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Finger food

Antipasti/ contorni/ Creme/ verdure

Crostini con patè di melanzane pomodori secchi burrata e origano

Avrei potuto mangiarne decine, per fortuna il pane era finito e anche il patè.

Idea veloce, versatile, saporita, ottimo aperitivo ma volendo anche contorno, pratico, il patè potete anche farlo il giorno prima, assemblare il tutto richiede pochi minuti.

Unico requisito, ottimo pane, ottima burrata, va bene anche la stracciatella, così come potete variare abbinare alle melanzane i capperi, le olive, acciughe, tonno, pomodorini freschi, magari confit, basilico, timo, ecc…

Buon settembre a tutti, che sia un mese carico di idee, progetti, propositi, specialmente per noi stessi, piccoli gesti da mettere in pratica con costanza, un buon libro, una passeggiata, una pizza improvvisata, una telefonata con un’amica, farsi un regalo, comprarsi dei fiori, ascoltare buona musica e tutto quello che ci fa stare bene, ci rilassa, ci arricchisce, ci fa pensare meno alle vacanze finite, al nuovo anno da affrontare.

 

Ingredienti:

pane di semi (o altro)

1 melanzana media

100 gr di robiola

mezzo spicchio di aglio

1 cucchiaio scarso di olio

se volete del parmigiano

sale e pepe

7-8 pomodori secchi

una burrata piccola

origano

 

1 Accendente il forno a 200 gradi, mentre si scalda lavata la melanzane, togliete il gambo, tagliatela a metà nel senso della lunghezza, incidetela con un coltello, creando una sorta di scacchiera con righe diagonali, infornate per 40 minuti, lasciate intipiedire.

2 Nel mixer versate la polpa di melanzana, scavatela con un cucchiaio, unite il cucchiaio di olio, l’aglio, frullate, regolate di sale e pepe, unite la robiola e il parmigiano, amalgamate.

3 Tagliate il pane a fette, spalmate un cucchiaio di patè su ogni fetta, tagliate a pezzetti i pomodori secchi, distribuiteli come volete sul patè, stessa cosa fate con la  burrata, spolverate di origano, le quantità potete gestirle a vostro piacere.

Antipasti/ verdure

Friselle peperoni stracciatella acciughe

Una ricetta non ricetta (non c’è praticamente nulla da fare) che potrei mangiare tutti i giorni d’estate.

Amo tutti gli ingredienti, i peperoni sono da sempre fra le mie verdure preferite, si sposano benissimo sia con le acciughe che con la stracciatella, c’è tutto, dolce, sapido, croccante, cremoso.

Semplice semplice e  buonissimo, ovviamente le varianti sono infinite, se avete amici a cena è bello prepararne tante diverse e servirle su un grosso piatto da portata, vassoio e tagliere, faranno la loro scena e sembrerà che avete fatto chissà che quando invece avrete soltanto assemblato gli ingredienti.

Possibili varianti: classico pomodori, burrata, basilico, zucchine e gamberetti, salmone e avocado, melanzane e feta, ci stanno bene creme di ceci, formaggi spalmabili, sgombro, tonno, yogurt, erbe aromatiche varie, cetrioli, fagiolini, mix verdure grigliate, versione agrodolce con cipolle e uvetta, versione orientale con zenzero, salsa di soia con pesce o pollo, insomma potete davvero divertirvi.

 

Ingredienti:

per sei friselle

3 peperoni arrostiti del colore che preferite

100 gr di stracciatella

3-4 filetti di acciughe

1 Le friselle leggete bene cosa c’è scritto se le comprate, alcune vanno prima bagnate altrimenti sono molto dure, altre no.

2 Guarnitele con mezze peperone tagliato a listarelle, due tre cucchiaini di stracciatella e un filetto di acciughe spezzettato. proseguite nello stesso modo alternando gli ingredienti su tutte le friselle.

 

Antipasti/ contorni/ Legumi

Polpette ai piselli e pomodori secchi

Quando ci sono i piselli freschi bisogna assolutamente approfittarne!

Per anni non mi sono posta il problema, utilizzavo quelli surgelati molto spesso per comodità poi anni fa ho acquistato quelli freschi! Un altro mondo, totalmente diversi, per colore, sapore, consistenza, un’altra vita.

Le polpette si sa, si preparano con tutto, queste sono davvero semplici, pochi ingredienti, volevo esaltare il sapore dei piselli, mi piace molto anche il colore.

Sono piena di idee, molte ricette che vorrei provare ma non ho il tempo per realizzarle, mancano le bocche per gustarle, siamo pochi, me le segno tutte e chissà che prima o poi riesca a farle, la cosa assurda è che appena ne appunto una me ne vengono in mentre tre e considerando che seguo abbastanza fedelmente la stagionalità dovrei cucinare tutto il giorno.

Sono fiduciosa, in una vita intera ce la farò! Applicatevi anche voi!

Ingredienti:

450 gr di piselli freschi lessati

6-7 pomodori secchi

80 gr di parmigiano

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

1 Frullate i piselli, se occorre aggiungete un filo d’acqua. Dovrete ottenere un composto omogeneo.

2 Tagliate grossolanamente i pomodori secchi.

3 Unite ai piselli i pomodori, il parmigiano, l’aglio e il sale, frullate bene.

4 Trasferite il composto in una ciotola, aggiungete poco alla volta il pangrattato, provate a formare una polpetta, se vi sembra compatta e non si rompe sono pronte se no continuate ad aggiungere pangrattato poco alla volta fino a trovare la consistenza giusta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio per friggere in una padella antiaderente, mentre si scalda formate le polpette, grandi come una noce, passatele nel pangrattato, procedete immergendole poche alla volta nell’olio, lasciate che si formi bene la crosticina prima di girarle delicatamente, ci vorranno circa 3-4 minuti, sono pronte quando risultano ben dorate. scolatele su carta assorbente, servite calde o tiepide, temperatura ambiente. 

Antipasti/ carne/ Dal mondo

Empanadas di pollo

Le ho mangiate in Perù, non so se siano peruviane ma sicuramente sono un piatto sudamericano, sono buonissime, gustose, saporite, invitanti.

La pasta è friabile, non unta perchè la cottura è al forno e senza aggiunta di olio, uova o latte per spennellare, il ripieno di carne, verdure ma soprattutto spezie.

Sono ideali come aperitivo, stuzzichino, li vedo bene in un buffet, una cena all’aperto, anche perchè non sporcano le mani, sono pure bellini da vedere e ovviamente uno tira l’altro.

Insomma, spero di avervi convinti a provare, sono davvero molto gustosi, mia mamma stava per finirli, erano oltre venti…

Ingredienti:

per circa venti empanadas

250 gr di farina

100 ml acqua

65 ml olio di semi

sale

per il ripieno:

400 gr di trita di pollo (va bene anche salsiccia)

150 gr mix sedano carote cipolle

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di amido di mais (va bene anche fecola o maizena)

mix spezia peperoncino, cumino, paprika dolce

2 cucchiaio di olio

sale

1 Preparate la pasta, mixate olio e acqua, unite il sale poi la farina, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, coprite con la pellicola e riponete in frigo mentre preparate il ripieno (comunque almeno un’ora).

2 Mettete sul fuoco fiamma media, una padella antiaderente, versate l’olio, dopo qualche istante la carne, lasciate rosolare per bene.

3 Unite le verdure tagliate a cubetti e le spezie, mescolate.

4 Unite un mestolino d’acqua dove avrete sciolto l’amido di mais, aggiungete il concentrato e regolate di sale, mescolate bene e fate cuocere circa 5/10 minuti.

5 Prendete la pasta e stendetela sottile, potete anche dividerla in pezzi per comodità, prendete un coppapasta o una tazza/ciotola, diametro 10-12 cm, formate dei cerchi.

6 Farciteli con un cucchiaio di ripieno, chiudete a mezzaluna premendo sui bordi, sigillate bene con i rebbi di una forchetta. La pasta avanzata si può rimpastare, farete leggermente più fatica.

7 Accendete il forno a 180 gradi, coprite con carta forno una teglia, distribuite le empanadas distanziate, serviranno due teglie, cuocete per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente più scure. Sfornate e gustate, tiepide sono l’ideale.

Antipasti/ carne/ colazioni salate/ verdure

Muffin radicchio tardivo e salsiccia

Un classicone che non tramonta mai, l’ode ai muffin l’ho fatta milioni di volte, dolci o salati, sono da sempre una mia grande passione, cerco sempre nuovi abbinamenti senza mai stancarmi.
E’ un periodo molto intenso per me e per la mia famiglia, a causa di un trasloco, lavori in casa, imprevisti ecc…ho poco tempo per cucinare e soprattutto non ho a disposizione lo spazio necessario causa lavori in cucina.

I muffin mi salvano la vita come pane, come sfizio o merenda, da mangiare con un’insalata, ne ho fatto una scorta abbondante così da rifornire anche i miei genitori, anche loro con una casa invasa da scatoloni.

Febbraio è voltato, si cominciano a intravedere segnali di primavera, qualche gemma che sta per sbocciare, le giornate più punghe, la giacca invernale che comincia a essere troppo calda, mentre i più esultano, da amante del freddo e dell’inverno provo sempre un po’ di fatica e malinconia quando iniziano giornate così.

L’aspetto positivo è che questi primi due mesi dell’anno ho risolto molti problemi e affrontato temi che da anni rimandavo o non prendevo in considerazione sapendo però che prima o poi sarebbe stato necessario. Sono parecchio soddisfatta. 

Buona giornata. 

Ingredienti:

180 gr di farina

150 ml di latte

50 ml di olio di semi

3 uova

mezza bustina di lievito per salato

50 gr di parmigiano

un radicchio tardivo

100 gr di salsiccia

sale e pepe

se necessario (dipende da che stampo usate) burro per gli stampini

1 Lavate, togliete il fondo, tagliate grossolanamente il radicchio tardivo, cuocete come preferite, al vapore, appena saltato con un filo d’olio o acqua, dopo circa 10-15 minuti aggiungete la salsiccia tagliata a pezzetti, usate una padella antiaderente. Lasciate insaporire una decina di minuti, spegnete, lasciate intiepidire.

2 In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il parmigiano grattugiato, sale e pepe.

3 In un’altra ciotola sbattete il latte, l’olio e le uova.

4 Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, amalgamate.

5 Unite radicchio e salsiccia, amalgamate.

6 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda inserite il composto negli stampini, riempiteli per trequarti, infornate per 30 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate, gustate quando preferite. 

Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Frittelle di zucca e grano saraceno

Fritto uguale buono, penso sia una regola che tutti condividono, esiste qualcosa di fritto che non sia divino? Pure i carciofi, che io detesto, fritti sono abbordabili.

Queste sono frittelle molto semplici da preparare, dal sapore rustico, casereccio, gluten free, perfette per un aperitivo informale, come contorno, da fare in anticipo per pasti futuri.

Il sapore è particolare, si sente il dolce della zucca e la punta di amaretto ma soprattutto prevale il granuloso del grano saraceno, il parmigiano si avverte solo leggermente, credo non sia una ricetta che possa soddisfare chiunque.

Sono giornate molto pieno, con tantissime cose da fare, un trasloco in corso, lavori in casa con tutti i vari imprevisti, pasticci ecc…sono un po’ stanca ma tengo duro, queste frittelle le ho preparate in abbondanza per averle pronte in due tre occasioni in cui non ho tempo di cucinare.

Ingredienti:

200 gr di zucca lessata

120 gr di farina di grano saraceno

1 uovo

4 amaretti

50 gr di parmigiano grattugisto

noce moscata

1 cucchiaino di lievito disidratato

sale pepe

olio per friggere

1 Schiacciate bene la zucca, sbriciolate finemente gli amaretti e uniteli alla zucca.

2 Unite il parmigiano, amalgamate.

3 Unite la farina, la noce moscata, sale e pepe e infine l’uovo, amalgamate.

4 Provate a formare una polpetta, se non sta insieme unite poco pane grattugiato, riprovate, se necessario unite sempre poco pangrattato alla volta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio di semi, nel mentre preparate delle palline grandi poco meno di una noce.

6 Friggetele lasciando cuocete prima tre minuti per lato, deve formarsi una crosticina poi girandolo delicatamente con una forchetta, sono cotte quando risultano uniformemente dorate, scolatele su un foglio di carta assorbente, gustatele subito e tiepide.

Creme/ DOLCI

Tartufi gianduia nocciole e farro soffiato

La bontà di questi tartufi è particolare, unica, diversi dal solito, ammetto di nutrire una passione notevole per il cioccolato al gianduia per cui se c’è per me è amore.

Uno tira l’altro, sono davvero pericolosi, non saprei se suggerirvi di prepararne pochi, regalarne un tot o mangiarveli serenamente che domani è un altro giorno per evitare dolci.

Questi sono perfetti primo se avete fretta, si fanno in dieci minuti, secondo se volete portarvi avanti, li preparate giorni prima e quando arriva un amico per il caffè o fine cena o per una merenda sfiziosa li sfoderate facendo in figurone. 

Si conservano bene anche dieci giorni motivo per cui sono l’ideale se avete bisogno di organizzarvi ma anche se sentite l’esigenza di un dolcetto al giorno che non sia troppo grande e che non potete preparare ogni giorno.

Insomma spero di avervi convinti, il farro soffiato è di Azienda Agricola Dolci Giuseppina una garanzia made in Umbria!

Ingredienti:

330 gr cioccolato gianduia

150 ml latte fresco

100 gr nocciole tritate finissime

65 gr di zucchero

80 gr farro soffiato

1 Frullate insieme le nocciole  e lo zucchero fino a ottenere una sorta di crema omogenea, la otterrete grazie all’olio delle nocciole.

2 A bagnomaria sciogliete il cioccolato.

3 Una volte fuso il cioccolato aggiungete sempre tenendo sul fuoco il contenitore del cioccolato il composto di nocciole e zucchero, mescolate bene non devono esserci grumi.

4 Unite il latte e il farro, mescolate amalgamando bene. 

La crema è pronta, lasciate che si raffreddi, riponete in frigorifero, conservazione circa dieci giorni.

Antipasti/ Lievitati

Pizzette

I misteri della vita, preparo molto spesso pizza e focaccia, in generale mi diletto con i lievitati pur non essendo una mega esperta, ora scopro dopo aver pubblicato 800 ricette che mancava quella delle pizzette.

Ma non solo mancava, effettivamente non le avevo mai preparate, quelle di sfoglia si ma quelle con la pasta della pizza mai, grave mancanza a cui ho subito posto rimedio.

A me sono piaciute tanto, soprattutto appena sfornate, dopo restano morbide ma se scaldate qualche istante migliorano, appena uscite dal forno sono soffici al centro, ben alveolate, ottima la crosta sui bordi, inutile dire che una tira l’altra.

Ora che ho colmato questa lacuna devo assolutamente preparare le focaccine, anche quelle mancano fra queste pagine e forse le ho preparate una volta nella vita…meglio considerando che ne mangerei mille.

Scappo che la giornata è intensa, ho mille cose da fare e gli operai in casa! 

Ingredienti:

io ho fatto 14 pizzette da 60 gr, potete fare 30/40 gr per averne 25/30

500 gr farina 00

5 gr lievito di birra fresco

15 ml di olio

15 gr sale

350 ml acqua

100 ml passata di pomodoro o sugo di pomodoro condito

14 mozzarelline

sale origano

1 Mettete in una ciotola l’acqua e il lievito, scioglietelo.

2 Una volta ben amalgamato, unite l’olio poi a pioggia la farina, mescolate bene con una forchetta, quando l’impasto sarà compatto unite il sale, incorporatelo bene, lasciate l’impasto riposare 15 minuti.

3 Infarinate un piano di lavoro prendete l’impasto e fate 5-6 pieghe, dovete impastare a libro, prendete un lembo lo piegate su stesso tre volte, lo girate e lo fate altre 6 volte, fate riposate altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, vedrete che l’impasto risulterà omogeneo, liscio, sodo, mettetelo in una ciotola, ungetelo d’olio e coprite con la pellicola perchè la superficie non si secchi, lasciate lievitare tre ore.

4 Prendete la pasta, sarà almeno raddoppiata se non triplicata di volume, dividetela in piccoli panetti di 60 gr, distribuiteli separati su due teglia unte, lasciate lievitare un’altra ora.

5 Accendete il forno a 250 gradi, lasciate che si scaldi bene, circa 15-20 minuti. Distribuite il pomodoro con un cucchiaino, spolverate di sale e origano, infornate per 12 minuti.

6 Dopo i 12 minuti disponete su ogni pizzetta la mozzarella, lasciate cuocere altri 5 minuti scarsi, deve semplicemente sciogliersi, sfornate e lasciate riposare 5 minuti, gustatele come preferite, subito, tiepide o a temperatura ambiente.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni/ verdure

Pancakes cipolle speck e timo

Un secondo o contorno o colazione salata o semplice sfizio di una semplicità estrema, uso sempre la stessa ricetta che siano dolci o salati modificando gli ingredienti a seconda di quelli che desidero utilizzare.

Sono perfetti anche come pane, ben condito certo, un po’ più calorico altrettanto certo ma se li accompagnata a un’insalata o verdure perchè no, a me è capitato di prepararli per esempio, per una persona con problemi di denti, sono morbidi, soffici, l’ideale.

Signori (e signore) miei, siamo arrivati a fine gennaio, sembra ieri Natale, davvero per me è volato questo mese, si dice spesso che gennaio sembra infinito ma a me non pare proprio.

Ho sempre un milione di cose da fare di cui di solito ne faccio quando va bene la metà, le giornate sono piene e arrivo a sera ricordandomi la telefonate che non ho fatto, l’ingredienti che manca, l’appunto che dovevo prendere, il vestito da lavare ecc….

Queste mese mi è volato e con lui tutte le cose rimaste incomplete, chissà che recuperi nel fine settimana, intanto ho pensato a quali ricette preparare.

Buon fine settimana.

Ingredienti: 

per circa una decina di pancakes

200 gr di farina

1 uovo

100 gr di cipolle già cotte (lessate, al vapore, saltate)

230 ml di latte

70 gr di stick di speck

1 cucchiaino di lievito

timo a piacere

sale e pepe

burro per la padella

1 In una ciotola riunite la farina e il lievito.

2 Aggiungete il latte e l’uovo mescolando.

3 Saltate in una padella antiaderente lo speck, senza aggiungere olio, basteranno quattro -cinque minuti.

4 Unite al composto le cipolle, il timo e lo speck, amalgamate bene.

5 Ungete con il burro una padella antiaderente, quando è ben calda, due minuti circa, versate mezzo mestolo di composto, lasciate cuocere fino a che non compariranno in superficie delle bolle, aiutandovi con una spatola girate il pancake, lasciate cuocere ancora un minuto abbondante.

5 Procedete nello stesso modo fino al termine del composto.