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Legumi

Legumi/ Pesce/ Primi/ verdure

Farro con tartare di spada cipollotti e piselli

Il lusso della semplicità con tantissimo gusto.

Tutti ingredienti che adoro, sapore, colore, consistenze diverse, freschezza sia del pesce che dei piselli, rigorosamente freschi, preparazione da dieci minuti scarsi, escluse le cotture ma in quel caso non dovete stare a guardare.

Come già accennato, la voglia c’è ma il tempo è poco, le giornate volano e finisco sempre per soffermarmi a pensare a tutto quello che non sono riuscita a fare nonostante tantissime cose le abbia fatte, vivo di post it appesi sul pc, sul frigorifero, sulla porta di casa, se non mi segno tutto perdo pezzi.

Spero davvero di recuperare tempo soprattutto ora che c’è luce fino a tardi, che si cominciano a prediligere ricette fresche, con cotture veloci, le mie verdure e frutta preferite.

Intanto oggi è venerdì, per quanto il week end non preveda nulla di che, mi dedicherò al giardinaggio, mia nuova passione e spero a realizzare un po’ di ricette, vi auguro un felice fine settimana.

 Ingredienti: 

per due persone

160 gr di farro lessato Azienda Agricola Dolci Giuseppina

2 cipollotti medi

100 gr di piselli freschi

100 gr di tartara di spada

sale pepe

olio evo

1 Pulite il cipollotto e tagliatelo a rondelle, sgusciate i piselli, lavateli, cuocete entrambi insieme in una padella con due cucchiai di olio, con coperchio in venti minuti a fiamma media sono pronti, controllate se occorre aggiungere acqua.

2 Unite tutti li ingredienti alla stessa temperatura, io ambiente ma anche freddi, condite bene con olio, sale e pepe.

Antipasti/ contorni/ Legumi

Polpette ai piselli e pomodori secchi

Quando ci sono i piselli freschi bisogna assolutamente approfittarne!

Per anni non mi sono posta il problema, utilizzavo quelli surgelati molto spesso per comodità poi anni fa ho acquistato quelli freschi! Un altro mondo, totalmente diversi, per colore, sapore, consistenza, un’altra vita.

Le polpette si sa, si preparano con tutto, queste sono davvero semplici, pochi ingredienti, volevo esaltare il sapore dei piselli, mi piace molto anche il colore.

Sono piena di idee, molte ricette che vorrei provare ma non ho il tempo per realizzarle, mancano le bocche per gustarle, siamo pochi, me le segno tutte e chissà che prima o poi riesca a farle, la cosa assurda è che appena ne appunto una me ne vengono in mentre tre e considerando che seguo abbastanza fedelmente la stagionalità dovrei cucinare tutto il giorno.

Sono fiduciosa, in una vita intera ce la farò! Applicatevi anche voi!

Ingredienti:

450 gr di piselli freschi lessati

6-7 pomodori secchi

80 gr di parmigiano

mezzo spicchio di aglio

pangrattato q.b.

sale

olio per friggere

1 Frullate i piselli, se occorre aggiungete un filo d’acqua. Dovrete ottenere un composto omogeneo.

2 Tagliate grossolanamente i pomodori secchi.

3 Unite ai piselli i pomodori, il parmigiano, l’aglio e il sale, frullate bene.

4 Trasferite il composto in una ciotola, aggiungete poco alla volta il pangrattato, provate a formare una polpetta, se vi sembra compatta e non si rompe sono pronte se no continuate ad aggiungere pangrattato poco alla volta fino a trovare la consistenza giusta.

5 Mettete a scaldare abbondante olio per friggere in una padella antiaderente, mentre si scalda formate le polpette, grandi come una noce, passatele nel pangrattato, procedete immergendole poche alla volta nell’olio, lasciate che si formi bene la crosticina prima di girarle delicatamente, ci vorranno circa 3-4 minuti, sono pronte quando risultano ben dorate. scolatele su carta assorbente, servite calde o tiepide, temperatura ambiente. 

Antipasti/ contorni/ Legumi/ verdure

Quiche di roveja e asparagi

La quiche un classicone, sempre buona, sempre piatto unico con un’insalata o un’altra verdura. 

Mi ricorda i primi corsi di cucina che ho fatto tanti anni fa, facevamo molti impasti, torte salate, pizza, focaccia, calzone ecc…la quiche era sempre molto gettonata, quella classica con panna, uova, pancetta ma anche con pomodori ed erbe provenzali.

Chi mi legge da anni sa che non sono una fan delle torte salate, ho subito un trauma da piccola mangiandone troppe, cattive, crude, senza sale, con pessime verdure scongelate, abbinamenti improbabili, ne preparo poche e la pasta deve essere ottima.

Questa con la farina di roveja, un mio pallino recente, spero di farla conoscere il più possibile, essendo un legume ancora poco conosciuto, tipico dell’Umbria, la mia è dell’Azienda Agricola Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Ingredienti:

200 gr farina

100 gr farina di roveja

130 gr burro

acqua fredda q.b.

sale

1 mazzo piccolo di asparagi lessati

2 uova

250 ml di panna fresca

100 gr di parmigiano grattugiato 

sale e pepe

1 Prepara la pasta brisee mescolando in una ciotola le farina, il sale, unisci il burro freddo tagliato a pezzetti, inizia a impastare aggiungendo man mano, poco alla volta l’acqua. Vedrete che la pasta comincerà a compattarsi, quando avrete una pasta omogenea e compatta stendetela su una teglia imburrata, diametro 24 circa, stendetela direttamente con le mani livellando bene i bordi.

2 In una ciotola sbattete le uova con la panna, il parmigiano, sale e pepe.

3 Distribuite gli asparagi sulla superficie della torta, versate gli ingredienti liquidi.

4 Infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti, gustate tiepida o a temperatura ambiente.

Antipasti/ Lievitati

Focaccia con crema di fave guanciale e pecorino

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.

Bella non è effettivamente ma in compenso è ottima, per me c’è tutto, il croccante del guanciale, il sapido del pecorino, la cremosità della crema di fave, la focaccia soffice al centro e croccante sul bordo, insomma dovete provarla, sono certa che se amate questi ingredienti vi piacerà.

Pensavo a una ricetta con le fave e mi venivano in mente solo abbinamenti con la pasta, il cous cous, il farro o tipo hummus, non ero convinta per niente di tutte le idee che mi si palesavano in testa poi ho pensato a una focaccia e subito mi sono immaginata la ricetta.

Nulla di particolarmente originale ma a me è piaciuta tanto, penso di rifarla a breve finchè ci sono le fave fresche.

Ormai ho trovato la ricetta della focaccia perfetta e sperimento con svariati ingredienti, ammetto quasi sempre con ampia soddisfazione.

Buona giornata.

Ingredienti:

per circa due teglie 25x 35

500 gr farina

350 ml acqua

5 gr lievito

15 gr sale

18 ml olio evo

300 gr di fave lessate

3 fette di guanciale

150 gr di pecorino grattugiato

pepe

  1 Preparate l’impasto mettendo in una ciotola capiente l’acqua e il lievito, mescolate fino a far sciogliere il lievito, unite l’olio, mescolate.

2 Versate tutta la farina e mescolate fino a ottenere un composto compatto, aggiungete il sale e amalgamate ancora, fate riposare 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti su un piano infarinato impastate velocemente per qualche istante l’impasto, fate delle pieghe rivoltando l’impasto su stesso in due tempi, fate circa sei pieghe, fate riposare 15 minuti, dopo i 15 minuti rifate gli stessi passaggi, vedrete che la pasta sarà sempre più liscia e omogenea.

4 Fatte le pieghe tre volte, ungete la superficie della pizza, coprite con la pellicola, lasciate lievitare per tre ore.

5 Dopo tre ore sempre sul piano infarinato, dividete l’impasto in due panetti, mettete in due ciotole unte, ungete la superficie e coprite con il coperchio per altre due ore.

6 Accendete il forno a 250 gradi, almeno venti minuti prima di infornare, intanto con due cucchiai di acqua calda frullate le fave, se  la crema vi sembrerà troppo densa unite poca altra acqua, salate e pepate.

7 Stendete nelle teglie unte l’impasto, con i polpastrelli facendo attenzione a non sgonfiare le bolle, distribuite la pasta delicatamente. Fate lievitare venti minuti.

8 Cospargete la focaccia con la crema. Infornate per dieci minuti.

9 Dopo dieci minuti aggiungete distribuendoli bene il pecorino e il guanciale tagliato a pezzetti, cuocete per altri 5-6 minuti. Sfornate e gustate.

contorni/ Legumi

Burger di cicerchie pomodori secchi e olive

Le cicerchie sono troppo poco conosciute e sottovalutate ahimè.

Sono buonissime, si cucinano rapidamente, saziano, sono un prodotto sano, genuino, versatile.

L’idea di un burger non è originale ma un ottimo piatto unico, basta aggiungere qualche ingrediente e soprattutto un contorno di verdure, il pane ed ecco un pasto pronto, gustoso, sicuramente diverso dal solito.

Adoro i legumi, mi piacciono tutti e in tutte le salse, come crema, nelle zuppe, nelle minestre, come contorno, speziati, con la carne, il pesce, anche da soli con un filo d’olio.

Le cicerchie sono di Azienda Agricola Dolci Giuseppina, una garanzia, buon week end!

Ingredienti:

per tre burger da circa 8 cm l’uno

250 gr di cicerchie lessate

1 albume

5-6 pomodori secchi

2 cucchiai di olive verdi denocciolate

pangrattato q.b.

sale e pepe

1 Schiacciate le cicerchie fino a ottenere una crema. Se serve frullatele.

2 Scolate bene i pomodori e le olive, tagliateli a pezzetti piccoli.

3 Unite gli ingredienti, mescolate, regolate di sale e pepe, unite l’albume, amalgamate bene.

4 Unite poco alla volta un po’ di pangrattato, amalgamate, provate a formare una polpetta, se resta ben compatta va bene, se unite altro pangrattato, sempre poco alla volta. Il composto sarà pronto quando rimarrà ben compatto.

5 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda mettete un foglio di carta forno su una teglia, prendete un coppapasta, distribuite all’interno il composto, schiacciate bene per uniformare, altezza circa 1,5/2 cm ma se preferite anche più basso. Formate i tre burger sfilando il coppapasta delicatamente ogni volta se non avete il coppapasta formate i burger con le mani.

6 Infornate per circa venti minuti, nel mentre se volete mangiarli nel panino preparate gli ingredienti che volete utilizzare, gli ultimi due minuti scaldate il pane, sfornate i burger e componete il vostro panino.

DOLCI

Cookies al cioccolato e farina di roveja

La sorpresa delle soprese. Ho voluto provare ma avevo dei dubbi, la farina di roveja ha un sapore amarognolo, ricorda vagamente i ceci, l’ho vista sempre utilizzata nel salato poi quest’estate ho provato una frolla ed era buona, particolare.

Con questi biscotti ho rischiato, ho visto che la quantità di farina presenta era poca per cui mischiarla a quella classica era l’ideale date le quantità, a crudo il sapore non mi entusiasmava ma cotti….divini!

Giuro che non sto esagerando, fosse possibile ne offrire uno ad ognuno, non si sente alcun retrogusto amarognolo, sono cioccolatosissimi, morbidi, croccantini all’esterno, li ho portati anche ai miei genitori ed erano entusiasta. 

La farina di roveja, la mia di Azienda Agricola Dolci Giuseppina, è poco nota, a Milano non credo esista un posto che la vende e probabilmente molti non sanno neppure cosa sia, un peccato perchè è un ingrediente versatile, vedi questi biscotti, sano, tipico italiano, del centro Italia, soprattutto umbria.

Abbiamo un patrimonio pazzesco di ingredienti poco o per nulla conosciuti, bisognerebbe che per primi i territori li facessero conoscere tramite eventi, occasioni di degustazione, esportazione, diffusione ecc….

Buon fine settimana.

Ingredienti:

500 gr di cioccolato fondente

60 gr di burro

50 gr di farina 00

50 gr di farina di roveja

1/2 cucchiaino di lievito

2 uova

150 gr zucchero di canna

1/2 cucchiaino di sale

1 Sciogliete metà del cioccolato e il burro a bagnomaria.

2 In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro, gonfio, spumoso.

3 In una ciotola versate le farine, il lievito e il sale, mescolate.

4 Tritate il restante cioccolato grossolanamente.

5 Unite il cioccolato fuso alle uova, amalgamate.

6 Unite le farine, mescolate bene, se temete la formazione di grumi usate le fruste elettrice.

7 Unite infine il cioccolato tritato, se volete tenete da parte un cucchiaio per disporre i pezzetti sui biscotti.

8 Accendete il forno a 180 gradi, mentre si scalda rivestite con la carta forno una teglia, distribuite separatamente un cucchiaio scarso di composto, distribuite sopra a ogni biscotto pezzetti di cioccolato, infornate per 13-14 minuti, sfornate e lasciate raffreddarre.

A me sono venute tre teglie, se usate sempre la stessa, aspettate almeno 15 minuti prima di togliere i biscotti e distribuire i nuovi.

Legumi/ Pesce/ Primi

Cous cous di farro con lenticchie e gamberi pancettati

cous cous con lenticchie e gamberi pancettati

Buongiorno a tutti, spero abbiate passato delle belle giornate in famiglia o con chi volete, serene, caserecce.

L’ultimo giorno di questo infausto anno si avvicina sperando in un 2021 più sereno, non possono mancare le lenticchie. So che il duo prevede la presenza del cotechino ma a me stufa subito, mi piace ma dopo tre forchettate mi stanca quindi spesso salto.

Un grasso comunque c’è, la pancetta, questa è un’idea molto semplice che mette insieme cereale, legume, pesce e salume, diciamo in un piatto unico volendo. I gamberi avvolti nella pancetta secondo me sono buonissimi, un abbinamento molto riuscito che invito gli scettici a provare.

Oltre a essere un primo e a essere veloce da preparare, mi piaceva l’idea di presentarlo in una veste esteticamente più carina, originale e anch’essa davvero facile da realizzare, vi basta avere un coppapasta.

Pensateci, intanto vi auguro buona giornata.

 

cous cous ai gamberi pancettati e lenticchie

 

Ingredienti:

per due persone

120 gr di cous cous di farro precotto (il mio di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

100 gr di lenticchie ( di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

2 cucchiai di olio evo

1 spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino

6 gamberi

6 fette di pancetta

sale e pepe

1 Cuocete il cous cous come da istruzioni, lasciate intiepidire.

2 In una padella versate l’olio, aggiungete l’aglio e il peperoncino, dopo un minuto unite le lenticchie, mescolate bene poi unite mezzo bicchiere d’acqua, salate e pepate, cuocete circa 45 minuti, se necessario unite poca acqua alla volta.

3 Prendete i piatti da tavola, disponete al centro un coppapasta, diametro circa 10 cm, all’interno distribuite il cous cous, appiattitelo con un cucchiaio, fate piano e con una mano tenete fermo il coppapasta, dopo unite le lenticchie, entrambi devono essere tiepidi, se troppo caldi rischiate, soprattutto le lenticchie che crollino appena tolto il coppapasta.

4 Una volte ben lievellati entrambi, lasciate in “posa” per un quarto d’ora, nel mentre scaldate una padella antiaderente, prendete i gamberi e avvolgeteli uno alla volta nella pancetta a fette, cuoceteli circa 5 minuti, girandoli a metà cottura, la pancetta dovrà risultare croccante.

5 Togliete il coppapasta e adagiate delicatamente sopra tre gamberi per piatto, servite. Il piatto deve essere tiepido, non freddo ma neppure bollente perchè crollerebbe.

Lievitati/ Primi

Zuppa di misto legumi

Il regalo perfetto per gli amici che amano mangiare sano, semplice, piatti che saziano che profumo di natura, terra, energia.

Niente di più semplice vi basta distribuire i legumi alternando i colori per rendere il barattolo più carino, calcolate circa 25 gr di ogni legume a persona, il mio è pensato per quattro.

Ovviamente potete sbizzarrirvi nel scegliere che tipo di fagioli o lenticchie inserire, utilizzare orzo, farro, riso, roveja, ceci, ceci neri, potete inserire erbe aromatiche, spezie, pezzetti di pmodori secchi o funghi.

Si conserva bene per settimane, basta non inserire prodotti freschi deteriorabili.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

100 gr di cicerchie

100 gr di fagioli borlotti

100 gr di lenticchie rosse

100 gr di piselli spezzati

NOTA: scegliete tutti legumi che abbiamo necessità di ammollo o che non ce l’abbiamo, non mischiateli. Questi quattro non hanno necessità di ammollo.

 

Creme/ Legumi

Crema di ceci neri con pomodori secchi e olive

crema di ceci neri pomodori secchi e olive

A Natale si tende a regalare spesso dolci, panettoni, torroni, marzapane, dolcetti tipici, biscotti, creme, liquori e tanto altro, secondo me si sottovaluta il salato, ideale per chi non ama i dolci (ahimè esistono anche loro), per chi ama ingredienti sani, poco lavorati, spesso vegetariani e vegani, utilizzabili nel tempo e in modo diverso.

Per esempio questa crema si conserva oltre una settimana in frigorifero, si può utilizzare per condire una pasta, sui crostini, sul pane, come bruschetta ma anche con una verdura come contorno, un dolce con panna, mascarpone ecc….va mangiato in pochi giorni!

Inoltre è davvero semplice da preparare, con i ceci neri farete bella figura perchè sono difficili da reperire, almeno a Milano, sono originali rispetto ai classici e soprattutto potete apportare infinite varianti, con aglio, senza aglio, con i capperi, con erbe aromatiche, con il parmigiano, con un paio di acciughe, con vari tipi di olive, con pomodori confit e tanto altro.

A me è piaciuta molto, ve la consiglio caldamente.

 

crema di ceci neri con olive e pomodori secchi

 

Ingredienti:

250 gr di ceci neri ( i miei di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

10 pomodori secchi

una 15 di olive

mezzo spicchio di aglio

2 cucchiai di olio

 

crema di ceci neri ai pomodori secchi e olive

 

1 Lessate i ceci, conservate l’acqua di cottura.

2 In un mixer versate i ceci, l’aglio tritato o a fettine, i pomodori secchi e le olive tagliati grossolanamente, l’olio, frullate il tutto, regolate di sale, se occorre unite poca acqua di cottura. La consistenza scegliete voi quale preferita, una crema più “molle” o più densa.

Pesce/ Primi

Gnocchi ai cannellini cozze e vongole

gnocchi di cannellini cozze e vongole

Se mi seguite da un po’ sapete che mi piace variare, partire da un classico, vedi gli gnocchi di patate e provare alternative abbinando svariati ingredienti, qua infatti trovate gnocchi di pane, alla birra, ai ceci, al cavolo nero, allo zafferano, alle patate viola ecc…

Oggi li ho provati ai cannellini, amo molto i fagioli di tutti i tipi, Spagna, borlotti, con l’occhio ecc…volevo tentare questa alternativa e devo dire che li promuovo ampiamente. Sono semplicissimi da fare, solo due ingredienti, super sani, economici, vegani, aspetto che a qualcuno farà piacere.

Aspetto importante il condimento, io pesce che amo molto, aglio, olio, peperoncino, cozze e vongole, per me la felicità, se no pomodoro, burro e salvia, burro e parmigiano, un sugo di carne, anche un pesto di zucca lo vedo bene.

Proverò altre varianti di condimento, la mia ve la consiglio assolutamente.

I cannellini sono dell’ Azienda Agricola Dolci Giuseppina, ottimi, come tutti i loro prodotti!

 

gnocchi di canellini con cozze e vongole

 

Ingredienti:

per due persone

250 gr fagioli cannellini

semola q.b.

3 cucchiai di olio evo

mezzo spicchio di aglio

peperoncino a piacere

prezzemolo 1 cucchiaino

100 gr di cozze

50 gr di vongole

sale

 

gnocchi di cannellini alle vongole e cozze

 

1 Lessate i cannellini seguendo le istruzioni se sono secchi (se usate quelli in scatola scolateli molto bene).

2 Ancora caldi schiacciateli o con una forchetta o con uno schiacciapatate.

3 Iniziate a unire poca semola alla volta, impasta, provate a comporre una pallina tipo polpetta, se sta bene insieme, risulta compatta fermatevi se no continuate ad aggiungere sempre poco alla volta semola, all’incirca ne ho usata 100 gr, regolate di sale.

3 Una volta ottenuto un composto compatto, prendete un pezzetto alla volta e formate un cilindro, diametro un cm abbondante, con un coltello tagliate ogni due cm, proseguite nello stesso modo fino a ultimare l’impasto, gli gnocchi pronti disponeteli su un piano o piatto infarinato.

4 Mettete a bollire l’acqua,  nel mentre in una padella versate l’olio, peperoncino, prezzemolo, aglio intero o se vi piace tritato o a fettine, lasciate scaldare bene poi unite le cozze e le vongole fresche (se usate le scongelate o le lasciate scongelare bene prima eliminando il liquido in eccesso o le buttate congelate nell’olio, cuocete circa 10/15 minuti (dipende se i frutti di mare sono freschi o congelati).

5 Scolate gli gnocchi direttamente nella padella, amalgamate bene per un paio di minuti servite, la cottura è di circa 4-5 minuti a seconda della grandezza dello gnocco.

NOTE i miei sono grandi, vi consiglio di farli un po’ più piccoli come indicato nella ricetta, specifico perchè dalla foto si vede che sono grandi.