Browsing Category

contorni

Antipasti/ contorni/ verdure

Strudel agretti salame e provola

Ecco una ricetta svuota frigo, facile, veloce, gustosa, saziante.

Agretti a parte, tipici del periodo, la sfoglia l’avevo da un  po’, provola e salame mi sono avanzati dal casatiello di settimana scorsa, ho pensato a un bel mix saporito che si prepara in un attimo.

Per Pasqua ho cucinato tanto, ho voluto sperimentare casatiello e ciaramicola che avete visto ma anche i panini anglosassoni hot cross buns, la pastiera al cioccolato, ho rifatto la pizza umbra, oggi ho optato per una ricetta davvero molto semplice dopo preparazioni non difficili la lunghe da realizzare.

Piano piano ci avviciniamo alla stagione di frutta e verdura che preferisco, ammetto che broccoli, zucca, porri, coste ecc..mi avevano stancato, ora asparagi, fave, agretti, taccole, cipollotti, verdure che mi piacciono ma non alla follia, poi arrivano le mie verdure del cuore.

Tanto temo il caldo, quanto non vedo l’ora di pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini, zucchine ecc… Voi come state vivendo questo cambio di stagione? Io dormirei sempre. Buona giornata.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfogli rettangolare (o tonda)

1 mazzo di agretti

avanzi di salame, io circa una decina di fette

2 fette di provola affumaticata

2 cucchiai di olio

1 spicchio di aglio

sale e pepe

semi di zucca

1 cucchiaio di latte

1 Lavate bene gli agretti, spuntate le radici, saltateli in padella con olio e aglio, se volete anche peperoncino, regolate di sale e pepe, cuocete per circa 15 minuti, fiamma media, probabilmente servirà aggiungere acqua. Lasciate intiepidire.

2 Srotolate la pasta sfoglia, tagliate a cubetti la provol.

3 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda, stendete gli ingredienti al centro sulla sfoglia alternandoli, io ho messo prima salame metà e metà formaggio, poi gli agretti e infine ancora salame e provola, chiudete bene i bordi sovrapponendoli.

4 Spennellate con il latte e i semi di zucca (potete usare anche un albume e semi di sesamo o altro), infornate per 30 minuti, lasciate intiepidire prima di servire.

Antipasti/ contorni/ Lievitati

Casatiello

Un classicone della cucina campana, ricco, profumato, corposo, direi sontuoso.

E’ la prima volta che lo preparo e sono davvero entusiasta e contenta, temevo alcuni passeggi, a cominciare dall’impasto, invece penso di essermela cavata, certo mi manca il giudizio di un vero intenditore della materia, mi accontento della famiglia che ha ampiamente promosso.

Una preparazione tipica del periodo pasquale, un contorno, piatto unico o antipasto che sulla tavola di Pasqua fa la sua bellissima figura, da solo, come pane o accompagnato da verdure, anche salumi e formaggi che perà sono già presenti all’interno.

La prima cosa che mi viene in mente quando lo penso è che si tratti di una ricetta conviviale, profuma di pic nic, ritrovi in famiglia, pranzi abbondanti con amici, relax, spensieratezza, prime giornate di sole, all’aperto, ispira allegria, chiacchiere, famiglia.

Preparatelo, è un consiglio molto molto sentito.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 600 gr di farina manitoba 
  • 330 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra fresco 
  • 140 gr di strutto morbido 
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di pepe

Per il ripieno:

  • 120 gr di provolone dolce
  • 50 gr di caciocavallo (oppure scamorza)
  • 120 gr di salame tipo napoli 
  • 50 gr di pancetta dolce
  • 40 gr di pecorino
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato

Per completare:

  • 4  uova 
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

 

 1 Realizzate un pre impasto con 95 gr di farina (presa dal totale), 100 gr di acqua (presa dal totale) e il lievito. Con l’aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi,  coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare ad una temperatura di 26 °- 28°  fino al raddoppio. Occorreranno circa 30 – 40 minuti.

2 Versate nel pre impasto lievitato, la farina e l’acqua, fate qualche giro con la planetaria o impastatrice; oppure impastate a mano. L’impasto risulterà piuttosto compatto. Lasciate lavorare a velocità medio – alta fino a quando il composto non attacca più al cestello ma si aggrappa alla foglia (frusta K).

3 Aggiungete lo strutto morbido a temperatura ambiente poco alla volta.

4 Fate fare qualche giro all’impastatrice, prima velocità media poi alta e solo quando i primi pezzetti di strutto si sono assorbiti completamente, spegnete la macchina, rovesciate l’impasto prendetelo tra le mani, pirlate : portate l’eccesso di impasto verso il basso per ottenere una superficie liscia a forma di palla.

5 Riponete l’impasto in planetaria, inserite qualche altro pezzettino di strutto e ripetete l’operazione di incordatura e pirlatura fino a terminare lo strutto. Aggiungete il sale, lasciate lavorare finché non è completamente assorbito  e aggiungete il pepe, lasciate assorbire completamente all’impasto.

6 Sostituite la frusta k con quella ad uncino e completate la fase di incordatura  ad alta velocità, alternando pause in cui rovescerete l’impasto. L’impasto finale è pronto quando risulta ben incordato  e non si attacca alle pareti del cestello. (Ci vorranno dai 10 ai 20 minuti a seconda dello strumento che state utilizzando).

7 Formate una palla con il metodo spiegato sopra e ungete di strutto una ciotola piuttosto capiente, sigillate la ciotola con una pellicola e ponete il panetto a lievitare ad una temperatura di 26° – 28° lontano da correnti d’aria.  Lasciate lievitare per tre ore.

8 Rompete la lievitazione e rovesciate l’impasto direttamente su un piano di lavoro piuttosto ampio, con le dita delle mani allargate delicatamente gli estremi dell’impasto e  piegate a portafoglio: prima il lembo destro e sopra il lembo sinistro.

9 Togliete  un pezzetto di impasto  (circa 30 gr)  ponete da parte. Servirà per realizzare le strisce sulle uova.  Lasciate riposare l’impasto 30 minuti

10 Utilizzate   un matterello di legno piuttosto lungo e iniziate a stendere l’impasto piegato, molto delicatamente, allungandolo in avanti. Dovrete ottenere una sfoglia piuttosto lunga e larga circa 25 – 30 cm dello spessore di 1 cm.

11 Adagiate dapprima la metà del pecorino grattugiato su tutta la sfoglia, aggiungete salumi e formaggi scelti che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo e tagliato a cubetti, cospargete di una generosa macinata di pepe, completate con il restante pecorino grattugiato.

12 Arrotolate,  non troppo stretto, partendo dalla parte larga, quella alla vostra destra, fino ad ottenere un salame/cilindro . Chiudete molto bene, chiusura  sul fondo.

13 Ungete con lo strutto una teglia forma ciambella, meglio stampo a cerniera. Adagiate il casatiello all’interno.

14 Stendete la pallina d’impasto messa da parte,  ad uno spesso di circa 4 mm circa e tagliate con un coltello affilato delle piccole strisce di 5-6 mm ciascuna. Calcolate 2 strisce per ogni uovo che intendete adagiare sul vostro lievitato.

15 Adagiate solo leggermente le uova nella ciambella, giusto per tenerle ferme,  formate una croce, con le strisce d’ impasto precedentemente realizzate. Procedete con l’ultima lievitazione,  temperatura di 26 ° – 28°  per circa 2 h – 2 h e mezzo fino a quando il vostro Casatiello non avrà raddoppiato il suo volume, appare bello gonfio.

16 Pennellate la superficie con tuorlo e latte a temperatura ambiente. Riscaldate il forno a 200° per poi abbassarlo a 180°  e cuocete  per circa 45′, forno statico e ponete il Casatiello nella parte medio – bassa del forno. Controllate di tanto in tanto la cottura ( non prima dei 30′ ) e fate sempre la prova stecchino prima di tirare fuori. Sfornate, lasciate raffreddare in teglia per almeno 1 h.

contorni/ Legumi

Burger di cicerchie pomodori secchi e olive

Le cicerchie sono troppo poco conosciute e sottovalutate ahimè.

Sono buonissime, si cucinano rapidamente, saziano, sono un prodotto sano, genuino, versatile.

L’idea di un burger non è originale ma un ottimo piatto unico, basta aggiungere qualche ingrediente e soprattutto un contorno di verdure, il pane ed ecco un pasto pronto, gustoso, sicuramente diverso dal solito.

Adoro i legumi, mi piacciono tutti e in tutte le salse, come crema, nelle zuppe, nelle minestre, come contorno, speziati, con la carne, il pesce, anche da soli con un filo d’olio.

Le cicerchie sono di Azienda Agricola Dolci Giuseppina, una garanzia, buon week end!

Ingredienti:

per tre burger da circa 8 cm l’uno

250 gr di cicerchie lessate

1 albume

5-6 pomodori secchi

2 cucchiai di olive verdi denocciolate

pangrattato q.b.

sale e pepe

1 Schiacciate le cicerchie fino a ottenere una crema. Se serve frullatele.

2 Scolate bene i pomodori e le olive, tagliateli a pezzetti piccoli.

3 Unite gli ingredienti, mescolate, regolate di sale e pepe, unite l’albume, amalgamate bene.

4 Unite poco alla volta un po’ di pangrattato, amalgamate, provate a formare una polpetta, se resta ben compatta va bene, se unite altro pangrattato, sempre poco alla volta. Il composto sarà pronto quando rimarrà ben compatto.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda mettete un foglio di carta forno su una teglia, prendete un coppapasta, distribuite all’interno il composto, schiacciate bene per uniformare, altezza circa 1,5/2 cm ma se preferite anche più basso. Formate i tre burger sfilando il coppapasta delicatamente ogni volta se non avete il coppapasta formate i burger con le mani.

6 Infornate per circa venti minuti, nel mentre se volete mangiarli nel panino preparate gli ingredienti che volete utilizzare, gli ultimi due minuti scaldate il pane, sfornate i burger e componete il vostro panino.

contorni

Sofficini

La mia generazione conosce benissimo i sofficini, credo anche quelle dopo visto che al supermercato ne ho visti in quantità e versioni, probabilmente sono uno di quei piatti evergreen.

Io li adoravo, probabilmente perchè fritti e si sa che fritto è buono anche il tavolo, a ripensarci oggi sono buoni ma davvero niente di speciale, di fronte però all’opportunità di sperimentarli a casa non ho saputo resistere.

Sono immensamente curiosa, fosse per me sperimenterei ricette su ricette ogni giorno, soprattutto quelle che ho mangiato in passato, quelle che ritengo difficili (e magari non lo sono per niente), quelle che mi ricordano qualcuno o un periodo.

Dei sofficini ricordo bene che io e mia sorella volevamo sempre che uscisse il sorriso premendo come si vedeva nella pubblicità, non ci siamo mai riuscite che io ricordi, ovviamente ci ho provato anche stavolta e…non è uscito il sorriso.

Ricetta di Simona del blog Tavolartegusto, un nome una grandissima garanzia, la copio incollo perchè non ho cambiato nulla.

Ingredienti:

Quantità per 5 pezzi

Impasto sofficini:

  • una tazza di farina ’00 (oppure integrale, farina di farro o quella che preferite)
  • una tazza di acqua (la stessa che utilizzate per la farina, non è importante la dimensione o la forma)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine o di semi (oppure burro pari quantità)
  • un pizzico di sale
  • 1 albume (per la panatura)
  • pan grattato (per la panatura)

Sofficini pomodoro e mozzarella:

  • 3 cucchiai di pomodori pelati, sale, 1 cucchiaino di olio, basilico fresco
  • 100 gr di mozzarella sgocciolata o formaggio a pasta filante

Sofficini agli spinaci:

  • 200 gr di spinaci lessati sgocciolati e con un pizzico di sale
  •  
  • 100 gr di mozzarella sgocciolata o formaggio a pasta filante

 

Prima di tutto, ponete in un pentolino l’acqua, il sale e l’olio.

Portate ad ebollizione. Quando si riempie di bollicine, aggiungete la farina in un sol colpo. Girate bene qualche secondo fino ad ottenere un impasto che quasi attacca alla pentola, compatto e morbido. Allontanate dal fuoco:

Trasferite l’impasto dei sofficini su un piano di lavoro e fate raffreddare, nel frattempo preparate il ripieno.

Affettate a dadini il formaggio o a striscioline il prosciutto cotto o salumi. Mescolate i pelati con olio e sale.

Staccate dall’impasto dei pezzi di impasto di circa 60 /70 gr e arrotolateli a palline. Quando si sono raffreddati stendete ogni palla con un mattarello, formando un disco di circa 10 – 12 cm.

Richiudete la mezzaluna e proseguite a farcire tutti i vostri sofficini fatti in casa!

Passateli prima nell’albume poi nel pan grattato.

Potete anche cuocerli in padella senza olio, 2 minuti per lato.

In padella, aggiungendo un filo d’olio extravergine, stesso tempo dei precedenti.

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Frittelle di zucca e grano saraceno

Fritto uguale buono, penso sia una regola che tutti condividono, esiste qualcosa di fritto che non sia divino? Pure i carciofi, che io detesto, fritti sono abbordabili.

Queste sono frittelle molto semplici da preparare, dal sapore rustico, casereccio, gluten free, perfette per un aperitivo informale, come contorno, da fare in anticipo per pasti futuri.

Il sapore è particolare, si sente il dolce della zucca e la punta di amaretto ma soprattutto prevale il granuloso del grano saraceno, il parmigiano si avverte solo leggermente, credo non sia una ricetta che possa soddisfare chiunque.

Sono giornate molto pieno, con tantissime cose da fare, un trasloco in corso, lavori in casa con tutti i vari imprevisti, pasticci ecc…sono un po’ stanca ma tengo duro, queste frittelle le ho preparate in abbondanza per averle pronte in due tre occasioni in cui non ho tempo di cucinare.

Ingredienti:

200 gr di zucca lessata

120 gr di farina di grano saraceno

1 uovo

4 amaretti

50 gr di parmigiano grattugisto

noce moscata

1 cucchiaino di lievito disidratato

sale pepe

olio per friggere

1 Schiacciate bene la zucca, sbriciolate finemente gli amaretti e uniteli alla zucca.

2 Unite il parmigiano, amalgamate.

3 Unite la farina, la noce moscata, sale e pepe e infine l’uovo, amalgamate.

4 Provate a formare una polpetta, se non sta insieme unite poco pane grattugiato, riprovate, se necessario unite sempre poco pangrattato alla volta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio di semi, nel mentre preparate delle palline grandi poco meno di una noce.

6 Friggetele lasciando cuocete prima tre minuti per lato, deve formarsi una crosticina poi girandolo delicatamente con una forchetta, sono cotte quando risultano uniformemente dorate, scolatele su un foglio di carta assorbente, gustatele subito e tiepide.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni/ verdure

Pancakes cipolle speck e timo

Un secondo o contorno o colazione salata o semplice sfizio di una semplicità estrema, uso sempre la stessa ricetta che siano dolci o salati modificando gli ingredienti a seconda di quelli che desidero utilizzare.

Sono perfetti anche come pane, ben condito certo, un po’ più calorico altrettanto certo ma se li accompagnata a un’insalata o verdure perchè no, a me è capitato di prepararli per esempio, per una persona con problemi di denti, sono morbidi, soffici, l’ideale.

Signori (e signore) miei, siamo arrivati a fine gennaio, sembra ieri Natale, davvero per me è volato questo mese, si dice spesso che gennaio sembra infinito ma a me non pare proprio.

Ho sempre un milione di cose da fare di cui di solito ne faccio quando va bene la metà, le giornate sono piene e arrivo a sera ricordandomi la telefonate che non ho fatto, l’ingredienti che manca, l’appunto che dovevo prendere, il vestito da lavare ecc….

Queste mese mi è volato e con lui tutte le cose rimaste incomplete, chissà che recuperi nel fine settimana, intanto ho pensato a quali ricette preparare.

Buon fine settimana.

Ingredienti: 

per circa una decina di pancakes

200 gr di farina

1 uovo

100 gr di cipolle già cotte (lessate, al vapore, saltate)

230 ml di latte

70 gr di stick di speck

1 cucchiaino di lievito

timo a piacere

sale e pepe

burro per la padella

1 In una ciotola riunite la farina e il lievito.

2 Aggiungete il latte e l’uovo mescolando.

3 Saltate in una padella antiaderente lo speck, senza aggiungere olio, basteranno quattro -cinque minuti.

4 Unite al composto le cipolle, il timo e lo speck, amalgamate bene.

5 Ungete con il burro una padella antiaderente, quando è ben calda, due minuti circa, versate mezzo mestolo di composto, lasciate cuocere fino a che non compariranno in superficie delle bolle, aiutandovi con una spatola girate il pancake, lasciate cuocere ancora un minuto abbondante.

5 Procedete nello stesso modo fino al termine del composto.

Antipasti/ carne/ contorni/ verdure

Involtini di phillo verza e salsiccia

involtini alla verza e salsiccia

Chi ha inventato la pasta phillo è un genio! Assolutamente un genio, pronta già in fogli pratici da usare, costa poco, perfetta per ricette dolci e salate, si lavora bene (si piega, taglia, avvolge ecc..), è leggera, si conversa bene, rende tutto più croccante.

La uso spesso, qua trovate diverse ricette, quando la trovo la prendo sempre (nel super sotto casa mia non c’è), non so mai come la utilizzerò ma la compro comunque; in questo caso avevo tanta verza che a me non fa impazzire, la mangio ma c’è di meglio.

Ho pensato che unita alla salsiccia che è sempre ottima e un po’ di parmigiano il risultato sarebbe stato buono! In realtà mi sono piaciuti tanto, molto meglio di buoni, sicuro anche perchè ho messo la verza a crudo, stracotta non mi piace, ne’ l’odore, ne’ la consistenza tantomeno il sapore.

Potrebbe essere una buona idea per far mangiare le verdure ai bambini, gli involtini sono cotti al forno quindi non fritti ma leggeri, dentro solo verza, salsiccia e parmigiano, provate! Vi auguro buon week end.

 

involtini con verza e salsiccia

 

Ingredienti:

14 fogli di pasta phillo (la confezione può averne meno come di più)

500 gr salsiccia

5 foglie di verza medie

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

2 cucchiai di latte

semi di sesamo

 

involtino alla verza e salsiccia

1 Togliete la pelle alla salsiccia, tagliate a pezzetti grossolanamente, scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, unite la salsiccia, lasciate cuocere a fiamma viva per una decina di minuti mescolando ogni tanto, lasciate intiepidire.

2 Lavate le foglie di verza,  strizzatele bene, tagliatele a striscioline, mettetele in una ciotola.

3 Unite la salsiccia, il parmigiano, sale e pepe, mescolate.

4 Prendete un foglio di pasta phillo adagiata al centro in verticale a 4 cm dal bordo di destra il ripieno, arrotolate su stesso, ripiegate i due lembi inferiore e superiore sotto all’involtino. Proseguite allo stesso modo fino al termine degli ingredienti.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda disponete gli involtini su una teglia di carta forno, spennellateli con il latte e coprite con i semi di sesamo. Infornate per circa 25 minuti, dovranno essere dorati, servite caldi o tiepidi.

 

La foto è brutta e fatta dopo le altre ma volevo mostrarvi l’interno

 

Bevande/ carne/ contorni

Fusi di pollo alla birra

fusi di pollo con birra

Se non avete mai provato la birra in cucina dovete assolutamente rimediare.

Si sposa benissimo con tante preparazioni, dai dolci, molto nota la Guinness cake (qua la trovate), alla carne ma anche verdure, formaggio, lievitati, persino con il pesce.

Se siete esperti o appassionati saprete scegliere quale birra preferire, rossa, chiara, ecc….ma in caso contrario non desistete, scegliete una birra standard, vanno benissimo quelle del supermercato tipo Lager, ovviamente potete utilizzare quella che preferite ma osare con una artigianale un po’ a caso potrebbe essere uno spreco.

Questa ricetta davvero semplice da realizzare, tre soli ingredienti, è buonissima con le patate rosse o classiche, con sformati di verdura, verdure gratinate, consiglio verdure calde non l’insalata per intenderci, il sughetto della carne andrà ad avvolgere il contorno rendendolo ancora più gustoso.

Ve la consiglio per questo fine settimana, in Lombardia staremo a casa, niente di meglio che mettersi ai fornelli, buon fine settimana.

 

fusi di pollo alla birra

 

Ingredienti:

per due -tre persone

7/8 fusi di pollo

farina per impanarli

olio evo

1 litro di birra circa

sale e pepe

 

fusi di pollo alla birra

 

1 Infarinate i fusi di pollo.

2 Prendete una casseruola ampia, versate due tre cucchiai di olio, lasciate scaldare un paio di minuti poi mettete i fusi, lasciate che si formi la crosticina, circa 4 minuti poi girateli, il fuso intero dovrà avere la crosticina, ci vorranno una decina di minuti a fuoco vivo.

3 Una volta ben dorati unite la birra, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa 45 minuti, girandoli di tanto, poi a seconda di come li preferite fate cuocere ancora, se volete che la birra si rapprenda il più possibile lasciate cuocere, in questo caso risulteranno più asciutti, se vi piace la cremina che si forma vedrete ad occhio quando spegnere. Servite caldi.

Antipasti/ contorni

Polpette alla ricotta

polpette di ricotta

Non avevo mai preparato delle polpette composte prevalentemente da ricotta!

Le ho viste sul web cercando tutt’altro, in varie salse, con erbe aromatiche, con dadini di prosciutto, con spezie, con olive, capperi, pomodori secchi ecc..io ho scelto due unire solo una generosa dose di parmigiano che mi piace moltissimo.

Trovo che siano ottime, naturalmente occorre un’ottima ricotta, per intenderci non quella del supermercato nel banco del fresco, magari quella della gastronomia, buone da sole o con il sugo al pomodoro, fritte o al forno, sono molto rapide da preparare e anche da cuocere.

Ci avviciniamo alla ottocento ricette, mi capita spesso di vedere su riviste o in tv o su libri piatti che qua sono già presenti, per qualche istante mi viene da pensare che ho preparato tanto, non tutto ma tantissimo. Poi mi fermo a riflettere e invece sono migliaia le ricette che qua non ci sono, che vorrei preparare, tanti gli ingredienti mai comparsi su queste pagine, gli abbinamenti da sperimentare.

Insomma sette anni di blog, quasi ottocento ricette e ancora tante tante tantissime ricette da provare, meraviglia!

 

polpette con ricotta

 

Ingredienti:

400 gr di ricotta di mucca

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale e pepe

 

polpette alla ricotta

 

1 Scolate bene la ricotta.

2 Mettetela in una ciotola e schiacciatela, unite le uova, amalagamate.

3 Unite l’aglio tritato e il parmigiano, regolate di sale e pepe, amalgamate.

4 In base alla consistenza ottenuta unite poco alla volta il pangrattato, dovreste vedere a occhio se il composto è sufficientemente compatto da poter creare una polpetta o ancora troppo molle. In caso occorresse unite altro pangrattato e fate la prova con le mani, formate la polpetta.

5 Una volta ottenute le polpette potete o cuocerle in forno a 180 gradi per venti minuti, o in padella con olio come qualsiasi fritto, se volete in questo caso passatele esternamente nel pangrattato, oppure in un sugo al pomodoro per venti minuti. servite calde in quest’ultimo caso, calde o tiepide nei primi due casi.

contorni

Sandwich di farinata con spinacini e tacchino

sandwich di farinata con spinacini e tacchino

Farinata ed è subito estate, nonni, Liguria, caldo, mare, unto.

I miei nonni avevano una casa a La Spezia, spesso si andava al mare in giornata da qualche parte, Cinque Terre, Levanto, Santa Marinella ecc….si prendeva il treno la mattina, il pranzo consisteva nella mitica focaccia, unta, croccante, liscia o con olive, cipolle e l’immancabile farinata, anch’essa dorata e unta.

Ho impressa nella mente come fosse accaduto ieri l’immagine di me, i miei fratelli e i miei nonni seduti da qualche parte sotto l’ombra di un albero, cercando ombra almeno a pranzo, mangiare queste prelibatezze, pulirsi le mani unte sulla gambe (noi bambini), tanto poi ti butti in acqua.

Contendersi gli ultimi pezzi, volerne ancora e ancora, il caldo opprimente dell’estate, il canto delle cicale in sottofondo, il sale negli occhi, i costumi ancora umidi, volersi buttare subito in acqua ma non se ne parla, con mia nonna aspettavi le tre ore minimo, quelle ore che per un bimbo di sette otto anni sono eterne.

Ogni volta che preparo la farinata rivedo quell’istantanea, sorrido, rivivo ogni istante, si prepara in un attimo ed è sempre buona, da sola o con salumi, formaggi, salsine o altro, oggi in una versione che è nata per caso, non saprei dire come, semplicemente mi si è materializzata davanti.

La mia farina di ceci è dell’ Azienda Agricola Dolci Giuseppina, si trova in Alta Valnerina, nella mia amata Umbria, producono farro, roveja, ceci, fagioli, farine varie, gallette, cous cous e tanto altro, una vera chicca di cui mi sono innamorata i chicchi di farro ricoperti di cioccolato.

Andate sul sito per conoscere i prodotti, la loro storia, come lavorano, io non vedo l’ora di provare svariati prodotti che da poco mi sono arrivati e già li vedo trasformati in ricette.

 

sandwich di farinata con tacchino spinacini

 

 

Ingredienti per circa 4 sandwich (12 pezzi di farinata, vi avanzerà qualche pezzetto)

200 gr di farina ceci

600 ml acqua

40 ml olio evo

sale

100 gr di tacchino fesa

100 gr di robiola

spinacini

 

sandwich di farinata tacchino e con spinacini

1 In una ciotola versate la farina, unite poco alla volta l’acqua mescolando con una frusta, fate attenzione a non formare grumi, dovrete ottenere un composto liquido, se compare schiuma (a me no) toglietela con una schiumarola, lasciate riposare tre ore coperta con un coperchio, mescolate di tanto in tanto.

2 Unite olio e sale, mescolate bene, ungete leggermente una teglia di rame o alluminio e versate il composto, cuocete in forno ben caldo a 250 gradi per circa 13-15 minuti, dovrà risultare dorata e compatta. Sfornate e lasciate che si raffreddi.

3 Prendete un righello e formate dei quadrati di circa 12 cm x 12, potete anche procedere ad occhio se preferite, dividete il quadrato in diagonale. Dovrete ottenere 6 quadrati, quindi 12 triangoli. Servite a temperatura ambiente.

4 Farcite un primo triangolo alternando a piacere tacchino, robiola e spinacino, coprite con un altro triangolo e farcite, coprite, devono essere tre strati. Proseguite nello stesso modo fino al termine dei triangoli.

NOTE, la farinata deve essere bassa, circa 5-6 mm, scegliete una teglia che abbia il bordo alto almeno 7-8 mm in più, fate attenzione quando la mettete in forno a non rovesciarla, anche per questo una teglia più alta aiuta, la mia era 23 x 35.

Rispetto alla farcitura sbizzarritevi, la farina di ceci ha un sapore deciso, io ho preferito optare per sapori non troppo definiti come il tacchino, la robiola, gli spinacini ma seguite i vostri gusti, fate delle prove.