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Dal mondo

Dal mondo/ DOLCI

French toast pere e cioccolato

Ciao ottobre, in un batter di ciglia sei finito (o quasi) anche tu, un mese che mi è sempre piaciuto, per le foglie che cadono, i colori della natura che cambiano con sfumature splendide, l’aria che diventa frizzantina, le prime sciarpe, le castagne (quest’anno pessime), i primi stivali, la copertina sul divano, il te caldo, potrei continuare a lungo.

Ogni mese che termina ripenso a cosa mi ha regalato nel bene e nel male, questo ottobre mi ha portato a Bologna, bella città, ricca di movimento, persone, fermento, iniziative, i portici la vera meraviglia della città; mi ha regalato colazioni, cene, passeggiate con gli amici, due bellissimi libri di amiche da leggere e rileggere, qualche bel libro, la risoluzione di qualche problema che da mesi mi porto dietro, un’idea che mi frulla in testa, i primi pensieri, progetti natalizi.

E come sempre la colazione, toglietemi tutti i pasti della giornata ma non la colazione, rigorosamente con una mega tazza di te caldo, possibilmente in silenzio e con qualcosa di buono, anche se me lo concedo solo nel week end anche perchè non riesco ad avere ogni giorno in tavola pancakes, muffin, torte, biscotti ecc…magari!

Il french toast un vero lusso, mi annoia prepararlo ma penso a quando lo addenti….felicita!!!

 

Ingredienti:

8 fette di pane simil carrè senza crosta

2 mele

60 gr di cioccolato

2 uova

pangrattato q.b.

50 gr di burro

1 Sbucciate le mele, togliete il torsolo, tagliatele a fettine sottile.

2 Tritate il cioccolato grossolanamente.

3 Distribuite su un piano di lavoro 4 fette di pane, farcite con mele e cioccolato, coprite con le altre 4 fette di pane.

4 Fate sciogliere il burro in una padella antiaderente ampia, mentre si scioglie immergete il pane nelle uova sbattute, scolate il liquido in eccesso e impanate il toast nel pane, fate aderire bene il pangrattato al toast, controllate bene i bordi.

5 Immergete il toast nel burro che sfrigola, due alla volta, cuocete 3-4 minuti per lato, deve risultare ben dorato, scolate su un foglio di carta assorbente, cuocete le altre due fette, mangiate subito.

 

carne/ contorni

Pollo alla Barbacoa

Una ricetta di pollo cubana.

Sono stata a Cuba parecchi anni fa, oltre venti, ero una ragazzina, ne rimasi conquistata. La gente, l’allegria nonostante situazioni di povertà evidente, i colori accesi, le case, il mare di un colore che forse non ho mai più visto, la musica nel sangue e quella voglia perenne di ballare, l’ospitalità genuina, sanguigna, le tavolate improvvisate dove chiunque è ben accolto, il rhum onnipresente ecc…

La varietà culinaria che io ricordi non è ampia, riso, fagioli, cipolle, avocado, rarissimamente uova, pollo, poca altra carne, cocco, manioca, patate, malanghe (una specie di patata), fagiolini, pesce, aragoste pescate al momento, mangiavo prevalentemente questi alimenti, soggiornava in una casa con persone cubane quindi i piatti erano locali, cucinati da loro, non per turisti.

Il pollo eccellente, polli ruspanti che razzolano nell’aia, niente allevamenti intensivi, carne ottima, saporita, nulla a che vedere con quella che molto molto spesso acquistiamo e di cui non conosciamo la provenienza. Il pollo preparato in mille modi, al forno, alla griglia, marinato, fritto, ripieno, con salse.

Questa ricetta l’assaggiai in un paesino di campagna, una tappa pausa lungo il viaggio, uno di quei felici incontri che capitano casualmente ma che lasciano il segno, ne conservavo infatti il ricordo ma mai prima d’ora ho pensato di rifarlo, è accaduto perchè facendo ordine ho ritrovato un libro di ricette cubane ricevuto in regalo.

Se amate il pollo in tutti i modo come me, dovete provarlo, buon fine settimana!

 

Ingredienti:

1 kg di pollo o petto o pezzi (cosce, ali, petto)

100 gr i burro

farina q.b.

per la salsa:

1 tazza di ketchup (dimensioni medie)

1/2 tazza di vino bianco secco

1/3 di tazza di acqua

2 cucchiai di succo di limone

1 cipolla di medie dimensioni

2 cucchiai di burro

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di salsa di soia

 

1 Passate il pollo nella farina.

2 In un’ampia padella antiaderente, sciogliete il burro poi unite il pollo, fate cuocere a fiamma viva una decina di minuti, deve essere dorato.

3 Mentre il pollo cuoce preparate la salsa mescolando insieme tutti gli ingredienti: ketchup, vino, acqua, zucchero, succo limone, cipolla a pezzetti, burro, salsa di soia.

4 Quando il pollo sarà dorato unite la salsa, regolate di sale, mescolate molto bene, coprite con un coperchio, fiamma bassa, cuocete per una mezzora, se i pezzi di pollo sono grossi per circa un’ora. La salsa deve formare una cremina e addensarsi, servite ben caldo.

DOLCI

French toast alle fragole

Magari svegliarsi e trovare tutti i giorni una colazione così! Non che sia difficile farli ma indubbiamente non è immediato dato che bisogna preparare il toast, impanarlo, friggere, cosa che a me piace pure ma tutti i giorni è impegnativo.

Sarebbe un sogno, ogni giorno un french toast diverso, dolce, salato, con tipi di pane diverso, a tre strati, accompagnato da frutta o yogurt, salumi o formaggi, forse tutti i giorni sarebbe stancante ma almeno nel week end, un sogno!

Sapete che amo la colazione, il pasto che preferisco, in settimana tendenzialmente mangio sempre le fette biscottate con la marmellata, a volte crema al cioccolato, nel week end cerco di variare, torte, plumcake, pancake, muffin, toast, croissant, brioche varie, biscotti, ecc…insomma la lista è lunga e a me piace tutto!!!

Ora che viene il caldo ammetto di stare più leggera, evito di friggero o cuocere, vedi i pancake che si fanno al momento di solito, evito cibi caldi, mi viene caldo subito, diciamo che mi rifaccio e sbizzarrisco in montagna dove le temperature sono favorevoli.

Questi french toast infatti li ho preparati fra i monti, al fresco, sono tornata in montagna dopo nove mesi, quasi piangevo dall’emozione, mesi e mesi sempre e solo a Milano, non vedevo l’ora di uscire dalla città e tornare in un luogo che amo! Buona giornata!


Ingredienti:

per sei french toast

6 fette di pane a cassetta senza crosta

marmellata di fragole

5-6 fragole

2 uova

farina o pangrattato q.b.

2 noci di burro

 

1 Spalmate la marmellata non troppa, su tre fette di pane.

2 Lavate le fragole, togliete l’estremità, tagliatele a fettine sottile e distribuitele sulle tre fette di pane con la marmellata.

3 Richiudete le tre fette con le altre fette di pane.

4 In una piatto fondo sbattete le uova, accanto disponete un piatto con il pangrattato.

5 Sciogliete il  burro, fiamma media, padella ampia e antiaderente, mentre si scioglie intingete un toast alla volta nell’uova, intingete bene anche i bordi, poi passate il toast nel pangrattato.

6 Cuocete circa 3-4 minuti per lato, controllate, deve risultare dorato, proseguite nello stesso modo per i tre toast, scolateli su carta assorbente, servite caldi o tiepidi.

Dal mondo/ Pesce/ Primi/ verdure

Noodles tonno taccole carote e cipollotti

Amore grande per i noodles, semplicissimi da fare, in questo caso basta aggiungerli al condimento qualche minuto (ne esistono diversi generi per cui può variare il metodo di cottura e i tempi), mescolare bene ed è fatta.

Tenete a mente questa idea se volete organizzarvi per tempo, se arrivate a casa affamati ed è già tardi, le verdure cotte al vapore, le potete preparare in quantità anche giorni prima, le conservate in frigorifero, potete farne in abbondanza da accompagnare a carne, pesce ecc… 

Idem la marinata di cottura, la preparate il giorno prima, la mattina per il pranzo ecc….dopo si tratta davvero di scaldare, aggiungere tonno e noodles, cinque minuti scarsi e tutti a tavola gambe sotto il tavolo.

Piatto veloce, versatile, economico, saporito!

Insomma, spero di avervi convinto, io finalmente dopo secoli vado in montagna, non ci posso credere, sono passati nove mesi dall’ultima volta, sono emozionata! Buon fine settimana.

Ingredienti:

160 gr di noodles

300 gr mix taccole, carote e cipollotti cotti al vapore (ovviamente potete utilizzare altre verdure, zucchine, fagiolini, scalogno, peperoni, ecc…..cuocerli come preferite, anche le dosi sono puramente indicative)

100 gr di tonno fresco tagliato tipo tartare (va bene anche un trancio spezzettato)

marinatura:

succo di un limone grande

1 cucchiaio di miele

2 cucchiai di salsa di soia

3 cucchiai di olio evo

1 Preparate la marinatura, come sempre assaggiate per sentire se vi piace, potete renderla meno dolce con più soia, o meno acida come limone ecc…le dosi sono indicative, dovete adattarla al vostro gusto.

2 Mettete in una padella grande antiaderente le verdure, aggiungete la marinatura, fate ben scaldare per almeno cinque minuti, fuoco vivo, mescolando.

3 Unite i noodles e il tonno, mescolate bene, fate cuocere 3-4 minuti, se vi sembra ci sia troppa marinatura, alzate la fiamma fate rapprendere ancora qualche minuto. Servite subito.

NOTE: potete aggiungere alla marinatura aglio, zenzero fresco tritato, peperoncino, al piatto anacardi, pinoli, utilizzare un altro pesce che si cuoce rapidamente, insaporire con erbe aromatiche o spezie come curry, curcuma, pepe ecc…è un piatto che potete inventare ogni volta diverso in base ai vostri gusti e a ciò che offre la dispensa.

Antipasti/ contorni/ Dal mondo/ Pesce

Involtini di gamberi e cipollotti

Amore grande per la cucina etnica in generale, orientale in particolare.

Con la pasta phillo si può fare di tutto, è molto versatile, la si può utilizzare per un dolce, come sfoglia per uno strudel, dei cestini, dei sigari, simil lasagna farcendo gli strati, tipo caramella ripiena e chiusa in cima, la forma dell’involtino è un classico che richiama subito gli involtini primavera, presenti qua sul blog.

Stavolta ho mixato quello che avevo, non ho seguito una ricetta particolare ma abbinato a mio gusto diversi ingredienti, non esiste una versione originale, mentre preparate il ripieno assaggiate e valutate se aggiungere aglio o zenzero o salsa di soia, se usare una spezia piuttosto che un’altra, se mettere più o meno germogli o cipollotti, idem se volete utilizzare altre verdure.

Una ricetta davvero molto semplice, come vedete basta chiuderli su stessi senza troppe accortezze quanto alla precisione, almeno io, so che tanti baderebbero anche  a quello, come dico sempre per la pasta sfoglia che è bene averne un rotolo in frigorifero, lo sostengo anche per la pasta phillo.

Buon fine settimana.

Ingredienti:

una confezione di pasta phillo

400 gr di gamberi 

2 cipollotti

70 gr di germogli

un pezzetto di zenzero fresco

mezzo spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino

salsa di soia

1 Pulite bene i gamberi, pulite i cipollotti e tagliati a rondelle grossolanamente.

2 In un mixer tritate i gamberi, i germogli, il cipollotto tagliato, aggiungete il peperoncino, l’aglio e il succo dello zenzero grattugiato, due cucchiai di salsa di soia (potete anche usare il sale se preferite) dovrete ottenere un composto omogeneo.

3 Su un tagliate disponete due fogli di pasta phillo, su un lato ma non troppo vicino al bordo disponete un cucchiaio abbondante, premete leggermente perchè si appiattisca, arrotolate la pasta su stessa e risvoltate i due lati sotto all’involtino, proseguite nello stesso modo fino a termine gli ingredienti.

4 Scaldate abbondante olio in padella, ci vorranno almeno 3-4 minuti, poi immergete pochi involtini alla volta con la parte della chiusura sotto, lasciate cuocere 3-4 minuti, girate leggermente, se sono dorati girateli se no aspettate un attimo, in tutto dovranno cuocere 8 minuti circa, 4 minuti per lato, scolate bene sulla carta assorbente, servite.

DOLCI

Cheesecake fragole e cioccolato

Evviva tempo di fragole, dolci succose della Basilicata.

Oddio in questi giorni è tornato freddo ma speriamo sia l’ultima coda dell’inverno, io amo il freddo ma passare dai 27 gradi di settimana scorsa ai 10 di oggi mi pare un po’ troppo.

Un dolce semplice, molto semplice da realizzare, senza cottura, davvero a prova di tutti.

La cheesecake è un dolce che mi piace tantissimo, fresco, cremoso, gusto ottimo, mi piace il contrasto fra la base di biscotti e la crema, mi piace che si possa preparare con tutto e realizzare anche la versione salata.

Non amo troppo i dolci cremosi ma la cheesecake (insieme alla millefoglie) l’apprezzo tantissimo.

Buon fine settimana.

Ingredienti:

250 gr biscotti tipo digestive

120 gr di burro

300 gr di formaggio spalmabile tipo philadelphia

100 gr di zucchero

200 gr di cioccolato fondente

1 cestino di fragole, circa 200 grammi

1 Tritate i biscotti finemente, sciogliete il burro, mescolate insieme i due ingredienti.

2 Ungete uno stampo a cerniera e distribuite i biscotti, potete stendere solo la base o come me anche i bordi (questa dose è anche per i bordi ma ho usato uno stampo diametro 18, se usate 22-24 forse meglio ricoprire solo la base dello stampo).

3 Lavate bene le fragole, asciugatele.

4 Sbattete in una ciotola lo zucchero e il formaggio.

5 Sciogliete il cioccolato e unitelo al composto di formaggio, amalgamate bene.

6 Tagliate a pezzettini metà delle fragole e unitele alla crema, mescolate bene.

7 Versate la crema nello stampo, livellate bene il bordo, mettete in frigorifero per circa 5 ore.

8 Aprite delicatamente lo stampo, unite come decorazione le altre fragole, se volete come me passandole nel cioccolato, io avevo anche gli ovetti e li ho aggiunti.

Dal mondo/ Pesce/ Primi/ verdure

Noodles con salmone marinato e cipollotti

Amore per la cucina orientale!

Chi mi segue da tempo lo sa, amo i piatti cinesi, giapponesi, thai, ecc…hanno gusto, sapore, varietà immensa di spezie, erbe, abbinamenti, in India penso di aver mangiato il pollo in mille modi diversi, idem zuppe di verdure.

I noodles ormai si trovano ovunque, supermercato compreso, di fatto sono una pasta per cui versatile, il bello è provarli in brodo, vedi il ramen, e già sul brodo potremmo parlare ore, con salse, marinature, pesce e carne insieme o uova, verdure, asciutti o saltati, immersi nel condimento ecc…

Oggi ve li presento con la mia marinatura del cuore, quella che replico da anni per il pesce, la carne, perfino il tofu ho marinato, vi indico le dosi che solitamente utilizzo ma è importante che mentre mixate gli ingredienti assaggiate, a qualcuno potrebbe piacere più aspra quindi con più limone, ad altri più dolce, maggior quantità di miele, con meno sale, tradotto meno salsa di soia.

Dovete assaggiare per capire se il sapore vi piace, io mi regolo così, a volte aggiungo qualche goccia di limone, a volte di salsa di soia, ecc….non esiste la marinatura perfetta, la dovete creare voi secondo i vostri gusti.

Ingredienti:

per due persone

160 gr di noodles ( i miei integrali)

200 gr di trancio di samone

4 cipollotti media grandezza

4 cucchiai di olio

2 cucchiai di salsa di soia

2 cucchiai rasi di miele

il succo di 2 limoni

1 Come prima cosa mettete a marinare il salmone, in una ciotola larga e bassa mettete l’olio, il miele, la salsa di soia e il succo di limone, mescolate bene fino a ottenere una salsa omogenea, assaggiatela e regolate di conseguenza.

2 Immergete il pesce nella marinata, irrorate bene la superficie con un cucchiaio, lasciate marinare almeno un’ora (di più è meglio anche 4 ore), ogni tanto rigirate il pesce.

3 Mettete su l’acqua per i noodles, procedimento uguale alla pasta, leggete sulla confezione il tempo di cottura, solitamente inferiore alla pasta, qualche minuti, nel mentre prendete una padella antiaderente, versate due cucchiai della marinata, lasciate intiepidire poi unite il cipollotto tagliato a rondelle, mescolate bene.

4 Lasciate cuocere dieci minuti, probabilmente sarà necessario aggiungere liquido, utilizzate sempre la marinatura. 

5 Quando siete in procinto di salare l’acqua e buttare i noodles unite il salmone ai cipollotti, mentre i noodles si cuociono fatelo cuocere, vedrete che si sfalderà, vedete voi se ridurlo a pezzi piccoli o lasciare bocconi più grandi, in cinque/otto minuti sarà cotto.

6 Scolate i noodles nella padella, mescolate bene, versate il restante liquido di marinatura e fiamma viva amalgamate, si formerà una specie di cremina. Servite subito. Non dovrebbe occorrere aggiunta di sale e ma verificate di persona.

Antipasti/ carne/ Dal mondo

Empanadas di pollo

Le ho mangiate in Perù, non so se siano peruviane ma sicuramente sono un piatto sudamericano, sono buonissime, gustose, saporite, invitanti.

La pasta è friabile, non unta perchè la cottura è al forno e senza aggiunta di olio, uova o latte per spennellare, il ripieno di carne, verdure ma soprattutto spezie.

Sono ideali come aperitivo, stuzzichino, li vedo bene in un buffet, una cena all’aperto, anche perchè non sporcano le mani, sono pure bellini da vedere e ovviamente uno tira l’altro.

Insomma, spero di avervi convinti a provare, sono davvero molto gustosi, mia mamma stava per finirli, erano oltre venti…

Ingredienti:

per circa venti empanadas

250 gr di farina

100 ml acqua

65 ml olio di semi

sale

per il ripieno:

400 gr di trita di pollo (va bene anche salsiccia)

150 gr mix sedano carote cipolle

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di amido di mais (va bene anche fecola o maizena)

mix spezia peperoncino, cumino, paprika dolce

2 cucchiaio di olio

sale

1 Preparate la pasta, mixate olio e acqua, unite il sale poi la farina, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, coprite con la pellicola e riponete in frigo mentre preparate il ripieno (comunque almeno un’ora).

2 Mettete sul fuoco fiamma media, una padella antiaderente, versate l’olio, dopo qualche istante la carne, lasciate rosolare per bene.

3 Unite le verdure tagliate a cubetti e le spezie, mescolate.

4 Unite un mestolino d’acqua dove avrete sciolto l’amido di mais, aggiungete il concentrato e regolate di sale, mescolate bene e fate cuocere circa 5/10 minuti.

5 Prendete la pasta e stendetela sottile, potete anche dividerla in pezzi per comodità, prendete un coppapasta o una tazza/ciotola, diametro 10-12 cm, formate dei cerchi.

6 Farciteli con un cucchiaio di ripieno, chiudete a mezzaluna premendo sui bordi, sigillate bene con i rebbi di una forchetta. La pasta avanzata si può rimpastare, farete leggermente più fatica.

7 Accendete il forno a 180 gradi, coprite con carta forno una teglia, distribuite le empanadas distanziate, serviranno due teglie, cuocete per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente più scure. Sfornate e gustate, tiepide sono l’ideale.

Creme/ Dal mondo

Dulce de leche

Onestamente troppo dolce per i miei gusti ma ottimo, diciamo da gustare con moderazione, uno, due cucchiaini al massimo.

In Brasile ne ho mangiato tantissimo, nei dolci compariva spesso, la torta al dulce de leche, il muffin, il pancake, il frullato ecc…per loro è prassi gustarlo spesso, lo sa preparare chiunque e lo si trova pronto ovunque.

Sicuramente un pensiero carino per Natale se avete amici, parenti, colleghi ecc… che amano i dolci che sono effettivamente tali. Buono da mangiare a cucchiaiate, sul pane, sul panettone/pandoro ma anche per farcire una torta come penso di fare io.

Questo mese mi dedicherò a proporvi pensieri culinari da donare a Natale, tutte idee semplici, facili da realizzare, economiche, aspetto che di questi tempi non guasta, dolci e salate. Io stesso ogni anno scelgo una ricetta e replico quella all’infinito, dal pesto rosso al lemon curd, dal caramello salato ai pop corn caramellati, ragù, cookies, crema al cioccolato, pesto classico ecc…

 

 

Ingredienti:

375 ml di latte

375 ml di panna fresca

225 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di bicarbonato raso

30 gr di burro morbido

 

 

1 Versate in una ciotola a sponde alto tutti gli ingredienti a parte il burro.

2 Fuoco medio basso, lasciate cuocere fino a quando la parte acquosa comincerà a evaporare, a quel punto dovrete mescolare spesso, vederete che diventerà sempre più denso e dorato di colore, questo perchè lo zucchero comincia a caramellizzare. Ci vorranno circa 25 minuti (dipende da quanto è larga la casseruola, dalla fiamma).

3 Lasciate riposare dieci minuti poi unite il burro a pezzetti, mescolate fino a che non sarà ben sciolto. Una volta tiepido trasferite nei barattoli di vetro o altro, aspettate che sia freddo per metterlo in frigorifero, si conserva una decina di giorni.

Dal mondo/ Primi

Gyoza

Penso di aver ribadito mille volte quanto io ami la cucina orientale! In generale amo molto i sapori diversi dai nostri, sono una che si butta e assaggia qualsiasi cosa, animali strani compresi, sono curiosa, adoro scoprire nuovi sapori e abbinamenti.

Sicuro se devo scegliere fra la cucina africana, del sud America o orientale scelgo quella orientale, dalla cinese alla thai, dalla giapponese alla coreana, iraniana ecc…

Ho avuto la fortuna di assaggiare molti piatti, di carne, pesce, pasta (udon, soba), uova, riso, verdure ecc…e devo dire che mi piacciono praticamente sempre, ma non mi piacciono e stop, me ne mangerei quintalate.

Fra questi piatti metto in primis i gyoza, i ravioli giapponesi, mangiati tante volte con gusto, soprattutto quando li ho mangiati a casa della mia amica Laura, mezza giapponese, cucinati da lei e dalla sua dolce metà che non è suo marito in questo casa ma Sara, l’altra metà di Pancetta Bistrot.

La ricetta che ho utilizzato è la loro in tutto e per tutto escluso il sakè che non avrei saputo dove trovare e che Laura mi ha detto che potevo anche omettere. Mettetevi al lavoro.

 

 

Copio e incollo la loro ricetta non avendo sostituito nulla.

Tempo di preparazione: 40 min + 1 h di riposo della pasta
Tempo di cottura: 5 min ca.
Ingredienti sfoglia: (per ca.30 ravioli)
200 g di farina manitoba
130 g di acqua
1/2 bicchiere di fecola di patate
Ingredienti per il ripieno dei gyoza:
200 g di macinato di suino
4-5 foglie di verza (o cavolo cinese)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di sakè (reperibile negli alimentari etnici)
1 cucchiaio colmo di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di sesamo (reperibile negli alimentari etnici)
sale q.b.
3 cucchiai di olio di sesamo per la cottura
1 bicchiere di acqua
Ingredienti per la salsa di accompagnamento:
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di aceto bianco
Preparazione gyoza:
1. Per preparare la sfoglia impastate l’acqua e le 2 farine fino a formare una palla omogenea, l’impasto deve essere compatto e più duro rispetto a quello dei ravioli italiani
2. Fate riposare per 1 ora l’impasto coperto dalla pellicola.
3. Nel frattempo preparate il ripieno dei gyoza: tritate finemente le foglie di verza lavate, salate, fate riposare un paio di minuti e strizzate bene.
4. In una ciotola condite la carne macinata con il sakè, lo zenzero, l’olio di sesamo, un pizzico di sale e unite  la verza sminuzzata.
5. Dopo aver fatto riposare l’impasto, tiratelo in una sfoglia sottile con il matterello e ricavate tanti dischi di    pasta aiutandovi con un coppapasta del diametro di ca.8 cm, fino ad esaurire la sfoglia.
6. Prelevate il ripieno con un cucchiaino e ponetelo al centro di ogni disco di pasta, per la chiusura del raviolo aiutatevi bagnando il bordo del disco con dell’acqua, chiudete a mezzaluna premendo bene. Per fare le piegoline del bordo, anche se a parole è un po’ difficile da spiegare, dovete fare finta di fare le pieghe di una gonna, riportando un pezzino di bordo da destra verso sinistra, sovrapponendo.
(Vedere foto in alto.) Premete bene.
7. Prendete una padella grande (meglio se con il coperchio trasparente), scaldatela molto sul fuoco prima di versare i cucchiai di olio di sesamo, dopodichè mettete l’olio e i ravioli fino a riempire tutto lo spazio.
(Noi abbiamo dovuto fare una seconda padellata dopo la prima).
 Quando inizierà a bruciacchiarsi la parte sottostante, non dovrete girare i ravioli, ma dovete aggiungere un    bicchiere d’acqua fredda e chiudere subito con il coperchio (occhio agli schizzi!)
 I ravioli saranno pronti quando l’acqua sarà evaporata.
Servite i ravioli ben caldi e intingeteli nella salsa d’accompagnamento di salsa di soia e aceto ben mescolati.