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carne/ Primi/ verdure

Pasta al forno cavolfiore e salsiccia

pasta al forno salsiccia e cavolfiore

Sono giornate davvero fredde, pur sforzandomi di mangiare verdura, inteso come insalata, sola verdura, faccio un po’ fatica, il corpo richiede piatti caldi, che saziano, di sostanza, cerco almeno di mangiare parecchie minestre, zuppe.

Ovvio il richiamo della pasta al forno è grande, a chi non piace? Buona, veloce da fare, bella calda, con il formaggio che fila, ho utilizzato il cavolfiore che a me non fa impazzire, riesco a mangiarlo se mischiato con altro come in questo caso, un piatto di solo cavolfiore o come contorno non ce la faccio.

La pasta al forno la preparo spesso quando ho tanti amici a cena, quando so che non arriveranno tutti allo stesso orario, oltretutto potete preparare tutto prima e mentre è in forno finire le ultime cose, vestirvi, truccarvi, apparecchiare, anche pronta spegnete il forno o lo tenete al minimo e potete gestire ritardatari, il tempo di salutarsi, mettersi a tavola.

Vi auguro un felice fine settimana.

 

pasta al forno cavolfiore e salsiccia

 

Ingredienti:

per 4 persone

350 gr di maccheroncini (va bene penne, maccheroni, conchiglie ecc..)

mezzo cavolfiore lessato

200 gr di salsiccia

100 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

1 Mentre mettete a bollire l’acqua per la pasta, in una padella antiaderente cuocete la salsiccia tagliata a pezzetti grossolani, lasciate che la padella si scaldi bene un paio di minuti, non aggiungete olio.

2 Quando sarà ben rosolata unite il cavolfiore, regolate di sale e pepe, mescolate e lasciate amalgamare per una decina di minuti.

3 Accendete il forno a 200 gradi, quando la pasta è cotta conditela in una pirofilo con il condimento, mescolate bene, unite metà parmigiano, una volta ben amalgamata, spolverate di parmigiano, infornate per 25 minuti, deve risultare ben dorata, con la crosticina, sfornate e servite subito.

Antipasti/ carne/ contorni/ verdure

Involtini di phillo verza e salsiccia

involtini alla verza e salsiccia

Chi ha inventato la pasta phillo è un genio! Assolutamente un genio, pronta già in fogli pratici da usare, costa poco, perfetta per ricette dolci e salate, si lavora bene (si piega, taglia, avvolge ecc..), è leggera, si conversa bene, rende tutto più croccante.

La uso spesso, qua trovate diverse ricette, quando la trovo la prendo sempre (nel super sotto casa mia non c’è), non so mai come la utilizzerò ma la compro comunque; in questo caso avevo tanta verza che a me non fa impazzire, la mangio ma c’è di meglio.

Ho pensato che unita alla salsiccia che è sempre ottima e un po’ di parmigiano il risultato sarebbe stato buono! In realtà mi sono piaciuti tanto, molto meglio di buoni, sicuro anche perchè ho messo la verza a crudo, stracotta non mi piace, ne’ l’odore, ne’ la consistenza tantomeno il sapore.

Potrebbe essere una buona idea per far mangiare le verdure ai bambini, gli involtini sono cotti al forno quindi non fritti ma leggeri, dentro solo verza, salsiccia e parmigiano, provate! Vi auguro buon week end.

 

involtini con verza e salsiccia

 

Ingredienti:

14 fogli di pasta phillo (la confezione può averne meno come di più)

500 gr salsiccia

5 foglie di verza medie

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

2 cucchiai di latte

semi di sesamo

 

involtino alla verza e salsiccia

1 Togliete la pelle alla salsiccia, tagliate a pezzetti grossolanamente, scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, unite la salsiccia, lasciate cuocere a fiamma viva per una decina di minuti mescolando ogni tanto, lasciate intiepidire.

2 Lavate le foglie di verza,  strizzatele bene, tagliatele a striscioline, mettetele in una ciotola.

3 Unite la salsiccia, il parmigiano, sale e pepe, mescolate.

4 Prendete un foglio di pasta phillo adagiata al centro in verticale a 4 cm dal bordo di destra il ripieno, arrotolate su stesso, ripiegate i due lembi inferiore e superiore sotto all’involtino. Proseguite allo stesso modo fino al termine degli ingredienti.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda disponete gli involtini su una teglia di carta forno, spennellateli con il latte e coprite con i semi di sesamo. Infornate per circa 25 minuti, dovranno essere dorati, servite caldi o tiepidi.

 

La foto è brutta e fatta dopo le altre ma volevo mostrarvi l’interno

 

Bevande/ carne/ contorni

Fusi di pollo alla birra

fusi di pollo con birra

Se non avete mai provato la birra in cucina dovete assolutamente rimediare.

Si sposa benissimo con tante preparazioni, dai dolci, molto nota la Guinness cake (qua la trovate), alla carne ma anche verdure, formaggio, lievitati, persino con il pesce.

Se siete esperti o appassionati saprete scegliere quale birra preferire, rossa, chiara, ecc….ma in caso contrario non desistete, scegliete una birra standard, vanno benissimo quelle del supermercato tipo Lager, ovviamente potete utilizzare quella che preferite ma osare con una artigianale un po’ a caso potrebbe essere uno spreco.

Questa ricetta davvero semplice da realizzare, tre soli ingredienti, è buonissima con le patate rosse o classiche, con sformati di verdura, verdure gratinate, consiglio verdure calde non l’insalata per intenderci, il sughetto della carne andrà ad avvolgere il contorno rendendolo ancora più gustoso.

Ve la consiglio per questo fine settimana, in Lombardia staremo a casa, niente di meglio che mettersi ai fornelli, buon fine settimana.

 

fusi di pollo alla birra

 

Ingredienti:

per due -tre persone

7/8 fusi di pollo

farina per impanarli

olio evo

1 litro di birra circa

sale e pepe

 

fusi di pollo alla birra

 

1 Infarinate i fusi di pollo.

2 Prendete una casseruola ampia, versate due tre cucchiai di olio, lasciate scaldare un paio di minuti poi mettete i fusi, lasciate che si formi la crosticina, circa 4 minuti poi girateli, il fuso intero dovrà avere la crosticina, ci vorranno una decina di minuti a fuoco vivo.

3 Una volta ben dorati unite la birra, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere per circa 45 minuti, girandoli di tanto, poi a seconda di come li preferite fate cuocere ancora, se volete che la birra si rapprenda il più possibile lasciate cuocere, in questo caso risulteranno più asciutti, se vi piace la cremina che si forma vedrete ad occhio quando spegnere. Servite caldi.

carne/ verdure

Panino di polenta hamburger e cipolle caramellate

panino di polenta hamburger e cipolle caramellate

Non so precisamente come mi sia venuta in mente questa idea, a un certo punto si è materializzata davanti a me l’immagine di un panino fatto con la polenta a sostituire il pane.

Le cipolle caramellate volevo farle da tempo, una vera goduria, forse sarebbe stato meglio non provare, sarò tentata di replicare spesso.

Penso che questa sia un’idea carina, un piatto unico che sazia, diverso dal solito, è semplice da preparare, e ovviamente può essere condito con ingredienti a piacere, perfetto il cavolo rosso, verde, peperoni, melanzane, zucchine, radicchio, senape, maionese, spezie, erbe, potete divertirvi a creare il vostro.

Mi sono accorta che qua non ci sono ricette con la polenta classiche, intendo con lo spezzatino, i funghi, formaggio ecc…è sempre rivisitata, sotto forma di spiedino, fritta, tartina, sandwich, panino, in carrozza, gnocchi, chissà perchè, non saprei darvi una risposta.

 

panino di polenta hamburger e cipolle caramellate

 

Ingredienti:

per due panini

180 gr di polenta istantanea

700 ml acqua

3 cipolle bianche (vanno bene anche altre)

100 gr zucchero

130 ml acqua

2 hamburger (manzo, pollo, maiale, quello che volete)

salsa bbq

1 Preparate come prima cosa le cipolle, sbucciatele, tagliatele grossolanamente, mettetele in una padella antiaderente, unite lo zucchero, mescolate, mettete sul fuoco medio, vedrete che dopo pochi minuti lo zucchero comincerà a sciogliersi, aggiungete l’acqua, lasciate cuocere circa 45/50 minuti, mescolando di tanto in tanto e dando un’occhiata, sempre fuoco medio. Capirete che sono pronte perchè cambieranno colore, l’acqua si sarà assorbita formando una sorta di sciroppo con lo zucchero.

2 Preparate la polenta come da istruzioni, stendetela su una teglia coperta da carta forno, altezza 1 cm, lasciate riposare 15 minuti.

3 Prendete un coppapasta o una ciotola della grandezza dell’hamburger, formate quattro tondi, gli avanzi potete friggerli, farci dei crostini.

4 Cuocete l’hamburger alla griglia, in forno, in padella, mentre cuoce scaldate le cipolle che nel mentre si saranno rapprese.

5 Disponete un tondo di polenta su un piatto poi della salsa bbq (qua la trovate home made), delle cipolle poi la carne, ancora cipolle e chiudete con un altro tondo di polenta, fate la stessa cosa per il secondo. Deve essere servito caldo, se la polenta si è raffreddata troppo scaldatela in forno.

Antipasti/ carne/ verdure

Fagottini con cavolo nero e salsiccia

fagottini con cavolo nero e salsiccia

Si sa che amo gli sfizi, da mangiare come aperitivo, in piedi, in terrazza, sorseggiando un bicchiere di bianco, aprono lo stomaco, sono belli da vedere e attraggono tutti, oltre a essere conviviali, aggreganti, anche solo per il fatto che quando compaiono tutti si avvicinano.

Cercavo una ricetta per il cavolo nero, non volevo una minestra, una zuppa o uno sformato, che peraltro qua già trovate, cercavo appunto qualcosa di sfizioso, qualcosa che attirasse chiunque, molti di fronte alla parole cavolo arricciano il naso, fra questi talvolta ci sono anche io ammetto.

Come sempre dipende da come un ingredienti viene cucinato, abbinato, presentato, sicuro se mi mettetevi di fronte un piatto con del cavolo lessato e condito con olio non sarei stata entusiasta, probabilmente dopo due forchettate non avrei continuato a mangiarlo, avrei pensato a come riutilizzarlo in veste “migliore”.

L’impasto  è quello delle borekitas che qua trovate ripiene con feta e melanzane, una pasta versatile per farcire strudel, sformati, crostatine ecc…

 

fagottini ripieni di cavolo nero e salsiccia

 

Ingredienti:

125 ml di olio di semi

125 ml di acqua fredda

230/250 farina 00

sale

cavolo nero circa 100 gr

2 salsicce

sale e pepe

semi di sesamo

1 tuorlo

1 Intiepidite l’acqua, mettetela in una ciotola, unite l’olio e poco alla volta la farina, nel mentre amalgamate, la farina versatela poco alla volta perchè servirne meno, quando avrete un composto compatto, omogeneo coprite e fate riposare un’ora a temperatura ambiente o in forno spento.

2 Lassate il cavolo dopo averlo lavato e tagliato grossolanamente, a seconda di come l’avete tagliatelo varia il tempo di cottura, io circa 25 minuti.

3 Spellate la salsiccia, tagliatela a tocchetti, prendete una padella antiaderente, mettetela sul fuoco medio, lasciate che si scaldi due minuti, unite la carne, non aggiungete olio, lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto per circa dieci minuti.

4 Infarina un piano di lavoro, stendete con il mattarello la pasta, altezza 3-4 mm, prendete un coppapasta diametro 10, va bene anche una ciotola, una tazza, formate tanti cerchi, potete rimpastare i rimasugli ma più andrete avanti a farlo meno resterà compatta.

5 In una ciotola unite il cavolo nero e la salsiccia, regolate di sale e pepe, se volete aggiungete due cucchiai di parmigiano, mescolate bene.

6 Prendete un cerchio di pasta, riempitene metà, poco più di un cucchiaino, chiudete a mezza luna, pigiate bene con le dita i bordi, potete anche farlo con i rebbi della forchetta, procedete ugualmente nello stesso modo fino al termine degli ingredienti, disponete le mezze luna su una teglia da forno con carta forno.

7 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda sbattete in una ciotola o in un bicchiere il tuorlo e mezzo cucchiaino di acqua (o latte) mescolate, spennellate le mezza lune, cospargete con i semi di sesamo, infornate per circa 30 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate e servite o lasciate intiepidire.

carne/ Patate

Coniglio con le patate e olive

coniglio con patate e olive

Mi sono accorta ora scrivendo il titolo della ricetta di presentarvi un’altra ricetta che mi ricorda la mia nonna paterna.

Non era voluto ma evidentemente in qualche modo le sue ricette sono rimaste impresse, hanno lasciato il segno, soprattutto nei miei ricordi; ricordo bene infatti quando cucinava, il momento della spesa, le chiacchiere con i negozianti, i profumi in cucina, gli odori come li chiamava lei raccolti nell’orto.

E ovviamente il momento del pasto che era sempre abbondante, ricco di portate, sempre le stesse a dire il vero ma ci vedevamo al massimo una volta al mese, a volte anche meno vivendo in due regioni diverse. Il coniglio era uno dei  piatti di carne che preparava spesso insieme al vitello tonnato.

A me piaceva tantissimo, lo preparava con una base di cipolla poi pomodoro, vino bianco, simil cacciatora. Una volta dissi che era eccellente, lei decise che quello restante nel piatto da portata lo avrei finito io e da allora ogni volta che l’ha cucinato ne faceva due, uno per la famiglia, uno per me, da mangiare lì o da portare a casa rigorosamente per me.

Sono passati oltre vent’anni ma ricordo perfettamente il sapore, il colore, la pentola dove lo cucinava, il profumo, i pezzi più ambiti, quelli da mangiare con le mani per arrivare meglio alla polpa, il sughetto da gustare con il pane.

 

coniglio con olive e patate

 

Ingredienti:

500 gr di bocconcini di coniglio

4-5 patate medie

1 cipolla

2 cucchiai di olive taggiasche

olio evo

1 bicchiere di vino rosso

sale e pepe

1 Sbucciate la cipolla e tagliatela a pezzetti grossolanamente.

2 Pelate le patate e tagliatele a pezzetti non troppo grossi.

3 In una teglia da forno riunite le cipolle, le patate, la carne, regolate di sale e pepe e aggiungete l’olio, la quantità giusta per irrorare bene gli ingredienti (due- tre cucchiai circa)

4 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate che si scaldi dieci minuti, infornate, dopo circa 15 minuti unite il vino rosso, continuate la cottura per altri 20 minuti, sfornate e servite subito.

Primi

Cavatelli uva e salsiccia

cavatelli all'uva e salsiccia

Ammetto che l’uva non rientra fra i miei frutti preferiti, mi piace ma se non c’è non mi manca e soprattutto deve essere rigorosamente senza semi.

Uva per me uguale vino, in questo caso si che mi si illuminano gli occhi, raddrizzo la schiena, smuovo le antenne. Il mondo del vino è stupendo, molto ricco, vario, particolare, non si smette mai di conoscere e di imparare, di assaggiare, di andare in giro per cantine, di sperimentare abbinamenti.

Purtroppo devo ancora terminare il corso da sommelier, ho fatto i primi due livelli mi manca il terzo per diventare ufficialmente sommelier, non so se quest’anno sarà possibile, i corsi credo siano un tema ancora da mettere sul piatto, se ci fosse penso che non esiterei a iscrivermi per concludere un percorso che è stato bellissimo.

E’ davvero un mondo sconfinato, c’è molto da conoscere, sui terreni, l’ambiente, i metodi di coltivazione, i tipi di vigne, di bottiglie, di affinamento, ogni vino rosso, bianco, bollicine, rosè è un mondo a se’, gli abbinamenti altro tema infinito, quando si parla di vino si parla di olfatto, vista, gusto, di cucina, di natura, di materiali, di stagionature, di clima, di età, di stagioni ecc….Potremmo continuare ore.

Alla fine quando l’uva per me è vino, difficilmente la vedo per quello che è come frutto, subito il pensiero corre alla bottiglia, al calice, alla bevuta, non a caso infatti ho utilizzato anche il vino rosso per questo piatto semplicissimo.

 

cavatelli alla salsiccia e uva

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di cavatelli

2 salsicce medie

80 gr di uva rossa senza semi

un bicchiere di vino rosso

sale e pepe

 

cavatelli all'uva con salsiccia

 

1 Mettete a bollire l’acqua, nel mentre togliete la buccia alla salsiccia, affettatela grossolanamente a pezzetti.

2 Scaldate una padella antiaderente, dopo qualche istante unite la salsiccia, fate rosolare, girate di tanto in tanto per circa cinque minuti.

3 Unite l’uva lavata e tagliata a metà, mescolate, unite il vino e lasciate sfumare a fiamma viva per qualche minuto, deve formare una sorta di cremina, regolate di sale e pepe.

4 Scolate i cavatelli, uniteli al condimento e fate saltare per un paio di minuti amalgamando bene, servite subito.

 

contorni

Sandwich di farinata con spinacini e tacchino

sandwich di farinata con spinacini e tacchino

Farinata ed è subito estate, nonni, Liguria, caldo, mare, unto.

I miei nonni avevano una casa a La Spezia, spesso si andava al mare in giornata da qualche parte, Cinque Terre, Levanto, Santa Marinella ecc….si prendeva il treno la mattina, il pranzo consisteva nella mitica focaccia, unta, croccante, liscia o con olive, cipolle e l’immancabile farinata, anch’essa dorata e unta.

Ho impressa nella mente come fosse accaduto ieri l’immagine di me, i miei fratelli e i miei nonni seduti da qualche parte sotto l’ombra di un albero, cercando ombra almeno a pranzo, mangiare queste prelibatezze, pulirsi le mani unte sulla gambe (noi bambini), tanto poi ti butti in acqua.

Contendersi gli ultimi pezzi, volerne ancora e ancora, il caldo opprimente dell’estate, il canto delle cicale in sottofondo, il sale negli occhi, i costumi ancora umidi, volersi buttare subito in acqua ma non se ne parla, con mia nonna aspettavi le tre ore minimo, quelle ore che per un bimbo di sette otto anni sono eterne.

Ogni volta che preparo la farinata rivedo quell’istantanea, sorrido, rivivo ogni istante, si prepara in un attimo ed è sempre buona, da sola o con salumi, formaggi, salsine o altro, oggi in una versione che è nata per caso, non saprei dire come, semplicemente mi si è materializzata davanti.

La mia farina di ceci è dell’ Azienda Agricola Dolci Giuseppina, si trova in Alta Valnerina, nella mia amata Umbria, producono farro, roveja, ceci, fagioli, farine varie, gallette, cous cous e tanto altro, una vera chicca di cui mi sono innamorata i chicchi di farro ricoperti di cioccolato.

Andate sul sito per conoscere i prodotti, la loro storia, come lavorano, io non vedo l’ora di provare svariati prodotti che da poco mi sono arrivati e già li vedo trasformati in ricette.

 

sandwich di farinata con tacchino spinacini

 

 

Ingredienti per circa 4 sandwich (12 pezzi di farinata, vi avanzerà qualche pezzetto)

200 gr di farina ceci

600 ml acqua

40 ml olio evo

sale

100 gr di tacchino fesa

100 gr di robiola

spinacini

 

sandwich di farinata tacchino e con spinacini

1 In una ciotola versate la farina, unite poco alla volta l’acqua mescolando con una frusta, fate attenzione a non formare grumi, dovrete ottenere un composto liquido, se compare schiuma (a me no) toglietela con una schiumarola, lasciate riposare tre ore coperta con un coperchio, mescolate di tanto in tanto.

2 Unite olio e sale, mescolate bene, ungete leggermente una teglia di rame o alluminio e versate il composto, cuocete in forno ben caldo a 250 gradi per circa 13-15 minuti, dovrà risultare dorata e compatta. Sfornate e lasciate che si raffreddi.

3 Prendete un righello e formate dei quadrati di circa 12 cm x 12, potete anche procedere ad occhio se preferite, dividete il quadrato in diagonale. Dovrete ottenere 6 quadrati, quindi 12 triangoli. Servite a temperatura ambiente.

4 Farcite un primo triangolo alternando a piacere tacchino, robiola e spinacino, coprite con un altro triangolo e farcite, coprite, devono essere tre strati. Proseguite nello stesso modo fino al termine dei triangoli.

NOTE, la farinata deve essere bassa, circa 5-6 mm, scegliete una teglia che abbia il bordo alto almeno 7-8 mm in più, fate attenzione quando la mettete in forno a non rovesciarla, anche per questo una teglia più alta aiuta, la mia era 23 x 35.

Rispetto alla farcitura sbizzarritevi, la farina di ceci ha un sapore deciso, io ho preferito optare per sapori non troppo definiti come il tacchino, la robiola, gli spinacini ma seguite i vostri gusti, fate delle prove.

carne/ contorni/ verdure

Spiedini di pollo pancetta e peperoni

spiedini con pollo pancetta e peperoni

Ricetta non ricetta, in sostanza non c’è molto da fare, se non tagliare il pollo a pezzetti e il peperone a listarelle, infilate tutto negli spiedini e il gioco è fatto.

A me piacciono tantissimo ma davvero molto, conditeli come preferite con semplice olio e sale o con erbe, dal rosmarino alla salvia, alloro, erba cipollina o spezie, anche una vinagrette ci sta benone, così come salse, io ho preparato una maionese veloce ma molteplici varianti si sposano perfettamente con i sapori in gioco.

 

spiedini di pollo pancetta e peperoni

 

Spiedino fa rima con grigliata, pranzo all’aperto, dita da leccare intinte del sughino della carne, i cani che gironzolano sperando di racimolare qualche pezzo succulento, risate, birra fresca o vino, verdure grigliate,  il profumo della brace nell’aria, spensieratezza, i vestiti che a sera sono intrisi di fumo, citronella, tavolate di legno, insomma estate.

Per realizzare sei spiedini vi occorre un peperone rosso grande, 600 gr di petto di pollo, 100 gr di fette di pancetta, olio, sale. Forno a 200 gradi per circa mezzora, se serve irrorate con succo di limone gli spiedini quando sono a metà cottura così si non seccano.

 

spiedini di pollo con pancetta e peperoni

spedini con peperoni pollo e pancetta

carne/ Primi/ verdure

Trofie con crema di porri e salsiccia

trofie con crema di porri e salsiccia

Alle ricette semplici da fare e veloci da realizzare aggiungiamo anche il capitolo dell’arrangiarsi.

Sono andata al super sabato sera per evitare folla, effettivamente una buona idea, non c’era nessuno ma non c’erano neanche tanti prodotti, dalla farina allo zucchero, dalle uova ai formaggi e altro. Sto cucinando quello che ho in casa per evitare di uscire mille volte, cerco di arrangiarmi con quello che ho racimolato sabato e il Santo surgelatore che nei momenti del bisogno cela sorprese.

Su questa pasta non c’è nulla da dire, la pasta la si prepara in mille modi con tremila varianti, in questo caso l’unico cambiamento al solito proporre i porri stufati o saltati, li ho frullati con un po’ di acqua della pasta e parmigiano per dare una consistenza cremosa che meglio condisce le trofie.

Come state vivendo questi giorni? Io devo dire che arrivo a sera stanca, faccio tante cose, non mi annoio, mi manca un po’ uscire, fare due passi, so che si può ma preferisco evitare perchè in giro vedo tanta gente, non mi fido molto, per il resto giornate piene e approfitto per concedermi di dormire di più, fare colazione lentamente, mettere in ordine cose che di solito stazionano per secoli, faccio tutti quei lavoretti che spesso si trascurano.

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

Ingredienti:

per due persone

100 gr di trofie

1 porro grande

1 salsiccia (circa 150/200 gr)

50 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

1 Sbucciate il porro, tagliatelo a rondelle, cuocetelo per una ventina di minuti con sola acqua.

2 Trasferite il porro nel mini pimer, nella stessa padella cuocete la salsiccia tagliata a pezzetti grossolanamente, non aggiungete olio, si cuoce in sette otto minuti.

3 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, una volta calda prendete mezzo mestolo e unitelo al porro, frullate, regolate di sale e pepe e aggiungete il parmigiano.

4 Scolate le trofie e condite mescolando la crema di porro e la salsiccia.

NOTE: le dosi sono indicative, potete mettere più porri e meno parmigiano, se vi piace metterci anche uno spicchio di aglio, aggiungere del peperoncino, usare il pecorino al posto del parmigiano, mettere meno o più salsiccia.