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Dal mondo

Antipasti/ contorni/ Dal mondo/ verdure

Empanadas di peperoni cipolle olive

Piatti che amo molto, amo tutto quello che prevede i peperoni ma in generale le empanadas sono sempre eccellenti, con il pollo, le melanzane, i fagioli, il chily, pomodori, spezie ecc….

La base è sempre la stessa per cui se non vi piace questo abbinamento cambiate a seconda de vostri gusti, peperoni e feta, peperoni e zucchine, peperoni e melanzane con olive e capperi, peperoni e formaggio, oppure togliete i peperoni e mettete cipollotti, scalogno, pomodori, zucchine, ecc…con peperoncino, aglio, cumino, paprika, pepe, origano, salvia, rosmarino, timo ecc…Potete sbizzarrirvi!

31 luglio, siamo a metà estate, forse qualcosa di più, rispetto al caldo spero cominci la discesa, agosto è un mese strano, non amo molto le pause, quel senso di sospensione per cui tutta una serie di attività si bloccano, ci si saluta per settimane, in città il deserto.

Preferirei vacanze sparse durante l’anno in momenti meno canonici, agosto invece il pienone ovunque, costi esorbitanti, Milano che a parte il centro è il deserto, non ho mai amato la vaghezza che si crea, quel prima e dopo.

Però ammetto da non amante dell’estate che sono anche contenta perchè inizia la discesa, siamo più vicini all’autunno, le giornate si accorciano, so che trequarti della gente che potrebbe leggere mi starà dando della matta, sgranerà gli occhi, a me ricominciare, la normalità, orari e ritmi regolari piacciono, preferisco prendere pause quando capita durante l’anno.

Buon agosto a tutti!

 

Per la ricetta della pasta e il procedimento cliccate qui

per il ripieno: due peperoni rossi grandi arrostiti, 1 cipolla rossa affettata a fettine, 3 cucchiai di olive verdi denocciolate, 1 cucchiaio di olio evo, sale, condite tutto in una ciotola, salate e regolate di pepe.

 

Dal mondo/ Legumi/ verdure

Burrito fagioli peperoni cipolla

Non certo un piattino leggero con questo caldo ma l’ho preparato in montagna dove era caldo ma nulla a che vedere con Milano, in città non avrei osato arrostire i peperoni ecc..

Se come me amate alla follia i peperoni e i piatti etnici ecco il piatto per voi, di burrito ne esistono tantissime versioni, con riso, carne, vari tipi di fagioli, formaggio, con cipolla o senza, con guacamole o senza, speziato, con aglio ecc..

Il bello è personalizzare a seconda dei propri gusti, potete preparare tutto voi, lessare i fagioli, affettare la cipolla, pulire l’avocado ecc….ma per i meno desiderosi di cucinare esiste il preparato di fagioli con dentro già verdure e peperoni e ovviamente il guacamole già pronto, secondo me non è facile trovarlo buono ma provate.

Luglio col bel che ti voglio ti stai dimostrando davvero pesante, questo caldo atroce che non demorde mi sta mettendo serissimamente alla prova, aspetto un giorno di pioggia intensamente, per me, per tutti, per pulire l’aria, per l’agricoltura, per gli incendi e il primo che si lamenta lo  mettiamo sui ceci in ginocchio!

 

Ingredienti per sei burrito:

6 tortillas le trovate pronte al supermercato, se no su google ci sono molte ricette per farle in casa

3 peperoni arrostiti rossi

400 gr fagioli rossi

1 cipolla rossa grande

200 gr salsa guacamole (circa 6 cucchiai abbondanti)

1 spicchio di aglio

olio

sale

 

1 Pulite bene dalla pelle i peperoni, tagliateli a listarelle.

2 Affettate la cipolla rossa abbastanza finemente, se volete alleggerire odore e digestione immergetela per mezzora in acqua fredda, cambiando l’acqua un paio di volte.

3 In una ciotola riunite i peperoni, i fagioli, l’aglio tritato, la cipolla, regolate di sale e un paio di cucchiai di olio, amalgamate bene.

4 Come da istruzioni scaldate per qualche minuto, massimo due le tortillas poi spalmate un cucchiaio di guacamole, considerate di lasciare 4 cm senza condimento per poterla chiudere, aggiungete il resto del composto, circa 2 cucchiai per tortillas, per chiudere prendete la parte bassa e ripiegatela in su poi piegateci sopra i due lembi di tortillas da formare un pacchettino, spero dalle foto si capisca, procedete uguale allo stesso modo, servite subito.


Se volete evitare che si aprano chiudete le tortillas in un tovagliolo o pezzo di carta, tenderanno ad aprirsi rapidamente per questo dovete mangiarle subito.

contorni/ Dal mondo/ Legumi/ verdure

Melanzane speziate in pastella

Chi non ama le melanzane? Spero sia una domanda retorica perchè ritengo impossibile possa esistere qualcuno che non le ama, sempre ottime in primis fritte nella parmigiana e nella pasta alla norma ma anche come crema, ratatouille, grigliate, ripiene, saltata in padella, a funghetto.

Finalmente ecco il loro momento, oggi in una versione mai provata prima, prima passate nelle spezie poi nella pastella di ceci, ricetta medio orientale ma anche asiatica, in India le ho mangiate così, onestamente più belle delle mie…

Penso che questo sarà l’ultimo fritto per un po’ perchè ho sudato arrancando in cucina per il caldo, meglio accendere il forno che tanto mica resti in cucina a fissare la cottura, stare dietro alla pentola di olio bollente troppo faticoso ma non preoccupiamoci mangeremo comunque melanzane ottimamente.

Ora sto studiando gelati, possibilmente senza gelatiera che ho ma è grossa, ingombrante, non so dove metterla, senza ne ho preparati comunque di ottimi ma i più classici li ho già fatti e io amo i gusti particolari, si accettano consigli! 

 

Ingredienti:

2 melanzane 

1 spicchio di aglio

1 pezzetto di zenzero fresco

peperoncino

paprika

succo di un limone

acqua una tazzina

300 gr di farina di ceci

190 ml acqua

sale 

olio per friggere

1 Mettete nel mixer l’aglio, lo zenzero a pezzetti, peperoncino, paprika, succo di limone e l’acqua, frullate fino a ottenere una salsina omogenea.

2 Tagliate le melanzane a fette di 5 mm, passatele una a una nella salsina, disponetele una sopra all’altra, se avanza salsina irrorate le melanzane, lasciate risposare dieci minuti.

3 Preparate la pastella mescolando con frusta l’acqua e la farina di ceci, dovrete ottenere un composto omogeneo e non grumoso, regolare di sale.

4 Mettete a scaldare abbondante olio in una capiente padella antiaderente, lasciate scaldare per cinque minuti, scolate le melanzane dalla salsina intingetele una a una nella pastella scolando quella in eccesso e immergetele nell’olio, ci vorranno circa 4-5 minuti di cottura per lato, volendo potete anche non girarle (onde evitare che si rompano) coprendole d’olio con un cucchiaio. Una volta ben dorate scolate su carta assorbente, servite come preferite, secondo me sono ottime tiepide.

Dal mondo/ DOLCI

Pancakes ai pistacchi (2)

Due perchè esiste già sul blog una ricetta dei pancakes ai pistacchi, questa è vegana.

Avevo da finire sia del latte vegetale che dello yogurt vegetale, non avevo uova ed ecco che mi ricordo di questa ricetta preparata da una amica che segue un’alimentazione prevalentemente vegana.

I pancakes li associo alle colazioni del week end, idem muffin, plumcake, french toast, in settimana non ho tempo di prepararli, se li mangio è perchè li ho sfornati nel fine settimana o la sera, ma onestamente in settimana mi sembra di godermeli meno dovendo uscire.

Nel week end invece la colazione è un rito che vivo lentamente, leggendo le notizie, rispondendo ai messaggi, magari un po’ di musica, bevo il te’ lentamente, insomma un’altra cosa.

Spero stiate trascorrendo un bel fine settimana lungo, magari al fresco o al mare, comunque in buona compagnia, umana o di un libro, paesaggio, vino, piatti ecc….. 

Ingredienti:

300 gr farina

170 ml latte vegetale

150 ml yogurt vegetale

50 gr zucchero

 16gr lievito per dolci

un pizzico di sale

olio

 

1 cucchiaio di crema ai pistacchi + altra per decorare

1 In una ciotola mescolate il latte vegetale e lo yogurt.

2 In un’altra ciotola mescolate la farina e il lievito setacciati, unite lo zucchero e il pizzico di sale.

3 Unite il composto liquido a quello secco, amalgamate bene poi unite la crema di pistacchi, amalgamate.

4 Ungete una padella antiaderente con l’olio, lasciate scaldare bene due tre minuti, poi con un cucchiaio formate i pancake, il composto è denso quindi va bene un cucchiaio, se non si forma automaticamente la forma tonda datela voi con il cucchiaio, cuocete 3-4 minuti per lato. Procedete fino al termine del composto, decorate con altra crema ai pistacchi, se volete granella al pistacchio e pepite di cioccolato.

 

 

Dal mondo/ DOLCI

Cheesecake amaretti e nespole

Ero in cerca di una ricetta con le nespole, frutto molto sottovalutato e trascurato, non avevo idea di cosa desiderassi davvero ma sicuramente non un dolce soffice, da credenza, con questo caldo cercavo qualcosa di fresco, cremoso.

Direi che la cheesecake incarna alla perfezione quello che cercavo, un dolce che preparo spesso adeguandolo a quello che ho, frutta, cioccolato, amaretti, miele, biscotti, ecc…idem in questo caso.

Ho cambiato un po’ la base perchè non avevo e non volevo comprare i biscotti che poi mi avanzano e non mangio e allora i miei amori, gli amaretti (mia mamma dice che li metterei anche nel te’…un po’ è vero), miele e cannella, per me un tris inedito che promuovo, da provare.

Anche il ripieno normalmente uso due formaggi, tipo philadelphia e robiola qua ho aggiunto panna e yogurt greco, penso possiate mixare con quello che avete o preferite arrivando ad avere la dose necessaria di formaggio.

La cremina un altro mix da ripetere, modo inedito di gustare le nespole, ve la consiglio e anche qua vuoi non mettere un po’ di liquore agli amaretti??? Buona giornata.

 

Ingredienti:

400 gr nespole

300 gr amaretti secchi

300 gr zucchero

200 gr robiola

150 gr formaggio spalmabile

120 gr burro più un po’ per lo stampo

75 ml panna fresca

20 gr yogurt greco

15 gr farina più un po’ per lo stampo

15 gr miele millefiori

2 uova

50 ml liquore all’amaretto
 
cannella in polvere a piacere
 
 
 

1 Frullate gli amaretti finemente, poi unite 120 g di burro fuso, 15 g di miele millefiori e un pizzico di cannella in polvere. Mescolate ottenendo un composto sabbioso. Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera (18 cm, h 8 cm) e foderatelo con il composto sabbioso di amaretti coprendo fondo e bordi. Mettetelo in frigorifero.

2 Preparate la crema mescolando la robiola, il formaggio fresco, la farina, le uova, lo yogurt, 100 g di zucchero  e la panna non montata. Versate la farcia nello stampo appena tolto dal frigo e infornate a 170 °C per 35’.

3 Sfornate, fate intiepidire e lasciate raffreddare al fresco per almeno 3 ore. Pelate e private le nespole del nocciolo, dividetele a metà, raccoglietele in una padella con 50 g di liquore all’amaretto e 200 g di zucchero e cuocetele sulla fiamma media per 7-8’. Lasciate intiepidire e servite la  cheesecake completandolo con le nespole al liquore.

Dal mondo/ DOLCI

Cheesecake alle fragole (2)

Tempo di fragole, oggi veramente sarebbe meglio divano, coperta, caminetto e una bella tazza di cioccolata calda fumante dato il tempo freddo e piovoso.

Un dolce semplice, senza cottura, che piace a tutti, io onestamente preferisco la cheesecake cotta ma volevo provare anche questa versione con colla di pesce, l’avevo assaggiata ma mai cucinata. Preferisco la consistenza e la cremosità, certamente questa versione è più rapida.

Da amante dei dolci secchi (li mangio tutti ma ho una predilizione per pasta frolla, biscotti, plumcake ecc…), la cheesecake e la millefoglie sono fra i dolci cremosi che amo di più, la cheesecake inoltre credo sia una delle primissime torte che ho imparato a cucinare da ragazzina, al cioccolato e poi versione lamponi (la prima la  trovate qui).

Settimana molto intensa e fra poco si imbianca casa per cui mi aspettano giorni di semi trasloco, scartoffie da buttare, spazi da trovare dove accatastare tutto quello che dovrò togliere dalla libreria, credenza ecc…aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!

Buon fine settimana.

 

Ingredienti per torta piccola stampo 16-18 cm

100 gr di biscotti secchi tipo digestive

50 gr burro

200 gr ricotta fresca

85 gr zucchero

150 gr fragole

5 gr colla di pesce

100 ml panna fresca

fragole per decorare

 

 

1 Tritate i biscotti finemente, sciogliete il burro, unitelo ai biscotti, mescolate bene. Imburrate molto bene uno stampo a cerniera, distribuite sul fondo il composto spianandolo con un cucchiaio, tenete da parte in frigorifero.

2 Frullate le fragole, non devono restare pezzetti.

3 Scolate bene la ricotta, unite lo zucchero e amalgamate.

4 Unite la purea di fragole, mescolate.

5 In un ciotola di acqua fredda ammollate la colla di pesce, nel mentre montate la panna montata, potete aggiungere un cucchiaio di zucchero ma anche non metterlo, montate a neve ferma.

6 Prendete due cucchiai di composto di ricotta e fragole e scaldatelo in un pentolino, deve essere caldo non bollire, aggiungete rapidamente la colla di pesce ben strizzata, mescolate fino a che non si è sciolta, lasciate intiepidire.

7 Unite al composto, mescolate poi unite la panna montata aiutandovi con una spatola delicatamente.

8 Versate il composto nella tortiera, livellate la superficie, riponete in frigorifero per almeno due ore, servite fredda con fragole fresche e/o salsa, la mia salsa sono fragole frullate con zucchero.

 

Antipasti/ colazioni salate/ Dal mondo

Avocado toast

Un classicone che circola da anni sul web, volevo farlo da tempo poi come spesso capita mi scordo oppure ho l’avocado ma non ho i condimenti o l’avocado è molto maturo e va mangiato subito ecc…

Il bello di questo stuzzichino o chiamatelo come preferite è che si può preparare davvero con tutto a seconda dei propri gusti, della propria dispensa, i classici che vedo da tempo sono con il salmone, le uova, aringhe, gamberi, verdure, semi, formaggio spalmabile.

Altra cosa carina dell’avocado toast è comporlo in compagnia, mettete tante ciotoline con gli ingredienti sulla tavola e ognuno lo prepara come preferisce, mi piace molto l’idea di far creare a ognuno il proprio piatto, a volte può creare confusione ma è divertente, informale, conviviale.

Mi raccomando il pane buono, fatelo voi, compratelo, nero, di semi, pagnotta, di segale, quello che volete ma non il pane a cassetta del supermercato, si può fare ovviamente ma è meno buono.

Per me sono giornate tanto piene e arrivo a sera stravolta pertanto queste ricette sono l’ideale! Buona giornata.

 

Ingredienti per circa 8 fette:

600 gr di pagnotta

2 avocado maturi

1 limone

sale e pepe

per guarnire io ho utilizzato, pomodorini (4-5), un cucchiaio di caprino spalmabile, gamberetti (circa 2 cucchiai), 50 gr di salmone affumicato, 1 sardina sottolio, ciuffi di maionese, semi di zucca, semi di sesamo.

 

1 Sbucciate l’avocado, togliete il nocciolo, schiacciateli in un piatto con una forchetta, condite con succo di limone, sale e pepe, mescolate bene.

2 Tagliate le fette di pane, disponete la crema di avocado su ognuno poi aggiungete gli ingredienti come preferite, se volete guardate le foto per avere un’idea.

 

carne/ contorni/ Dal mondo

Tortillas con guacamole e pollo

Grande amore per la cucina etnica, più  o meno tutta, anche se confesso che quanto mangiato in Africa non ha conquistata, mentre amo la cucina orientale tutta (cinese, giapponese, thai, coreana ecc..), sudamericana, ho mangiato benissimo a Cuba, in Brasile, in Perù.

In Messico non sono stata e non so cosa direbbe un messicano di come realizziamo i loro piatti ma quelli che ho gustata qua mi sono sempre piaciuto, la ricetta di queste tortillas l’ho presa da un sito di una persona messicana, non so se sia una cuoca, una blogger o altro, vi lascio il link se volete curiosare.

Il guacamole mi raccomando fatelo voi, comprato raramente è buono, condimento potete spaziare, esistono ricette con il masi, i peperoni, cipolle, cipollotti, salse varie, carne manzo, pollo, fagioli, formaggio ecc… Io sono andata sul classico con pollo che tanto amo e mi ricorda i miei viaggi.

Ricetta conviviale perfetta per il fine settimana, mettete al centro le tortillas, varie ciotole con i condimenti e ognuno si crea la sua a seconda dei suoi gusti, si mangiano sia calde che a temperatura ambiente.

Ricetta identica al sito sopra linkato.

 

Ingredienti: 

170 gr di farina di mais per tortillas (la trovate nei negozi etnici)

260 ml di acqua 

mezzo cucchiaino di sale 

1 Versate la farina e il sale in una ciotola capiente, aggiungete metà quantità di acqua e iniziate a impastare unendo, poco alla volta, anche la restante acqua.
 
2 L’impasto deve staccarsi bene dalle mani e non deve risultare friabile ma morbido e compatto, quindi aggiungete più acqua se necessario.
 
3 Ricavate 8 palline dello stesso peso (più o meno 54 g ciascuna) disponetele su un vassoio e copritele con un canovaccio pulito e umido. Ritagliate due pezzi di plastica da 25 cm per ogni lato.
 
4 Riscaldate a fuoco alto una padella antiaderente o una teglia piatta per piadine.
 
5 Mettete una pallina su uno dei fogli e schiacciatela leggermente con la mano.
 
6 Ricopritela con l’altro foglio e stendetela con un mattarello: dovete ricavare un disco di 15 cm di diametro e spesso 1 mm (o anche meno).
 
7 Mettete la tortilla in padella e cuocete per circa 45 secondi. Girate la tortilla e continuate la cottura per altri 45 secondi, ripetete l’operazione con ogni pallina.
 
8 Pian piano che si cuociono mettetele fra un panno pulito di cucina.
 
 

 

Creme/ Dal mondo/ DOLCI

Bakewell al lemon curd

Un adorabile torta inglese presa da Cook del Corriere della sera, amo tutti gli ingredienti, frolla, lemon curd e una crema frangipane, frolla + crema per me è il massimo.

Non conosco la storia di questo dolce ma ve lo consiglio, sembra lunga da realizzare ma tutt’altro, la frolla potete farla in planetaria, lemon curd semplicissimo dieci minuti, e anche la crema frangipane si prepara in dieci minuti.

Una vera prelibatezza, ideale per affrontare questi giorni gelidi di gennaio, mese lungo, sempre, almeno per me, un po’ fiacco, lento, quest’anno poi ancora più lento, con la situazione in cui siamo dove tutto sembra un po’ sospeso, in attesa di un cambiamento, di una normalità.

Peraltro un gennaio che sembra lungo ma in realtà è praticamente finito, in un lampo siamo a febbraio e cominciano a circolare chiacchiere, frappe, tortelli, frittelle, vediamo quest’anno se riesco a preparare qualche ricetta di carnevale, non fateci troppo affidamento….Buona giornata e provate la Wakeball.

 

Ingredienti:

per la frolla:

500 gr di farina 

200 gr di zucchero

150 ml di olio di semi

2 uova + 1 tuorlo

per il lemon curd:

200 gr di burro

250 gr di zucchero a velo

succo di un limone

2 uova

per la crema frangipane:

150 gr di burro morbido

150 gr di farina di mandorle

3 uova

150 gr di zucchero

 

1 Preparate la frolla, mettete la farina, lo zucchero e le uova nella planetaria, cominciate a impastare, poco alla volta unite l’olio, quando otterrete un composto omogeneo, compatto, formate un panetto rettangolare e riponete in frigorifero.

2 Preparate il lemon curd, sciogliete il burro in un pentolino a fiamma bassa, unite lo zucchero a velo, mescolate bene, unite il succo di limone e le uova una alla volta, mescolate rapidamente per non far cuocere l’uovo, una volta ottenuto un composto liquido omogeneo, mescolate a fiamma media fino a che non si addensa diventando una crema, lasciate intiepidire.

3 Preparate il frangipane lavorando il burro con lo zucchero, unite un uovo alla volta amalgamandolo bene, infine unite la farina di mandorle, mescolate bene.

4 Imburrate molto bene uno stampo, ricoprite con la frolla, pareggiate bene i bordi, versate il lemon curd e riponete in frigorifero per 40 minuti.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda versate e distribuite la crema frangipane sulla torta, livellate bene, infornate per circa 40 minuti.

NOTE: la ricetta prevede una torta per dodici persone con uno stampo a cerniera diametro 30, io non l’avevo e ne ho usato uno diametro 26, se fate come me vi avanzerà un po’ di frolla. 

 

Dal mondo/ verdure

Gyoza di verdure (verza, porri, carote)

L’ epifania che tutte le feste si porta via ma quest’anno penso che in parecchi fino a lunedì saranno in vacanza o hanno preso ferie questa settimana, complice anche la chiusura della scuola, tutto questo per dire che se i dolci li mettiamo da parte per un po’ non rinunciamo a piatti buonissimi, più leggeri ma non leggerissimi.

Mi piacciono sempre, con carne, pesce, verdure, volevo terminare la verza e i porri per cui ho optato per una versione più leggera, considerate che all’interno solo verdure, zenzero, salsa si soia e olio di sesamo, devo imparare a chiuderli come si dovrebbe ma per il resto mi ritengo soddisfatta di come risultano al sapore.

Le foto sono quelle che sono ma sono buoni caldi per cui le ho fatte di corsa, con una luce non proprio esaltante, giornata nuvola e orario non ideale, come dico sempre vero che l’occhio vuole la sua parte ma alla fine vanno mangiati e su quello posso garantire che sono ottimi.

Buon fine settimana prima di tornare alla routine, spero stiate bene, sani e sereni.

 

Ingredienti:

a me ne sono venuti 25/26

per la ricetta e l’impasto guarda qui

4 foglie di verza

100 gr di carote julienne o tritate grossolanamente

1 porro

2 cm di zenzero fresco tritato

1 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di olio di sasamo + olio per cuocere 3 cucchiai

 

1 Pulite il porro e tagliato a rondelle, fatelo saltare in padella o cuocete al vapore una decina di minuti a fiamma viva, unite le carote e la verza tagliata a listarelle, cuocete altri cinque minuti unendo la salsa di soia e l’olio di sesamo, mescolate bene e fate intiepidire.

2 Unite lo zenzero grattugiato, amalgamate poi proseguite come da ricetta indicata per farcitura, cottura e prima ancora impasto.