Browsing Tag:

Formaggio

Antipasti/ contorni/ verdure

Quiche agli agretti

Con la quiche non si sbaglia mai, uova, panna, formaggio risultato garantito e lo dice una che non ama troppo le torte salate.

In questo caso ho utilizzato gli agretti in versione torta quindi ben cotti perchè li avevo da un po’ e non erano propriamente al massimo del loro splendore, può essere un’idea per variare verdure, immerse in molte calorie ma pur sempre verdure, idem per terminare gli avanzi.

Potete infatti mettere il fondo di un salame, dadini di speck, pancetta o altri salumi, yogurt greco da terminare, olive, frutta secca, tonno, sgombro, salmone, sardine, ovviamente verdure e formaggi di tutti i tipi, la base è sempre la stessa, aggiungete gli altri ingredienti a piacere o che avete.

Aprile finito, marzo mi ha sfinita ma ho risolto un paio di questioni importanti che mi hanno arrecato molto stress e nervosismo, aprile è volato fra pasqua, 25 aprile, la presenza in Italia di mio fratello ma soprattutto fisicamente questa pseudo primavera mi sta mettendo Ko.

Sole, caldo, vento, freddo, pioggia, per chi soffre di sinusite come me l’inferno, tanti mal di testa causa vento, in casa il gelo, fuori caldo, vai a dormire con coperta pesante che alla mattina scalci per il caldo, sonno perenne, dormirei di continuo, percepisco nettamente di non essere in forma, di faticare a concentrarmi e settimana prossima si imbianca!!!

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare (va bene anche tonda)

4 uova

250 ml di panna fresca

100 gr di pecorino grattugiato (va bene anche parmigiano, io dovevo finire il pecorino)

un mazzo di agretti

sale e pepe

 

1 Lavate molto bene gli agretti, spuntate il fondo con le radici e cuoceteli al vapore e lessati, strizzateli molto bene una volta tiepidi.

2 In una ciotola sbattete le uova con la panna, unite il pecorino, sale e pepe, amalgamate bene.

3 Unite gli agretti, mescolate.

4 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda srotolate la sfoglia meglio se a temperatura ambiente, lasciate almeno due tre cm per bordo, versate il composto, chiudete i bordi sulla pasta facendo in modo che non vengano sommersi dal composto liquido, potete tenere sotto la carta forno della sfoglia o se preferite imburrare uno stampo o oliarlo. Infornate per circa 35 minuti. Gustate tiepida o a temperatura ambiente.

contorni/ Patate

Patate con panna acida ed erba cipollina

Idea veloce, economica, gustosa e diversa dal solito.

Direi anche sana visto che le patate sono cotte al cartoccio senza neppure un filo d’olio.

La crema può essere preparata oltre che con panna acida con yogurt greco, skyr, panna da cucina, quella per i tortellini, volendo anche la fresca, a me piace quella acida per il contrasto che crea con la patata dolce.

La prossima volta voglio provare ad aromatizzarla con un trito di aglio, rosmarino e timo, credo che si possano tentare varie alternative in base ai gusti personali, anche le spezie come curcuma, paprika, peperoncino, noce moscata, curry si prestano.

Insomma create le vostre patate al cartoccio preferite, piaceranno a tutti! 

 

Ingredienti:

per 4 persone

8 patate medie

125 gr di panna acida

125 gr di skyr

erba cipollina

sale pepe

 

1 Lavate molto bene le patate, se necessario pulitele con l’utensile ad hoc, mettete nell’alluminio o create un sacchettino con carta forno, chiudete bene l’involucro.

2 Cuocete in forno caldo a 200 gradi per 50 minuti.

3 Nel mentre mescolate panna e skyr, regolate di sale.

4 Sfornate le patate, facendo attenzione a non scottarvi, tagliate un pezzo della sommità di ogni patata, 1 cm circa, creando una specie di fossetta, farcite con la panna, aggiungete pepe ed erba cipollina.

 

Primi

Troccoli cacio e pepe

Buon martedì, altra ricetta davvero semplice, economica, saporita.

Erano secoli che volevo provare questa pasta che ho sempre e solo mangiato in giro e mai preparato, cacio e pepe un classicone della cucina laziale e del centro Italia dove il pecorino non manca.

Unica accortezza impegnatevi per creare la cremina, è buona anche senza ma il massimo è quella crema ce avvolge la pasta, la impregna per bene, un po’ come per la carbonara.

Detesto la pasta scondita, quando vedi che è pallidina, che il sugo ha appena “sporcato” il fusillo piuttosto che lo spaghetto o il maccherone ecc…la pasta deve essere ben condita! 

Siamo in quella fase di transizione per cui le verdure invernali ci stanno lasciando, vedi la zucca e cominciano a spuntare fave, agretti, asparagi ecc…mi sono preparando! (sembra una minaccia….ah ah ah).

Buona giornata.

 

Ingredienti per due persone:

200 gr di troccoli

70 gr di pecorino grattugiato

40 gr di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di olio

pepe e sale

 

1 Mettete a bollire la pasta, nel mentre mettete nel bicchiere del minipimer i due formaggi, l’olio, il sale con moderazione visto che il condimento è saporito.

2 Unite mezzo mestolo di acqua della pasta, frullate, dovrete ottenere una cremina, potrebbe essere necessario aggiungere altra acqua, procedete unendone sempre poca alla volta, la crema deve essere densa. Unite il pepe e mescolate, quantità a piacere.

3 Scolate i troccoli tenendo da parte l’acqua di cottura,  condite subito con la crema calda, se necessario unite un po’ di acqua della pasta, la cremosità dovete decidere voi quanta ne volete, la pasta non deve galleggiare nella crema però deve essere ben impregnata, spolverate con pepe.

Antipasti/ contorni

Polpette di pane olive e formaggio

Aperitivo o contorno semplice e sfizioso ma soprattutto con ingredienti riciclati o da finire.

Il pane l’ho preso grazie all’App To good to go che mette in contatto ristoranti, bar, negozi, supermercati per vendere a prezzi ribassati gli avanzi di giornata, i prodotti in scadenza; valida iniziativa per evitare che prodotti ancora buoni vengano buttati.

Ho acquistato una box da un panettiere vicino a casa al cui interno c’era una bella mezza pagnotta di pane ancora fresca ed eccola qua in veste di polpette.

Il resto degli ingredienti sono avanzi da finire o quantità piccole di ingredienti che avevo in frigorifero, queste sono le ricette che mi danno soddisfazione, odio buttare o sprecare cibo, purtroppo a volte mi capita ma normalmente sto molto attenta, promuovo pertanto questa app e le soluzioni da inventarsi per utilizzare i prodotti che contiene la box.

E’ stata una settimana pesante, di alti e bassi, momenti di grande sonno, un po’ di smarrimento, testa invasa da molteplici pensieri, confido nel fine settimana per recuperare energie, buona fine settimana.

 

Ingredienti:

300 gr di mollica di pane

1 bicchiere di latte

100 gr di formaggio (io mix fra pecorino e parmigiano grattuggiati)

2 cucchiai dio olive

1 uovo

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

 

1 Ammollate il pane precedentemente ridotto in pezzetti nel latte, mescolate bene.

2 Una volta che il pane sarà ben morbido, se occorre strizzatelo altrimenti con un cucchiaio o in un mixer, mescolate al pane l’uovo, il formaggio, le olive, il sale, dovrete ottenere un composto omogeneo, provate a formare una polpette, se troppo molle unite gradualmente del pangrattato.

3 Prendete una padella capiente antiaderente, scaldate abbondante olio, ci vorranno almeno tre-quattro minuti, nel mentre formate delle polpette grandi come una noce, inseritene poco alla volta nell’olio bollente, lasciate cuocere due tre minuti a fiamma media fino a che si forma una bella crosticina poi giratele delicatamente, cuocete finchè non saranno ben dorate, scolate su un foglio di carta assorbente, mangiate calde o tiepide.

Antipasti

Biscotti guanciale e pecorino

Buongiorno, oggi a Milano è festa, è il patrono, in città oggi succede di tutto, dalla prima della Scala alla fiera dell’artigianato, dalla fiera degli o -bej  o – bej alla partita  Milan – Liverpool, città un po’ svuotata dal ponte un po’ no specie nelle zone centrali, la costante è senza dubbio il freddo.

Freddo che punge ma che a me piace molto, oltre ad adorare sciarpe, guanti, cappelli, amo le guance arrossate e gelate, il calore che ti avvolge quando entri in un locale, in un negozio, il momento in cui ti gusti un te’ caldo o meglio  ancora una cioccolata calda con panna, biscotti alla cannella in pieno mood natalizio.

Giornate in cui cucinare piatti caldi, corposi, corroboranti è d’obbligo, ed essendo festa anche un bell’aperitivo casereccio con questi semplici biscottini, ho voluto provare il grande abbinamento guanciale e pecorino in una preparazione insolita, direi esperimento ben riuscito.

Penso siano anche un ottimo pensierino natalizio per amici, colleghi ecc….in un unica volta ne preparate una trentina, anche con un po’ di anticipo (non troppo che perdono in fragranza ma due tre giorni si), li mettete in un bel sacchettino, un nastro e sono pronti.

Mi stanno venendo in mente mille idee regalo culinarie, vediamo nelle prossime due settimane quante riesco a prepararne, buona giornata e buona Immacolata a tutti.

 

Ingredienti:

130 gr farina 00

70 gr pecorino grattugiato

60 gr guanciale, una fetta piccola

1 uovo

90 gr di burro morbido

sale e pepe

 

1 Tagliate il guanciale a pezzetti piccoli, saltatelo in padella fino a renderlo croccante, padella antiaderente, non aggiungete olio, scolate su carta assorbente.

2 Una volta tiepido tritatelo finemente con un coltello o in un tritatutto, deve essere simile a briciole.

3 In una ciotola radunata la farina, il pecorino, il burro, sale e pepe, amalgamate, otterrete un composto bricioloso, unite l’uovo e il guanciale, dovrete ottenere una pasta giallognola, compatta, senza tracce di burro, formate un panetto rettangolare e fate riposare mezzora in frigorifero.

4 Preparate un paio di teglie con carta forno, scegliete lo stampino desiderato, dividete la pasta in due, e stendete il primo pezzo fra due fogli di carta forno con il mattarello, altezza 3-5 mm.

5 Formate i biscotti, rimpastate la pasta fino a terminarla poi procedete con il secondo pezzo nello stesso modo.

6 Distribuiteli sulle teglie e riponete in frigorifero mezzora in modo tale che la forma non si rovini in cottura.

7 Scaldate il forno a 180 gradi, infornate la prima teglia per circa 14-15 minuti, sfornate e procedete con l’altra, gustate tiepidi o a temperatura ambiente, conservate in una scatola di latta o contenitore ermetico.

 

 

Primi/ verdure

Pasta al forno cavolo nero e fontina

Io e il cavolo nero ci piacciamo si e no, diciamo che rientra fra quelle verdure che mangio per variare un po’, che a volte riesce anche a piacermi ma che di base non mangerei, voi avete verdure con cui il rapporto è difficoltoso?

Io ammetto di averne diverse, tanto ne adoro parecchie, quanto alcune le metto in tavola per diversificare, problema che ho soprattutto in inverno, le verdure estive le adoro tutte, nei mesi da ottobre ad aprile vivo una relazione di odio amore con gli asparagi, il cavolfiore, il cavolo nero, cavolo cappuccio, la verza, le mangio ma non mi dicono troppo, bietole, coste, erbette.

Ovvio poi dipende come sono preparate, una torta salata di erbette mi piace parecchio, il cavolfiore nelle frittelle idem, coste gratinate anche, diciamo che da sole fatico.

Detto ciò, una pasta al forno semplice semplice, il cavolo l’ho frullato perchè a volte il gambo resta un pochino duro, tanto formaggio e un piatto diverso dal solito.

Da settimana prossima partiamo con le idee regalo mangerecce per Natale.

Buona giornata.

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di pasta tipo fusilli

80 gr di fontina

150 gr di cavolo nero lessato

besciamella 200 ml

50 gr parmigiano grattugiato

sale

1 Tagliate a cubetti il formaggio.

2 Mettete a bollire l’acqua della pasta, con mezzo mestolo di acqua calda frullate il cavolo nero.

3 Preparate a portata di mano tutti gli ingredienti, il cavolo nero, la besciamella, il formaggio, il parmigiano e il sale.

4 Accendete il forno a 200 gradi quando buttate la pasta, quando sarà al dente scolatela bene e in una teglia da forno conditela con tutti gli ingredienti  a parte il parmigiano da mettere sopra alla fine, mescolate bene. Infornate per circa 25 minuti, dovrà risultare ben dorata. Servite subito calda.

Lievitati

Focaccia pere gorgonzola e noci

Buon martedì, non amo il gorgonzola, anzi diciamo pure che non mi piace per niente ma unito ad altri ingredienti lo mangio, in questo caso accompagnato alla dolcezza della pera crea un ottimo abbinamento.

Un classicone il duo pere e gorgonzola, ammetto che questa focaccia mi è venuta proprio bene, ne avrei mangiate mille fette e invece ne ho preparate diverse da donare ai miei genitori e surgelare.

Ormai ho trovato l’impasto perfetto, ogni tanto ne provo di nuovi ma alla fine torno sempre a quello che trovo infallibile e a prova di chiunque essendo di fatto senza impasto, ottima sia per pizza e focaccia.

Non so bene perchè ma da diversi mesi mi piace provare pizze o focacce a tema, ho fatto la pizza alla norma riprendendo gli ingredienti della pasta famosa, in primavera crema di fave guanciale e pecorino, di recente pesto, patate e fagiolini, ce ne sono tante che ho in mente e proverò senz’altro, vorrei provare anche la carbonara ma devo capire come gestire la questione uova!

Non perdetevi la prossima ricetta, non tanto per la ricetta ma un altro piccolo enorme traguardo…..tenete a freno la curiosità….ah ah ah! Buona giornata.

 

Ingredienti: 

per la focaccia ingredienti e procedimento clicca qui

due pere piccole o una grande

4- 5 cucchiai di gorgonzola

30-40 gr di noce

olio evo

sale 

 

1 Una volta che avrete steso la pasta come da istruzioni, sotto ben oliata la teglia, con le dita unite di olio create i buchini classici e irrorate di olio, non troppo, giusto da dorarla.

2 Mentre il forno si scalda a 250 gradi, almeno 15 minuti, sbucciate la pera, tagliatela a metà, togliete i semi e tagliate a fette sottili lato verticale.

3 Distribuite le pere sulla superficie, salate, infornate per 12 minuti.

4 Aprite il forno e rapidamente distribuite il gorgonzola, fate cuocere altri 3-4 minuti, dovrà risultare ben dorata.

5 Sfornate, lasciate riposare 5 minuti e distribuite le noci tritate grossolanamente.

 

Antipasti/ contorni/ verdure

Chioccola di pasta phillo zucca e feta

Idea velocissima, semplice, cuoce rapidamente, light e molto versatile.

Potete, infatti, farcire come volete, con verdure, salsiccia, pollo, dadini di speck, salame, pancetta, vari tipi di formaggio, frutta secca, tonno, sgombro, salmone ecc…uova sode, insomma quello che frigorifero e dispensa offrono.

Light perchè gli ingredienti sono pochissimi e con poche calorie, senza grassi, intingoli ecc…. diciamo un contorno diverso dal solito, un piatto informale, rustico, vedete che esteticamente non è bellissima e va mangiata a tavola perchè la phillo si sbriciola e i pezzi non sono attaccati ma arrotolati a spirale, servono quindi le posate.

Sull’estetica, diciamolo, devo migliorare, forse era meglio arrotolare un foglio alla volta, io per avere maggiore sfogliatura ne ho arrotolati due alla volta, riproverò o se provate fatemi sapere.

Vi auguro un felice week end.

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta phillo

500 gr di zucca

250 gr di feta a cubetti o sbriciolata

sale pepe

olio evo

timo

 

1 Lessate la zucca, lasciate intiepidire.

2 Aggiungete la feta ben scolata, sale, pepe, timo, amalgamate bene.

3 Accendete il forno a 180 gradi, aprite la phillo, stendete uno o due fogli sovrapposti, distribuite vicino al bordo una striscia di circa 2 cm di diametro il ripieno, arrotolate su stesso, dovete ottenere un cilindro.

4 Create almeno altri due cilindri per una teglia 20-22, se la usate più grande aggiungerete cilindro, la mia pasta phillo era di 7 fogli ma spesso l’ho trovata di dodici, guardate bene.

5 Disponete i cilindri a chiocciola. Irrorate con un paio di cucchiai d’olio, potete usare un pennello, infornate per 30-35 minuti, servite tipieda.

Primi

Risotto guanciale e pecorino

Buon novembre a tutti, iniziamo con una ricetta sempre buona.

Un risottino, ammetto di non essere propriamente una delle ricette che preparo meglio, mangiare un buon risotto non è scontato, c’è tutta una filosofia sul brodo, sul tostare il riso, sulla mantecatura, sull’ordine con cui inserire gli ingredienti.

Ne ho assaggiati di buoni e forse perchè mi piace ma fra i primi ne preferisco  altri che preparo più soesso, non mi sento ferratissima, vi dico solo che che ho assistito a una dissertazione sul tema fra Chef Cracco e Chef Berton, il re del risotto, ecco….ho capito di avere molto da imparare.

Guanciale e pecorino un classicone, subito mi fa pensare al mio libro di raccolta fondi per le popolazioni terremotate del centro Italia, Umbria, Marche, Lazio vivono di guanciale e pecorino, sono due ingredienti imprescindibili delle loro tradizioni, pensiamo solo all’Amatriciana.

Il guanciale poi mi piace moltissimo, il pecorino anche ma dipende dalla stagionatura, sicuro fra i grattugiati classici preferisco nettamente il parmigiano. La smetto, mi sto addentrando in un tema scomodo, i cultori sul tema potrebbero avere molto molto da ridere.

Buona giornata!

Ingredienti:

170 gr di riso carnaroli

100 gr di guanciale a listarelle

70 gr di pecorino

sale pepe

brodo vegetale q.b.

 

1 Mettete mezzo litro d’acqua in una casseruola a sponde alte, appena è calda aggiungete del dado vegetale, portate a bollore poi tenete in caldo a fiamma bassa.

2 Nel mentre in una casseruola, sempre a sponde alte, senza aggiungere olio fate saltare il guanciale, deve risultare croccante, ci vorranno circa 4-5 minuti.

3 Aggiungete il riso, mescolate con un cucchiaio di legno, deve tostarsi.

4 Aggiungete uno/due mestoli di brodo mescolate, fiamma media, lasciate cuocere per 18-20 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo poco brodo alla volta se necessario, non esagerate, il riso non deve essere sommerso.

5 Spegnete e grattugiate abbondante pecorino, mescolate, regolate di pepe, servite, se volete con un’altra spolverata di pecorino. Sul sale assaggiate, il dado è salato e anche il pecorino, regolatevi secondo i vostri gusti.

contorni/ Patate

Patate sabbiose al pecorino

Idea che spopola da tempo, si sa che le patate piacciono sempre, che siano fritte, al forno, ripiene, lesse, in versione sformato, flan, nella pasta, pure’, in tanti impasti salati e non regalano sofficità ecc…

Queste patate semplicissime da preparare si possono gustare in diverse varianti, con peperoncino, paprika, pepe, parmigiano o altro formato di formaggio grattugiato, con trito di erbe, rosmarino, salvia, origano, timo, maggiorana, aglio.

La presenza del pecorino regala un tocco in più con la sua sapidità, io appartengo al team parmigiano tutta la vita ma stavolta ho un bel pezzo di pecorino stagionato 24 mesi dei Monti Sibillini quindi ho utilizzato quello.

So che sembra presto ma iniziate a segnarvi questo piatto come possibile contorno per la tavola di Natale, sembra presto ma non lo è, mancano due mesi che volano e poi prima avete le idee chiare prima vi organizzate, meno vi stressate all’ultimo momento, considerate anche che le patate si possono acquistare parecchio tempo prima.

Piano piano comincio a dispensarvi consigli natalizi. Buona giornata.

 

Ingredienti:

500 gr di patate

3 cucchiai di pecorino grattugiato

3 cucchiai di pangrattato

sale

olio evo

 

1 Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a spicchi, possibilmente della stessa grandezza.

2 Mettete a bollire una pentola con l’acqua (come per la pasta), quando bolle, immergete le patate per cinque minuti.

3 Nel mente in un piatto o vassoio mescolate il pangrattato, il pecorino e il sale.

4 Ungete bene una teglia forno, scolate velocemente le patate e impanatele molto bene.

5 Mettetele nella teglia distanziate e infornate in forno a 200 gradi per circa 30 minuti, sono cotte quando cominciano a prendere colore. Servite calde.