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Finger food

Antipasti/ colazioni salate/ contorni/ verdure

Pancakes cipolle speck e timo

Un secondo o contorno o colazione salata o semplice sfizio di una semplicità estrema, uso sempre la stessa ricetta che siano dolci o salati modificando gli ingredienti a seconda di quelli che desidero utilizzare.

Sono perfetti anche come pane, ben condito certo, un po’ più calorico altrettanto certo ma se li accompagnata a un’insalata o verdure perchè no, a me è capitato di prepararli per esempio, per una persona con problemi di denti, sono morbidi, soffici, l’ideale.

Signori (e signore) miei, siamo arrivati a fine gennaio, sembra ieri Natale, davvero per me è volato questo mese, si dice spesso che gennaio sembra infinito ma a me non pare proprio.

Ho sempre un milione di cose da fare di cui di solito ne faccio quando va bene la metà, le giornate sono piene e arrivo a sera ricordandomi la telefonate che non ho fatto, l’ingredienti che manca, l’appunto che dovevo prendere, il vestito da lavare ecc….

Queste mese mi è volato e con lui tutte le cose rimaste incomplete, chissà che recuperi nel fine settimana, intanto ho pensato a quali ricette preparare.

Buon fine settimana.

Ingredienti: 

per circa una decina di pancakes

200 gr di farina

1 uovo

100 gr di cipolle già cotte (lessate, al vapore, saltate)

230 ml di latte

70 gr di stick di speck

1 cucchiaino di lievito

timo a piacere

sale e pepe

burro per la padella

1 In una ciotola riunite la farina e il lievito.

2 Aggiungete il latte e l’uovo mescolando.

3 Saltate in una padella antiaderente lo speck, senza aggiungere olio, basteranno quattro -cinque minuti.

4 Unite al composto le cipolle, il timo e lo speck, amalgamate bene.

5 Ungete con il burro una padella antiaderente, quando è ben calda, due minuti circa, versate mezzo mestolo di composto, lasciate cuocere fino a che non compariranno in superficie delle bolle, aiutandovi con una spatola girate il pancake, lasciate cuocere ancora un minuto abbondante.

5 Procedete nello stesso modo fino al termine del composto.

Antipasti/ colazioni salate/ verdure

Muffin alla zucca e speck

muffin alla zucca e speck

Ricevere un muffin secondo me è sempre un bel pensiero.

Buono è buono, dolce o salato, è un pensiero carino, poco laborioso da preparare e ideale se devi farne parecchi di pensierini, non è troppo impegnativo ma comunque è home made, aspetto che a molte persone piace, non è troppo grande (per esempio se regalate a me un panettone di pasticceria sarebbe uno spreco, primo perchè non amo canditi e uvette ma poi finirei per stancarmelo, sarebbe troppo grande, sarebbe un bel pensiero ma troppo oneroso).

Per esempio è una bella idea se avete tanti colleghi o gruppi di amici dopo siete tanti, vi presentate con uno o due muffin e avete regalato la colazione se dolce o uno sfizio se salato. A me come idea piace molto. Così come mi piace l’idea che si possa personalizzare a seconda dei gusti, sia dolci che salati ne esistono infinite varietà. Non dimentichiamo che è pure economico, con un impasto ne ottime una decina minimo e hai speso qualche euro.

Insomma evviva i muffin, se volete un’idea carina, semplice, rustica ma di effetto e non banale ecco una ricetta salata.

 

muffin con zucca e speck

 

Ingredienti:

180 gr farina

mezza bustina di lievito salato

3 uova

150 ml di latte

50 ml di olio di semi

100 gr zucca lessata

100 gr parmigiano

100 gr stick o dadini di speck

sale e pepe

 

muffin speck e zucca

 

1 Spappolate la zucca in una ciotola, unite la farina, il lievito, il parmigiano grattugiato, sale e pepe, mescolate.

2 In una padella saltate qualche minuto lo speck, senza aggiungere olio, lasciate intiepidire, se necessario scolate il grasso in eccesso.

3 Mescolate in una ciotola le uova, il latte e l’olio.

4 Unite agli ingredienti secchi lo speck e quelli liquidi, amalgamate bene.

5 Scaldate il forno a 180 gradi, distribuite il composto negli stampini da muffin, capienza trequarti, io non ho imburrato, i miei sono di carta e si staccavano bene, se necessario imburrate, cuocete per 25 minuti, dovranno risultare dorati, se serve cuocete ancora qualche minuto, non superate i 30.

Antipasti/ carne/ contorni/ verdure

Involtini di phillo verza e salsiccia

involtini alla verza e salsiccia

Chi ha inventato la pasta phillo è un genio! Assolutamente un genio, pronta già in fogli pratici da usare, costa poco, perfetta per ricette dolci e salate, si lavora bene (si piega, taglia, avvolge ecc..), è leggera, si conversa bene, rende tutto più croccante.

La uso spesso, qua trovate diverse ricette, quando la trovo la prendo sempre (nel super sotto casa mia non c’è), non so mai come la utilizzerò ma la compro comunque; in questo caso avevo tanta verza che a me non fa impazzire, la mangio ma c’è di meglio.

Ho pensato che unita alla salsiccia che è sempre ottima e un po’ di parmigiano il risultato sarebbe stato buono! In realtà mi sono piaciuti tanto, molto meglio di buoni, sicuro anche perchè ho messo la verza a crudo, stracotta non mi piace, ne’ l’odore, ne’ la consistenza tantomeno il sapore.

Potrebbe essere una buona idea per far mangiare le verdure ai bambini, gli involtini sono cotti al forno quindi non fritti ma leggeri, dentro solo verza, salsiccia e parmigiano, provate! Vi auguro buon week end.

 

involtini con verza e salsiccia

 

Ingredienti:

14 fogli di pasta phillo (la confezione può averne meno come di più)

500 gr salsiccia

5 foglie di verza medie

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

2 cucchiai di latte

semi di sesamo

 

involtino alla verza e salsiccia

1 Togliete la pelle alla salsiccia, tagliate a pezzetti grossolanamente, scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, unite la salsiccia, lasciate cuocere a fiamma viva per una decina di minuti mescolando ogni tanto, lasciate intiepidire.

2 Lavate le foglie di verza,  strizzatele bene, tagliatele a striscioline, mettetele in una ciotola.

3 Unite la salsiccia, il parmigiano, sale e pepe, mescolate.

4 Prendete un foglio di pasta phillo adagiata al centro in verticale a 4 cm dal bordo di destra il ripieno, arrotolate su stesso, ripiegate i due lembi inferiore e superiore sotto all’involtino. Proseguite allo stesso modo fino al termine degli ingredienti.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda disponete gli involtini su una teglia di carta forno, spennellateli con il latte e coprite con i semi di sesamo. Infornate per circa 25 minuti, dovranno essere dorati, servite caldi o tiepidi.

 

La foto è brutta e fatta dopo le altre ma volevo mostrarvi l’interno

 

Antipasti/ carne/ verdure

Fagottini con cavolo nero e salsiccia

fagottini con cavolo nero e salsiccia

Si sa che amo gli sfizi, da mangiare come aperitivo, in piedi, in terrazza, sorseggiando un bicchiere di bianco, aprono lo stomaco, sono belli da vedere e attraggono tutti, oltre a essere conviviali, aggreganti, anche solo per il fatto che quando compaiono tutti si avvicinano.

Cercavo una ricetta per il cavolo nero, non volevo una minestra, una zuppa o uno sformato, che peraltro qua già trovate, cercavo appunto qualcosa di sfizioso, qualcosa che attirasse chiunque, molti di fronte alla parole cavolo arricciano il naso, fra questi talvolta ci sono anche io ammetto.

Come sempre dipende da come un ingredienti viene cucinato, abbinato, presentato, sicuro se mi mettetevi di fronte un piatto con del cavolo lessato e condito con olio non sarei stata entusiasta, probabilmente dopo due forchettate non avrei continuato a mangiarlo, avrei pensato a come riutilizzarlo in veste “migliore”.

L’impasto  è quello delle borekitas che qua trovate ripiene con feta e melanzane, una pasta versatile per farcire strudel, sformati, crostatine ecc…

 

fagottini ripieni di cavolo nero e salsiccia

 

Ingredienti:

125 ml di olio di semi

125 ml di acqua fredda

230/250 farina 00

sale

cavolo nero circa 100 gr

2 salsicce

sale e pepe

semi di sesamo

1 tuorlo

1 Intiepidite l’acqua, mettetela in una ciotola, unite l’olio e poco alla volta la farina, nel mentre amalgamate, la farina versatela poco alla volta perchè servirne meno, quando avrete un composto compatto, omogeneo coprite e fate riposare un’ora a temperatura ambiente o in forno spento.

2 Lassate il cavolo dopo averlo lavato e tagliato grossolanamente, a seconda di come l’avete tagliatelo varia il tempo di cottura, io circa 25 minuti.

3 Spellate la salsiccia, tagliatela a tocchetti, prendete una padella antiaderente, mettetela sul fuoco medio, lasciate che si scaldi due minuti, unite la carne, non aggiungete olio, lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto per circa dieci minuti.

4 Infarina un piano di lavoro, stendete con il mattarello la pasta, altezza 3-4 mm, prendete un coppapasta diametro 10, va bene anche una ciotola, una tazza, formate tanti cerchi, potete rimpastare i rimasugli ma più andrete avanti a farlo meno resterà compatta.

5 In una ciotola unite il cavolo nero e la salsiccia, regolate di sale e pepe, se volete aggiungete due cucchiai di parmigiano, mescolate bene.

6 Prendete un cerchio di pasta, riempitene metà, poco più di un cucchiaino, chiudete a mezza luna, pigiate bene con le dita i bordi, potete anche farlo con i rebbi della forchetta, procedete ugualmente nello stesso modo fino al termine degli ingredienti, disponete le mezze luna su una teglia da forno con carta forno.

7 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda sbattete in una ciotola o in un bicchiere il tuorlo e mezzo cucchiaino di acqua (o latte) mescolate, spennellate le mezza lune, cospargete con i semi di sesamo, infornate per circa 30 minuti, dovranno risultare dorati, sfornate e servite o lasciate intiepidire.

Antipasti/ contorni

Polpette alla ricotta

polpette di ricotta

Non avevo mai preparato delle polpette composte prevalentemente da ricotta!

Le ho viste sul web cercando tutt’altro, in varie salse, con erbe aromatiche, con dadini di prosciutto, con spezie, con olive, capperi, pomodori secchi ecc..io ho scelto due unire solo una generosa dose di parmigiano che mi piace moltissimo.

Trovo che siano ottime, naturalmente occorre un’ottima ricotta, per intenderci non quella del supermercato nel banco del fresco, magari quella della gastronomia, buone da sole o con il sugo al pomodoro, fritte o al forno, sono molto rapide da preparare e anche da cuocere.

Ci avviciniamo alla ottocento ricette, mi capita spesso di vedere su riviste o in tv o su libri piatti che qua sono già presenti, per qualche istante mi viene da pensare che ho preparato tanto, non tutto ma tantissimo. Poi mi fermo a riflettere e invece sono migliaia le ricette che qua non ci sono, che vorrei preparare, tanti gli ingredienti mai comparsi su queste pagine, gli abbinamenti da sperimentare.

Insomma sette anni di blog, quasi ottocento ricette e ancora tante tante tantissime ricette da provare, meraviglia!

 

polpette con ricotta

 

Ingredienti:

400 gr di ricotta di mucca

2 uova

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale e pepe

 

polpette alla ricotta

 

1 Scolate bene la ricotta.

2 Mettetela in una ciotola e schiacciatela, unite le uova, amalagamate.

3 Unite l’aglio tritato e il parmigiano, regolate di sale e pepe, amalgamate.

4 In base alla consistenza ottenuta unite poco alla volta il pangrattato, dovreste vedere a occhio se il composto è sufficientemente compatto da poter creare una polpetta o ancora troppo molle. In caso occorresse unite altro pangrattato e fate la prova con le mani, formate la polpetta.

5 Una volta ottenute le polpette potete o cuocerle in forno a 180 gradi per venti minuti, o in padella con olio come qualsiasi fritto, se volete in questo caso passatele esternamente nel pangrattato, oppure in un sugo al pomodoro per venti minuti. servite calde in quest’ultimo caso, calde o tiepide nei primi due casi.

Antipasti/ contorni/ Patate

Crocchette di patate e borragine con maionese all’aglio

crocchette alle patate e borragine

La borragine mi ricorda mia nonna paterna, la Liguria, le estati fra La Spezia dove i miei nonni hanno una casa e le Cinque Terre, dove sono stata al mare più volte, i pomeriggi al sole, le merende con la focaccia, l’odore salmastro, le erbe spontanee utilizzate moltissimo nella cucina ligure, vedi il tarassaco, asparagi selvatici ecc…

Borragine uguale fritto, associazione di idee che ho da sempre, da mangiare con le mani, il piatto colmo da cui attingere e litigarsi le ultime crocchette, frittelle o quant’altro, ho questi ricordi vividi che mi scorrono davanti.

La trovo raramente, quando accade la prendo sempre e di solito finisce che la friggo in pastella o con altro, stavolta è toccato alle patate che si sa, piacciono sempre e come il nero stanno bene con tutto.

Prima che venga il grande caldo (aiuto) friggiamo e godiamoci le terrazze, i balconi, gli aperitivi con ancora tanta luce e al momento assenza di zanzare, fra qualche settimana sarà impossibile, andremo alla ricerca di refrigerio e friggere diventa off limits! Buon fine settimana.

 

crocchetta con patate e borragine

 

Ingredienti:

600 gr di patate lesse

un mazzo di borragine, circa 250 gr

80 gr di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di farina

sale pepe

olio per friggere

per la maionese:

1 uovo a temperatura ambiente

3 dita di olio di semi buono

un cucchiaino di limone

mezzo spicchio di aglio

sale

 

croacchette di patate e borragine

 

1 Lavate la borragine, saltatela in padella con qualche cucchiaio di acqua per circa 15 minuti a fuoco vivo, vedrete la verdura perdere volume, scurirsi e l’acqua evaporare, lasciate intiepidire.

2 Nel mixer inserite le patate tagliate a pezzetti, la borragine, frullate fino a ottenere un composto omogeneo, regolate di sale e pepe, unite il parmigiano, amalgamate, provate a formare una polpetta, se il composto resta compatto ok, altrimenti se vi sembra troppo “molle” unite poca farina alla volta fino a ottenere un composto sodo compatto.

3 In una padella antiaderente versate due dita di olio per friggere, fatelo scaldare bene, nel mentre formate con le mani umide le crocchete, passatele nella semola (va bene anche farina o pangrattato), immergetele nell’olio, lasciate che si formi la crosticina, circa tre minuti poi giratele delicatamente con una forchetta, facendole dorare bene interamente, scolate su un foglio di carta assorbente.

4 Preparate la maionese mettendo nel minipimer l’uovo, il succo di limone, il mezzo spicchio di aglio tagliato grossolanamente, il sale, azionate il minipimer versando a filo l’olio, ci vorrà almeno una dose pari a un bicchiere, montatelo per qualche minuto, regolatevi sulla consistenza che preferite, io a metà fra liquida e densa, normalmente la maionese è densa.

5 Servite insieme le polpette tiepide con la maionese.

Antipasti/ contorni/ verdure

Frittelle agli asparagi

fritella con asparagi

Questa è una di quelle ricette che mi regala grandi soddisfazioni!

Gli asparagi sono una di quelle verdure che mi piacciono si e no, dipende da come sono fatti, sicuro non sono fra le mie preferite, quando li ho presi mi chiedevo come prepararli sapendo già come non li avrei apprezzati.

Mi sono venute in mente tante ricette che o avevo già nel blog o che non potevo realizzare perchè non avevo gli ingredienti, pensa, pensa, pensa, alla fine ho cominciato a lessarli senza sapere ancora come farli.

L’idea è nata per caso, ho pensato li frullo così ci faccio una crema? una mousse? una salsina di accompagnamento? Stanca di pensare mi sono venute in mente delle polpette e lì mi sono fermata, ho cominciato ad ammollare il pane visto che avevo il latte da finire.

Quando stavo per mettermi a impanarle ho cambiato ancora idea, niente farina o pangrattato ma semplicemente cotte nell’olio immerse dal cucchiaio. Sono buonissime, ne avrei mangiate a quintali.

Tante idee, ipotesi, elucubrazioni per poi partorire una ricetta semplicissima.

 

frittelle agli asparagi

 

Ingredienti:

per due persone

1 mazzo di asparagi

2 fette spesse di pane tipo pancarrè (ma va bene anche altro)

1 bicchiere di latte

50 gr di parmigiano grattugiato

farina q.b. o pangrattato

sale pepe

olio per friggere

 

 

1 Lavate gli asparagi, lessati per quindici minuti, una volta cotti tagliate le punte e tenetele da parte per un risotto, una frittata o altro, frullate i gambi fino a farli diventare una crema.

2 Ammollate togliendo la croste due fette di pane nel latte, se è fresco basteranno cinque minuti rigirandolo. Strizzatelo molto bene e mettetelo in una ciotola.

3 Aggiungete al pane la crema di asparagi, il parmigiano grattugiato, il sale e pepe (se volete ci sta bene anche un po’ di aglio), amalgamate il composto.

4 Provate a formare una polpetta per vedere se il composto sta insieme, se si ok, se no aggiungete un cucchiaio raso di farina o pangrattato poco alla volta, dovete arrivare ad avere una consistenza compatta, non vi si deve spappolare fra le mani la polpetta.

5 Scaldate in una padella dell’olio, basta mezzo centimetro, non deve immergersi, quando è ben caldo direttamente con un cucchiaio prendete il composto e lasciatelo cadere in padella, saranno frittelle tutte diverse, lasciate che si formi una bella crosticina, almeno tre/quattro minuti poi giratela per altri tre minuti, dovranno risultare ben dorate, scolatele su un foglio di carta assorbente, servite subito o tiepide.

Antipasti

Zeppole alla calabrese

zeppole calabresi

Una ricetta di una bontà esagerata, come tutto il fritto del resto.

Niente cuori, è un tripudio ovunque di cuore, onestamente che noia, molto meglio tornare a casa e trovare un piatto di zeppole con diverse farciture, un bicchiere di vino e farsi due chiacchiere rilassati, senza tanti fronzoli, decorazioni, orpelli.

Questo impasto è meraviglioso, molto soffice, profumato, ne è avanzato un po’ e ho preparato una teglia divisa a metà fra pizza e focaccia, eccellente, si conserva bene proprio perchè tanto soffice.

Sul ripieno sbizzarritevi, pomodori secchi, olive, formaggi vari, tonno, verdure, salsiccia, salumi in dadini o pezzetti, quello che volete, anche mix tipo mozzarella e acciughe, pomodori secchi e olive, ecc…l’importante è chiuderle molto bene.

Siamo a metà febbraio…aiuto! Il tempo vola, inesorabile e a me sembra ieri Natale!  Mentre ripenso a questo mese e mezzo vi auguro buona giornata e buon fine settimana.

 

zeppole calabresi

 

Ingredienti:

350 gr di farina

150 gr di semola

1 patata e mezzo (due piccole)

12 gr di lievito di birra

sale

olio per friggere

due tre fette di caciocavallo

sei, sette filetti di acciughe

2 cucchiai di ‘nduja

 

zeppole alla calabrese

 

1 Nella planetaria radunate le farine, le patate precedentemente lessate e schiacciate.

2 Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida.

3 Azionate la planetaria nel mentre versate a filo l’acqua, ne occorrerà altra da aggiungere poco alla volta man mano che l’impasto si compatta, velocità media, impastate per dieci minuti abbondanti nel mentre unite il sale.

4 Trasferite in una ciotola, coprite, lasciate riposare almeno tre ore, l’impasto deve triplicare.

5 Tagliate il formaggio a cubetti, le acciughe in pezzetti.

6 Verste abbondante olio in una padella antiaderente, mentre si scalda ungetevi le mani, prendete un pezzetto di pasta grande come una noce all’interno mettete o un cubetto di formaggio o un pezzo di acciuga o meno di mezzo cucchiaino di ‘nduja, chiudete il ripieno all’interno lavorando la pallina con le mani.

7 Procedete nello stesso modo fino al termine dell’impasto, cuocete circa tre minuti per lato, dovranno risultare ben dorate. Non fate palline troppo grandi perchè in cottura aumenta il volume, servite subito calde.

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Waffle al parmigiano

waffle al parmigiano

Usiamo la piastra per i waffle che mi hanno regalato!

Ammetto, spesso mi scordo di averla, ho troppi elettrodomestici, macchinari, la gelatiera, la crock pot, il kenwood, il kit per la fonduta, la macchina per la pasta fresca, ovviamente mini pimer, trita tutto, fruste elettriche e poi spara biscotti, piastra elettrica e per i fornelli ecc….

A volte sono talmente incastrate nella credenza che o mi dimentico di averle o temo a prenderne una perchè significa tirare fuori quasi tutto, ieri però ho fatto un’eccezione e ho fatto decisamente bene perchè sono buonissimi.

Se non avete la piastra fate i pancakes, cambia la forma, è vero che il bello dei waffle è anche nel formato ma a mali estremi, estremi rimedi, alla fine come penso spesso vanno mangiati, non guardati.

Per me sono perfetti anche come colazione salata, con salumi o formaggio, oppure come antipasto, contorno, si prestano con salse, composte, abbinamenti vari dolci e salati.

Vediamo se riesco a preparare qualche fritto di Carnevale, a Milano manca ancora un po’, abbiate fede!

 

waffle al parmigiano

 

Ingredienti:

per tre waffle (12 spicchi)

120 gr di farina

100 gr di burro

2 uova

250 ml di latte

60 gr di parmigiano grattugiato

1 bustina di lievito

sale pepe

 

waffle con parmigiano

 

1 Sciogliete il burro.

2 Separate i tuorli dagli albumi, montate i secondi a neve ferma.

3 In una ciotola riunire la farina, il lievito, il parmigiano, sale, pepe e la patata, amalgamate.

4 In un ‘altra ciotola sbattete i tuorli con il latte e il burro (non troppo caldo).

5 Versate il composto liquido in quello secco, mescolate delicatamente.

6 Unite con una spatola incorporando dal basso verso l’alto gli albumi.

7 Preparate i waffle secondo le indicazioni della vostra piastra.

Antipasti

Crostini di pandoro con crema al formaggio

crostini di pandoro al formaggio

Le foto sono ancora a tema Natale perchè le ho scattate durante le feste ma la ricetta direi che si presta benissimo al riciclo del pandoro. A me il pandoro piace tanto tanto, quest’anno ne ho mangiata una sola fetta a dire il vero, un po’ mi spiace ma ormai non so neanche se ci sono ancora in circolazione.

Se vi è rimasta qualche fetta che nessuno mangia perchè vi ha stancato, ci sono dolci nuovi appena sfornati e siete già proiettati sul carnevale (spero di no!), potete preparare questi crostini semplicissimi, il cui aspetto migliore è il contrasto dolce salato.

Una ricetta davvero semplice e veloce da fare ma diversa dal solito, formato mignon così anche chi non vuole esagerare può prenderne uno per assaggiare, potete farcirli come meglio credete, con creme, salse, formaggi o altro, il ribes oltre a regalare colore, crea quel contrasto aspro che a me piace.

Si ricomincia, io sono contenta, piena di cose da fare, di idee, progetti, ho il mio libro da promuovere, un altro grande obiettivo da perseguire, le vacanze si belle ma in questo caso lunghe, un po’ forzate, avrei avuto diverse cose da sistemare ma a Natale si ferma tutto, ho utilizzato bene il tempo dell’attesa ma ora al lavoro.

crostini di pandoro con crema al formaggio

 

Ingredienti:

2/3 fette di pandoro (meglio se orizzontali)

100 gr di formaggio spalmabile (va bene anche ricotta, mascarpone, caprino, robiola) temperatura ambiente

70 gr di parmigiano grattugiato

ribes

1 Tagliate il pandoro in modo da poter con un coppapasta tagliare dei tondi della stessa altezza.

2 Accendete il forno a 200 gradi, disponete i crostini di pandoro su una teglia da carta forno separati.

3 Infornate per una decina di minuti, il forno deve essere caldo, nel mentre lavorate insieme il formaggio e il parmigiano fino a ottenere una crema omogenea.

4 Sfornate i crostini e con una sach a poche disponete la crema o con un cucchiaino, decorate con il ribes lavato e asciugato delicatamente, servite subito.