Browsing Tag:

Finger food

Antipasti/ contorni

Alberi di sfoglia al pesto e tonno

Idea che spopola sul web da tempo, classicone con la crema al cioccolato ma anche con salmone, pesto rosso, prosciutto, formaggi spalmabili, patè di ogni genere.

Non originale ma fa sempre la sua scena, buono per un aperitivo, un buffet, magari tiepido, ma anche un’idea regalo carina, unica raccomandazione regalatelo in giornata!

Il giorno dopo la pasta sfoglia si ammoscia, non è la stessa cosa.

Questo può essere un pensierino carino se andate a cena da amici, piace ai bambini, potete spaziare con i gusti, fa tanto natale data la forma e a chi non piace la pasta sfoglia?!?!!?

Spero di riuscire a preparare un altro post ma chissà, non sono particolarmente presa con regali, cene, ecc…ma potrei non trovare il momento giusto per fare le foto, la mattina e poi il post, vediamo, intanto mi porto avanti e vi auguro buon natale!

Ingredienti:

4 rotoli pasta sfoglia rettangolare

3 cucchiai di pesto

3 cucchiai di crema di tonno

2 cucchiai di latte

1 tuorlo

sale

 

1 Srotolate le sfoglie, su una spalmate il pesto, fate aderire bene un secondo strato di sfoglia.

2 Con una rotella tagliate strisce di due cm lato lungo.

3 Accendete il forno a 200 gradi mentre si scalda rivestite una teglia di carta forno, prendete una striscia di sfoglia farcita arrotolatela dandole la forma di un alberello quindi base più larga e a salire si ristringe, infilzate l’alberello con degli stecchini lunghi da spiedino, fate la stessa cosa con il tonno.

4 Distribuite lasciando un po’ di spazio sulla teglia, fate in modo che gli alberelli siano messi lasciando al centro della teglia gli stecchini così che gli alberi non si tocchino, infornate 20 minuti, lasciate riposare dieci minuti prima di toglierli dallo stecchini.

 

DOLCI

Tartufi di pandoro marzapane e cioccolato bianco

Idea regalo che oggi ho effettivamente regalato a dei cultori del pandoro e del marzapane, sapevo di andare sul sicuro.

Dolcetto semplice, senza cottura, che potete decorare come preferite, intingere il tartufo nel cioccolato e stop oppure divertirvi con granelle, zuccherini, cioccolato.

Ovviamente potete utilizzare come copertura anche cioccolato fondente (massimo al 70%), gianduia o altro.

Dieci giorni e ci siamo, quest’anno mi sto godendo le piccole cose, una cioccolata calda, le candele profumate al gingerbread, la scelta dei regali con calma (ho finito), passeggiate vista luminarie, alberi, ghirlande, serate con i film di Natale.

Ne sono davvero felice perchè le corse, immergersi nel traffico, impazzire nei negozi per i regali, le sere tutte occupate e altro mi stressano, non mi godo nulla, mi stanco soltanto, arrivo a sera che non vedo l’ora di entrare in casa.

Spero stiate vivendo altrettanto bene la magia del Natale!

 

Ingredienti:

500 gr di pandoro

250 gr mascarpone

mezzo panetto di marzapane

3 stecche di cioccolato bianco

granelle, zuccherini, frutta secca tritata, cioccolato in scaglie

1 Sbriciolate in una ciotola capiente il pandoro.

2 Unite il mascarpone e amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo e compatto.

3 Tagliate il marzapane e cubetti, grandezza meno di un dado piccolo. Vanno bene anche piccole palline.

4 Prendete una quantità di composto pari a una noce, iniziate a formare una pallina, all’interno mettete un cubetto di marzapane, ricopritelo inglobandolo nella pallina di pandoro.

5 Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, una volta fuso tenetelo sul fuoco in caldo a fiamma bassa, intingete due tre palline alla volta, aiutatevi con una forchetta, ruotate la pallina in modo che sia tutta ricoperta, fate colare il cioccolato in eccesso, adagiate su una teglia coperta con carta forno.

6 Decorate subito con le granelle, zucchini ecc…. proseguite tre palline alla volta per poterle decorare subito, una volta finito il cioccolato e le palline, mettete in frigorifero per una mezzora, servite fredde o meglio ancora tirandole fuori una ventina di minuti prima. Si conservano per una decina di giorni in frigorifero.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Mini pizze umbre

Cercavo idee regalo salate perchè come ho detto più volte si tende a regalare cibo dolce: biscotti, creme, liquori, marmellate, gelatine, panettoni, ecc…

Da quando ho iniziato a pensarci diverse idee mi balenano in testa, così all’improvviso, se ci penso tabula rasa poi quando meno me l’aspetto ecco il lampo (non so se di genio…).

Amo la pizza umbra o pizza di Pasqua o torta al formaggio, chiamatela come volete, in Centro Italia esistono diversi nomi, ho pensato di farla mini così da poterla regalare magari con un formaggio o un salume, una composta, un mix di spezie o altro.

 

Soprattutto se dovete fare svariati pensierini, a colleghi, amici, gruppi in generale, queste sono idee salva vita, con un solo impasto otterrete tredici mini pizze, basta prendere dei sacchettini trasparenti, un nastro, fiocco, spago, mettete un cartellino con scritto di cosa si tratta (se siete volenterosi anche gli ingredienti) ed è fatta.

Io sarei felice di ricevere un pensiero così, spero di avervi fornito un’idea. Buona giornata.

Per la ricetta vi lascio il link da cui prenderla (c’è già sul blog) clicca qui

Antipasti/ contorni

Crostini pere gorgonzola e castagne

Forse, diciamolo sottovoce, è arrivato l’autunno, la mattina l’aria è frizzantina, cominciano a esserci foglie secche, alberi che cambiano colore, il piacere di un maglione, una copertina sul divano, una merenda con castagne e vino rosso, magari in una baita con amici o in un bosco.

Per ora le ho mangiate a casa di amici, non c’era il bosco e neppure la baita ma il vino rosso e il tepore delle castagne bollenti che ti ustionano le mani sbucciandole si!

 

Ricetta che non si può chiamare tale, non c’è infatti molto da fare, idea per aperitivo, contorno o quando preferite, devono essere caldi quindi avete bisogno di un forno e un po’ di spazio.

Non amo molto il gorgonzola ma abbinato al dolce della pera trovo sia buono, un abbinamento riusciuto, per gli scettici del dolce e salato insieme, provate!

Vi indico gli ingredienti a grandi linee, non esistono dosi esatte, potete mettere più fette di pera o meno formaggio, più castagne ecc…

Per circa una decina di fette di pane prendete due pere grandi o tre piccole, circa 150/200 gr di gorgonzola dolce o piccante, come preferite, due- tre cucchiai di castagne bollite (che trovate già pronte al supermercato) e un filone di pane, classico o nere, con semi, integrale ecc…

Distribuite prima le pere poi il formaggio e infine le castagne, forno caldo a 200 gradi, lasciate dentro circa 5 minuti più 1-2 minuti di grill per dorare leggermente il formaggio. Se volete salate e spolverate con poco pepe.

 

Antipasti/ contorni/ Lievitati/ Pesce/ verdure

Mini panzerotti broccoli e acciughe

Una ricetta da urlo, uno tira l’altro come tutto ciò che è fritto!

Un binomio che amo moltissimo, credo che la pasta aglio, olio, peperoncino, broccoli e acciughe sia una delle mie preferite, sicuramente sale sul podio.

Ideale per una serata informale, come aperitivo in piedi o da gustare durante la partita, un film, la noiosissima visione delle foto post vacanze, meno per un pic nic, merenda all’aperto perchè sono buoni tiepidi, in casa potete scaldarli, fuori difficilmente, chiaramente sono buoni sempre ma leggermente scaldati o tiepidi sono più sfiziosi.

Inutile dire che una volta imparato l’impasto potete sbizzarrirvi con i ripieni, dai classiconi come pomodoro e mozzarella prosciutto e formaggi a mille altri abbinamenti con verdure, frutta secca, formaggi, salsiccia, pollo, pesce, uvette, olive, capperi, ecc….

Vedrete che una volta provati non ne farete più a meno, ci vuole un po’ di tempo ma ne vale davvero la pena! 

 

Ingredienti per circa 50 pezzi:

300 gr di farina’0

200 gr di farina manitoba

400 gr di acqua (metà acqua e metà latte nella ricetta originale)

3 gr di lievito di birra fresco ( 1, 5 gr di lievito di birra secco)

1 cucchiaio di olio extravergine

11 gr di sale

1/2 cucchiaino di zucchero

1 broccoli medio

mezzo spicchio di aglio

6-7 filetti di acciughe

olio per friggere o strutto almeno 4 cm in una casseruola a sponde alte

 

1 Setacciate e miscelate insieme le farine. Pesate 400 gr e tenete da parte il restante 100 gr.

2  Prepararate ilpre fermento, sciogliendo il lievito fresco in 2 cucchiai di acqua (presi dal totale) e unitelo ai 400 gr di farina presi dal totale precedentemente miscelati. Se state usando il lievito secco, aggiungetene la metà girandolo direttamente ai 400 gr di farina.

3 Aggiungete lo zucchero, girate, aggiungete tutta l’acqua.  Mescolate con un cucchiaio. L’impasto risulterà  molle e appiccicoso, così che deve essere. Girate pochi secondi fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.

4 Coprite l’impasto con una pellicola e fate lievitare ad una temperatura di circa 22 gradi (forno spento acceso da poco). Lasciate lievitare dalle 6 alle 8 h fino a quando l’impasto non avrà triplicato il suo volume. Il pre fermento lievitato si presenterà molle, morbidissimo e pieno di bollicine in superficie.

5 Incordate l’impasto pizza. Potete procedere sia a mano che con un planetaria (io la seconda) inserite il pre fermento in una planetaria unite gli altri 100 gr di farina. Usate la frusta K, date qualche giro a media velocità, in pochi secondi l’impasto pizza prenderà la corda. Rovesciate su un piano di lavoro. Sbattete sul tavolo, inserite di nuovo in planetaria. Infine date un altro giro con il gancio e aggiungete l’olio e il sale.

6 Infarinata un piano di lavoro, dividete l’impasto in due metà, stendete l’impasto ad uno spessore di 6 -7 mm, intagliate dei cerchi della dimensione che preferite da un minimo di 8 cm circa, utilizzate un coppapasta o una tazza rivoltata. State attenti che i cerchi di pasta non si appicchino al piano, deve essere sembra ben infarinato.

7 Il ripieno lo preparate semplicemente lessando dei broccoli, schiacciandoli bene riducendoli in poltiglia, li mescolate con mezzo spicchio di aglio tritato e i filetti di acciughe tritati grossolanamente.

8 Con un cucchiaino farcite i panzerotti disponendo al centro il ripieno.

9 Richiudete a mezzaluna picchiettando con le dita, girate, spolverate di farina e adagiate in questo modo tutte le mezzelune su un tagliere precedentemente spolverato di farina. Se volete essere certi che siano ben chiusi passate sul bordo i rebbi di una forchetta.

10 Scaldate bene l’olio, almeno 4-5 minuti, è fondamentale che sia bollente (ma non deve iniziare a fumare), immergete pochi pezzi alla volta. Cuocete circa 1-2  minuti da ogni lato fino a doratura,  scolate e servite  caldi e gonfi o se preferite tiepidi (in questo caso potrebbero leggermente sgonfiarsi).

Antipasti/ contorni/ verdure

Frisella pesto stracciatella pomodorini confit

Ricette di una semplicità disarmante, come è giusto che sia d’estate quando la voglia di accendere i fornelli scema, si cerca di rilassarsi, optare per la semplicità, la praticità.

Un pasto così per me andrebbe bene un giorno si e uno no, consiglio di preparare una teglia o se possibile più teglie abbondanti di pomodorini confit così da riporli in un contenitore e usarli per bruschette, condire la pasta, in insalata, con altre verdure ecc….

Ovviamente potete optare per infinite varianti, verdure grigliate, cetrioli, hummus, tonno, sgombro, salmone, pollo, acciughe, salumi, spezie, erbe, uova, creme di legumi o legumi al naturale, frutta, a me piace molto anche la versione peperoni burrata e acciughe, o salmone cetriolo formaggio spalmabile.

Anche in questo caso se volete rendere il pasto interattivo e a scelta, mettete sul tavolo una bella scorta di friselle e tante ciotoline da cui ognuno possa attingere a piacere secondo i proprio gusti, abbinamenti preferiti, desiderio di sperimentare.

Vediamo se riesco a prepararne altre prima della fine dell’estate più particolari, magari anche etniche!

 

Ingredienti:

friselle in quantità, due tre a testa ma anche di più

pesto preparatelo voi o compratelo

una vaschetta di stracciatella

pomodorini confit in quantità, per la ricetta cliccate qui

basilico

olio evo

sale 

se volete origano, pepe, timo

 

Antipasti/ contorni/ Dal mondo/ verdure

Empanadas di peperoni cipolle olive

Piatti che amo molto, amo tutto quello che prevede i peperoni ma in generale le empanadas sono sempre eccellenti, con il pollo, le melanzane, i fagioli, il chily, pomodori, spezie ecc….

La base è sempre la stessa per cui se non vi piace questo abbinamento cambiate a seconda de vostri gusti, peperoni e feta, peperoni e zucchine, peperoni e melanzane con olive e capperi, peperoni e formaggio, oppure togliete i peperoni e mettete cipollotti, scalogno, pomodori, zucchine, ecc…con peperoncino, aglio, cumino, paprika, pepe, origano, salvia, rosmarino, timo ecc…Potete sbizzarrirvi!

31 luglio, siamo a metà estate, forse qualcosa di più, rispetto al caldo spero cominci la discesa, agosto è un mese strano, non amo molto le pause, quel senso di sospensione per cui tutta una serie di attività si bloccano, ci si saluta per settimane, in città il deserto.

Preferirei vacanze sparse durante l’anno in momenti meno canonici, agosto invece il pienone ovunque, costi esorbitanti, Milano che a parte il centro è il deserto, non ho mai amato la vaghezza che si crea, quel prima e dopo.

Però ammetto da non amante dell’estate che sono anche contenta perchè inizia la discesa, siamo più vicini all’autunno, le giornate si accorciano, so che trequarti della gente che potrebbe leggere mi starà dando della matta, sgranerà gli occhi, a me ricominciare, la normalità, orari e ritmi regolari piacciono, preferisco prendere pause quando capita durante l’anno.

Buon agosto a tutti!

 

Per la ricetta della pasta e il procedimento cliccate qui

per il ripieno: due peperoni rossi grandi arrostiti, 1 cipolla rossa affettata a fettine, 3 cucchiai di olive verdi denocciolate, 1 cucchiaio di olio evo, sale, condite tutto in una ciotola, salate e regolate di pepe.

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Fagottini di phillo zucchine feta e menta

Non so se sia una cosa comune, penso di si, io fino a sette otto anni fa non mangiavo zucchine, le guardavo abbastanza schifata, non ho mai amato la consistenza, lesse poi le trovo intollerabili.

Adesso le mangio, dirvi che le amo mi pare eccessivo, ovvio fritte sono la felicità (ma cosa fritto non è la felicità?!?!?), in altri modi le mangio, specie se mescolate bene con altri ingredienti che preferisco e ne mitigano il sapore oppure se restano croccanti, spatasciate non le sopporto.

Questi fagottini idea veloce, la pasta phillo una delle migliori invenzioni del secolo, molto versatile, pochissime calorie, si adatta a diventare un fagottino, un cestino, a forma di caramella, ecc…

Il ripieno fresco e saporito, la menta il tocco in più, idea per cambiare un po’ menù, va acceso il forno ma per pochi minuti, ricetta che penso possa piacere anche ai bambini.

 

Ingredienti:

10 fogli di phillo (nella confezione di solito ce ne sono 12)

2 zucchine piccole

mezzo panetto di feta

80 gr parmigiano grattugiato

mezzo spicchio di aglio

olio evo

sale 

menta qualche foglia

semi di sesamo

 

1 Lavate le zucchine, tagliate e quadretti piccoli, fatele saltare 15-20 minuti in una padella antiaderente con un paio di cucchiai di olio, lasciate raffreddare.

2 In una ciotola radunate le zucchine, la feta sbriciolata, l’aglio, tritato, il parmigiano, sale, menta, mescolate bene.

3 Accendete il forno a 180 gradi, nel mentre prendete i fogli di phillo, uno alla volta piegatelo a metà nel senso della lunghezza, otterrete un rettangolo, mettete l’apertura alla vostra destra, prendete un cucchiaio di composto e adagiatelo in basso a sinistra, richiudete a triangolo, in tutto sei volte sempre su stesso, disponete su una teglia con carta forno, procedete così fino al termine degli ingredienti.

4 Spennellate i triangoli con olio e distribuite i semi di sesamo, circa due cucchiai, infornate per 10-15 minuti, devono risultare dorati, lasciate intiepidire.

Antipasti/ contorni/ verdure

Fiori di zucca ripieni di ricotta e pesto

Fiore di zucca uguale mia nonna.

Abitava in Toscana, a Pontremoli, aveva sotto casa un piccolo orto dove con mia sorella spesso quando eravamo lì in vacanza, ci portava a togliere erbacce, raccogliere frutti, innaffiare ecc..

Ha sempre preparato le frittelle di fiori di zucca, ne faceva quintali e noi tutti, compresi i miei genitori, ce le siamo sempre litigate fino all’ultimo sangue dopo averne ingurgitate una notevole quantità ognuno.

Erano uno dei suoi piatti forti, non ne aveva molti ma quelli che prediligeva non mancavano mai, le frittelle sicuramente erano fra le ricette più richieste, desiderate, contese, sognate.

Come le sue non le ho mai più mangiate, e ogni volta che mangio i fiori di zucca che siano fritti, ripieni, nella pasta ecc…che li prepari io o chiunque altro mi piacciono ma mai come i suoi.

Oggi ripieni, impanati, avevo della ricotta fresca e del pesto da finire, cotti in forno, non avevo voglia di friggere, idea semplice che penso piaccia a tutti!

 

Ingredienti:

14 fiori grandi

300 gr di ricotta fresca

3 cucchiai di pesto

3 uova

pangrattato q.b.

sale

olio evo

 

1 Pulite i fiori togliendo la base e il picciolo (non so se si chiama così onestamente), lavateli tamponandoli delicatamente, dovete stare attenti a non romperli.

2 Se necessario scolate la ricotta, mettetela in una ciotola, aggiungete il pesto e il sale e amalgamente.

3 Prendete una sach a poche, riempitela con il ripieno, farcite i fiori, non arrivate fino al bordo lasciate qualche millimetro per chiuderli.

4 Mettete in una ciotola le uova, sbattetele, salate, in un piatto mettete il pangrattato.

5 Accendete il forno a 190 gradi, coprite con la carta forno una teglia da forno, mentre il forno si scalda tenendo stretta la parte dove avete farcito e arrotolando delicatamente su stesso i petali del fiore, immergetene uno alla volta nell’uovo, lasciate scolare l’uovo in eccesso, immergete nel pane, copritelo bene tutto, proseguite allo stesso modo fino al termine dei fiori, adagiateli nella teglia, aggiungete l’olio a filo su ogni fiori, infornate per 20-25 minuti, servite caldi o tiepidi.

Antipasti/ contorni/ Patate/ verdure

Frittelle di patate e cipolle

Con questa ricetta sicuramente farete felici tutti, anche chi non ama la cipolla neppure si accorgerà della sua presenza nell’impasto e poi tutti sappiamo che il fritto vince sempre.

Ho preso spunto da una ricetta su un libro che mi hanno regalato di cucina etnica, onestamente non ero del tutto convinta, le patate stando alle indicazioni andavano messe a crudo ma per quanto sottili spesso restano leggermente crude e la cottura di una frittella non richiede molto tempo.

Motivo per cui le leggermente sbollentate poi tritate, magari il mio è stato un eccesso di zero ma preferivo non ritrovarmi tanto ben di Dio con le patate un po’ crude.

Comincia a fare caldo e penso che a breve il fritto andrà in letargo, nella mia cucina fa parecchio caldo, concediamoci gli ultimi piatti caldi – io in estate raramente mangio piatti caldi – prima di gelati, insalate, panzanella, macedonie, cereali con dentro di tutto e di più.

Ragazzi/e venerdì e io post imbianchino credo ci metterò settimane e rimettere in ordine, ne approfitto per pulire vetri, tende, divani, buttare, regalare, ecc….mi aspetta un week end di lavoro!

 

Ingredienti per circa 15 frittelle:

3 patate medie

1 cipolla 

1 uovo

3 cucchiai di farina

sale pepe noce moscata prezzemolo a piacere

olio per friggere

 

1 In acqua bollente sbollentate le patate tagliate a metà per cinque minuti, lasciate intiepidire, potete farlo sia con la buccia che senza, secondo me meglio senza.

2 Fate cuocere a vapore o in poco olio la cipolla tritata grossolanamente, circa 20 minuti, deve ammorbirsi.

3 In una ciotola mettete le cipolle, le patate tagliate a julienne con una mandolina, l’uovo, noce moscata, sale, pepe, prezzemolo, mescolate bene poi unite la farina amalgamate bene.

4 Fate scaldare abbondante olio per friggere in una padella antiaderente grande, quando è ben caldo mettete un cucchiaio di composto, fate in modo che le frittelle non si tocchino per cui inserite cucchiai in base alla grandezza della padella.

5 Fate cuocere circa 5 minuti, dovete girarla senza problemi, deve essersi formata la crosticina e un bel colore dorato, cuocete 5 minuti l’altro lato, scolate su carta assorbente e gustate.