Browsing Tag:

Frutta

DOLCI

Cheesecake fragole e cioccolato

Evviva tempo di fragole, dolci succose della Basilicata.

Oddio in questi giorni è tornato freddo ma speriamo sia l’ultima coda dell’inverno, io amo il freddo ma passare dai 27 gradi di settimana scorsa ai 10 di oggi mi pare un po’ troppo.

Un dolce semplice, molto semplice da realizzare, senza cottura, davvero a prova di tutti.

La cheesecake è un dolce che mi piace tantissimo, fresco, cremoso, gusto ottimo, mi piace il contrasto fra la base di biscotti e la crema, mi piace che si possa preparare con tutto e realizzare anche la versione salata.

Non amo troppo i dolci cremosi ma la cheesecake (insieme alla millefoglie) l’apprezzo tantissimo.

Buon fine settimana.

Ingredienti:

250 gr biscotti tipo digestive

120 gr di burro

300 gr di formaggio spalmabile tipo philadelphia

100 gr di zucchero

200 gr di cioccolato fondente

1 cestino di fragole, circa 200 grammi

1 Tritate i biscotti finemente, sciogliete il burro, mescolate insieme i due ingredienti.

2 Ungete uno stampo a cerniera e distribuite i biscotti, potete stendere solo la base o come me anche i bordi (questa dose è anche per i bordi ma ho usato uno stampo diametro 18, se usate 22-24 forse meglio ricoprire solo la base dello stampo).

3 Lavate bene le fragole, asciugatele.

4 Sbattete in una ciotola lo zucchero e il formaggio.

5 Sciogliete il cioccolato e unitelo al composto di formaggio, amalgamate bene.

6 Tagliate a pezzettini metà delle fragole e unitele alla crema, mescolate bene.

7 Versate la crema nello stampo, livellate bene il bordo, mettete in frigorifero per circa 5 ore.

8 Aprite delicatamente lo stampo, unite come decorazione le altre fragole, se volete come me passandole nel cioccolato, io avevo anche gli ovetti e li ho aggiunti.

DOLCI

Cestini pere e cioccolato

Chiamare questi cestini ricetta è davvero un parolone!

Tre ingredienti, dieci minuti ed  è fatta, merenda, colazione, sfizio alla portata di chiunque, compresi in non avvezzi ai fornelli, coloro che non si divertono, non hanno tanta voglia.

Come ho già detto tante volte chi ha inventato la pasta sfoglia è un genio, soprattutto quella pronta, farla in casa regala immensa soddisfazione ma è indubbiamente un lavoro lungo e non semplice, bisogna essere rigorosi nel rispettare tempi e passaggi, quella pronta è da tenere sempre in casa.

Il mio periodo intenso sta per finire, ho sbrigato due impegni importanti e faticosi e ora siamo in discesa, resta ancora un lavoro da fare a casa che richiederà un po’ di traffico e disagio ma vedo la luce in fondo al tunnel.

Vi dico questo perchè spero di poter tornare a fare ricette che si preparino oltre i dieci minuti, per carità a voi piacciono molto e sono per tutti ma io spesso mi diverto di più e ho più soddisfazione nel realizzare piatti complessi.

Per Pasqua se riesco provo a fare il casatiello! Incrociamo le dita, buon fine settimana.

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare

1 pera

pepite di cioccolato circa due cucchiai

zucchero per spolverare

1 Stendete la pasta sfoglia, dividetela in quattro parti nel lato lungo, la mia era 32 cm, per cui 8 cm, formate 8 quadrati di 8 cm per lato, usate una rotella o un coltello affilato e qualcosa simile a un righello, vi avanzerà un po’ di pasta.

2 Sbucciate la pere, pulitela e tagliatela a pezzettini.

3 Accendente il forno a 200 gradi, mentre si scalda distribuite 4 quadrati su una teglia con carta forno, farcite con pezzetti di pera e pepite, sparsi grossolanamente al centro, lasciate un cm libero sui bordi.

4 Dentro agli altri 4 quadrati formate un quadrato, lasciate un cm di bordo, quindi un quadrato di circa 6 cm, estraetelo delicatamente e unite il quadrato tagliato al centro sopra a ogni singolo quadrato farcito, premete leggermente perchè aderisca, se vi sembra ci sia ancora spazio farcite ancora, non deve uscire il ripieno per cui regolatevi, spolverate di zucchero e infornate per venti minuti. Sfornate e gustate calde o tiepidi.

Creme/ DOLCI

Crema al cioccolato bianco e lamponi

Un dolce sfizio da mangiare sul pane, le fette biscottate, i rimasugli di pandoro e panettone, sui biscotti o semplicemente a cucchiaiate.

Generalmente non amo troppo il cioccolato bianco, buono ma troppo dolce, cerco sempre di smorzarne la dolcezza con ingredienti che la contrastino, fra questi l’acidità del lampone è perfetta.

Amo molto queste creme, sono perfette da regalare, un diversivo alla marmellata o solita – per quando per me adorabile – crema al cioccolato classica, un accompagnamento per un dolce come salsa e soprattutto si preparano facilmente con pochi ingredienti, anche il costo è ridicolo.

Vi auguro un buon mese di febbraio, giornate ricche, intense, piene di cose belle, che vi diano soddisfazione, vi divertano, vi arricchiscano, abbiamo bisogno di stimoli, idee, progetti, sogni da realizzare e pure di piccole cose che rendano diversa ogni singola giornata.

Ingredienti:

per un barattolo di medie dimensioni

130 gr di cioccolato bianco

70 ml di panna fresca

un pizzico di sale

200 gr di lamponi 

120 gr di zucchero

 

1 Lavate i lamponi, metteteli in una casseruola con lo zucchero, accendete il fuoco a media intensità, mescolate, quando comincia a sobbollire, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio lasciando cuocere per cinque minuti.

2 Spezzettate il cioccolato, scioglietelo a bagnomaria, quando sarà ben sciolto, senza pezzetti di cioccolato, unite la panna e il pizzico di sale, mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

3 Trasferite entrambi i composti in due ciotole, lasciate che si raffreddino e riponente quindici minuti in frigo, devono rapprendersi ma non del tutto, specie il cioccolato. Per quanto riguarda i lamponi se ci sono molti semi e via danno fastidio frullatela la confettura.

4 Una volta che il cioccolato sarà freddo ma non duro versatene metà in un barattolo, versate sopra metà confettura, rimettete in frigo una ventina di minuti, dopo versate il restante cioccolato e la confettura (a  me ne è avanzata un po’).

5 Prendete uno stuzzicadenti, meglio grande da spiedino ma potete usare qualsiasi posata, mescolate piano creando un effetto bicolore, dovete più che altro “spargere” la confettura in modo che si vedano ancora entrambi i colori ma mescolati, riponete in frigo.

Si conserva per due settimane in frigorifero.

 

Primi/ verdure

Risotto con porri e castagne

risotto con i porri e la castagne

Mi piace molto ma preparo raramente il risotto, se mi chiedeste perchè non saprei rispondervi, quando penso a un primo di solito mi viene in mente la pasta se ho fretta o la pasta fresca, lasagne, crespelle, in terza istanza una zuppa/minestra, al risotto penso raramente.

In generale ho con il riso un rapporto particolare, mi piace molto ma non lo mangio quasi mai, eppure datemi un supplì, uno sformato di riso, un risotto, un riso alla cantonese, accompagnato con pollo al curry, basmati con qualche condimento orientale ecc…e mi fate felice.

Strani i meccanismi che segue la nostra testa, comunque sia oggi rimedio con un abbinamento che mi piace molto, porri e castagne, trovo che si sposino bene creando un sapore delicato ma saporito.

Sono giornate molto piene, ho tante cose da fare, da ricordarmi e ammetto di arrivare a fine giornata stanca, con diverse cose dimenticate o fatte a metà o da fare del tutto, siamo a mercoledì e aspetto con ansia il week end, aiuto!

Buona giornata!

 

risotto ai porri e castagne

 

Ingredienti per due persone:

160 gr di riso carnaroli

1 porro grande

1/2 litro di brodo di carne o vegetale

una decina di castagne

3 cucchiai di olio

1 cucchiaio di burro

1 bicchiere di vino rosso

2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale e pepe

1 Sbucciate il porro, togliete le estremità, tagliatelo a rondelle.

2 Mettete l’olio in una casseruola, fatelo scaldare e aggiungete i porri, mescolate, lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti, se necessario aggiungete poca acqua, mescolate spesso.

3 Nel mentre scaldate il brodo.

4 Versate il riso nella casseruola, fate tostare per un minuto mescolando, sfumate con il vino, fiamma viva.

5 Versate due mestoli di brodo, mescolate, proseguite la cottura per circa venti minuti, mescolate di tanto in tanto, se necessario aggiungete brodo.

6 Gli ultimi cinque minuti unite le castagne sbriciolate.

7 Spegnete aggiungete il burro e il parmigiano, mantecate, servite subito caldo.

Antipasti/ colazioni salate

Crostini di lardo e castagne

crostini al lardo e castagne

La ricetta veloce, semplice, zero fatica, stoviglie, pentole sporcate, minimo sforzo con massimo risultato.

Immagino che qualcuno possa essere scettico rispetto alla presenza del cioccolato, vi assicuro che è un ottimo abbinamento, il cioccolato si presta bene per essere accompagnato con svariati ingredienti salati, dal pollo ai peperoni, dalle melanzane alle zucchine, diversi tagli di carne, con la pasta e tanti altri.

E’ un antipasto con cui sicuramente farete bella figura, originale, sfizioso, il lardo che si scioglie sul pane caldo sfido esista qualcuno a cui non piace, si prepara in un attimo, unica accortezza, dovete servirlo caldo quindi per qualche minuto dovrete assentarvi per tostare il pane e rapidamente guarnirlo.

Altra accortezza, il pane! Prendete del buon pane, non pane a cassetta del supermercato per intenderci, a fette, poi decidete voi se nero, di segale, ai cereali, bianco, con i semi. Il pane è fondamentale.

Iniziamo questo novembre con un antipasto con la speranza di arrivare al dolce con serenità, notizie migliori, un altro clima, buona settimana.

 

crostini di lardo e castagne

 

Ingredienti:

per 4 persone

4 fette di pane a fette (io ai cinque cereali)

8 fette di lardo

100 gr di castagne bollite

50 gr di cioccolato fondente

 

crostini con lardo e castagne

1 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda tagliate le fette di pane a metà.

2 Distribuitele su una teglia coperta di carta forno, tagliate grossolanamente le castagne a pezzetti, qualcuna lasciatela intera, distribuitela sul pane.

3 Infornate per circa una decina di minuti, nel mentre sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.

4 Togliete dal forno, distribuite rapidamente le fette di lardo su ogni fetta di pane e con una forchetta “sporcate” con il cioccolato, tipo schizzi, servite subito, se volete con una macinata di pepe.

NOTE: le dosi sono puramente indicative, potete mettere più castagne come più lardo o meno cioccolato, così come io ho pensato una fetta di pane a persona ma ovviamente potete prepararne di più o di meno a seconda della fame, di quante portate ci sono dopo ecc…

Primi

Cavatelli uva e salsiccia

cavatelli all'uva e salsiccia

Ammetto che l’uva non rientra fra i miei frutti preferiti, mi piace ma se non c’è non mi manca e soprattutto deve essere rigorosamente senza semi.

Uva per me uguale vino, in questo caso si che mi si illuminano gli occhi, raddrizzo la schiena, smuovo le antenne. Il mondo del vino è stupendo, molto ricco, vario, particolare, non si smette mai di conoscere e di imparare, di assaggiare, di andare in giro per cantine, di sperimentare abbinamenti.

Purtroppo devo ancora terminare il corso da sommelier, ho fatto i primi due livelli mi manca il terzo per diventare ufficialmente sommelier, non so se quest’anno sarà possibile, i corsi credo siano un tema ancora da mettere sul piatto, se ci fosse penso che non esiterei a iscrivermi per concludere un percorso che è stato bellissimo.

E’ davvero un mondo sconfinato, c’è molto da conoscere, sui terreni, l’ambiente, i metodi di coltivazione, i tipi di vigne, di bottiglie, di affinamento, ogni vino rosso, bianco, bollicine, rosè è un mondo a se’, gli abbinamenti altro tema infinito, quando si parla di vino si parla di olfatto, vista, gusto, di cucina, di natura, di materiali, di stagionature, di clima, di età, di stagioni ecc….Potremmo continuare ore.

Alla fine quando l’uva per me è vino, difficilmente la vedo per quello che è come frutto, subito il pensiero corre alla bottiglia, al calice, alla bevuta, non a caso infatti ho utilizzato anche il vino rosso per questo piatto semplicissimo.

 

cavatelli alla salsiccia e uva

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di cavatelli

2 salsicce medie

80 gr di uva rossa senza semi

un bicchiere di vino rosso

sale e pepe

 

cavatelli all'uva con salsiccia

 

1 Mettete a bollire l’acqua, nel mentre togliete la buccia alla salsiccia, affettatela grossolanamente a pezzetti.

2 Scaldate una padella antiaderente, dopo qualche istante unite la salsiccia, fate rosolare, girate di tanto in tanto per circa cinque minuti.

3 Unite l’uva lavata e tagliata a metà, mescolate, unite il vino e lasciate sfumare a fiamma viva per qualche minuto, deve formare una sorta di cremina, regolate di sale e pepe.

4 Scolate i cavatelli, uniteli al condimento e fate saltare per un paio di minuti amalgamando bene, servite subito.

 

DOLCI

Galette alle susine

galette alle susine

Rustica che più rustica non si può.

Una torta semplicissima da fare e molto light, l’interno è solo frutta con zucchero e spezie, che se volete potete evitare, la pasta potete farla come preferite, una classica frolla, una brisee, un mix di farina, a me piace tanto con il grano saraceno che però ora non ho ancora preso (forse perchè fa ancora un caldo assurdo….), la mia è con una farina tipo 1 macinata a pietra, farina che ammetto non mi ha convinta del tutto.

Avevo in mente nel fine settimana di cucinare un po’ di ricette, anche per portarmi avanti ma poi complice qualche imprevisto e soprattutto un caldo anomalo ho fatto il minimo, ammetto di non vedere l’ora di dover chiudere la finestra per dormire (inciso, stanotte alle due finestra spalancata, non c’era un filo d’aria), mettere un golfino, fare due passi, sforzi ecc…senza sudare, preparare un piatto caldo ecc….passerà, speriamo presto.

Sto anche pensando a nuove ricette con fichi, uva, susine, prugne, la frutta di stagione, che si mi piace ma molto meno delle mia amate pesche, meloni, albicocche, ciliegie, anguria ecc….

Buon ritorno a scuola a tutti e buona settimana.

 

galette con susine

 

Ingredienti:

300 gr di farina tipo 1 (ma usate quella che volete, oo e integrale, oo e grano saraceno, ecc… proporzione 220/100)

135 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

12 susine grandi

3 cucchiai di zucchero

mix spezie cannella, cardamomo, noce moscata

1 Preparate la pasta mettendo in una ciotola o nella planetaria la farina e il burro, impastate e nel mentre unite poco alla volta l’acqua, aggiungete un pizzico di sale, vedrete che in pochi minuti la pasta diventerà compatta e ben amalgamate, riponete in frigo per mezzora.

2 Lavate le susine, togliere il nocciolo, tagliatele grossolanamente a pezzetti, mettetele con lo zucchero e le spezie in una padella, fatele cuocere per circa venti minuti, cuoceranno nel loro liquido, fuoco medio/basso, state nei pressi della padella, se vedete che comincia ad attaccarsi o il liquido a rapprendersi aggiungete un goccio d’acqua.

3 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con la carta forno, la mia un 22 cm di diametro, con questa dimensione vi avanzerà un po’ di pasta quindi utilizzate tranquillamente anche un 24 cm o 26, stendetela con una mattarello,io la stendo direttamente sulla carta forno e mattarello infarinato.

4 Adagiate la pasta stesa sulla carta forno sulla teglia, versate il ripieno, distribuitelo uniformemente, poi adagiate la pasta tutto intorno in modo grossolano, se la pasta vi pare troppa e troppo spessa eliminatene un pezzo, una volta ricoperti tutti i bordi infornate per 50 minuti, servite fredda o al massimo tiepida, calda no perchè non vi godreste bene il sapore della frutta.

DOLCI

Brownie al cioccolato e uva fragola

brownie uva fragola e cioccolato

Ero, sono alla ricerca del brownie perfetto, sembra facile ma non lo è.

Bisogna prestare attenzione a diversi aspetti che ne determinano la riuscita, la misura della teglia, il brownie non deve crescere troppo, la cottura deve essere rigorosa, non qualche minuto in più, la consistenza deve essere umida e scioglievole al palato ma fuori deve esserci la crosticina, deve potersi prendere in mano una fetta senza che si sbricioli.

Ho consultato due ricette, di due amiche ritengo entrambe autorevoli, le loro ricette sono una garanzia, seguono due procedimenti diversi, io ho scelto quello  più comodo per me, ossia quello dove il burro non doveva essere morbido, non avevo tempo.

Proverò anche l’altro, dalle loro foto mi sembra di essere andata vicino alla ricetta migliore, so che il mio  è un po’ alto ma non avevo la teglia giusta, comunque sia, un dolce molto cioccolatoso e godurioso arricchito dalla presenza dell’uva fragola che amo molto dolce e senza semi.

Un dolce alla portata di tutti, ve lo consiglio vivamente per la merenda o come botta di energia per la colazione, se lo servite come dessert a fine pasto l’ideale, giusto per non farsi mancare nulla, è accompagnarlo o con panna fresca o una pallina di gelato alla crema o vaniglia. La morte sua!

 

brownie al cioccolato e uva fragola

 

Ingredienti:

225 gr burro

225 gr cioccolato fondente

4 uova

225 gr zucchero

135 gr farina

15 gr cacao

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

100 gr di uva fragola

1 Lavate e pulite l’uva fragola, fatela asciugare bene.

2 Nel mentre a bagnomaria sciogliete il cioccolato e il burro.

3 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il composto deve risultare chiaro spumoso e triplicare.

4 In una ciotola setacciate la farina, il cacao, il lievito e il sale.

5 Accendete il forno a 180 gradi, foderate una teglia di carta forno, mentre si scalda versate il cioccolato nelle uova, mescolate delicatamente con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto. Otterrete un composto piuttosto denso corposo.

6 Poco alla volta unite la farina, sempre con una spatola poi l’uva asciutta.

7 Versate il composto nella teglia, è denso quindi l’uva non cascherà tutta sul fondo, se volete tenete da parte qualche chicco da mettere in superficie, cuocete 30 minuti esatti, estraete e fate raffreddare su una gratella, aspettate a togliere il dolce dalla teglia, se non siete pratica, alzandolo ancora caldo potrebbe rompersi.

NOTE: il dolce deve essere altezza circa 2 cm, se lo fate il giorno prima o comunque alcune ore prima molto meglio, l’interno deve risultare umido e l’esterno con una leggera crosticina, ci sta che si formino piccole crepe in superficie, l’uva meglio se non è troppo matura, il liquido potrebbe alterare la consistenza.

 

 

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Crostatine ai fichi formaggio di capra e speck

crostatine al formaggio di capra fichi e speck

Da vedersi sono veramente brutte e la luce non era il massimo nel momento in cui ho scattato le foto, in compenso vi assicuro che erano ottime, dico erano perchè sono sparite alla velocità della luce.

Mi piace molto la frutta abbinata al salato, crea un contrasto di sapori che si sposa bene con i miei gusti, i fichi non sono fra i miei frutti preferiti, troppo dolci ma con il salato li mangio volentieri, diciamo che li mangio solo se abbinati a qualcosa che smorzi il loro gusto dolciastro.

La felicità vera della giornata è aver realizzato che domani è sabato, credevo oggi fosse giovedì…e che quindi finalmente dopo tre mesi posso preparare i croissant! Con il caldo mi ero fermata, tanto lavoro, troppe ore a sudare in cucina e poca voglia di accendere il forno per mangiarli a colazione ma ora le temperature sono tornate umane, piacevoli, è giunto il momento.

Felice week end.

 

crostatine con i fichi formaggio di capra e speck

 

Ingredienti (a me ne sono venute sei di crostatine)

per la pasta 250 gr farina

120 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

per il ripieno:

4 fichi maturi

200 gr formaggio di capra

3 uova

100 gr di speck a dadini

sale e pepe

1 Preparate la pasta lavorando la farina con il burro aggiungendo poco alla volta acqua, regolate di sale, sarà pronta quando gli ingredienti saranno ben amalgamati e la pasta sarà compatta. Mettete in frigorifero a riposare.

2 In una padella antiaderente senza aggiungere olio cuocete lo speck per circa sei sette minuti, lasciate scaldare la padella due tre minuti prima di mettere lo speck, scolate dal grasso in eccesso.

3 Tagliate a pezzetti grossolanamente il formaggio, mettetelo in una ciotola, unite lo uova, sale pepe e lo speck, mescolate.

4 Sbucciate i fichi, tagliateli a pezzetti e uniteli al composto, amalgamate.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate con un pennello (sciogliete un pezzetto di burro nel microonde o in un padellino) gli stampi, disponente la pasta dividendola per sei, distribuitela con le mani (è probabile che ve ne avanzi un pochino).

6 Distribuite il composto negli stampini, fino all’orlo ma senza esagerare, infornate per trenta, trentacinque minuti, gustate calde o ancora meglio tiepide.

DOLCI/ frutta secca

Pesche ricotta miele e pistacchi

Il dolcetto al volo del venerdì e di fine agosto. Davvero veloce, economico, versatile, tutto sommato light, fresco, con buoni contrasti di sapori.

Come sempre potete personalizzare, al posto della ricotta utilizzare lo yogurt greco o normale, robiola o formaggi spalmabili, mandorle, pinoli, noci, nocciole, datteri, invece delle pesche le albicocche, susine, prugne, granelle di zucchero, scaglie di cioccolato ecc…

Ultimi giorni in montagna, oggi con la pioggia, siamo veramente agli sgoccioli, a breve si torna a Milano, pronta per ricominciare con la mia vita di sempre, tante cose da fare, progetti, idee e altro.

Buon fine settimana.

 

 

pesche pistacchi ricotta miele

Ingredienti:

4 pesche noci mediamente mature

150 gr di ricotta freschissima

2-3 cucchiai di zucchero a velo

miele q.b.

2 cucchiai di pistacchi

 

pesche miele ricotta pistacchi

 

1 In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo.

2 Lavate le pesche, asciugatele, tagliatele a metà facendo attenzione a non romperle e togliere tutti i residui di nocciole.

3 Disponete le pesche su un vassoio o piatto da portata, mettete su ogni pesce due cucchiaini di ricotta.

4 Aiutandovi con una forchetta distribuite il miele, lasciate che coli dai rebbi della forchetta a caso.

5 Spolverate con dei pistacchi tritati grossolanamente.