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Cavatelli uva e salsiccia

cavatelli all'uva e salsiccia

Ammetto che l’uva non rientra fra i miei frutti preferiti, mi piace ma se non c’è non mi manca e soprattutto deve essere rigorosamente senza semi.

Uva per me uguale vino, in questo caso si che mi si illuminano gli occhi, raddrizzo la schiena, smuovo le antenne. Il mondo del vino è stupendo, molto ricco, vario, particolare, non si smette mai di conoscere e di imparare, di assaggiare, di andare in giro per cantine, di sperimentare abbinamenti.

Purtroppo devo ancora terminare il corso da sommelier, ho fatto i primi due livelli mi manca il terzo per diventare ufficialmente sommelier, non so se quest’anno sarà possibile, i corsi credo siano un tema ancora da mettere sul piatto, se ci fosse penso che non esiterei a iscrivermi per concludere un percorso che è stato bellissimo.

E’ davvero un mondo sconfinato, c’è molto da conoscere, sui terreni, l’ambiente, i metodi di coltivazione, i tipi di vigne, di bottiglie, di affinamento, ogni vino rosso, bianco, bollicine, rosè è un mondo a se’, gli abbinamenti altro tema infinito, quando si parla di vino si parla di olfatto, vista, gusto, di cucina, di natura, di materiali, di stagionature, di clima, di età, di stagioni ecc….Potremmo continuare ore.

Alla fine quando l’uva per me è vino, difficilmente la vedo per quello che è come frutto, subito il pensiero corre alla bottiglia, al calice, alla bevuta, non a caso infatti ho utilizzato anche il vino rosso per questo piatto semplicissimo.

 

cavatelli alla salsiccia e uva

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di cavatelli

2 salsicce medie

80 gr di uva rossa senza semi

un bicchiere di vino rosso

sale e pepe

 

cavatelli all'uva con salsiccia

 

1 Mettete a bollire l’acqua, nel mentre togliete la buccia alla salsiccia, affettatela grossolanamente a pezzetti.

2 Scaldate una padella antiaderente, dopo qualche istante unite la salsiccia, fate rosolare, girate di tanto in tanto per circa cinque minuti.

3 Unite l’uva lavata e tagliata a metà, mescolate, unite il vino e lasciate sfumare a fiamma viva per qualche minuto, deve formare una sorta di cremina, regolate di sale e pepe.

4 Scolate i cavatelli, uniteli al condimento e fate saltare per un paio di minuti amalgamando bene, servite subito.

 

contorni/ verdure

Melanzane con fregola pomodori e mozzarella

melanzane ripiene con fregola pomodori e mozzarella

Piatto estivo semplice e diverso dal solito. La melanzana quando la immagino la penso sempre fritta, una bella parmigiana  o polpette, in realtà il più delle volte la preparo in modo sano, più veloce, come in questo caso.

Ricetta versatile che potete adattare ai vostri gusti e agli ingredienti che avete, a me piace particolarmente perchè diventa un piatto unico, la verdura c’è, i cereali anche, il formaggio che regala sapore e sostanza anche, ho utilizzato anche dell’origano che soprattutto d’estate apprezzo maggiormente.

Avrei voglia di cucinare tante ricette, sperimentare piatti, abbinamenti, anche portarmi avanti per settembre che sarà un mese ricco di cose da fare ma in montagna la cucina è piccola, mi mancano tante attrezzature, al contrario degli altri anni non ho voluto portarmi dietro mezza casa per sfornare ricette. Diciamo che vince la pigrizia, mi applico il minimo.

Dopo tanto caldo, le temperature sono scese e le piogge sono arrivate, vi auguro buona giornata io vado a fare colazione con una tazza di te’ caldo.

 

melanzane con fregola mozzarella e pomodori

 

Ingredienti:

per due persone

due melanzane grandi striate

160 gr di fregola

100 gr di pomodori datterini o ciliegini

70 gr di mozzarella

50 gr di parmigiano

mezzo cucchiaino di origano

sale e pepe

1 cucchiaio di olio evo

 

melanzane con fregola pomodori e mozzarella

 

1 Accendete il forno a 200 gradi, mentre si scalda lavate le melanzane, tagliatele nel senso della lunghezza, aiutandovi con uno scavino togliete la polpa interna (usatela per un sugo, polpette o altro). Disponete le melanzane su una teglia da forno con della carta forno (se preferite senza con dell’olio), infornate per trenta minuti.

2 Nel mentre mettete a bollire l’acqua come per la pasta e preparate la fregola, una volta cotta scolatela e raffreddatela con acqua fredda.

3 In una ciotola tagliate a pezzetti la mozzarella ben scolate e i pomodorini lavati, condite con sale pepe, origano e olio, unite la fregola.

4 Estraete la teglia dal forno, rapidamente aiutandovi con un cucchiaio farcite le melanzane, spolverate di parmigiano, infornate per circa 15 minuti, la mozzarella dovrà sciogliersi e il parmigiano dorarsi, servite calde o tiepide.

Pesce/ Primi

Pasta con pomodorini alici marinate e mollica di pane

pasta con pomodorini alici marinate e mollica di pane

Le paste fredde il più delle volte non mi entusiasmano, ne ho mangiate troppe a grigliate, pic nic, pranzi in terrazza che non sapevano di niente, se non c’è un condimento adeguato alla pasta resta tutto slegato, prendi una forchettata di sola pasta e non sa di niente.

A me piace ben condita la pasta, con il sugo che la avvolge bene e tutta, ideale il pesto, classico o di peperoni, fagiolini, zucchine o un mix di ingredienti che si sposino bene e diano sapore e gusto.

Amo molto la pasta con il pane sbriciolato e passato qualche istante nell’olio, regala croccantezza, gusto specie se l’olio è condito con pepe, peperoncino, aglio, prezzemolo ecc…., si “attacca” bene alla pasta, sta bene con tanti ingredienti, a me regala soddisfazione.

Con pomodorini e alici marinate è una pasta che profuma di mare, di estate, di sole, di spensieratezza. Ho la tendenza, soprattutto in estate, ad associare i piatti a ricordi, sensazioni, immagini, questa pasta profuma di quanto citato ed è squisita.

 

pasta con alici marinate pomodorini e mollica di pane

 

Ingredienti:

per due persone

200 gr di pasta formato a piacere, meglio corta se la mangiate fredda

70 gr di pomodorini ciliegini o datterini

50 gr di alici marinate

80 gr di mollica di pane

3 cucchiai di olio evo

1 spicchio di aglio

un cucchiaio di prezzemolo

1 Mettete a bollire l’acqua per la pasta.

2 Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.

3 In una padella antiaderente versate l’olio, l’aglio sbucciato e il prezzemolo, fate scaldare fino a che l’aglio sfrigola poi unite i pomodorini, cuocete per circa 5-10 minuti mescolando ogni tanto poi unite la mollica ridotta in briciole, mescolate rapidamente facendola dorare per bene, ci vorrà un minuto o due spegnete.

4 Scolate la pasta, raffreddatela, aggiungetela al condimento insieme alle alici, mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, servite.

Antipasti/ contorni/ Pesce/ Primi

Cous cous con salicornia zucchine e spada

cous cous con salicornia zucchine e pesce spada

Un piatto nato per caso, in realtà volevo fare una pasta con la salicornia  e le zucchine poi ho pensato che il cous cous assorbe meglio il condimento e mi piaceva l’idea della forma tonda creata con il coppa pasta, mentre me lo immaginavo pensavo che fosse un po’ scolorito con solo il cous cous e il verde degli altri due ingredienti.

Per caso in pescheria c’erano vaschette già pronte di pesce spada in versione tartare, l’ho preso senza sapere bene come gustarlo, se classico condito olio limone sale e pepe o altro, a un certo punto mi si è materializzato davanti il piatto ed eccolo.

Buono, mi è piaciuto parecchio, tutti sapori che apprezzo e mi ricordano l’estate, il sole, gli aromi mediterranei, i pranzi all’aperto magari al fresco con sottofondo il canto delle cicale, mi ricordano la mia infanzia quando si andava a prendere il pesce fresco tornando dal mare e ci fiondava sulle prelibatezze che mia nonna metteva in tavola.

Il pesce lo associo sempre all’estate, ovviamente lo mangio anche in inverno e ci sono alcune ricette che preferisco nei mesi invernali, tipo una zuppa, un brodetto ma in generale pesce uguale sole a picco, profumo di salsedine, frittura, pescatori che vendono al porto, il limone servito con il piatto, le mani sporche per aver ripulito bene la lisca.

 

cous cous con zucchine pesce spada e salicornia

 

Ingredienti:

per due persone

180 gr di cous cous precotto

1 zucchina

100 gr di salicornia

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di olio +1

80 gr di tartare di spada

mezzo limone

sale e pepe

 

cous cous con pesce spada salicornia e zucchine

 

1 Lavate la zucchina, eliminate le estremità e tagliatela a rondelle.

2 In una padella versate due cucchiai di olio, l’aglio tritato, fate scaldare per un minuto poi aggiungete la zucchina e la salicornia precedentemente lavata e tagliata a pezzetti. Fate cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, regolate di sale.

3 Cuocete il cous cous come da istruzioni sulla confezione, lasciatelo intiepidire.

4 Mescolate il cous cous con le zucchine e la salicornia, prendete un coppa pasta della dimensione che preferite, meglio grande, appoggiatelo su un piatto e distribuite all’interno il composto premendo con la forchetta perchè aderisca bene, riponete in frigorifero per 15/20 minuti.

5 Nel mente condite la tartare con un cucchiaio di olio, il succo del limone, sale e pepe, mescolate bene.

6 Estraete dal frigorifero il cous cous, togliete delicatamente il coppapasta e con un cucchiaio disponete la tartare come da foto, servite.

NOTE attenzione al sale, se salate il cous cous non salate le verdure o la tartare e viceversa o salate tutto poco in modo tale che sia eccessivamente salato.

Pesce/ Primi

Spaghetti con cozze e briciole di pane croccante

spaghetti cozze e pane croccante

Uno di quei piatti che potrei mangiare tutti i giorni senza stancarmi, fra carne e pesce per me vince pesce senza dubbio, mi piace la carne ma fra i due prediligo il pesce preparato in tutti i modi, crudo, alla griglia, vapore, forno, cartoccio, fritto, marinato, carpaccio ecc…

E’ il genere di piatto che mi mette allegria, che profuma di estate in riva al mare, di piedi nella sabbia, tavola bianca, fiori di campo, vino bianco, arietta fresca, tanto pesce, chiacchiere, relax. Per me che vivo in città e il mare non è dietro l’angolo non capita spesso di vivere momenti simili, in generale non vado spesso neppure al mare.

Motivo di più per collegare questo piatto a qualche week end, vacanza, serata tutto pesce, per esempio mi ricordano una serata qualche anno fa in Sardegna a cena fuori, ordinammo una grigliata di pesce fantasmagorica e succulenta spendendo una cifra ridicola. Ricordo quella sera come sublime, compagnia ottima, bel posto, aria fresca, ottimo vino, tanto pesce, spensieratezza.

Ci vuole un pochino a pulire le cozze ma poi si viaggia rapidi all’obiettivo, provare per credere!

 

spaghetti alle cozze e pane croccante

Ingredienti:

per due persone

500 gr di cozze

200 gr di spaghetti

100 gr di pangrattato

2 spicchi di aglio

peperoncino

prezzemolo

3 cucchiai di olio

sale

 

spaghetti con pane croccante e cozze

 

1 Pulite bene le cozze sotto l’acqua corrente, dovrete prima raschiare con un coltellino tutte le impurità sui gusci, togliere il bisso tirando (quel pezzettino “filoso” scuro), ripassatele sotto l’acqua sfregandole fra loro controllando che sia ben pulite.

2 Prendete una padella ampia, tritate uno spicchio di aglio, mettetelo nella padella con le cozze, coprite con il coperchio, fuoco vivo, lasciate che si aprano, ci vorrà qualche minuto, non aggiungete nulla ne’ aprite durante l’apertura.

3 Sgusciate le cozze, tenetene qualcuna per decorare il piatto, filtrate l’acqua di cottura, tenetela da parte.

4 Mettete a bollire l’acqua per gli spaghetti, nel mentre in una padella versate due cucchiai di olio, fate scaldare un minuto e versate il pangrattato, mescolate rapidamente, cuocete qualche minuto, non troppo perchè scurisce e diventa amarognolo, mettetelo da parte.

5 In una padella versate un cucchiaio di aglio, l’altro spicchio di aglio, peperoncino a piacere, un cucchiaio circa (regolatevi a piacere) di prezzemolo tritato, lasciate scaldare un minuto e unite le cozze, fate insaporire per 3-4 minuti, mescolate, spegnete.

6 Quando manca un minuto circa a scolare gli spaghetti riaccendete il fuoco sotto le cozze, unite l’acqua filtrata che avete tenuto da parte, scolate la pasta, mettetela nella padella, unite il pane e mescolate lasciando mantecare per qualche minuto, vedrete che l’acqua verrà assorbita creando una sorta di cremosità, se l’acqua è più abbondante avrete più cremosità, se non è tanta verrà assorbita dagli spaghetti e il pane. Servite subito riprendendo le cozze con il guscio per decorare il piatto.

Pesce/ Primi/ verdure

Crema agli agretti creme fraiche e salmone

crema agli agretti con creime fraiche e salmone

Volevo preparare una ricetta con gli agretti,  no torte salate, no uova, no semplici con olio, aglio, acciughe, peperoncino o limone, come sempre pensa pensa poi mi è venuto in mente che avevo della creme fraiche e del salmone e ho voluto provare ad abbinarli.

Il sapore degli agretti non è netto, forte, invasivo per cui ho pensato potesse sposarsi con altri due, di cui il salmone è  invece un sapore deciso, mi piaceva anche il contrasto di colore, un’idea nata per caso che secondo me vale la pena provare.

Se avete idee su come utilizzare gli agretti un po’ diverse dal solito fatevi avanti, digitando su google ricette con agretti escono risultati abbastanza simili, classici, di idee originali non mi pare di averne viste, aspetto vostri riscontri; se volete gustarli affrettatevi perchè fra breve scompariranno, solitamente si trovano soltanto per qualche settimana fra aprile e maggio.

Buona giornata e buon fine settimana.

 

crema con agretti creime fraiche e salmone

 

Ingredienti:

per due persone

un mazzo abbondante di agretti

50/70 gr di creme fraiche

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

sale pepe

qualche fetta di salmone affumicato

 

crema agli agretti creime fraiche e salmone

 

1 Lavate gli agretti molto bene, specie se li prendete sfusi (potrebbe esserci della terra).

2 Saltati in padella con un filo d’olio o cuoceteli al vapore.

3 Frullateli con qualche cucchiaio d’acqua, due tre al massimo, otterrete una crema, unite la creme fraiche, il parmigiano, sale e pepe. Potete anche aggiungere più parmigiano e meno panna se preferite o usare la panna fresca, seguite i vostri gusti.

4 Versate la crema calda nel piatto dove volete servirla, distribuite come dei ciuffi di creme fraiche e alcune fette di salmone, servite.

Primi/ verdure

Tagliatelle con crema di asparagi e pancetta

tagliatelle alla crema di asparagi e pancetta

Avevo parecchie uova da utilizzare ormai scadute, fra le varie preparazioni ho pensato alle tagliatelle.

Impastate nella planetaria e stese a mano con il mattarello, la macchina è rotta ma comunque non avevo voglia di tirarla fuori dovendo spostare altri attrezzi, sembra un lavoro lungo ma se impasti due uova in venti minuti scarsi hai fatto tutto.

Un piatto di pasta semplice, pochi ingredienti, poca lavorazione, direi quasi nulla, a me è piaciuto tanto e io non sono una che stravede per gli asparagi, li preferisco nettamente come crema che non interi.

Fra poco arrivano le mie verdure preferite, quelle estive, idem se parliamo di frutta, tanto non amo l’estate, tanto amo frutta e verdure estivi, non vedo l’ora di addentare una pesca succosa, delle belle ciliege scure, un melone, prepararmi la mia amata panzanella, piattoni di insalata, cetrioli, aglio e basilico, peperoni a gogo, melanzane, fagiolini.

Torniamo a noi, vi auguro buona giornata.

 

tagliatelle con crema gli asparagi e pancetta

 

Ingredienti:

per due persone

2 uova

200 gr di farina

sale

7/8 asparagi

40/50 gr di parmigiano

sale pepe

50 gr di pancetta a cubetti

 

tagliatelle con crema di asparagi e pancetta

 

1 Per preparare la pasta fresca seguite le indicazioni qui

2 Lessate gli asparagi, frullati con il minipimer con meno di mezzo mestolo di acqua calda della pasta, una volta frullati unite il parmigiano, sale e pepe.

3 Nel mentre, aspettando che le tagliatelle si cuociano, in una padella antiaderente senza aggiungere nulla, saltate la pancetta per cinque-sei minuti, bella croccantina.

4 Radunate in una pirofila la pancetta scolata dal grasso in eccesso e la crema di asparagi, mescolate, aggiungete la pasta, condite, servite subito.

Primi

Sformatini di riso guanciale e pecorino

sformatini di riso guanciale e pecorino

Altra ricetta facile e veloce, in questo periodo per non uscire di continuo o supplire all’assenza di prodotti che mancano ci si arrangia, avevo una fetta di guanciale e un avanzo di pecorino, non volevo fare la pasta ed ecco che ho pensato al riso che ammetto di utilizzare poco.

Sono piatti alla portata di quasi tutti, niente di originale o particolare ma in questo momento ho scelto di proporvi ricette facili ed economiche un po’ per aiutare le mie amiche e come loro penso tanti altri, poco avvezze alla cucina, a ciò aggiungo che pure io mi sto industriando con quello che ho perchè nei super mancano tante cose, infine penso sia  meglio risparmiare visto che non sappiamo bene cosa ci attende, quanto meno io.

Introducete senza problemi altri ingredienti o sostituiteli con altri salumi o formaggi, con un mix se dovete finirne più di uno, potete farlo al pomodoro o con il burro, con le verdure, ecc….

Spero di aiutare qualcuno a casa che non ha idee o non ama trascorrere tempo in cucina.

 

sformatini di riso guanciale e pecorino

 

Ingredienti:

per due persone

160 gr di riso

40 gr di guanciale in fetta

40 gr di pecorino

1 uovo

sale e pepe

burro per stampini

1 Lessate il riso, scolatelo e mettetelo in una ciotola.

2 Mettete sul fuoco una padella antiaderente, mentre si scalda un paio di minuti tagliate la fetta di guanciale a cubetti.

3 Nella ciotola versate il pecorino, l’uovo e il guanciale, regolate di sale e pepe, amalgamate.

4 Accendente il forno a 190 gradi, mentre si scalda imburrate gli stampini o una pirofila, distribuite il composto livellando bene la superficie, infornate per circa trenta minuti, servite caldi o tiepidi.

 

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Gnocchi alla ricotta con pesto di coste

gnocchi alla ricotta con pesto di coste

Gli gnocchi per eccellenza sono quelli di patate ma si sa che si possono preparare di pane, di cavolo nero, alla birra, al grano saraceno, di ceci, di farro, di acqua ecc…. qua ne trovate tante tipologie.

Sono sempre buoni, profumo di casa, di confortevole, di calore, credo piacciano davvero a tutti, quanto meno questi alla ricotta mi sembra strano che possano non piacere, sono delicati, soffici, molto morbidi, se non amate la ricotta non c’è un retrogusto marcato a ricordarvela.

Per me sono una manna dal cielo perchè si fanno molto più in fretta rispetto a quelli di patate che vanno cotte, sbucciate, schiacciate, questi dieci minuti e sono pronti per il taglio, condimento come volete, dai classici burro e salvia, pomodoro o come vi propongo con un pesto di coste.

Non è un vero e proprio pesto, non c’è olio, aglio, pinoli, semplicemente un filo d’acqua e parmigiano, super light.

Nonostante siamo tutti confinati in casa, dove dobbiamo restare, vi auguro un sereno fine settimana.

 

gnocchi alla ricotta con pesto di coste

 

Ingredienti:

250 gr di ricotta

150 gr di farina

2 cucchiai di parmigiano grattuggiato

1 uovo

sale

1 Sgocciolate bene la ricotta.

2 Mettetela in una ciotola, aggiungete la farina, il parmigiano, l’uovo e il sale, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo e compatto.

3 Su un piano leggermente infarinato prendete un pezzo di impasto, formate un cilindro allungato, circa un centimetro di diametro e due di lunghezza, proseguite nello stesso modo fino a terminare l’impasto.

4 Mettete a bollire l’acqua, salate, versate gli gnocchi, lasciate cuocere per due tre minuti finchè salgono a galla, condite con le coste cotte al vapore e frullate con un cucchiaio di acqua e parmigiano.

carne/ Primi/ verdure

Trofie con crema di porri e salsiccia

trofie con crema di porri e salsiccia

Alle ricette semplici da fare e veloci da realizzare aggiungiamo anche il capitolo dell’arrangiarsi.

Sono andata al super sabato sera per evitare folla, effettivamente una buona idea, non c’era nessuno ma non c’erano neanche tanti prodotti, dalla farina allo zucchero, dalle uova ai formaggi e altro. Sto cucinando quello che ho in casa per evitare di uscire mille volte, cerco di arrangiarmi con quello che ho racimolato sabato e il Santo surgelatore che nei momenti del bisogno cela sorprese.

Su questa pasta non c’è nulla da dire, la pasta la si prepara in mille modi con tremila varianti, in questo caso l’unico cambiamento al solito proporre i porri stufati o saltati, li ho frullati con un po’ di acqua della pasta e parmigiano per dare una consistenza cremosa che meglio condisce le trofie.

Come state vivendo questi giorni? Io devo dire che arrivo a sera stanca, faccio tante cose, non mi annoio, mi manca un po’ uscire, fare due passi, so che si può ma preferisco evitare perchè in giro vedo tanta gente, non mi fido molto, per il resto giornate piene e approfitto per concedermi di dormire di più, fare colazione lentamente, mettere in ordine cose che di solito stazionano per secoli, faccio tutti quei lavoretti che spesso si trascurano.

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

Ingredienti:

per due persone

100 gr di trofie

1 porro grande

1 salsiccia (circa 150/200 gr)

50 gr di parmigiano grattugiato

sale e pepe

 

trofie con crema di porri e salsiccia

 

1 Sbucciate il porro, tagliatelo a rondelle, cuocetelo per una ventina di minuti con sola acqua.

2 Trasferite il porro nel mini pimer, nella stessa padella cuocete la salsiccia tagliata a pezzetti grossolanamente, non aggiungete olio, si cuoce in sette otto minuti.

3 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, una volta calda prendete mezzo mestolo e unitelo al porro, frullate, regolate di sale e pepe e aggiungete il parmigiano.

4 Scolate le trofie e condite mescolando la crema di porro e la salsiccia.

NOTE: le dosi sono indicative, potete mettere più porri e meno parmigiano, se vi piace metterci anche uno spicchio di aglio, aggiungere del peperoncino, usare il pecorino al posto del parmigiano, mettere meno o più salsiccia.