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Sformatini di riso guanciale e pecorino

sformatini di riso guanciale e pecorino

Altra ricetta facile e veloce, in questo periodo per non uscire di continuo o supplire all’assenza di prodotti che mancano ci si arrangia, avevo una fetta di guanciale e un avanzo di pecorino, non volevo fare la pasta ed ecco che ho pensato al riso che ammetto di utilizzare poco.

Sono piatti alla portata di quasi tutti, niente di originale o particolare ma in questo momento ho scelto di proporvi ricette facili ed economiche un po’ per aiutare le mie amiche e come loro penso tanti altri, poco avvezze alla cucina, a ciò aggiungo che pure io mi sto industriando con quello che ho perchè nei super mancano tante cose, infine penso sia  meglio risparmiare visto che non sappiamo bene cosa ci attende, quanto meno io.

Introducete senza problemi altri ingredienti o sostituiteli con altri salumi o formaggi, con un mix se dovete finirne più di uno, potete farlo al pomodoro o con il burro, con le verdure, ecc….

Spero di aiutare qualcuno a casa che non ha idee o non ama trascorrere tempo in cucina.

 

sformatini di riso guanciale e pecorino

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di riso

40 gr di guanciale in fetta

40 gr di pecorino

1 uovo

sale e pepe

burro per stampini

1 Lessate il riso, scolatelo e mettetelo in una ciotola.

2 Mettete sul fuoco una padella antiaderente, mentre si scalda un paio di minuti tagliate la fetta di guanciale a cubetti.

3 Nella ciotola versate il pecorino, l’uovo e il guanciale, regolate di sale e pepe, amalgamate.

4 Accendente il forno a 190 gradi, mentre si scalda imburrate gli stampini o una pirofila, distribuite il composto livellando bene la superficie, infornate per circa trenta minuti, servite caldi o tiepidi.

 

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Gnocchi alla ricotta con pesto di coste

gnocchi alla ricotta con pesto di coste

Gli gnocchi per eccellenza sono quelli di patate ma si sa che si possono preparare di pane, di cavolo nero, alla birra, al grano saraceno, di ceci, di farro, di acqua ecc…. qua ne trovate tante tipologie.

Sono sempre buoni, profumo di casa, di confortevole, di calore, credo piacciano davvero a tutti, quanto meno questi alla ricotta mi sembra strano che possano non piacere, sono delicati, soffici, molto morbidi, se non amate la ricotta non c’è un retrogusto marcato a ricordarvela.

Per me sono una manna dal cielo perchè si fanno molto più in fretta rispetto a quelli di patate che vanno cotte, sbucciate, schiacciate, questi dieci minuti e sono pronti per il taglio, condimento come volete, dai classici burro e salvia, pomodoro o come vi propongo con un pesto di coste.

Non è un vero e proprio pesto, non c’è olio, aglio, pinoli, semplicemente un filo d’acqua e parmigiano, super light.

Nonostante siamo tutti confinati in casa, dove dobbiamo restare, vi auguro un sereno fine settimana.

 

gnocchi alla ricotta con pesto di coste

 

Ingredienti:

250 gr di ricotta

150 gr di farina

2 cucchiai di parmigiano grattuggiato

1 uovo

sale

1 Sgocciolate bene la ricotta.

2 Mettetela in una ciotola, aggiungete la farina, il parmigiano, l’uovo e il sale, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo e compatto.

3 Su un piano leggermente infarinato prendete un pezzo di impasto, formate un cilindro allungato, circa un centimetro di diametro e due di lunghezza, proseguite nello stesso modo fino a terminare l’impasto.

4 Mettete a bollire l’acqua, salate, versate gli gnocchi, lasciate cuocere per due tre minuti finchè salgono a galla, condite con le coste cotte al vapore e frullate con un cucchiaio di acqua e parmigiano.

carne/ Primi/ verdure

Trofie con crema di porri e salsiccia

trofie con crema di porri e salsiccia

Alle ricette semplici da fare e veloci da realizzare aggiungiamo anche il capitolo dell’arrangiarsi.

Sono andata al super sabato sera per evitare folla, effettivamente una buona idea, non c’era nessuno ma non c’erano neanche tanti prodotti, dalla farina allo zucchero, dalle uova ai formaggi e altro. Sto cucinando quello che ho in casa per evitare di uscire mille volte, cerco di arrangiarmi con quello che ho racimolato sabato e il Santo surgelatore che nei momenti del bisogno cela sorprese.

Su questa pasta non c’è nulla da dire, la pasta la si prepara in mille modi con tremila varianti, in questo caso l’unico cambiamento al solito proporre i porri stufati o saltati, li ho frullati con un po’ di acqua della pasta e parmigiano per dare una consistenza cremosa che meglio condisce le trofie.

Come state vivendo questi giorni? Io devo dire che arrivo a sera stanca, faccio tante cose, non mi annoio, mi manca un po’ uscire, fare due passi, so che si può ma preferisco evitare perchè in giro vedo tanta gente, non mi fido molto, per il resto giornate piene e approfitto per concedermi di dormire di più, fare colazione lentamente, mettere in ordine cose che di solito stazionano per secoli, faccio tutti quei lavoretti che spesso si trascurano.

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

Ingredienti:

per due persone

100 gr di trofie

1 porro grande

1 salsiccia (circa 150/200 gr)

50 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

1 Sbucciate il porro, tagliatelo a rondelle, cuocetelo per una ventina di minuti con sola acqua.

2 Trasferite il porro nel mini pimer, nella stessa padella cuocete la salsiccia tagliata a pezzetti grossolanamente, non aggiungete olio, si cuoce in sette otto minuti.

3 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, una volta calda prendete mezzo mestolo e unitelo al porro, frullate, regolate di sale e pepe e aggiungete il parmigiano.

4 Scolate le trofie e condite mescolando la crema di porro e la salsiccia.

NOTE: le dosi sono indicative, potete mettere più porri e meno parmigiano, se vi piace metterci anche uno spicchio di aglio, aggiungere del peperoncino, usare il pecorino al posto del parmigiano, mettere meno o più salsiccia.

Primi

Gnocchi di polenta

gnocchi di polenta

Idea furbissima! Gnocchi alla romana? No, di polenta, tre ingredienti, polenta, burro e parmigiano.

Facile, veloce, economico, caldo, si conserva bene, volendo si può arricchire con un sugo, carino da vedere, anche l’occhio vuole la sua parte.

Questa è l’idea geniale per le mie amiche che amano poco cucinare e per mia mamma che ha perso la sua verve (ottima cuoca) e cerca piatti buoni e veloci.

Idea nata per finire la polenta in vista della bella stagione, peraltro appena ho preparato questo piatto è tornato il freddo, la pioggia, neve, del resto gennaio e febbraio sono stati due mesi miti, con ottime temperature e tanto sole, almeno a Milano.

Amici buon fine settimana, il clima non è dei migliori (non parlo del tempo), cercate di fare cose belle comunque, una passeggiata nel verde, un buon libro, sfornate una torta, andate a fare spese in piccoli negozi così da evitare luoghi affollati e aiutare i commercianti, guardate un bel film, datevi al fai da te casereccio ecc…

 

gnocchi alla polenta

 

Ingredienti:

750 ml di acqua

1 busta di polenta istantanea

50 gr di burro

100 gr di parmigiano grattugiato

sale

 

gnocchi di polenta

 

1 Mettete a bollire l’acqua, salatela, aggiungete a filo la polenta mescolando con le fruste, dovete essere veloci per evitare che si formino grumi, lasciate cuocere fino a che non compaiono le prime bolle.

2 Trasferite la polenta su una teglia rettangolare coperta di carta forno, distribuitela sull’intera superficie della teglia cercando di darle la stessa altezza. Fate raffreddare una mezzora.

3 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate una teglia da forno, prendete una coppapasta (5 di diametro) e formate i vostri cerchi di polenta (quella avanzata potete friggerla, passarla in forno con formaggio, condirla con carne, farne dei crostini il giorno dopo ecc…).

4 Distribuite i cerchi facendoli sovrapporre, su quattro appoggiatene un pezzetto su altri quattro e via dicendo per tutti i cerchi a parte gli ultimi, distribuite il restante burro a pezzettini, cospargete di parmigiano, se volete salate (se non lo era abbastanza la polenta), infornate per mezzora, servite.

Primi

Mini sformatini di riso speck e radicchio tardivo

sformatini di riso con speck e radicchio tardivo

Ricette semplicissime ma che in questo mini formato fanno la loro scena, il piccolo, il mono porzione invoglia, piace, forse si immagina di mangiare meno e a volte è anche vero, salvo il bis e il tris….

Piatto semplice che nasce dall’esigenza di finire una fetta di speck e un radicchio che urlava “mangiami”, naturalmente potete variare all’infinito gli ingredienti con verdure, carne, pesce, formaggi, salumi, ecc…

Cucino poco il riso, mi piace ma spesso mi scordo di averlo, non sono brava a fare i risotti e il brodo non lo preparo mai perchè non sono un amante ne’del brodo ne’del bollito, li mangio ma preferisco altro, più facile che lo prepari in veste orientale con pollo al curry o qualcosa di analogo, raramente sformati, timballo, vorrei provare gli arancini/e.

Sono una da pasta, mangio tutti i primi, mi piacciono molto, più dei secondi, pasta soprattutto normale, inteso come non ripiena, farcita o all’uovo, mi piace eh sia chiaro ma per me un piatto di spaghetti, rigatoni, linguine, maccheroni, ecc…..è il meglio.

Mi sta venendo una fame…..

Ingredienti:

200 gr di riso

1 cespo di radicchio tardivo

100 gr di speck

2 uova

80 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

burro per gli stampini

 

mini sformatini di riso radicchio tardivo e speck

 

1 Lessate il riso.

2 Lavate il radicchio, tagliatelo a listarelle, cuocete per una decina di minuti, io solo con aggiunta di acqua, se volete cuocetelo in due cucchiai di olio.

3 Cuocete in una padella antiaderente ben calda lo speck, non aggiungete olio, deve risultare croccante, circa 6 minuti di cottura (potete utilizzare la padella del radicchio trasferendo quest’ultimo in un piatto).

4 In una ciotola riunite il riso, il radicchio e lo speck, mescolate poi unite due uova e il parmigiano, amalgamate, regolate di sale e pepe.

5 Accendente il forno a 200 gradi, mentre si scalda imburrate gli stampini per bene, trasferite il composto negli stampi, infornate per circa 30 minuti, sfornate e lasciate riposare dieci minuti, sfornate delicatamente aiutandovi con la punta di un coltello a lama tonda, servite.

Pesce/ Primi

Crema di cicerchie con gamberi pancettati

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

Buongiorno, ricetta un po’ diversa dal solito, sapete che amo variare e abbinare ingredienti.

In primis ho utilizzato le cicerchie, prima volta – a memoria – che compaiono sul blog, un legume conosciuto ma non da tutti, non sono neppure semplici da trovare, al supermercato per esempio non le trovo, forse in quelli grandi e ben forniti, cicerchie abbinate a gamberi avvolti bella pancetta, un grande duo.

Quel che prediligo di questa sorta di crema è che ho semplicemente frullato le cicerchie, niente latte, niente panna o formaggio, ho lasciato quel giusto quantitativo di acqua perfetto per frullarle e ottenere una consistenza cremosa. Su questo punto è importante che non mettiate troppa acqua o che non si asciughi troppo, dovete solo tenere d’occhio la cottura.

Mi riprometto questo week end di sfornare almeno una ricetta di carnevale, ho in mente anche quale, fritto si ma niente chiacchiere, tortelli o nomi analoghi (frappe, bugie, castagnole ecc..). Si accettano scommesse se ci riuscirò o meno. Buon fine settimana.

 

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

 

Ingredienti:

200 gr di cicerchie

acqua q.b.

sale

6 gamberi (o quanti volete)

6 fette di pancetta

pepe

 

crema di cicerchie con gamberi e pancetta

 

1 Lavate bene le cicerchie, mettetele in una casseruola con due tre bicchiere di acqua, portate a bollore, salate e calcolate circa una quarantina di minuti, dopo di che assaggiate, se vi sembra ancora un pochino dura proseguite la cottura per una decina di minuti, se vi sembra che si stia attaccando unite poca acqua, comunque negli ultimi minuti di cottura quando la quantità d’acqua sarà nettamente diminuita mescolate e restate nei paraggi.

2 Frullate subito con il minipimer, otterrete una crema abbastanza densa.

3 Pulite i gamberi, avvolgeteli in una fetta di pancetta.

4 Scaldate una padella antiaderente senza aggiungere olio, dopo un paio di minuti mettete i gamberi, lasciate cuocere due minuti per lato, la pancetta dovrà risultare croccante e dorata.

5 Versate la crema in un piatto fondo e subito aggiungete i gamberi, spolverate di pepe, servite calda.

 

Patate/ Primi

Pasta patate e provola

pasta patate e provola

Amici campani siate indulgenti! Ho cercato in rete e su alcuni libri esistono varie versioni, immagino che ognuno abbia la sua di famiglia tramandata da generazioni e generazioni.

Con pancetta o senza, con croste di parmigiano o senza, con pasta avanzata o pasta piccola o pasta a piacere, con provola o senza, con soffritto diverso ecc….alla fine ho scelto in base ai miei gusti e a quello che avevo in casa. Una signora pasta, calda, avvolgente, corposa, saporita, con quei fili di provola che mettono il buon umore.

Sono in una fase dove vorrei cucinare tutto il giorno, sperimentare, provare nuovi impasti, nuovi abbinamenti, ho migliaia di ricette da provare, passerei le giornate in cucina ma poi chi mangia tutto quel ben di Dio? Come lo conservo?Dove lo metto? E dove trovo il tempo?

Mi sono accontentata di trascorrere la domenica preparando tre ricette, una la vedrete a breve, l’altra non l’ho fotografata, era un esperimento, buono da rivedere perchè non mi pare fosse come l’originale che vedevo in foto.

Bando alle chiacchiere mettiamoci a lavorare, buona giornata.

 

pasta patate e provola

 

Ingredienti:

per 4 persone

160 gr di pasta corta o un mix

500 gr di patate (pesate già sbucciate)

80 gr di cipolla bianca

80 gr di carote

100 gr di pomodorini ciliegia o pachino

80 gr di sedano

4 cucchiai di olio extravergine

sale (se necessario)

2 -3 croste di parmigiano o grana (facoltativo)

100 gr di provola fresca affumicata

 

1 Preparate il soffritto, lavando e tagliando della stessa grandezza sedano, carote, cipolla e infine i pomodorini.

2 In una casseruola a sponde medio/alte, versate l’olio, fiamma media, dopo un minuto aggiungete le verdure, lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto per cinque minuti.

3 Sbucciate le patate e tagliatele a pezzetti della stessa grandezza, non troppo piccoli, non devono spappolarsi in cottura.

4 Aggiungete le patate alle verdure, mescolate per un paio di minuti, dopo aggiungete due bicchieri di acqua e il sale, portate a bollore, lasciate cuocere per circa 40 minuti, fiamma bassa, le patate e le verdure devono essere coperte dall’acqua (appena poco sopra). Mescolate lentamente di tanto in tanto.

5 Aggiungete le croste del Parmigiano e un altro bicchiere d’acqua, una volta che bolle buttate la pasta, mescolate, la pasta si cuoce a fuoco medio direttamente nel condimento asciugandosi, dovrete ottenere una consistenza cremosa, la pasta deve essere cotta al dente o giusta (no scotta).

6 Spegnete il fuoco e aggiungete la provola a pezzettini, mescolate bene, servite.

Primi/ verdure

Canederli broccoli e speck

canederli broccoli e speck

Amore grande per i canederli, in generale per la cucina del Trentino, per me una delle migliori in Italia, anche se va detto nel nostro paese si mangia bene ovunque.

L’idea dei broccoli è stata casuale, ne avevo tanti  e volevo smaltirli. Di solito li adoro nella pasta con aglio, olio, peperoncino e acciughe ma avrei dovuto ingerire piatti e piatti di pasta per cui cercavo idee alternative. Complice un surgelatore colmo di pane da smaltire ecco i canederli.

Non ci avevo mai pensato prima, li ho mangiati classici, in brodo, agli spinaci, alla barbabietola ma  con altre verdure mai, a pensarci bene si possono preparare con molteplici verdure, tutte quelle che possono diventare purea quindi zucchine, zucca, melanzane, cavolfiore, sedano rapa, erbette ecc….

Buon lunedì a tutti, settimana come sempre piena di cose da fare, realizzare, costruire, sembra che io sia super dinamica, attiva, impegnata, invece devo impormelo, di mio tendo a impigrirmi, a volte a rimandare, cerco di darmi la sveglia da sola.

 

canederli con broccoli e speck

 

Ingredienti:

per 4 persone, 12 palline

300 gr di pane raffermo

500 ml di latte

250 gr di broccoli cotti al vapore

100 gr di speck a dadini

2/3 cucchiai di pangrattato

sale, pepe

1 Ammollate il pane spezzettato nel latte per una mezzora, mescolate ogni tanto.

2 Saltate in una padella antiaderente senza olio lo speck, deve rosolarsi, ci vorranno circa 3-4 minuti, metteteli nella padella dopo averla fatta scaldare un paio di minuti.

3 Spappolate i broccoli fino a ottenere una purea.

4 Scolate molto bene il latte, mettete in una ciotola il pane, i broccoli, lo speck, il sale, pepe, cominciate ad aggiungere poco alla volta il pangrattato, amalgamate, provate a formare una palla di circa 4 cm di diametro, deve restare compatta, omogenea, se vedete che si rompe aggiungete altro pangrattato, sempre poco alla volta fino ad ottenere una palla compatta.

Una volta pronti conditeli come preferite, io burro e salvia, cottura circa 7-8 minuti girandoli, un classico è cuocerli in brodo o con una fonduta di formaggio, con verdure, con un sugo, quelle che preferite e vi piace,  la cottura è sempre di qualche minuto, gli ingredienti sono già cotti quindi si tratta di far scaldare bene i canederli.

Primi

Lasagne zucca e salsiccia

Lasagna con zucca e salsiccia

Amore grande per le lasagne! Sicuramente rientrano prepotentemente fra i miei primi preferiti, in generale mi piace parecchio la pasta fresca, ripiena e non ma niente come le lasagne, no ravioli, no tortellini, ecc….

Sarà che le ho sempre associate all’idea di casa, famiglia, conforto, con il ragù che cuoce per ore emanando un profumino divino, sarà che la famiglia di mia mamma ha origini romagnole, ho sempre mangiato da mia nonna e dalle mie zie la pasta fresca fatta in casa, io stessa ho imparato da ragazzina a prepararla.

Oltretutto a casa mia il giorno di Natale da sempre si mangiano le lasagne, tendenzialmente classiche con il ragu.

Quest’anno non so cosa riuscirò a preparare per Natale, prometto di impegnarmi per proporvi idee carine, semplici, veloci da fare, dubito di farcela a sfornare grandi lievitati, primi succulenti, polli o altri volatili ripieni, vediamo.

Grazie a tutti coloro che mi hanno scritto in merito al libro, grazie di cuore!

 

lasagne alla salsiccia e zucca

 

Ingredienti:

per una teglia da sei porzioni

per la pasta fresca cliccate qui troverete tutti i passaggi passo passo

250 gr di zucca

300 gr di salsiccia

150 gr di parmigiano reggiano

per la besciamella:

40 gr di farina

40 gr di burro

500 ml di latte

noce moscate

sale

 

lasagne alla zucca e salsiccia

 

1 Preparate la pasta fresca come da indicazioni.

2 Preparate la besciamella mettendo in una casseruola a sponde alte e antiaderente il burro, fuoco medio, aggiungete mescolando mentre si sta sciogliendo la farina, usate una frusta per mescolare, una volta amalgamati aggiungete il latte, il sale e la noce moscata (quantità a piacere), mescolate di continuo fino a che il composto non si addenserà, spegnete.

3 Lessate la zucca pulita e tagliata a pezzetti, al vapore circa 20 minuti con pezzi di media grandezza.

4 In una padella antiaderente senza aggiungere olio cuocete la salsiccia tagliata a pezzi, circa dieci minuti.

5 Assemblate la lasagna disponendo le strisce di pasta sulla teglia, aggiungete la zucca, la salsiccia, un paio di cucchiai di besciamella, due cucchiai di parmigiano. Coprite con uno strato di pasta e proseguite nello stesso modo fino al termine degli ingredienti, ricordatevi ogni tanto di salare gli strati.

6 Infornate a 200 gradi, forno caldo, per circa 30 minuti, sfornate, servite subito.

Patate/ Primi

Crema di patate porri e castagne

crema di patate porri e castagne

Ho preparato questa bella crema calda e corposa nel fine settimana, le temperature non erano fredde ma pioveva per cui l’ideale un pasto caldo, ecco, oggi che ve la propongo è caldo! Lunedì diluvio universale, città allagata, martedì sole, caldo da togliersi la giacca nelle ore centrali della giornata, idem oggi.

Clima pazzo, tornando alla crema, un piatto davvero semplice, economico e di stagione, a me tutto quello che è crema vellutata, minestra, zuppa, piace molto, di verdure, di legumi, di pesce, carne, con crostini, senza, con erbette, con spezie, insomma con tutto, non conosco la differenza fra una vellutata e una crema ne’fra una zuppa e una minestra ma le adoro tutte.

Porri, patate, castagne mi ricordano la mia nonna, erano tutti ingredienti che utilizzava in larga misura, a Pontremoli, dove viveva le castagne si mangiano in mille modi, tuttora mia mamma la farina di castagne la compra solo lì, niente a che vedere con quella del supermercato; le patate eran quelle del suo orto e di un paese accanto che citava spesso.

Ingredienti poveri, semplici, molto versatili che adoro!

 

crema di patate castagne e porri

Ingredienti_

per 4 persone

1 kg di patate abbondante

3 porri medi

latte almeno 500 ml

parmigiano grattuggiato a piacere

sale e pepe

castagne bollite per decorare

Non si tratta propriamente di una ricetta precisa, potete personalizzarla, una volta che avete lessate le patate e saltato velocemente per dieci/quindici minuti i porri, li unite in una casseruola, regolate di sale e pepe, cominciate a versare un po’ di latte e scaldare.

Quando saranno caldi, passate il tutto nel minipimer aggiungere a filo lentamente il latte, la consistenza è a piacere, più latte mettete più sarà liquida, viceversa meno ne mettete, sarà più densa, cambia la consistenza in base anche a quanto parmigiano aggiungete, volendo potete non metterlo o fonderci altro formaggio.

Quando è bel calda, ben frullata e della giusta densità per voi, servite nei piatti con le castagne calde, io avevo una fetta di pancetta e ho messo anche quella.