni, dai dolci, molto nota la Guinness cake (qua la trovate), alla carne ma anche verdure, formaggio, lievitati, persino con il pesce.

Se siete esperti o appassionati saprete scegliere quale birra preferire, rossa, chiara, ecc….ma in caso contrario non desistete, scegliete una birra standard, vanno benissimo quelle del supermercato tipo Lager, ovviamente potete utilizzare quella che preferite ma osare con una artigianale un po’ a caso potrebbe essere uno spreco.

Questa ricetta davvero semplice da realizzare, tre soli ingredienti, è buonissima con le patate rosse o classiche, con sformati di verdura, verdure gratinate, consiglio verdure calde non l’insalata per intenderci, il sughetto della carne andrà ad avvolgere il contorno rendendolo ancora più gustoso.

Ve la consiglio per questo fine settimana, in Lombardia staremo a casa, niente di meglio che mettersi ai fornelli, buon fine settimana.

 

fusi di pollo alla birra

 

Ingredienti:

per due -tre persone

7/8 fusi di pollo

farina per impanarli

olio evo

1 litro di birra circa

sale e pepe

 

fusi di pollo alla birra

 

1 Infarinate i fusi di pollo.

2 Prendete una casseruola ampia, versate due tre cucchiai di olio, lasciate scaldare un paio di minuti poi mettete i fusi, lasciate che si formi la crosticina, circa 4 minuti poi girateli, il fuso intero dovrà avere la crosticina, ci vorranno una decina di minuti a fuoco vivo.

3 Una volta ben dorati unite la birra, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa 45 minuti, girandoli di tanto, poi a seconda di come li preferite fate cuocere ancora, se volete che la birra si rapprenda il più possibile lasciate cuocere, in questo caso risulteranno più asciutti, se vi piace la cremina che si forma vedrete ad occhio quando spegnere. Servite caldi.

Antipasti/ contorni

Polpette alla ricotta

polpette di ricotta

Non avevo mai preparato delle polpette composte prevalentemente da ricotta!

Le ho viste sul web cercando tutt’altro, in varie salse, con erbe aromatiche, con dadini di prosciutto, con spezie, con olive, capperi, pomodori secchi ecc..io ho scelto due unire solo una generosa dose di parmigiano che mi piace moltissimo.

Trovo che siano ottime, naturalmente occorre un’ottima ricotta, per intenderci non quella del supermercato nel banco del fresco, magari quella della gastronomia, buone da sole o con il sugo al pomodoro, fritte o al forno, sono molto rapide da preparare e anche da cuocere.

Ci avviciniamo alla ottocento ricette, mi capita spesso di vedere su riviste o in tv o su libri piatti che qua sono già presenti, per qualche istante mi viene da pensare che ho preparato tanto, non tutto ma tantissimo. Poi mi fermo a riflettere e invece sono migliaia le ricette che qua non ci sono, che vorrei preparare, tanti gli ingredienti mai comparsi su queste pagine, gli abbinamenti da sperimentare.

Insomma sette anni di blog, quasi ottocento ricette e ancora tante tante tantissime ricette da provare, meraviglia!

 

polpette con ricotta

 

Ingredienti:

400 gr di ricotta di mucca

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale e pepe

 

polpette alla ricotta

 

1 Scolate bene la ricotta.

2 Mettetela in una ciotola e schiacciatela, unite le uova, amalagamate.

3 Unite l’aglio tritato e il parmigiano, regolate di sale e pepe, amalgamate.

4 In base alla consistenza ottenuta unite poco alla volta il pangrattato, dovreste vedere a occhio se il composto è sufficientemente compatto da poter creare una polpetta o ancora troppo molle. In caso occorresse unite altro pangrattato e fate la prova con le mani, formate la polpetta.

5 Una volta ottenute le polpette potete o cuocerle in forno a 180 gradi per venti minuti, o in padella con olio come qualsiasi fritto, se volete in questo caso passatele esternamente nel pangrattato, oppure in un sugo al pomodoro per venti minuti. servite calde in quest’ultimo caso, calde o tiepide nei primi due casi.

contorni

Sandwich di farinata con spinacini e tacchino

sandwich di farinata con spinacini e tacchino

Farinata ed è subito estate, nonni, Liguria, caldo, mare, unto.

I miei nonni avevano una casa a La Spezia, spesso si andava al mare in giornata da qualche parte, Cinque Terre, Levanto, Santa Marinella ecc….si prendeva il treno la mattina, il pranzo consisteva nella mitica focaccia, unta, croccante, liscia o con olive, cipolle e l’immancabile farinata, anch’essa dorata e unta.

Ho impressa nella mente come fosse accaduto ieri l’immagine di me, i miei fratelli e i miei nonni seduti da qualche parte sotto l’ombra di un albero, cercando ombra almeno a pranzo, mangiare queste prelibatezze, pulirsi le mani unte sulla gambe (noi bambini), tanto poi ti butti in acqua.

Contendersi gli ultimi pezzi, volerne ancora e ancora, il caldo opprimente dell’estate, il canto delle cicale in sottofondo, il sale negli occhi, i costumi ancora umidi, volersi buttare subito in acqua ma non se ne parla, con mia nonna aspettavi le tre ore minimo, quelle ore che per un bimbo di sette otto anni sono eterne.

Ogni volta che preparo la farinata rivedo quell’istantanea, sorrido, rivivo ogni istante, si prepara in un attimo ed è sempre buona, da sola o con salumi, formaggi, salsine o altro, oggi in una versione che è nata per caso, non saprei dire come, semplicemente mi si è materializzata davanti.

La mia farina di ceci è dell’ Azienda Agricola Dolci Giuseppina, si trova in Alta Valnerina, nella mia amata Umbria, producono farro, roveja, ceci, fagioli, farine varie, gallette, cous cous e tanto altro, una vera chicca di cui mi sono innamorata i chicchi di farro ricoperti di cioccolato.

Andate sul sito per conoscere i prodotti, la loro storia, come lavorano, io non vedo l’ora di provare svariati prodotti che da poco mi sono arrivati e già li vedo trasformati in ricette.

 

sandwich di farinata con tacchino spinacini

 

 

Ingredienti per circa 4 sandwich (12 pezzi di farinata, vi avanzerà qualche pezzetto)

200 gr di farina ceci

600 ml acqua

40 ml olio evo

sale

100 gr di tacchino fesa

100 gr di robiola

spinacini

 

sandwich di farinata tacchino e con spinacini

1 In una ciotola versate la farina, unite poco alla volta l’acqua mescolando con una frusta, fate attenzione a non formare grumi, dovrete ottenere un composto liquido, se compare schiuma (a me no) toglietela con una schiumarola, lasciate riposare tre ore coperta con un coperchio, mescolate di tanto in tanto.

2 Unite olio e sale, mescolate bene, ungete leggermente una teglia di rame o alluminio e versate il composto, cuocete in forno ben caldo a 250 gradi per circa 13-15 minuti, dovrà risultare dorata e compatta. Sfornate e lasciate che si raffreddi.

3 Prendete un righello e formate dei quadrati di circa 12 cm x 12, potete anche procedere ad occhio se preferite, dividete il quadrato in diagonale. Dovrete ottenere 6 quadrati, quindi 12 triangoli. Servite a temperatura ambiente.

4 Farcite un primo triangolo alternando a piacere tacchino, robiola e spinacino, coprite con un altro triangolo e farcite, coprite, devono essere tre strati. Proseguite nello stesso modo fino al termine dei triangoli.

NOTE, la farinata deve essere bassa, circa 5-6 mm, scegliete una teglia che abbia il bordo alto almeno 7-8 mm in più, fate attenzione quando la mettete in forno a non rovesciarla, anche per questo una teglia più alta aiuta, la mia era 23 x 35.

Rispetto alla farcitura sbizzarritevi, la farina di ceci ha un sapore deciso, io ho preferito optare per sapori non troppo definiti come il tacchino, la robiola, gli spinacini ma seguite i vostri gusti, fate delle prove.

contorni/ Patate/ Pesce/ verdure

Peperoni con tonno e patate

peperoni patate e tonno

Il peperone ripieno è un piatto emblema della mia infanzia.

Amo alla follia i peperoni da sempre, crudi, arrosto, ripieni, frullati, pesto, sempre e comunque, ripieni sono uno dei piatti che ho amato di più quando ero piccola, ricordo sia mia mamma che mia nonna prepararli con il tonno o il pane capperi e olive, ogni tanto di carne.

Quando scoprivo che quel giorno avrei mangiato peperoni diventavo euforica, non vedevo l’ora arrivasse il momento di mangiare, volevo il più grosso, il più farcito, me lo gustavo con lentezza, non mi sfuggiva una briciola di ripieno, avevo tutta una mia tecnica per gustarli, un pezzo di peperone poi uno di ripieno poi uno con tutti e due.

Oggi non ho una tecnica, non cerco il più farcito ma li mangio sempre con molto molto gusto e sono felice quando li preparo o li trovo in tavola; la versione con le patate non l’avevo mai preparata prima, li ho assaggiati qualche settimana fa cucinati da mio cognato e direi approvati.

Provateli assolutamente finchè ci sono ancora, buona week end.

 

peperoni con tonno e patate

 

Ingredienti per 4 persone

4 peperoni gialli e/o rossi

3 patate medio/piccole

4 scatolette di tonno piccole

1 spicchio di aglio

origano

sale pepe

2 cucchiai di olio evo

 

peperoni con il tonno e le patate

 

1 Lessate le patate, sbucciatele.

2 Lavate i peperoni, tagliateli a metà, puliteli.

3 Scolate il tonno e aggiungetelo alle patate insieme all’aglio tritato, l’origano, sale e pepe, amalgamate, le patate se volete potete spappolarle prima.

4 Accendete il forno a 200 gradi, versate due cucchiai d’olio in una pirofila, adagiate sul fondo i peperoni, farciteli con circa due cucchiai di ripieno. Infornate per quaranta minuti. Servite come volete, caldi, per me meglio tiepidi o freddi.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Crostatine ai fichi formaggio di capra e speck

crostatine al formaggio di capra fichi e speck

Da vedersi sono veramente brutte e la luce non era il massimo nel momento in cui ho scattato le foto, in compenso vi assicuro che erano ottime, dico erano perchè sono sparite alla velocità della luce.

Mi piace molto la frutta abbinata al salato, crea un contrasto di sapori che si sposa bene con i miei gusti, i fichi non sono fra i miei frutti preferiti, troppo dolci ma con il salato li mangio volentieri, diciamo che li mangio solo se abbinati a qualcosa che smorzi il loro gusto dolciastro.

La felicità vera della giornata è aver realizzato che domani è sabato, credevo oggi fosse giovedì…e che quindi finalmente dopo tre mesi posso preparare i croissant! Con il caldo mi ero fermata, tanto lavoro, troppe ore a sudare in cucina e poca voglia di accendere il forno per mangiarli a colazione ma ora le temperature sono tornate umane, piacevoli, è giunto il momento.

Felice week end.

 

crostatine con i fichi formaggio di capra e speck

 

Ingredienti (a me ne sono venute sei di crostatine)

per la pasta 250 gr farina

120 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

per il ripieno:

4 fichi maturi

200 gr formaggio di capra

3 uova

100 gr di speck a dadini

sale e pepe

1 Preparate la pasta lavorando la farina con il burro aggiungendo poco alla volta acqua, regolate di sale, sarà pronta quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e la pasta sarà compatta. Mettete in frigorifero a riposare.

2 In una padella antiaderente senza aggiungere olio cuocete lo speck per circa sei sette minuti, lasciate scaldare la padella due tre minuti prima di mettere lo speck, scolate dal grasso in eccesso.

3 Tagliate a pezzetti grossolanamente il formaggio, mettetelo in una ciotola, unite lo uova, sale pepe e lo speck, mescolate.

4 Sbucciate i fichi, tagliateli a pezzetti e uniteli al composto, amalgamate.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate con un pennello (sciogliete un pezzetto di burro nel microonde o in un padellino) gli stampi, disponente la pasta dividendola per sei, distribuitela con le mani (è probabile che ve ne avanzi un pochino).

6 Distribuite il composto negli stampini, fino all’orlo ma senza esagerare, infornate per trenta, trentacinque minuti, gustate calde o ancora meglio tiepide.

contorni/ Pesce/ verdure

Burger di melanzane e sgombro

burger di sgombro e melanzane

Anche se le temperature invogliano a mangiare polenta, un bello spezzatino, un risotto o uno sformato con il formaggio filante io persisto con le verdura estiva che fra poco scomparirà con mia grande tristezza.

Non avevo mai preparato dei burger di melanzane, le ho preparate in tanti modi, tutti per me ottimi amando questa verdura ma i burger mai, li ho visti tante volte ma vai a sapere perchè non mi ero mai cimentata, cercavo qualcosa con cui abbinarle quando aprendo la dispensa mi è volata addosso una scatoletta di sgombro, illuminazione.

Si sposano benissimo, con pochi ingredienti e senza uova, si ottengono dei burger da mangiare in un panino, semplicemente accompagnati da un’insalata o altre verdure, secondo me un piatto perfetto per i bambini che spesso non amano la verdura e neppure il pesce, insieme si armonizzano dando vita a un sapore delicato.

Sono felice che sia fresco ma sono anche triste che fra poco le mie adorate melanzane, peperoni, fagiolini, pomodori, zucchine, melone, pesche, albicocche ecc…ci saluteranno per tanti mesi per fare posto a frutta e verdura che si mi piace ma meno delle mie adorate, i drammi della vita….!

 

burger di melanzane e sgombro

 

Ingredienti per otto burger

2 melanzane striate medie

2 scatolette di sgombro all’olio

pangrattato grattugiato q.b.

paprica

1 spicchio di aglio

sale

 

burger sgombro e melanzane

 

1 Sbucciate le melanzane, con un pela patate eliminate la buccia, tagliatele a quadrotti e cuocetele al vapore per una ventina di minuti, per sentire se sono cotte infilate la forchetta, se fa resistenza cuocete ancora.

2 Una volta intiepidite mettete le melanzane nel mixer, unite lo sgombro per sgocciolato, il sale, la paprica, l’aglio tritato, frullate fino a ottenere una crema omogenea, risulterà mediamente densa.

3 Unite poco alla volta il pangrattato provando a formare una polpetta, se troppo molle mettetene ancora sempre poco alla volta, capirete al tatto e verificando la compattezza quando il composto sarà pronto.

4 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con carta forno, formate delle palline grandi come una pesca piccola, una volta ottenute schiacciatele piano piano fino a ottenere la forma di un burger, infornate per venti minuti dando prima una spruzzata d’olio.

NOTE: potete prepararle in una ciotola aiutandovi con un mini pimer se non avete un frullatore, potete friggerle passandole bene nel  pangrattato o nella farina, se le volete più gustose anche nell’uovo, potete aggiungere spezie o erbe a piacere, peperoncino, pepe, basilico, erba cipollina, ecc….volendo anche olive, pomodori secchi, capperi.

Io li ho utilizzati in un panino con una maionese fatta in casa e spinacino, potete divertirvi ad abbinarli con i vostri ingredienti preferiti o servirli da soli.

Antipasti/ contorni/ verdure

Tarte alle cipolle rosse e pomodori

tarte ai pomodori cipolle rosse

Ennesima ricetta che avrebbe dovuto essere tutt’altro. L’idea di una torta salata c’era ma con la sfoglia diventata una brisee al parmigiano, volevo usare delle olive taggiasche e erbe provenzali, le prime le ha finite qualcuno, le seconde mi sono cadute per terra.

Ho pensato uso le acciughe, finite pure quelle, pensavo a una sorta di quiche alla fine ho usato la robiola per finirla, gli unici ingredienti originari sono le cipolle e i pomodori.

Ho preparato questa torta per un pic nic in montagna, trovo sia ideale per una grigliata, una cena in terrazza, durante un viaggio, in una scampagnata, si conserva bene e si rassoda altrettanto bene, al taglio vedete dalla foto rimane ben compatta.

Anche quest’estate sta  lentamente cominciando a volgere al termine e le mie mille ricette da preparare sono rimaste un’idea, mentre io ancora penso a pesche, albicocche, melanzane, cetrioli ecc…stanno già comparendo fichi, uva, funghi, mannaggia, ogni estate ho mille idee essendo quella estiva la mia frutta e verdura preferita poi non riesco.

Vediamo cosa riesco ancora a preparare, state sintonizzati.

 

tarte alle cipolle rosse e pomodori

 

Ingredienti:

per la pasta:

200 gr farina

100 gr di parmigiano grattugiato

125 gr burro freddo

acqua ghiacciata q.b.

per il ripieno:

2 cipolle di Tropea

2 pomodori da insalata

200 gr robiola

3 uova

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale pepe origano

 

tarte alle cipolle rosse e pomodori

 

1 Preparate la pasta mettendo in una ciotola la farina, il parmigiano, il burro a pezzetti, cominciate a impastare aggiungendo poco alla volta anche dell’acqua, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta compatta, liscia e omogenea, riponete mezzora in frigorifero.

2 Sbucciate le cipolle, tagliatele a rondelle, fatele saltare in padella per 15 minuti, io con acqua, se preferite con un paio di cucchiai di olio evo. Lasciate intiepidire.

3 In una ciotola lavorate le uova, la robiola, il parmigiano, dovrete ottenere un composto omogeneo, regolate di sale, pepe, origano a piacere.

4 Lavate i pomodori, tagliateli a fette nel senso orizzontale.

5 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22, distribuire la pasta, livellate bene i bordi perchè siano pari, distribuite le cipolle e le fette di un pomodoro.

6 Unite il composto di formaggio e uova, distribuitelo bene su tutta la torta, distribuite le fette del secondo pomodoro, spolverate di pepe, infornate a 200 gradi per 30 minuti, sfornate, gustate tiepida o fredda.

contorni/ verdure

Tortini di zucchine e robiola

tortino con zucchine e robiola

Fino a sette otto anni fa odiavo le zucchine, non mi piacevano per niente, se dovevo mangiarle per qualche motivo lo facevo a denti stretti, così come i broccoli, i cetrioli, alcuni formaggi e sicuramente altri ingredienti che ora non mi vengono in mente.

Poi per caso o perchè li ho mangiati in un’altra veste o chissà perchè ho cominciato a mangiarli spesso, non sono tra le mie verdure del cuore ovviamente ma li compro, mi piace cucinarli in modo diverso, variare, provare nuovi abbinamenti.

Penso succeda più o meno a tutti, crescendo cambiano i sapori che ci piacciono, le consistenze, a volte basta che un ingredienti che non amiamo sia arricchito di una spezia, un erba, un abbinamento insolito e ci innamoriamo di questo nuovo sapore.

Ecco, ero convinta che questo tortino non mi avrebbe entusiasmata, lo avrei mangiato ma senza aspettarmi nulla di che e invece mi è piaciuto tanto, l’ho mangiato di gusto e intendo prepararlo presto di nuovo!

 

tortino alle zucchine e robiola

 

Ingredienti:

per sei tortini

4 zucchine grandi

200 gr di robiola

2 uova

80 gr parmigiano grattuggiato

sale e pepe

burro per stampini

1 Lessate le zucchine e frullatele.

2 Unite la robiola, le uova, il parmigiano, sale e pepe e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

3 Accendete il forno a 200 gradi, imburrate gli stampini, versate con un mestolo il composto, poco meno del bordo, infornate per 30 minuti, sfornate, servite come preferite subito o tiepido o freddo.

Antipasti/ contorni/ verdure

Plumcake speck fagiolini e Silter

plumcake silter fagiolini e speck

Idea nata per finire lo speck e i fagiolini, i plumcake come i muffin, i pancake, le torte salate ecc…sono geniali perchè semplici da fare, veloci e puoi utilizzare praticamente qualsiasi ingrediente.

Il Silter per chi non lo conoscesse è un formaggio tipico della Valle Camonica, qualche anno fa ha ricevuto il riconoscimento della DOP, fra i tanti formaggi della valle possiamo dire che è il più noto ma ce ne sono moltissimi altri a onor del vero.

Continua la scia delle ricette facili, veloci, economiche, alla portata anche dei meno avvezzi ai fornelli, di cucinare in realtà avrei anche voglia, meno di trascorrere del tempo al computer, aspetto necessario per condividere con voi le ricette, ecco quindi che cerco di semplificare il tutto.

Siamo ormai a ferragosto, vi auguro di trascorrere una bella giornata, un bel fine settimana, a casa mia non cambia molto rispetto alle altre giornate ma so che tanti vanno fuori a pranzo, organizzano grigliate, serata sulla spiaggia, falò, ovunque voi siate godetevi ogni istante, anche chi non è in vacanza.

 

plumcake ai fagiolini speck e silter

 

Ingredienti:

180 gr farina

1 bustina di lievito

3 uova

100 gr di Silter

10 cl di olio evo

10 cl di latte

50 gr di speck a dadini o stick

100 gr di fagiolini

sale e pepe

 

plumcake al silter speck e fagiolini

 

1 Lessate i fagiolini.

2 In una padella antiaderente senza olio cuocete lo speck, basteranno 4-5 minuti.

3 In una ciotola radunate la farina e il lievito setacciati, il formaggio metà grattugiato, metà tagliato a pezzetti, unite i fagiolini tagliati a pezzetti, mescolate.

4 Unite le uova precedentemente sbattute con l’olio e il latte, amalgamate il tutto, regolate di sale e pepe, da ultimo unite lo speck scolando il grasso in eccesso.

5 Scaldate il forno a 180 gradi, mentre si scalda ungete uno stampo da plumcake con del burro, versate il composto, livellate la superficie perchè sia pari, infornate per 50 minuti, sfornate, lasciate intiepidire prima di toglierlo dallo stampo.