Browsing Tag:

Frutta

Primi/ verdure

Risotto con porri e castagne

risotto con i porri e la castagne

Mi piace molto ma preparo raramente il risotto, se mi chiedeste perchè non saprei rispondervi, quando penso a un primo di solito mi viene in mente la pasta se ho fretta o la pasta fresca, lasagne, crespelle, in terza istanza una zuppa/minestra, al risotto penso raramente.

In generale ho con il riso un rapporto particolare, mi piace molto ma non lo mangio quasi mai, eppure datemi un supplì, uno sformato di riso, un risotto, un riso alla cantonese, accompagnato con pollo al curry, basmati con qualche condimento orientale ecc…e mi fate felice.

Strani i meccanismi che segue la nostra testa, comunque sia oggi rimedio con un abbinamento che mi piace molto, porri e castagne, trovo che si sposino bene creando un sapore delicato ma saporito.

Sono giornate molto piene, ho tante cose da fare, da ricordarmi e ammetto di arrivare a fine giornata stanca, con diverse cose dimenticate o fatte a metà o da fare del tutto, siamo a mercoledì e aspetto con ansia il week end, aiuto!

Buona giornata!

 

risotto ai porri e castagne

 

Ingredienti per due persone:

160 gr di riso carnaroli

1 porro grande

1/2 litro di brodo di carne o vegetale

una decina di castagne

3 cucchiai di olio

1 cucchiaio di burro

1 bicchiere di vino rosso

2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

1 Sbucciate il porro, togliete le estremità, tagliatelo a rondelle.

2 Mettete l’olio in una casseruola, fatelo scaldare e aggiungete i porri, mescolate, lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti, se necessario aggiungete poca acqua, mescolate spesso.

3 Nel mentre scaldate il brodo.

4 Versate il riso nella casseruola, fate tostare per un minuto mescolando, sfumate con il vino, fiamma viva.

5 Versate due mestoli di brodo, mescolate, proseguite la cottura per circa venti minuti, mescolate di tanto in tanto, se necessario aggiungete brodo.

6 Gli ultimi cinque minuti unite le castagne sbriciolate.

7 Spegnete aggiungete il burro e il parmigiano, mantecate, servite subito caldo.

Antipasti/ colazioni salate

Crostini di lardo e castagne

crostini al lardo e castagne

La ricetta veloce, semplice, zero fatica, stoviglie, pentole sporcate, minimo sforzo con massimo risultato.

Immagino che qualcuno possa essere scettico rispetto alla presenza del cioccolato, vi assicuro che è un ottimo abbinamento, il cioccolato si presta bene per essere accompagnato con svariati ingredienti salati, dal pollo ai peperoni, dalle melanzane alle zucchine, diversi tagli di carne, con la pasta e tanti altri.

E’ un antipasto con cui sicuramente farete bella figura, originale, sfizioso, il lardo che si scioglie sul pane caldo sfido esista qualcuno a cui non piace, si prepara in un attimo, unica accortezza, dovete servirlo caldo quindi per qualche minuto dovrete assentarvi per tostare il pane e rapidamente guarnirlo.

Altra accortezza, il pane! Prendete del buon pane, non pane a cassetta del supermercato per intenderci, a fette, poi decidete voi se nero, di segale, ai cereali, bianco, con i semi. Il pane è fondamentale.

Iniziamo questo novembre con un antipasto con la speranza di arrivare al dolce con serenità, notizie migliori, un altro clima, buona settimana.

 

crostini di lardo e castagne

 

Ingredienti:

per 4 persone

4 fette di pane a fette (io ai cinque cereali)

8 fette di lardo

100 gr di castagne bollite

50 gr di cioccolato fondente

 

crostini con lardo e castagne

1 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda tagliate le fette di pane a metà.

2 Distribuitele su una teglia coperta di carta forno, tagliate grossolanamente le castagne a pezzetti, qualcuna lasciatela intera, distribuitela sul pane.

3 Infornate per circa una decina di minuti, nel mentre sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.

4 Togliete dal forno, distribuite rapidamente le fette di lardo su ogni fetta di pane e con una forchetta “sporcate” con il cioccolato, tipo schizzi, servite subito, se volete con una macinata di pepe.

NOTE: le dosi sono puramente indicative, potete mettere più castagne come più lardo o meno cioccolato, così come io ho pensato una fetta di pane a persona ma ovviamente potete prepararne di più o di meno a seconda della fame, di quante portate ci sono dopo ecc…

Primi

Cavatelli uva e salsiccia

cavatelli all'uva e salsiccia

Ammetto che l’uva non rientra fra i miei frutti preferiti, mi piace ma se non c’è non mi manca e soprattutto deve essere rigorosamente senza semi.

Uva per me uguale vino, in questo caso si che mi si illuminano gli occhi, raddrizzo la schiena, smuovo le antenne. Il mondo del vino è stupendo, molto ricco, vario, particolare, non si smette mai di conoscere e di imparare, di assaggiare, di andare in giro per cantine, di sperimentare abbinamenti.

Purtroppo devo ancora terminare il corso da sommelier, ho fatto i primi due livelli mi manca il terzo per diventare ufficialmente sommelier, non so se quest’anno sarà possibile, i corsi credo siano un tema ancora da mettere sul piatto, se ci fosse penso che non esiterei a iscrivermi per concludere un percorso che è stato bellissimo.

E’ davvero un mondo sconfinato, c’è molto da conoscere, sui terreni, l’ambiente, i metodi di coltivazione, i tipi di vigne, di bottiglie, di affinamento, ogni vino rosso, bianco, bollicine, rosè è un mondo a se’, gli abbinamenti altro tema infinito, quando si parla di vino si parla di olfatto, vista, gusto, di cucina, di natura, di materiali, di stagionature, di clima, di età, di stagioni ecc….Potremmo continuare ore.

Alla fine quando l’uva per me è vino, difficilmente la vedo per quello che è come frutto, subito il pensiero corre alla bottiglia, al calice, alla bevuta, non a caso infatti ho utilizzato anche il vino rosso per questo piatto semplicissimo.

 

cavatelli alla salsiccia e uva

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di cavatelli

2 salsicce medie

80 gr di uva rossa senza semi

un bicchiere di vino rosso

sale e pepe

 

cavatelli all'uva con salsiccia

 

1 Mettete a bollire l’acqua, nel mentre togliete la buccia alla salsiccia, affettatela grossolanamente a pezzetti.

2 Scaldate una padella antiaderente, dopo qualche istante unite la salsiccia, fate rosolare, girate di tanto in tanto per circa cinque minuti.

3 Unite l’uva lavata e tagliata a metà, mescolate, unite il vino e lasciate sfumare a fiamma viva per qualche minuto, deve formare una sorta di cremina, regolate di sale e pepe.

4 Scolate i cavatelli, uniteli al condimento e fate saltare per un paio di minuti amalgamando bene, servite subito.

 

DOLCI

Galette alle susine

galette alle susine

Rustica che più rustica non si può.

Una torta semplicissima da fare e molto light, l’interno è solo frutta con zucchero e spezie, che se volete potete evitare, la pasta potete farla come preferite, una classica frolla, una brisee, un mix di farina, a me piace tanto con il grano saraceno che però ora non ho ancora preso (forse perchè fa ancora un caldo assurdo….), la mia è con una farina tipo 1 macinata a pietra, farina che ammetto non mi ha convinta del tutto.

Avevo in mente nel fine settimana di cucinare un po’ di ricette, anche per portarmi avanti ma poi complice qualche imprevisto e soprattutto un caldo anomalo ho fatto il minimo, ammetto di non vedere l’ora di dover chiudere la finestra per dormire (inciso, stanotte alle due finestra spalancata, non c’era un filo d’aria), mettere un golfino, fare due passi, sforzi ecc…senza sudare, preparare un piatto caldo ecc….passerà, speriamo presto.

Sto anche pensando a nuove ricette con fichi, uva, susine, prugne, la frutta di stagione, che si mi piace ma molto meno delle mia amate pesche, meloni, albicocche, ciliegie, anguria ecc….

Buon ritorno a scuola a tutti e buona settimana.

 

galette con susine

 

Ingredienti:

300 gr di farina tipo 1 (ma usate quella che volete, oo e integrale, oo e grano saraceno, ecc… proporzione 220/100)

135 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

12 susine grandi

3 cucchiai di zucchero

mix spezie cannella, cardamomo, noce moscata

1 Preparate la pasta mettendo in una ciotola o nella planetaria la farina e il burro, impastate e nel mentre unite poco alla volta l’acqua, aggiungete un pizzico di sale, vedrete che in pochi minuti la pasta diventerà compatta e ben amalgamate, riponete in frigo per mezzora.

2 Lavate le susine, togliere il nocciolo, tagliatele grossolanamente a pezzetti, mettetele con lo zucchero e le spezie in una padella, fatele cuocere per circa venti minuti, cuoceranno nel loro liquido, fuoco medio/basso, state nei pressi della padella, se vedete che comincia ad attaccarsi o il liquido a rapprendersi aggiungete un goccio d’acqua.

3 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con la carta forno, la mia un 22 cm di diametro, con questa dimensione vi avanzerà un po’ di pasta quindi utilizzate tranquillamente anche un 24 cm o 26, stendetela con una mattarello,io la stendo direttamente sulla carta forno e mattarello infarinato.

4 Adagiate la pasta stesa sulla carta forno sulla teglia, versate il ripieno, distribuitelo uniformemente, poi adagiate la pasta tutto intorno in modo grossolano, se la pasta vi pare troppa e troppo spessa eliminatene un pezzo, una volta ricoperti tutti i bordi infornate per 50 minuti, servite fredda o al massimo tiepida, calda no perchè non vi godreste bene il sapore della frutta.

DOLCI

Brownie al cioccolato e uva fragola

brownie uva fragola e cioccolato

Ero, sono alla ricerca del brownie perfetto, sembra facile ma non lo è.

Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti che ne determinano la riuscita, la misura della teglia, il brownie non deve crescere troppo, la cottura deve essere rigorosa, non qualche minuto in più, la consistenza deve essere umida e scioglievole al palato ma fuori deve esserci la crosticina, deve potersi prendere in mano una fetta senza che si sbricioli.

Ho consultato due ricette, di due amiche ritengo entrambe autorevoli, le loro ricette sono una garanzia, seguono due procedimenti diversi, io ho scelto quello  più comodo per me, ossia quello dove il burro non doveva essere morbido, non avevo tempo.

Proverò anche l’altro, dalle loro foto mi sembra di essere andata vicino alla ricetta migliore, so che il mio  è un po’ alto ma non avevo la teglia giusta, comunque sia, un dolce molto cioccolatoso e godurioso arricchito dalla presenza dell’uva fragola che amo molto dolce e senza semi.

Un dolce alla portata di tutti, ve lo consiglio vivamente per la merenda o come botta di energia per la colazione, se lo servite come dessert a fine pasto l’ideale, giusto per non farsi mancare nulla, è accompagnarlo o con panna fresca o una pallina di gelato alla crema o vaniglia. La morte sua!

 

brownie al cioccolato e uva fragola

 

Ingredienti:

225 gr burro

225 gr cioccolato fondente

4 uova

225 gr zucchero

135 gr farina

15 gr cacao

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 gr di uva fragola

1 Lavate e pulite l’uva fragola, fatela asciugare bene.

2 Nel mentre a bagnomaria sciogliete il cioccolato e il burro.

3 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il composto deve risultare chiaro spumoso e triplicare.

4 In una ciotola setacciate la farina, il cacao, il lievito e il sale.

5 Accendete il forno a 180 gradi, foderate una teglia di carta forno, mentre si scalda versate il cioccolato nelle uova, mescolate delicatamente con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto. Otterrete un composto piuttosto denso corposo.

6 Poco alla volta unite la farina, sempre con una spatola poi l’uva asciutta.

7 Versate il composto nella teglia, è denso quindi l’uva non cascherà tutta sul fondo, se volete tenete da parte qualche chicco da mettere in superficie, cuocete 30 minuti esatti, estraete e fate raffreddare su una gratella, aspettate a togliere il dolce dalla teglia, se non siete pratica, alzandolo ancora caldo potrebbe rompersi.

NOTE: il dolce deve essere altezza circa 2 cm, se lo fate il giorno prima o comunque alcune ore prima molto meglio, l’interno deve risultare umido e l’esterno con una leggera crosticina, ci sta che si formino piccole crepe in superficie, l’uva meglio se non è troppo matura, il liquido potrebbe alterare la consistenza.

 

 

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Crostatine ai fichi formaggio di capra e speck

crostatine al formaggio di capra fichi e speck

Da vedersi sono veramente brutte e la luce non era il massimo nel momento in cui ho scattato le foto, in compenso vi assicuro che erano ottime, dico erano perchè sono sparite alla velocità della luce.

Mi piace molto la frutta abbinata al salato, crea un contrasto di sapori che si sposa bene con i miei gusti, i fichi non sono fra i miei frutti preferiti, troppo dolci ma con il salato li mangio volentieri, diciamo che li mangio solo se abbinati a qualcosa che smorzi il loro gusto dolciastro.

La felicità vera della giornata è aver realizzato che domani è sabato, credevo oggi fosse giovedì…e che quindi finalmente dopo tre mesi posso preparare i croissant! Con il caldo mi ero fermata, tanto lavoro, troppe ore a sudare in cucina e poca voglia di accendere il forno per mangiarli a colazione ma ora le temperature sono tornate umane, piacevoli, è giunto il momento.

Felice week end.

 

crostatine con i fichi formaggio di capra e speck

 

Ingredienti (a me ne sono venute sei di crostatine)

per la pasta 250 gr farina

120 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

per il ripieno:

4 fichi maturi

200 gr formaggio di capra

3 uova

100 gr di speck a dadini

sale e pepe

1 Preparate la pasta lavorando la farina con il burro aggiungendo poco alla volta acqua, regolate di sale, sarà pronta quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e la pasta sarà compatta. Mettete in frigorifero a riposare.

2 In una padella antiaderente senza aggiungere olio cuocete lo speck per circa sei sette minuti, lasciate scaldare la padella due tre minuti prima di mettere lo speck, scolate dal grasso in eccesso.

3 Tagliate a pezzetti grossolanamente il formaggio, mettetelo in una ciotola, unite lo uova, sale pepe e lo speck, mescolate.

4 Sbucciate i fichi, tagliateli a pezzetti e uniteli al composto, amalgamate.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate con un pennello (sciogliete un pezzetto di burro nel microonde o in un padellino) gli stampi, disponente la pasta dividendola per sei, distribuitela con le mani (è probabile che ve ne avanzi un pochino).

6 Distribuite il composto negli stampini, fino all’orlo ma senza esagerare, infornate per trenta, trentacinque minuti, gustate calde o ancora meglio tiepide.

DOLCI/ frutta secca

Pesche ricotta miele e pistacchi

Il dolcetto al volo del venerdì e di fine agosto. Davvero veloce, economico, versatile, tutto sommato light, fresco, con buoni contrasti di sapori.

Come sempre potete personalizzare, al posto della ricotta utilizzare lo yogurt greco o normale, robiola o formaggi spalmabili, mandorle, pinoli, noci, nocciole, datteri, invece delle pesche le albicocche, susine, prugne, granelle di zucchero, scaglie di cioccolato ecc…

Ultimi giorni in montagna, oggi con la pioggia, siamo veramente agli sgoccioli, a breve si torna a Milano, pronta per ricominciare con la mia vita di sempre, tante cose da fare, progetti, idee e altro.

Buon fine settimana.

 

 

pesche pistacchi ricotta miele

Ingredienti:

4 pesche noci mediamente mature

150 gr di ricotta freschissima

2-3 cucchiai di zucchero a velo

miele q.b.

2 cucchiai di pistacchi

 

pesche miele ricotta pistacchi

 

1 In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.

2 Lavate le pesche, asciugatele, tagliatele a metà facendo attenzione a non romperle e togliere tutti i residui di nocciole.

3 Disponete le pesche su un vassoio o piatto da portata, mettete su ogni pesce due cucchiaini di ricotta.

4 Aiutandovi con una forchetta distribuite il miele, lasciate che coli dai rebbi della forchetta a caso.

5 Spolverate con dei pistacchi tritati grossolanamente.

DOLCI

Torta al gelo di melone e ganache al cioccolato

torta al gelo di melone con ganache al cioccolato

Un esperimento che ancora non ho capito se mi ha convinta del tutto, forse dipende dal melone, il mio ahimè non buonissimo, poco dolce, in montagna non mi pare eccelso, quarta volta che lo prendo e non mi conquista; eravamo in tanti e mediamente è piaciuta, il contrasto con la ganache regala gusto, contrasto, bilancia dolce con poco dolce.

Amo molto questo genere di dolci, a strati, con contrasto anche di colore, non sono purtroppo brava a dosare bene le varie consistenze per far emergere dei bei colori, mi viene sempre una disparità come in questo caso che c’è troppo gelo di melone rispetto alla ganache.

Mi piace tantissimo il melone ma a dire il vero nei dolci spesso mi lascia perplessa, forse dipende anche dalla qualità del melone che ovviamente è difficile prevedere, ogni tot ci provo a inventarmi una torta ma la versione migliore rimane al naturale con lo speck, io lo mangio con lo speck, il mio salume preferito.

Vi auguro un felice week end.

 

torta con gelo di melone alla ganache al cioccolato

 

Ingredienti:

per la frolla:

220 gr farina

30 gr cacao amaro

80 gr zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

125 gr zucchero

per il gelo di melo:

un melone di medie dimensioni

3 cucchiai di zucchero

8/10 gr colla di pesce

per la ganache:

250 gr cioccolato fondente 70%

200 ml di panna

 

torta con gelo di melone e ganache al cioccolato

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti, farina, cacao, zucchero, il burro tagliato a pezzetti e le uova, dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, mettete in frigo per mezzora.

2 Pulite il melone, togliete i semi e la buccia, mettete la polpa in una casseruola con lo zucchero, accendete il fuoco medio, lasciate che si scaldi poi mentre continua a cuocere frullate con il minipimer, eliminate bene i pezzi di frutta, dovrete ottenere un composto liquido. Nel mentre mettete a mollo in acqua fredda la gelatina per dieci minuti.

3 Strizzate la gelatina e mettetela nel melone, mescolate, si scioglierà all’istante, lasciate intiepidire.

4 Imburrate uno stampo 22 cm, distribuite la frolla, controllate bene i bordi che siano alla stessa altezza, disponete un foglio di carta forno e sopra dei fagioli secchi o riso, infornate a 200 gradi in forno già caldo per 13 minuti poi togliere i fagioli e cuocete altri 13 minuti, lasciate raffreddare.

5 Versate il composto di melone nella torta ormai fredda, mettete in frigorifero.

6 Dopo un’ora preparate la ganache, spezzettate il cioccolato in una ciotola di vetro, mettete a cuocere a bagnomaria, quando la cioccolata sarà ormai sciolta unite la panna, mescolate fino a ottenere una crema compatta liscia lucida. Lasciate riposare per dieci minuti poi versatela sulla torta, lo strato di melone dovrà essere ormai bene rassodato. Riponete in frigorifero, tirate fuori 15 minuti prima di servire.

NOTE: rispetto alla gestione dei tempi, consiglio di preparare prima la frolla, anche ore prima, anche il giorno dopo se volete, evitate di fare tutto in contemporanea così da non dover aspettare che si raffreddi tutto insieme e il composto di melone cominci ad addensare prima di averlo distribuito sulla frolla.

Creme/ DOLCI

Crostata con crema pasticcera e albicocche

crostata alle albicocche e crema pasticcera

Una crostata che sembra come tutte le altre ma non lo è.

In primo luogo la frolla è preparata con la farina di roveja, un pisello selvatico che viene coltivato in Valnerina, in Umbria, poco conosciuto ai più, stava scomparendo quando anni fa un gruppo di agricoltori della zona ha deciso di dedicarsi alla coltivazione per far conoscere questo legume ed evitarne l’estinzione.

Ha un sapore vagamente amarognolo, naturalmente si tratta di una farina macinata “grossolanamente”, gustandola sentirete la presenza di alcuni granelli, semini, l’effetto è quello di una grolla rustica che può vagamente ricordare quella al grano saraceno.

Il secondo elemento che differenzia questa crostata da una torta classica con la crema è la presenza di un velo di marmellata di albicocche fra la frolla e la crema, per me i sapori si sposano alla perfezione, croccante e cremoso, il rustico della frolla abbraccia il dolce della marmellata e della crema.

Un esperimento che ritengo ben riuscito e almeno per quanto riguarda la mia famiglia direi da replicare, finita in un giorno!

La farina è stata acquistata dall’Azienda Agricola Dolci Giuseppina che si trova a Trivio una piccola frazione di Monteleone di Spoleto in Alta Valnerina, andate sul sito www.farrodimonteleone.it troverete la storia dell’azienda, i prodotti, il metodo di lavoro e i valori che lo ispirano, io ho assaggiato anche altri prodotti, tutti biologici e sono tutti buoni dai ceci alle gallette, dalle farine al farro.

 

crostata con crema pasticcera e albicocche

 

Ingredienti:

per la frolla

60 gr di farina di roveja

170 gr di farina

125 gr di burro

80 gr di zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

per la crema:

4 tuorli

200 gr zucchero

50 gr amido di mais

600 ml di latte

100 gr di marmellata di albicocche

4 albicocche

burro per lo stampo

 

crostata alla crema e albicocche

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme le farine con lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, l’uovo e il tuorlo, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta omogenea e compatta, mettete in frigorifero per mezzora.

2 Preparate la crema mettendo in una casseruola a sponde alte i tuorli e lo zucchero, mescolate fino a ottenere un composto denso chiaro spumoso, aggiungete mescolando poco alla volta l’amido di mais. Mettete sul fuoco medio, aggiungete il latte (se lo intiepidite prima farete più velocemente), mescolate fino  che la crema non si addenserà, circa una decina di minuti.

3 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22, disponete con le mani la frolla, pareggiate bene i bordi.

4 Stendete uno strato di marmellate, livellate bene su tutta la superficie. Aggiungete la crema distribuendola bene su tutta la torta.

5 Infornate a 200 gradi, forno già caldo, per 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare del tutto, se la fate la sera prima ancora meglio.

6 Sfornatela sul piatto da portate, lavate le albicocche, asciugatele, tagliatele a spicchi e decorate la torta. Mettete in frigorifero un’oretta, servite.

Creme/ DOLCI

Crema di pesche robiola e amaretti

crema di pesche robiola e amaretti

Sono quasi in partenza per cui è d’obbligo svuotare il frigorifero, un dolcetto semplice che nasce da quel che c’era, fresco, a portata di tutti, molto versatile perchè naturalmente potete scegliere gli ingredienti che preferite, altri biscotti o frutta secca, altra frutta con cui preparare la crema, scaglie di cioccolato o panna o yogurt o frutta fresca ecc…per guarnire.

Non vedo l’ora di partire, Milano mi sta stretta sempre, d’estate la trovo insopportabile e quest’anno causa covid è molto vivibile, non ci sono turisti, tante persone hanno fatto altrove la quarantena e sono rimasti dov’erano, non ci sono gli universitari fuori sede, una bella fetta di pendolare non entra in città causa smart working.

Eppure pur non avendola mai trovata bella come ora conto gli istanti per partire, andare al fresco, cambiare aria, dormire con la coperta, ho un milione di cose da fare in montagna ma mentre qua sono spenta, il caldo mi atterrisce, sui monti rinasco.

Voi dove andrete? Che farete? Se avete voglia raccontatemi!

 

creme di pesche robiola con amaretti

 

Ingredienti per 4 bicchierini

150 gr di robiola

1 cucchiaio di zucchero a velo

una manciata di amaretti (circa una decina)

3 uova

80 gr di burro

3 pesche mature

succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

 

crema alle pesche robiola e amaretti

 

1 Preparate la crema di pesche, lavate e tagliatele a pezzetti. mettete in una casseruola con lo zucchero, cuocete dieci minuti a fuoco medio, frullate con il mini pimer lasciate intiepidire.

2 Unite un uovo alla volta mescolando rapidamente, se il composto è ancora molto caldo aspettate ancora un attimo, unite il burro a pezzetti e mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che la crema non si addenserà, circa 7-8 minuti. Trasferite in un contenitore che può andare in frigorifero, aspettate che si raffreddi e mettete in frigorifero almeno 4 ore.

3 Prendete i bicchierini, sbriciolate grossolanamente gli amaretti, distribuiteli nei bicchieri, un cucchiaio circa per ognuno.

4 Lavorate la robiola con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo. Inserite il composto in una sach a poche bocchetta liscia, distribuite in cerchio sugli amaretti.

5 Inserite la crema di pesche in una sach a poche sempre bocchetta liscia, distribuitela nei bicchieri equamente, decorate come preferite. Riponete in frigorifero per una mezzora (o più) e servite.

La buccia delle pesche potete eliminarla come lasciarla.