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Cereali

Dal mondo/ Primi/ Uova

Avgolemono

Immagino che la maggior parte di voi si starà chiedendo di cosa si tratta, anche per me una novità.

Tipica zuppa greca a base di riso con uova e limone.

Ho visto in rete che esistono diverse varianti, per esempio con pollo, aglio, cipolle, orzo.

Devo dire che mi è piaciuta moltissimo.

Densa, cremosa, saporita.

Altri pregi: si prepara rapidamente, ha un costo ridicolo, sazia parecchio.

In questo periodo opto per piatti semplici e veloci.

Pur dormendo ho sempre sonno, soprattutto dopo pranzo se avessi un letto dormire un po’.

Sarà l’arrivo della primavera o un po’ di stanchezza accumulata, spero di superare questa fase di sonnolenza perchè a tratti mi sento stravolta.

La buona notizia è che settimana prossima sarò in ferie, dubito di riposarmi ma un bel viaggetto mi attende quindi direi che va benone.

 

Ingredienti per due persone:

150 gr riso originario

brodo di carne o vegetale circa 1 litro

4 tuorli piccoli

1 limone possibilmente non trattato grande

basilico

un cipollotto

sale

1 Sbucciate e affettate finemente il cipollotto.

2 In una casseruola ampia a sponde alte versate il brodo e i cipollotti, portate a bollore.

3 Versate il riso e cuocete per 12-13 minuti.

4 Nel mentre in una ciotolina mettete i tuorli, la scorza e il succo di limone, mescolate.

5 Unite un mestolo di brodo caldo, mescolate.

6 Dopo i 12-13 minuti unite il composto di uova e limone al riso, mescolate, regolate di sale e pepe, lasciate cuocere ancora 2-3 minuti, fiamma bassa. Unite il basilico tritato grossolanamente. Dovrà risultare cremosa e densa-

Primi

Risotto radicchio pere e noci

Questo sabato non lavoro, un sogno!

Mi sono abituata a lavorare tutti i sabati per cui ormai lo faccio in automatico senza pensarci o fare programmi particolari, il week end dura un attimo.

Quando non lavoro però grande festa, mi sembra di avere molto tempo per me e fare mille cose, sembra perchè di fatto poi passa in fretta.

Oggi voglio godermi Book City un evento a Milano in cui per una settimana si celebrano i libri in tutte le forme e salse possibili.

Incontri, convegni, presentazioni di libri, autori, case editrici, laboratori, eventi ecc….oggi mi sono preparata un micro calendario di incontri da seguire.

Giornata ricca per cui vi lascio al volo la ricetta di questo risotto, piatto che amo ma che mangio poco.

 

Ingredienti per due persone:

140 gr riso carnaroli

1 pera non troppo grande matura

1 cespo di radicchio rosso

1 cucchiaio di noci

dado vegetale o sedano carote cipolle per il brodo

2  cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

una noce di burro

sale e pepe

1 Preparate il brodo o con il dado o con le verdure, portatelo a bollore e abbassate la fiamma al minimo.

2 Nel mentre in una casseruola a sponde alte, mettete l’olio, dopo qualche istante il radicchio tagliato a listarelle grossolanamente, mescolate e fate cuocere a fiamma media per cinque minuti.

3 Aggiungete il riso, lasciate tostare qualche minuto, unite poi un paio di mestoli di brodo, sale e pepe, mescolate, fate cuocere per circa 18/20 minuti a fiamma media, mescolando di tanto in tanto, attenti a non farlo attaccare. Se necessario unite poco brodo alla volta.

4 A pochi minuti dalla fine unite la pera a pezzetti, mescolate bene, una volta pronto spegnete unite il parmigiano e la noce di burro per mantecare, in ultimo unite le noci spezzettate per decorare.

Antipasti/ contorni/ verdure

Polpette di cous cous e cavolfiore

Passata la sbornia del compleanno del blog (ancora grazie di cuore) torniamo alle ricette da tutti i giorni prima di immergerci fra qualche settimana nella magia del periodo migliore dell’anno.

NATALE!!!

Chi mi conosce sa quanto lo ami in tutto, ne parleremo.

Ricetta di oggi vista simile su una rivista, non ero del tutto convinta per cui ho voluto provarla, direi promossa.

Non da dire le rifarei domani ma sicuramente buone, abbinamento originale e particolare.

Potrebbe essere una buona ricetta per far mangiare il cavolfiore ai bambini, solitamente non amano questo genere di verdura, io per prima non la mangiavo fino a qualche anno fa.

Sono giornate molto molto piena, sono davvero stanca, aspetto Sant’Ambrogio per riposarmi, uno stacco di cinque giorni ora come ora mi pare un sogno.

Buona giornata.

 

Ingredienti per circa 13-14 polpette:

200 gr cous cous (il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

150 gr cavolfiore lessato

50 gr di pane in cassetta

50 gr di fecola di patate

1 uovo

sale e pepe

olio

1 Preparate il cous cous secondo le istruzioni indicate sulla confezione, fatelo asciugare bene.

2 In una ciotola spappolate bene il cavolfiore, tritate grossolanamente il pane, unitelo.

3 Unite anche il cous cous freddo, l’uovo, la fecola, sale e pepe, amalgamate, provate a formare una polpetta se troppo molle unite altra fecola o pangrattato, poco alla volta.

4 Cuocete o friggendo o in forno per una ventina di minuti a 180 gradi o in friggitrice ad aria 180 gradi, dieci minuti scarsi.

Accompagnatele con maionese o altre salse, la mia di avocado.

Pesce/ verdure

Orzo zucchine fiori di zucca e gamberi

Vediamo sempre i noodles, il riso, il cous cous in salsa orientale, oggi mi butto sull’orzo.

Classica ricetta che potete variare all’infinito, io ho utilizzato latte di cocco, curry, zenzero fresco e anacardi ma van benissimo le arachidi, la curcuma, la pasta di curry, il coriandolo, legumi ecc…

In pratica ottima ricetta svuota frigo/finisci avanzi.

Ciao luglio, so che siamo al 28 ma non penso di pubblicare altro in questo mese.

Sei stato un mese molto intenso, bello, faticoso, emozionante, sfiancante, ho accumulato arretrati di sonno notevoli.

Le vacanze sono state molto belle, ho visto luoghi incredibili, ho realizzato il desiderio di andare a Castelluccio di Norcia in piena fioritura, ho vissuto un tramonto sul lago Trasimeno che per vari motivi non dimenticherò mai. Perugia sempre nel mio cuore.

Ho follemente amato la natura in Abruzzo, le distese infinite di verde, il passare in un istante dalle grotte alle montagne, dal lago alla città, per non parlare della cucina.

Sono stata in alcuni luoghi in alto Lazio dove volevo andare da secoli e li ho amati nella loro semplicità e bellezza, pace, il borgo sospeso di Vitorchiano, il paesino bellissimo di Civita di Bagnoregio, la sorpresa di Viterbo.

Mi hai portato via la mia nonna che ora sta sicuramente meglio e novantaquattro anni si gode il meritato riposo accanto a mio nonno, tornare in quella casa a Roma mi fa sempre effetto, il luogo del cuore della mia infanzia.

In poche ore il viaggio all’alba, riabbracciare cugini, zii, il funerale, il pranzo con il sottofondo di cicale, un gelato spaziale portato da mia zia, ripartire e dopo due ore trovarsi a oltre mille metri in Umbria.

Il caldo sfiancante di settimana scorsa che ho vissuto immobile quando non c’era l’aria condizionata, annotando mentalmente le milioni di cose che avrei dovuto fare e che invece ho messo in stand by priva di forze.

Il compleanno che come sempre si rivela un giorno particolare e anche senza feste, amici, brindisi mi ha regalato due tre momenti di bellezza inaspettata e qualche telefonata che mai avrei pensato di ricevere.

Questioni lavorative da montagne russe, iniziare la giornata con la calma piatta e finirla con un vortice di parole, pensieri, notizie inaspettate, una situazione di stallo che si protrae da tempo e per quanto abbia una grande pazienza inizio a cedere.

La vicinanza di qualcuno che non avrei mai pensato ma che ritengo sia un bellissimo regalo, una valanga di libri letti, un paio di soddisfazioni lavorative, qualche bella ricetta realizzata, Milano vista dal Duomo, non salivo in cima da quando avevo otto anni.

Luglio col bene che ti voglio sei stato tante cose, per lo più positive!

 

Ingredienti per una porzione:

60 gr orzo ( il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

1 zucchina piccola

4-5 fiori di zucca

80 ml latte di cocco

2 cm di zenzero fresco

mezzo cucchiaino di curry

100 gr di gamberi

1 cucchiaio scarso di anacardi

1 cucchiaio di olio evo

mezzo spicchio di aglio

sale 

1 Cuocete l’orzo come da istruzioni, lasciate raffreddare.

2 Lavate la zucchina, tagliatela a cubetti, in una padella ampia antiaderente versate l’olio, mentre si scalda tagliate a fettine l’aglio e unitelo.

3 Unite le zucchine e lo zenzero tritato, mescolate, mescolando spesso fate cuocere una decina di minuti, se necessario aggiungete poca acqua (anche più volte se occorre).

4 Lavate i fiori, eliminate il pistillo, unite alle zucchine i gamberi e i fiori, mescolate poi aggiungete il latte di cocco e il curry, cuocete per dieci minuti. Spegnete e lasciate intiepidire.

5 Servite come volete, io ho usato una coppapasta, in questo caso lasciate “in posa” l’orzo per una ventina di minuti in frigorifero.

 

 

 

 

Dal mondo/ Primi/ verdure

Quinoa gamberi pomodori e babaganoush

I piatti di avanzi sono sempre i migliori. In questo caso tutto in poca quantità a parte la quinoa.

La quinoa non la mangio mai, non so bene perchè ma non la compro, questa me l’hanno regalata. Il sapore non è male un po’anonimo ma se ben condita si fa mangiare, forse è la consistenza che non mi entusiasma.

Detto ciò non si butta via nulla ed eccola in un piatto estivo semplice e saporito, piatto unico, verdure cereali e pesce. Inutile dire che si presta a infinite varianti.

Piatto estivo anche se oggi fa freddo, sta per piovere, sbatte tutto per il vento, confesso che a me questo clima va benone, sempre meglio del gran caldo che prima o poi arriverà.

Siamo a metà giugno e fra poco si va in vacanza, sono talmente presa da altro che ancora non ho organizzato nulla se non nella mia testa a grandi linee, nel week end devo concretizzare.

Voi che fate quest’estate?

 

Ingredienti per due persone:

110 gr quinoa

una quindicina di pomodori (ciliegini, datterini ecc…)

una quindicina di gamberi o mazzancolle

2 cucchiai di babaganoush (ricetta presa da Tavolartegusto)

2 cucchiai di olio evo

sale e basilico a piacere

1 Mettete a bollire l’acqua per la quinoa, nel mentre lavate e tagliate e rondelle i pomodori, metteteli in una ciotola.

2 Unite i gamberi, sale, basilico, olio, mescolate.

3 Lessate la quinoa, fatela raffreddare, unitela ai pomodori, amalgamate bene.

4 Disponete nei piatti e aggiungete ciuffi di babaganoush (con un cucchiaino), se volete aggiungete basilico fresco e olio.

 

Pesce/ Primi

Zuppa di farro e pesce

Caro maggio quanta fatica! Caldo, freddo, grandine, vento, nuvole, togli il maglione, metti il maglione, porta l’ombrello, rimetti a posto l’ombrello e via dicendo.

Subisco tantissimo questo tempo ballerino, dormo non dico male ma neppure bene, ci sono già le zanzare, le giornate sembrano infinite, se mi appoggio potrei dormire ovunque, a tratti fatico a concentrarmi.

Mi consola l’arrivo di pesche, albicocche, melone, ciliegie, pomodori, cetrioli, fagiolini, zucchine, peperoni, melanzane ecc… i miei grandi amori, con poco preparo i pasti, cotture al minimo, tanti piatti freddi (oltretutto in questi giorni ha fatto caldo), sano, rapido, colorato.

Questo piatto nasce per caso, dopo ore e ore a immaginarmi ricette, in autobus, al lavoro, sul divano, mentre mi lavoro, ecco l’idea lampo, mi capita spesso di pensarci ore e poi decido in un secondo la ricetta che nasce all’improvviso.

Provatela, saporita, sana, piatto unico.

 

Ingredienti per due persone:

180 gr farro (Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

100 ml passata di pomodoro

150 gr fra gamberi e cozze

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di olio evo

sale 

peperoncino

acqua q.b.

 

1 Mentre cuocete il farro come da istruzioni, in un’ampia padella antiaderente versate l’olio mentre si scalda sbucciate l’aglio, tagliatelo a fettine, immergetelo nell’olio con il peperoncino.

2 Dopo un paio di minuti unite la passata di pomodoro, regolate di sale, coprite per 10-15 minuti.

3 Unite il pesce, mescolate, scolate il farro e unitelo, se occorre perchè un po’ asciutta unite un po’ di acqua, fate cuocere per circa una decina di minuti, servite. Decidete a piacere se far asciugare la zuppa o lasciarla più brodosa.

DOLCI

Frittelle di riso

Festa del papà in arrivo e ancora non so se riuscirò a preparargli le zeppole che a casa amiamo tutti tanto.

Il punto è che per farle ci vuole un po’ di tempo, prima la pasta poi la doppia cottura, la crema pasticcera, la farcitura, insomma non è una passeggiata.

Vedrò domani se riesco nel mentre penso che un’ottima alternativa siano queste frittelle di riso che ricordano quelle di Orvieto, quelle sono gonfie tipo pallotta ma il concetto è lo stesso.

A Orvieto si preparano per la festa del papà, se volete provarle leggete bene la ricetta e organizzatevi. Nulla di complicato e lungo ma dovete calcolare bene i tempi.

Mio papà con tutto l’aiuto che mi regala sempre su mille argomenti meriterebbe container di zeppole e frittelle per cui spero tanto di riuscire domenica a portargli qualcosa anche se non è tipo da badare a questo genere di feste.

Scappo che devo andare a lavorare, buon fine settimana.

 

Ingredienti:

300 ml di latte

100 gr di riso

Un pizzico di sale

90 gr di zucchero

10 gr di burro

 buccia grattugiata di metà arancia

 buccia grattugiata di metà limone

40 ml di rum

70 gr di farina

8 gr di lievito per dolci

2 uova

Olio per friggere

Zucchero  per cospargere

 

1 Versate il latte in una casseruola a sponde alte, portate ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale e buttate il riso, fate cuocere finché non avrà assorbito tutto il latte. Trasferite il riso in una ciotola e fate freddare bene.

2 Aggiungetelo zucchero, la buccia del limone e dell’arancia e mescolate bene.

3 Unite il burro fuso freddo e il rum, amalgamate.

4 Aggiungete la farina e il lievito, amalgamate bene.

5 Unite i tuorli uno alla volta.

6 Montate gli albumi ed uniteli al composto delicatamente aiutandovi con una spatola. Coprite e tenete il composto in frigo per circa un’ora.

7 Scaldate abbondante olio per friggere (4 minuti circa), versate l’impasto nell’olio aiutandovi con un cucchiaio.

8 Fate cuocere le frittelle finché non saranno dorate, scolate  su carta assorbente.

9 Passate le frittelle nello zucchero quando sono ancora calde. Fate freddare e servite

 

DOLCI/ frutta secca

Barretta al burro di arachidi e farro soffiato

Eccoci entrati nel mese più calorico dell’anno, quello in cui trionfano pandori, panettoni, torroni, frutta secca, in cui la casa profuma di burro e cannella, chiodi di garofano, noce moscata.

Quello in cui ogni scusa è buona per un brindisi con i colleghi, una merenda con le amiche, una cioccolata calda con tanta panna per augurarsi buon natale, torroncini e cioccolati vari che girano durante la tombola.

E anche il salato non è da meno, aperitivi con trionfo di salumi, formaggi, miele e composte, chili e chili di pasta fresca che un esercito di nonne e mamme italiane (e qualche uomo) si accingono a preparare, grandi piatti della tradizione pronti per essere sfornati.

In questo tripudio culinario come ormai da qualche anno durante questo mese non proporrò ricette ma solo idee regalo culinarie, il pensierino per colleghi, amici, vicini di casa, conoscenti ecc…

Trovate già un’ampia varietà di ricette per questa occasione, dalle creme dolci e salate agli immancabili biscotti, gelatine, sali aromatizzati, pop corn caramellati, salsa bbq, cioccolatini e tanto altro!

Siete pronti? Io no …ah ah ah  ma partiamo, oggi ricetta facile, serve solo una ciotola e dieci minuti, più semplice di così….

 

Ingredienti per una decina di barrette:

150 gr burro di arachidi

80 gr cioccolato fondente

70 gr miele

80 gr farro soffiato (di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

50 ml latte vegetale o classico

granella di nocciole

 

1 In una ciotola radunate il burro di arachidi, il miele e il farro soffiato, mescolate bene fino a ottenere un composto omogeneo. Ricoprite una piccola pirofila rettangolare con carta forno, distribuite il composto, livellate la superficie e riponete in frigorifero per mezzora.

2 Scaldate il latte, non deve bollire, aggiungete il cioccolato tagliato a pezzetti grossolani, mescolate fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

3 Estraete dal forno la pirofila, versatevi la crema, distribuitela sull’intera superficie, ricoprite con la granella, rimettete in frigorifero una ventina di minuti dopo tagliate e rettangoli di circa 5-6 cm. Conservate in frigorifero.

Primi

Orzo alle ortiche

Prima volta che trovo al banco del mercato le ortiche, non ho potuto non prenderle!

Di solito vado a cercarle in montagna, mi armo di guanti, forbici e sacchetto e ne faccio incetta per polpette, risotto, ravioli, frittata ecc…onestamente sono rimasta stupita quando le ho viste a Milano.

Come sempre le ho acquistate senza avere minimamente idea di come le avrei utilizzate, alla fine è toccato all’orzo solo perchè aprendo la dispensa me lo sono trovato davanti e ho pensato fosse un abbinamento azzeccato.

Lorzo si cuoce come il risotto, magari qualche minuto di più ma con lo stesso procedimento, se non avete mai provato ve lo consiglio vivamente. 

Buon week end!

 

Ingredienti:

per due persone

500 gr di ortiche

mezzo spicchio di aglio

4 cucchiai di olio evo

70 gr di parmigiano grattugiato

sale

acqua q..

500 ml di brodo vegetale (va bene anche solo acqua calda)

200 gr di orzo (il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina

2 cucchiaio di olio evo

sale

1 Lavate con attenzione le ortiche, sbollentatele in una ampia casseruola a sponde alte per una ventina di minuti, scolate, lasciate intiepidire poi strizzatele, otterrete un pugno di ortiche.

2 Mettete nel bicchiere del mixer con l’aglio e l’olio, iniziate a frullare, regolate di sale, aggiungete il parmigiano e poi l’acqua a filo, dovete ottenere una consistenza semi liquida e composto omogeneo, ben frullato.

3 In una casseruola ampia a sponde alte versate l’olio, tostate per due tre minuti l’orzo lavato, poi come per il risotto unite un paio di mestoli d’acqua, mescolate di tanto in tanto aggiungendo quando serve l’acqua, cuocete per circa 25 minuti.

4 Unite il pesto di ortiche, mescolate bene e continuare a cuocere altri 10 minuti, regolate l’acqua se pensate che si stia troppo asciugando, se lo volete più o meno brodoso, servite caldo o tiepido, assaggiate l’orzo prima di spegnere.

 

Primi/ verdure

Farro peperoni pomodori secchi olive capperi

Grande amore per i primi piatti, fra primi e secondi/contorni per me non c’è scelta, prendo sempre un primo anche per me mi piacciono praticamente tutti, dalle zuppe ai cereali, dalla pasta fresca alla polenta, dagli gnocchi alle minestre, riso, cous cous ecc…

Mi piacciono sia estivi che invernali, di quelli estivi prediligo che può utilizzare davvero di tutto, in pochi minuti puoi unire simil insalata uova, legumi, verdure, carne, pesce, formaggio ecc…basta un po’ d’olio erbe aromatiche per condirli in bellezza.

Il mio farro è di Azienda Agricola Dolci Giuseppina come sempre, ottimo estate inverno, io lo preferisco come appena detto in versione estiva come il cous cous.

Siamo quasi agli sgoccioli di agosto (vedo già le facce di odio…) e inizio a pensare a ricette con fichi, uva, prugne, susine, a malincuore direi perchè per me pesche, melone, albicocche, pomodori, peperoni, melanzane ecc…dovrebbero esserci tutto l’anno, so che ci sono al supermercato ma li mangio quando sono di stagione.

Mentre ci penso godiamoci ancora queste prelibatezze!

 

Ingredienti per due persone:

1 peperone grande 

mezzo spicchio di aglio

4 pomodori secchi

2 cucchiai di olive

1 cucchiaio di capperli

3 cucchiai di olio evo

200 gr di farro

sale

basilico

 

1 Arrostite il peperone, eliminate la buccia, frullatelo con aglio, sale e due cucchiai di olio, se volete unite del parmigiano grattugiato.

2 Cuocete il farro, scolate e lasciatelo raffreddare.

3 Condite il farro con la crema di peperoni, i pomodori secchi tagliati a pezzetti, le olive, i capperi, sale, olio basilico, mescolate bene.