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Girelle al cioccolato

girelle al cioccolato

Ormai avete capito (dopo oltre sette anni….se mi seguite da tempo) che io e il cioccolato non possiamo stare troppo lontani, fra di noi un grande amore che come tale non vi descriverò altrimenti facciamo notte.

Ve ne racconto un pochino con queste girelle che altro non sono che l’impasto dei cinnamon rolls senza burro e senza cannella ma con la crema al cioccolato. Che dire? Divine! Potrei mangiarne mille.

Buonissime con o senza glassa che io a dire il vero ho aggiunto perchè volevo provare la consistenza di una glassa che non avevo mai fatto non tanto perchè la trovavo imprescindibile sulle girelle, calde sono eccellenti ma anche a temperatura ambiente sono una delizia.

Se cercate una colazione o merenda da surgelare e tirare fuori all’occorrenza ve le consiglio, con un impasto ne otterrete circa 25, una buona scorta, dieci minuti in forno per scongerlarsi e sono pronte.

Buon fine settimana.

 

girelle al cioccolato

Ingredienti:

per circa 20/25 pezzi

  • 600 gr di farina manitoba
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco (8 gr di lievito di birra fresco)
  • 130 gr di latte
  • 130 gr di acqua
  • 60 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 8 gr di sale fino
  • 400 gr di crema spalmabile al cioccolato
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2 – 3 cucchiaini di acqua

girelle al cioccolato

 

1 Preparate un lievitino mescolando insieme lievito, 100 gr di farina (presa dal totale) 100 gr di acqua e latte miscelati presi dal totale. Impastate insieme lasciate lievitare 2 h fino al raddoppio.

2 Preparate l’impasto unendo al lievitino il resto della farina, lo zucchero, il resto di acqua e latte. Potete procedere impastando a mano, oppure con impastatrice o planetaria.

3 Unite l’uovo, impastate al fine di ottenere un impasto omogeneo, infine aggiungete il burro a piccoli pezzetti e il sale. L’impasto è semplice da lavorare, dovete ottenere una palla liscia che si stacca dalle mani. Fate lievitare 3-4 ore.

4 Stendente l’impasto con un matterello ad uno spessore di 1 cm. Dovrete formare un rettangolo lungo circa 50  – 55 cm x 35 – 40 cm, spalmate la crema con una spatola, lasciate almeno due centimetri di bordo scoperto.

5 Arrotolate la pasta su stessa tipo salame, tagliate girelle spesse due centimetri, disponetele distanziate su una o più di una (dipende dalla grandezza della teglia) teglia con carta forno, fate lievitare un’altra ora, vedrete che le troverete “appiccicate”.

6 Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 25 minuti, sfornate, lasciate intiepidire.

7 Preparate la glassa mescolando l’acqua con lo zucchero, dovrete ottenete una glassa mediamente densa, distribuitela sulle girele con un dosatore, se non lo avete anche con “schizzi” di una forchetta, lasciate rapprendere una ventina di minuti, gustate.

Lievitati

Pizza con farina di roveja

pizza alla roveja

Purtroppo tanti non sanno cosa sia la roveja per cui comincio con il darvi qualche informazione in merito. Si tratta di un legume tipico della zona dei Monti Sibillini, somiglia a un piccolo pisello selvatico come sapore ha un retrogusto amarognolo che ricorda i ceci.

Ha origini antiche (esistono documenti che ne confermano la presenza), nel dopoguerra scompare a seguito dello spopolamento della campagne per lavori più redditizi in aree urbane,  anni fa alcuni agricoltori umbri (zona Cascia, Valnerina) decidono di tornare a coltivarla per fare in modo che non scompaia.

Il legume oltre a tornare nuovamente fra le colture ed essere valorizzato, nel 2008 diviene presidio Slow Food per la sua unicità e territorialità. Si presente in chicchi scuri, si può gustare così o in formato farina.

Era da tempo che volevo provare a fare la pizza, mi sono documentata in rete e non ho trovato niente, la farina ho visto che viene utilizzata per torte salate, burger, pancake ma pizza vera e propria nulla.

Ci ho pensato bene perchè è un ingrediente prezioso, a Milano introvabile, penso che i più non sappiano neppure di cosa stiamo parlando, la mia viene dall’Umbria, dall’Azienda Agricola Dolci Giuseppina avevo già utilizzato la loro per il mio libro e qualche mese fa l’ho ripresa perchè mi era piaciuta molto, soprattutto nella ricetta tipica della zona, la farecchiata (un giorno la preparo).

Ha un gusto particolare, unico, non aspettatevi la pizza classica ben alveolata, con il cornicione, questa lievita bene, croccante fuori, soffice al centro ma trattandosi di una farina di sostanza la lievitazione non produce bolle, resta comunque leggere, prendete la farina e provate!

Le foto sono bruttine, questa voleva essere una prova per vedere come veniva, invece vi pubblico le foto fatte al volo al primo tentativo essendo venuta ottima.

 

pizza alla farina di roveja

 

Ingredienti:

380 gr farina 00

120 gr farina di roveja

8 gr lievito di birra

350 ml acqua

15 ml di olio

15 gr sale

 

pizza con farina di roveja

 

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate le farine tutte insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

10 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti e ben scolata, infornate per altri due minuti, sfornate e servite calda.

Lievitati

Pizza senza impasto

pizza senza impasto

Una pizza a prova di chiunque, ma davvero!

Spesso si pensa che fare una pizza buona in casa sia complicato, ho amici che di fronte alla scelta del lievito (secco, madre, di birra) vanno nel panico, idem la scelta della farina, forno statico? forno ventilato? pomodoro a crudo o salsa? passata o pelati?

Ormai esistono ricette perfette, presentate da pizzaioli professionisti che sono alla portata di tutti, attraverso dei video caserecci mostrano in modo chiaro e semplice tutti i passaggi, niente di strano, particolare, farina del supermercato, lievito di birra, forno di casa.

Ho visto il video di questa ricetta durante la quarantena quando sfornare lievitati era all’ordine del giorno per tanti, la ricetta è del pizzaiolo Alessandro Servidio, la trovate su google digitando pizza senza impasto Servidio. Vedrete che spiega tutto perfettamente, con calma, non ci sono passaggi particolari, ne’ difficoltà.

Mi spiace solo che le foto non rendano, la pizza era buonissima, credo la migliore che io abbia mai fatto, dorata e croccante fuori, soffice e ben alveolata al centro, leggera, ben digeribile, per me perfetta, ammetto di aver scattato le foto al volo per mangiarla calda.

 

pizza senza impasto

 

Ingredienti:

500 gr farina (la mia Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

350 ml acqua

6 gr lievito di birra

12 gr sale

15 ml olio

 

pizza senza impasto

 

1 Versate l’acqua in una ciotola, scioglietevi il lievito con un cucchiaio o con le mani. Una volta sciolto aggiungete l’olio.

2 Versate la farina tutta insieme, con un cucchiaio amalgamate, vedrete che in pochi minuti la pasta si compatterà, prendete bene anche la farina sui bordi della ciotola. Una volta raccolta tutta la farina unite il sale e amalgamate, coprite per 15 minuti.

3 Dopo 15 minuti, spolverate di farina un piano di lavoro (poca farina), rovesciate la pasta, stendetela con i polpastrelli poi ripiegate su se stessa a libro, fate 5-6 pieghe, coprite per altri 15 minuti, ripetete la stessa operazione dopo altri 15 minuti, nel frattempo vedrete che la pasta risulterà liscia, compatta, senza grumi.

4 Trascorsi 45 minuti e fatti 3 giri di pieghe, ungete una ciotola, mettete la pasta, ungete anche la superficie con un filo d’olio, coprite con pellicola a contatto (adagiate sulla pasta in modo che non entri aria). Fate lievitare due ore.

5 Trascorse le due ore, su un piano infarinate rovesciate la pasta, vedrete che sarà raddoppiata, dividetela in due parti con una spatola o un coltello, se volete essere precisi pesate su una bilancia le due parti.

6 Avrete due panetti, per entrambi fate ancora 5-6 pieghe, fate in modo di chiudere bene la parte bassa, dovete come “pinzare” la pasta, ungete due contenitori con coperchio, diametro venti circa, adagiate i due panetti, passate sulla superficie un filo di olio, chiudete il coperchio (se non avete il contenitore va bene anche una ciotola coperta con la pellicola sempre a contatto), lasciate che raddoppino, circa 1.30 (se avete fretta o fame va bene anche 45/60 minuti).

7 Mezzora prima della fine della lievitazione accendete il forno a 250 gradi, deve scaldarsi molto bene, nel mentre preparate il pomodoro secondo i vostri gusti, una salsa, pelati a crudo spezzettati, polpa pronta, una parte di pomodorini freschi, conditeli con un pizzico di sale e basilico, se volete origano.

8 Prendete un panetto, mettetelo sul piano infarinato, con i polpastrelli cominciate ad allargarlo dal centro verso l’esterno, la pasta sarà molto elastica non farete fatica, vedrete che ci saranno diverse bolle d’aria, segno che il lievito ha lavorato bene, trasferite la pasta sulla teglia unta, ungete anche i bordi per staccarla meglio.

9 Distribuite con un cucchiaio il pomodoro, quantità a piacere a seconda dei gusti, infornate per 12 minuti.

10 Togliete la teglia dal forno, rapidamente distribuite la mozzarella precedentemente tagliata a pezzetti e ben scolata, infornate per altri due minuti, sfornate e servite calda.

Lievitati/ verdure

Schiacciata alle cipolle olive e acciughe

schiacciata alle cipolle olive e acciughe

Mamma mia! Esordio enfatico per un trittico da urlo, olive, cipolle e acciughe!

Mi piacciono tantissimo insieme, sulla pizza, sulla focaccia, come contorno, in uno strudel, una vera goduria!

Trovo sia un mix di sapori che si sposa benissimo deciso ma non eccessivo, sapido ma senza esagerare, ben amalgamato, gustoso, buono anche con un po’ di peperoncino o con pomodorini.

L’idea di una schiacciata non so bene come mi sia venuta, come sempre l’idea iniziale era un’altra, strada facendo dopo mille ipotesi, idee, verifiche di ingredienti presenti  o meno, tempistiche ecc….è saltata fuori questa ricetta che va detto è eccellente, un lievitato da amare.

Spero di lasciarvi una bella idea magari per il week end, i tempi in settimana sono gestibili solo se siete a casa o vi organizzate bene, provatela!

 

schiacciata con cipolle olive acciughe

 

Ingredienti:

  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina ’00
  • 365 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di lievito di birra secco oppure 8 gr di lievito di birra fresco
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 11 gr di sale
  • olio extravergine per condire
  • sale grosso oppure in fiocchi
  • 2 cipolle
  • 6-7 filetti di acciuga
  • 2 cucchiai di olive
  • sale e pepe

 

schiacciata con olive acciughe e cipolle

 

1 Preparate l’impasto versando o nella planetaria o su un piano di lavoro le farine e lo zucchero, sciogliete il lievito in 100 ml di acqua tiepida, versatelo sulle farine e cominciate a impastare, nel mentre unite l’acqua restante a filo, quando avrete ottenuto una pasta compatta unite il sale e lavorate per una decina di minuti, trasferite in una ciotola, coprite con uno telo o mettete nel forno spento, lasciate lievitare 4-5 ore.

2 Mentre la pasta lievita, sbucciate le cipolle, affettatele grossolanamente, cuocete a vapore o con due cucchiai di olio, se necessario aggiungete un po’ d’acqua poca alla volta, solo se vi sembra che si stiano attaccando/bruciando, regolate si sale e pepe.

3 Unite le acciughe tagliate a pezzetti e le olive tagliate anch’esse a pezzettini, amalgamate.

4 Ungete una teglia, dividete la pasta a metà, stendete una prima metà sulla teglia stendendola con le mani, aiutatevi con i polpastrelli, coprite tutta la superficie, distribuite il ripieno, coprite con la pasta restante, spennellate un cucchiaio di olio sulla superficie, lasciate lievitare un’ora.

5 Accendete il forno a 200 gradi, spolverate con il sale grosso, infornate in forno ben caldo per circa trenta minuti, dovrà risultare ben dorata, sfornate e lasciate riposare quindici minuti prima di servire.

Antipasti/ contorni

Sfogliata con asiago speck e piselli

sfogliata asiago piselli e speck

Ricetta brutta ma buona, veloce, economica, semplicissima.

Sempre detto che la pasta sfoglia salva la vita, chi l’ha inventata un genio, non la uso spesso ma in frigo o meglio in freezer ne ho sempre una che scongelo all’occorrenza per uno strudel, una sfogliata, delle girelle dolci, delle tartellette ecc…

Io avevo tanti piselli freschi, un po’ di speck e un avanzo di Asiago, ovviamente voi potete farcirla come preferite, potete utilizzare di tutto verdure, pesce, carne, uova, salumi, formaggi, legumi, naturalmente anche in versione dolce.

Sto continuando a proporvi ricette facili per chi non ama cucinare o non è tanto pratico, fino a qualche settimana fa anche per la difficoltà di reperire gli ingredienti, adesso devo dire che si trova tutto, non ci sono più code al super, anche online al primo colpo sono riuscita a ordinare le scorte pesanti come detersivi, scatolame, zucchero ecc…

 

sfogliata piselli asiago e speck

 

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia rettangolare

150 gr di piselli

100 gr di stick di speck o dadini

100 gr di Asiago

sale e pepe

1 Accendete il forno a 200 gradi e srotolate la pasta sfoglia sulla teglia da forno.

2 Tagliate a fette abbastanza sottili il formaggio, nel mentre cuocete lo speck in una padella antiaderente senza aggiungere olio, basteranno circa 5-6 minuti, scolatelo da eventuale grasso in eccesso.

3 Distribuite sulla sfoglia le fette di formaggio lasciando due centimetri sui bordi, sopra il formaggio distribuite i piselli e lo speck, regolate di sale e pepe (se volete spolverate con del parmigiano).

4 Chiudete i bordi rivoltandoli su stessi, chiudendo bene le estremità, infornate per circa 25 minuti, servite calda o tiepida.

Lievitati

Focaccia dolce alessandrina

focaccia dolce alessandrina

Dopo tanto tempo torno allo scambio di ricette con altre amiche blogger, nei mesi precedenti sono stata molto assorbita dal libro per cui ho evitato di prendere impegni che temevo di non poter assolvere.

Adesso che sono a casa e tempo ne ho mi cimento di nuovo volentieri nel preparare una ricetta del blog di un’amica blogger; nel mio caso stiamo parlando di Francesca del blog Maccaroni Reflex.

Un blog dove potete trovare un po’ di tutto dai dolci agli arrosti, dai lievitati a piatti regionali piemontesi (come lei) e non, se si siete appassionati di piatti tipici e del territorio il suo blog è perfetto per voi, ama raccontare storie e tradizioni legate a un piatto.

Ho scelto di preparare la focaccia sapendo per certo che l’avrei amata alla follia, la ricetta che vi lascio è la sua che ho seguito alla lettera per cui la copio e incollo, sembra che i bordi siano croccanti invece rimane morbida, mi sono dovuta arrangiare con un mix di farine per questo appare un pochino diversa dall’originale, come gusto e bontà non cambia niente.

Per quanto le giornate sembrano tutte uguali, vi auguro un sereno week end, a tutti ma soprattutto a chi sta lavorando in questo periodo.

 

focaccia dolce alessandrina

Ingredienti

  • 450 g di farina “0”
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere Mastro Fornaio
  • mezzo bicchiere d’acqua tiepida
  • mezzo bicchiere di latte tiepido
  • olio extravergine
  • sale

Per la copertura di zucchero:

  • 100 g di zucchero
  • mezzo bicchiere d’acqua
  • 3 cucchiai di olio extravergine

Istruzioni

  • In una terrina capiente versate la farina, lo zucchero, un cucchiaino di sale, il lievito in polvere e l’acqua tiepida. Incominciate a mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungete il latte e continuate a mescolare a mano, fino a ottenere un impasto elastico ma abbastanza morbido. Ci vorranno 10 minuti circa.
  • Lasciate lievitare l’impasto, coperto da un canovaccio, per un’ora in un luogo tiepido. Passata un’ora, stendete l’impasto con le mani sulla placca del forno, ricoperta di carta da forno unta con un po’ d’olio.
  • Mentre si stende la pasta, con le dita fare i classici ‘buchi’ della focaccia, che verranno poi ricoperti di zucchero. Una volta stesa, mescolate mezzo bicchiere d’acqua con 2 o 3 cucchiai d’olio e versate questo liquido sulla focaccia distribuendolo bene con le mani: deve formarsi un po’ di acquetta ma non preoccupatevi, asciugherà in cottura.
  • Distribuite lo zucchero uniformemente su tutta la focaccia e infornate a 200-250° in forno ventilato per 15-20 minuti.
  • Togliere dal forno la focaccia e lasciate intiepidire prima di tagliarla e servirla. Dovrà essere umida e appiccicosa.
contorni/ Lievitati/ verdure

Cassoni con erbette e ricotta

cassoni alle erbette e ricotta

Le foto non rendono giustizia al piatto, ammetto di avere poca voglia di pensare al set, le foto, già non sono un fenomeno normalmente figurati ora in cui l’umore non è dei migliori.

I cassoni sono tipici della Romagna, l’idea l’ho vista dalle stories su Instagram di Manuela  che sicuramente tanti conoscono per le sue meravigliose foto, non solo sul suo blog e sui social ma anche sulla rivista Ci Piace.

Avevo tutto, soprattutto la farina integrale cercavo un modo per utilizzarla perchè non ne vado matta, mi piace ma la uso di rado, questa ricetta essendo realizzata interamente con farina integrale faceva al caso mio.

Idea semplicissima, veloce da preparare, dovete solo mettere in conto il tempo di riposo della pasta, sul ripieno potete sbizzarrirvi, da salumi a formaggi, da creme a verdure ecc…ovviamente anche versione dolce con marmellata o crema al cioccolato, pistacchi ecc….

Spero di avervi lasciato un’idea carina, diversa dal solito, piuttosto semplice da realizzare.

 

cassoni con erbette e ricotta

 

Ingredienti:

per sei cassoni

500 gr di farina integrale

45 ml di olio

200 ml di acqua calda non bollente

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di lievito per torte salate

un mazzo di erbette

250 gr di ricotta

sale e pepe

 

cassoni con erbette e ricotta

 

1 Mettete nella planetaria la farina, il sale, il lievito, l’olio e l’acqua, lavorate per cinque minuti fino a ottenere una pasta compatta e omogenea. Fate riposare coperta per due ore.

2 Mentre riposa lessate le erbette (potete anche saltare con aglio olio), frullatele con la ricotta sale e pepe. Se volete potete aggiungere del parmigiano.

3 Dividete la pasta in sei panetti dello stesso peso, la mia pasta pesava 800 gr quindi sei panetti da 135 gr, fate riposare un’altra mezzora.

4 Stendete una pallina con le mani poi con il mattarello datele una forma tonda, altezza 2 mm, farcite con un cucchiaio di ripieno, ripiegate la pasta su stessa formando una mezza luna, schiacciate il bordo con una forchetta, con i rebbi, bucherellateli con la forchetta.

5 Proseguite nello stesso modo per tutti i cassoni, scaldate molto bene una padella antiaderente o una piastra, cuocete un cassone alla volta fino a che non sarà ben dorato da entrambe le parti, circa 7-8 minuti.

Lievitati

Focaccia al farro con broccoli e mozzarella

focaccia al farro con broccoli e mozzarella

Fosse per me mangerei focaccia un giorno si e l’altro pure, alta, bassa, unta, soffice, croccante, semplice o con olive, tonno, cipolle, pomodorini e di tutto e di più.

Penso che la focaccia profumi di infanzia, di gita, delle estati in Liguria, della nonna che te ne compra un pezzo grondante olio, dell’intervallo a scuola al liceo dove era un must andare al bar a prendere la focaccia farcita; focaccia uguale scampagnata, viaggio in macchina, pic nic con gli amici, pranzo veloce magari con della verdure o accompagnata da due fette di salame.

Focaccia uguale gioia, allegria, serenità e direi che in questi giorni ne abbiamo bisogno, specie a Milano (e non solo ovviamente).

L’intento era di prepararla con la farina di farro, il “sopra” sono avanzi, qualche broccolo cotto al vapore rimasto e due tre bocconcini di mozzarella.

Affrontiamo questo martedì a Milano grigio e con un po’ di sinusite programmando la prossima focaccia.

 

focaccia con farro broccoli mozzarella

 

Ingredienti:

500 gr farina 00

250 gr farina di farro

12 gr di lievito di birra

acqua q.b.

sale

100 gr di broccoli cotti al vapore

3-4 bocconcini di mozzarella

 

focaccia al farro broccoli mozzarella

 

1 Mettete nella planetaria o su un piano di lavoro le due farine, sciogliete il lievito in circa 200 ml di acqua tiepida.

2 Azionate la planetaria facendole prendere intensità poco alla volta mentre versate a filo il lievito sciolto, una volta incorporato il lievito aggiungete il sale, lavorate per una decina di minuti a media intensità, dovrete ottenere una pasta compatta, liscia, elastica. Trasferite in una ciotola, coprite, lasciate lievitate almeno 3-4 ore io 7.

3 Accendete il forno a 200 gradi, ungete una teglia capiente (io 45×25, ma va bene anche più grande, verrà solo più bassa così come se ne usate una più piccola verrà più alta), distribuite con le mani la pasta su tutta la teglia.

4 Se volete irroratela con un filo d’olio e una spolverata di sale, distribuite i broccoli schiacciati, come se fossero una sorta di purea, infornate per venti minuti.

5 Aprite il forno e aggiungete la mozzarella trascorsi i venti minuti (io anche le acciughe), infornate per altri 10 minuti, la mozzarella dovrà risultare ben dorata, lo stesso i bordi della focaccia, sfornate e servite subito.

Antipasti

Zeppole alla calabrese

zeppole calabresi

Una ricetta di una bontà esagerata, come tutto il fritto del resto.

Niente cuori, è un tripudio ovunque di cuore, onestamente che noia, molto meglio tornare a casa e trovare un piatto di zeppole con diverse farciture, un bicchiere di vino e farsi due chiacchiere rilassati, senza tanti fronzoli, decorazioni, orpelli.

Questo impasto è meraviglioso, molto soffice, profumato, ne è avanzato un po’ e ho preparato una teglia divisa a metà fra pizza e focaccia, eccellente, si conserva bene proprio perchè tanto soffice.

Sul ripieno sbizzarritevi, pomodori secchi, olive, formaggi vari, tonno, verdure, salsiccia, salumi in dadini o pezzetti, quello che volete, anche mix tipo mozzarella e acciughe, pomodori secchi e olive, ecc…l’importante è chiuderle molto bene.

Siamo a metà febbraio…aiuto! Il tempo vola, inesorabile e a me sembra ieri Natale!  Mentre ripenso a questo mese e mezzo vi auguro buona giornata e buon fine settimana.

 

zeppole calabresi

 

Ingredienti:

350 gr di farina

150 gr di semola

1 patata e mezzo (due piccole)

12 gr di lievito di birra

sale

olio per friggere

due tre fette di caciocavallo

sei, sette filetti di acciughe

2 cucchiai di ‘nduja

 

zeppole alla calabrese

 

1 Nella planetaria radunate le farine, le patate precedentemente lessate e schiacciate.

2 Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida.

3 Azionate la planetaria nel mentre versate a filo l’acqua, ne occorrerà altra da aggiungere poco alla volta man mano che l’impasto si compatta, velocità media, impastate per dieci minuti abbondanti nel mentre unite il sale.

4 Trasferite in una ciotola, coprite, lasciate riposare almeno tre ore, l’impasto deve triplicare.

5 Tagliate il formaggio a cubetti, le acciughe in pezzetti.

6 Verste abbondante olio in una padella antiaderente, mentre si scalda ungetevi le mani, prendete un pezzetto di pasta grande come una noce all’interno mettete o un cubetto di formaggio o un pezzo di acciuga o meno di mezzo cucchiaino di ‘nduja, chiudete il ripieno all’interno lavorando la pallina con le mani.

7 Procedete nello stesso modo fino al termine dell’impasto, cuocete circa tre minuti per lato, dovranno risultare ben dorate. Non fate palline troppo grandi perchè in cottura aumenta il volume, servite subito calde.

Lievitati/ verdure

Focaccia alla zucca

focaccia alla zucca

Uno degli esperimenti meglio riusciti della mia vita.

Non sono un’esperta di lievitati, diciamo che mi diletto, ci provo, a volte con risultati soddisfacenti, a volte mediocri, pessimi devo dire mai, non sono niente di lievito madre, licoli, biga, idrolisi, ecc…tutte parole che so contestualizzare ma se mi metti alla prova non so che dire, che fare. Idem rispetto alle farina, ho nozioni base, conosco le differenze a grandi linee ma non sono ferrata.

Detto ciò ogni volta che provo un lievitato e viene benone, croccante fuori, unto il giusto, soffice dentro, sono molto contenta, unico neo se proprio devo trovarne uno, è un po’ alta ma è colpa mia che ho usato una teglia troppo piccola per tutto quell’impasto.

Ve la consiglio caldamente, buona così da sola, fantastica se la farcite con un buon salume o altro, da portare a un pic nic, in viaggio come panino, per i vostri figli a scuola, si conserva bene diversi giorni. Se ancora non vi ho convinti vi dico che due giorni dopo volevo rifarla (metà l’ho data a mia mamma), avevo tutto ma ho resistito.

La rifaccio nel fine settimana, già non vedo l’ora. Buon fine settimana!

 

focaccia alla zucca

 

Ingredienti:

400 gr farina 00

100 gr farina grano duro

200 gr purea di zucca

10 gr lievito di birra

200 ml circa di acqua

2 cucchiai di olio + per ungere la teglia

sale + sale grosso

 

focaccia alla zucca

1 Mettete nella planetaria le due farine.

2 Sciogliete il lievito in 150 ml di acqua tiepida.

3 Azionate la planetaria, cominciate a impastare lentamente per poi gradualmente aumentare la velocità, intanto aggiungete il lievito sciolto, se necessario aggiungete poco alla volta acqua.

4 Una volta che l’impasto sarà incordato (attaccato al gancio) aggiungete la purea di zucca, l’olio e il sale.

5 Lavorate una decina di minuti fino a ottenere una pasta ben compatta, liscia, che si attacca al gancio.

6 Trasferite in una ciotola e fate lievitare 45 minuti. Copritela con uno strofinaccio.

7 Ungete una teglia capiente, meglio rettangolare che tonda, è più grande, distribuite bene l’olio con un pennello, ungete leggermente i polpastrelli e distribuite l’impasto in modo uniforme. Fate lievitare un’ora sempre coperta.

8 Accendete il forno a 220 gradi, deve essere ben caldo, nel mentre con la punta delle dita formate tanti buchini, aggiungete il sale grosso e olio (deve colare nelle piccole buche), infornate per venti minuti, sfornate, servite dopo 5 minuti.