Browsing Tag:

pane&company

Lievitati

Pizza alla norma

Metti insieme la pizza con gli ingredienti della pasta alla norma, uguale felicità assoluta!

Devo dire che questa pizza era semplicemente divina, lievitata alla perfezione, ben alveolata, croccante sui bordi, soffice al centro, condita bene, anche a casa hanno molto apprezzato.

Faccio sempre lo stesso impasto ma non sempre viene bene, buona si ma a volte lievita meno, altre volte più croccante, altre ancora meno ariosa, ecc…a seconda di temperatura, luogo di lievitazione, quantità di lievito, tipo di farina, cambia quasi tutto.

Stavolta è andata bene su tutti i fronti, l’idea di aggiungere melanzane fritte  e ricotta salata è stata un caso, come sempre pensavo a una ricetta con le melanzane e dopo mille ipotesi come un lampo mi si è palesata davanti questa teglia, ottima idea!

Dovete provarla!!!!!

Ingredienti:

500 gr di farina manitoba

5 gr di lievito

350 ml di acqua

15 ml di olio evo

15 gr di sale

200 gr di passata di pomodoro

100 gr di ricotta salata da grattugiare 

1 melanzana media

olio per friggere 

sale 

foglie di basilico

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate la farina tutta insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, la pasta sarà molto elastica non farete fatica, vedrete che ci saranno diverse bolle d’aria, segno che il lievito ha lavorato bene, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Lavate e tagliate a tocchetti la melanzane, scaldate abbondante olio per friggere, passate i tocchetti nella farina immergeteli nell’olio, mescolate di tanto in tanto, ci vorranno dieci minuti, scolate su carta assorbente, salate, mettete da parte.

10 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

11 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la ricotta precedentemente grattugiata e le melanzane, infornate per altri quattro minuti, sfornate e servite calda con ciuffi di basilico.

 

Antipasti/ Lievitati

Focaccia Barese

Cosa dire? La felicità!

Non credo esista persona che non ami questa focaccia, molto soffice al centro grazie alla presenza delle patate nell’impasto, croccante fuori, saporita con le olive, acidità perfetta con il pomodoro, davvero una vera squisitezza.

Consiglio spassionato, preparatene in abbondanza, una fetta tira l’altra.

Unica accortezza, calcolate molto bene i tempi, i passaggi sono semplici ma i tempi di lievitazione lunghi e in più riprese, parliamo di circa 7 ore di lievitazione divisi in tre tornate. L’ideale è iniziare a pranzo per gustarla a cena o poco prima di pranzo e servirla come aperitivo.

Se ce la fate preparatela già domani, vi regalerete un ottimo sabato sera!

Ingredienti:

Per l’impasto:
200 gr di farina 0
200 gr semola di grano duro
100 gr di farina manitoba
300 gr acqua a temperatura ambiente
150 gr patate lessate
15 gr di sale
2 cucchiai e mezzo di olio extravergine
10 gr di lievito di birra fresco o 5 gr di lievito secco
Per condire:
500 gr di pomodorini ciliegina
100 gr olive nere denocciolate
olio extravergine
sale
origano secco

1 Miscelate tutte le farine insieme, dal totale prelevatene 95 gr, disponete in una ciotola e unite al lievito e a 100 gr di acqua presa dal totale.

2 Mescolate insieme fino a formare un lievitino. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare a 26° (forno spento acceso da poco) per circa 2 h o comunque fino a quando non raddoppia di volume e si riempie di bollicine.

3 Lessate le patate e fatele raffreddare del tutto, una volta fredde schiacciatele bene.

4 A mano su un piano di lavoro o nella planetaria unite al lievitino, le farine, le patate schiacciate e l’acqua, con la planetaria usate il gancio a kappa, fate bene amalgamare e poi incordare al gancio, ci vorranno pochi minuti.

5 Unite un cucchiaio alla volta l’olio e poi il sale, amalgamate.

6 Trasferite l’impasto su un piano infarinato con manitoba, risulterà morbido ma una volta fatte le pieghe si rassoderà, fate due pieghe a libro poi ancora altre due. Dovrete ottenere una superficie liscia, coprite con la pellicola per tre ore, riponete in forno spento.

7 Ungete una teglia grande 28-30 cm o due teglie più piccole, ungetevi le mani e stendete l’impasto in modo uniforme, fate lievitare per mezzora nel mentre lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a metà e conditeli con sale, olio, origano.

8 Distribuite sulla focaccia pomodori e olive coprendo l’intera superficie, fate lievitare ancora un’ora e mezza.

9 Scaldate bene il forno a 200 gradi, statico, fate cuocere circa 25 minuti, dovrà risultare ben dorata, sfornate, aspettate cinque minuti e gustate!

Antipasti/ Lievitati

Focaccia con crema di fave guanciale e pecorino

Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.

Bella non è effettivamente ma in compenso è ottima, per me c’è tutto, il croccante del guanciale, il sapido del pecorino, la cremosità della crema di fave, la focaccia soffice al centro e croccante sul bordo, insomma dovete provarla, sono certa che se amate questi ingredienti vi piacerà.

Pensavo a una ricetta con le fave e mi venivano in mente solo abbinamenti con la pasta, il cous cous, il farro o tipo hummus, non ero convinta per niente di tutte le idee che mi si palesavano in testa poi ho pensato a una focaccia e subito mi sono immaginata la ricetta.

Nulla di particolarmente originale ma a me è piaciuta tanto, penso di rifarla a breve finchè ci sono le fave fresche.

Ormai ho trovato la ricetta della focaccia perfetta e sperimento con svariati ingredienti, ammetto quasi sempre con ampia soddisfazione.

Buona giornata.

Ingredienti:

per circa due teglie 25x 35

500 gr farina

350 ml acqua

5 gr lievito

15 gr sale

18 ml olio evo

300 gr di fave lessate

3 fette di guanciale

150 gr di pecorino grattugiato

pepe

  1 Preparate l’impasto mettendo in una ciotola capiente l’acqua e il lievito, mescolate fino a far sciogliere il lievito, unite l’olio, mescolate.

2 Versate tutta la farina e mescolate fino a ottenere un composto compatto, aggiungete il sale e amalgamate ancora, fate riposare 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti su un piano infarinato impastate velocemente per qualche istante l’impasto, fate delle pieghe rivoltando l’impasto su stesso in due tempi, fate circa sei pieghe, fate riposare 15 minuti, dopo i 15 minuti rifate gli stessi passaggi, vedrete che la pasta sarà sempre più liscia e omogenea.

4 Fatte le pieghe tre volte, ungete la superficie della pizza, coprite con la pellicola, lasciate lievitare per tre ore.

5 Dopo tre ore sempre sul piano infarinato, dividete l’impasto in due panetti, mettete in due ciotole unte, ungete la superficie e coprite con il coperchio per altre due ore.

6 Accendete il forno a 250 gradi, almeno venti minuti prima di infornare, intanto con due cucchiai di acqua calda frullate le fave, se  la crema vi sembrerà troppo densa unite poca altra acqua, salate e pepate.

7 Stendete nelle teglie unte l’impasto, con i polpastrelli facendo attenzione a non sgonfiare le bolle, distribuite la pasta delicatamente. Fate lievitare venti minuti.

8 Cospargete la focaccia con la crema. Infornate per dieci minuti.

9 Dopo dieci minuti aggiungete distribuendoli bene il pecorino e il guanciale tagliato a pezzetti, cuocete per altri 5-6 minuti. Sfornate e gustate.

Antipasti/ contorni/ Lievitati

Casatiello

Un classicone della cucina campana, ricco, profumato, corposo, direi sontuoso.

E’ la prima volta che lo preparo e sono davvero entusiasta e contenta, temevo alcuni passeggi, a cominciare dall’impasto, invece penso di essermela cavata, certo mi manca il giudizio di un vero intenditore della materia, mi accontento della famiglia che ha ampiamente promosso.

Una preparazione tipica del periodo pasquale, un contorno, piatto unico o antipasto che sulla tavola di Pasqua fa la sua bellissima figura, da solo, come pane o accompagnato da verdure, anche salumi e formaggi che perà sono già presenti all’interno.

La prima cosa che mi viene in mente quando lo penso è che si tratti di una ricetta conviviale, profuma di pic nic, ritrovi in famiglia, pranzi abbondanti con amici, relax, spensieratezza, prime giornate di sole, all’aperto, ispira allegria, chiacchiere, famiglia.

Preparatelo, è un consiglio molto molto sentito.

Ingredienti:

Per l’impasto:

  • 600 gr di farina manitoba 
  • 330 gr di acqua
  • 10 gr di lievito di birra fresco 
  • 140 gr di strutto morbido 
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di pepe

Per il ripieno:

  • 120 gr di provolone dolce
  • 50 gr di caciocavallo (oppure scamorza)
  • 120 gr di salame tipo napoli 
  • 50 gr di pancetta dolce
  • 40 gr di pecorino
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato

Per completare:

  • 4  uova 
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte

 

 1 Realizzate un pre impasto con 95 gr di farina (presa dal totale), 100 gr di acqua (presa dal totale) e il lievito. Con l’aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, mescolate gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e priva di grumi,  coprite la ciotola con una pellicola e lasciate lievitare ad una temperatura di 26 °- 28°  fino al raddoppio. Occorreranno circa 30 – 40 minuti.

2 Versate nel pre impasto lievitato, la farina e l’acqua, fate qualche giro con la planetaria o impastatrice; oppure impastate a mano. L’impasto risulterà piuttosto compatto. Lasciate lavorare a velocità medio – alta fino a quando il composto non attacca più al cestello ma si aggrappa alla foglia (frusta K).

3 Aggiungete lo strutto morbido a temperatura ambiente poco alla volta.

4 Fate fare qualche giro all’impastatrice, prima velocità media poi alta e solo quando i primi pezzetti di strutto si sono assorbiti completamente, spegnete la macchina, rovesciate l’impasto prendetelo tra le mani, pirlate : portate l’eccesso di impasto verso il basso per ottenere una superficie liscia a forma di palla.

5 Riponete l’impasto in planetaria, inserite qualche altro pezzettino di strutto e ripetete l’operazione di incordatura e pirlatura fino a terminare lo strutto. Aggiungete il sale, lasciate lavorare finché non è completamente assorbito  e aggiungete il pepe, lasciate assorbire completamente all’impasto.

6 Sostituite la frusta k con quella ad uncino e completate la fase di incordatura  ad alta velocità, alternando pause in cui rovescerete l’impasto. L’impasto finale è pronto quando risulta ben incordato  e non si attacca alle pareti del cestello. (Ci vorranno dai 10 ai 20 minuti a seconda dello strumento che state utilizzando).

7 Formate una palla con il metodo spiegato sopra e ungete di strutto una ciotola piuttosto capiente, sigillate la ciotola con una pellicola e ponete il panetto a lievitare ad una temperatura di 26° – 28° lontano da correnti d’aria.  Lasciate lievitare per tre ore.

8 Rompete la lievitazione e rovesciate l’impasto direttamente su un piano di lavoro piuttosto ampio, con le dita delle mani allargate delicatamente gli estremi dell’impasto e  piegate a portafoglio: prima il lembo destro e sopra il lembo sinistro.

9 Togliete  un pezzetto di impasto  (circa 30 gr)  ponete da parte. Servirà per realizzare le strisce sulle uova.  Lasciate riposare l’impasto 30 minuti

10 Utilizzate   un matterello di legno piuttosto lungo e iniziate a stendere l’impasto piegato, molto delicatamente, allungandolo in avanti. Dovrete ottenere una sfoglia piuttosto lunga e larga circa 25 – 30 cm dello spessore di 1 cm.

11 Adagiate dapprima la metà del pecorino grattugiato su tutta la sfoglia, aggiungete salumi e formaggi scelti che avrete precedentemente tirato fuori dal frigo e tagliato a cubetti, cospargete di una generosa macinata di pepe, completate con il restante pecorino grattugiato.

12 Arrotolate,  non troppo stretto, partendo dalla parte larga, quella alla vostra destra, fino ad ottenere un salame/cilindro . Chiudete molto bene, chiusura  sul fondo.

13 Ungete con lo strutto una teglia forma ciambella, meglio stampo a cerniera. Adagiate il casatiello all’interno.

14 Stendete la pallina d’impasto messa da parte,  ad uno spesso di circa 4 mm circa e tagliate con un coltello affilato delle piccole strisce di 5-6 mm ciascuna. Calcolate 2 strisce per ogni uovo che intendete adagiare sul vostro lievitato.

15 Adagiate solo leggermente le uova nella ciambella, giusto per tenerle ferme,  formate una croce, con le strisce d’ impasto precedentemente realizzate. Procedete con l’ultima lievitazione,  temperatura di 26 ° – 28°  per circa 2 h – 2 h e mezzo fino a quando il vostro Casatiello non avrà raddoppiato il suo volume, appare bello gonfio.

16 Pennellate la superficie con tuorlo e latte a temperatura ambiente. Riscaldate il forno a 200° per poi abbassarlo a 180°  e cuocete  per circa 45′, forno statico e ponete il Casatiello nella parte medio – bassa del forno. Controllate di tanto in tanto la cottura ( non prima dei 30′ ) e fate sempre la prova stecchino prima di tirare fuori. Sfornate, lasciate raffreddare in teglia per almeno 1 h.

Lievitati

Focaccia (alta idratazione)

E’ da un anno che ho scoperto questa focaccia e da allora l’ho fatta tante volte sempre con successo, ogni volta è diversa ma sempre ottima. 

La ricetta è semplice da eseguire e di certa garanzia, per me è stata una sorpresa eccellente, l’ho vista da delle amiche e ho provato quasi un po’ per caso, sono rimasta entusiasta.

Ben alveolata, tante bolle in lievitazione, soffice al centro, croccante sui bordi, ben digeribile grazie all’utilizzo di pochissimo lievito, unta al punto giusto, buona da sola o farcita o come pane.

La ricetta è del pizzaiolo Alessandro Servidio, io l’ho copiata identica dal blog delle mie amiche Pancetta Bistrot

Provatela, resterete entusiasta, giuro!

 

Ingredienti: (dosi per 2 focacce rettangolari 20×30 cm)

300 g di farina 0 (oppure la 00) 

300 g di farina di tipo 1 

400 ml di acqua

60 g di olio extra vergine d’oliva

3 o 4 g di lievito di birra fresco

10 g di sale fino (la ricetta originale ne prevede 15)

Per l’emulsione finale:

20 g di acqua

20 g di olio

Procedimento:

  • Iniziate preparando un preimpasto: prendete 300ml di acqua (a temperatura ambiente) dal totale e scioglieteci il lievito. In una ciotola abbastanza capiente versate l’acqua col lievito e i 300 g di farina 0 (o la 00), mescolate semplicemente con un cucchiaio fino a formare una pastella senza grumi, coprite con pellicola e lasciate lievitare per 3 ore.
  • Trascorse le 3 ore il preimpasto si presenterà pieno di bollicine in superficie: sintomo che il lievito ha fatto il suo dovere. A questo punto, preparate un’emulsione mescolando l’olio nei 100 ml di acqua restante. Trasferite il preimpasto in una ciotola più grande, versate l’emulsione nel preimpasto e mescolato bene per far assorbire i liquidi. Aggiungete i 300 g di farina di tipo 1 e mescolate bene sempre con il cucchiaio incorporando bene tutta la farina. Infine aggiungete il sale e mescolate bene per farlo assorbire. Coprite con pellicola e fate riposare per 20 minuti.
  • Spolverate ora il piano di lavoro con poca farina e rovesciatevi l’impasto. Fate delle pieghe per rinforzare l’impasto ( nel video si vede bene come vanno fatte), ritrasferite nella ciotola, coprite con pellicola e attendete il raddoppio (ci vorranno ca. 2 ore).
  • Dopo il raddoppio, spolverate il piano di lavoro con della farina e rovesciate l’impasto. Dividetelo in due e su ognuna fate delle pieghe a 3 (vi consiglio sempre di guardare il video), dopodiché richiudete bene l’impasto sotto dando una bella pinzata con le dita. Mettete i due panetti a lievitare coperti da pellicola per ca. 40 minuti.
  • Preiriscaldate il forno a 250 C°, preparate un’emulsione con 20 g di acqua e 20 di olio. Spolverate di farina il piano di lavoro e stendete delicatamente con i polpastrelli il primo impasto, in modo da non far fuoriuscire troppa aria dall’impasto. Ungete la teglia (va bene anche la leccarda del forno), trasferite la focaccia allargandola ancora leggermente (più o meno larga 20 cm e lunga 30 cm), versate metà emulsione distribuendola bene sulla superficie e infornate per i primi 5 minuti a 250 C° e per i restanti 10 minuti a 220 C°.  Una volta pronta, trasferitela qualche minuto su di una gratella in modo che non si formi umidità alla base, poi procedete al taglio e alla farcitura 🙂 Provatela con la mortadella e la stracciatella di burrata !
  • Procedete alla stessa maniera per il secondo impasto, facendo quindi 2 infornate per una cottura omogenea.
Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.

 

Antipasti/ Lievitati

Pizzette

I misteri della vita, preparo molto spesso pizza e focaccia, in generale mi diletto con i lievitati pur non essendo una mega esperta, ora scopro dopo aver pubblicato 800 ricette che mancava quella delle pizzette.

Ma non solo mancava, effettivamente non le avevo mai preparate, quelle di sfoglia si ma quelle con la pasta della pizza mai, grave mancanza a cui ho subito posto rimedio.

A me sono piaciute tanto, soprattutto appena sfornate, dopo restano morbide ma se scaldate qualche istante migliorano, appena uscite dal forno sono soffici al centro, ben alveolate, ottima la crosta sui bordi, inutile dire che una tira l’altra.

Ora che ho colmato questa lacuna devo assolutamente preparare le focaccine, anche quelle mancano fra queste pagine e forse le ho preparate una volta nella vita…meglio considerando che ne mangerei mille.

Scappo che la giornata è intensa, ho mille cose da fare e gli operai in casa! 

Ingredienti:

io ho fatto 14 pizzette da 60 gr, potete fare 30/40 gr per averne 25/30

500 gr farina 00

5 gr lievito di birra fresco

15 ml di olio

15 gr sale

350 ml acqua

100 ml passata di pomodoro o sugo di pomodoro condito

14 mozzarelline

sale origano

1 Mettete in una ciotola l’acqua e il lievito, scioglietelo.

2 Una volta ben amalgamato, unite l’olio poi a pioggia la farina, mescolate bene con una forchetta, quando l’impasto sarà compatto unite il sale, incorporatelo bene, lasciate l’impasto riposare 15 minuti.

3 Infarinate un piano di lavoro prendete l’impasto e fate 5-6 pieghe, dovete impastare a libro, prendete un lembo lo piegate su stesso tre volte, lo girate e lo fate altre 6 volte, fate riposate altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, vedrete che l’impasto risulterà omogeneo, liscio, sodo, mettetelo in una ciotola, ungetelo d’olio e coprite con la pellicola perchè la superficie non si secchi, lasciate lievitare tre ore.

4 Prendete la pasta, sarà almeno raddoppiata se non triplicata di volume, dividetela in piccoli panetti di 60 gr, distribuiteli separati su due teglia unte, lasciate lievitare un’altra ora.

5 Accendete il forno a 250 gradi, lasciate che si scaldi bene, circa 15-20 minuti. Distribuite il pomodoro con un cucchiaino, spolverate di sale e origano, infornate per 12 minuti.

6 Dopo i 12 minuti disponete su ogni pizzetta la mozzarella, lasciate cuocere altri 5 minuti scarsi, deve semplicemente sciogliersi, sfornate e lasciate riposare 5 minuti, gustatele come preferite, subito, tiepide o a temperatura ambiente.

DOLCI

Ciambelle fritte di patate

Il carnevale si avvicina, per quanto non abbia mai rispettato la regola ricette a tema a seconda della stagione, tranne che a Natale, avrei provato comunque questa ricetta che da tantissimo volevo sperimentare.

Credevo fosse complicato invece per nulla, l’impasto si prepara in dieci minuti, ci sono diverse ore di lievitazione e la frittura che comunque è abbastanza rapida.

La felicità, una tira l’altra, calde o tiepide ben inzuccherate sono una droga, davvero da nasconderle per non mangiarne una, due, quattro ecc…il giorno dopo leggermente scaldate, pochi secondi, sono comunque ancora perfette.

Sono perfette se avete una merenda con svariati invitati ma anche se volete portarvi avanti con merende e colazioni, direttamente congelate le mettete in forno dieci minuti e tornano come nuove. Io ho il surgelatore pieno…

Buon week end! 

Ingredienti:

  • 250 g farina 00
  • 250 g manitoba
  • 250 g patate
  • 2 uova
  • 125 ml latte
  • 60 g zucchero
  • 60 g burro
  • 1/2 cucchiaino sale
  • 12 g lievito di birra
  • 1 l olio di semi di arachide per friggere
  • Zucchero semolato per ricoprire
  1. Lessate le patate con  la buccia. Quando saranno cotte riducetele in purea con uno schiacciapatate e fate raffreddare.
  2. Sciogliete il lievito nel latte appena tiepido.
  3. Fondete il burro e fate raffreddare.
  4. Mettete nella ciotola della planetaria le farine e lo zucchero. Fate la fontana e unite le patate, le uova e il burro.
  5. Iniziate a lavorare l’impasto con la foglia, quindi aggiungete pian piano il latte con il lievito. Dopo un paio di minuti unite  il sale.
  6. Impastate per qualche minuto. Otterrete un impasto abbastanza appiccicoso.
  7. Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoratelo rapidamente. Cercate di non aggiungere troppa farina in questa fase o le ciambelle saranno dure.
  8. Formate un panetto e mettetelo in una ciotola. Lasciatelo lievitare per 2-3 ore (fino al raddoppio).
  9. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e iniziate a staccarne dei pezzi per farne prima dei cilindri 2 cm diametro e poi delle ciambelle, unendo le estremità. Potete usare anche un coppapasta, uno grande e uno piccolo per il centro da togliere.
  10. Mettete le ciambelle formate sul piano di lavoro leggermente infarinato e distanziate le une dalle altre. Lasciatele lievitare per circa un’ora.
  11. Trascorso questo tempo mettete l’olio in una casseruola capiente e profonda. Portate l’olio a temperatura (finché non si formeranno delle bollicine intorno al manico di un mestolo di legno immerso all’interno).
  12. Friggete 2-3 ciambelle alla volta, girandole una volta sola.
  13. Le ciambelle saranno pronte quando saranno belle dorate, circa un paio di minuti per lato. A questo punto scolatele brevemente su carta assorbente, quindi passatele subito in una ciotola con lo zucchero.
DOLCI

Girelle al cioccolato

girelle al cioccolato

Ormai avete capito (dopo oltre sette anni….se mi seguite da tempo) che io e il cioccolato non possiamo stare troppo lontani, fra di noi un grande amore che come tale non vi descriverò altrimenti facciamo notte.

Ve ne racconto un pochino con queste girelle che altro non sono che l’impasto dei cinnamon rolls senza burro e senza cannella ma con la crema al cioccolato. Che dire? Divine! Potrei mangiarne mille.

Buonissime con o senza glassa che io a dire il vero ho aggiunto perchè volevo provare la consistenza di una glassa che non avevo mai fatto non tanto perchè la trovavo imprescindibile sulle girelle, calde sono eccellenti ma anche a temperatura ambiente sono una delizia.

Se cercate una colazione o merenda da surgelare e tirare fuori all’occorrenza ve le consiglio, con un impasto ne otterrete circa 25, una buona scorta, dieci minuti in forno per scongerlarsi e sono pronte.

Buon fine settimana.

 

girelle al cioccolato

Ingredienti:

per circa 20/25 pezzi

  • 600 gr di farina manitoba
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco (8 gr di lievito di birra fresco)
  • 130 gr di latte
  • 130 gr di acqua
  • 60 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 8 gr di sale fino
  • 400 gr di crema spalmabile al cioccolato
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2 – 3 cucchiaini di acqua

girelle al cioccolato

 

1 Preparate un lievitino mescolando insieme lievito, 100 gr di farina (presa dal totale) 100 gr di acqua e latte miscelati presi dal totale. Impastate insieme lasciate lievitare 2 h fino al raddoppio.

2 Preparate l’impasto unendo al lievitino il resto della farina, lo zucchero, il resto di acqua e latte. Potete procedere impastando a mano, oppure con impastatrice o planetaria.

3 Unite l’uovo, impastate al fine di ottenere un impasto omogeneo, infine aggiungete il burro a piccoli pezzetti e il sale. L’impasto è semplice da lavorare, dovete ottenere una palla liscia che si stacca dalle mani. Fate lievitare 3-4 ore.

4 Stendente l’impasto con un matterello ad uno spessore di 1 cm. Dovrete formare un rettangolo lungo circa 50  – 55 cm x 35 – 40 cm, spalmate la crema con una spatola, lasciate almeno due centimetri di bordo scoperto.

5 Arrotolate la pasta su stessa tipo salame, tagliate girelle spesse due centimetri, disponetele distanziate su una o più di una (dipende dalla grandezza della teglia) teglia con carta forno, fate lievitare un’altra ora, vedrete che le troverete “appiccicate”.

6 Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 25 minuti, sfornate, lasciate intiepidire.

7 Preparate la glassa mescolando l’acqua con lo zucchero, dovrete ottenete una glassa mediamente densa, distribuitela sulle girele con un dosatore, se non lo avete anche con “schizzi” di una forchetta, lasciate rapprendere una ventina di minuti, gustate.

Lievitati

Pizza con farina di roveja

pizza alla roveja

Purtroppo tanti non sanno cosa sia la roveja per cui comincio con il darvi qualche informazione in merito. Si tratta di un legume tipico della zona dei Monti Sibillini, somiglia a un piccolo pisello selvatico come sapore ha un retrogusto amarognolo che ricorda i ceci.

Ha origini antiche (esistono documenti che ne confermano la presenza), nel dopoguerra scompare a seguito dello spopolamento della campagne per lavori più redditizi in aree urbane,  anni fa alcuni agricoltori umbri (zona Cascia, Valnerina) decidono di tornare a coltivarla per fare in modo che non scompaia.

Il legume oltre a tornare nuovamente fra le colture ed essere valorizzato, nel 2008 diviene presidio Slow Food per la sua unicità e territorialità. Si presente in chicchi scuri, si può gustare così o in formato farina.

Era da tempo che volevo provare a fare la pizza, mi sono documentata in rete e non ho trovato niente, la farina ho visto che viene utilizzata per torte salate, burger, pancake ma pizza vera e propria nulla.

Ci ho pensato bene perchè è un ingrediente prezioso, a Milano introvabile, penso che i più non sappiano neppure di cosa stiamo parlando, la mia viene dall’Umbria, dall’Azienda Agricola Dolci Giuseppina avevo già utilizzato la loro per il mio libro e qualche mese fa l’ho ripresa perchè mi era piaciuta molto, soprattutto nella ricetta tipica della zona, la farecchiata (un giorno la preparo).

Ha un gusto particolare, unico, non aspettatevi la pizza classica ben alveolata, con il cornicione, questa lievita bene, croccante fuori, soffice al centro ma trattandosi di una farina di sostanza la lievitazione non produce bolle, resta comunque leggere, prendete la farina e provate!

Le foto sono bruttine, questa voleva essere una prova per vedere come veniva, invece vi pubblico le foto fatte al volo al primo tentativo essendo venuta ottima.

 

pizza alla farina di roveja

 

Ingredienti:

380 gr farina 00

120 gr farina di roveja

8 gr lievito di birra

350 ml acqua

15 ml di olio

15 gr sale

 

pizza con farina di roveja

 

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate le farine tutte insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

10 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti e ben scolata, infornate per altri due minuti, sfornate e servite calda.