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DOLCI

Simil pastiera al cioccolato

Arrivo in ritardo ma arrivo.

Nei giorni scorsi non sono riuscita ma alla fine poco importa, la ricetta resta e si può preparare tutto l’anno.

Con buona pace dei puristi e dei campani in particolari, confesso che la pastiera non mi entusiasma.

Buona ma al terzo cucchiaino anche basta, troppo pesante, se mi chiedessero “elenca trenta dolci che ami”, la pastiera manco mi verrebbe in mente.

Specifico subito perchè so quali obiezioni mi verrebbero poste, si l’ho mangiata a Napoli, si ho gustato quella preparata da un campano doc.

Diciamo buona ma vuoi mettere una millefoglie? un brownie? una cheesecake? ecc…

Questa una versione leggermente diversa della classica, il grano, tranquilli, c’è.

Per me il tocco è il pizzico di cannella.

Provatela, vi auguro una felice pasquetta.

 

Ingredienti:

Per la frolla:
250 g di burro 
180 g di zucchero
4 tuorli
360 g di farina 00
40 g di cacao amaro

un pizzico di sale

per il ripieno:
250 g di grano cotto
60 g di latte
20 g di burro
2 scorze di arance
400 g di ricotta
280 g di zucchero
2 uova medie 
2 tuorli
un pizzico di cannella in polvere
125 g di gocce di cioccolato

 

1 Tagliare a cubetti il burro e disporlo con lo zucchero nella planetaria con la foglia, oppure in una ciotola mescolando a mano. Una volta amalgamati unire i tuorli, amalgamare poi unite la farina, il cacao, un pizzico di sale.

2 Dovrete ottenere una pasta compatta e omogenea, formate un rettangolo, coprite con la pellicola, riponete in frigorifero, se potete anche una notte intera altrimenti almeno 4-5 ore.

3 In una casseruola a sponde alte versate il latte, il grano, il burro, la scorza di arancia, mescolate per qualche minuto fino a che il latte non inizia ad essere assorbito, lasciate raffreddare del tutto.

4 In una ciotola lavorate la ricotta ben sgocciolata con lo zucchero, una volta ben amalgamati unite le uova, i tuorli e la cannella, mescolate bene.

5 Alla fine unite trequarti delle gocce di cioccolato, le altre le metterete sulla superficie.

6 Imburrate bene uno stampo da 24/26, stendete trequarti della frolla con il mattarello e adagiate sulla superficie, fate aderire bene, regolate i bordi perchè siano alti uguale.

7 Versate il composto, livellatelo perchè sia pari.

8 Formate le strisce 4 o 5 altezza 5mm, larghezza 1 cm e mezzo circa, disponetele intrecciandole.

9 Infornate in forno caldo a 175 gradi per 1 ora. Lasciate riposare e raffreddare prima di sfornarla, se la fate i giorni prima meglio.

Pesce/ Primi

Canederli ai gamberi

Una vita che non mangiavo i canederli.

Li ho sempre amati, semplici e gustosi in tutte le infinite varianti.

Un ricordo legato a questo piatto di parecchi anni fa.

Io e mio papà in montagna, gita in Trentino, abbastanza impegnativa e stancante.

Arrivati al rifugio entrambi ordiniamo il tris di canederli.

Un tipo alla barbabietola che non amo ma erano buonissimi.

Burro e salvia con parmigiano, un classico che non tramonta mai.

Altro classicone trentino con lo speck.

Sono passati almeno quindici anni ma ricordo benissimo la composizione e il colore del piatto.

Questi nascono per caso, avevo del pane avanzato e dei gamberi da finire.

Idea veramente da dieci minuti un po’ diversa dal solito.

Buon fine settimana.

 

Ingredienti per 4 persone:

300 gr pane raffermo

100 ml latte

400 gr gamberi

1 cipollotto

1 uovo 

erba cipollina

pepe

brodo vegetale o di carne/pesce almeno 500 ml

1 Per il brodo decidete voi quale utilizzare, potete comprarlo o mettere in una casseruola sedano carote cipolla in abbondante acqua, portarlo a bollore e salare.

2 Ammollate il pane a pezzetti in una ciotola con il latte. Aspettate una decina di minuti.

3 Amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo con il latte incorporato del tutto.

4 Tagliate i gamberi finemente, come per una tartare.

5 Unite i gamberi al pane con il cipollotto, l’uovo, l’erba cipollina, sale e pepe, amalgamate.

6 Formate delle palle grandi come due tre noci, poco meno di pallina da tennis.

7 Immergete una decina di minuti nel brodo, fiamma media, servite.

Antipasti/ contorni/ verdure

Friselle alla norma

Cosa dire? Se come me amate ogni singolo ingrediente della ricetta, le divorerete!

Non avevo voglia di fare la solita pasta alla norma per quanto la adori, idem la pizza che trovate qui (una delle mie migliori ricette di sempre).

Volevo però qualcosa di sfizioso, carino da presentare (avevo amici a cena) e che potessi preparare prima. Un lampo ed ecco le friselle.

Potete prepararvi prima tutti gli ingredienti, non vanno mangiate calde ma a temperatura ambiente.

Vanno a ruba per cui abbondate. Se non trovate o preferite altro alla ricotta salata, la stracciatella ci sta un incanto.

Buona giornata.

 

Ingredienti per circa 4-5 friselle

1 melanzana grande

6-7 pomodori ramati ma vanno bene anche altri tipi, volendo anche la passata

3 cucchiai di farina

2 spicchi di aglio

3 cucchiai olio evo

50-60 gr ricotta salata

friselle 

basilico

olio per friggere

 

1 Lavate la melanzana, tagliatela a pezzetti piccoli, in un piatto mettete i cucchiai di farina, infarinate la melanzana.

2 In una ampia padella antiaderente fate scaldare abbondante olio di semi, immergete i pezzetti ben scrollati dalla farina nell’olio, cuocete mescolando di tanto in tanto finchè non saranno dorati, circa 10-15 minuti, scolate su un foglio di carta assorbente, mettete da parte.

3 Lavate i pomodori, riduceteli a pezzetti, in una padella versate l’olio evo, l’aglio tritato o a fettine, fate scaldare due tre minuti, unite i pomodori, regolate di sale, cuocete per 15 minuti circa, non devono essere troppo acquosi ma ristretti.

4 Preparate le friselle mettendo alternati pomodori e melanzane, salate, unite la ricotta salata a scaglie, a fettine, grattugiata come volete, il basilico, se volete aggiungete un filo di olio. Servite a temperatura ambiente.

Antipasti/ Lievitati

Montanarine

Volevo preparare questa ricetta spaziale da anni, dopo aver rimandato a lungo, un giorno all’improvviso ho visto di avere tutti gli ingredienti ed eccola qua.

Che dire? Divine ma del resto esiste qualcosa di fritto che non sia divino? Non credo.

Organizzatevi i tempi, non particolarmente lunghi ma soprattutto vi consiglio spassionatamente di evitare di preparare questa ricetta se avete amici, parenti ecc….a pranzo/cena da voi.

O siete pochi e si tratta di un’occasione molto informale oppure mettersi a friggere, dover rapidamente aggiungere pomodoro ecc….non è il massimo, vanno cotte al momento per cui dovreste assentarvi e stare ai fornelli, gli schizzi di olio ecc…

Io non lo farei (già fatto con altro fritto e dopo sembra di stare in un campo di battaglia), valutate il vostro livello di organizzazione, rapidità, pulizia.

Detto ciò, preparatene tante che vanno a ruba.

 

Ingredienti:

500 gr farina 0 

8 gr lievito di birra fresco

330 ml acqua

10 gr sale

20 ml olio evo

200 ml passata pomodoro

4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio evo

basilico

sale

olio per friggere

1 Preparate l’impasto impastando la farina con 300 ml acqua e il lievito, impastate per dieci minuti fino a ottenere un composto omogeneo, unite il sale, l’acqua restante, lavorate fino a ottenere un impasto liscio.

2 Unite l’olio e lavorate fino a che non si sarà assorbito del tutto, fate riposare l’impasto per due ore a temperatura ambiente (circa 22°).

3 Dopo le due ore, create delle palline di impasto di 70 gr l’una, disponete su una teglia da forno distanziate e coperte da pellicola per evitare che si formi la crosta. Lasciate lievitare per 1.30h sempre a temperatura ambiente.

4 Preparate la salsa facendo cuocere in una padella l’olio con la passata per circa 25 minuti, regolate di sale e aggiungete qualche foglia di basilico. La salsa dovrà risultare densa, fate raffreddare completamente.

5 Riprendete l’impasto, su un piano infarinato prendete le palline di impasto e con il pollice create una fossetta al centro, friggete in olio ben caldo (inserite un cucchiaio di legno nell’olio per vedere se è ben caldo, se lo è attorno al legno vedrete tante bollicine), durante la cottura giratele di tanto in tanto irrorando di olio la superficie, sono pronte quando sono ben dorate. Lasciate asciugare su un foglio di carta assorbente.

6 Disponete nella fossetta della salsa, del parmigiano, e basilico.

 

 

Pesce/ Primi/ verdure

Bigoli in salsa (acciughe e cipolle)

DIVINI!

Li avevo assaggiati tempo fa, qualche settimana fa li ho rimangiati a Venezia e me ne sono innamorata.

Formato di pasta eccellente, sapidità perfetta, quella cremosità in cui ci si tufferebbe potendo.

Ammetto che io amo molto le cipolle e ancora di più le acciughe!

Se amate questo duo questa pasta vi conquisterà e si prepara molto facilmente.

Devo dire che a Venezia e a Padova ho mangiati divinamente, pesce freschissimo, un baccalà mantecato da urlo, la polenta bianca, fritti di tutti i tipi, i mega tramezzini, un fritto misto con i fiocchi, le sarde in saor e io manco amo le uvette. 

Provateli e se non ci siete mai stati dovete andare a Venezia, se ci siete stati tornateci. Io la amo, per me dovrebbero istituire per legge di andarci una volta l’anno.

 

Ingredienti per due persone:

180 gr bigoli

1 cipolla grande bionda

6-7 filetti di acciughe

2-3 cucchiai olio evo

sale

 

1 Sbucciate la cipolle e affettatela finemente.

2 In una padella antiaderente versate l’olio, lasciate scaldare qualche istante, unite la cipolla, mescolate, lasciate insaporire per cinque minuti, quando comincia a cambiare colore, abbassate la fiamma, unite un goccio d’acqua, coprite, fate cuocere una ventina di minuti circa, ogni tanto date un’occhiate, se necessario aggiungete poca acqua.

3 Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel mentre quando le cipolle son ben cotte unite i filetti di acciughe, mescolate fino a che non si sciolgono, otterrete una sorta di crema marroncina, assaggiate, eventualmente salate.

4 Scolate i bigoli, uniteli alla crema di cipolle, amalgamate e servite subito.

DOLCI

Frittelle di riso

Festa del papà in arrivo e ancora non so se riuscirò a preparargli le zeppole che a casa amiamo tutti tanto.

Il punto è che per farle ci vuole un po’ di tempo, prima la pasta poi la doppia cottura, la crema pasticcera, la farcitura, insomma non è una passeggiata.

Vedrò domani se riesco nel mentre penso che un’ottima alternativa siano queste frittelle di riso che ricordano quelle di Orvieto, quelle sono gonfie tipo pallotta ma il concetto è lo stesso.

A Orvieto si preparano per la festa del papà, se volete provarle leggete bene la ricetta e organizzatevi. Nulla di complicato e lungo ma dovete calcolare bene i tempi.

Mio papà con tutto l’aiuto che mi regala sempre su mille argomenti meriterebbe container di zeppole e frittelle per cui spero tanto di riuscire domenica a portargli qualcosa anche se non è tipo da badare a questo genere di feste.

Scappo che devo andare a lavorare, buon fine settimana.

 

Ingredienti:

300 ml di latte

100 gr di riso

Un pizzico di sale

90 gr di zucchero

10 gr di burro

 buccia grattugiata di metà arancia

 buccia grattugiata di metà limone

40 ml di rum

70 gr di farina

8 gr di lievito per dolci

2 uova

Olio per friggere

Zucchero  per cospargere

 

1 Versate il latte in una casseruola a sponde alte, portate ad ebollizione, aggiungete un pizzico di sale e buttate il riso, fate cuocere finché non avrà assorbito tutto il latte. Trasferite il riso in una ciotola e fate freddare bene.

2 Aggiungetelo zucchero, la buccia del limone e dell’arancia e mescolate bene.

3 Unite il burro fuso freddo e il rum, amalgamate.

4 Aggiungete la farina e il lievito, amalgamate bene.

5 Unite i tuorli uno alla volta.

6 Montate gli albumi ed uniteli al composto delicatamente aiutandovi con una spatola. Coprite e tenete il composto in frigo per circa un’ora.

7 Scaldate abbondante olio per friggere (4 minuti circa), versate l’impasto nell’olio aiutandovi con un cucchiaio.

8 Fate cuocere le frittelle finché non saranno dorate, scolate  su carta assorbente.

9 Passate le frittelle nello zucchero quando sono ancora calde. Fate freddare e servite

 

Antipasti/ colazioni salate/ contorni

Mini pizze umbre

Cercavo idee regalo salate perchè come ho detto più volte si tende a regalare cibo dolce: biscotti, creme, liquori, marmellate, gelatine, panettoni, ecc…

Da quando ho iniziato a pensarci diverse idee mi balenano in testa, così all’improvviso, se ci penso tabula rasa poi quando meno me l’aspetto ecco il lampo (non so se di genio…).

Amo la pizza umbra o pizza di Pasqua o torta al formaggio, chiamatela come volete, in Centro Italia esistono diversi nomi, ho pensato di farla mini così da poterla regalare magari con un formaggio o un salume, una composta, un mix di spezie o altro.

 

Soprattutto se dovete fare svariati pensierini, a colleghi, amici, gruppi in generale, queste sono idee salva vita, con un solo impasto otterrete tredici mini pizze, basta prendere dei sacchettini trasparenti, un nastro, fiocco, spago, mettete un cartellino con scritto di cosa si tratta (se siete volenterosi anche gli ingredienti) ed è fatta.

Io sarei felice di ricevere un pensiero così, spero di avervi fornito un’idea. Buona giornata.

Per la ricetta vi lascio il link da cui prenderla (c’è già sul blog) clicca qui

Patate/ Primi

Gnocchi alla sorrentina

Secoli che voglio provare questa ricetta assaggiata svariate volte, è un mistero come per anni mi dica prova la ricetta x e per anni non so bene per quale motivo non la preparo poi a un certo punto decido e all’istante mi metto all’opera.

Mi è successo molto spesso e ogni volta cerco una spiegazione che non trovo ma bando alle ciance, ricetta divina, se amate gli gnocchi (esiste qualcuno che non li ama?!?!?!) pomodoro mozzarella e parmigiano, non può non piacervi, proprio impossibile.

Direi che se cercate un primo per quando avete ospiti questo piatto si candida fra i prediletti, casereccio, rustico quindi non per occasioni formali ma per una cena in famiglia, amici perfetto perchè potete prepararlo qualche minuto prima.

Tempo che vi vestite, truccate o preparate le ultime cose o che accogliete i vostri ospiti li piazzate in forno, evitate così di trovarvi in situazioni come dover stare in cucina mentre arrivano gli amici e dover calcolare tempi perfetti, per esempio se fate un risotto o una pasta dovete preparare nel mentre con anche il rischio di sporcarvi.

Con gli gnocchi in forno così come con lasagne, crespelle, cannelloni, pasta al forno, sformati di riso ecc….sfornate quando siete già a tavola godendovi l’arrivo dei commensali senza ansie  di star dietro alla cottura e soprattutto gli ameranno tutti!!!

 

Ingredienti per 5-6 persone:

1 kg di gnocchi (potete prepararli voi qua trovate la ricetta cliccando nel tasto cerca la parola gnocchi oppure comprarli)

500 ml di passata di pomodori

300 gr mozzarella

150 gr parmigiano grattuggiato

2 cucchiai di olio evo

basilico

sale

 

1 In una casseruola a sponde alte versate l’olio, lasciate scaldare un paio di minuti poi unite la passata di pomodoro, salate, mescolate e lasciate cuocere per mezzora a fuoco medio/basso.

2 Nel mentre fate scolare bene la mozzarella poi tagliatela a pezzetti.

3 Mettete sul fuoco un’abbondante pentola piena di acqua per gli gnocchi, nel mentre preparate tutti gli ingredienti in modo da procedere rapidamente.

4 Quando l’acqua bolle aggiungete gli gnocchi, fate cuocere due tre minuti finchè non salgono in superficie, scolateli bene e versateli nella casseruola con il pomodoro, metà mozzarella e il parmigiano, regolate di sale, cuocete mescolando per due tre minuti, la mozzarella e il parmigiano devono fondersi.

5 In forno caldo a 200 gradi infornate una teglia da forno dove avrete trasferito il gnocchi, unite la restante mozzarella sulla superficie senza mescolare, cuocete cinque minuti fino a far sciogliere la mozzarella che non deve diventare scura, servite subito con sopra della foglie di basilico.

Antipasti/ Lievitati

Focaccia Barese

Cosa dire? La felicità!

Non credo esista persona che non ami questa focaccia, molto soffice al centro grazie alla presenza delle patate nell’impasto, croccante fuori, saporita con le olive, acidità perfetta con il pomodoro, davvero una vera squisitezza.

Consiglio spassionato, preparatene in abbondanza, una fetta tira l’altra.

Unica accortezza, calcolate molto bene i tempi, i passaggi sono semplici ma i tempi di lievitazione lunghi e in più riprese, parliamo di circa 7 ore di lievitazione divisi in tre tornate. L’ideale è iniziare a pranzo per gustarla a cena o poco prima di pranzo e servirla come aperitivo.

Se ce la fate preparatela già domani, vi regalerete un ottimo sabato sera!

Ingredienti:

Per l’impasto:
200 gr di farina 0
200 gr semola di grano duro
100 gr di farina manitoba
300 gr acqua a temperatura ambiente
150 gr patate lessate
15 gr di sale
2 cucchiai e mezzo di olio extravergine
10 gr di lievito di birra fresco o 5 gr di lievito secco
Per condire:
500 gr di pomodorini ciliegina
100 gr olive nere denocciolate
olio extravergine
sale
origano secco

1 Miscelate tutte le farine insieme, dal totale prelevatene 95 gr, disponete in una ciotola e unite al lievito e a 100 gr di acqua presa dal totale.

2 Mescolate insieme fino a formare un lievitino. Coprite con una pellicola e lasciate lievitare a 26° (forno spento acceso da poco) per circa 2 h o comunque fino a quando non raddoppia di volume e si riempie di bollicine.

3 Lessate le patate e fatele raffreddare del tutto, una volta fredde schiacciatele bene.

4 A mano su un piano di lavoro o nella planetaria unite al lievitino, le farine, le patate schiacciate e l’acqua, con la planetaria usate il gancio a kappa, fate bene amalgamare e poi incordare al gancio, ci vorranno pochi minuti.

5 Unite un cucchiaio alla volta l’olio e poi il sale, amalgamate.

6 Trasferite l’impasto su un piano infarinato con manitoba, risulterà morbido ma una volta fatte le pieghe si rassoderà, fate due pieghe a libro poi ancora altre due. Dovrete ottenere una superficie liscia, coprite con la pellicola per tre ore, riponete in forno spento.

7 Ungete una teglia grande 28-30 cm o due teglie più piccole, ungetevi le mani e stendete l’impasto in modo uniforme, fate lievitare per mezzora nel mentre lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a metà e conditeli con sale, olio, origano.

8 Distribuite sulla focaccia pomodori e olive coprendo l’intera superficie, fate lievitare ancora un’ora e mezza.

9 Scaldate bene il forno a 200 gradi, statico, fate cuocere circa 25 minuti, dovrà risultare ben dorata, sfornate, aspettate cinque minuti e gustate!

DOLCI

Ciaramicola

Chi mi conosce di persona, chi mi segue da tempo, chi legge ogni tanto queste pagine sa che amo profondamente l’Umbria. 

La ciaramicola è un dolce tipico di questo periodo perugina ma di tutta l’Umbria, si riconosce subito dal colore e dalla meringa cosparsa di zuccherini. Un dolce da tutto, colazione, merenda, fine pasto, da pic nic, la meringa resta immobile per cui tranquilli potete portarla da amici, in gita ecc…

Un dolce che ho preparato più per provare e per affetto che per il gusto, mi piace ma non rientra fra il mio genere di dolce, non mi piacciono tanto gli zuccherini e anche la meringa cotta in questo modo non mi entusiasma. Ammetto anche che in Umbria per quanto mi riguarda stravince il salato rispetto al dolce.

Utilizzano, come in altre regioni del centro Italia, tanta frutta secca, fichi, uva passa, uvetta, miele, tutti ingredienti che mangio ma non ne vado matta, troppo dolci, penso alla rocciata, al torciglione, al torcolo dolce da colazione, tipo ciambella, buoni ma vuoi mettere con un dolce al cioccolato, una cheese cake o una cassata? 

Comunque sia ci tenevo a provarla perchè l’avevo assaggiata solo un paio di volte ma mai fatta, inoltre la ricetta è presente sul mio libro Il profumo dei campi, realizzata dalle mie amiche perugine del blog Pancetta Bistrot, prima o poi provo tutte le ricette delle amiche blogger, ricette con cui han contribuito alla realizzazione del libro.

Non mi resta che augurarvi buona Pasqua!

Ingredienti:

per la torta:

350 gr di farina

175 gr di zucchero

70 gr di burro

75 ml di alchermes

2 uova + 1 tuorlo

la buccia di un limone non trattato

1 bustina di lievito per dolci

per la meringa:

2 albumi

160 gr di zucchero a velo

qualche goccia di succo di limone

zuccherini colorati

1 Sbattete le uova con lo zucchero.

2 Aggiungete il burro morbido, sbattete fino ad amalgamare.

3 Unite la buccia del limone grattugiata, unite l’alchermes mescolate bene.

4 Unite la farina e il lievito setacciate, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo e uniforme.

5 Accendete il forno a 170 gradi, mentre si scalda imburrate e infarinate uno stampo a ciambella (io piccolo non lo avevo), va bene intorno ai 22 cm, versate il composto, infornate per circa 45/50 minuti, inserite lo stuzzicadenti per verificare se è ben cotto, lasciate riposare un paio d’ore.

6 Estraete la torta, adagiatela su una teglia da forno, accendete di nuovo il forno a 90 gradi.

7 Preparate la meringa, versate gli albumi con qualche goccia di limone in una ciotola capiente o nella planetaria, iniziate a sbattere, unite poco alla volta lo zucchero a velo, sarà pronta quando diviene lucida e ben ferma, io ho impiegato circa 8-9 minuti.

8 Spalmate la meringa sulla torta creando come dei ciuffi, cospargete di zuccherini, infornate per venti minuti, sfornate e lasciate raffreddare.