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Creme/ DOLCI

Crema di pesche robiola e amaretti

crema di pesche robiola e amaretti

Sono quasi in partenza per cui è d’obbligo svuotare il frigorifero, un dolcetto semplice che nasce da quel che c’era, fresco, a portata di tutti, molto versatile perchè naturalmente potete scegliere gli ingredienti che preferite, altri biscotti o frutta secca, altra frutta con cui preparare la crema, scaglie di cioccolato o panna o yogurt o frutta fresca ecc…per guarnire.

Non vedo l’ora di partire, Milano mi sta stretta sempre, d’estate la trovo insopportabile e quest’anno causa covid è molto vivibile, non ci sono turisti, tante persone hanno fatto altrove la quarantena e sono rimasti dov’erano, non ci sono gli universitari fuori sede, una bella fetta di pendolare non entra in città causa smart working.

Eppure pur non avendola mai trovata bella come ora conto gli istanti per partire, andare al fresco, cambiare aria, dormire con la coperta, ho un milione di cose da fare in montagna ma mentre qua sono spenta, il caldo mi atterrisce, sui monti rinasco.

Voi dove andrete? Che farete? Se avete voglia raccontatemi!

 

creme di pesche robiola con amaretti

 

Ingredienti per 4 bicchierini

150 gr di robiola

1 cucchiaio di zucchero a velo

una manciata di amaretti (circa una decina)

3 uova

80 gr di burro

3 pesche mature

succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

 

crema alle pesche robiola e amaretti

 

1 Preparate la crema di pesche, lavate e tagliatele a pezzetti. mettete in una casseruola con lo zucchero, cuocete dieci minuti a fuoco medio, frullate con il mini pimer lasciate intiepidire.

2 Unite un uovo alla volta mescolando rapidamente, se il composto è ancora molto caldo aspettate ancora un attimo, unite il burro a pezzetti e mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che la crema non si addenserà, circa 7-8 minuti. Trasferite in un contenitore che può andare in frigorifero, aspettate che si raffreddi e mettete in frigorifero almeno 4 ore.

3 Prendete i bicchierini, sbriciolate grossolanamente gli amaretti, distribuiteli nei bicchieri, un cucchiaio circa per ognuno.

4 Lavorate la robiola con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo. Inserite il composto in una sach a poche bocchetta liscia, distribuite in cerchio sugli amaretti.

5 Inserite la crema di pesche in una sach a poche sempre bocchetta liscia, distribuitela nei bicchieri equamente, decorate come preferite. Riponete in frigorifero per una mezzora (o più) e servite.

La buccia delle pesche potete eliminarla come lasciarla.

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Gelato alle mandorle e cannella senza gelatiera

gelato alla mandorla e cannella senza gelatiera

Ragazzi/e non mi pare vero che abbiamo superato metà luglio e pure decisamente indenni dal caldo, un’estate fantastica senza calura e zanzare, dopo la primavera che abbiamo avuto (non climaticamente parlando) ci voleva un’estate tranquilla senza svenire a ogni passo per l’afa.

Metà luglio superata vuol dire pure pochi giorni alla partenza! Devo dire che questo periodo mi sta sfuggendo fra le mani, le giornate volano e io faccio tante cose ma ne avrei da fare altrettante, sono felice di aver concluso alcune pratiche importanti ma non so voi, io ho elenchi infiniti di mansioni da svolgere, quando depenno una voce dalla lista sono felice.

Veniamo alla ricetta, altro gelato molto molto semplice da preparare a portata di tutti, io non le avevo ma se avete della mandorle in formato lamelle tostatele qualche istante, regaleranno profumo e sapore a questo gelato che se amate le mandorle e la cannella è uno schianto.

Vi lascio, sto per partire, direzione montagna ma domani andrò in Trentino, la località dove vado in montagna si trova a soli sette chilometri dal Trentino, sono stata molte volte in Val di Sole ma anche a Trento, Merano, ecc….Buon week end.

 

gelato alla cannella e mandorle senza gelatiera

 

Ingredienti:

per circa 500 gr di gelato

1 barattolo di pasta di mandorle da 200 gr

300 ml di latte condensato

400 ml di panna fresca

cannella a piacere.

1 Montate la panna ben ferma.

2 Mescolate la pasta di mandorle con la cannella e il latte condensato, dovrete ottenere un composto liscio e omogeneo.

3 Con una spatola unite in due volte la panna montata con un movimento dall’alto verso il basso, dovrete ottenere un composto omogeneo senza tracce bianche di panna. Mettete in surgelatore per almeno sei ore, consumate entro una settimana.

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Gelo di anguria

gelo all'anguria

Chiamarla ricetta mi pare eccessivo, tre ingredienti, di cui due senza calorie, aspetto non da poco, dieci minuti di lavoro ed è pronto per raffreddarsi in frigorifero, lo guarnite come volete, anche senza nulla se preferite.

Vi avevo detto che estate uguale ricette veloci, leggere, pochi passaggi, in casa mia fa tanto caldo e resisto poco in cucina, di solito la mattina presto o la sera, durante il resto della giornata entro per bere – tanto – o limito i movimenti al minimo, pare eccessivo ma vi assicuro che corrisponde a realtà!

Ovviamente potete replicare con qualsiasi frutto succoso, dal melone alle fragole, dai lamponi alle albicocche, pesche, ciliegie ecc…..basta estrarre il succo scaldarlo e poco altro. Chi ha inventato questo dolcetto, piccolo dessert o come preferite chiamarlo per me è un genio.

So che in Sicilia il gelo di mellone – con due elle – e il gelo d’anguria sono noti e molto amati, non conosco la ricetta, se simile o del tutto differente, specifico onde evitare di essere redarguita dai custodi della tradizione sicula (che fan bene a difendere le ricette sacre del territorio).

Spero di avervi convinto a provare questa dolcezza fresca e veloce da preparare, buona giornata.

 

gelo d'anguria

 

Ingredienti:

un anguria di medie dimensioni

100 gr di zucchero (ma se volete aumentate o diminuite)

9 gr di colla di pesce

 

gelo di anguria

 

1 Pulite l’anguria, eliminate tutti i semini, tagliatela a fette e poi a pezzetti.

2 Mettete in una ciotola di acqua fredda la colla di pesce, separate bene i fogli fra loro, lasciate in ammollo una decina di minuti.

3 Mettete tutti i pezzi di anguria in una casseruola a sponde alte, unite lo zucchero, accendete il fuoco medio, dopo circa 5 minuti comincerà a scaldarsi, iniziate a frullare con il minipimer fino a ridurla in solo succo.

4 Strizzate bene la colla di pesce e unitela al succo di anguria, mescolate, si scioglierà subito. Lasciate intiepidire, trasferite nei bicchieri, vasetti ecc…dove volete presentarla, riponete in frigorifero per almeno due tre ore, servite con meringhe mini, gocce di cioccolato, amaretti sbriciolati, frutta secca ecc…quello che avete/volete.

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Gelato al pistacchio senza gelatiera

gelato al pistacchio senza la gelatiera

Idea fantastica, veloce e infallibile per chi vuole preparare il gelato in casa ma non ha la gelatiera.

Tre ingredienti ed è pronto, quando l’ho scoperto l’ho subito provato e poi replicato tante volte, garantisco che è squisito.

In questo caso se avete una buona crema ai pistacchi sarà ancora più buono.

Il caldo non è ancora arrivato, quanto meno quello sfiancante e afoso ma la voglia di gelato c’era eccome, non ne mangiavo uno da mesi e mesi, credo dall’estate scorsa.

Qua trovate la ricetta senza gelatiera anche di quello al cioccolato, nei prossimi mesi proverò altre opzioni, sicuramente mandole e nocciole poi studierò.

Vi auguro un felice fine settimana, io dopo mesi vedo un po’ di amici, pizza domani sera e pic nic domenica a pranzo.

 

gelato al pistacchio senza gelatiera

Ingredienti:

200 gr di crema al pistacchio

300 ml di latte condensato

400 ml di panna fresca

1 Montate la panna piuttosto fredda, mettetela in frigorifero.

2 Nel mentre amalgamate la crema al pistacchio con il latte condensato.

3 Unite la panna delicatamente aiutandovi con una spatola, se la ciotola non è ampia e preferite fatelo in due tornate di panna. Mettete in un contenitore coprite e riponete in frigorifero per almeno sei ore. Si conserva una decina di giorni.

 

gelato al pistacchio senza gelatiera

DOLCI

Crescionda spoletina

La mia regione del cuore non è quella in cui vivo che a dirla tutta mi piace ma non ho mai nutrito un amore sentito, forte, coinvolgente, bensì l’Umbria! Dirvi perchè oltre a richiedere ore è in parte scontato, trovatemi una persona che non ami l’Umbria con le sue verdi colline, la sua cucina semplice e gustosa, i vini, i piccoli borghi, i paesini uno più bello dell’altro.

I dolci umbri non mi entusiasmano, buoni ma niente di che, non amo uva passa, canditi, uvetta, ingredienti che utilizzano parecchio, vedi il panpepato ternano, il torcolo, la rocciata, il torciglione, c’è un dolce però che amo moltissimo, che è totalmente in linea con le mie corde.

La crescionda, tipico del periodo di Carnevale, quindi attualmente fuori tema ma se un piatto è buono lo si mangia sempre volentieri, casa che vai ricetta che trovi, tipico dei piatti tradizionali. Lo dico onde evitare che un umbro doc mi dica che questa non è la ricetta tradizionale, potrebbe anche essere, me l’ha data la mamma di una conoscente umbra e l’ho provata.

Per me pura poesia, dove sono presenti cannella, cioccolato e amaretti c’è la felicità, tre sapori che amo tantissimo, che si sposano alla grande e non mi stancano mai, potrei davvero farmi fuori mezza torta senza problemi e l’altra metà portatela via che è meglio.

Con questa dichiarazione di amore corro a iniziare questo mercoledì pieno di cose da fare, progetti da definire, buona giornata.

 

crescionda spoletina

 

Ingredienti:

3 uova

100 gr di zucchero

un cucchiaino di cannella

20 gr di cacao amaro

200 gr di cioccolato fondente

100 gr di amaretti

80 gr di farina

500 ml di latte

 

crescionda spoletina

 

1 In una ciotola sbattete le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Unite la cannella e il cacao, amalgamate.

3 Tritate il cioccolato prima e dopo (non insieme) gli amaretti.

4 Unite il cioccolato al composto, mescolate.

5 Unite la farina e gli amaretti tritati, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo.

6 Accendete il forno a 180 gradi ventilato, mentre si scalda unite a filo il latte, mescolate, il composto sarà piuttosto liquido.

7 Coprite una pirofila o una tortiera a cerniera con la carta forno, fate aderire bene i bordi, versate il composto, infornate per 45 minuti, prima di sfornare muovete delicatamente lo stampo, se al centro vedete che il composto risulta ancora liquido, lasciate in forno una decina di minuti, sfornate, lasciate raffreddare del tutto, se la tenete in frigorifero una notte, il giorno dopo sarà ancora più buona.

 

DOLCI

Torta al cioccolato mandorle e ciliegie

torta al cioccolato ciliegie e mandorle

Il mio frutto preferito, credo in assoluto, le ciliegie, possibilmente grandi, scure, succose.

Potrei fare indigestione e in effetti ci sono andata vicino più volte.

Le aspetto ogni anno con trepidante attesa, costano una cifra spropositata ma per fortuna e purtroppo la loro stagione dura poco, un mese poco più, durasse fino a settembre dovrei aprire un mutuo….

Ho visto questa torta da Valentina del blog Profumo di cannella e cioccolato, un super super blog con tante idee dolci e salate, semplici, fattibili per chiunque, tanta varietà e foto meravigliose, ho preso ispirazione da lei cambiando alcuni ingredienti.

Ve la consiglio vivamente, profumata, soffice, cioccolatosa, il contrasto fra il cioccolato e le ciliegie è divino, la mandorla in lamelle regala un po’ di croccantezza, la definirei rustica ma sontuosa, è venerdì correte  a prendere gli ingredienti necessari e preparatela. Buon fine settimana.

 

torta al cioccolato con mandorle e ciliegie

 

Ingredienti:

130 gr di farina

70 gr di farina di mandorle

1 bustina di lievito

100 gr di cioccolato fondente

130 ml di latte

2 uova

120 gr di zucchero

80 ml di olio di semi

250 gr di ciliegie denocciolate

100 gr di mandorle a lamelle

 

torta al cioccolato mandorle e ciliegie

 

1 Sciogliete il cioccolato e il latte  a bagnomaria.

2 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a rendere il composto chiaro e spumoso.

3 Unite l’olio, amalgamate.

4 Setacciate la farina e il lievito, uniteli poco alla volta al composto alternandoli con il latte, mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

5 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22 o anche meno, accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda versate il composto, distribuite sulla superficie le ciliegie e le mandorle, infornate per circa 40 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

Rispetto alla ricetta di Valentina ho eliminato il cacao, sostituito parte della farina con quella di mandorle, aggiunto un po’ di zucchero.

Creme/ DOLCI

Curd alle fragole

curd di fragole

Una crema facile facile, qua trovate altre versioni con diversi tipi di frutta.

Direi che è buona sempre, da sola mangiata a cucchiaiate, spalmata sul pane, con un po’ di panna montata, per farcire una torta, sui biscotti, è piuttosto calorica quindi l’opzione semplicità per me è la migliore, per me con il pane!

La frutta si presta sempre a tante varianti, io la adoro molto con il salato, dai classiconi come pere e parmigiano, pollo all’arancia, arrosto con le castagne ecc….a piatti più insoliti, pochi giorni fa per esempio ho visto una sorta di arrosto con le nespole avvolte nel lardo, mi ispira parecchio.

Mi piace da sola ma anche macerata, marinata, in versione confettura, con i pezzi e non, con la carne, con i salumi, frullate in mood frappè, in insalata, amo molto l’abbinamento feta anguria, pesca pollo, albicocca rosmarino, ribes, frutti di bosco carne, melone tonno fresco, avendo voglia e tempo ci sarebbe da sperimentare all’infinito.

Quest’estate vi proporrò qualche idea carina e veloce da realizzare, ormai, almeno io, comincio a cercare ricette semplici, veloci, buone, si sta ancora bene ma in un attimo ci ritroveremo a trenta gradi, non sono fra coloro che friggono, usano il forno o i fornelli a lungo, capita ma non spesso.

Oggi pomeriggio dovrei andare in montagna, non mi pare vero! Buon week end!

 

curd alle fragole

 

Ingredienti:

500 gr di fragole

4 uova

120 gr di burro

170 gr di zucchero

 

curd alle fragole

 

1 Lavate bene le fragole, togliete la parte verde, tagliatele a pezzetti e mettetele con lo zucchero in una casseruola a sponde alte a fuoco medio, cuocete fino a che lo zucchero non si sarà sciolto poi frullate con il mini pimer, lasciate intiepidire.

2 Unite il burro tagliato a pezzetti e un uovo alla volta, prima di aggiungere l’altro amalgamate bene al composto.

3 Accendete il fuoco con fiamma moderata, mescolate e lasciate cuocere fino a che il composto andrà ad addensarsi, spegnete quando cominciano a comparire le prime bolle, trasferite nei barattoli di vetro, fate raffreddare, riponete in frigorifero, si conserva circa una settimana/dieci giorni.

DOLCI

Crostata al rabarbaro e lamponi

crostata con rabarbaro e lamponi

Prima volta in assoluto che cucino il rabarbaro, credo di averlo mangiato si e no due volte; a Milano non è facile trovarlo, nei supermercati mai visto e anche fra i mercati agricoli, piccoli produttori mai trovato, stavolta appena l’ho visto subito l’ho preso, ovviamente senza aver idea di come prepararlo.

Ho visto che si può utilizzare anche per ricette salate ma come prima volta ho optato per un dolce, il classico dei classici curiosando su google ho visto che è il crumble, subito dopo la marmellata, io dopo aver visitato diverse pagine ho scelto una torta che poi ho adattato agli ingredienti che avevo.

A me è piaciuta ma credo sia un sapore che non a tutti piace, un po’ amarognolo, particolare, non invasivo comunque, sicuro un ‘idea diversa dal solito, peraltro realizzabile per poche settimane perchè poi il rabarbaro scompare.

Penso che questo week end starò a casa, in giro nei fine settimana c’è tanta gente e anche se la voglia di verde è tanta, la gente è troppa quindi non uscirò o lo farò solo se mi serve qualcosa, ancora mi fido a stare in luoghi affollati, anche perchè a Milano le mascherine (obbligatorie), più della metà della gente le porta sul mento, attaccate a un orecchio, con il naso fuori, vi auguro buon fine settimana.

 

crostata ai lamponi e rabarbaro

 

Ingredienti:

per la frolla:

230 gr di farina

80 gr di zucchero a velo

1 uovo + 1 tuorlo

125 gr di burro

per il ripieno:

250 gr di rabarbaro

125 gr di lamponi

1 yogurt magro da 125 ml

100 gr di mascarpone

100 gr di zucchero

1 uovo

 

crostata al rabarbaro e lamponi

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, mettete a riposare in frigo una mezzora.

2 Nel mentre lavate il rabarbaro, togliete le estremità, togliete i filamenti con un pela patate (come si fa per il sedano), tagliatelo a pezzetti.

3 Lavate i lamponi, asciugateli.

4 In una ciotola sbattete il mascarpone con lo yogurt, usate una frusta a mano, unite poi lo zucchero e l’uovo.

5 Accendete il forno a 220 gradi, imburrate uno stampo da crostata, stendete un terzo della pasta, altezza 5mm, direttamente con le mani, livellate i bordi perchè siano pari. Deve avanzarvi un pezzo di pasta per fare le strisce per la superficie.

6 Distribuite sulla superficie della crostata la frutta poi versate il composto liquido.

7 Preparate con la pasta avanzate le strisce di frolla da incrociare sulla torta, infornate per trenta minuti, i bordi dovranno risultare ben dorati, lasciate raffreddare del tutto prima di sfornare.

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Torta al mascarpone e fragole

torta al mascarpone con fragole

La torta più umida, soffice, morbida del mondo, si scioglie in bocca.

Veramente semplice, a prova di chiunque, pochi ingredienti mischiati in dieci minuti scarsi per una torta diversa dal solito e con frutta di stagione.

Ovviamente potete replicarla all’infinito cambiando il tipo di frutta, ottima anche con uva, pesche, albicocche, frutti di bosco ecc….o con gocce di cioccolato, noci, nocciole, mandorle.

Sono giornate strane queste, in bilico fra l’abitudine alla quarantena con i suoi ritmi, silenzi, orari, tempi, e il domani ormai imminente in cui sembra che almeno una passeggiata potremo farla, comprare un vestito o un paio di scarpe. Non credo cambierà tantissimo almeno all’inizio ma l’idea di poter uscire per fare due passi mi elettrizza, è la cosa che più mi manca per di più nella stagione migliore per stare fuori, quando il sole scalda, la natura rinasce e il caldo ancora non è opprimente.

Voi come state vivendo questo periodo? Che fate? Cosa cucinate? Fatemi sapere!

 

torta con fragole e mascarpone

Ingredienti:
500 gr di fragole
200 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
1 bustina di lievito
burro per la tortiera
sale
torta al mascarpone e fragole
1 Sbattete le uova con 140 gr di zucchero, fino a ottenere un composto spumoso e chiaro, unite il mascarpone, mescolando, aggiungete un pizzico di sale, il lievito e la farina setacciata.
2 Lavate le mele, togliete l’estremità con le foglie, tagliatele a pezzetti grossolanamente, aggiungetele all’impasto, amalgamate.
3 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate una tortiera per bene e versate l’impasto, livellate la superficie, disponete a caso alcune fragole, cospargete con lo zucchero rimasto, cuocete per 55 minuti.
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Torta al caramello salato ganache e pistacchi

torta al caramello salato ganache e pistacchi

La mia è stata una Pasqua sobria a tavola, niente piatti della tradizione, niente primi, secondi, contorni, se vi dico cosa ho mangiato vi deprimete ma onestamente andava bene così. I giorni sono tutti uguali, se mi va di preparare una bella torta posso farlo in qualsiasi momento indipendentemente da che giorno sia, torta o primo o quel che volete.

Complice anche che nei giorni precedenti a Pasqua le code ai supermercati erano infinite, ho deciso di non puntare sul cibo ma nell’avere un bel libro da leggere al sole, sole che entra dalla finestra, nessun giardino o terrazza ahimè.

Questa torta l’ho preparata venerdì, avevo della frolla in freezer, da tempo volevo preparare il caramello salato, la panna scadeva quel giorno, la granella di pistacchi erano mesi che dovevo utilizzarla. Una signora torta per essere frutto di mix di ingredienti più o meno pronti.

Sembra complicata ma non lo è basta organizzarsi, la frolla e la ganache si fanno in un attimo, il caramello basta seguire passo passo le indicazioni, questo è stato il mio lusso pre pasquale, voi che avete fatto? Mangiato?

Ingredienti:

per la frolla:

220 gr farina

20 gr cacao amaro

80 gr zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

125 gr di burro

per il caramello salato:

225 gr zucchero

85 gr burro a pezzetti

125 ml di panna fresca

mezzo cucchiaino di sale

per la ganache:

250 gr cioccolato fondente

200 ml di panna

 

torta al caramello salato ganache e pistacchi

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un composto compatto, senza tracce di burro, omogeneo, mettete a riposare in frigorifero.

2 Per il caramello, in una casseruola a sponde alto versate lo zucchero,  portare sul fuoco a fiamma media. Dopo circa due minuti lo zucchero comincerà a sciogliersi. Non allontanatevi mai dalla pentola e cominciate a mescolare lo zucchero in modo da aiutare lo zucchero a sciogliersi in modo omogeneo.

3 Con il passare dei secondi lo zucchero comincerà a sciogliersi. Continuate a mescolare fino a quando sarà sciolto completamente e avrà raggiunto un colore ambrato e una consistenza liquida.

4 Aggiungere il burro a cubetti e mescolare. Fare attenzione perché il caramello comincerà a schizzare a contatto con il burro. Una volta amalgamati completamente gli ingredienti spegnere il fuoco e versare la panna. Mescolare bene facendo attenzione a non scottarsi. Ottenuto un composto omogeneo versare il sale e mescolare. Lasciatelo raffreddare.

5 Accendete il forno a 190 gradi, mentre si scalda imburrate uno stampo, circa 22/24 cm, stendete direttamente con le mani la frolla, livellate bene i bordi, coprite con un foglio di carta forno e fagioli secchi, infornate per 13 minuti, togliete la carta forno e cuocere per altri 13 minuti, sfornate. Lasciate raffreddare.

6 Mentre la frolla si cuoce preparate la ganache sciogliendo a bagnomaria il cioccolato in una ciotola, una volta sciolto unite la panna, mescolate con una spatola fino a ottenere una crema lucida e densa.

7 Una volta che la base della torta è a temperatura ambiente spalmate sulla superficie il caramello salato, bastano due tre cucchiai ma se volete abbondare va bene, versate sopra la ganache fredda, livellate con una spatola, mettete la torta in frigorifero per una mezzora, toglietela spolverate con la granella di pistacchi, servite.

 

torta al caramello salato ganache e pistacchi