Browsing Tag:

Dal mondo

Creme/ Dal mondo

Dulce de leche

Onestamente troppo dolce per i miei gusti ma ottimo, diciamo da gustare con moderazione, uno, due cucchiaini al massimo.

In Brasile ne ho mangiato tantissimo, nei dolci compariva spesso, la torta al dulce de leche, il muffin, il pancake, il frullato ecc…per loro è prassi gustarlo spesso, lo sa preparare chiunque e lo si trova pronto ovunque.

Sicuramente un pensiero carino per Natale se avete amici, parenti, colleghi ecc… che amano i dolci che sono effettivamente tali. Buono da mangiare a cucchiaiate, sul pane, sul panettone/pandoro ma anche per farcire una torta come penso di fare io.

Questo mese mi dedicherò a proporvi pensieri culinari da donare a Natale, tutte idee semplici, facili da realizzare, economiche, aspetto che di questi tempi non guasta, dolci e salate. Io stesso ogni anno scelgo una ricetta e replico quella all’infinito, dal pesto rosso al lemon curd, dal caramello salato ai pop corn caramellati, ragù, cookies, crema al cioccolato, pesto classico ecc…

 

 

Ingredienti:

375 ml di latte

375 ml di panna fresca

225 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di bicarbonato raso

30 gr di burro morbido

 

 

1 Versate in una ciotola a sponde alto tutti gli ingredienti a parte il burro.

2 Fuoco medio basso, lasciate cuocere fino a quando la parte acquosa comincerà a evaporare, a quel punto dovrete mescolare spesso, vederete che diventerà sempre più denso e dorato di colore, questo perchè lo zucchero comincia a caramellizzare. Ci vorranno circa 25 minuti (dipende da quanto è larga la casseruola, dalla fiamma).

3 Lasciate riposare dieci minuti poi unite il burro a pezzetti, mescolate fino a che non sarà ben sciolto. Una volta tiepido trasferite nei barattoli di vetro o altro, aspettate che sia freddo per metterlo in frigorifero, si conserva una decina di giorni.

Dal mondo/ Primi

Gyoza

Penso di aver ribadito mille volte quanto io ami la cucina orientale! In generale amo molto i sapori diversi dai nostri, sono una che si butta e assaggia qualsiasi cosa, animali strani compresi, sono curiosa, adoro scoprire nuovi sapori e abbinamenti.

Sicuro se devo scegliere fra la cucina africana, del sud America o orientale scelgo quella orientale, dalla cinese alla thai, dalla giapponese alla coreana, iraniana ecc…

Ho avuto la fortuna di assaggiare molti piatti, di carne, pesce, pasta (udon, soba), uova, riso, verdure ecc…e devo dire che mi piacciono praticamente sempre, ma non mi piacciono e stop, me ne mangerei quintalate.

Fra questi piatti metto in primis i gyoza, i ravioli giapponesi, mangiati tante volte con gusto, soprattutto quando li ho mangiati a casa della mia amica Laura, mezza giapponese, cucinati da lei e dalla sua dolce metà che non è suo marito in questo casa ma Sara, l’altra metà di Pancetta Bistrot.

La ricetta che ho utilizzato è la loro in tutto e per tutto escluso il sakè che non avrei saputo dove trovare e che Laura mi ha detto che potevo anche omettere. Mettetevi al lavoro.

 

 

Copio e incollo la loro ricetta non avendo sostituito nulla.

Tempo di preparazione: 40 min + 1 h di riposo della pasta
Tempo di cottura: 5 min ca.
Ingredienti sfoglia: (per ca.30 ravioli)
200 g di farina manitoba
130 g di acqua
1/2 bicchiere di fecola di patate
Ingredienti per il ripieno dei gyoza:
200 g di macinato di suino
4-5 foglie di verza (o cavolo cinese)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di sakè (reperibile negli alimentari etnici)
1 cucchiaio colmo di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di sesamo (reperibile negli alimentari etnici)
sale q.b.
3 cucchiai di olio di sesamo per la cottura
1 bicchiere di acqua
Ingredienti per la salsa di accompagnamento:
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di aceto bianco
Preparazione gyoza:
1. Per preparare la sfoglia impastate l’acqua e le 2 farine fino a formare una palla omogenea, l’impasto deve essere compatto e più duro rispetto a quello dei ravioli italiani
2. Fate riposare per 1 ora l’impasto coperto dalla pellicola.
3. Nel frattempo preparate il ripieno dei gyoza: tritate finemente le foglie di verza lavate, salate, fate riposare un paio di minuti e strizzate bene.
4. In una ciotola condite la carne macinata con il sakè, lo zenzero, l’olio di sesamo, un pizzico di sale e unite  la verza sminuzzata.
5. Dopo aver fatto riposare l’impasto, tiratelo in una sfoglia sottile con il matterello e ricavate tanti dischi di    pasta aiutandovi con un coppapasta del diametro di ca.8 cm, fino ad esaurire la sfoglia.
6. Prelevate il ripieno con un cucchiaino e ponetelo al centro di ogni disco di pasta, per la chiusura del raviolo aiutatevi bagnando il bordo del disco con dell’acqua, chiudete a mezzaluna premendo bene. Per fare le piegoline del bordo, anche se a parole è un po’ difficile da spiegare, dovete fare finta di fare le pieghe di una gonna, riportando un pezzino di bordo da destra verso sinistra, sovrapponendo.
(Vedere foto in alto.) Premete bene.
7. Prendete una padella grande (meglio se con il coperchio trasparente), scaldatela molto sul fuoco prima di versare i cucchiai di olio di sesamo, dopodichè mettete l’olio e i ravioli fino a riempire tutto lo spazio.
(Noi abbiamo dovuto fare una seconda padellata dopo la prima).
 Quando inizierà a bruciacchiarsi la parte sottostante, non dovrete girare i ravioli, ma dovete aggiungere un    bicchiere d’acqua fredda e chiudere subito con il coperchio (occhio agli schizzi!)
 I ravioli saranno pronti quando l’acqua sarà evaporata.
Servite i ravioli ben caldi e intingeteli nella salsa d’accompagnamento di salsa di soia e aceto ben mescolati.

Dal mondo/ DOLCI/ verdure

Cheesecake alla zucca

cheesecake alla zucca

Era tanto che volevo provarla, i dolci con la zucca mi piacciono molto, dai muffin ai pancake, passando per i biscotti, la famosa torta speziata di origine anglossassone, forse mi piace più nei dolci che nel salato.

Questa cheesecake l’ho trovata ottima, forse poco dolce, anche se i miei genitori, che amano i piatti dolci, hanno detto che era perfetta, essenziale utilizzare un’ottima ricotta fresca, no ricotte del banco del supermercato per intenderci, quelle al banco gastronomia si.

Voglio provare a rifarla con qualche variante, non so se con l’aggiunta di un liquore, amaretto di Saronno in primis o con delle gocce di cioccolato o base diversa di biscotti, vedremo, intanto ve la consiglio caldamente.

Bando alle ciance oggi è venerdì, tradotto domani si dorme, eh eh la mia massima ambizione….farò anche altre cose ovviamente ma a Milano non c’è una bella situazione quindi anche la voglia di uscire non è molta, vi auguro un felice week end!

 

cheesecake con la zucca

 

Ingredienti:

300 gr di biscotti secchi (io Digestive)

170 gr di burro fuso

500 gr di polpa di zucca lessata

250 gr philadelphia

500 gr ricotta

3 uova

150 gr zucchero

50 ml latte

facoltativa la ganache per decorare

 

cheesecake di zucca

 

1 Riducete i biscotti in polvere.

2 Unite il burro, amalgamate.

3 Ungete uno stampo a cerniera di burro, bene anche i bordi.

4 Distribuite sulla superficie l’impasto di biscotti, livellato con un cucchiaio perchè sia omogeneo, mettete in frigorifero.

5 Mettete la zucca nel mixer, frullate con il latte.

6 Unite la ricotta, il formaggio, le uova e lo zucchero, azionate il mixer fino a quando non otterrete un composto omogeneo e ben frullato.

7 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda riprendete lo stampo dal frigo, versate il composto di zucca, infornate per circa 45 minuti, muovendo leggermente lo stampo al centro dovrà essere soda, sfornate e fate raffreddare, mettete in frigorifero almeno 4 ore prima di servire, se la fate il giorno prima anche meglio.

DOLCI

Brownie al cioccolato e uva fragola

brownie uva fragola e cioccolato

Ero, sono alla ricerca del brownie perfetto, sembra facile ma non lo è.

Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti che ne determinano la riuscita, la misura della teglia, il brownie non deve crescere troppo, la cottura deve essere rigorosa, non qualche minuto in più, la consistenza deve essere umida e scioglievole al palato ma fuori deve esserci la crosticina, deve potersi prendere in mano una fetta senza che si sbricioli.

Ho consultato due ricette, di due amiche ritengo entrambe autorevoli, le loro ricette sono una garanzia, seguono due procedimenti diversi, io ho scelto quello  più comodo per me, ossia quello dove il burro non doveva essere morbido, non avevo tempo.

Proverò anche l’altro, dalle loro foto mi sembra di essere andata vicino alla ricetta migliore, so che il mio  è un po’ alto ma non avevo la teglia giusta, comunque sia, un dolce molto cioccolatoso e godurioso arricchito dalla presenza dell’uva fragola che amo molto dolce e senza semi.

Un dolce alla portata di tutti, ve lo consiglio vivamente per la merenda o come botta di energia per la colazione, se lo servite come dessert a fine pasto l’ideale, giusto per non farsi mancare nulla, è accompagnarlo o con panna fresca o una pallina di gelato alla crema o vaniglia. La morte sua!

 

brownie al cioccolato e uva fragola

 

Ingredienti:

225 gr burro

225 gr cioccolato fondente

4 uova

225 gr zucchero

135 gr farina

15 gr cacao

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 gr di uva fragola

1 Lavate e pulite l’uva fragola, fatela asciugare bene.

2 Nel mentre a bagnomaria sciogliete il cioccolato e il burro.

3 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il composto deve risultare chiaro spumoso e triplicare.

4 In una ciotola setacciate la farina, il cacao, il lievito e il sale.

5 Accendete il forno a 180 gradi, foderate una teglia di carta forno, mentre si scalda versate il cioccolato nelle uova, mescolate delicatamente con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto. Otterrete un composto piuttosto denso corposo.

6 Poco alla volta unite la farina, sempre con una spatola poi l’uva asciutta.

7 Versate il composto nella teglia, è denso quindi l’uva non cascherà tutta sul fondo, se volete tenete da parte qualche chicco da mettere in superficie, cuocete 30 minuti esatti, estraete e fate raffreddare su una gratella, aspettate a togliere il dolce dalla teglia, se non siete pratica, alzandolo ancora caldo potrebbe rompersi.

NOTE: il dolce deve essere altezza circa 2 cm, se lo fate il giorno prima o comunque alcune ore prima molto meglio, l’interno deve risultare umido e l’esterno con una leggera crosticina, ci sta che si formino piccole crepe in superficie, l’uva meglio se non è troppo matura, il liquido potrebbe alterare la consistenza.

 

 

Antipasti/ contorni

Pancake ai cipollotti e pomodori secchi

pancake ai cipollotti con pomodori secchi

Antipasto veloce e versatile, si mangiano da soli o con formaggi, olive, salumi, salse.

Sapete che forse preferisco i pancakes salati a quelli dolci? La versione dolce spesso non mi regala grandi soddisfazioni, o li accompagni con marmellata, crema al cioccolato, miele, ecc….o da soli li trovo poco entusiasmanti, mentre i salati li apprezzo di più, non so se è solo un’impressione ma trovo abbiano più verve, che si possano mangiare anche con un’insalata utilizzandoli come pane.

Comunque sia, utilizzo sempre lo stesso impasto variando gli ingredienti a seconda della stagione e della dispensa, in questo caso avevo da finire i cipollotti e ho un’infinita di pomodori secchi acquistati in quantità importanti in Puglia.

Comincia una stagione, seppur ancora non fa caldo – per fortuna – dove ho meno voglia di piatti impegnativi, lunghe preparazioni, cotture lente, d’estate mangio tanta panzanella, insalate inventate, cous cous con quel che ho, frutta con lo yogurt, friselle a gogo con tanto aglio, pomodoro, basilico, praticamente mai pasta e riso perchè freddi non mi fanno sognare.

Spero sempre di darvi qualche spunto semplice, alla portata di tutti, sono felice quando replicate le ricette e vedo che più sono veloci, con ingredienti facilmente reperibili, realizzabili con pochi passaggi, più vi cimentate, questa ricetta fa per voi.

 

pancake con cipollotti e pomodori secchi

Ingredienti:

200 gr di farina

mezzo cucchiaino di lievito per preparazioni salate

230 ml di latte fresco

1 uovo

4 cipollotti

8 pomodori secchi

sale e pepe

mezzo cucchiaino di burro

 

pancake ai cipollotti e pomodori secchi

 

1 Sbucciate e tagliate a rondelle i cipollotti, cuoceteli per circa 10/15 minuti con un paio di cucchiai di olio a fuoco medio o con acqua (io acqua). Lasciate intiepidire.

2 Nel mentre tagliate a pezzetti i pomodori secchi.

3 In una ciotola radunate la farina, il lievito, sale e pepe, unite l’uovo e il latte e amalgamate aiutandovi con una frusta a mano.

4 Unite i cipollotti e i pomodori secchi, amalgamate.

5 Scaldate una padella antiaderente con mezza noce di burro, una volta ben calda, circa due tre minuti, versate mezzo mestolo di impasto, lasciate cuocere due minuti poi aiutandovi con una spatola giratelo, se vedete che fa resistenza, se è ancora troppo liquido aspettate ancora un attimo, girate e lasciate cuocere un paio di minuti, proseguite nello stesso modo fino a terminare l’impasto. Servite tipiedi.

colazioni salate/ contorni/ Dal mondo/ Patate

Lefse di patate

lefse

Conoscete il lefse? Si tratta di un tipico pane norvegese di origini piuttosto recente preparato con patate, potrebbe essere paragonato a una sorta di piadina o crespella per intenderci.

Nei paesi scandinavi si mangia spesso con formaggio spalmabile, salmone, uova, aringa, per noi oltre che così, lo si potrebbe considerare una specie di pane, da accompagnare a verdure o da farcire, in realtà sta all’estro di ognuno trovare la modalità preferita per gustarlo.

Può essere farcito come se fosse un panino, una crepes, una crespella, dolce o salata, il sapore si presta a entrambi i tipi di farcitura, buono a temperatura ambiente ma anche scaldato per esempio con ricotta e spinaci, formaggio e prosciutto, freddo con panna acida e salmone, avocado, tonno.

Era da tempo che volevo provarlo, avevo conservato la ricetta da un ritaglio di una rivista e ora che cerco di preparare piatti semplici ma di sostanza credo calzi a pennello, oltretutto con le patate si va sempre sul sicuro.

Ennesimo week end di quarantena, teniamo duro!

 

lefse

 

Ingredienti:

500 gr di patate

140 gr farina

80 ml di panna (io avevo quella in cartone non fresca, questo per dire che va bene anche non fresca)

30 gr burro

20 gr zucchero

sale

1 Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele quando sono ancora calde.

2 Unite il burro a pezzetti, mescolate fino a che si sarà ben sciolto e amalgamato.

3 Una volta freddo unite alle patate la farina, la panna, lo zucchero e il sale, mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

4 Formate delle palline di impasto di circa 50 gr, pesatele una a una.

5 Schiacciatele dandogli la forma di un disco alto 3 mm (se volete anche di più, lo farete cuocere un minuto in più).

6 Scaldate una padella antiaderente, unite o olio o burro, poco non in grandi quantità giusto da ungere la padella, cuocete i vostri dischi di patate uno alla volta circa tre minuti per lato. Gustateli come preferite caldi, tiepidi, come pane, farciti ecc…

carne/ verdure

Maiale con carote porri in salsa satay

maiale con carote porri e salsa satay

Adoro i piatti orientali, mi piacciono tantissimo, credo sia la cucina che prediligo dopo la nostra, ho già detto più volte che in India ho mangiato benissimo ma proprio divinamente, mentre in Sud America, bene ma più ripetitivo, in Africa no direi che non è la mia cucina.

Questo piatto potete personalizzarlo come preferite, utilizzare pollo o tacchino come carne, lasciare fette intere o creare striscioline, oltre che bocconcini, rispetto alle verdure  utilizzate quelle presenti nelle varie stagioni, fra poco taccole, asparagi, zucchine, cipollotto, scalogno, peperoni, piselli; potete anche passare la carne nella farina per darle cremosità, cuocerla nel latte, classico o di cocco, potete aggiungere delle erbe tipo coriandolo, erba cipollina.

Considerate che la salsa è corposa, saporita (e calorica), scegliete abbinamenti che si sposano bene con il burro di arachidi, sicuramente aglio e peperoncino regalano grinta al piatto.

E’ una settimana che dormo poco, giornate tutte in salite con momenti di evidente sonnolenza, che fatica, arrivare a sera è dura e le cose da fare sono mille, ma solo io mi sveglio annotandone mentalmente decine e decine e a fine giornata ne ho sistemate sei, sette? Vi prego, dite di si!

 

maiale con porri e carote in salsa satay

 

Ingredienti per quattro persone:

350 gr di maiale (fette tagliate a bocconcini)

4 carote

2 porri

2 spicchi di aglio

3 cucchiai di olio di girasole

per la salsa satay:

5 cucchiai di burro di arachidi

5 cucchiai di latte di cocco

1 spicchio di aglio

peperoncino

1 cucchiaino di passata di pomodoro

1 Sbucciate e lavate le carote, tagliatele a metà e poi a bastoncini.

2 Sbucciate il porro, tagliatelo a metà e poi a rondelle.

3 Prendete una padella antiaderente, versatevi l’olio, l’aglio o tritato o tagliato grossolanamente, lasciatelo scaldare un paio di minuti, aggiungete le verdure, cuocete per una decina di minuti dopo aggiungete la carne, cuocete a fuoco vivo per altri cinque minuti, se occorre aggiungete un pochino d’acqua, assaggiate la carne, se occorre cuocete qualche altro minuto.

4 Nel mentre, quando aggiungete la carne cominciate a preparate la salsa, mettete in una padella l’aglio schiacciato, il peperoncino, il burro di arachidi e il latte di cocco, mettete sul fuoco medio mescolate, vedrete che piano piano il colore diverrà omogeneo e la salsa tenderà ad addensarsi.

5 Servite la carne con sopra la salsa.

NOTE: la salsa non preparatela prima ma all’ultimo momento proprio perchè tende ad addensare, mentre deve essere il giusto mix fra liquido e denso, dovete riuscire a “spalmarla” sulla carne.

Dal mondo/ DOLCI

Gelato al dulce de leche

gelato al dulce de leche

Viste le temperature il gelato è d’obbligo. Io che odio il caldo posso lamentarmi visto che a maggio ero felice e non ho espresso alcun commento negativo sul tempo….magari tornare a maggio. Ora sto soffrendo tanto tanto, casa mia una fornace e allora ammazziamoci di gelato.

Al dulce de leche perchè avevo un barattolo pronto all’uso che mi guardava in dispensa, mi ricorda subito il Brasile, viaggio ormai lontanissimo, diciassette anni fa, ne mangiavo tanto, sui dolci, da solo, nei biscotti.

Mi piace molto anche se ammetto che è davvero dolcissimo per i miei gusti, diciamo che va dosato senza esagerare ma in formato gelato, tranquilli, potete anche eccedere perchè non ha consistenza della crema.

Mi sono venuto in mente un po’ di gusti da provare, non vedo l’ora di assaggiarveli e di proporveli, vi dico già non aspettatevi i gusti classici, noti, per intenderci non fragola e nocciola, qualcosa di più particolare, restate sintonizzati.

Ingredienti:

300 gr di dulce de leche

400 ml di latte

50 gr di zucchero

250 ml di panna

 

gelato al dulce de leche

 

1 Mettete il latte e lo zucchero in una casseruola, accendete il fuoco medio, mentre comincia a scaldarsi aggiungete e amalgamate il dulce de leche, dovrete ottenere un composto omogeneo, quando inizia a bollire spegnete.

2 Togliete dal fuoco e fate raffreddare del tutto.

3 Montate la panna, se volete lo zucchero potete metterlo con la panna e non con il latte, non cambia il risultato finale. Una volta montata abbastanza ferma aggiungetela al composto liquido.

4 Una volta ben amalgamata mettete tutto nella gelatiera per circa 45 minuti fino a che non sara’ ben mantecato, mettete in un contenitore e poi in freezer, se lo volete mangiare subito basta un’ora, un’ora e mezza di freezer, se lo mangiate il giorno dopo tiratelo fuori un quarto d’ora prima.

Antipasti/ Dal mondo/ verdure

Borekitas di melanzane

borekitas alle melanzane

Conoscete le borekitas? Si tratta di un piatto di origine israeliana, sono anni che ogni tanto, raramente, vedevo da qualche parte la ricetta, leggendo gli ingredienti mi son sempre ripromessa di provare. Poi rimanda, rimanda, finchè come sempre a caso, ieri mi è preso il raptus di mettermi al lavoro.

Mi sono messa a friggere le melanzane, preparare a mano la pasta, stenderla, dargli forma, accendere il forno, sembra una preparazione lunga ma in realtà non più di tanto, se vi organizzare prima cuocendo le melanzane già siete ben messi, se preparate anche la pasta poi stenderla e farcire questa specie di fagottini  è piuttosto rapido.

Inutile dirvi che uno tira l’altro, che se amate le melanzane li adorerete e anche la pasta è particolare, fragrante ma non scrocchiarella per intenderci, un po’ untina ma è cotta in forno, divine le note di aglio e timo.

Vi copio e incollo la ricetta da dove l’ho presa perchè non ho modificato niente, è il sito del Corriere Cucina.

 

borekitas con melanzane

Ingredienti:

250 g di farina tipo 00
1 tuorlo
125 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di semi di sesamo
sale
2 melanzane tonde
1 spicchio di aglio
500 g di feta
3 cucchiai di grana grattugiato
1 pizzico di peperoncino
2 rametti di timo
olio extravergine di oliva
sale
borekitas di melanzane
Mondate le melanzane, lavatele e tagliate la polpa a cubetti; cospargetele di sale e ponetele in uno scolapasta per almeno 30 minuti affinché perdano l’acqua di vegetazione. Strizzatele e fatele soffriggere in una padella con qualche cucchiaio di olio fino a quando saranno morbide e dorate. Prelevatele con un mestolo forato sgocciolandole bene e ponetele in una terrina. Appena si saranno raffreddate, aggiungete lo spicchio di aglio sbucciato e schiacciato con il dorso di un cucchiaio, la feta sbriciolata, il grana grattugiato, il peperoncino e le foglioline ben lavate dei rametti di timo. Amalgamate il ripieno e tenetelo da parte.
In una terrina mescolate l’olio di semi di girasole con 125 ml di acqua tiepida e una presa di sale. Aggiungete la farina setacciata e lavorate con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo. Coprite la terrina con pellicola per alimenti e fate riposare per 1 ora a temperatura ambiente, quindi dividete l’impasto in trenta palline e stendetele con il matterello sul piano di lavoro in modo da formare tanti dischetti sottili e regolari. Disponete una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni disco e richiudeteli a mezzaluna, sigillando i bordi con i rebbi di una forchetta. Sistemate i fagottini su una teglia rivestita di carta da forno e pennellatene la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto insieme con un cucchiaio di acqua. Cospargete con i semi di sesamo e cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti. Sfornate le borekitas e servitele ben calde in piatti individuali.
NOTE:  a me ne sono venuti 22, ho usato un coppapasta per fare i tondi.
borekitas alle melanzane

 

Pesce/ Primi

Riso basmati con gamberi al lemongrass

riso basmati con gemberi al lemongrass

I piatti che nascono al volo, un po’ per caso, i gamberi si prestano a tutto e amo la cucina orientale, in casa non mancano mai spezie, tipi di curry (in pasta), erbette, salsa di soia, latte di cocco, in pochi istanti si preparano grandi piatti.

Questa è una settimana molto piena, partita lenta ma in crescendo, sto realizzando bei progetti e cimentandomi in qualcosa di nuovo, non so cosa ne verrà fuori, vivo un misto di impazienza, curiosità, voglia di vedere il risultato, timore che non sia all’altezza delle aspettative.

Fra un po’ vi svelo tutto, intanto mi metto al lavoro.

 

riso basmati con gamberi al lemongrass

Ingredienti:

300  gr gamberi
2 steli  lemon grass
2 peperoncini rossi piccanti
1 spicchio aglio
olio di sesamo
1 cucchiaino sale
foglie di coriandolo
150 gr riso basmati
riso basmati con gamberi e lemongrass

1 Mondate il lemon grass, eliminate le foglie più dure, quindi riducete la parte chiara ad anelli sottili. Dividete poi i peperoncini a metà nel senso della lunghezza, privateli dei semi, lavateli e tritateli.

2 Pelate lo spicchio d’aglio e tritatelo finemente. Lavate il coriandolo, asciugatelo e sminuzzate le foglie. Sciacquate i gamberi e asciugateli tamponandoli delicatamente con carta assorbente da cucina.

3 Scaldate l’olio nel wok e rosolatevi per qualche minuto il lemon grass, i peperoncini e l’aglio. Unitevi i gamberi e saltateli per 3-4 minuti a fiamma vivace, mescolando continuamente; salate, aggiungete il coriandolo e servite insieme al riso basmati.