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Primi

Primi/ verdure

Pasta al forno cavolo nero e fontina

Io e il cavolo nero ci piacciamo si e no, diciamo che rientra fra quelle verdure che mangio per variare un po’, che a volte riesce anche a piacermi ma che di base non mangerei, voi avete verdure con cui il rapporto è difficoltoso?

Io ammetto di averne diverse, tanto ne adoro parecchie, quanto alcune le metto in tavola per diversificare, problema che ho soprattutto in inverno, le verdure estive le adoro tutte, nei mesi da ottobre ad aprile vivo una relazione di odio amore con gli asparagi, il cavolfiore, il cavolo nero, cavolo cappuccio, la verza, le mangio ma non mi dicono troppo, bietole, coste, erbette.

Ovvio poi dipende come sono preparate, una torta salata di erbette mi piace parecchio, il cavolfiore nelle frittelle idem, coste gratinate anche, diciamo che da sole fatico.

Detto ciò, una pasta al forno semplice semplice, il cavolo l’ho frullato perchè a volte il gambo resta un pochino duro, tanto formaggio e un piatto diverso dal solito.

Da settimana prossima partiamo con le idee regalo mangerecce per Natale.

Buona giornata.

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di pasta tipo fusilli

80 gr di fontina

150 gr di cavolo nero lessato

besciamella 200 ml

50 gr parmigiano grattugiato

sale

1 Tagliate a cubetti il formaggio.

2 Mettete a bollire l’acqua della pasta, con mezzo mestolo di acqua calda frullate il cavolo nero.

3 Preparate a portata di mano tutti gli ingredienti, il cavolo nero, la besciamella, il formaggio, il parmigiano e il sale.

4 Accendete il forno a 200 gradi quando buttate la pasta, quando sarà al dente scolatela bene e in una teglia da forno conditela con tutti gli ingredienti  a parte il parmigiano da mettere sopra alla fine, mescolate bene. Infornate per circa 25 minuti, dovrà risultare ben dorata. Servite subito calda.

Primi

Risotto guanciale e pecorino

Buon novembre a tutti, iniziamo con una ricetta sempre buona.

Un risottino, ammetto di non essere propriamente una delle ricette che preparo meglio, mangiare un buon risotto non è scontato, c’è tutta una filosofia sul brodo, sul tostare il riso, sulla mantecatura, sull’ordine con cui inserire gli ingredienti.

Ne ho assaggiati di buoni e forse perchè mi piace ma fra i primi ne preferisco  altri che preparo più soesso, non mi sento ferratissima, vi dico solo che che ho assistito a una dissertazione sul tema fra Chef Cracco e Chef Berton, il re del risotto, ecco….ho capito di avere molto da imparare.

Guanciale e pecorino un classicone, subito mi fa pensare al mio libro di raccolta fondi per le popolazioni terremotate del centro Italia, Umbria, Marche, Lazio vivono di guanciale e pecorino, sono due ingredienti imprescindibili delle loro tradizioni, pensiamo solo all’Amatriciana.

Il guanciale poi mi piace moltissimo, il pecorino anche ma dipende dalla stagionatura, sicuro fra i grattugiati classici preferisco nettamente il parmigiano. La smetto, mi sto addentrando in un tema scomodo, i cultori sul tema potrebbero avere molto molto da ridere.

Buona giornata!

Ingredienti:

170 gr di riso carnaroli

100 gr di guanciale a listarelle

70 gr di pecorino

sale pepe

brodo vegetale q.b.

 

1 Mettete mezzo litro d’acqua in una casseruola a sponde alte, appena è calda aggiungete del dado vegetale, portate a bollore poi tenete in caldo a fiamma bassa.

2 Nel mentre in una casseruola, sempre a sponde alte, senza aggiungere olio fate saltare il guanciale, deve risultare croccante, ci vorranno circa 4-5 minuti.

3 Aggiungete il riso, mescolate con un cucchiaio di legno, deve tostarsi.

4 Aggiungete uno/due mestoli di brodo mescolate, fiamma media, lasciate cuocere per 18-20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo poco brodo alla volta se necessario, non esagerate, il riso non deve essere sommerso.

5 Spegnete e grattugiate abbondante pecorino, mescolate, regolate di pepe, servite, se volete con un’altra spolverata di pecorino. Sul sale assaggiate, il dado è salato e anche il pecorino, regolatevi secondo i vostri gusti.

Legumi/ Pesce/ Primi

Pasta e ceci con vongole

Uno di quei piatti che nasce da una voglia, da giorni desideravo gustarmi le vongole e i ceci, non necessariamente insieme ma alla fine li ho abbinati. La pasta e ceci mi piace sempre tanto, soprattutto se rimane un po’ densa, brodosa, non troppa ma il giusto per scaldarsi in queste serate autunnali freschine.

Ceci e vongole stanno benissimo insieme, così come le cozze, di cui anche avevo voglia ma ammetto che mi scoccio a pulirle e già pulite non le trovo spesso.

Sono felice che sia tornata la stagione dei legumi, d’estate ne mangio meno, i ceci si ma le lenticchie per esempio no, non credo onestamente si mangino fredde, i fagioli poco, anche le cicerchie, li associo tutti a pietanze calde, zuppe, o stufati, burger, al massimo l’hummus.

I miei ceci, così come i legumi e cereali che utilizzo, sono dell’Azienda Agricola Dolci Giuseppina i miei fornitori di fiducia, oltre a essere una famiglia carina, simpatica, sempre gentile, disponibile, si trovano nella mia amata Umbria a Monteleone di Spoleto, paesino di montagna in Valnerina, una zona dove vi consiglio di andare, ricca di scorsi, paesini, panorami splendidi oltre che ingredienti e cucina divini.

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di pasta corta (la mia Pastificio Felicetti)

150 gr di ceci lessati

300 gr di vongole

sale e pepe

 

1 Mettete a bollire l’acqua della pasta nel mentre lavate bene le vongole.

2 Scaldate per un paio di minuti una padella ampia, aggiungete le vongole e coprite con il coperchio per due tre minuti a fuoco vivo, alzate il coperchio con il vapore le vongole si saranno aperte, se così non fosse rimettete per qualche istante ancora il coperchio.

3 Buttate la pasta, mettete metà dei ceci nel mini pimer, prendete due mestoli d’acqua della pasta e frullate.

4 Versate i ceci frullati (la densità decidetela a seconda dei vostri gusti, io media, non liquido ma neppure troppo concentrato), mescolate, portate a cottura a fiamma viva versando i restanti ceci. Dovrà rimanere un po’ acqua, tipo brodo per cui se avete esagerato con l’acqua toglietene un po’ con un mestolo. Per intenderci non va scolata.

5 Una volta cotta, aggiungete trequarti delle vongole con il guscio o senza, le restanti mettetele sui singoli piatti in cui servite la pasta, spolverate di pepe e se serve di sale. Servite subito ben calda.

carne/ Primi/ verdure

Pasta al forno zucchine e salsiccia

Le temperature si abbassano la pasta al forno chiama.

Saporita, cremosa, gustosa, semplice, insomma praticamente perfetta.

Siamo agli sgoccioli, ultimi giorni di vacanza, ammetto che a me piace tornare alla normalità, alla mia vita, le mie abitudini, spesso le vacanze mi destabilizzano, mi piacciono eh ma torno volentieri alle cose di tutti i giorni, non sono fra coloro disperati post rientro, tutt’altro.

Mi spiace solo lasciare le montagne, la mia oasi di pace, silenzio, verde, passeggiate, il mio buen ritiro, il mio posto del cuore, non so mai quando tornerò quindi mi sento sempre un po’ triste, disorientata quando me ne vado, sarà anche che torno a Milano, città dove vivo ma che non amo.

Godiamoci gli ultimi giorni!!!

Ingredienti:

per due persone abbondante

200 gr di pasta tipo fusilli, maccheroni, penne ecc..

1 zucchine media

150 gr di salsiccia

150 ml di besciamella

100 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

2 cucchiai di olio evo

 

1 Lavate la zucchina, togliete gli estremi, tagliatela a tocchetti.

2 In una padella antiaderente versate l’olio, dopo un paio di minuti le zucchine, mescolate bene, regolate di sale e pepe, cuocete 15 minuti, se necessario aggiungete poca acqua.

3 Quando l’acqua delle zucchine si sarà assorbita unite la salsiccia tagliata grossolanamente a pezzetti, mescolate, fate cuocere una decina di minuti.

4 Nel mentre cuocete la pasta, quando è pronta scolate unite al condimento, aggiungete la besciamella e metà parmigiano, amalgamate bene.

5 Sulla superficie spolverate il restante parmigiano, infornate per venti minuti a 200 gradi, forno caldo, è pronta quando risulta dorata con crosticina.

Primi/ verdure

Orecchiette pomodori confit olive feta

Il profumo dell’estate, un po’ anche della Grecia, feta, olive taggiasche, pomodorini e giusto un paio di filetti di acciughe, immancabile il basilico.

La mia nuova malattia sono i pomodorini confit, li adoro, non li avevo mai fatti, mangiati si ma preparati mai, cosa mi sono persa per anni. Mi piace quel gusto dolciastro, quasi caramellato, il sapore dell’erbe aromatiche e dell’olio, inoltre ne prepari una bella teglia e ti basta per svariati piatti, per condire la pasta, sulle bruschette, con le verdure ecc…

In questo piatto c’è molto di quello che per me rappresenta l’estate, i pomodori in primis che in questi mesi si gustano in mille modi, farciti, in insalata, la passata, gazpacho, crema, alla griglia, gratinati ecc…la feta che subito mi fa pensare alla Grecia. Le isole, il mare, il sole, bellissimi ricordi.

Il basilico credo che per chiunque sia un ingrediente immancabile estivo, amo il suo profumo, le sue foglie, i mazzi rigogliosi, lo metto ovunque, nella pasta, sulle friselle, nella panzanella, ci ho fatto pure i biscotti e voglio provare il gelato. Le olive le mangio tutto l’anno, in estate mi ricordano l’aperitivo a due passi dal mare, con l’immancabile stuzzicadenti.

A parte i pomodori che richiedono un po’ di tempo di cottura ma praticamente nulla di preparazione, questa pasta la improvvisate al momento in cinque minuti tutto a crudo. Buon agosto.

Ingredienti per due persone:

200 gr di orecchiette

una ventina di pomodorini (olio,  2 cucchiai di zucchero, timo, sale)

50 gr di feta

50 gr di olive taggiasche, 

2 filetti di acciughe

sale (poco, feta e acciughe bastano)

basilico

olio evo

1 Accendente il forno a 150 gradi, mentre si scalda lavate i pomodori, tagliateli a metà e distribuiteli su una teglia coperta di carta forno, cospargeteli con due cucchiai di zucchero, olio una spruzzata, timo e un pizzico di sale, cuocete per 1.30 circa. Devono risultare quasi caramellati.

2 Mentre bolle l’acqua per le orecchiette, sbriciolate la feta, scolate le olive, tritate le acciughe, aggiungete i pomodori freddi o tiepidi.

3 Scolate le orecchiette e condite, alla fine aggiungete qualche foglia di basilico e un filo d’olio.

Pesce/ Primi/ verdure

Fregola crema di fagiolini spada

 Amo la fregola, mi ricorda una bellissima vacanza in Sardegna di qualche anno fa.

Mare spettacolare, sole, vento, pesce divino a costi ridicoli rispetto a Milano, spiagge selvagge, oasi, pinete, poca gente, era luglio, serate a passeggiare al fresco, piccoli paesi, persone accoglienti, ospitali, tanti fiori, tante pecore, un pecorino che era la fine del mondo.

Spero un giorno di tornarci, sempre in un periodo senza troppa gente, girare l’isola, vedere le città ma anche la costa, ho davvero un bellissimo ricordo.

Quando andai comprai la fregola, allora a Milano non la trovavo facilmente, solo alla Metro, ora capita di vederla, non nei supermercati ma in qualche negozio, anzi supermercati si di una sola marca, mi piace a grano grossa e a grana piccola. 

Condimento, qualsiasi cosa, pesce in primis ma anche verdure, carne, legumi, spezie, uova, formaggi, alla fine è come il cous cous, il farro, l’orzo, il riso ecc…Provatela!

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di fregola

200 gr di pesce spada

100 gr di fagiolini

1 cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato

mezzo spicchio d’aglio facoltativo

olio evo 

sale

 

1 Cuocete la fregola coma da cottura, lasciatela intiepidire.

2 Lessate i fagiolini, una volta tiepidi frullateli con il parmigiano e uno o due cucchiai di olio, sale, regolatevi ad occhio sulla quantità di olio, più ne mettete più liquida.

3 Cuocete il pesce tagliato a pezzetti in padella con un filo d’olio, salate, bastano cinque minuti.

4 Assemblate il piatto mescolando la fregola con la crema di fagiolini, unite il pesce, se volete presentare come me utilizzate un coppapasta, lasciando nello stampo 15 minuti circa, estraetelo delicatamente, servite.

Primi/ verdure

Mezzi rigatoni zucchine speck e melone

Oggi idea vagamente più  elaborata, si fa per dire ma qualche passaggio in più rispetto alle ultime ricette pronte in dieci minuti c’è.

Piatto fresco, unico, frutta e verdura ci sono, la nota sapida e croccante dello speck  e la sostanza della pasta.

A me piace tanto per quanto non sia originale e si sia già visto mille volte, la presentazione dentro al melone scavato, profuma di estate, è carino, diverso dal solito piatto, anche ai bimbi penso possa piacere.

Adoro il melone, da solo e abbinato al dolce e salato, trovo sia molto versatile come tutta la frutta del resto che si sposa benissimo con la carne, i formaggi, le salse, il pesce, i salumi, si creano ottimi abbinamenti e contrasti.

Questo fine settimana resterò a  Milano, cosa insolita per me nei fine settimana estivi, ho alcune incombenze per cui andare via sarebbe stato controproducente, avrei perso troppo tempo, speriamo non faccia troppo caldo! Buon week end!

Ingredienti:

per due persone

1 melone medio

150 gr di mezzi rigatoni

2 zucchine

100 gr di stick di speck (o a dadini)

olio evo

sale e pepe

 

1 Cuocete la pasta come da prassi, raffreddatela.

2 Nel mentre in una padella con un filo d’olio fate saltare le zucchine lavate e tagliate a rondelle non troppo spesse, cottura circa dieci minuti, se le volete più cotte (così restano croccanti) cuocete ancora qualche minuti, all’ultimo unite lo speck, regolate di sale e cuocete 3-4 minuti, lasciate intiepiedire.

3 Tagliate a metà il melone, togliete i semi e con uno scavino o un coltello scavatelo, mettete da parte la polpa.

4 Nella padella delle zucchine versate la pasta e il melone, tutto deve essere a temperatura ambiente, amalgamate.

5 Versate nei mezzi meloni e spolverate di pepe, se volete aggiungete un filo d’olio.

Dal mondo/ Pesce/ Primi/ verdure

Noodles tonno taccole carote e cipollotti

Amore grande per i noodles, semplicissimi da fare, in questo caso basta aggiungerli al condimento qualche minuto (ne esistono diversi generi per cui può variare il metodo di cottura e i tempi), mescolare bene ed è fatta.

Tenete a mente questa idea se volete organizzarvi per tempo, se arrivate a casa affamati ed è già tardi, le verdure cotte al vapore, le potete preparare in quantità anche giorni prima, le conservate in frigorifero, potete farne in abbondanza da accompagnare a carne, pesce ecc… 

Idem la marinata di cottura, la preparate il giorno prima, la mattina per il pranzo ecc….dopo si tratta davvero di scaldare, aggiungere tonno e noodles, cinque minuti scarsi e tutti a tavola gambe sotto il tavolo.

Piatto veloce, versatile, economico, saporito!

Insomma, spero di avervi convinto, io finalmente dopo secoli vado in montagna, non ci posso credere, sono passati nove mesi dall’ultima volta, sono emozionata! Buon fine settimana.

Ingredienti:

160 gr di noodles

300 gr mix taccole, carote e cipollotti cotti al vapore (ovviamente potete utilizzare altre verdure, zucchine, fagiolini, scalogno, peperoni, ecc…..cuocerli come preferite, anche le dosi sono puramente indicative)

100 gr di tonno fresco tagliato tipo tartare (va bene anche un trancio spezzettato)

marinatura:

succo di un limone grande

1 cucchiaio di miele

2 cucchiai di salsa di soia

3 cucchiai di olio evo

1 Preparate la marinatura, come sempre assaggiate per sentire se vi piace, potete renderla meno dolce con più soia, o meno acida come limone ecc…le dosi sono indicative, dovete adattarla al vostro gusto.

2 Mettete in una padella grande antiaderente le verdure, aggiungete la marinatura, fate ben scaldare per almeno cinque minuti, fuoco vivo, mescolando.

3 Unite i noodles e il tonno, mescolate bene, fate cuocere 3-4 minuti, se vi sembra ci sia troppa marinatura, alzate la fiamma fate rapprendere ancora qualche minuto. Servite subito.

NOTE: potete aggiungere alla marinatura aglio, zenzero fresco tritato, peperoncino, al piatto anacardi, pinoli, utilizzare un altro pesce che si cuoce rapidamente, insaporire con erbe aromatiche o spezie come curry, curcuma, pepe ecc…è un piatto che potete inventare ogni volta diverso in base ai vostri gusti e a ciò che offre la dispensa.

Legumi/ Pesce/ Primi/ verdure

Farro con tartare di spada cipollotti e piselli

Il lusso della semplicità con tantissimo gusto.

Tutti ingredienti che adoro, sapore, colore, consistenze diverse, freschezza sia del pesce che dei piselli, rigorosamente freschi, preparazione da dieci minuti scarsi, escluse le cotture ma in quel caso non dovete stare a guardare.

Come già accennato, la voglia c’è ma il tempo è poco, le giornate volano e finisco sempre per soffermarmi a pensare a tutto quello che non sono riuscita a fare nonostante tantissime cose le abbia fatte, vivo di post it appesi sul pc, sul frigorifero, sulla porta di casa, se non mi segno tutto perdo pezzi.

Spero davvero di recuperare tempo soprattutto ora che c’è luce fino a tardi, che si cominciano a prediligere ricette fresche, con cotture veloci, le mie verdure e frutta preferite.

Intanto oggi è venerdì, per quanto il week end non preveda nulla di che, mi dedicherò al giardinaggio, mia nuova passione e spero a realizzare un po’ di ricette, vi auguro un felice fine settimana.

 Ingredienti: 

per due persone

160 gr di farro lessato Azienda Agricola Dolci Giuseppina

2 cipollotti medi

100 gr di piselli freschi

100 gr di tartara di spada

sale pepe

olio evo

1 Pulite il cipollotto e tagliatelo a rondelle, sgusciate i piselli, lavateli, cuocete entrambi insieme in una padella con due cucchiai di olio, con coperchio in venti minuti a fiamma media sono pronti, controllate se occorre aggiungere acqua.

2 Unite tutti li ingredienti alla stessa temperatura, io ambiente ma anche freddi, condite bene con olio, sale e pepe.

carne/ Primi/ verdure

Lasagne asparagi e salsiccia

Una bella lasagna prima che venga il caldo ci sta benone, la mangerei anche in pieno agosto ma ammetto che evito piatti caldi in estate perchè comincio a sudare sentire ancora più caldo.

Oggi con asparagi, mai provato prima, sono una verdura che ho imparato ad apprezzare di recente, un paio d’anno, prima non li guardavo proprio, se capitava li mangiavo ma non li compravo; ora non è che siano fra le mie verdure preferite ma li mangio, solitamente abbinati ad altro, da soli ancora fatico a gustarli.

Ho pensato alle lasagne perchè avevo della salsiccia da finire e tanto latte quindi ideale preparare una bella besciamella, la lasagna rientra inoltre fra i miei primi preferiti, ne  ho tanti ma lei vince su quasi tutto o quanto meno se la contende con pochi altri primi piatti.

Finalmente ci siamo, arrivano frutta e verdura che amo, in inverno arranco sempre un po’, mangio tante verdure ma quelle che preferisco sono sicuramente quelle estive, le altre un po’ mi stufano, da adesso a settembre io vivrei di peperoni fra la verdura e di pesche, ciliegie e melone come frutta. Mi piacciono anche le altre ma queste vincono.

In attesa di pensare a nuove idee, un paio già le ho in mente, vi auguro un felice martedì.

Ingredienti:

per la pasta fresca ingredienti e ricetta passo passo clicca qui

1 mazzo grande di asparagi verdi lessati

300 gr di salsiccia

250 ml di besciamella, per la ricetta clicca   qui

100 gr di parmigiano grattugiato

sale

1 Sbucciate la salsiccia, tagliatela a pezzetti grossolanamente, scaldate bene una padella antiaderente, cuocetela senza aggiungere olio per circa 7- 8 minuti a fiamma viva, mescolando spesso, lasciate intiepidire ed eliminate il grasso in eccesso.

2 Se usate la pasta fresca preparata all’istante e sottile non occorre il passaggio in acqua bollente, se non è troppo sottile dovrete scottarla per qualche secondo in acqua bollente salata, lasciarla asciugare su uno strofinaccio poi sarà pronta all’uso, acqua come se steste preparando la pasta, se usate quella pronta seguite le istruzioni.

3 Preparate tutti gli ingredienti perchè siano a portata di mano, gli asparagi, la salsiccia, la besciamella (se la fate voi lasciate che si intiepidisca) e il parmigiano.

4 Accendete il forno a 20 gradi mentre si scalda assemblate la lasagna disponendo su una teglia da forno uno strato di pasta poi gli altri ingredienti, ricordatevi di salare ogni due strati, ricoprire e proseguite sempre alterando pasta e ingredienti, ultimo strato pasta ma se l’avete terminata non è un problema, se volete evitare che si bruci o si scurisca troppo mettete dell’alluminio per metà cottura, cuocete per 30 minuti, sfornate e servite.