Browsing Tag:

Pesto

Primi

Spaghetti con pesto di acciughe

spaghetti, acciughe, pesto, olive, capperi, fagiolini, patate,

spaghetti, acciughe, pesto, olive, capperi, fagiolini, patate,

Questa pasta mi è stata consigliata da un’amica, l’ha vista su una rivista di cucina e mi ha detto che era per me, mi ha mandato la ricetta con una foto ed eccola qua, effettivamente i sapori son quelli che piacciono a me, ma la vera curiosità era rivolta al mix acciughe/olive/capperi, sapevo comunque che questi ingredienti si sarebbero sposati alla perfezione con i fagiolini, le patate e il pane.

Diciamo una ricetta per un’ottima pasta di cui di mio c’è poco se non qualche piccola modifica. Ogni tanto bello anche “copiare” senza doversi soffermare troppo sullo studio della ricetta, cottura, ingredienti, consistenza, abbinamenti ecc….

Anche perchè non sono in formissima, una nottata trascorsa fra metti la copertina, togli la copertina, sveglia presto causa cani che abbaiano di continuo alle 6 del mattino; un lunedì milanese fiacco, dopo un week end di pioggia, tanta pioggia solo a tratti ma tanta, aria frizzantina, nuvole, e anche oggi la giornata non prevede nulla di buono.

Poche energie ma conto di riprendermi, buona settimana!

primo, acciughe, olive, capperi, patate, spaghetti, fagiolini

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di spaghetti integrali

100 gr di patate lesse

80 gr di fagiolini lessati

6 filetti di acciughe sott’olio

25 gr di olive taggiasche

1 cucchiaino di capperi

1 fetta di pancarre’ (io  integrale)

3 cucchiai di olio Evo

sale

pesto, acciughe, capperi, olive, pasta, primo, patate, fagiolini

1 Mettete nel mixer le acciughe, le olive, i capperi e frullate, aggiungete l’olio, due cucchiai, se volete regolate di sale (io no).

2 Mettete a bollire l’acqua, nel frattempo tagliate a tocchetti le patate e i fagiolini.

3 Tagliate il pane a quadratini o sbriciolatelo grossolanamente, fatelo rosolare in una padella antiaderente con un cucchiaio d’olio, deve diventare dorato, scolatelo su un foglio di carta assorbente.

4 Quando l’acqua bolle buttate gli spaghetti nel mentre unite il pesto alle patate e i fagiolini, scolate la pasta e conditela aggiungendo il pane croccante, amalgamate, servite subito.

pesto, spaghetti, acciughe, patate, fagiolini, primo piatto

 

Primi

Caserecce con pesto di fave e pancetta

caserecce, pasta, fave, pecorino, pancetta

caserecce, pasta, fave, pecorino, pancetta

Le ultime fave, per cambiare un po’ un pesto, abbastanza ovvio e scontato con il pecorino, l’aglio che io adoro ma che potete tralasciare, una bella crema per condire la pasta, che amo il pesto, i pesti l’ho già detto, ne provo tanti ma il migliore per me è il classico con il basilico.

Il caldo è arrivato, il vostro tanto amato caldo, quello che io apprezzo a tratti, quando non è eccessivo, quando sono in vacanza, quando mi fa dormire di notte, quando non mi rende stanca già alle 10 del mattino, quando non porta con se’ le zanzare, quando la macchina non è rovente appena ci sali, quando il tacco non sprofonda nell’asfalto, quando puoi fare due passi senza grondare sudore, quando i capelli non diventano un peso da tenere sempre legati e a fine giornata ho mal di testa, quando il cioccolato non si scioglie subito (e se lo metti in frigo…orrore!), quando bevi litri d’acqua e ne vorresti altri litri, quando la notte diventa una questione di sopravvivenza!

Ho reso l’idea? Ben venga il caldo quando si è in vacanza, in città dovrebbe essere vietato per legge!

So che i più non saranno per nulla d’accordo ma sono abituata a sentirmi contraddire, per ora godiamoci questa pasta che ancora si mangia serenamente, con il caldo vero eviterei la pancetta o anche un piatto fumante!

pasta caserecce pesto fave pecorino pancetta

 

 

Ingredienti

per quattro persone

380 gr di caserecce (o qualsiasi altra pasta)

300 gr di fave fresche lessate

50 gr di pecorino grattugiato

80 gr di pancetta affumicata

mezzo spicchio d’aglio

olio

sale pepe

 

caserecce pasta pecorino pancetta pesto

1 Preparate il pesto: tenete da parte due cucchiai di fave, le altre frullate nel mixer con un cucchiaio abbondante di olio e il mezzo spicchi di aglio, frullate fino a ottenere una crema, unite il pecorino, assaggiate, se lo ritenete opportuno aggiungete il sale (io no).

2 Fate saltare la pancetta in una padella antiaderente senza aggiunta di olio per 4-5 minuti.

3 Mentre cuocete la pasta, in un piatto da portata, una pirofila o altro disponete la pancetta e il pesto di fave, scolate la pasta, condite con il pesto, spolverate con del pepe, se volete anche con il pecorino, servite subito.

caserecce pesto fave pancetta pecorino

Senza categoria

TESTAROLI al PESTO di POMODORI SECCHI e CASTAGNE

Con questa ricetta rendo omaggio al blog di Consuelo e al suo contest sulla Toscana.
Metà del mio sangue è toscano, mio papà è di Pontremoli, alta Lunigiana, un piatto tipico sono i testaroli di cui ho già parlato mesi fa.
Un piatto semplice, povero, nella preparazione e negli ingredienti, mia nonna me li ha sempre preparati con tanto pesto, abbondante parmigiano, un ricordo bellissimo, un sapore unico e inconfondibile che oggi, tutte le volte che li mangio non sono uguali, sempre ottimi ma il sapore e il ricordo son diversi.
Ho voluto condirlo con un pesto che proprio Consuelo ha proposto tempo fa, mi è subito piaciuto, l’ho visto e ho pensato di replicarlo il prima possibile. Credo si abbini perfettamente a questo piatto, le castagne in Lunigiana sono un prodotto tipico, celebre la farina, la pattona un dolce simile al Castagnaccio, qualcuno dice che è un altro nome del Castagnaccio, ci sono varie teorie.
I pomodori secchi si sposano perfettamente con le castagne, non abbondate con l’aglio, rispetto a lei ho aumentato le dosi del pesto.
Buon fine settimana!
 
 
 
Ingredienti:
 
350/400 gr di testaroli
70 gr di castagne bollite
50 gr di pomodori secchi
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
 
 
1 Preparate il pesto mettendo nel mixer tutti gli ingredienti, a seconda dei gusti potete renderlo più o meno denso aggiungendo olio o meno.
2 Mettete a bollire l’acqua, quando bolle salate e spegnete, buttate i testaroli già tagliati a quadrotti, fate cuocere per circa due minuti, scolateli con un mestolo forato, conditeli in un piatto da portata.

“Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat”

 

 

Primi

TRENETTE con PESTO di MELE e ERBE AROMATICHE

Innamorata del pesto in tutte le sua varianti oggi proviamo questo con le mele e tante erbe aromatiche, un piatto proposto da Sale&Pepe di agosto/settembre, replicato più o meno similmente, con qualche modifica dettata dal mio gusto personale, si sa che nel pesto si possono apportare diverse variazioni a seconda delle proprie preferenze.

Di recente ho visto il film La teoria del tutto, bellissimo, vi consiglio vivamente di andare a vederlo.
Non entro nel merito della trama per non svelarvi nulla, un film che si può considerare senza alcun dubbio un inno alla vita, nonostante tutto il protagonista ci crede sempre, non molla mai, supera enormi difficoltà e impedimenti, accetta la sua sorte reagendo con grande grinta fermamente convinto a perseguire i propri sogni, le proprie ambizioni.
Un film che commuove per la forza, la determinazione, il coraggio con cui il protagonista e sua moglie sfidano tutto e tutti, non si fermano di fronte alle previsioni peggiori che gli vengono annunciate, ma non solo non si arrendono mai, vivono la loro vita con entusiasmo, gioia, mettono al mondo tre figli, aspetto che molti potrebbero ritenere una follia data la situazione.
Un film che è un inno all’amore, nella sua accezione più alta, un amore che poco ha a che fare con termini come egoismo, esclusività, possesso, gelosia, tutt’altro, incontra e sposa parole come generosità, condivisione, tenacia, forza, grande coraggio!
Sono stata volutamente generica per non rovinarvi la visione, soprattutto se non ne avete sentito parlare, non avete visto il trailer, una storia vera incredibile che merita, al termine del film in sala fra il silenzio e i fazzoletti che asciugavano le lacrime è partito un applauso, non volava una mosca ma tante mani hanno cominciato a battere tutte insieme spontaneamente.
Buona giornata, a Milano piove, è quasi buio!

 

 








Ingredienti:


 
per circa quattro persone:
170 gr di trenette
1 mela verde
8 filetti di acciuga
1 limone non trattato
qualche rametto di rosmarino (gli aghi)
qualche rametto di prezzemolo
qualche foglia di basilico
qualche foglia di menta
1 dl di olio evo
sale
pepe 





1 Preparate il pesto: lavate e asciugate il prezzemolo,  il basilico, il rosmarino e le foglie di menta, lavate il limone, toglietene un po’ di scorza, spremete il succo in una ciotolina.

2 Sbucciate la mela, tagliatela a pezzetti, bagnatela con il succo di limone perchè non annerisca, sgocciolatela e mettetela nel mixer con gli aghi del rosmarino, le foglie del basilico e della menta, il prezzemolo, le acciughe e la scorza di limone.





3 Azionate il mixer e poco alla volta aggiungete l’olio a filo, proseguite fino a ottenere una crema omogenea.

4 Cuocete le trenette, versate il pesto in una ampia zuppiera o piatto da portata per la pasta, diluite il pesto con un paio di cucchiai di acqua di cottura, scolate, amalgamate, spolverate di pepe (di sale se assaggiando lo ritenete necessario) e servite ben caldi. 

Senza categoria

GIRELLE con PESTO di NOCI

Un altro antipasto/aperitivo molto rapido e semplice da realizzare, la ricetta salva cena o svuota frigo nel mio caso, avevo infatti il rotolo di pasta regalatomi al supermercato, un barattolo di noci, un mazzetto di basilico, il parmigiano a casa mia c’è sempre amandolo alla follia.
Ovviamente potete realizzare queste girelle con molteplici ingredienti, altri pesti, formaggio, salumi, creme, con Emmentaler e pere come ha fatto Chiara, filetti di pesce, ecc…sbizzarritevi!
Week end alle porte e a Milano si preannuncia un altro fine settimana piovoso, avrete visto che disastro la pioggia di questi giorni strade allagate, veri e propri fiumi, cantine, scantinati, ecc…coperti da un metro d’acqua, zone dove per spostarsi è necessaria la canoa, scuole chiuse ieri in alcun zone, insomma danni ingenti, incidenti, grossi disagi, speriamo bene!
Week end per me ricco di impegni, fra cui un piccolo catering solo dolci da allestire, vedo già la cucina colma di ciotole, bilancia, posate, stampi, profumi, fruste, nuvole di panna, decori, il calore del forno, ecc….insomma il mio regno!
Buon ween end!







Ingredienti:


 rotolo di pasta brisee rettangolare
1 mazzetto di basilico
50 gr di noci
50 gr di parmigiano grattugiato
olio d’oliva
sale



1 Preparate il pesto, lavate, asciugate e pulite il basilico, mettetelo nel bicchiere del mixer, aggiungete le noci, e due cucchiai abbondanti di olio, frullate fino a quando avrete un composto omogeneo, se necessario aggiungete olio per frullare, unite il parmigiano e il sale, mescolate.

2 Stendete il rotolo di pasta su un tagliere, spalmate il pesto in modo uniforme su tutta la superficie della pasta, arrotolate delicatamente; con un coltello ben affilato tagliate girelle di pasta di circa un centimetro, disponetele distanziate su una teglia coperta da carta forno.

3 Infornate a 200 gradi, forno ben caldo, cuocete per circa 5-20 minuti, dovranno risultare dorate.

Senza categoria

PESTO alla SALVIA

Ne ho sentito parlare più volte ma a memoria non credevo di averlo mai assaggiato, complice una bella manciata di salvia regalo di un’amica, ho deciso di provare procedendo come per gli altri pesti, ho usato le mandorle perchè priva di pinoli.
Mi raccomando utilizzate ottimo olio d’oliva e asciugate molto bene le foglie di salvia!

Devo dire che non mi ha del tutto convinta, un po’ amarognolo, l’ho assaggiato su una fetta di pane di segale, proverò a condirci una pasta e vediamo se avrà successo o meno.
Il profumo della salvia è fantastico, sarei rimasta ore a sentirne il suo aroma, mi ricorda tante cose, il giardino di mia nonna a Roma, con queste grandi piante di rosmarino, basilico e appunto salvia; le piantine curate con tanto amore che troneggiavano qualche tempo fa sul balcone (tanto amore ma son passate a miglior vita…), un locale molto carino dove sono stata anni fa con un grande cortile ricco di fiori, alberi da frutto, piante e vasi enormi di erbe aromatiche, le terrazze, i balconi, i giardini, gli orti che ovunque tu sia, in città, al mare, in montagna ecc….quasi sempre hanno una pianta di salvia.
Quando la vedo nella plastica al supermercato mi intristisce, lei come tutte le altre erbe aromatiche.
Ferie finite, libreria montata, si torna al lavoro!
Buona settimana!
 
Ingredienti:
 
20/30 foglie di salvia
40 gr di scaglie di mandorle tostate
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 spicchio d’aglio piccolo
4-5 cucchiai di olio d’oliva





1 Lavate e asciugate bene le foglie di salvia.

2 Scaldate una padellina antiaderente per un paio di minuti, tostate le mandorle, bastano due minuti.
3 Nel bicchiere del minipimer versate la salvia, le mandorle, l’aglio pulito, il parmigiano e l’olio, frullate fino a ottenere un composto omogeneo, regolate di sale e pepe se assaggiandolo vi pare necessario (io non ho aggiunto nessuno dei due).
Senza categoria

PESTO di PEPERONI ROSSI



Amo i peperoni, credo di averlo già detto, li adoro da sempre, e anche in versione pesto li trovo fantastici. 
Un pesto rapido nonostante la cottura dei peperoni in forno, che preparate in pochi minuti per poi dimenticarli una buona mezzora, il resto si realizza molto rapidamente, perfetto per condire la pasta, spalmato sul pane tostato, per comporre sfiziosi bicchieri alternandolo ad altri ingredienti, per me è buono da mangiare anche da solo a cucchiaiate.
Vi propongo questa versione ma sperimentate e trovate la vostra, ho provato con i pistacchi, gli anacardi, le nocciole, senza caprino, con un filo di parmigiano, senza pepe ma con altre spezie, senz’aglio con più aglio, questa è una delle ricette che maggiormente preferisco!
Guardo con piacere (e un pochino di invidia, non troppa perchè tanto devo lavorare) le vostre foto al mare o sotto il sole, è un’estate talmente strana che ormai mi pare strano anche vedere le foto di gente accaldata che prende l’aperitivo sul lungo mare, che si tuffa da un molo o che visita monumenti armata di cappellino per evitare un’insolazione.
Ma!!! Come ho letto su un altro blog, ormai anche io ho quasi voglia di autunno, castagne, alberi che cambiano colore, il primo maglione, la copertina sul divano, l’aria frizzantina, so che mi state dedicando pessimi pensieri ma se le giornate devono essere come sono state negli ultimi due mesi, allora meglio una bella infornata di castagne da gustare davanti al caminetto acceso!!!



Ingredienti:

250 di peperoni rossi
50 gr di pinoli tostati
1 spicchio d’aglio grande
sale pepe
5 cucchiai di olio di oliva
1 caprino


1 Accendete il forno a 220 gradi, mentre si scalda, lavate e asciugate i peperoni, tagliateli a metà puliteli e metteteli su una teglia coperta di carta forno, cuocete per circa 35 minuti.
2 Fateli raffreddare e spelateli, tagliateli grossolanamente, metteteli nel mixer insieme agli altri ingredienti, frullate, mettete un’abbondante macinata di pepe.
Senza categoria

CORZETTI al PESTO di FAGIOLINI



La ricetta di oggi mi piace tanto ma tanto tanto, qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di una semplice pasta e avrebbe ragione ma a me piace parecchio.
Intanto il pesto, vi ho indicato a grandi linee le mie dosi ma come abbiamo detto altre volte regolatevi voi assaggiando, aumentando la dose di fagiolini, eliminando il basilico o l’aglio, mettendo del peperoncino ecc…..un pesto davvero ottimo, fresco, estivo e i pistacchi quel tocco croccantino che non guasta!
I corzetti, i liguri sanno bene di cosa sto parlando, una pasta tipica realizzata con farina di semola di grano duro unita a sale e acqua, solitamente portano impresso -come vedete- una decorazione, so che esistono degli stampini appositi con cui realizzarli dandogli la forma di una medaglia.
Si condiscono con il pesto o salsa di noci o salsa di pinoli.
So che hanno una lunga tradizione, sono una pasta di origini molto antiche, non so dirvi precisamente in che epoca sono comparsi ma posso dirvi che le famiglie nobiliari avevano stampi propri per realizzarli con lo stemma del proprio casato.
Non avevo mai assaggiato questa pasta nonostante sia stata in Liguria tante volte, ma ero molto curiosa così quando son stata da Eataly ne ho comprato un sacchetto che immaginavo di mangiare con il solito pesto e invece avendo i fagiolini freschi ho optato per loro.
Se dico Liguria mi viene in mente un pomeriggio di novembre di oltre dieci anni fa, con un’amica a Camogli mangiando focaccia sedute sugli scogli con un timido sole; Spotorno estate 1995 faccio il bagno e esco dall’acqua con un orecchio completamente tappato, aspetta un’ora, aspettane due, alla fine pronto soccorso; un ponte lungo di quattro giorni nel 2008 alle Cinque Terre tanta ma tanta di quella gente che se ti alzavi un secondo perdevi il posto; settembre scorso a Monterosso tanta attesa per una bella focaccia…la peggiore della storia; anni fa un aperitivo con Martini e olive taggiasche a Portofino, un week end a Santa Margherita sotto un diluvio universale; ore e ore fermi in stazione a Ventimiglia direzione Francia qualche anno fa; una notte in spiaggia oltre vent’anni fa a Sestri Levante; un fritto misto spettacolare a Portovenere; il mercatino di Lerici; la vista della Palmaria da Monte Marcello tanto bella che ho stampato la foto appendendola in casa; un week end a Laigueglia vent’anni fa, una scorta di focaccia per tutta la vita (la giovinezza dei 15/16 anni!), con i nonni su una panchina con gelato a Monterosso, i mercantili nel porto di La Spezia.
Luoghi, persone, ricordi, cibi meravigliosi, il mare, l’infanzia, l’adolescenza, l’eta adulta!! Credo che sia la regione oltre alla mia (la Lombardia) che ho bazzicato di più.



Ingredienti:

pesto per due persone:
150/200 gr di fagiolini lessati
10 foglie di basilico
1 spicchio d’aglio
30 gr di pistacchi 
50 ml di olio d’oliva
sale pepe
200/250 gr di corzetti


1 Preparate il pesto, frullate nel mixer i fagiolini, l’aglio, i pistacchi, le foglie di basilico e l’olio, assaggiate e regolate di sale e pepe. 


2 Mettete a bollire l’acqua, giunta a bollore, salate e cuocete i corzetti circa 15 minuti (sul sacchetto indicavano 10 minuti ma per me erano proprio crudi).
3 Scolate e condite, se volete spolverate con del parmigiano.
Senza categoria

TESTAROLI al PESTO ROSSO




Questa per me non è una ricetta, è la ricetta! Una delle mie preferite!

Andiamo con ordine, il pesto! Lo ammetto son molto difficile sul tema, ne ho assaggiati tanti ma veramente buoni pochi, pochissimi, lo amo fresco, quelli confezionati li guardo da sempre con diffidenza, ogni tanto voglio offrirgli un’altra possibilità e puntualmente resto delusa. Alcuni son proprio cattivi, pessimi, altri mediocri, sanno di vecchio, di finto, son senza profumo, il basilico perde tutta la bellezza del suo colore, vedi qualcosa di verde che galleggia in tanto olio, talvolta pure cattivo.
Salvo rari casi me lo preparo da sola, in estate è una pratica che esercito molto spesso, amo il profumo del basilico in cucina, quelle belle foglie, quel verde vivo, acceso, l’aglio, perchè l’aglio ci vuole assolutamente, il parmigiano, il pecorino, i pinoli, l’olio, ne preparo tanto, anche per l’inverno surgelato in barattolini.
Rosso è una variante che amo altrettanto, con i pomodori secchi, in realtà il pesto lo preparo con parecchi ingredienti, ho un bellissimo libro solo sul pesto dove vengono descritte dettagliatamente oltre quaranta ricette alcune molto particolari e originali, altre classiche, sperimento ma resto fedele all’originale come preferenza assoluta.
I testaroli, li mangio da sempre, mi son sempre piaciuti, sono un piatto tipico della Lunigiana, alta Toscana, mio papà è di Pontremoli, mia nonna me li ha sempre preparati, farli no perchè si fanno con i testi, andiamo con ordine.
Sono un piatto semplice, molto economico, una ricetta povera di origini antiche, si preparano con acqua, farina e sale, si forma una pastella fluida che viene cotta come una crespella molto grande che si cuoce appunto nei testi, dei contenitori di ghisa, un tempo di terracotta, diciamo una grossa teglia con un coperchio chiamato “soprano”, cottura a legna.
Non so se la mia descrizione risulti chiara, spero di si, se no guardate su wikipedia che forse vi aiuta meglio. Una volta cotta la crepella viene tagliata a losanghe di cinque centimetri, quando l’acqua bolle, si sala, si spegne il fuoco e si versano i testaroli, li si lascia cuocere per circa un minuto.
Io li adoro, li ho fatti assaggiare più volte agli amici, quando i miei genitori vanno a Pontremoli me li faccio prendere, se vado  e mangiamo fuori li prendo sempre, a volte son tentata da altri primi ma alla fine prendo quelli, sempre, da anni.
Mi ricordano l’infanzia quando li compravamo dalla lattaia con mia nonna, io e i miei fratelli uscivamo con lei e fra le varie tappe c’era questo negozio, che esiste ancora, dove si compravano i testaroli, mia nonna si intratteneva con la negoziante una signora che a me è sempre sembrata anziana anche quando probabilmente non lo era ed ero io ad avere sette otto anni; poi si tornava a casa e li si condiva con pesto e quintali di parmigiano, ricordo bene mia nonna condirli a strati non tutti insieme, ne versava un po’, camion di parmigiano, poi un altro strato e avanti così fino al termine degli ingredienti.
Se non li conoscete e passate da Pontremoli o altri paesi della Lunigiana dovete assolutamente provarli.
Del pesto vi ho indicato le dosi che ho utilizzato a grandi linee ma come vi ho detto per il pesto di cime di rapa dosate a vostro piacere gli ingredienti assaggiandolo.





Ingredienti:

70 gr di basilico fresco
60 gr di pomodori secchi
50 gr di parmigiano
1 spicchio di aglio
olio d’oliva

350/400 gr  testaroli (per due persone circa)

1 Preparate il pesto versando  nel mixer  i pomodori, l’aglio, il pesto prima lavato e asciugato, il parmigiano con l’olio, rapidamente otterrete una crema densa.(se utilizzate il mortaio, sminuzzate prima i pomodori secchi).
2 Mettete a bollire l’acqua come per la pasta, quando bolle, salate, spegnete e buttate i testaroli per un paio di minuti, scolateli con una schiumarola e conditeli in una pirofila con il pesto, se volete spolverate con del parmigiano.

Senza categoria

ORECCHIETTE con PESTO di CIME di RAPA





Ho preso le cime di rapa pensando alle solite classiche e ottime orecchiette, quando mi stavo accingendo a mettermi ai fornelli ho pensato di fare il pesto, non l’avevo mai fatto ma ho pensato di prepararlo come il pesto classico, ovvio che l’ho adattato ai miei gusti.

Pertanto potete mettere più o meno parmigiano o scegliere il pecorino anche se a me pare troppo forte come sapore con questa verdura, nocciole o noci piuttosto che pinoli, anacardi, non mettere l’aglio ecc…insomma vedete voi, per capire quale fosse il gusto da me prediletto l’ho assaggiato più volte durante la preparazione, fate lo stesso e troverete il sapore perfetto per voi.
Le dosi le ho pensate per quattro che mangiano normalmente, non per ottime forchette, vedi i miei amici!
L’idea era di fare anche le orecchiette, ma in settimana il tempo stringe, non avevo tempo sufficiente per mettermi a impastare e farle  a mano, mi sono ripromessa di provarci la prossima volta, è tanto che non le faccio ma ricordo che ci vuole tempo e pazienza.
Di recente ho visto la zia di un amico prepararle, è una magia, la rapidità, la maestria, la sicurezza di questa donna che in poco tempo ha impastato e prodotto un bel po’ di orecchiette senza mai un’esitazione, un errore, tutte uguali, precise identiche, le mani che si muovevano rapide in automatico come quando compi un gesto che conosci bene, che hai fatto milioni di volte.
Da restare incantati, tutti zitti immobili a guardarla, la messa in scena dell’evidente esperienza delle donne di una certa età (ce ne sono anche di giovani ma è più raro, almeno che io conosca) che da sempre sono abituate a fare la pasta fresca, che son cresciute con le mani nella farina e le uova, con il mattarello in tasca e il tagliere di legno sempre pronto, una meraviglia.
Ho pensato a me quando le faccio, che devo rileggere più volte la ricetta, poi mi vengono tutte diverse, alcune bruttissime, alla fine sempre peggio perchè son stanca, inoltre devo tenermi una mattina o un pomeriggio perchè qualche ora ce la metto, son lenta non facendolo spesso e comunque preparo al massimo 500 gr.
Sempre bello e affascinante vedere qualcuno cucinare  e raccontarti una ricetta mossi dalla saggezza di chi conosce bene il prodotto, lo maneggia da sempre, può parlarne nei minimi dettagli snocciolando tutte le varianti possibili e immaginabili, sensazione che ho provato vendendo preparare il formaggio, o guardando impastare il pane, piuttosto che una conserva, ecc…
Cielo grigio e aria fredda, buona giornata comunque.





Ingredienti:


400 gr di cime di rapa
1 spicchio di aglio
50 gr di nocciole
70/100 gr di parmigiano
olio d’oliva
sale pepe

2-3 filetti di acciughe
500 gr di orecchiette







1 Lavate e sbollentate in una padella le cime di rapa, fatele intiepidire, mettetele nel bicchiere del mixer, frullatele e aggiungete gli altri ingredienti, l’aglio, il parmigiano, le nocciole, l’olio, regolate di sale e pepe.

2 Mettete a bollire l’acqua per le orecchiette, quando bolle salate, buttate la pasta, cuocete per 6/7 minuti, nel mentre versate il pesto in una pirofila, aggiungete i filetti di acciuga sminuzzati, scolate e conditele con il pesto di cime di rapa.