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DOLCI

Bonet

Un dolce di una bontà unica, soprattutto se come me amate molto gli amaretti.

Volevo prepararlo da secoli poi ho sentito della polemica emersa durante una puntata di Quattro Ristoranti, la trasmissione di Alessandro Borghese.

Non ho visto la puntata ma se ho capito bene qualcuno sosteneva che andasse preparato senza uova suscitando le ira di qualcun’altro.

Onestamente ho sempre saputo che le uova fossero necessarie ma ammetto di non aver approfondito.

Sentito di questa diatriba mi sono decisamente a provarlo e non me ne sono pentita minimamente.

Gli amaretti li amo, regalano quel retrogusto unico, anche la consistenza simile a un budino è perfetta.

Un dolce che sembra difficile ma l’unico ostacolo è il caramello, da preparare con attenzione.

Provatelo, rimarrete estasiati!

 

Ingredienti:

Per il caramello:
120 g di zucchero
40 g di acqua

Per il bonet:
200 g di amaretti
110 g di zucchero
40 g di cacao amaro
4 uova medie (220 g)
500 g di latte
20 g di liquore all’amaretto
un pizzico di sale

amaretti 

1 Iniziare preparando il caramello. In un pentolino versare lo zucchero e l’acqua e iniziare a far cuocere.

2 Prima il composto prenderà il bollore, poi la parte liquida evaporerà e lo zucchero inizierà a sciogliersi passando lentamente dal colore bianco ad un colore dorato. Non far caramellare eccessivamente perché altrimenti il caramello si presenterà molto scuro e amaro.

3 Quando il caramello è pronto versarlo sulla base di uno stampo da plumcake, della misura di 25×10 cm e alto circa 7 cm.

4 Sbriciolare con le mani, all’interno di una ciotola, gli amaretti fino ad ottenere una granella grossolana che non sia troppo grossa ma neanche ridotta in polvere.

5 In un’altra ciotola mescolare con la frusta lo zucchero, le uova e il liquore, sarà sufficiente amalgamare per rendere omogeneo, non bisogna montare il composto.

6 Aggiungere il cacao setacciato e continuare a mescolare con la frusta a mano.

7 Unire la granella di amaretti, precedentemente sbriciolati, e amalgamare sempre con la frusta.

8 Scaldate il latte con un pizzico di sale. Deve arrivare a bollore.

9 Versare nella ciotola il latte bollente e mescolare il tutto con la frusta fino a rendere omogeneo.

10 Versare il composto del bonet nello stampo da plumcake, sopra al caramello che nel frattempo si sarà indurito. Spostare lo stampo all’interno di una pirofila più grande. Riempire la pirofila con dell’acqua fino a che ricopra di almeno 3-4 cm lo stampo. Questo serve per cuocere il bonet in modalità bagnomaria.

11 Con delicatezza adagiare la pirofila contenente acqua e stampo nel forno e cuocere in modalità statica preriscaldata a 150°C per circa 60-65 minuti nel primo ripiano in basso.

12 Una volta cotto sfornare la pirofila e con delle presine togliere lo stampo dall’acqua bollente. Lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo per almeno 3 ore. 

13 Immergete lo stampo per un minuto in una teglia con acqua calda, vedrete le “pareti” staccarsi, delicatamente capovolgetelo su un piatto da portata.

14 Decorate con gli amaretti, tenetelo in frigorifero fino al momento di servirlo.

 

contorni/ Vegan/ verdure

Caponata siciliana

Sono appena stata in Sicilia, a Catania e dintorni.

Ho mangiato la caponata tutti i giorni, un po’ perchè mi piace, un po’ per mangiare verdure.

Prima che qualcuno faccia osservazioni o commenti, specifico subito che esistono molteplici versioni.

Nella sola Sicilia basta spostarsi di pochi km per gustarla con ingredienti diversi.

A Catania per esempio mettono anche le patate, c’è la versione con i peperoni, quella con le zucchine.

Con o senza pinoli e uva passa, ecc… alla fine ho scelto quella che mi piaceva di più e di cui avevo gli ingredienti.

Per me piatto sublime, un tripudio di verdure che amo: melanzane, pomodori, cipolla.

Amo quel retrogusto agrodolce, il croccante e profumato dei pinoli tostati, la dolcezza dell’uvetta.

Preparatene tanta, primo perchè va a ruba, secondo si conserva bene per giorni in frigorifero e/o surgelatore.

Buon week end.

 

Ingredienti per due/ tre persone:

  • 500 gr di melanzane
  • 150 gr di pomodorini datterini o ciliegini
  • 100 gr di cipolla
  • 100 gr di sedano
  • 4 cucchiai di passata di pomodoro
  • 80 gr di olive verdi snocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi 
  • basilico
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco
  • sale
  • 50 gr di pinoli precedentemente tostati 
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • olio per friggere qb

1 lavate tutte le verdure, tagliate a dadini le melanzane, a pezzetti il sedano e la cipolla, a metà i pomodori.

2 In una padella con abbondante olio friggete le melanzane per una decina di minuti, scolate e mettete da parte.

3 Nella stessa padella eliminando una parte di olio, mettete la cipolla, fate soffriggere qualche minuto, unite la passata.

4 Unite il sedano, i capperi, le olive e i pomodorini, mescolate bene, lasciate cuocere cinque minuti. Fiamma bassa.

5 Aggiungete le melanzane e il basilico, cuocete altri cinque minuti, sempre fiamma bassa.

6 Unite lo zucchero, l’aceto, i pinoli e l’uvetta, lasciate cuocere ancora cinque minuti mescolando di tanto in tanto, fiamma viva, regolate di sale, è pronta.

NOTE: sia la cipolla che il sedano devono essere tagliati fini altrimenti non cuociono bene, i pinoli potete tostarli o meno, anche l’uvetta potete ometterla se non vi piace, così come mettere più pomodori e niente passata o un mix.

 

Primi/ verdure

Linguine all’aglione

L’aglione è un ingrediente tipico toscana e in particolare della Val di Chiana. Se siete stati da quelle parti sicuramente l’avrete visto nei negozi e magari assaggiato.

Si tratta di aglio ma con spicchi molto più gradi di quello classico, il sapore è più dolce, delicata, tranquilli non avrete problemi ne’ digestivi ne’ di alitosi.

Qualche settimana fa mi trovavo a Cortona, l’ho visto, non ho potuto esimermi dal prenderlo.

Solitamente si prepara con i pici, altro prodotto tipico toscana ma non li ho trovati.

Vedo già molti scettici non amanti dell’aglio o timorosi degli effetti “collaterali” ma davvero provate, rimarrete soddisfatti.

 

Ingredienti per 4 persone:

400 gr linguine o altra pasta

700 gr pomodori pelati

3-4 spicchi aglione

peperoncino

olio evo

sale pepe

1 Togliete la camicia all’aglione (la buccia), tagliateli a pezzetti grossolanamente, metteteli nel bicchiere del mixer con olio abbondante (qualche cucchiaio) e un pizzico di sale grosso.

2 Frullate fino a ottenere una crema, in una padella antiaderente scaldate un filo di olio poi unite la crema, mescolando di continuo cuocete una decina di minuti.

3 Unite i pelati tagliati a pezzetti o frullati, il peperoncino, sale e pepe. Cuocete con coperchia a fiamma bassa per una ventina di minuti.

4 Una volta pronta la salsa, preparate nel mentre la pasta come sempre e condite, gustate subito, se volete con basilico.

 

 

DOLCI

Simil pastiera al cioccolato

Arrivo in ritardo ma arrivo.

Nei giorni scorsi non sono riuscita ma alla fine poco importa, la ricetta resta e si può preparare tutto l’anno.

Con buona pace dei puristi e dei campani in particolari, confesso che la pastiera non mi entusiasma.

Buona ma al terzo cucchiaino anche basta, troppo pesante, se mi chiedessero “elenca trenta dolci che ami”, la pastiera manco mi verrebbe in mente.

Specifico subito perchè so quali obiezioni mi verrebbero poste, si l’ho mangiata a Napoli, si ho gustato quella preparata da un campano doc.

Diciamo buona ma vuoi mettere una millefoglie? un brownie? una cheesecake? ecc…

Questa una versione leggermente diversa della classica, il grano, tranquilli, c’è.

Per me il tocco è il pizzico di cannella.

Provatela, vi auguro una felice pasquetta.

 

Ingredienti:

Per la frolla:
250 g di burro 
180 g di zucchero
4 tuorli
360 g di farina 00
40 g di cacao amaro

un pizzico di sale

per il ripieno:
250 g di grano cotto
60 g di latte
20 g di burro
2 scorze di arance
400 g di ricotta
280 g di zucchero
2 uova medie 
2 tuorli
un pizzico di cannella in polvere
125 g di gocce di cioccolato

 

1 Tagliare a cubetti il burro e disporlo con lo zucchero nella planetaria con la foglia, oppure in una ciotola mescolando a mano. Una volta amalgamati unire i tuorli, amalgamare poi unite la farina, il cacao, un pizzico di sale.

2 Dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, formate un rettangolo, coprite con la pellicola, riponete in frigorifero, se potete anche una notte intera altrimenti almeno 4-5 ore.

3 In una casseruola a sponde alte versate il latte, il grano, il burro, la scorza di arancia, mescolate per qualche minuto fino a che il latte non inizia ad essere assorbito, lasciate raffreddare del tutto.

4 In una ciotola lavorate la ricotta ben sgocciolata con lo zucchero, una volta ben amalgamati unite le uova, i tuorli e la cannella, mescolate bene.

5 Alla fine unite trequarti delle gocce di cioccolato, le altre le metterete sulla superficie.

6 Imburrate bene uno stampo da 24/26, stendete trequarti della frolla con il mattarello e adagiate sulla superficie, fate aderire bene, regolate i bordi perchè siano alti uguale.

7 Versate il composto, livellatelo perchè sia pari.

8 Formate le strisce 4 o 5 altezza 5mm, larghezza 1 cm e mezzo circa, disponetele intrecciandole.

9 Infornate in forno caldo a 175 gradi per 1 ora. Lasciate riposare e raffreddare prima di sfornarla, se la fate i giorni prima meglio.

Pesce/ Primi

Canederli ai gamberi

Una vita che non mangiavo i canederli.

Li ho sempre amati, semplici e gustosi in tutte le infinite varianti.

Un ricordo legato a questo piatto di parecchi anni fa.

Io e mio papà in montagna, gita in Trentino, abbastanza impegnativa e stancante.

Arrivati al rifugio entrambi ordiniamo il tris di canederli.

Un tipo alla barbabietola che non amo ma erano buonissimi.

Burro e salvia con parmigiano, un classico che non tramonta mai.

Altro classicone trentino con lo speck.

Sono passati almeno quindici anni ma ricordo benissimo la composizione e il colore del piatto.

Questi nascono per caso, avevo del pane avanzato e dei gamberi da finire.

Idea veramente da dieci minuti un po’ diversa dal solito.

Buon fine settimana.

 

Ingredienti per 4 persone:

300 gr pane raffermo

100 ml latte

400 gr gamberi

1 cipollotto

1 uovo 

erba cipollina

pepe

brodo vegetale o di carne/pesce almeno 500 ml

1 Per il brodo decidete voi quale utilizzare, potete comprarlo o mettere in una casseruola sedano carote cipolla in abbondante acqua, portarlo a bollore e salare.

2 Ammollate il pane a pezzetti in una ciotola con il latte. Aspettate una decina di minuti.

3 Amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo con il latte incorporato del tutto.

4 Tagliate i gamberi finemente, come per una tartare.

5 Unite i gamberi al pane con il cipollotto, l’uovo, l’erba cipollina, sale e pepe, amalgamate.

6 Formate delle palle grandi come due tre noci, poco meno di pallina da tennis.

7 Immergete una decina di minuti nel brodo, fiamma media, servite.

Antipasti/ contorni/ verdure

Friselle alla norma

Cosa dire? Se come me amate ogni singolo ingrediente della ricetta, le divorerete!

Non avevo voglia di fare la solita pasta alla norma per quanto la adori, idem la pizza che trovate qui (una delle mie migliori ricette di sempre).

Volevo però qualcosa di sfizioso, carino da presentare (avevo amici a cena) e che potessi preparare prima. Un lampo ed ecco le friselle.

Potete prepararvi prima tutti gli ingredienti, non vanno mangiate calde ma a temperatura ambiente.

Vanno a ruba per cui abbondate. Se non trovate o preferite altro alla ricotta salata, la stracciatella ci sta un incanto.

Buona giornata.

 

Ingredienti per circa 4-5 friselle

1 melanzana grande

6-7 pomodori ramati ma vanno bene anche altri tipi, volendo anche la passata

3 cucchiai di farina

2 spicchi di aglio

3 cucchiai olio evo

50-60 gr ricotta salata

friselle 

basilico

olio per friggere

 

1 Lavate la melanzana, tagliatela a pezzetti piccoli, in un piatto mettete i cucchiai di farina, infarinate la melanzana.

2 In una ampia padella antiaderente fate scaldare abbondante olio di semi, immergete i pezzetti ben scrollati dalla farina nell’olio, cuocete mescolando di tanto in tanto finchè non saranno dorati, circa 10-15 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente, mettete da parte.

3 Lavate i pomodori, riduceteli a pezzetti, in una padella versate l’olio evo, l’aglio tritato o a fettine, fate scaldare due tre minuti, unite i pomodori, regolate di sale, cuocete per 15 minuti circa, non devono essere troppo acquosi ma ristretti.

4 Preparate le friselle mettendo alternati pomodori e melanzane, salate, unite la ricotta salata a scaglie, a fettine, grattugiata come volete, il basilico, se volete aggiungete un filo di olio. Servite a temperatura ambiente.

Antipasti/ Lievitati

Montanarine

Volevo preparare questa ricetta spaziale da anni, dopo aver rimandato a lungo, un giorno all’improvviso ho visto di avere tutti gli ingredienti ed eccola qua.

Che dire? Divine ma del resto esiste qualcosa di fritto che non sia divino? Non credo.

Organizzatevi i tempi, non particolarmente lunghi ma soprattutto vi consiglio spassionatamente di evitare di preparare questa ricetta se avete amici, parenti ecc….a pranzo/cena da voi.

O siete pochi e si tratta di un’occasione molto informale oppure mettersi a friggere, dover rapidamente aggiungere pomodoro ecc….non è il massimo, vanno cotte al momento per cui dovreste assentarvi e stare ai fornelli, gli schizzi di olio ecc…

Io non lo farei (già fatto con altro fritto e dopo sembra di stare in un campo di battaglia), valutate il vostro livello di organizzazione, rapidità, pulizia.

Detto ciò, preparatene tante che vanno a ruba.

 

Ingredienti:

500 gr farina 0 

8 gr lievito di birra fresco

330 ml acqua

10 gr sale

20 ml olio evo

200 ml passata pomodoro

4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

basilico

sale

olio per friggere

1 Preparate l’impasto impastando la farina con 300 ml acqua e il lievito, impastate per dieci minuti fino a ottenere un composto omogeneo, unite il sale, l’acqua restante, lavorate fino a ottenere un impasto liscio.

2 Unite l’olio e lavorate fino a che non si sarà assorbito del tutto, fate riposare l’impasto per due ore a temperatura ambiente (circa 22°).

3 Dopo le due ore, create delle palline di impasto di 70 gr l’una, disponete su una teglia da forno distanziate e coperte da pellicola per evitare che si formi la crosta. Lasciate lievitare per 1.30h sempre a temperatura ambiente.

4 Preparate la salsa facendo cuocere in una padella l’olio con la passata per circa 25 minuti, regolate di sale e aggiungete qualche foglia di basilico. La salsa dovrà risultare densa, fate raffreddare completamente.

5 Riprendete l’impasto, su un piano infarinato prendete le palline di impasto e con il pollice create una fossetta al centro, friggete in olio ben caldo (inserite un cucchiaio di legno nell’olio per vedere se è ben caldo, se lo è attorno al legno vedrete tante bollicine), durante la cottura giratele di tanto in tanto irrorando di olio la superficie, sono pronte quando sono ben dorate. Lasciate asciugare su un foglio di carta assorbente.

6 Disponete nella fossetta della salsa, del parmigiano, e basilico.

 

 

Pesce/ Primi/ verdure

Bigoli in salsa (acciughe e cipolle)

DIVINI!

Li avevo assaggiati tempo fa, qualche settimana fa li ho rimangiati a Venezia e me ne sono innamorata.

Formato di pasta eccellente, sapidità perfetta, quella cremosità in cui ci si tufferebbe potendo.

Ammetto che io amo molto le cipolle e ancora di più le acciughe!

Se amate questo duo questa pasta vi conquisterà e si prepara molto facilmente.

Devo dire che a Venezia e a Padova ho mangiati divinamente, pesce freschissimo, un baccalà mantecato da urlo, la polenta bianca, fritti di tutti i tipi, i mega tramezzini, un fritto misto con i fiocchi, le sarde in saor e io manco amo le uvette. 

Provateli e se non ci siete mai stati dovete andare a Venezia, se ci siete stati tornateci. Io la amo, per me dovrebbero istituire per legge di andarci una volta l’anno.

 

Ingredienti per due persone:

180 gr bigoli

1 cipolla grande bionda

6-7 filetti di acciughe

2-3 cucchiai olio evo

sale

 

1 Sbucciate la cipolle e affettatela finemente.

2 In una padella antiaderente versate l’olio, lasciate scaldare qualche istante, unite la cipolla, mescolate, lasciate insaporire per cinque minuti, quando comincia a cambiare colore, abbassate la fiamma, unite un goccio d’acqua, coprite, fate cuocere una ventina di minuti circa, ogni tanto date un’occhiate, se necessario aggiungete poca acqua.

3 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre quando le cipolle son ben cotte unite i filetti di acciughe, mescolate fino a che non si sciolgono, otterrete una sorta di crema marroncina, assaggiate, eventualmente salate.

4 Scolate i bigoli, uniteli alla crema di cipolle, amalgamate e servite subito.

DOLCI

Frittelle di riso

Festa del papà in arrivo e ancora non so se riuscirò a preparargli le zeppole che a casa amiamo tutti tanto.

Il punto è che per farle ci vuole un po’ di tempo, prima la pasta poi la doppia cottura, la crema pasticcera, la farcitura, insomma non è una passeggiata.

Vedrò domani se riesco nel mentre penso che un’ottima alternativa siano queste frittelle di riso che ricordano quelle di Orvieto, quelle sono gonfie tipo pallotta ma il concetto è lo stesso.

A Orvieto si preparano per la festa del papà, se volete provarle leggete bene la ricetta e organizzatevi. Nulla di complicato e lungo ma dovete calcolare bene i tempi.

Mio papà con tutto l’aiuto che mi regala sempre su mille argomenti meriterebbe container di zeppole e frittelle per cui spero tanto di riuscire domenica a portargli qualcosa anche se non è tipo da badare a questo genere di feste.

Scappo che devo andare a lavorare, buon fine settimana.

 

Ingredienti:

300 ml di latte

100 gr di riso

Un pizzico di sale

90 gr di zucchero

10 gr di burro

 buccia grattugiata di metà arancia

 buccia grattugiata di metà limone

40 ml di rum

70 gr di farina

8 gr di lievito per dolci

2 uova

Olio per friggere

Zucchero  per cospargere

 

1 Versate il latte in una casseruola a sponde alte, portate ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale e buttate il riso, fate cuocere finché non avrà assorbito tutto il latte. Trasferite il riso in una ciotola e fate freddare bene.

2 Aggiungetelo zucchero, la buccia del limone e dell’arancia e mescolate bene.

3 Unite il burro fuso freddo e il rum, amalgamate.

4 Aggiungete la farina e il lievito, amalgamate bene.

5 Unite i tuorli uno alla volta.

6 Montate gli albumi ed uniteli al composto delicatamente aiutandovi con una spatola. Coprite e tenete il composto in frigo per circa un’ora.

7 Scaldate abbondante olio per friggere (4 minuti circa), versate l’impasto nell’olio aiutandovi con un cucchiaio.

8 Fate cuocere le frittelle finché non saranno dorate, scolate  su carta assorbente.

9 Passate le frittelle nello zucchero quando sono ancora calde. Fate freddare e servite

 

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Mini pizze umbre

Cercavo idee regalo salate perchè come ho detto più volte si tende a regalare cibo dolce: biscotti, creme, liquori, marmellate, gelatine, panettoni, ecc…

Da quando ho iniziato a pensarci diverse idee mi balenano in testa, così all’improvviso, se ci penso tabula rasa poi quando meno me l’aspetto ecco il lampo (non so se di genio…).

Amo la pizza umbra o pizza di Pasqua o torta al formaggio, chiamatela come volete, in Centro Italia esistono diversi nomi, ho pensato di farla mini così da poterla regalare magari con un formaggio o un salume, una composta, un mix di spezie o altro.

 

Soprattutto se dovete fare svariati pensierini, a colleghi, amici, gruppi in generale, queste sono idee salva vita, con un solo impasto otterrete tredici mini pizze, basta prendere dei sacchettini trasparenti, un nastro, fiocco, spago, mettete un cartellino con scritto di cosa si tratta (se siete volenterosi anche gli ingredienti) ed è fatta.

Io sarei felice di ricevere un pensiero così, spero di avervi fornito un’idea. Buona giornata.

Per la ricetta vi lascio il link da cui prenderla (c’è già sul blog) clicca qui