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Frutta

Creme/ DOLCI

Crostata con crema pasticcera e albicocche

crostata alle albicocche e crema pasticcera

Una crostata che sembra come tutte le altre ma non lo è.

In primo luogo la frolla è preparata con la farina di roveja, un pisello selvatico che viene coltivato in Valnerina, in Umbria, poco conosciuto ai più, stava scomparendo quando anni fa un gruppo di agricoltori della zona ha deciso di dedicarsi alla coltivazione per far conoscere questo legume ed evitarne l’estinzione.

Ha un sapore vagamente amarognolo, naturalmente si tratta di una farina macinata “grossolanamente”, gustandola sentirete la presenza di alcuni granelli, semini, l’effetto è quello di una grolla rustica che può vagamente ricordare quella al grano saraceno.

Il secondo elemento che differenzia questa crostata da una torta classica con la crema è la presenza di un velo di marmellata di albicocche fra la frolla e la crema, per me i sapori si sposano alla perfezione, croccante e cremoso, il rustico della frolla abbraccia il dolce della marmellata e della crema.

Un esperimento che ritengo ben riuscito e almeno per quanto riguarda la mia famiglia direi da replicare, finita in un giorno!

 

crostata con crema pasticcera e albicocche

 

Ingredienti:

per la frolla

60 gr di farina di roveja (Azienda agricola Dolci Giuseppina)

170 gr di farina

125 gr di burro

80 gr di zucchero

1 uovo + 1 tuorlo

per la crema:

4 tuorli

200 gr zucchero

50 gr amido di mais

600 ml di latte

100 gr di marmellata di albicocche

4 albicocche

burro per lo stampo

 

crostata alla crema e albicocche

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme le farine con lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, l’uovo e il tuorlo, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta omogenea e compatta, mettete in frigorifero per mezzora.

2 Preparate la crema mettendo in una casseruola a sponde alte i tuorli e lo zucchero, mescolate fino a ottenere un composto denso chiaro spumoso, aggiungete mescolando poco alla volta l’amido di mais. Mettete sul fuoco medio, aggiungete il latte (se lo intiepidite prima farete più velocemente), mescolate fino  che la crema non si addenserà, circa una decina di minuti.

3 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22, disponete con le mani la frolla, pareggiate bene i bordi.

4 Stendete uno strato di marmellate, livellate bene su tutta la superficie. Aggiungete la crema distribuendola bene su tutta la torta.

5 Infornate a 200 gradi, forno già caldo, per 30 minuti, sfornate e lasciate raffreddare del tutto, se la fate la sera prima ancora meglio.

6 Sfornatela sul piatto da portate, lavate le albicocche, asciugatele, tagliatele a spicchi e decorate la torta. Mettete in frigorifero un’oretta, servite.

Creme/ DOLCI

Crema di pesche robiola e amaretti

crema di pesche robiola e amaretti

Sono quasi in partenza per cui è d’obbligo svuotare il frigorifero, un dolcetto semplice che nasce da quel che c’era, fresco, a portata di tutti, molto versatile perchè naturalmente potete scegliere gli ingredienti che preferite, altri biscotti o frutta secca, altra frutta con cui preparare la crema, scaglie di cioccolato o panna o yogurt o frutta fresca ecc…per guarnire.

Non vedo l’ora di partire, Milano mi sta stretta sempre, d’estate la trovo insopportabile e quest’anno causa covid è molto vivibile, non ci sono turisti, tante persone hanno fatto altrove la quarantena e sono rimasti dov’erano, non ci sono gli universitari fuori sede, una bella fetta di pendolare non entra in città causa smart working.

Eppure pur non avendola mai trovata bella come ora conto gli istanti per partire, andare al fresco, cambiare aria, dormire con la coperta, ho un milione di cose da fare in montagna ma mentre qua sono spenta, il caldo mi atterrisce, sui monti rinasco.

Voi dove andrete? Che farete? Se avete voglia raccontatemi!

 

creme di pesche robiola con amaretti

 

Ingredienti per 4 bicchierini

150 gr di robiola

1 cucchiaio di zucchero a velo

una manciata di amaretti (circa una decina)

3 uova

80 gr di burro

3 pesche mature

succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

 

crema alle pesche robiola e amaretti

 

1 Preparate la crema di pesche, lavate e tagliatele a pezzetti. mettete in una casseruola con lo zucchero, cuocete dieci minuti a fuoco medio, frullate con il mini pimer lasciate intiepidire.

2 Unite un uovo alla volta mescolando rapidamente, se il composto è ancora molto caldo aspettate ancora un attimo, unite il burro a pezzetti e mettete sul fuoco medio, mescolate fino a che la crema non si addenserà, circa 7-8 minuti. Trasferite in un contenitore che può andare in frigorifero, aspettate che si raffreddi e mettete in frigorifero almeno 4 ore.

3 Prendete i bicchierini, sbriciolate grossolanamente gli amaretti, distribuiteli nei bicchieri, un cucchiaio circa per ognuno.

4 Lavorate la robiola con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto omogeneo. Inserite il composto in una sach a poche bocchetta liscia, distribuite in cerchio sugli amaretti.

5 Inserite la crema di pesche in una sach a poche sempre bocchetta liscia, distribuitela nei bicchieri equamente, decorate come preferite. Riponete in frigorifero per una mezzora (o più) e servite.

La buccia delle pesche potete eliminarla come lasciarla.

DOLCI

Gelo di anguria

gelo all'anguria

Chiamarla ricetta mi pare eccessivo, tre ingredienti, di cui due senza calorie, aspetto non da poco, dieci minuti di lavoro ed è pronto per raffreddarsi in frigorifero, lo guarnite come volete, anche senza nulla se preferite.

Vi avevo detto che estate uguale ricette veloci, leggere, pochi passaggi, in casa mia fa tanto caldo e resisto poco in cucina, di solito la mattina presto o la sera, durante il resto della giornata entro per bere – tanto – o limito i movimenti al minimo, pare eccessivo ma vi assicuro che corrisponde a realtà!

Ovviamente potete replicare con qualsiasi frutto succoso, dal melone alle fragole, dai lamponi alle albicocche, pesche, ciliegie ecc…..basta estrarre il succo scaldarlo e poco altro. Chi ha inventato questo dolcetto, piccolo dessert o come preferite chiamarlo per me è un genio.

So che in Sicilia il gelo di mellone – con due elle – e il gelo d’anguria sono noti e molto amati, non conosco la ricetta, se simile o del tutto differente, specifico onde evitare di essere redarguita dai custodi della tradizione sicula (che fan bene a difendere le ricette sacre del territorio).

Spero di avervi convinto a provare questa dolcezza fresca e veloce da preparare, buona giornata.

 

gelo d'anguria

 

Ingredienti:

un anguria di medie dimensioni

100 gr di zucchero (ma se volete aumentate o diminuite)

9 gr di colla di pesce

 

gelo di anguria

 

1 Pulite l’anguria, eliminate tutti i semini, tagliatela a fette e poi a pezzetti.

2 Mettete in una ciotola di acqua fredda la colla di pesce, separate bene i fogli fra loro, lasciate in ammollo una decina di minuti.

3 Mettete tutti i pezzi di anguria in una casseruola a sponde alte, unite lo zucchero, accendete il fuoco medio, dopo circa 5 minuti comincerà a scaldarsi, iniziate a frullare con il minipimer fino a ridurla in solo succo.

4 Strizzate bene la colla di pesce e unitela al succo di anguria, mescolate, si scioglierà subito. Lasciate intiepidire, trasferite nei bicchieri, vasetti ecc…dove volete presentarla, riponete in frigorifero per almeno due tre ore, servite con meringhe mini, gocce di cioccolato, amaretti sbriciolati, frutta secca ecc…quello che avete/volete.

DOLCI

Torta al cioccolato mandorle e ciliegie

torta al cioccolato ciliegie e mandorle

Il mio frutto preferito, credo in assoluto, le ciliegie, possibilmente grandi, scure, succose.

Potrei fare indigestione e in effetti ci sono andata vicino più volte.

Le aspetto ogni anno con trepidante attesa, costano una cifra spropositata ma per fortuna e purtroppo la loro stagione dura poco, un mese poco più, durasse fino a settembre dovrei aprire un mutuo….

Ho visto questa torta da Valentina del blog Profumo di cannella e cioccolato, un super super blog con tante idee dolci e salate, semplici, fattibili per chiunque, tanta varietà e foto meravigliose, ho preso ispirazione da lei cambiando alcuni ingredienti.

Ve la consiglio vivamente, profumata, soffice, cioccolatosa, il contrasto fra il cioccolato e le ciliegie è divino, la mandorla in lamelle regala un po’ di croccantezza, la definirei rustica ma sontuosa, è venerdì correte  a prendere gli ingredienti necessari e preparatela. Buon fine settimana.

 

torta al cioccolato con mandorle e ciliegie

 

Ingredienti:

130 gr di farina

70 gr di farina di mandorle

1 bustina di lievito

100 gr di cioccolato fondente

130 ml di latte

2 uova

120 gr di zucchero

80 ml di olio di semi

250 gr di ciliegie denocciolate

100 gr di mandorle a lamelle

 

torta al cioccolato mandorle e ciliegie

 

1 Sciogliete il cioccolato e il latte  a bagnomaria.

2 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a rendere il composto chiaro e spumoso.

3 Unite l’olio, amalgamate.

4 Setacciate la farina e il lievito, uniteli poco alla volta al composto alternandoli con il latte, mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

5 Imburrate uno stampo a cerniera diametro 22 o anche meno, accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda versate il composto, distribuite sulla superficie le ciliegie e le mandorle, infornate per circa 40 minuti, sfornate e lasciate raffreddare.

Rispetto alla ricetta di Valentina ho eliminato il cacao, sostituito parte della farina con quella di mandorle, aggiunto un po’ di zucchero.

Creme/ DOLCI

Curd alle fragole

curd di fragole

Una crema facile facile, qua trovate altre versioni con diversi tipi di frutta.

Direi che è buona sempre, da sola mangiata a cucchiaiate, spalmata sul pane, con un po’ di panna montata, per farcire una torta, sui biscotti, è piuttosto calorica quindi l’opzione semplicità per me è la migliore, per me con il pane!

La frutta si presta sempre a tante varianti, io la adoro molto con il salato, dai classiconi come pere e parmigiano, pollo all’arancia, arrosto con le castagne ecc….a piatti più insoliti, pochi giorni fa per esempio ho visto una sorta di arrosto con le nespole avvolte nel lardo, mi ispira parecchio.

Mi piace da sola ma anche macerata, marinata, in versione confettura, con i pezzi e non, con la carne, con i salumi, frullate in mood frappè, in insalata, amo molto l’abbinamento feta anguria, pesca pollo, albicocca rosmarino, ribes, frutti di bosco carne, melone tonno fresco, avendo voglia e tempo ci sarebbe da sperimentare all’infinito.

Quest’estate vi proporrò qualche idea carina e veloce da realizzare, ormai, almeno io, comincio a cercare ricette semplici, veloci, buone, si sta ancora bene ma in un attimo ci ritroveremo a trenta gradi, non sono fra coloro che friggono, usano il forno o i fornelli a lungo, capita ma non spesso.

Oggi pomeriggio dovrei andare in montagna, non mi pare vero! Buon week end!

 

curd alle fragole

 

Ingredienti:

500 gr di fragole

4 uova

120 gr di burro

170 gr di zucchero

 

curd alle fragole

 

1 Lavate bene le fragole, togliete la parte verde, tagliatele a pezzetti e mettetele con lo zucchero in una casseruola a sponde alte a fuoco medio, cuocete fino a che lo zucchero non si sarà sciolto poi frullate con il mini pimer, lasciate intiepidire.

2 Unite il burro tagliato a pezzetti e un uovo alla volta, prima di aggiungere l’altro amalgamate bene al composto.

3 Accendete il fuoco con fiamma moderata, mescolate e lasciate cuocere fino a che il composto andrà ad addensarsi, spegnete quando cominciano a comparire le prime bolle, trasferite nei barattoli di vetro, fate raffreddare, riponete in frigorifero, si conserva circa una settimana/dieci giorni.

DOLCI

Crostata al rabarbaro e lamponi

crostata con rabarbaro e lamponi

Prima volta in assoluto che cucino il rabarbaro, credo di averlo mangiato si e no due volte; a Milano non è facile trovarlo, nei supermercati mai visto e anche fra i mercati agricoli, piccoli produttori mai trovato, stavolta appena l’ho visto subito l’ho preso, ovviamente senza aver idea di come prepararlo.

Ho visto che si può utilizzare anche per ricette salate ma come prima volta ho optato per un dolce, il classico dei classici curiosando su google ho visto che è il crumble, subito dopo la marmellata, io dopo aver visitato diverse pagine ho scelto una torta che poi ho adattato agli ingredienti che avevo.

A me è piaciuta ma credo sia un sapore che non a tutti piace, un po’ amarognolo, particolare, non invasivo comunque, sicuro un ‘idea diversa dal solito, peraltro realizzabile per poche settimane perchè poi il rabarbaro scompare.

Penso che questo week end starò a casa, in giro nei fine settimana c’è tanta gente e anche se la voglia di verde è tanta, la gente è troppa quindi non uscirò o lo farò solo se mi serve qualcosa, ancora mi fido a stare in luoghi affollati, anche perchè a Milano le mascherine (obbligatorie), più della metà della gente le porta sul mento, attaccate a un orecchio, con il naso fuori, vi auguro buon fine settimana.

 

crostata ai lamponi e rabarbaro

 

Ingredienti:

per la frolla:

230 gr di farina

80 gr di zucchero a velo

1 uovo + 1 tuorlo

125 gr di burro

per il ripieno:

250 gr di rabarbaro

125 gr di lamponi

1 yogurt magro da 125 ml

100 gr di mascarpone

100 gr di zucchero

1 uovo

 

crostata al rabarbaro e lamponi

 

1 Preparate la frolla lavorando insieme tutti gli ingredienti, in pochi minuti dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, mettete a riposare in frigo una mezzora.

2 Nel mentre lavate il rabarbaro, togliete le estremità, togliete i filamenti con un pela patate (come si fa per il sedano), tagliatelo a pezzetti.

3 Lavate i lamponi, asciugateli.

4 In una ciotola sbattete il mascarpone con lo yogurt, usate una frusta a mano, unite poi lo zucchero e l’uovo.

5 Accendete il forno a 220 gradi, imburrate uno stampo da crostata, stendete un terzo della pasta, altezza 5mm, direttamente con le mani, livellate i bordi perchè siano pari. Deve avanzarvi un pezzo di pasta per fare le strisce per la superficie.

6 Distribuite sulla superficie della crostata la frutta poi versate il composto liquido.

7 Preparate con la pasta avanzate le strisce di frolla da incrociare sulla torta, infornate per trenta minuti, i bordi dovranno risultare ben dorati, lasciate raffreddare del tutto prima di sfornare.

DOLCI

Torta al mascarpone e fragole

torta al mascarpone con fragole

La torta più umida, soffice, morbida del mondo, si scioglie in bocca.

Veramente semplice, a prova di chiunque, pochi ingredienti mischiati in dieci minuti scarsi per una torta diversa dal solito e con frutta di stagione.

Ovviamente potete replicarla all’infinito cambiando il tipo di frutta, ottima anche con uva, pesche, albicocche, frutti di bosco ecc….o con gocce di cioccolato, noci, nocciole, mandorle.

Sono giornate strane queste, in bilico fra l’abitudine alla quarantena con i suoi ritmi, silenzi, orari, tempi, e il domani ormai imminente in cui sembra che almeno una passeggiata potremo farla, comprare un vestito o un paio di scarpe. Non credo cambierà tantissimo almeno all’inizio ma l’idea di poter uscire per fare due passi mi elettrizza, è la cosa che più mi manca per di più nella stagione migliore per stare fuori, quando il sole scalda, la natura rinasce e il caldo ancora non è opprimente.

Voi come state vivendo questo periodo? Che fate? Cosa cucinate? Fatemi sapere!

 

torta con fragole e mascarpone

Ingredienti:
500 gr di fragole
200 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
1 bustina di lievito
burro per la tortiera
sale
torta al mascarpone e fragole
1 Sbattete le uova con 140 gr di zucchero, fino a ottenere un composto spumoso e chiaro, unite il mascarpone, mescolando, aggiungete un pizzico di sale, il lievito e la farina setacciata.
2 Lavate le mele, togliete l’estremità con le foglie, tagliatele a pezzetti grossolanamente, aggiungetele all’impasto, amalgamate.
3 Accendete il forno a 180 gradi, imburrate una tortiera per bene e versate l’impasto, livellate la superficie, disponete a caso alcune fragole, cospargete con lo zucchero rimasto, cuocete per 55 minuti.
DOLCI

Crostati agli amaretti e mele speziate

crostata con amaretti e mele speziate

Una torta un po’ inventata, diciamo con quello che ho perchè esco poco e mi rifiuto di stare in cosa parecchio al super per poi entrare e non trovare un’infinita di cose, mi è giù successo due volte, a sto punto solo negozi e mi arrangio con quel che ho.

La frolla agli amaretti l’avevo già proposta, questa una versione adattata alla dispensa attuale, il ripieno niente di più semplice, sola frutta con spezie, naturalmente potete scegliere anche un altro frutto o un mix e le spezie che preferite.

Direi anche un dolce light visto che la farcitura è solo frutta senza uova, latticini, pochissimo zucchero, meglio considerando che stiamo sempre a casa quindi movimento più o meno zero.

Spero che queste ricette semplici, veloci da fare e anche economiche possano esservi utili in questo momento.

 

crostata agli amaretti e mele speziate

 

Ingredienti:

150 gr di farina 00

50 gr farina gluten free

80 gr zucchero

100 gr amaretti

125 gr burro

acqua ghiacciata q.b.

5 mele

mix di cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero

una noce di burro

2 cucchiai di zucchero

 

crostata di amaretti e miele speziate

 

1 In una ciotola o nella planetaria versate le farine, lo zucchero, gli amaretti spolverizzati, il burro a pezzetti, cominciate a impastare, man mano aggiungete l’acqua, la pasta sarà pronta quando sarà omogenea e compatta, versate poca acqua alla volta per capire la consistenza. Mettete in frigorifero per un’oretta.

2  Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti, in una padella antiaderente sciogliete il burro, unite le mele, le spezie, circa un cucchiaino di ognuna ma in base ai vostri gusti regolatevi autonomamente, aggiungete lo zucchero, mescolate, lasciate cuocere una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto.

3 Imburrate una tortiera a cerniera, distribuite la frolla con le mani, regolate i bordi perchè siano della stessa altezza, versate le mele, livellate la superficie.

4 Cuocete in forno caldo a 200 gradi per circa 40 minuti, sfornate servite tiepida o fredda.

 

Bevande/ Creme/ DOLCI

Curd al sidro di mele

curd al sidro di mele

Questa è un’idea puramente fortuita. Avevo in frigorifero aperto da un po’ del sidro di mele, mi piace ma non volevo berlo appunto perchè aperto da un po’, allo stesso tempo non butto mai via cibo o bevande, cercavo il modo per utilizzarlo.

A un certo punto ho pensato che come nel lemon curd si aggiunge il succo di limone, idem nell’orange curd, io utilizzavo il sidro di mele. Era certa del risultato e infatti sono rimasta molto soddisfatta, buonissima, da sola a cucchiaiate, sul pane, sui biscotti, in una torta, sul pandoro o dove volete.

Penso che potrebbe essere scelta fra le papabili idee regalo di quest’anno, potete evincere dalle mie parole che mancano meno di quindici giorni a Natale e ancora non ho deciso cosa preparare per gli amici. Idee tante, concretezza nessuna, potremmo dire bene ma non benissimo.

Provate la crema, se amate il sidro, rimarrete ampiamente soddisfatti.

 

curd al sidro di mele

 

Ingredienti:

100 ml di sidro di mele

4 uova

120 gr di burro

200 gr di zucchero

 

curd al sidro di mele

 

1 In una casseruola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Tagliate il burro a pezzetti.

3 Unite il burro e il sidro al composto di uova.

4 Accendete il fuoco medio/basso e con una frusta mescolate fino a che non si addensa, circa 8/10 minuti o comunque fino a che non vedrete comparire delle bolle in superficie, trasferite nei barattoli, lasciate che si raffreddi del tutto e riponete in frigorifero.

DOLCI

Gelatine di frutta

gelatine con frutta

Le gelatine di frutta mi ricordano mio nonno materno. Anni fa, circa una decina io e mia sorella eravamo a Roma, dove viveva mio nonno ora scomparso, stavamo per uscire per andare a fare un giro in centro e lui ci fermo quasi come se fosse un ordine per chiederci di passare in un negozio storico che vendeva solo gelatine.

Non ricordo ne’ il nome ne’ dove si trovi ma l’interno si, decine e decine di scaffali, tavolini colmi di gelatine, di tutti i gusti, di tutti i colori, di varie grandezze e forme regalo, scatoline, sacchetti, barattoli, una sorta di paradiso dei balocchi, soprattutto per gli occhi perchè ammetto che a me non fanno impazzire, buone ma veramente troppo dolci.

Se cercate un pensierino carino, economico ma davvero economico, semplice ed effetto, le gelatine fanno per voi, anche una persona poca pratica seguendo le istruzioni non può sbagliare. La cosa carina è variare i  colori quindi scegliere succhi di colore diverso, io ero certa che il melograno fosse un bel rosso accesso invece, come vedete, è marroncino. Peccato.

Potete scegliere la versione sana, ossia estrarre voi il succo da arance, mandarini, limoni, melograno ecc…oppure comprare i succhi, va bene anche il sidro di mele e altre bevande. Vi auguro un sereno week end.

 

gelatine di frutta

 

Ingredienti:

per circa 40 gelatine ma dipende da che stampo usate

10 cucchiai di succo di arancia o spremuta

10 cucchiai di succo di melograno

15 gr di colla di pesce

500/600 gr di zucchero

 

gelatine alla frutta

 

1 Mettete la colla di pesce 7 gr in acqua fredda per dieci minuti.

2 Nel mentre mettete 200 gr di zucchero in una casseruola, unite dieci cucchiai di succo di arancia, a fuoco medio portate a bollore mescolando.

3 Strizzate la colla di pesce unitela al succo, mescolate, vedrete che si scioglierà subito.

4 Versate il composto in una brocchetta per l’acqua o qualcosa con un beccuccio, disponete gli stampi scelti su una teglia, versate il liquido negli stampi fino all’orlo, lasciate raffreddare una ventina di minuti poi riponete in frigorifero per almeno un’ora.

5 Sformate le gelatine delicatamente, in un piatto disponete circa 100 gr di zucchero, immergete le gelatine, sono pronte. Procedete nello stesso modo con l’altro succo.

NOTE: preferibile usare stampi al silicone, no di carta, no di alluminio, lo zucchero da usare è quello bianco non quello di canna