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Dolci al cucchiaio

DOLCI

Panna cotta allo zafferano

panna cotta allo zafferano

Ammetto di non essere una fan della panna cotta, troppo dolce per i miei gusti, due cucchiaini e mi ha già stancata, se capita la mangio ma preferisco altri dolci, oltretutto preferisco i dolci “secchi”, da credenza rispetto a quelli cremosi.

Ho deciso di prepararla perchè volevo un dolce semplice, con pochissimi ingredienti, per valorizzare lo zafferano. Naturalmente stiamo parlando di zafferano “vero” non bustine bensì pistilli. Lo zafferano utilizzato è di Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Zafferano coltivato in Umbria, in Valnerina, zona di montagna, in quest’area da diversi anni alcuni agricoltori hanno ripreso a coltivare zafferano già presente nell’antichità secondo alcuni documenti rinvenuti, è stata anche creata un’associazione a tutela dello zafferano e per farlo conoscere.

Ne fanno parte circa una ventina di realtà del territorio umbro che gravita intorno a Cascia, ovviamente non ha nulla a che fare con quello che si trova nelle bustine, la lavorazione è particolarmente delicata dovendo estrarre manualmente da ogni singolo fiori i pistilli.

Siamo abituati ad associare lo zafferano al giallo/rosso, questa panna cotta sembra un po’ pallida ma in compenso ha un sapore e un profumo unici di zafferano, provatela se potete utilizzare i pistilli.

 

panna cotta allo zafferano

 

Ingredienti:

250 ml di panna fresca

250 ml di latte fresco

80 gr di zucchero

3 fogli di colla di pesce

30 gr di pistilli di zafferanno

 

panna cotta allo zafferano

 

1 Mettete in una casseruola il latte, lo zucchero e metà della panna.

2 L’altra metà della panna mettetela in un altro pentolino.

3 Nel mentre, fate le tre cose in contemporanea, mettete la colla di pesce in ammollo per dieci minuti in acqua fredda.

4 Portate le due casseruole a bollore, la seconda quella con solo panna, bollirà prima, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, aggiungete i pistilli, lasciate in infusione, bastano pochi minuti.

5 Quando vedete che l’altra panna con latte sta per bollire, filtrate la panna dai pistilli, unitela a questa, strizzate la panna cotta per bene, unitela alla panna, mescolate, vedete che si scioglierà subito.

6 Versate la panna cotta in singole monoporzioni, stampini, bicchieri, quello che volete, lasciate che si intiepidisca poi riponete almeno 3 ore in frigorifero, estraete delicatamente dagli stampi, decorate come preferite, la mia una ganache al gianduia.

Per comodità (non fare tutto in contemporanea) e se volete lasciare in infusione i pistilli per un tempo maggiore, potete svolgere prima questo passaggio.

Creme/ Dal mondo

Dulce de leche

Onestamente troppo dolce per i miei gusti ma ottimo, diciamo da gustare con moderazione, uno, due cucchiaini al massimo.

In Brasile ne ho mangiato tantissimo, nei dolci compariva spesso, la torta al dulce de leche, il muffin, il pancake, il frullato ecc…per loro è prassi gustarlo spesso, lo sa preparare chiunque e lo si trova pronto ovunque.

Sicuramente un pensiero carino per Natale se avete amici, parenti, colleghi ecc… che amano i dolci che sono effettivamente tali. Buono da mangiare a cucchiaiate, sul pane, sul panettone/pandoro ma anche per farcire una torta come penso di fare io.

Questo mese mi dedicherò a proporvi pensieri culinari da donare a Natale, tutte idee semplici, facili da realizzare, economiche, aspetto che di questi tempi non guasta, dolci e salate. Io stesso ogni anno scelgo una ricetta e replico quella all’infinito, dal pesto rosso al lemon curd, dal caramello salato ai pop corn caramellati, ragù, cookies, crema al cioccolato, pesto classico ecc…

 

 

Ingredienti:

375 ml di latte

375 ml di panna fresca

225 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di bicarbonato raso

30 gr di burro morbido

 

 

1 Versate in una ciotola a sponde alto tutti gli ingredienti a parte il burro.

2 Fuoco medio basso, lasciate cuocere fino a quando la parte acquosa comincerà a evaporare, a quel punto dovrete mescolare spesso, vederete che diventerà sempre più denso e dorato di colore, questo perchè lo zucchero comincia a caramellizzare. Ci vorranno circa 25 minuti (dipende da quanto è larga la casseruola, dalla fiamma).

3 Lasciate riposare dieci minuti poi unite il burro a pezzetti, mescolate fino a che non sarà ben sciolto. Una volta tiepido trasferite nei barattoli di vetro o altro, aspettate che sia freddo per metterlo in frigorifero, si conserva una decina di giorni.

Creme/ DOLCI

Crema di pesche robiola e amaretti

crema di pesche robiola e amaretti

Sono quasi in partenza per cui è d’obbligo svuotare il frigorifero, un dolcetto semplice che nasce da quel che c’era, fresco, a portata di tutti, molto versatile perchè naturalmente potete scegliere gli ingredienti che preferite, altri biscotti o frutta secca, altra frutta con cui preparare la crema, scaglie di cioccolato o panna o yogurt o frutta fresca ecc…per guarnire.

Non vedo l’ora di partire, Milano mi sta stretta sempre, d’estate la trovo insopportabile e quest’anno causa covid è molto vivibile, non ci sono turisti, tante persone hanno fatto altrove la quarantena e sono rimasti dov’erano, non ci sono gli universitari fuori sede, una bella fetta di pendolare non entra in città causa smart working.

Eppure pur non avendola mai trovata bella come ora conto gli istanti per partire, andare al fresco, cambiare aria, dormire con la coperta, ho un milione di cose da fare in montagna ma mentre qua sono spenta, il caldo mi atterrisce, sui monti rinasco.

Voi dove andrete? Che farete? Se avete voglia raccontatemi!

 

creme di pesche robiola con amaretti

 

Ingredienti per 4 bicchierini

150 gr di robiola

1 cucchiaio di zucchero a velo

una manciata di amaretti (circa una decina)

3 uova

80 gr di burro

3 pesche mature

succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

 

crema alle pesche robiola e amaretti

 

1 Preparate la crema di pesche, lavate e tagliatele a pezzetti. mettete in una casseruola con lo zucchero, cuocete dieci minuti a fuoco medio, frullate con il mini pimer lasciate intiepidire.

2 Unite un uovo alla volta mescolando rapidamente, se il composto è ancora molto caldo aspettate ancora un attimo, unite il burro a pezzetti e mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che la crema non si addenserà, circa 7-8 minuti. Trasferite in un contenitore che può andare in frigorifero, aspettate che si raffreddi e mettete in frigorifero almeno 4 ore.

3 Prendete i bicchierini, sbriciolate grossolanamente gli amaretti, distribuiteli nei bicchieri, un cucchiaio circa per ognuno.

4 Lavorate la robiola con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo. Inserite il composto in una sach a poche bocchetta liscia, distribuite in cerchio sugli amaretti.

5 Inserite la crema di pesche in una sach a poche sempre bocchetta liscia, distribuitela nei bicchieri equamente, decorate come preferite. Riponete in frigorifero per una mezzora (o più) e servite.

La buccia delle pesche potete eliminarla come lasciarla.

DOLCI

Gelo di anguria

gelo all'anguria

Chiamarla ricetta mi pare eccessivo, tre ingredienti, di cui due senza calorie, aspetto non da poco, dieci minuti di lavoro ed è pronto per raffreddarsi in frigorifero, lo guarnite come volete, anche senza nulla se preferite.

Vi avevo detto che estate uguale ricette veloci, leggere, pochi passaggi, in casa mia fa tanto caldo e resisto poco in cucina, di solito la mattina presto o la sera, durante il resto della giornata entro per bere – tanto – o limito i movimenti al minimo, pare eccessivo ma vi assicuro che corrisponde a realtà!

Ovviamente potete replicare con qualsiasi frutto succoso, dal melone alle fragole, dai lamponi alle albicocche, pesche, ciliegie ecc…..basta estrarre il succo scaldarlo e poco altro. Chi ha inventato questo dolcetto, piccolo dessert o come preferite chiamarlo per me è un genio.

So che in Sicilia il gelo di mellone – con due elle – e il gelo d’anguria sono noti e molto amati, non conosco la ricetta, se simile o del tutto differente, specifico onde evitare di essere redarguita dai custodi della tradizione sicula (che fan bene a difendere le ricette sacre del territorio).

Spero di avervi convinto a provare questa dolcezza fresca e veloce da preparare, buona giornata.

 

gelo d'anguria

 

Ingredienti:

un anguria di medie dimensioni

100 gr di zucchero (ma se volete aumentate o diminuite)

9 gr di colla di pesce

 

gelo di anguria

 

1 Pulite l’anguria, eliminate tutti i semini, tagliatela a fette e poi a pezzetti.

2 Mettete in una ciotola di acqua fredda la colla di pesce, separate bene i fogli fra loro, lasciate in ammollo una decina di minuti.

3 Mettete tutti i pezzi di anguria in una casseruola a sponde alte, unite lo zucchero, accendete il fuoco medio, dopo circa 5 minuti comincerà a scaldarsi, iniziate a frullare con il minipimer fino a ridurla in solo succo.

4 Strizzate bene la colla di pesce e unitela al succo di anguria, mescolate, si scioglierà subito. Lasciate intiepidire, trasferite nei bicchieri, vasetti ecc…dove volete presentarla, riponete in frigorifero per almeno due tre ore, servite con meringhe mini, gocce di cioccolato, amaretti sbriciolati, frutta secca ecc…quello che avete/volete.

DOLCI

Panna cotta al torroncino

panna cotta al torroncino

Buon anno a tutti! Niente banalità sulla salute, il lavoro, l’amore, che sia l’anno che desiderate, il resto credo sia un augurio scontato, nel senso che ve lo auguro sempre e comunque e ribadirlo a Capodanno mi pare superfluo.

Pochi giorni alla fine delle feste, poco tempo per godersi un dolcetto o se come me non vi siete ingozzati per niente causa malattia ma anche il fatto che a casa mia non si eccede, non ci sono seimila cene, pranzi, ondate di parenti ecc….per cui tolto il giorno di Natale si è mangiato normale, ecco il dolcetto che fa per voi.

La panna cotta è un classicone, buono, un po’ noioso per i miei gusti, tre cucchiaini e sono a posto, credo che si presenti sempre in formato mignon per questo, perchè è sostanziosa, ricca, ammetto che al ristorante non la prendo mai.

L’idea è nata perchè avevo della panna da finire e dei torroncini che mi hanno regalato che onestamente mangiato uno sono a posto per un anno, ho pensato quindi di inserirli in un dolce e utilizzarli come decorazione.

Semplicissimo, vi auguro buon week end e buona befana.

 

panna cotta con torroncino

 

Ingredienti:

per 4 porzioni

500 ml di panna fresca

150 gr di zucchero

3-4 fogli di colla di pesce  (8 grammi circa)

100 gr di torroncini spezzettatati

1  Mettete in ammollo la colla di pesce, l’acqua deve essere fredda, calcolate una decina di minuti.

2 In un pentolino mettete lo zucchero e la panna, portate lentamente a bollore.

3 Strizzate bene la gelatina e unite alla panna calda, mescolate, si scioglierà subito.

4 Unite trequarti del torroncino, distribuite in degli stampini da muffin o quelli che preferite, riponete in frigorifero almeno 3 ore.

5 Sformate delicatamente la panna cotta, servitela nei singoli piatti, decorate con il restante torroncino.

Bevande/ Creme/ DOLCI

Curd al sidro di mele

curd al sidro di mele

Questa è un’idea puramente fortuita. Avevo in frigorifero aperto da un po’ del sidro di mele, mi piace ma non volevo berlo appunto perchè aperto da un po’, allo stesso tempo non butto mai via cibo o bevande, cercavo il modo per utilizzarlo.

A un certo punto ho pensato che come nel lemon curd si aggiunge il succo di limone, idem nell’orange curd, io utilizzavo il sidro di mele. Era certa del risultato e infatti sono rimasta molto soddisfatta, buonissima, da sola a cucchiaiate, sul pane, sui biscotti, in una torta, sul pandoro o dove volete.

Penso che potrebbe essere scelta fra le papabili idee regalo di quest’anno, potete evincere dalle mie parole che mancano meno di quindici giorni a Natale e ancora non ho deciso cosa preparare per gli amici. Idee tante, concretezza nessuna, potremmo dire bene ma non benissimo.

Provate la crema, se amate il sidro, rimarrete ampiamente soddisfatti.

 

curd al sidro di mele

 

Ingredienti:

100 ml di sidro di mele

4 uova

120 gr di burro

200 gr di zucchero

 

curd al sidro di mele

 

1 In una casseruola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Tagliate il burro a pezzetti.

3 Unite il burro e il sidro al composto di uova.

4 Accendete il fuoco medio/basso e con una frusta mescolate fino a che non si addensa, circa 8/10 minuti o comunque fino a che non vedrete comparire delle bolle in superficie, trasferite nei barattoli, lasciate che si raffreddi del tutto e riponete in frigorifero.

Creme/ DOLCI

Curd di uva spina

curd di uva spina

Non sono un’amante dell’uva, mi piace ma non sopporto i semi, prediligo l’uva fragola, dolce dolce e senza semi.

Senza semi di solito…..ma l’ultima che ho preso era piena di semi e la buccia era dura e indigesta da mangiare. E’ rimasta in frigorifero per un po’, ogni tanto mi chiedevo cosa farci, a un certo punto ho pensato di regalarla alla mia vicina.

Poi mi è venuto in mente un curd o crema che dir si voglia, eliminati semi e buccia resta il succo e il sapore, soluzione perfetta per una crema da mettere in una torta, gustare sul pane, mangiarsi a cucchiaiate.

Una sorpresa meravigliosa, sono una drogata di lemon curd, il papà di tutti i curd, amandolo alla follia ho iniziato anni fa a trasformare vari tipi di frutta in crema, pesche, albicocche, melone, ecc…..anche in questo caso sono rimasta molto molto contenta. Buonissima!

Ora devo pensare a come utilizzarla onde evitare di finirla con il cucchiaino….

 

curd all'uva spina

 

Ingredienti:

mezzo chilo di uva fragola

4 uova

200 gr di zucchero

120 gr di burro

 

curd di uva spina

1 Lavate l’uva, pulitela, mettetela in una casseruola con due cucchiai di zucchero, portate a bollore mescolando. Vedrete che in poco tempo comincerà a rilasciare il succo, lasciate cuocere una decina di minuti, spegnete il fuoco.

2 Passate l’uva con il minipimer, mettete una ciotola capiente con sopra un colino e filtrate il composto frullate, fate colare bene tutto il succo.

3 Una volta eliminati semi e bucce rimettete il succo nella casseruola, aggiungete il restante zucchero, il burro tagliato a pezzetti e le uova, mescolate rapidamente, rimettete sul fuoco medio, mescolate fino a che comincerà ad addensare, lo vedrete e sentirete dal cucchiaio di legno, comunque diventerà crema quando cominciano a comparire le bolle in superficie.

4 Lasciate raffreddare del tutto, mettete in barattoli di vetro o nel contenitore che preferite.

DOLCI

Millefoglie ricotta pere e cioccolato

millefoglie ricotta pere e cioccolato

Che dire? Il tripudio della bontà. Come ho detto mille volte preferisco i dolci da credenza a quelli cremosi ma se un dolce contiene sfoglia o frolla o sable’ e della crema è il massimo.

Croccante e cremoso sono un duo vincente sempre e comunque, in questo caso sembra che ci siano molte preparazioni da fare ma non è così, non è neppure una ricetta, si tratta di assemblare i prezzi.

Comprate un’ottima pasta sfoglia bella caramellata, della ricotta eccellente, mescolatela con lo zucchero a velo, due pere coscia ben maturate a pezzetti e gocce di cioccolato, inserite la crema in una sach a poche e il gioco è fatto.

L’unica difficoltà per chi non è pratico consiste nel sapere usare la sach a poche, potete anche utilizzare una semplice spatola senza complicarvi la vita, peccherà in estetica ma poco importa, alla fine va mangiata, discorso diverso se avete amici a cena o dovete portarla a casa di qualcuno, a un compleanno ecc….

 

millefoglie con cioccolato ricotta pere

Ingredienti:

confezione da tre di pasta sfoglia

2 pere coscia

750 gr di ottima ricotta ben scolate

120 gr di zucchero a velo (regolate assaggiando in base ai vostri gusti)

100 gr di gocce di cioccolato

Il procedimento è spiegato nelle righe iniziali.

 

millefoglie con ricotta cioccolato e pere

Senza categoria

Torta al cioccolato panna montata e ciliegie

torta con cioccolato panna e ciliegie

Sembra una foresta nera ma non lo è, ammetto che l’idea era quella, mi sono messa in rete a trovare ricette della foresta nera, ho trovato seimila versioni, ho sfogliato fra i vari libri che ho, stesso discorso.

Alla fine il tempo è trascorso, non ho capito quale sia la ricetta originale, comunque non avevo il kirsh e quindi me la sono farcita semplicemente con la panna montata, un avanzo di sciroppo delle amarene Fabbri e le ciliegie.

Un signor dolce che ieri sera abbiamo mangiato di gusto, piccola ma per quattro abbondante, scappo che è tardissimo e devo fare tremila cose, vi auguro un felice week end, speriamo rinfreschi!

 

torta al cioccolato con panna e ciliegie

Ingredienti:

per il Pan di Spagna:

80 gr di zucchero

50 gr di farina

30 gr di cacao

3 uova

farina e burro per lo stampo

250 ml di panna fresca

80 gr di zucchero

5-6 cucchiai sciroppo amarene Fabbri (potete usare altre bagne)

ciliegie

 

torta di cioccolato panna e ciliegie

1 Setacciate in una ciotola la farina e il cacao

2 In una ciotola o nella planetaria montate lo zucchero e le uova, devono triplicare il volume, dovrete ottenere un composto chiaro, spumoso, gonfio d’aria, con la planetaria circa 14 minuti a velocità medio/alta (4).

3 Unite con una spatola mescolando delicatamente dal basso verso l’alto la farina, controllate bene che non si formino grumi.

4 Imburrate uno stampo e infarinatelo, l’altezza varierà a seconda dello stampo che utilizzerete, queste dosi sono pensate per uno stampo da 16-18 ma io ne ho usato uno più stretto e alto. Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda trasferite il composto nello stampo, cuocete per circa 25 minuti, lasciate raffreddare.

5 In una ciotola messa prima in frigo montate la panna con lo zucchero, deve essere ben ferma.

6 Dividete la torta in tre strati uguali, bagnate il primo strato con tre cucchiai di sciroppo, coprite con uno strato di panna, mettete le ciliegie denocciolate. Proseguite nello stesso modo con il secondo strato, in questo ho messo un po’ di sciroppo anche sopra la panna.

7 Coprite l’ultimo strato con la panna e alcune ciliegie, o decorate come preferite, lasciate in frigo almeno due tre ore prima di serivire.

DOLCI

Crostata agli amaretti crema di pesche e cioccolato

torta agli amaretti crema di pesche e cioccolato

Se amate la frolla e gli amaretti questa è la pasta che fa per voi. Giuro che ve ne innamorerete subito, io appena l’ho vista da un’altra blogger che a sua volta l’ha vista da un’altra, l’ho replicata. Ma subito, due ore dopo ero già a impastare. Eccellente.

Una torta fresca con una crema di frutta, un modo un po’ diverso di utilizzare la frutta in una torta invece che a pezzi, il trio è da record secondo me, pesche, amaretti e cioccolato insieme sono un toccasana, una meraviglia, un portento, vado avanti? Meglio di no.

Non sono in forma, in montagna lo scorso week end spesso c’era tanto vento che a me devasta la testa, domenica sole, vento, pioggia, caldo, freddo, non si capiva niente, metti e togli il maglione di continuo, arrivata a Milano mi sentivo rimbambita e infatti, sono due giorno che arranco.

Diciamo anche che ormai conto i minuti per andare in vacanza, manca però ben oltre un mese, mi consolo cucinando, piatti che spesso assaggio appena prima di portarli ai miei genitori, dividerli con i vicini ecc…..Voi che farete quest’estate? Io volo oltre oceano…..quale lo vedrete…..

Ingredienti:

per la frolla agli amaretti

250 gr di farina

150 gr di amaretti

100 gr di zucchero

150 gr di burro

1 uovo

per la crema:

4 pesche mature

mezzo limone

1 cucchiaio di acqua

3 uova

160 gr di zucchero

80 gr di burro

pepite al cioccolato

 

torta agli amaretti con crema di pesche e cioccolato

1 Preparate il curd, sbucciate le pesche, eliminate il nocciolo, tagliatele a pezzetti, mettetele in una casseruola con il limone e l’acqua, fate cuocere per cinque minuti a fuoco medio.

2 Frullate con il mini pimer, rimettete sul fuoco aggiungete il burro a pezzetti, le uova e lo zucchero, amalgamate e mescolate fino a che non comincerà ad addensarsi, fate raffreddare del tutto.

3 Fate la frolla, tritate fini gli amaretti, mettete tutti gli ingredienti insieme e lavorateli fino a ottenere una pasta omogenea e compatta, se occorre perchè non vi sta insieme aggiungete due cucchiai di latte o acqua, non dovrebbe comunque essere necessario, fate riposare in frigorifero per un’oretta.

4 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate una teglia, la mia è diametro 22 quindi ne è avanzata un po’, stendete la pasta direttamente con le mani, fate attenzione a pareggiare bene i bordi, coprite con un foglio di carta forno e fagioli secchi, infornate per 15 minuti, togliete la carta forno e cuocete per altri 10 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

5 Versate la crema sulla frolla, livellate con una superficie, decorate con le pepite ai tre cioccolati o come preferite.