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Lievitati

Antipasti/ contorni/ Lievitati

Casatiello

Un classicone della cucina campana, ricco, profumato, corposo, direi sontuoso.

E’ la prima volta che lo preparo e sono davvero entusiasta e contenta, temevo alcuni passeggi, a cominciare dall’impasto, invece penso di essermela cavata, certo mi manca il giudizio di un vero intenditore della materia, mi accontento della famiglia che ha ampiamente promosso.

Una preparazione tipica del periodo pasquale, un contorno, piatto unico o antipasto che sulla tavola di Pasqua fa la sua bellissima figura, da solo, come pane o accompagnato da verdure, anche salumi e formaggi che perà sono già presenti all’interno.

La prima cosa che mi viene in mente quando lo penso è che si tratti di una ricetta conviviale, profuma di pic nic, ritrovi in famiglia, pranzi abbondanti con amici, relax, spensieratezza, prime giornate di sole, all’aperto, ispira allegria, chiacchiere, famiglia.

Preparatelo, è un consiglio molto molto sentito.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 600 gr di farina manitoba 
  • 330 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra fresco 
  • 140 gr di strutto morbido 
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di pepe

Per il ripieno:

  • 120 gr di provolone dolce
  • 50 gr di caciocavallo (oppure scamorza)
  • 120 gr di salame tipo napoli 
  • 50 gr di pancetta dolce
  • 40 gr di pecorino
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato

Per completare:

  • 4  uova 
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

 

 1 Realizzate un pre impasto con 95 gr di farina (presa dal totale), 100 gr di acqua (presa dal totale) e il lievito. Con l’aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi,  coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare ad una temperatura di 26 °- 28°  fino al raddoppio. Occorreranno circa 30 – 40 minuti.

2 Versate nel pre impasto lievitato, la farina e l’acqua, fate qualche giro con la planetaria o impastatrice; oppure impastate a mano. L’impasto risulterà piuttosto compatto. Lasciate lavorare a velocità medio – alta fino a quando il composto non attacca più al cestello ma si aggrappa alla foglia (frusta K).

3 Aggiungete lo strutto morbido a temperatura ambiente poco alla volta.

4 Fate fare qualche giro all’impastatrice, prima velocità media poi alta e solo quando i primi pezzetti di strutto si sono assorbiti completamente, spegnete la macchina, rovesciate l’impasto prendetelo tra le mani, pirlate : portate l’eccesso di impasto verso il basso per ottenere una superficie liscia a forma di palla.

5 Riponete l’impasto in planetaria, inserite qualche altro pezzettino di strutto e ripetete l’operazione di incordatura e pirlatura fino a terminare lo strutto. Aggiungete il sale, lasciate lavorare finché non è completamente assorbito  e aggiungete il pepe, lasciate assorbire completamente all’impasto.

6 Sostituite la frusta k con quella ad uncino e completate la fase di incordatura  ad alta velocità, alternando pause in cui rovescerete l’impasto. L’impasto finale è pronto quando risulta ben incordato  e non si attacca alle pareti del cestello. (Ci vorranno dai 10 ai 20 minuti a seconda dello strumento che state utilizzando).

7 Formate una palla con il metodo spiegato sopra e ungete di strutto una ciotola piuttosto capiente, sigillate la ciotola con una pellicola e ponete il panetto a lievitare ad una temperatura di 26° – 28° lontano da correnti d’aria.  Lasciate lievitare per tre ore.

8 Rompete la lievitazione e rovesciate l’impasto direttamente su un piano di lavoro piuttosto ampio, con le dita delle mani allargate delicatamente gli estremi dell’impasto e  piegate a portafoglio: prima il lembo destro e sopra il lembo sinistro.

9 Togliete  un pezzetto di impasto  (circa 30 gr)  ponete da parte. Servirà per realizzare le strisce sulle uova.  Lasciate riposare l’impasto 30 minuti

10 Utilizzate   un matterello di legno piuttosto lungo e iniziate a stendere l’impasto piegato, molto delicatamente, allungandolo in avanti. Dovrete ottenere una sfoglia piuttosto lunga e larga circa 25 – 30 cm dello spessore di 1 cm.

11 Adagiate dapprima la metà del pecorino grattugiato su tutta la sfoglia, aggiungete salumi e formaggi scelti che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo e tagliato a cubetti, cospargete di una generosa macinata di pepe, completate con il restante pecorino grattugiato.

12 Arrotolate,  non troppo stretto, partendo dalla parte larga, quella alla vostra destra, fino ad ottenere un salame/cilindro . Chiudete molto bene, chiusura  sul fondo.

13 Ungete con lo strutto una teglia forma ciambella, meglio stampo a cerniera. Adagiate il casatiello all’interno.

14 Stendete la pallina d’impasto messa da parte,  ad uno spesso di circa 4 mm circa e tagliate con un coltello affilato delle piccole strisce di 5-6 mm ciascuna. Calcolate 2 strisce per ogni uovo che intendete adagiare sul vostro lievitato.

15 Adagiate solo leggermente le uova nella ciambella, giusto per tenerle ferme,  formate una croce, con le strisce d’ impasto precedentemente realizzate. Procedete con l’ultima lievitazione,  temperatura di 26 ° – 28°  per circa 2 h – 2 h e mezzo fino a quando il vostro Casatiello non avrà raddoppiato il suo volume, appare bello gonfio.

16 Pennellate la superficie con tuorlo e latte a temperatura ambiente. Riscaldate il forno a 200° per poi abbassarlo a 180°  e cuocete  per circa 45′, forno statico e ponete il Casatiello nella parte medio – bassa del forno. Controllate di tanto in tanto la cottura ( non prima dei 30′ ) e fate sempre la prova stecchino prima di tirare fuori. Sfornate, lasciate raffreddare in teglia per almeno 1 h.

Lievitati

Focaccia (alta idratazione)

E’ da un anno che ho scoperto questa focaccia e da allora l’ho fatta tante volte sempre con successo, ogni volta è diversa ma sempre ottima. 

La ricetta è semplice da eseguire e di certa garanzia, per me è stata una sorpresa eccellente, l’ho vista da delle amiche e ho provato quasi un po’ per caso, sono rimasta entusiasta.

Ben alveolata, tante bolle in lievitazione, soffice al centro, croccante sui bordi, ben digeribile grazie all’utilizzo di pochissimo lievito, unta al punto giusto, buona da sola o farcita o come pane.

La ricetta è del pizzaiolo Alessandro Servidio, io l’ho copiata identica dal blog delle mie amiche Pancetta Bistrot

Provatela, resterete entusiasta, giuro!

 

Ingredienti: (dosi per 2 focacce rettangolari 20×30 cm)

300 g di farina 0 (oppure la 00) 

300 g di farina di tipo 1 

400 ml di acqua

60 g di olio extra vergine d’oliva

3 o 4 g di lievito di birra fresco

10 g di sale fino (la ricetta originale ne prevede 15)

Per l’emulsione finale:

20 g di acqua

20 g di olio

Procedimento:

  • Iniziate preparando un preimpasto: prendete 300ml di acqua (a temperatura ambiente) dal totale e scioglieteci il lievito. In una ciotola abbastanza capiente versate l’acqua col lievito e i 300 g di farina 0 (o la 00), mescolate semplicemente con un cucchiaio fino a formare una pastella senza grumi, coprite con pellicola e lasciate lievitare per 3 ore.
  • Trascorse le 3 ore il preimpasto si presenterà pieno di bollicine in superficie: sintomo che il lievito ha fatto il suo dovere. A questo punto, preparate un’emulsione mescolando l’olio nei 100 ml di acqua restante. Trasferite il preimpasto in una ciotola più grande, versate l’emulsione nel preimpasto e mescolato bene per far assorbire i liquidi. Aggiungete i 300 g di farina di tipo 1 e mescolate bene sempre con il cucchiaio incorporando bene tutta la farina. Infine aggiungete il sale e mescolate bene per farlo assorbire. Coprite con pellicola e fate riposare per 20 minuti.
  • Spolverate ora il piano di lavoro con poca farina e rovesciatevi l’impasto. Fate delle pieghe per rinforzare l’impasto ( nel video si vede bene come vanno fatte), ritrasferite nella ciotola, coprite con pellicola e attendete il raddoppio (ci vorranno ca. 2 ore).
  • Dopo il raddoppio, spolverate il piano di lavoro con della farina e rovesciate l’impasto. Dividetelo in due e su ognuna fate delle pieghe a 3 (vi consiglio sempre di guardare il video), dopodiché richiudete bene l’impasto sotto dando una bella pinzata con le dita. Mettete i due panetti a lievitare coperti da pellicola per ca. 40 minuti.
  • Preiriscaldate il forno a 250 C°, preparate un’emulsione con 20 g di acqua e 20 di olio. Spolverate di farina il piano di lavoro e stendete delicatamente con i polpastrelli il primo impasto, in modo da non far fuoriuscire troppa aria dall’impasto. Ungete la teglia (va bene anche la leccarda del forno), trasferite la focaccia allargandola ancora leggermente (più o meno larga 20 cm e lunga 30 cm), versate metà emulsione distribuendola bene sulla superficie e infornate per i primi 5 minuti a 250 C° e per i restanti 10 minuti a 220 C°.  Una volta pronta, trasferitela qualche minuto su di una gratella in modo che non si formi umidità alla base, poi procedete al taglio e alla farcitura 🙂 Provatela con la mortadella e la stracciatella di burrata !
  • Procedete alla stessa maniera per il secondo impasto, facendo quindi 2 infornate per una cottura omogenea.
Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.

 

Antipasti/ Lievitati

Pizzette

I misteri della vita, preparo molto spesso pizza e focaccia, in generale mi diletto con i lievitati pur non essendo una mega esperta, ora scopro dopo aver pubblicato 800 ricette che mancava quella delle pizzette.

Ma non solo mancava, effettivamente non le avevo mai preparate, quelle di sfoglia si ma quelle con la pasta della pizza mai, grave mancanza a cui ho subito posto rimedio.

A me sono piaciute tanto, soprattutto appena sfornate, dopo restano morbide ma se scaldate qualche istante migliorano, appena uscite dal forno sono soffici al centro, ben alveolate, ottima la crosta sui bordi, inutile dire che una tira l’altra.

Ora che ho colmato questa lacuna devo assolutamente preparare le focaccine, anche quelle mancano fra queste pagine e forse le ho preparate una volta nella vita…meglio considerando che ne mangerei mille.

Scappo che la giornata è intensa, ho mille cose da fare e gli operai in casa! 

Ingredienti:

io ho fatto 14 pizzette da 60 gr, potete fare 30/40 gr per averne 25/30

500 gr farina 00

5 gr lievito di birra fresco

15 ml di olio

15 gr sale

350 ml acqua

100 ml passata di pomodoro o sugo di pomodoro condito

14 mozzarelline

sale origano

1 Mettete in una ciotola l’acqua e il lievito, scioglietelo.

2 Una volta ben amalgamato, unite l’olio poi a pioggia la farina, mescolate bene con una forchetta, quando l’impasto sarà compatto unite il sale, incorporatelo bene, lasciate l’impasto riposare 15 minuti.

3 Infarinate un piano di lavoro prendete l’impasto e fate 5-6 pieghe, dovete impastare a libro, prendete un lembo lo piegate su stesso tre volte, lo girate e lo fate altre 6 volte, fate riposate altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, vedrete che l’impasto risulterà omogeneo, liscio, sodo, mettetelo in una ciotola, ungetelo d’olio e coprite con la pellicola perchè la superficie non si secchi, lasciate lievitare tre ore.

4 Prendete la pasta, sarà almeno raddoppiata se non triplicata di volume, dividetela in piccoli panetti di 60 gr, distribuiteli separati su due teglia unte, lasciate lievitare un’altra ora.

5 Accendete il forno a 250 gradi, lasciate che si scaldi bene, circa 15-20 minuti. Distribuite il pomodoro con un cucchiaino, spolverate di sale e origano, infornate per 12 minuti.

6 Dopo i 12 minuti disponete su ogni pizzetta la mozzarella, lasciate cuocere altri 5 minuti scarsi, deve semplicemente sciogliersi, sfornate e lasciate riposare 5 minuti, gustatele come preferite, subito, tiepide o a temperatura ambiente.

Lievitati/ Primi

Zuppa di misto legumi

Il regalo perfetto per gli amici che amano mangiare sano, semplice, piatti che saziano che profumo di natura, terra, energia.

Niente di più semplice vi basta distribuire i legumi alternando i colori per rendere il barattolo più carino, calcolate circa 25 gr di ogni legume a persona, il mio è pensato per quattro.

Ovviamente potete sbizzarrirvi nel scegliere che tipo di fagioli o lenticchie inserire, utilizzare orzo, farro, riso, roveja, ceci, ceci neri, potete inserire erbe aromatiche, spezie, pezzetti di pmodori secchi o funghi.

Si conserva bene per settimane, basta non inserire prodotti freschi deteriorabili.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

100 gr di cicerchie

100 gr di fagioli borlotti

100 gr di lenticchie rosse

100 gr di piselli spezzati

NOTA: scegliete tutti legumi che abbiamo necessità di ammollo o che non ce l’abbiamo, non mischiateli. Questi quattro non hanno necessità di ammollo.

 

Lievitati

Pizza con farina di roveja

pizza alla roveja

Purtroppo tanti non sanno cosa sia la roveja per cui comincio con il darvi qualche informazione in merito. Si tratta di un legume tipico della zona dei Monti Sibillini, somiglia a un piccolo pisello selvatico come sapore ha un retrogusto amarognolo che ricorda i ceci.

Ha origini antiche (esistono documenti che ne confermano la presenza), nel dopoguerra scompare a seguito dello spopolamento della campagne per lavori più redditizi in aree urbane,  anni fa alcuni agricoltori umbri (zona Cascia, Valnerina) decidono di tornare a coltivarla per fare in modo che non scompaia.

Il legume oltre a tornare nuovamente fra le colture ed essere valorizzato, nel 2008 diviene presidio Slow Food per la sua unicità e territorialità. Si presente in chicchi scuri, si può gustare così o in formato farina.

Era da tempo che volevo provare a fare la pizza, mi sono documentata in rete e non ho trovato niente, la farina ho visto che viene utilizzata per torte salate, burger, pancake ma pizza vera e propria nulla.

Ci ho pensato bene perchè è un ingrediente prezioso, a Milano introvabile, penso che i più non sappiano neppure di cosa stiamo parlando, la mia viene dall’Umbria, dall’Azienda Agricola Dolci Giuseppina avevo già utilizzato la loro per il mio libro e qualche mese fa l’ho ripresa perchè mi era piaciuta molto, soprattutto nella ricetta tipica della zona, la farecchiata (un giorno la preparo).

Ha un gusto particolare, unico, non aspettatevi la pizza classica ben alveolata, con il cornicione, questa lievita bene, croccante fuori, soffice al centro ma trattandosi di una farina di sostanza la lievitazione non produce bolle, resta comunque leggere, prendete la farina e provate!

Le foto sono bruttine, questa voleva essere una prova per vedere come veniva, invece vi pubblico le foto fatte al volo al primo tentativo essendo venuta ottima.

 

pizza alla farina di roveja

 

Ingredienti:

380 gr farina 00

120 gr farina di roveja

8 gr lievito di birra

350 ml acqua

15 ml di olio

15 gr sale

 

pizza con farina di roveja

 

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate le farine tutte insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

10 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti e ben scolata, infornate per altri due minuti, sfornate e servite calda.

Lievitati

Pizza senza impasto

pizza senza impasto

Una pizza a prova di chiunque, ma davvero!

Spesso si pensa che fare una pizza buona in casa sia complicato, ho amici che di fronte alla scelta del lievito (secco, madre, di birra) vanno nel panico, idem la scelta della farina, forno statico? forno ventilato? pomodoro a crudo o salsa? passata o pelati?

Ormai esistono ricette perfette, presentate da pizzaioli professionisti che sono alla portata di tutti, attraverso dei video caserecci mostrano in modo chiaro e semplice tutti i passaggi, niente di strano, particolare, farina del supermercato, lievito di birra, forno di casa.

Ho visto il video di questa ricetta durante la quarantena quando sfornare lievitati era all’ordine del giorno per tanti, la ricetta è del pizzaiolo Alessandro Servidio, la trovate su google digitando pizza senza impasto Servidio. Vedrete che spiega tutto perfettamente, con calma, non ci sono passaggi particolari, ne’ difficoltà.

Mi spiace solo che le foto non rendano, la pizza era buonissima, credo la migliore che io abbia mai fatto, dorata e croccante fuori, soffice e ben alveolata al centro, leggera, ben digeribile, per me perfetta, ammetto di aver scattato le foto al volo per mangiarla calda.

 

pizza senza impasto

 

Ingredienti:

500 gr farina (la mia Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

350 ml acqua

6 gr lievito di birra

12 gr sale

15 ml olio

 

pizza senza impasto

 

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate la farina tutta insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, la pasta sarà molto elastica non farete fatica, vedrete che ci saranno diverse bolle d’aria, segno che il lievito ha lavorato bene, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

10 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti e ben scolata, infornate per altri due minuti, sfornate e servite calda.

Lievitati/ verdure

Schiacciata alle cipolle olive e acciughe

schiacciata alle cipolle olive e acciughe

Mamma mia! Esordio enfatico per un trittico da urlo, olive, cipolle e acciughe!

Mi piacciono tantissimo insieme, sulla pizza, sulla focaccia, come contorno, in uno strudel, una vera goduria!

Trovo sia un mix di sapori che si sposa benissimo deciso ma non eccessivo, sapido ma senza esagerare, ben amalgamato, gustoso, buono anche con un po’ di peperoncino o con pomodorini.

L’idea di una schiacciata non so bene come mi sia venuta, come sempre l’idea iniziale era un’altra, strada facendo dopo mille ipotesi, idee, verifiche di ingredienti presenti  o meno, tempistiche ecc….è saltata fuori questa ricetta che va detto è eccellente, un lievitato da amare.

Spero di lasciarvi una bella idea magari per il week end, i tempi in settimana sono gestibili solo se siete a casa o vi organizzate bene, provatela!

 

schiacciata con cipolle olive acciughe

 

Ingredienti:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina ’00
  • 365 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco oppure 8 gr di lievito di birra fresco
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 11 gr di sale
  • olio extravergine per condire
  • sale grosso oppure in fiocchi
  • 2 cipolle
  • 6-7 filetti di acciuga
  • 2 cucchiai di olive
  • sale e pepe

 

schiacciata con olive acciughe e cipolle

 

1 Preparate l’impasto versando o nella planetaria o su un piano di lavoro le farine e lo zucchero, sciogliete il lievito in 100 ml di acqua tiepida, versatelo sulle farine e cominciate a impastare, nel mentre unite l’acqua restante a filo, quando avrete ottenuto una pasta compatta unite il sale e lavorate per una decina di minuti, trasferite in una ciotola, coprite con uno telo o mettete nel forno spento, lasciate lievitare 4-5 ore.

2 Mentre la pasta lievita, sbucciate le cipolle, affettatele grossolanamente, cuocete a vapore o con due cucchiai di olio, se necessario aggiungete un po’ d’acqua poca alla volta, solo se vi sembra che si stiano attaccando/bruciando, regolate si sale e pepe.

3 Unite le acciughe tagliate a pezzetti e le olive tagliate anch’esse a pezzettini, amalgamate.

4 Ungete una teglia, dividete la pasta a metà, stendete una prima metà sulla teglia stendendola con le mani, aiutatevi con i polpastrelli, coprite tutta la superficie, distribuite il ripieno, coprite con la pasta restante, spennellate un cucchiaio di olio sulla superficie, lasciate lievitare un’ora.

5 Accendete il forno a 200 gradi, spolverate con il sale grosso, infornate in forno ben caldo per circa trenta minuti, dovrà risultare ben dorata, sfornate e lasciate riposare quindici minuti prima di servire.

Lievitati

Focaccia dolce alessandrina

focaccia dolce alessandrina

Dopo tanto tempo torno allo scambio di ricette con altre amiche blogger, nei mesi precedenti sono stata molto assorbita dal libro per cui ho evitato di prendere impegni che temevo di non poter assolvere.

Adesso che sono a casa e tempo ne ho mi cimento di nuovo volentieri nel preparare una ricetta del blog di un’amica blogger; nel mio caso stiamo parlando di Francesca del blog Maccaroni Reflex.

Un blog dove potete trovare un po’ di tutto dai dolci agli arrosti, dai lievitati a piatti regionali piemontesi (come lei) e non, se si siete appassionati di piatti tipici e del territorio il suo blog è perfetto per voi, ama raccontare storie e tradizioni legate a un piatto.

Ho scelto di preparare la focaccia sapendo per certo che l’avrei amata alla follia, la ricetta che vi lascio è la sua che ho seguito alla lettera per cui la copio e incollo, sembra che i bordi siano croccanti invece rimane morbida, mi sono dovuta arrangiare con un mix di farine per questo appare un pochino diversa dall’originale, come gusto e bontà non cambia niente.

Per quanto le giornate sembrano tutte uguali, vi auguro un sereno week end, a tutti ma soprattutto a chi sta lavorando in questo periodo.

 

focaccia dolce alessandrina

Ingredienti

  • 450 g di farina “0”
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere Mastro Fornaio
  • mezzo bicchiere d’acqua tiepida
  • mezzo bicchiere di latte tiepido
  • olio extravergine
  • sale

Per la copertura di zucchero:

  • 100 g di zucchero
  • mezzo bicchiere d’acqua
  • 3 cucchiai di olio extravergine

Istruzioni

  • In una terrina capiente versate la farina, lo zucchero, un cucchiaino di sale, il lievito in polvere e l’acqua tiepida. Incominciate a mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungete il latte e continuate a mescolare a mano, fino a ottenere un impasto elastico ma abbastanza morbido. Ci vorranno 10 minuti circa.
  • Lasciate lievitare l’impasto, coperto da un canovaccio, per un’ora in un luogo tiepido. Passata un’ora, stendete l’impasto con le mani sulla placca del forno, ricoperta di carta da forno unta con un po’ d’olio.
  • Mentre si stende la pasta, con le dita fare i classici ‘buchi’ della focaccia, che verranno poi ricoperti di zucchero. Una volta stesa, mescolate mezzo bicchiere d’acqua con 2 o 3 cucchiai d’olio e versate questo liquido sulla focaccia distribuendolo bene con le mani: deve formarsi un po’ di acquetta ma non preoccupatevi, asciugherà in cottura.
  • Distribuite lo zucchero uniformemente su tutta la focaccia e infornate a 200-250° in forno ventilato per 15-20 minuti.
  • Togliere dal forno la focaccia e lasciate intiepidire prima di tagliarla e servirla. Dovrà essere umida e appiccicosa.
contorni/ Lievitati/ verdure

Cassoni con erbette e ricotta

cassoni alle erbette e ricotta

Le foto non rendono giustizia al piatto, ammetto di avere poca voglia di pensare al set, le foto, già non sono un fenomeno normalmente figurati ora in cui l’umore non è dei migliori.

I cassoni sono tipici della Romagna, l’idea l’ho vista dalle stories su Instagram di Manuela  che sicuramente tanti conoscono per le sue meravigliose foto, non solo sul suo blog e sui social ma anche sulla rivista Ci Piace.

Avevo tutto, soprattutto la farina integrale cercavo un modo per utilizzarla perchè non ne vado matta, mi piace ma la uso di rado, questa ricetta essendo realizzata interamente con farina integrale faceva al caso mio.

Idea semplicissima, veloce da preparare, dovete solo mettere in conto il tempo di riposo della pasta, sul ripieno potete sbizzarrirvi, da salumi a formaggi, da creme a verdure ecc…ovviamente anche versione dolce con marmellata o crema al cioccolato, pistacchi ecc….

Spero di avervi lasciato un’idea carina, diversa dal solito, piuttosto semplice da realizzare.

 

cassoni con erbette e ricotta

 

Ingredienti:

per sei cassoni

500 gr di farina integrale

45 ml di olio

200 ml di acqua calda non bollente

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di lievito per torte salate

un mazzo di erbette

250 gr di ricotta

sale e pepe

 

cassoni con erbette e ricotta

 

1 Mettete nella planetaria la farina, il sale, il lievito, l’olio e l’acqua, lavorate per cinque minuti fino a ottenere una pasta compatta e omogenea. Fate riposare coperta per due ore.

2 Mentre riposa lessate le erbette (potete anche saltare con aglio olio), frullatele con la ricotta sale e pepe. Se volete potete aggiungere del parmigiano.

3 Dividete la pasta in sei panetti dello stesso peso, la mia pasta pesava 800 gr quindi sei panetti da 135 gr, fate riposare un’altra mezzora.

4 Stendete una pallina con le mani poi con il mattarello datele una forma tonda, altezza 2 mm, farcite con un cucchiaio di ripieno, ripiegate la pasta su stessa formando una mezza luna, schiacciate il bordo con una forchetta, con i rebbi, bucherellateli con la forchetta.

5 Proseguite nello stesso modo per tutti i cassoni, scaldate molto bene una padella antiaderente o una piastra, cuocete un cassone alla volta fino a che non sarà ben dorato da entrambe le parti, circa 7-8 minuti.