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Salame al cioccolato e riso soffiato

salame al cioccolato e riso soffiato

Il dolce che tutti amano e il più facile al mondo da preparare. Credo sia a prova di tutti imbranati, scettici, chi ha poco tempo, poco da spendere, poca voglia di faticare, è veramente difficile non riuscire a realizzare il salame al cioccolato.

Oltre alla versione classica di cui in realtà esistono svariate versioni, a me è capitato spesso di prepararlo con quel che avevo o in base ai miei gusti, quindi speziato alla cannella o con un mix di spezie, alla ricotta, con biscotti o frutta secca, con pezzetti di cioccolato invece che solo cacao, versione vegana, senza lattosio ecc…

Questo nasce dall’esigenza di finire del riso soffiato che stazionava da tempo in dispensa, già scaduto (non succede niente, anche dopo mesi, se lo utilizzate), c’è anche un po’ di farro soffiato, giusto un cucchiaio.

Per me è un dolce salva vita, nel senso che se avete fretta o amici dei figli a merenda all’improvviso, avete voglia di dolce ma zero intenzione di mettervi a cucinare, è l’ideale, potete metterci quel che volete, si rassoda già in un’oretta, dura a lungo (ma quando mai….), è buono, insomma perfetto!

 

salame al cioccolato al riso soffiato

 

Ingredienti:

120 gr di zucchero

125 di riso soffiato

1 uovo

30 gr di burro

200 gr di cioccolato fondente

zucchero a velo

 

salame al cioccolato con riso soffiato

 

1 Sciogliete a bagnomaria il cioccolato e il burro.

2 Sbattete l’uovo con lo zucchero e unite al composto di cioccolato, mescolate.

3 Unite il riso soffiato, amalgamate.

4 Lasciate riposare una ventina di minuti in cui si andrà rassodandosi, se preferite mettete in frigorifero per una mezzora.

5 Prendete dell’alluminio o carta forno, stendete il composto dandogli la forma di salame, chiudete ai bordi (come se fosse una caramella), riponete in frigo almeno un paio d’ora.

6 Togliete dal frigorifero, spolverate di zucchero a velo, tagliate a fette. Conservate in frigo per una settimana.

 

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Frittelle alla ricotta e cannella

fritella alla ricotta con cannella

Udite udite, questo è il primo dolce di carnevale che pubblico sul blog! Ci sono oltre settecento ricette e questo è in assoluto il primo, misteri della vita, non saprei dirvi perchè, a me friggere piace pure.

Niente chiacchiere o tortelli vuoti o con la crema, niente mascherine, stelle filanti di pasta, ho optato per due gusti che amo molto e si sposano benone insieme, la ricotta e la cannella.

Ammetto che a me piace pure mascherarmi, non mi capita da secoli di andare a una festa con travestimento ma se capitasse ne sarei felice, ho sempre amato pensare al vestito, realizzarlo io con stoffe, trucchi, vestiti, un pezzo preso da una parte, uno dall’altra ecc….ovviamente niente banalità, deve essere qualcosa di originale, divertente.

Ahimè non succederà manco quest’anno di girare mascherata per cui buttiamoci sui fritti!

 

fritella_ricotta_cannella

 

Ingredienti:

250 gr di ricotta fresca (io di capra)

140 gr di farina

2 cucchiai di cannella

1 uovo

65 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

 

ricotta cannella e ricotta

 

1 Sgocciolate bene la ricotta.

2 Riponetela in una ciotola con la cannella, l’uovo, il lievito, lo zucchero, amalgamate per bene, dovete ottenere un composto compatto e omogeneo.

3 Poco alla volta unite la farina sempre mescolando, dovrete ottenere un composto ben amalgamato.

4 Mettete a scaldare abbondante olio in una padella antiaderente, una volta ben caldo, infarinatevi le mani e formate delle palline grandi poco meno di una noce, immergetele nell’olio caldo, lasciate cuocere circa cinque minuti, girandole a metà cottura, dovranno risultare ben dorate.

5 Sgocciolatele su un foglio di carta assorbente, se volete spolveratele di zucchero a velo o di canna, servite subito o tiepide.

Creme/ DOLCI/ frutta secca

Crema alle nocciole

crema alle nocciole

Sapete che amo il cioccolato oltre misura, tante volte ho espresso il mio amore per le creme spalmabili, il piacere di provarne sempre di nuove, confrontarle fra loro, fra quelle commerciali poche mi piacciono davvero, le vere chicche sono fra quelle artigianali prodotto da aziende agricole, nei monasteri, da piccoli negozi con cucina.

Le compro, ammetto sempre quando ne scovo una nuova ma prepararle in casa mi piace, non sempre hanno soddisfatto i miei gusti, a volte troppo dolci, altre volte troppo dense o con un retrogusto amaro di frutta secca.

Oggi vi propongo questa, la ricetta non è mia ma di una amica blogger pugliese Aurelie del blog Atelier du fantastique, l’ho vista da lei su Instagram e subito ho salvato la ricetta, cosa dire? Mi è piaciuta parecchio, ben equilibrata, si sentono le nocciole ma non prevaricano, dolce ma il giusto, consistenza perfetta, non liquida ma neanche densa.

Ve la consiglio, così come vi invito a fare un giro sul blog di Aurelie, tutti ma soprattutto chi è celiaco, troverete tante ricette buone, gustose, valide alternative, ho amici celiaci che patiscono parecchio, non sanno mai cosa mangiare, dicono di essere molto limitati, non ne dubito ma ci sono diversi blog per celiaci dove potete trovare tante ricette per gustare di tutto, dolci, lievitati, biscotti ecc….quello di Aurelie è fra questi!

 

crema alle nocciole

Ingredienti:

100 gr di nocciole tostate

270 gr di cioccolato al latte

50 gr di cioccolato fondente

150 ml latte fresco

65 gr zucchero

 

crema alle nocciole

 

1 Tritate le nocciole finemente, aggiungete lo zucchero e spolverizzate fino a ottenere una crema, vedrete che diventerà tale grazie agli oli delle nocciole.

2 Spezzettate i due tipi di cioccolato.

3 Mettete un pentolino sul fuoco con due dita d’acqua, fuoco moderato, sopra mettete una capiente ciotola con il cioccolato, fatelo fondete, unite poco alla volta la crema di nocciole e il latte, mescolando.

4 Dovrete ottenere una crema omogenea, senza grumi, ben amalgamata, se necessario frullatela. Trasferitela in un barattolo di vetro, lasciate intiepidire e riponete in frigorifero per una notte prima di gustarla.

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Pasticciotto pugliese

pasticciotto

Pugliesi chiedo comprensione, guardi in rete o chiedi alla tua amica pugliese doc  o all’amica di tua mamma ecc…e ognuno ti spaccia la sua come la ricetta originale del pasticciotto.

Ne ho scelta una che mi piaceva, chiedo perdono a chi sicuramente non sarà d’accordo perchè qualcuno mette lo strutto, qualcuno no, c’è chi parla di crema pasticcera chi di crema in generale, la pasta tema complicato, spennellare la superficie o meno anche ecc…

Paese che vai ricetta che trovi, quel che è certo è che si chiama pugliese, che è tipico della provincia di Lecce ed è nato a Galatina, su questo siamo tutti d’accordo come sulla sua eccelsa bontà!

Per me divino nella sua semplictà, il mix perfetto fra croccante e cremoso, pasta frolla più crema, mettici le amarene che per me sono un valore aggiunto notevole, trovo che sia un dolce fantastico, da preparare con moderazione onde evitare indigestione.

Venerdì……sentite le trombe che danno il via al week end? Io si, forte e chiaro, una settimana di alti e bassi, con qualche picco positivo, qualche momento di confusione, due decisioni importanti prese, un po’ di sconforto, insomma montagne russe, questo week end spero di riposarmi e lo auguro anche a voi.

 

pasticciotto

 

Ingredienti:

per la frolla:

300 gr farina

120 gr strutto

2 tuorli

175 gr zucchero

un pizzico di sale

per la crema:

4 tuorli

200 gr zucchero

50 gr amido di mais

600 ml latte

amarene

farina per stendere la pasta

 

pasticciotto

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo e compatto, fate riposare in frigo per mezzora.

2 Preparate la crema, prendete una casseruola a sponde alte, versateci i 4 tuorli con lo zucchero, mescolate con energia, setacciate l’amido e unitelo poco alla volta mescolando, il composto andrà ad addensarsi.

3 Unite al composto qualche cucchiaio di latte, mescolate, dovrete ottenere un composto denso ma che si mescola bene, soprattutto omogeneo, senza grumi.

4 Accendete il fuoco medio/basso, versate il latte e mescolate, continuate fino a che la crema non sarà pronta, circa una decina scarsa di minuti, sarà pronta quando cominciano a formarsi delle bolle (il latte potete scaldarlo prima per velocizzare il tutto, se è già caldo in pochi minuti la crema sarà pronta). Lasciatela raffreddare.

5 Prendete gli stampini ungeteli di burro, stendete la pasta con il mattarello 5 mm su un piano infarinato, tagliatela a pezzi poco più grandi dello stampo (mettete lo stampo sulla pasta e calcolate un centimetro in più), stendetela con le mani modellandola perchè aderisca bene e copra tutta la superficie, quella in eccesso scartatela.

6 Riempite gli stampi con un cucchiaio abbondante di crema, io ho messo due tre amarene (se le mettete scolatele bene dal succo), potete optare secondo i vostri gusti, con la pasta che vi sarà rimasta stendetela di nuovo, sempre 5 mm, in questo caso ritagliate la forma esatta di uno stampo (appoggiatelo sopra e con un coltello tagliate la forma), adagiatela sopra il singolo stampino facendo aderire bene alla pasta sotto. Dovrete farlo con le mani facendo delle leggere pressioni perchè aderisca.

7 Mettete in frigorifero per un’ora.

8 Accendete il forno a 180 gradi, una volta ben caldo infornate per 40 minuti, la superficie dovrà risultare dorata, sfornate e lasciate raffreddare del tutto, se avete imburrato bene gli stampi capovolgendoli dovrebbero staccarsi senza problemi, altrimenti aiutatevi con un coltello facendo leggera pressione sui bordi.

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Ciambella alla crema di nocciole e cioccolato

ciambella con crema alle nocciole e cioccolato

La perfezione! Quanto è bello il tondo perfetto della ciambella? Per me tanto! Mi piace guardarla, quasi mi spiace tagliarla così precisa, così regolare, così meravigliosamente tonda.

Un dolce nato per soddisfare un’imminente e sfrenata voglia di dolce, non ne preparavo da tanto, anche quelli che avete visto qua sono stati preparati tempo fa, avevo voglia di fare colazione con qualcosa di diverso dalle solite fette biscottate. Non avevo mai sperimentato una crema spalmabile (di qualità) all’interno di una ciambella.

Volevo provare, ecco….non ne vale la pena. La ciambella ottima ma sarebbe stata comunque buona con del cioccolato fuso invece di una crema che ha un costo maggiore e te la puoi gustare sul pane, ho soddisfatto una curiosità, mettiamola così.

Si chiude una settimana piena di dubbi, domande, pensieri, c’è qualche idea che frulla nella mia testa ma non riesce a trovare una collocazione precisa, una cornice idonea, che le calza a pennello, è come se non afferrassi qualcosa, mi sfuggisse un pezzo.

Ce la farò, sicuramente ce la farò ma oggi prevale un po’ di confusione, tante domande, le cui risposte o non ci sono ancora o non trovano un ordine, spero nel fine settimana di distrarmi così da poter tornare sul tema a mente più lucida, spero….buon fine settimana.

Ingredienti:

3 uova

250 gr di zucchero

300 gr di farina

150 ml di latte

220 gr di burro a temperatura ambiente, deve essere molto morbido

1 bustina di lievito

150 gr crema alle nocciole

100 gr di gocce di cioccolato

 

ciambella alla crema cioccolato e nocciole

 

1 Sbattete le uova con lo zucchero, montate fino a che non otterrete un composto chiaro e spumoso.

2. Aggiungete il burro e il latte, sbattete con una frusta o con le fruste elettriche, amalgamate bene tutti gli ingredienti.

3. Aggiungete poco alla volta la farina e il lievito setacciati.

4 Unite la crema e le gocce di cioccolato, asciugate, mescolate.

5 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo, se usate il silicone non è necessario, versate il composto, infornate per circa 50 minuti, infilate uno stuzzicadenti per verificare la cottura, se esce asciutto e pulito è cotta, altrimenti lasciate ancora in forno. Sfornate quando è raffreddata.

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Panna cotta al torroncino

panna cotta al torroncino

Buon anno a tutti! Niente banalità sulla salute, il lavoro, l’amore, che sia l’anno che desiderate, il resto credo sia un augurio scontato, nel senso che ve lo auguro sempre e comunque e ribadirlo a Capodanno mi pare superfluo.

Pochi giorni alla fine delle feste, poco tempo per godersi un dolcetto o se come me non vi siete ingozzati per niente causa malattia ma anche il fatto che a casa mia non si eccede, non ci sono seimila cene, pranzi, ondate di parenti ecc….per cui tolto il giorno di Natale si è mangiato normale, ecco il dolcetto che fa per voi.

La panna cotta è un classicone, buono, un po’ noioso per i miei gusti, tre cucchiaini e sono a posto, credo che si presenti sempre in formato mignon per questo, perchè è sostanziosa, ricca, ammetto che al ristorante non la prendo mai.

L’idea è nata perchè avevo della panna da finire e dei torroncini che mi hanno regalato che onestamente mangiato uno sono a posto per un anno, ho pensato quindi di inserirli in un dolce e utilizzarli come decorazione.

Semplicissimo, vi auguro buon week end e buona befana.

 

panna cotta con torroncino

 

Ingredienti:

per 4 porzioni

500 ml di panna fresca

150 gr di zucchero

3-4 fogli di colla di pesce  (8 grammi circa)

100 gr di torroncini spezzettatati

1  Mettete in ammollo la colla di pesce, l’acqua deve essere fredda, calcolate una decina di minuti.

2 In un pentolino mettete lo zucchero e la panna, portate lentamente a bollore.

3 Strizzate bene la gelatina e unite alla panna calda, mescolate, si scioglierà subito.

4 Unite trequarti del torroncino, distribuite in degli stampini da muffin o quelli che preferite, riponete in frigorifero almeno 3 ore.

5 Sformate delicatamente la panna cotta, servitela nei singoli piatti, decorate con il restante torroncino.

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Sponge cake al cioccolato e camy cream

hot milk sponge cake

Sarò molto rapida e di poche parole perchè non sto bene, sono raffreddatissima e con dolori alle ossa diffusi.

Vi auguro un felice 2020 ricco di quanto desiderate, niente di più, il resto salute, benessere, lavoro, famiglia ecc….sono scontati.

La torta è tratta dal libro Cucina Slow  di Monica Giustina

Ingredienti:

per la base:

8 uova

415 gr di zucchero

355 gr di farina

65 gr di cacao

15 gr di lievito

1/2 cucchiaino di bicarbonato

290 ml latte fresco

145 gr di burro

per la crema:

220 gr di panna fresca

500 gr di mascarpone

170 gr di latte condensato

per la copertura:

50 gr di cioccolato fondente

50 gr di panna

 

hot milk sponge cake

 

1 Montate le uova con lo zucchero fino a triplicare il volume.

2 Setacciate in una ciotola la farina, il cacao, il lievito e il bicarbonato.

3 Fate intiepidire il latte in un pentolino insieme al burro, nel mentre setacciate il composto secco sulle uova montate, 1/3 alla volta, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola.

4 Versate sul composto a filo il latte intiepidito, mescolate dal basso verso l’alto delicatamente cercando di non smontare il composto.

5 Imburrate e infarinate 3 stampi da 22 cm, versate il composto nei tre stampi, colmi ugualmente. Infornate in forno caldo a 180 gradi per 50 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare completamente poi togliete dagli stampi.

6 Montate la panna fredda in una ciotola, in un’altra il mascarpone e il latte condensato.

7 Unite i due composti con una spatola, delicatamente perchè non si smonti.

8 Assemblate la torta, su un primo strato disponete con una spatola della camy cream, ponete sopra un secondo strato, mettete altra crema, mettete l’ultimo strato.

9 Scaldate la panna, nel mentre tritate il cioccolato, quando sta per arrivare a bollore spegnete, togliete dal fuoco e unite il cioccolato tritato, mescolate velocemente fino a ottenere una crema liscia e lucida, riponete in frigo per circa 20 minuti, deve avete la consistenza giusta per essere spalmata quindi non troppo liquida.

10 Spalmate la ganache sull’ultimo strato di torta. Servite.

Io ho decorato con ribes ma utilizzate ciò che preferite, frutta fresca, secca, granelle, frutta candita, praline ecc…

 

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Cioccolatini alle nocciole

cioccolatino alle nocciole

Non sono belli, non sono fatti come si dovrebbe temperando il cioccolato perchè sia bello lucido, sono stati un esperimento nato per caso, avevo tante nocciole da smaltire e volevo proporre un’idea regalo per natale con le nocciole e il cioccolato.

Mi è capitato sotto mano uno stampo in silicone da cioccolatino o caramelle e ho pensato proviamo andando un po’ a intuito, penso di riprovare con più accortezze perchè brutti sono brutti ma sono soprattutto buonissimi.

L’impasto è quello dei baci perugina, una volta presa la mano si possono personalizzare, con pistacchi, uvetta, amarene sciroppate, cocco, miele, noci, mandorle, pinoli, spezie ecc….questi li tengo per me ma non escludo nel week end di rifarli meglio e regalarli.

Comunque manca una settimana a Natale e ancora non ho deciso cosa regalare agli amici…..non è da me, sono piena di altri pensieri e cose da gestire per cui fatico a concentrarmi ma il momento è arrivato, come sempre deciderò all’ultimo minuti, buona giornata!

 

cioccolatini alle nocciole

 

 

Ingredienti:

200 gr di cioccolato gianduia

80 gr di nocciole

60 ml di panna fresca liquida

150 gr di cioccolato fondente

1 Tritate le nocciole a granella.

2 Spezzettate il cioccolato a pezzetti.

3 Scaldate a fuoco basso la panna, quando arriva a bollore aggiungete il cioccolato, mescolate fino a che non sarà sciolto del tutto.

4 Unite le nocciole, mescolate, lasciate intiepidire poi riponete in frigorifero per un’oretta.

5 Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, con un pennello ricoprite gli stampini, serviranno un paio di passate almeno, controllate di aver coperto tutta la superficie dello stampino.

6 Con la mani formate delle palline poco più piccole di una noce, immergetele nello stampino schiacciandole fino a farle aderire al bordo dello stampo.

7 Ricoprite con il restante cioccolato fondente, mettete in frigo qualche ora, sformate, se ci sono pezzi di cioccolato in eccesso sui bordi tagliateli con un coltello.

Bevande/ Creme/ DOLCI

Curd al sidro di mele

curd al sidro di mele

Questa è un’idea puramente fortuita. Avevo in frigorifero aperto da un po’ del sidro di mele, mi piace ma non volevo berlo appunto perchè aperto da un po’, allo stesso tempo non butto mai via cibo o bevande, cercavo il modo per utilizzarlo.

A un certo punto ho pensato che come nel lemon curd si aggiunge il succo di limone, idem nell’orange curd, io utilizzavo il sidro di mele. Era certa del risultato e infatti sono rimasta molto soddisfatta, buonissima, da sola a cucchiaiate, sul pane, sui biscotti, in una torta, sul pandoro o dove volete.

Penso che potrebbe essere scelta fra le papabili idee regalo di quest’anno, potete evincere dalle mie parole che mancano meno di quindici giorni a Natale e ancora non ho deciso cosa preparare per gli amici. Idee tante, concretezza nessuna, potremmo dire bene ma non benissimo.

Provate la crema, se amate il sidro, rimarrete ampiamente soddisfatti.

 

curd al sidro di mele

 

Ingredienti:

100 ml di sidro di mele

4 uova

120 gr di burro

200 gr di zucchero

 

curd al sidro di mele

 

1 In una casseruola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Tagliate il burro a pezzetti.

3 Unite il burro e il sidro al composto di uova.

4 Accendete il fuoco medio/basso e con una frusta mescolate fino a che non si addensa, circa 8/10 minuti o comunque fino a che non vedrete comparire delle bolle in superficie, trasferite nei barattoli, lasciate che si raffreddi del tutto e riponete in frigorifero.

DOLCI

Gelatine di frutta

gelatine con frutta

Le gelatine di frutta mi ricordano mio nonno materno. Anni fa, circa una decina io e mia sorella eravamo a Roma, dove viveva mio nonno ora scomparso, stavamo per uscire per andare a fare un giro in centro e lui ci fermo quasi come se fosse un ordine per chiederci di passare in un negozio storico che vendeva solo gelatine.

Non ricordo ne’ il nome ne’ dove si trovi ma l’interno si, decine e decine di scaffali, tavolini colmi di gelatine, di tutti i gusti, di tutti i colori, di varie grandezze e forme regalo, scatoline, sacchetti, barattoli, una sorta di paradiso dei balocchi, soprattutto per gli occhi perchè ammetto che a me non fanno impazzire, buone ma veramente troppo dolci.

Se cercate un pensierino carino, economico ma davvero economico, semplice ed effetto, le gelatine fanno per voi, anche una persona poca pratica seguendo le istruzioni non può sbagliare. La cosa carina è variare i  colori quindi scegliere succhi di colore diverso, io ero certa che il melograno fosse un bel rosso accesso invece, come vedete, è marroncino. Peccato.

Potete scegliere la versione sana, ossia estrarre voi il succo da arance, mandarini, limoni, melograno ecc…oppure comprare i succhi, va bene anche il sidro di mele e altre bevande. Vi auguro un sereno week end.

 

gelatine di frutta

 

Ingredienti:

per circa 40 gelatine ma dipende da che stampo usate

10 cucchiai di succo di arancia o spremuta

10 cucchiai di succo di melograno

15 gr di colla di pesce

500/600 gr di zucchero

 

gelatine alla frutta

 

1 Mettete la colla di pesce 7 gr in acqua fredda per dieci minuti.

2 Nel mentre mettete 200 gr di zucchero in una casseruola, unite dieci cucchiai di succo di arancia, a fuoco medio portate a bollore mescolando.

3 Strizzate la colla di pesce unitela al succo, mescolate, vedrete che si scioglierà subito.

4 Versate il composto in una brocchetta per l’acqua o qualcosa con un beccuccio, disponete gli stampi scelti su una teglia, versate il liquido negli stampi fino all’orlo, lasciate raffreddare una ventina di minuti poi riponete in frigorifero per almeno un’ora.

5 Sformate le gelatine delicatamente, in un piatto disponete circa 100 gr di zucchero, immergete le gelatine, sono pronte. Procedete nello stesso modo con l’altro succo.

NOTE: preferibile usare stampi al silicone, no di carta, no di alluminio, lo zucchero da usare è quello bianco non quello di canna