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DOLCI

Creme/ DOLCI

Pesche dolci

pesche dolci

Una ricetta che non avevo mai pensato di fare fino a quando una persona mi ha detto che sono il suo dolce preferito.

Mi è venuta voglia di provare, mangiarle ne ho mangiate parecchie, specie da piccola, le mie zie di Faenza le preparavano spesso, con tanta crema, a Milano non le ho mai viste, credo siano poco conosciute.

Un dolce che credevo più complesso e invece al primo colpo me la sono cavata benone, migliorerei sull’intingere i biscotti nell’alchermes, ma appunto era la prima volta e non volevo fare di testa mia come spesso accade.

Amo molto questo genere di dolce, come già detto mille volte, l’unione del croccante e del cremoso per me resta il binomio migliore, mentre il solo cremoso buono ma di solito mi stanca.

Vi auguro un week end sereno magari con queste pesche alla crema.

 

pesche all'alchermes

 

Ingredienti per circa 13/14 pesche:

per la crema pasticcera:

2 tuorli

100 gr zucchero

30 gr amido di mais

300 ml latte

80 gr cioccolato fondente

per i biscotti:

300 gr farina

35 gr  fecola di patate

135 gr burro  (freddo da frigorifero)

80 gr uova  (a temperatura ambiente) circa un uovo e mezzo

120 gr zucchero

20 gr latte fresco intero

10 gr lievito in polvere per dolci

sale 1 pizzico

per la bagna:

300 ml alchermes

zucchero q.b

 

pesche con crema

 

1 Preparate la crema pasticcera (anche il giorno prima), in una casseruola a sponde alte versate i tuorli e lo zucchero, sbattete amalgamando bene, unite l’amido di mais setacciato poco alla volta, se necessario per amalgamare bene un sorso di latte preso dal totale del latte.

2 Versate il latte sul composto, mettete la casseruola sul fuoco medio, mescolate sempre fino a che la crema non si addenserà, oltre a capirlo guardandola addensarsi, sarà pronta quando compariranno in superficie delle bolle (come se dovesse bollire), spegnete, unite il cioccolato spezzettato, mescolate, vedrete che si scioglierà subito. Mettete a raffreddare in una ciotola poi in frigorifero.

3 Preparate i biscotti mettete nella planetaria (potete fare anche a mano) la farina, la fecola e il lievito, mescolate, unite lo zucchero tagliato a pezzetti, azionate la planetaria fino a ottenere un composto sabbioso, di briciole, ci vorranno pochi minuti, anche se lo fate a mano.

4 Unite lo zucchero, le uova, il sale e il latte, amalgamate. Dovrete ottenere una pasta compatta, soda.

5 Formate 26 palline da 25 gr l’una, utilizzate la bilancia, disponetele separate su una teglia coperta da carta forno, fate riposare in frigorifero per 30 minuti.

6 Accendi il forno a 160 gradi, lascia che si scaldi una decina di minuti poi inforna i biscotti per 15 minuti, dovranno risultare dorati non scuri, sforna e lascia raffreddare.

7 Con uno scavino delicatamente estraete un po’ di interno dei vostri biscotti, dovete creare un incavo per la crema, se non avete lo scavino usate un cucchiaino.

8 Riempite una ciotolina di alchermes e una di zucchero che se occorre rabboccherete man mano.

9 Prendete un biscotto alla volta, intingete la parte tonda nell’alchermes, rapidamente, non deve rimanere immerso a lungo, giusto qualche secondo, altrimenti si spezza dentro al liquore, passatelo subito nello zucchero e riponete su una teglia con carta forno. Procedete nello stesso modo fino al termine dei biscotti, fate riposare per una mezzora o in frigo per quindi minuti, questo passaggio serve per far ben “asciugare” l’alchermes e per far appiccare bene lo zucchero.

10 Prendete dal frigo la crema, usate una sach a poche beccuccio un cm liscia, potete fare anche senza beccuccio se non l’avete, prendete un biscotto farcitelo con la crema, prendete un biscotto e unitelo a quello farcito. Procedete nello stesso modo fino al termine dei biscotti, servite a temperatura ambiente o tirate fuori dal frigo almeno mezzora prima, si conservano due tre giorni in frigorifero.

Dal mondo/ DOLCI/ verdure

Cheesecake alla zucca

cheesecake alla zucca

Era tanto che volevo provarla, i dolci con la zucca mi piacciono molto, dai muffin ai pancake, passando per i biscotti, la famosa torta speziata di origine anglossassone, forse mi piace più nei dolci che nel salato.

Questa cheesecake l’ho trovata ottima, forse poco dolce, anche se i miei genitori, che amano i piatti dolci, hanno detto che era perfetta, essenziale utilizzare un’ottima ricotta fresca, no ricotte del banco del supermercato per intenderci, quelle al banco gastronomia si.

Voglio provare a rifarla con qualche variante, non so se con l’aggiunta di un liquore, amaretto di Saronno in primis o con delle gocce di cioccolato o base diversa di biscotti, vedremo, intanto ve la consiglio caldamente.

Bando alle ciance oggi è venerdì, tradotto domani si dorme, eh eh la mia massima ambizione….farò anche altre cose ovviamente ma a Milano non c’è una bella situazione quindi anche la voglia di uscire non è molta, vi auguro un felice week end!

 

cheesecake con la zucca

 

Ingredienti:

300 gr di biscotti secchi (io Digestive)

170 gr di burro fuso

500 gr di polpa di zucca lessata

250 gr philadelphia

500 gr ricotta

3 uova

150 gr zucchero

50 ml latte

facoltativa la ganache per decorare

 

cheesecake di zucca

 

1 Riducete i biscotti in polvere.

2 Unite il burro, amalgamate.

3 Ungete uno stampo a cerniera di burro, bene anche i bordi.

4 Distribuite sulla superficie l’impasto di biscotti, livellato con un cucchiaio perchè sia omogeneo, mettete in frigorifero.

5 Mettete la zucca nel mixer, frullate con il latte.

6 Unite la ricotta, il formaggio, le uova e lo zucchero, azionate il mixer fino a quando non otterrete un composto omogeneo e ben frullato.

7 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riprendete lo stampo dal frigo, versate il composto di zucca, infornate per circa 45 minuti, muovendo leggermente lo stampo al centro dovrà essere soda, sfornate e fate raffreddare, mettete in frigorifero almeno 4 ore prima di servire, se la fate il giorno prima anche meglio.

DOLCI

Crostata al semolino di farro e cioccolato

torta al semolino di farro e cioccolato

Il semolino mi ricorda la mia nonna paterna, lo preparava spesso, semplice con pinoli e uvette (che io non amo e da bambina scartavo, oggi sopporto) o con il cioccolato quindi scuro.

Ricordo i gesti, quando mescolava il latte caldo sul fuoco, quando versava poco alla volta il semolino mescolando rapidamente con una frusta a mano perchè non si formassero grumi, il composto che si addensava, il cioccolato che si scioglieva e regala un buon profumino.

Ricordo la corsa fra me e i miei fratelli per pulire la pentola una volta travasato il semolino in un altro contenitore per farlo raffreddare, dover attendere diverse ore per poterlo gustare, a me a dire il vero piaceva anche caldo ma lei non me lo lasciava mangiare, al massimo mi concedeva una cucchiaiata.

Bellissimi ricordi di una nonna speciale!

Un dolce semplice, casereccio, pochi ingredienti confortevoli, latte, zucchero, uova, un dolce semplice da preparare, perfetto a merenda, colazione ma anche tagliato a quadrotti per ogni momento della giornata.

Per me è stata la prima volta con una frolla al farro e con semolino al farro, prodotti dell’ Azienda Agricola Dolci Giuseppina, ho cercato a lungo ricette che mi piacessero, che unissero il croccante al cremoso, questa mi ha totalmente soddisfatta, corposa, ricca, preparata con prodotti ottimi. Provatela.

 

torta di semolino di farro e cioccolato

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:

per la frolla:
– 200 gr farina di farro
– 90 gr burro freddo
– 90 gr zucchero a velo
– 1 uovo

per la crema al semolino:
– 100 gr semolino
– 400 ml latte intero
– 100 ml panna fresca
– 100 gr ricotta
– 100 gr di cioccolato fondente
– 1 uovo
– 7 cucchiai di zucchero

 

torta al semolino di farro e cioccolato

 

1 Preparate la frolla lavorando la farina, lo zucchero, l’uovo e il burro, in pochi minuti otterrete una pasta compatta, riponete in frigorifero a riposare.

2 In una casseruola a bordi alti mettete a bollire il latte, appena compariranno le prime bolle versate a pioggia il semolino, mescolate rapidamente e in modo costante con una frusta a mano in modo che non si formino grumi.

3 Aggiungete il cioccolato a quadretti, mescolate, vedrete che si scioglierà.  Aggiungete la panna. Lasciate intiepidire.

4 Una volta raffreddato unite l’uovo, la ricotta, lo zucchero, amalgamate.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate la tortiere, stendete la pasta con le mani o con un mattarello, pareggiate bene i bordi, versate la crema, infornate per un’ora, prima di spegnere il forno muovete delicatamente la tortiera, se l’interno è ancora molla (che sembra muoversi tipo gelatina), cuocete ancora qualche minuto.  Sfornate, lasciate raffreddare, se volete aggiungete della panna montata.

 

torta con semolino di farro e cioccolato

DOLCI

Muffin alla zucca e cioccolato

muffin alla zucca e cioccolato

Tanti dolci con zucca e cioccolato su questi schermi eppure mancavano i muffin!

Io che di muffin ne ho preparati centinaia nella mia vita, credo sia il dolce che ho sfornato in assoluto di più, io che li adoro e in certi casi quando vengono ben cioccolatosi rientrano fra i miei dolci preferiti, dove avevo la testa?

Se ho deciso di prepararli è perchè mia mamma aveva tanta zucca anche un po’ troppo matura, motivo per cui ha deciso di regalarmene un po’, andava cotta abbastanza velocemente e pure mangiata, aprendo la dispensa mi sono trovata davanti dei bottoni di cioccolato ed eccoli.

In un baleno si sono palesati davanti ai miei occhi questi mini muffin, non sono enormi, non ho pensato ad altro, probabilmente se mi fossi messa a riflettere avrei pensato a un risotto, un pesto, delle polpette, fortuna che ho aperto la dispensa!

Ammetto di preferirli più grandi ma questi sono perfetti per una pausa caffè, come spezza fame a metà mattina/pomeriggio, secondo me per colazione uno è troppo poco, mentre invece come momento di stacco durante la giornata sono perfetti.

 

muffin di zucca e cioccolato

 

Ingredienti:

per circa 11/12 muffin

160 gr farina

160 gr zucca lessata

90 gr zucchero

60 ml olio di semi

60 ml latte fresco

1 uovo

80 gr bottoni cioccolato

1 cucchiaino lievito per dolci

cannella a piacere (potete anche non metterla se non vi piace)

 

muffin con zucca e cioccolato

 

1 In una ciotola mescolate il latte, l’olio e l’uovo.

2 In un’altra ciotola versate la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, la cannella, mescolate.

3 Aggiungete gli ingredienti liquidi a quelli secchi, amalgamate.

4 Unite la purea di zucca e bottoni di cioccolato, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo.

5 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda prendete degli stampi da muffin, di carta vi servirà un supporto, se li usate di silicone non serve, riempiteli per trequarti della capienza.

6 Infornate per 20 minuti, sfornate, lasciate riposare almeno 20 minuti prima di gustarli.

DOLCI

Galette alle susine

galette alle susine

Rustica che più rustica non si può.

Una torta semplicissima da fare e molto light, l’interno è solo frutta con zucchero e spezie, che se volete potete evitare, la pasta potete farla come preferite, una classica frolla, una brisee, un mix di farina, a me piace tanto con il grano saraceno che però ora non ho ancora preso (forse perchè fa ancora un caldo assurdo….), la mia è con una farina tipo 1 macinata a pietra, farina che ammetto non mi ha convinta del tutto.

Avevo in mente nel fine settimana di cucinare un po’ di ricette, anche per portarmi avanti ma poi complice qualche imprevisto e soprattutto un caldo anomalo ho fatto il minimo, ammetto di non vedere l’ora di dover chiudere la finestra per dormire (inciso, stanotte alle due finestra spalancata, non c’era un filo d’aria), mettere un golfino, fare due passi, sforzi ecc…senza sudare, preparare un piatto caldo ecc….passerà, speriamo presto.

Sto anche pensando a nuove ricette con fichi, uva, susine, prugne, la frutta di stagione, che si mi piace ma molto meno delle mia amate pesche, meloni, albicocche, ciliegie, anguria ecc….

Buon ritorno a scuola a tutti e buona settimana.

 

galette con susine

 

Ingredienti:

300 gr di farina tipo 1 (ma usate quella che volete, oo e integrale, oo e grano saraceno, ecc… proporzione 220/100)

135 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

12 susine grandi

3 cucchiai di zucchero

mix spezie cannella, cardamomo, noce moscata

1 Preparate la pasta mettendo in una ciotola o nella planetaria la farina e il burro, impastate e nel mentre unite poco alla volta l’acqua, aggiungete un pizzico di sale, vedrete che in pochi minuti la pasta diventerà compatta e ben amalgamate, riponete in frigo per mezzora.

2 Lavate le susine, togliere il nocciolo, tagliatele grossolanamente a pezzetti, mettetele con lo zucchero e le spezie in una padella, fatele cuocere per circa venti minuti, cuoceranno nel loro liquido, fuoco medio/basso, state nei pressi della padella, se vedete che comincia ad attaccarsi o il liquido a rapprendersi aggiungete un goccio d’acqua.

3 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con la carta forno, la mia un 22 cm di diametro, con questa dimensione vi avanzerà un po’ di pasta quindi utilizzate tranquillamente anche un 24 cm o 26, stendetela con una mattarello,io la stendo direttamente sulla carta forno e mattarello infarinato.

4 Adagiate la pasta stesa sulla carta forno sulla teglia, versate il ripieno, distribuitelo uniformemente, poi adagiate la pasta tutto intorno in modo grossolano, se la pasta vi pare troppa e troppo spessa eliminatene un pezzo, una volta ricoperti tutti i bordi infornate per 50 minuti, servite fredda o al massimo tiepida, calda no perchè non vi godreste bene il sapore della frutta.

DOLCI

Brownie al cioccolato e uva fragola

brownie uva fragola e cioccolato

Ero, sono alla ricerca del brownie perfetto, sembra facile ma non lo è.

Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti che ne determinano la riuscita, la misura della teglia, il brownie non deve crescere troppo, la cottura deve essere rigorosa, non qualche minuto in più, la consistenza deve essere umida e scioglievole al palato ma fuori deve esserci la crosticina, deve potersi prendere in mano una fetta senza che si sbricioli.

Ho consultato due ricette, di due amiche ritengo entrambe autorevoli, le loro ricette sono una garanzia, seguono due procedimenti diversi, io ho scelto quello  più comodo per me, ossia quello dove il burro non doveva essere morbido, non avevo tempo.

Proverò anche l’altro, dalle loro foto mi sembra di essere andata vicino alla ricetta migliore, so che il mio  è un po’ alto ma non avevo la teglia giusta, comunque sia, un dolce molto cioccolatoso e godurioso arricchito dalla presenza dell’uva fragola che amo molto dolce e senza semi.

Un dolce alla portata di tutti, ve lo consiglio vivamente per la merenda o come botta di energia per la colazione, se lo servite come dessert a fine pasto l’ideale, giusto per non farsi mancare nulla, è accompagnarlo o con panna fresca o una pallina di gelato alla crema o vaniglia. La morte sua!

 

brownie al cioccolato e uva fragola

 

Ingredienti:

225 gr burro

225 gr cioccolato fondente

4 uova

225 gr zucchero

135 gr farina

15 gr cacao

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 gr di uva fragola

1 Lavate e pulite l’uva fragola, fatela asciugare bene.

2 Nel mentre a bagnomaria sciogliete il cioccolato e il burro.

3 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il composto deve risultare chiaro spumoso e triplicare.

4 In una ciotola setacciate la farina, il cacao, il lievito e il sale.

5 Accendete il forno a 180 gradi, foderate una teglia di carta forno, mentre si scalda versate il cioccolato nelle uova, mescolate delicatamente con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto. Otterrete un composto piuttosto denso corposo.

6 Poco alla volta unite la farina, sempre con una spatola poi l’uva asciutta.

7 Versate il composto nella teglia, è denso quindi l’uva non cascherà tutta sul fondo, se volete tenete da parte qualche chicco da mettere in superficie, cuocete 30 minuti esatti, estraete e fate raffreddare su una gratella, aspettate a togliere il dolce dalla teglia, se non siete pratica, alzandolo ancora caldo potrebbe rompersi.

NOTE: il dolce deve essere altezza circa 2 cm, se lo fate il giorno prima o comunque alcune ore prima molto meglio, l’interno deve risultare umido e l’esterno con una leggera crosticina, ci sta che si formino piccole crepe in superficie, l’uva meglio se non è troppo matura, il liquido potrebbe alterare la consistenza.

 

 

DOLCI/ frutta secca

Pesche ricotta miele e pistacchi

Il dolcetto al volo del venerdì e di fine agosto. Davvero veloce, economico, versatile, tutto sommato light, fresco, con buoni contrasti di sapori.

Come sempre potete personalizzare, al posto della ricotta utilizzare lo yogurt greco o normale, robiola o formaggi spalmabili, mandorle, pinoli, noci, nocciole, datteri, invece delle pesche le albicocche, susine, prugne, granelle di zucchero, scaglie di cioccolato ecc…

Ultimi giorni in montagna, oggi con la pioggia, siamo veramente agli sgoccioli, a breve si torna a Milano, pronta per ricominciare con la mia vita di sempre, tante cose da fare, progetti, idee e altro.

Buon fine settimana.

 

 

pesche pistacchi ricotta miele

Ingredienti:

4 pesche noci mediamente mature

150 gr di ricotta freschissima

2-3 cucchiai di zucchero a velo

miele q.b.

2 cucchiai di pistacchi

 

pesche miele ricotta pistacchi

 

1 In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.

2 Lavate le pesche, asciugatele, tagliatele a metà facendo attenzione a non romperle e togliere tutti i residui di nocciole.

3 Disponete le pesche su un vassoio o piatto da portata, mettete su ogni pesce due cucchiaini di ricotta.

4 Aiutandovi con una forchetta distribuite il miele, lasciate che coli dai rebbi della forchetta a caso.

5 Spolverate con dei pistacchi tritati grossolanamente.

DOLCI

Torta al gelo di melone e ganache al cioccolato

torta al gelo di melone con ganache al cioccolato

Un esperimento che ancora non ho capito se mi ha convinta del tutto, forse dipende dal melone, il mio ahimè non buonissimo, poco dolce, in montagna non mi pare eccelso, quarta volta che lo prendo e non mi conquista; eravamo in tanti e mediamente è piaciuta, il contrasto con la ganache regala gusto, contrasto, bilancia dolce con poco dolce.

Amo molto questo genere di dolci, a strati, con contrasto anche di colore, non sono purtroppo brava a dosare bene le varie consistenze per far emergere dei bei colori, mi viene sempre una disparità come in questo caso che c’è troppo gelo di melone rispetto alla ganache.

Mi piace tantissimo il melone ma a dire il vero nei dolci spesso mi lascia perplessa, forse dipende anche dalla qualità del melone che ovviamente è difficile prevedere, ogni tot ci provo a inventarmi una torta ma la versione migliore rimane al naturale con lo speck, io lo mangio con lo speck, il mio salume preferito.

Vi auguro un felice week end.

 

torta con gelo di melone alla ganache al cioccolato

 

Ingredienti:

per la frolla:

220 gr farina

30 gr cacao amaro

80 gr zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

125 gr zucchero

per il gelo di melo:

un melone di medie dimensioni

3 cucchiai di zucchero

8/10 gr colla di pesce

per la ganache:

250 gr cioccolato fondente 70%

200 ml di panna

 

torta con gelo di melone e ganache al cioccolato

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti, farina, cacao, zucchero, il burro tagliato a pezzetti e le uova, dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, mettete in frigo per mezzora.

2 Pulite il melone, togliete i semi e la buccia, mettete la polpa in una casseruola con lo zucchero, accendete il fuoco medio, lasciate che si scaldi poi mentre continua a cuocere frullate con il minipimer, eliminate bene i pezzi di frutta, dovrete ottenere un composto liquido. Nel mentre mettete a mollo in acqua fredda la gelatina per dieci minuti.

3 Strizzate la gelatina e mettetela nel melone, mescolate, si scioglierà all’istante, lasciate intiepidire.

4 Imburrate uno stampo 22 cm, distribuite la frolla, controllate bene i bordi che siano alla stessa altezza, disponete un foglio di carta forno e sopra dei fagioli secchi o riso, infornate a 200 gradi in forno già caldo per 13 minuti poi togliere i fagioli e cuocete altri 13 minuti, lasciate raffreddare.

5 Versate il composto di melone nella torta ormai fredda, mettete in frigorifero.

6 Dopo un’ora preparate la ganache, spezzettate il cioccolato in una ciotola di vetro, mettete a cuocere a bagnomaria, quando la cioccolata sarà ormai sciolta unite la panna, mescolate fino a ottenere una crema compatta liscia lucida. Lasciate riposare per dieci minuti poi versatela sulla torta, lo strato di melone dovrà essere ormai bene rassodato. Riponete in frigorifero, tirate fuori 15 minuti prima di servire.

NOTE: rispetto alla gestione dei tempi, consiglio di preparare prima la frolla, anche ore prima, anche il giorno dopo se volete, evitate di fare tutto in contemporanea così da non dover aspettare che si raffreddi tutto insieme e il composto di melone cominci ad addensare prima di averlo distribuito sulla frolla.

Creme/ DOLCI

Crostata con crema pasticcera e albicocche

crostata alle albicocche e crema pasticcera

Una crostata che sembra come tutte le altre ma non lo è.

In primo luogo la frolla è preparata con la farina di roveja, un pisello selvatico che viene coltivato in Valnerina, in Umbria, poco conosciuto ai più, stava scomparendo quando anni fa un gruppo di agricoltori della zona ha deciso di dedicarsi alla coltivazione per far conoscere questo legume ed evitarne l’estinzione.

Ha un sapore vagamente amarognolo, naturalmente si tratta di una farina macinata “grossolanamente”, gustandola sentirete la presenza di alcuni granelli, semini, l’effetto è quello di una grolla rustica che può vagamente ricordare quella al grano saraceno.

Il secondo elemento che differenzia questa crostata da una torta classica con la crema è la presenza di un velo di marmellata di albicocche fra la frolla e la crema, per me i sapori si sposano alla perfezione, croccante e cremoso, il rustico della frolla abbraccia il dolce della marmellata e della crema.

Un esperimento che ritengo ben riuscito e almeno per quanto riguarda la mia famiglia direi da replicare, finita in un giorno!

La farina è stata acquistata dall’Azienda Agricola Dolci Giuseppina che si trova a Trivio una piccola frazione di Monteleone di Spoleto in Alta Valnerina, andate sul sito www.farrodimonteleone.it troverete la storia dell’azienda, i prodotti, il metodo di lavoro e i valori che lo ispirano, io ho assaggiato anche altri prodotti, tutti biologici e sono tutti buoni dai ceci alle gallette, dalle farine al farro.

 

crostata con crema pasticcera e albicocche

 

Ingredienti:

per la frolla

60 gr di farina di roveja

170 gr di farina

125 gr di burro

80 gr di zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

per la crema:

4 tuorli

200 gr zucchero

50 gr amido di mais

600 ml di latte

100 gr di marmellata di albicocche

4 albicocche

burro per lo stampo

 

crostata alla crema e albicocche

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme le farine con lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, l’uovo e il tuorlo, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta omogenea e compatta, mettete in frigorifero per mezzora.

2 Preparate la crema mettendo in una casseruola a sponde alte i tuorli e lo zucchero, mescolate fino a ottenere un composto denso chiaro spumoso, aggiungete mescolando poco alla volta l’amido di mais. Mettete sul fuoco medio, aggiungete il latte (se lo intiepidite prima farete più velocemente), mescolate fino  che la crema non si addenserà, circa una decina di minuti.

3 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22, disponete con le mani la frolla, pareggiate bene i bordi.

4 Stendete uno strato di marmellate, livellate bene su tutta la superficie. Aggiungete la crema distribuendola bene su tutta la torta.

5 Infornate a 200 gradi, forno già caldo, per 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare del tutto, se la fate la sera prima ancora meglio.

6 Sfornatela sul piatto da portate, lavate le albicocche, asciugatele, tagliatele a spicchi e decorate la torta. Mettete in frigorifero un’oretta, servite.

Creme/ DOLCI

Crema di pesche robiola e amaretti

crema di pesche robiola e amaretti

Sono quasi in partenza per cui è d’obbligo svuotare il frigorifero, un dolcetto semplice che nasce da quel che c’era, fresco, a portata di tutti, molto versatile perchè naturalmente potete scegliere gli ingredienti che preferite, altri biscotti o frutta secca, altra frutta con cui preparare la crema, scaglie di cioccolato o panna o yogurt o frutta fresca ecc…per guarnire.

Non vedo l’ora di partire, Milano mi sta stretta sempre, d’estate la trovo insopportabile e quest’anno causa covid è molto vivibile, non ci sono turisti, tante persone hanno fatto altrove la quarantena e sono rimasti dov’erano, non ci sono gli universitari fuori sede, una bella fetta di pendolare non entra in città causa smart working.

Eppure pur non avendola mai trovata bella come ora conto gli istanti per partire, andare al fresco, cambiare aria, dormire con la coperta, ho un milione di cose da fare in montagna ma mentre qua sono spenta, il caldo mi atterrisce, sui monti rinasco.

Voi dove andrete? Che farete? Se avete voglia raccontatemi!

 

creme di pesche robiola con amaretti

 

Ingredienti per 4 bicchierini

150 gr di robiola

1 cucchiaio di zucchero a velo

una manciata di amaretti (circa una decina)

3 uova

80 gr di burro

3 pesche mature

succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

 

crema alle pesche robiola e amaretti

 

1 Preparate la crema di pesche, lavate e tagliatele a pezzetti. mettete in una casseruola con lo zucchero, cuocete dieci minuti a fuoco medio, frullate con il mini pimer lasciate intiepidire.

2 Unite un uovo alla volta mescolando rapidamente, se il composto è ancora molto caldo aspettate ancora un attimo, unite il burro a pezzetti e mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che la crema non si addenserà, circa 7-8 minuti. Trasferite in un contenitore che può andare in frigorifero, aspettate che si raffreddi e mettete in frigorifero almeno 4 ore.

3 Prendete i bicchierini, sbriciolate grossolanamente gli amaretti, distribuiteli nei bicchieri, un cucchiaio circa per ognuno.

4 Lavorate la robiola con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo. Inserite il composto in una sach a poche bocchetta liscia, distribuite in cerchio sugli amaretti.

5 Inserite la crema di pesche in una sach a poche sempre bocchetta liscia, distribuitela nei bicchieri equamente, decorate come preferite. Riponete in frigorifero per una mezzora (o più) e servite.

La buccia delle pesche potete eliminarla come lasciarla.