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Sali aromatizzati

sali aromatizzati

Questa credo sia in assoluto l’idea regalo più economica e facile da fare al mondo, un costo ridicolo e dieci minuti di tempo. Per gli amanti di carne e pesce, grigliate, verdure, sono perfetti, anche per chi è a dieta, un sale profumato che regala sapore rende migliore un piatto che vuole essere volutamente privo di salse, intingoli ecc….

Trovo che questa sia un’idea culinaria perfetta anche per un uomo, non che un uomo non apprezzi creme, biscotti, liquori ecc….ma se penso ai miei amici mangiano tutto e finisce lì, del sale aromatizzato lo usano per grigliare la carne, nelle preparazioni a lenta cottura che vedo piacciono tanto a mio cognato, mio fratello e diversi amici.

Penso gli piacerebbe pensare al modo per utilizzarlo al meglio, li vedo molto concentrati sui tagli di carne, comprendere la preparazione della carne, fra cui come insaporirla, le cotture, diciamo che magari a Natale lo regalo a qualche amico e vediamo che ne pensa.

Qua ridendo e scherzando mancano dieci giorni a Natale, dicembre passa in un attimo fra cene, regali, addobbi, scadenze di fine anno, parenti e amici che tornano, siete pronti? Menù stilato? Regali sotto l’albero? Io direi di si, raccontatemi che sono curiosa, buon fine settimana.

 

sali aromatizzati

 

Ingredienti:

per il sale al vino rosso

300 gr di sale grosso

125 ml di vino rosso

per il sale alle erbe:

300 gr di sale grosso

 

sali aromatizzati

1 cucchiaio abbondante di mix di erbe (io rosmarino, salvia, maggiorana, origano ma va bene anche mente, erba cipollina, timo ecc…)

1 Ammollate il sale grosso nel vino rosso per 20 minuti.

2 Scolate il sale dal vino.

3 Tritatelo in un mixer, se vi piace fine tritalo al massimo se no anche poco meno che grosso.

4 Lasciate asciugare in forno caldo a 100 gradi, disteso su una teglia coperta da carta forno, sfornate, lasciate intiepidire e riponete in barattoli, vasetti, dove volete.

5 Lavate e asciugate le erbe aromatiche, tritatele finemente.

6 Unitele al sale, mescolate.

7 In forno caldo a 140 gradi, lasciate asciugare sempre distribuito su una teglia coperta di carta forno, sfornate, lasciate intiepidire e riponete in barattoli, vasi o altro.

Bevande/ Creme/ DOLCI

Curd al sidro di mele

curd al sidro di mele

Questa è un’idea puramente fortuita. Avevo in frigorifero aperto da un po’ del sidro di mele, mi piace ma non volevo berlo appunto perchè aperto da un po’, allo stesso tempo non butto mai via cibo o bevande, cercavo il modo per utilizzarlo.

A un certo punto ho pensato che come nel lemon curd si aggiunge il succo di limone, idem nell’orange curd, io utilizzavo il sidro di mele. Era certa del risultato e infatti sono rimasta molto soddisfatta, buonissima, da sola a cucchiaiate, sul pane, sui biscotti, in una torta, sul pandoro o dove volete.

Penso che potrebbe essere scelta fra le papabili idee regalo di quest’anno, potete evincere dalle mie parole che mancano meno di quindici giorni a Natale e ancora non ho deciso cosa preparare per gli amici. Idee tante, concretezza nessuna, potremmo dire bene ma non benissimo.

Provate la crema, se amate il sidro, rimarrete ampiamente soddisfatti.

 

curd al sidro di mele

 

Ingredienti:

100 ml di sidro di mele

4 uova

120 gr di burro

200 gr di zucchero

 

curd al sidro di mele

 

1 In una casseruola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Tagliate il burro a pezzetti.

3 Unite il burro e il sidro al composto di uova.

4 Accendete il fuoco medio/basso e con una frusta mescolate fino a che non si addensa, circa 8/10 minuti o comunque fino a che non vedrete comparire delle bolle in superficie, trasferite nei barattoli, lasciate che si raffreddi del tutto e riponete in frigorifero.

DOLCI

Bundt cake alla cannella

bundt cake con cannella

Diciamolo leggi il titolo e scatta il Natale.

Lo so che per tanti di voi solo a sentire la parola Natale comincia a formicolare un braccio ma in realtà manca davvero poco, un mesetto e ci siamo. Stiamo per entrare nel vivo delle ricette, i regali, gli addobbi, i pensierini home made, i maglioni con la renna, e le tante attese quanto temute cene di Natale (ieri un’amica ha creato un gruppo su questo tema….aiuto).

Questa torta l’ho presa dal ricettario di Pavoni, un piccolo libricino dove attraverso le ricette illustrano i loro prodotti dolciari e per la pasticceria, non so perchè fosse in mio possesso ma ieri mettendo ordine l’ho trovato e sfogliandolo questa ricetta mi ha incuriosita.

Intanto per la presenza della melassa che forse non ho mai utilizzato o in caso contrario ho rimosso, inoltre non ci sono latticini, la cannella la metterei ovunque, diciamo che mi ha conquistata e quindi eccola qua. Devo ancora assaggiarla quindi vi farò sapere, intanto sfogliando il libricino e preparando la torta mi sono venute in mente un po’ di idee carine per Natale, periodo che notoriamente amo alla follia.

Buon fine settimana.

 

bundt cake alla cannella

 

Ingredienti:

400 gr di farina

1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaio abbondante di cannella

200 gr di olio di semi (Pavoni utilizza quello di oliva)

130 gr di zucchero

250 gr di melassa

300 ml di sidro di mele

4 uova

zucchero a velo

1 In una ciotola o nella planetaria aggiungete la melassa, lo zucchero, l’olio, il sidro e le uova, mescolate con le fruste elettriche fino a ottenere un composto omogeneo.

2 Unite il lievito e la cannella, mescolate.

3 Unite un cucchiaio alla volta di farina sempre mescolando.

4 Ungete una tortiera o utilizzate come me uno stampo al silicone, versatevi il composto. Cuocete in forno caldo a 170 gradi per 45 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare, estraete dallo stampo e spolverate di zucchero a velo.

Antipasti/ Bevande/ verdure

Gazpacho all’anguria e pomodori

gazpacho con anguria e pomodoro

Tornata a Milano e già felicità saltami addosso, fa pure caldo, niente di meglio di piatti veloci, freschi, light e pure economici che non guasta.

Ho preso spunto da una ricetta, come sempre leggo e poi faccio tutt’altro ma l’ispirazione parte da un’idea altrui, io ho semplicemente frullato anguria e pomodoro, volendo potreste aggiungere un po’ di panna o latte, piuttosto che del brodo vegetale.

Dipende dal sapore che volete dare alla ricetta, la mia è proprio basic, se volete aggiungere gusto potete aggiungere liquidi ma anche erbe o spezie, anche dello yogurt o sbriciolare della feta, sono idee che mi vengono al momento, potete sperimentare e creare tanti bicchierini diversi.

Per me l’opzione semplice perchè volevo assaggiare subito, prepararmi un pranzo rinfrescante e poi ammetto ero curiosa. Agosto ci saluta, ne sono felice, non è certo il mio mese anche se quest’anno è stato proficuo e ben speso, tante belle dormite, amici in visita in montagna, qualche buon piatto preparato, tanti libri letti, un pomeriggio alle terme con un’amica, qualche bella passeggiata, tante cosine fatte per il mio futuro lavativo, senza dimenticare ovviamente gli Stati Uniti.

Ciao agosto.

gazpacho all'anguria e pomodoro

 

Ingredienti:

per 4 tazze

400 gr di anguria senza semi

150 gr di pomodori datterini

1 cipollotto medio

olio evo

sale e pepe

basilico

1 Lavate i pomodori.

2 Tagliate a pezzi piccoli grossolani l’anguria.

3 Pulite il cipollotto e tagliatelo a rondelle fini.

4 Radunate tutto in un’unica ciotola, frullate con il minipimer, regolate di sale e pepe.

5 Distribuite nelle tazze aggiungendo un filo d’olio e le foglie di basilico. Servite freddo o a temperatura ambiante.

NOTA: potete insaporire con della panna o yogurt o latte o brodo vegetale, con erbe, spezie, formaggi, crumble, frutta secca, altro.

 

gazpacho con pomodori e anguria

 

DOLCI

Eclairs con crema al limoncello

esclairs con crema aromatizzata al limoncello

Belli non sono splendidi, i bigne’ o eclairs li faccio da sempre e a volte mi vengono benissimo, altre volte meno, buoni devo dire, sempre, o quanto meno a me piacciono.

Li ho sempre visti come un dolce chic, elegante, un po’ da sala da the in un bistrot parigino vista Notre Dame, forse ho visto troppi film ma così mi immagino le signore, anzi le madame parigine mentre con le amiche prendono un te’ o una caffè degustando eclairs.

Peraltro un giorno su una rivista ho ammirato quelli di grande maestro pasticcere francese, delle opere d’arte, elaborati, molto particolari, in pochi cm erano racchiusi strati, consistenze, profumi, colori, spettacolari, imparassi a farne bene anche solo un tipo sarei felice.

Nel venerdì del black friday, pare non si parli di altro, io mi regalo eclairs visto che per il resto le finanze scarseggiano, manco guardo siti, offerte o altro, se siete nella mia stessa situazione preparatevi questi dolcetti, se invece spenderete fatelo comunque per addolcire l’arrivo dell’estratto conto.

Buon week end!

 

esclairs con crema al limoncello

 

Ingredienti:

Per la pasta choux

200 ml di acqua

120 gr di burro

una stecca di vaniglia

150 gr di farina

4 uova

per la crema:

4 tuorli

200 gr di zucchero

30 gr di amido di mais

600 ml di latte

2 cucchiai di limoncello

 

esclairs francesci con crema al limoncello

 

1 Preparate la pasta mettendo a scaldare l’acqua con dentro il burro tagliato a pezzetti, mettete anche la stecca di vaniglia o se preferite apritela tagliandola in senso verticale estraendo i semi e mettendoli direttamente nell’acqua,  deve arrivare a bollore non bollire e il burro deve essere sciolto.

2 Appena sta bollire spostate dal fuoco e buttate tutta la farina in un colpo solo, mescolate rapidamente ed energicamente fino a che otterrete un impasto omogeneo, rimettete sul fuoco per un paio di minuti sempre mescolando, non si deve attaccare. Lasciate intiepidire.

3 Una volta tiepido aggiungete un uovo alla volta mescolando con energia, prima di incorporare l’altro fate in modo che sia ben amalgamato il precedente.

4 Accendete il forno a 190 gradi, mentre si scalda foderate una teglia con della carta forno, prendete una sach a poche con beccuccio liscio, inserite il composto e create distanziate delle strisce di pasta di circa 5-6 cm, infornate per 20-25 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate e lasciare raffreddare.

5 Preparate la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero, aggiungete setacciandolo l’amido di mais, nel mentre scaldate 550 ml di latte in un pentolino o nel microonde, il restante latte unitelo al composto e amalgamate, fate attenzione che non si formino grumi.

6 Mettete la pentola su fuoco medio, aggiungete il latte caldo e mescolate fino a che non sta per addensare, unite i due cucchiai di limoncello e terminate la cottura, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, lasciate raffreddare trasferendo la crema in un contenitore.

7 Fate un piccolo foro sul fondo o sul latte degli eclairs e con una sach a poche farcite gli eclairs, fate attenzione a non riempirli troppo o troppo poco, al tatto sentirete l’eclairs acquistare volume mentre lo farcite.

carne

Arrosto con le mele al Porto

arrosto di maiale con mele e porto

Ogni tanto carne, qua non ne vedete mai molta perchè molta non ne viene mangiata, più facile che la mangi quando sono in giro, magari un piatto particolare come qualche settimana fa a Bologna, il piccione, o qualche volatile ripieno che io non saprei farcire ecc…

L’arrosto per me è un classicone, ho visto mia mamma prepararlo migliaia di volte, classico o con le albicocche, al latte, con la senape, con le patate, con qualche liquore, lo associo a un momento di festa, tipo la domenica i pranzi in famiglia, onestamente non so perchè dato che a casa mia la domenica non è mai stata il giorno in cui ci si trova per pranzare insieme.

Comunque sia, con le mele e il Porto, dolce, aspro, un mix per me perfetto, mettici la panna ad ingentilire il tutto ed è un signor piatto da solo o con verdure, patate, sformati ma anche un’insalata semplice.

Mi piace molto l’abbinamento frutta con il salato, con l’arrosto ci sta benone tanta frutta, dall’uva alle prugne, dalle albicocche ai frutti rossi, avete mai provato pollo e pesche? ciliege e mortadella? tonno fresco e anguria? potrei dirvene tanti altri ma soprattutto se non l’avete fatto vi consiglio di provare!

 

arrosto con le mele e il vino porto

 

Ingredienti:

1 kg di lonza

2 mele medie golden

100 ml di panna

3 cucchiai di Porto

sale

pepe

olio evo

mix di rosmarino, origano, maggiorana, salvia

 

arrosto con le mele al porto

 

1 Lavate bene le mele e tagliatele a fette tenendo la buccia.

2 In una casseruola a sponde alte versate due tre cucchiai abbondanti di olio, fate scaldare a fiamma viva per due minuti poi mettete la carne, fatela rosolare bene da entrambi i lati.

3 Regolate di sale, pepe e unite il mix di erbe, va bene fresco o anche un mix già pronto, versate la panna e il Porto, abbassate la fiamma lasciandola circa a metà (fuoco medio), fate cuocere per 40 minuti girandolo a metà cottura, servite caldo.

NOTE: la quantità di panna e Porto può variare a seconda dei vostri gusti e anche da quanto sughetto volete, assaggiate e trovate il vostro giusto mix, la presenza delle erbe idem, potete non metterle, metterne altre, per esempio anche cannella, chiodi di garofano, noce moscata ci stanno bene, cercate il vostro gusto.

 

DOLCI

Cheesecake al cioccolato e caffè

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Recentemente sono stata  a Ferrara per un blog tour, abbiamo conosciuto una macelleria, una torrefazione e una cioccolateria. Tre realtà artigianali ricche di storia, cultura, tradizione, anneddoti interessanti e particolari.

L’aspetto che mi ha maggiormente colpito è la passione e soprattutto la grande etica, coerenza, voglia di lavorare bene, nel pieno rispetto dei prodotti, dell’ambiente, con il desiderio di fare bene più che fare “tanto”.

Si respira, si percepisce, si intuisce subito quando la passione è il motore di un lavoro, quando si ama ciò che si fa e lo si fa cercando qualità, studiando, prendendo decisioni magari controcorrente, magari meno redditizie ma che ti fanno sentire orgoglioso del proprio lavoro.

Questo è quanto percepito ascoltando Alberto della Torrefazione Penazzi, un grande oratore, appassionato, affabile, un padrone di casa accogliente, una storia ricca di intrecci, coincidenze, apparenti casualità, la sua casa è spettacolare, un luogo ricche di oggetti particolari, foto, vecchie targhe, mobili vintage, sacchi di caffè, davvero bella.

Lui un artigiano del caffè, ha realizzato un sogno nel 2004 aprendo la sua torrefazione, una passione nel parlare del caffè in termini di amore, passione, ricordi, profumi, sensazioni, una scelta precisa quella di coccolare i clienti con un prodotto trattato con cura, attenzione, rispetto per i clienti.

La macelleria Rizzieri dove abbiamo mangiato, la tartare migliore della mia vita, un pollo che sa di pollo, nulla a che vedere con quello del supermercato, un sapore che non è neppure paragonabile; una grande cura e attenzione a tutti i passaggi, a cominciare dalle stalle dove gli animali vengono gestiti con cura e rispetto.

Insaccati, carne e preparati prodotti in modo naturale senza OGM, ormoni, farmaci, niente glutine e conservanti, una scelta precisa, animali  e carni allevati e macellate in Italia da aziende agricole scelte con cura, gli animali si nutrono di cereali, foraggio, niente schifezze, sostanze chimiche, non è da tutti in un mondo dove la grande distribuzione la fa da padrone, dove rispetto alla carne trionfano gli allevamenti intensivi.

La cioccolateria Ruket, intanto il nome che mi è subito piaciuto moltissimo, il rocchetto, il ruket in dialetto, perchè le confezioni all’inizio venivano cucite a mano, appunto con il rocchetto.

La cosa che più mi colpisce è che le fave di cacao vengono selezionate una a una, enormi sacchi spulciati passo dopo passo con attenzione e cura, una grande attenzione alle materie prime e tanta tanta attenzione a ogni singolo passaggio, un piccolo laboratorio che subito entrando ti conquista per l’aroma inconfondibile del cioccolato, di cui io notoriamente sono grande appassionata.

Una giornata ricca, bella, amo molto queste storie belle, vere, che profumano di genuinità, di passione, di accoglienza e voglia di raccontarsi, di far toccare con mano, amo la passione che questi prodotti ottimi esprimono.

E soprattutto amo la sostanza, il prodotto bello buono che si assaggia, si gusta con curiosità, soddisfazione, piacere, prodotti unici perchè altri uguali non ne trovi.

 

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Ingredienti:

150 gr di biscotti al cioccolato (tipo frollini, ai cereali ecc…)

60 gr di burro

500 gr di ricotta (la mia di malga freschissima)

200 gr di formaggio cremoso

3 uova

180 gr di zucchero

120 gr di cioccolato

1 tazzina di caffè

 

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1 Sciogliete il burro in un pentolino o nel microonde

2 Tritate i biscotti riducendoli in briciole, unitevi il burro (non bollente), amalgamate.

3 Imburrate una tortiera con cerniera, disponete la base di biscotti livellando la superficie con un cucchiaio, riponete in frigorifero.

4 Accendete il forno a 190 gradi, nel mixer o in una ciotola lavorate la ricotta, le uova, il formaggio e lo zucchero.

5 Aggiungete il cioccolato precedentemente fuso e il caffè, mescolate.

6 Riprendete la base dal frigorifero e versatevi il composto, infornate per circa 45 minuti, la parte al centro è normale che rimanga un po’ “molle”, non deve scurirsi troppo.

NOTE queste quantità sono per una tortiera di diametro 22-24, io ne ho usate due piccole.

 

 

Il cioccolato utilizzato è della cioccolateria Ruket e il caffè della Torrefazione Caffè Penazzi.

La macelleria si chiama Rizzieri, le trovate tutte anche sui social network!

 

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carne

Polpette di pollo allo chardonnay

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Buona settimana, la ricetta non è mia ma della rivista Sale & Pepe, da lì ho preso l’ispirazione cambiando alcuni passaggi e ingredienti che non avevo o non volevo usare (nell’originale, per esempio, c’era la pancetta).

Avevo voglia di sperimentare una ricetta nuova  e usare lo Chardonnay che mai avevo utilizzato per cucinare, amo molto gli abbinamenti con i vini, la birra, i liquori, gli amari, regalano sempre nuovi sapori e abbinamenti interessanti. Provatele, ve le consiglio.

Non parlo più della neve, mi porto sfortuna da sola, nevica ovunque (o ha nevicato) tranne che a Milano, quando ero in montagna, nulla, ora taccio e penso che abbiamo già superato la metà del mese di gennaio; sembra ieri che facevamo l’albero di Natale, pensavamo ai regali ecc…e invece è passato quasi un mese.

Una banalità ma lo scorrere del tempo fa sempre pensare ed è un pungolo per non dormire sugli allori, tradotto ci sono milioni di cose da fare. Mi metto al lavoro, buon martedì.

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Ingredienti:

500 gr di macinato di pollo (se non lo trovate prendete il petto e tritatelo)

2 fette di pane a cassetta

1 uovo

30 gr di parmigiano grattugiato

erba cipollina qualche stelo

farina q.b.

150 ml di Chardonnay

140 gr di panna acida (se non la trovate strizzate qualche goccia di limone nella panna fresca, mescolate)

1 cucchiaio di mascarpone

mezzo porro

brodo di pollo q.b.

olio evo

sale e pepe

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1 Mettete nel mixer la carne, il pane, il parmigiano e l’uovo, fate andare fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. Se occorre (a me no) unite del pangrattato per amalgamare.

2 Trasferite la carne in una ciotola unite l’erba cipollina tagliate fine, sale e pepe, mescolate.

3 Formate le polpette e passatele nella farina.

4 Prendete una padella, versate due tre cucchiai di olio, dopo qualche istante unite il porro tagliato a rondelle fini, fate cuocere un paio di minuti, unite le polpette, lasciate rosolare qualche minuto poi sfumate con il vino, lasciatelo evaporare.

5 Unite il mascarpone e la panna acida, mescolate delicatamente, regolate di sale, fate cuocere a fiamma dolce per circa 15 minuti (se le polpette son piccole anche meno) unendo poco alla volta il brodo, valutate voi la quantità di brodo da aggiungere, ovviamente non devono galleggiare ma non si devono neanche attaccare. Spegnete e servite decorando con l’erba cipollina e una spolverata di pepe.

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Primi

Risotto alle nocciole melograno e prosecco

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Il Piemonte è una regione che amo molto, c’è tutto, cultura, città splendide, cibo eccezionale, vini è superfluo dirlo, montagne da urlo, cosa vogliamo dire di Langhe, Monferrato e Roero? Mica per nulla patrimonio dell’Unesco.

Solo pensando al cibo potremmo scrivere un capitolo lungo, intenso, corposo, pensiamo alle nocciole, a piatti come la bagna cauda, il cioccolato, gli agnolotti di plin, i brasati, il fritto misto alla piemontese, la toma, e i vini? Barolo, Bonarda, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, ecc…

Vi propongo una risotto, cremoso come piace a me, con un Prosecco piemontese che regala un sapore particolare, con le nocciole che amo e il melograno che dona freschezza ma anche un punta di acidità.

Inutile dire che potrebbe essere anche un ottimo primo piatto per le vostre tavole natalizie!

Buon week end.

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Ingredienti:

180 gr di riso Carnaroli

brodo di carne o vegetale

2 cucchiaio di burro

50 gr di nocciole spellate

1 cucchiaio di melograno

mezzo bicchiere di prosecco

sale

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1 Scaldate il brodo, come preferite di carne o vegetale.

2 In una casseruola mettete il burro, una volta fuso e quando comincia a sfrigolare aggiungete il riso, tostatelo per un paio di minuti. Unite il bicchiere di prosecco, lasciate sfumare. Regolate di sale.

3 Aggiungete un mestolo abbondante di riso mescolate con un cucchiaio di legno, deve esserci sempre brodo fino al termine di cottura pertanto mescolate di tanto in tanto e controllate che non si asciughi/attacchi, dovrà cuocere circa 18 minuti.

4 Una volta cotto lasciate mantecare con una noce di burro aggiungendo trequarti delle nocciole tritate grossolanamente.

5 Servite e decorate con le restanti nocciole e i chicchi di melograno.

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DOLCI

Gelato all’uva fragola e moscato

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Il caldo non accenna a diminuire, purtroppo aggiungo, dovrebbero esserci temperature gradevoli, un po’ caldo di giorno e la sera freschino, a Milano non è così, è caldo come se fossimo in pieno luglio e per me che ho trascorso due mesi in montagna e vivo in un forno è dura!

Ero pronta a tornare in città e mettere via la gelatiera, invece la sta utilizzando a pieno regime, eccovi quindi un bel gelato di stagione, all’uva fragola che semini a parte trovo sia buonissima, bella dolce, di un colore splendido.

Mi ero immaginata come volevo che fossero farciti quei conetti (comprati), vedevo già le foto e sul più bello quando sto per fare le foto, manca il dosatore del gelato, l’attrezzo per fare la pallina per intenderci.

L’ho dimenticato in montagna! Amen, ho utilizzato un cucchiaino qualsiasi ( e si vede).

Ho in mente un altro gelato di stagione ma non so se questa settimana riesco a prepararlo, fotografare, vedremo.

Felice settimana!

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Ingredienti:

350 gr di uva fragola

300 ml di panna

130 gr di zucchero

3 cucchiai di moscato

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1 Lavate l’uva fragola, asciugatela e mettete tutti i chicchi nel mixer, frullate, con un colino filtrate il succo per eliminare semi e buccia.

2 In una ciotola mescolate la panna, lo zucchero, il moscato, unite il succo di uva.

3 Mettete il composto nella gelatiera,  fate andare per circa 45 minuti. Trasferite in surgelatore.

 

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