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Spezie

contorni/ Uova/ verdure

Shakshuka

Gli amanti delle uova sicuramente conoscono o almeno hanno visto questa ricetta di origine tunisina circolare sul web, riviste, libri ecc…ne esistono varie versioni io ho scelto la ricetta dello chef Yotam Ottolenghi.

Ricetta semplice, saporita, speziata, fantastica per fare scarpetta nel condimento. Il nome della ricetta in arabo significa mistura, richiama l’utilizzo di un mix di spezie e ingredienti per realizzare il piatto.

Ricetta tunisina ma naturalmente diffusa in tutto il nord Africa con diverse versioni, quella marocchina per esempio si prepara senza pepe e con una generosa dose di aglio, altre prevedono differenti mix di spezie.

Se amate le uova vi piacerà, pure tanto se amate anche le spezie, pomodoro, peperoni, sapori tipici mediterranei, io ne avrei mangiato all’infinito, un piatto molto molto nelle mie corde.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 8 uova fresche 
  • 2 cucchiai di harissa
  • 2 cucchiai di pomodoro concentrato
  • 1 cipolla 
  • 2 peperoni rossi o come preferite (io giallo e verde)
  • 800 gr pomodori  maturi o in alternativa un barattolo di pelati
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di polvere di cumino o paprika dolce in alternativa
  • 2 cucchiai di olio e.v.o.
  • sale

1 In una padella capiente  aggiungere l’olio e rosolare la cipolla affettata grossolanamente per due minuti.
2 Aggiungete i 2 cucchiai di harissa e i 2 cucchiai di pomodoro concentrato, i 4 spicchi d’aglio tagliati finemente, il cucchiaio di polvere di cumino (o di paprika), il sale e i peperoni tagliati a listarelle. Cuocete a fuoco vivace per circa 8 minuti.

3 Aggiungete il pomodoro e fate cuocere, sempre a fuoco vivace, per circa 10 minuti.

4 Con un mestolo o un cucchiaio, create 8 piccoli incavi per le uova, rompeteci le uova, fatele cuocere pochissimo o  secondo i gusti,  il consiglio dello chef Ottolenghi è quello di lasciare morbido il tuorlo). Spegnete e servite subito.

 

contorni/ Dal mondo/ Legumi/ verdure

Melanzane speziate in pastella

Chi non ama le melanzane? Spero sia una domanda retorica perchè ritengo impossibile possa esistere qualcuno che non le ama, sempre ottime in primis fritte nella parmigiana e nella pasta alla norma ma anche come crema, ratatouille, grigliate, ripiene, saltata in padella, a funghetto.

Finalmente ecco il loro momento, oggi in una versione mai provata prima, prima passate nelle spezie poi nella pastella di ceci, ricetta medio orientale ma anche asiatica, in India le ho mangiate così, onestamente più belle delle mie…

Penso che questo sarà l’ultimo fritto per un po’ perchè ho sudato arrancando in cucina per il caldo, meglio accendere il forno che tanto mica resti in cucina a fissare la cottura, stare dietro alla pentola di olio bollente troppo faticoso ma non preoccupiamoci mangeremo comunque melanzane ottimamente.

Ora sto studiando gelati, possibilmente senza gelatiera che ho ma è grossa, ingombrante, non so dove metterla, senza ne ho preparati comunque di ottimi ma i più classici li ho già fatti e io amo i gusti particolari, si accettano consigli! 

 

Ingredienti:

2 melanzane 

1 spicchio di aglio

1 pezzetto di zenzero fresco

peperoncino

paprika

succo di un limone

acqua una tazzina

300 gr di farina di ceci

190 ml acqua

sale 

olio per friggere

1 Mettete nel mixer l’aglio, lo zenzero a pezzetti, peperoncino, paprika, succo di limone e l’acqua, frullate fino a ottenere una salsina omogenea.

2 Tagliate le melanzane a fette di 5 mm, passatele una a una nella salsina, disponetele una sopra all’altra, se avanza salsina irrorate le melanzane, lasciate risposare dieci minuti.

3 Preparate la pastella mescolando con frusta l’acqua e la farina di ceci, dovrete ottenere un composto omogeneo e non grumoso, regolare di sale.

4 Mettete a scaldare abbondante olio in una capiente padella antiaderente, lasciate scaldare per cinque minuti, scolate le melanzane dalla salsina intingetele una a una nella pastella scolando quella in eccesso e immergetele nell’olio, ci vorranno circa 4-5 minuti di cottura per lato, volendo potete anche non girarle (onde evitare che si rompano) coprendole d’olio con un cucchiaio. Una volta ben dorate scolate su carta assorbente, servite come preferite, secondo me sono ottime tiepide.

Creme/ Legumi

Crema di ceci mele e curry

Ho visto una ricetta simile su una rivista che onestamente non ricordo quale sia acquistandone diverse, mi ha subito incuriosito l’abbinamento mele, ceci, curry, non riuscivo a immaginarmi il sapore.

Direi promosso, mele e ceci si sposano bene, due sapori non troppo forti, il curry regala la nota in più e il profumo, basta dosarlo bene senza esagerare.

Per i temerari, per chi ama sperimentare, per chi ama il connubio dolce salato, per chi ama le spezie e i piatti super sani provate! Io sono curiosa cronica in fatto di cibo (e non solo) per cui amo assaggiare nuovi abbinamenti, commistioni di sapori, a volte più particolari sono maggiormente ne sono felice.

La prossima settimana di Pasqua, dubito riuscirò a pensare a ricette a tema ma lo scorso anno ho pubblicato il casatiello, la ciaramicola, dolce tipico del periodo umbro, anni fa la torta al formaggio originaria e immancabile in centro Italia, insomma qualche ricetta ad hoc la trovate. Poi chissà magari nel week end riesco a pensare e cucinare qualcosa di pasquale.

Buon fine settimana.

 

Ingredienti:

2 cipollotti

2 mele renette

400 gr di ceci lessati  ( i miei sono di Azienda Agricola Dolci Giuseppina)

500 ml brodo vegetale

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaino di curry

sale 

 

1 Pulisci i cipollotti e tagliarli a rondelle, in una casseruola di media grandezza a sponde alte versa l’olio fai scaldare qualche istante poi unisci i cipollotti, mescola e fai cuocere qualche minuto.

2 Unisci le mele sbucciate e tagliate a pezzetti, mescola bene, aggiungi sale e il curry.

3 Unisci i ceci e il brodo, mescola, fiamma media/bassa, coperchio e lascia cuocere per circa 20 minuti.

4 Frulla con il minipimer, dovrete ottenere una crema mediamente densa, se vi sembra troppo liquida lasciate cuocere ancora fino a che si addenserà, in questo caso restate nei paraggi controllando spesso onde evitare si asciughi troppo o si bruci.

5 Servite subito calsa o così solo crema o fate dei crostini di pane, classici o con aggiunta di un pizzico di curry, io alla fine ho messo anche un pochino di rimo ma è facoltativo.

contorni/ Legumi/ verdure

Cicerchie e zucca al curry

Direi che questo è uno dei miei piatti preferiti di questo autunno – inverno.

Ho iniziato a prepararlo per caso settimane fa, inizialmente solo zucca e cicerchie, l’idea del curry mi è venuta in mente quando ho comprato la pasta di curry, diversa dal curry in polvere.

Potete naturalmente utilizzare il curry in polvere ma se trovate la pasta mangerete un piatto saporito arricchito di alcuni ingredienti come l’aglio, il coriandolo ecc…

Adoro le cicerchie e credo siano molto sottovalutate, tanto che spesso non si trovano neppure al supermercato, non so perchè, l’ho notato da anni, fra i legumi sono le più trascurate. Io ho il mio fornitore di fiducia, la amia Azienda Agricola del cuore che me le fornisce Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Buonissime, biologiche, coltivate in montagna, in Umbria, in Valnerina nota per ospitare località come Cascia e Norcia. 

Se non le avete mai provate, dovete, se amate i legumi credo difficilmente possano non piacervi. Nel caso faremi sapere.

 

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di cicerchie

300 gr di zucca

2 cucchiai di pasta di curry

3 cucchiai di olio evo

sale

 

1 Pulite la zucca e tagliatela a cubetti.

2 Lavate molto molto bene le cicerchie, scolatele bene, non devono fare la schiuma bianca.

3 In una capiente padella antiaderente versate l’olio, se volete potete aggiungere un pizzico di peperoncino e uno spicchio di aglio, aggiungete le lenticchie, mescolate per qualche minuto poi aggiungete due bicchiere di acqua, coprite con coperchio, fiamma medio bassa per venti minuti, ogni tanto date un’occhiata, l’acqua tende ad asciugarsi rapidamente.

4 Trascorsi i venti minuti unite la zucca, sale e un altro bicchiere d’acqua, coprite e cuocete altri venti minuti, sempre controllando ogni tanto.

5 Assaggiate, se risultano entrambe cotte, unite il curry, mescolate molto bene, lasciate cuocere altri dieci minuti, se ancora indietro prima di aggiungere il curry lasciate cuocere ancora dieci minuti. Servite subito.

NOTE: la quantità di curry è facoltativa, vi consiglio di assaggiare, potete ridurre come aumentare le dosi, potete insaporire ulteriormente con coriandolo fresco.

Dal mondo/ verdure

Gyoza di verdure (verza, porri, carote)

L’ epifania che tutte le feste si porta via ma quest’anno penso che in parecchi fino a lunedì saranno in vacanza o hanno preso ferie questa settimana, complice anche la chiusura della scuola, tutto questo per dire che se i dolci li mettiamo da parte per un po’ non rinunciamo a piatti buonissimi, più leggeri ma non leggerissimi.

Mi piacciono sempre, con carne, pesce, verdure, volevo terminare la verza e i porri per cui ho optato per una versione più leggera, considerate che all’interno solo verdure, zenzero, salsa si soia e olio di sesamo, devo imparare a chiuderli come si dovrebbe ma per il resto mi ritengo soddisfatta di come risultano al sapore.

Le foto sono quelle che sono ma sono buoni caldi per cui le ho fatte di corsa, con una luce non proprio esaltante, giornata nuvola e orario non ideale, come dico sempre vero che l’occhio vuole la sua parte ma alla fine vanno mangiati e su quello posso garantire che sono ottimi.

Buon fine settimana prima di tornare alla routine, spero stiate bene, sani e sereni.

 

Ingredienti:

a me ne sono venuti 25/26

per la ricetta e l’impasto guarda qui

4 foglie di verza

100 gr di carote julienne o tritate grossolanamente

1 porro

2 cm di zenzero fresco tritato

1 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di olio di sasamo + olio per cuocere 3 cucchiai

 

1 Pulite il porro e tagliato a rondelle, fatelo saltare in padella o cuocete al vapore una decina di minuti a fiamma viva, unite le carote e la verza tagliata a listarelle, cuocete altri cinque minuti unendo la salsa di soia e l’olio di sesamo, mescolate bene e fate intiepidire.

2 Unite lo zenzero grattugiato, amalgamate poi proseguite come da ricetta indicata per farcitura, cottura e prima ancora impasto.

DOLCI

Biscotti di Natale alle spezie

A dire il vero cercavo la ricetta dei biscotti speculoos che amo molto e che ora si trovano anche in Italia, impossibile fino a qualche anno fa, cerca cerca e mi sono imbattuta in una ricetta che come mix dosaggio di spezie mi ispirava.

Se non sono dosate bene prevale un sapore e profumo, di solito la cannella, ho sperimentato per vedere cosa avrei ottenuto, se non fosse stata di mio gradimento non pubblicherei la ricetta.

Il giusto mix di cannella, cardamomo, noce moscata e chiodi di garofano, che non avevo in polvere per cui li ho tritati a mano  creando quell’effetto omino con la varicella, tranquilli che mordendo non si sente ne’ il granello ne’ una prevalenza di questa spezia.

Mi sembrano un misto fra gli speculoos e il mitico omino di panpepato, questi però resto più compatti, l’omino di panpepato spesso è morbido.

Se usate la spezie in polvere ovviamente non si vedranno quei puntini sul biscotto, se siete molto bravi/e potete usare la ghiaccia reale per fare naso, bocca, vestito ecc….in merito vi consiglio di farlo solo se avete già provato e avete la ricetta perfetta della ghiaccia.

In caso contrario può essere troppo liquida e rovinarvi il biscotto colando o troppo densa quindi faticherebbe a uscire dalla sach a poche, inoltre conviene prima fare qualche prova per testare le vostre abilità nel decorare.

Se li mettete in un sacchettino trasparente o una bella scatola, decorati o no sono un bel regalo per le merende e le colazioni delle feste.

Buon fine settimana, a Milano lungo, si festeggia il patrono martedì per cui anche lunedì ponte.

 

Ingredienti:

con l’omino ne vengono circa 25-30

275 gr farina

200 gr zucchero muscovado o canna integrale

125 gr burro freddo a pezzetti

60 ml di acqua fredda

1 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di cardamomo

una spolverata di noce moscata

1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

 

1 Puoi procedere a mano o nella planetaria, raduna la farina, lo zucchero, le spezie, mescolate.

2 Unisci il  burro a pezzetti piccoli, amalgama, otterrai una pasta come sbriociolata, sabbiosa.

3 Unisci sempre mescolando poco alla volta l’acqua, potrebbe essere che ne occorra meno o un pochino in più, devi ottenere una pasta scura omogenea, compatta. Forma un rettangolo, copri con la pellicola e metti a riposare in frigorifero per un’ora.

4 Infarina un piano di lavoro, dividi la pasta in pezzetti per comodità a stenderla, con un mattarello stendila a 3mm di altezza, forma il biscotto con lo stampino che preferisci, stella, omino, albero di natale, renna ecc….distribuiscili distanziati su una teglia con carta forno, riponi in frigorifero una mezzora. La pasta quando ritagliate la formina scelta potete rimpastarla più volte senza problemi.

5 Scalda il forno a 180 gradi, inforna per 13 minuti esatti, di più diventano duri, probabilmente avrai almeno tre teglie da infornare, l’importante  è il passaggio in frigorifero perchè mantengano bene la forma in cottura. Lasciate intiepidire prima di mangiarli.

 

Antipasti/ contorni/ Pesce/ verdure

Tartare salmone cetrioli lime e zenzero

Altra ricetta, più che altro un’idea di una facilità estrema, nessuna cottura, fresca, veloce da preparare, sana, gustosa.

Il mio mantra d’estate è evitare sempre piatti caldi privilegiando verdure, pesce, uova, ceci, insalata di orzo, farro, ecc…frutta, formaggi tipo feta, mozzarella, pollo, niente lievitati tanti buoni ma vanno cotti, niente carni o primi piatti, al massimo pasta fredda.

Pesce a gogo che io amo tanto, in tutte le salsi, d’estate sgombro, tonno fresco, spada, salmone, gamberi, merluzzo, polpo ecc…personalizzate la tartare come volete, con peperoncino, pepe, altre spezie, con zucchine o carote tagliate julienne, con tartare di tonno o spada o gamberi, con una salsina accanto di yogurt greco, o senape, con aglio.

Ciao giugno, sei stato un mese positivo, produttivo, con un paio di traguardi importanti, tre bei week end, due in posti nuovi, qualche consapevolezza in più, l’arrivo dei gelati, della frutta e verdura estiva che io amo, di pic nic e colazioni con amici, di due paia di scarpe che dovevo prendere da tempo, mi sei piaciuto!

 

Ingredienti:

200 gr di tartare di salmone (la trovate pronta o potete farvi dare un trancio e prepararla da soli)

1 cetriolo grande

2 cm di zenzero

3 lime 

2 cucchiai di olio evo

sale e pepe

1 Sbucciate il cetriolo e tagliatelo a quadratini, versatelo in una ciotola.

2 Unite il salmone poi lo zenzero grattugiato, il succo del lime, l’olio sale e pepe, amalgamate bene.

3 Disponete sopra i piatti da tavola un coppapasta, distribuitevi pressando leggermente perchè aderisca ai bordi la tartare, riponete in frigo, estraete delicatamente il coppapasta prima di servire.

 

Antipasti/ contorni/ Dal mondo/ Pesce

Involtini di gamberi e cipollotti

Amore grande per la cucina etnica in generale, orientale in particolare.

Con la pasta phillo si può fare di tutto, è molto versatile, la si può utilizzare per un dolce, come sfoglia per uno strudel, dei cestini, dei sigari, simil lasagna farcendo gli strati, tipo caramella ripiena e chiusa in cima, la forma dell’involtino è un classico che richiama subito gli involtini primavera, presenti qua sul blog.

Stavolta ho mixato quello che avevo, non ho seguito una ricetta particolare ma abbinato a mio gusto diversi ingredienti, non esiste una versione originale, mentre preparate il ripieno assaggiate e valutate se aggiungere aglio o zenzero o salsa di soia, se usare una spezia piuttosto che un’altra, se mettere più o meno germogli o cipollotti, idem se volete utilizzare altre verdure.

Una ricetta davvero molto semplice, come vedete basta chiuderli su stessi senza troppe accortezze quanto alla precisione, almeno io, so che tanti baderebbero anche  a quello, come dico sempre per la pasta sfoglia che è bene averne un rotolo in frigorifero, lo sostengo anche per la pasta phillo.

Buon fine settimana.

Ingredienti:

una confezione di pasta phillo

400 gr di gamberi 

2 cipollotti

70 gr di germogli

un pezzetto di zenzero fresco

mezzo spicchio di aglio

un pizzico di peperoncino

salsa di soia

1 Pulite bene i gamberi, pulite i cipollotti e tagliati a rondelle grossolanamente.

2 In un mixer tritate i gamberi, i germogli, il cipollotto tagliato, aggiungete il peperoncino, l’aglio e il succo dello zenzero grattugiato, due cucchiai di salsa di soia (potete anche usare il sale se preferite) dovrete ottenere un composto omogeneo.

3 Su un tagliate disponete due fogli di pasta phillo, su un lato ma non troppo vicino al bordo disponete un cucchiaio abbondante, premete leggermente perchè si appiattisca, arrotolate la pasta su stessa e risvoltate i due lati sotto all’involtino, proseguite nello stesso modo fino a termine gli ingredienti.

4 Scaldate abbondante olio in padella, ci vorranno almeno 3-4 minuti, poi immergete pochi involtini alla volta con la parte della chiusura sotto, lasciate cuocere 3-4 minuti, girate leggermente, se sono dorati girateli se no aspettate un attimo, in tutto dovranno cuocere 8 minuti circa, 4 minuti per lato, scolate bene sulla carta assorbente, servite.

Antipasti/ carne/ Dal mondo

Empanadas di pollo

Le ho mangiate in Perù, non so se siano peruviane ma sicuramente sono un piatto sudamericano, sono buonissime, gustose, saporite, invitanti.

La pasta è friabile, non unta perchè la cottura è al forno e senza aggiunta di olio, uova o latte per spennellare, il ripieno di carne, verdure ma soprattutto spezie.

Sono ideali come aperitivo, stuzzichino, li vedo bene in un buffet, una cena all’aperto, anche perchè non sporcano le mani, sono pure bellini da vedere e ovviamente uno tira l’altro.

Insomma, spero di avervi convinti a provare, sono davvero molto gustosi, mia mamma stava per finirli, erano oltre venti…

Ingredienti:

per circa venti empanadas

250 gr di farina

100 ml acqua

65 ml olio di semi

sale

per il ripieno:

400 gr di trita di pollo (va bene anche salsiccia)

150 gr mix sedano carote cipolle

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di amido di mais (va bene anche fecola o maizena)

mix spezia peperoncino, cumino, paprika dolce

2 cucchiaio di olio

sale

1 Preparate la pasta, mixate olio e acqua, unite il sale poi la farina, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, coprite con la pellicola e riponete in frigo mentre preparate il ripieno (comunque almeno un’ora).

2 Mettete sul fuoco fiamma media, una padella antiaderente, versate l’olio, dopo qualche istante la carne, lasciate rosolare per bene.

3 Unite le verdure tagliate a cubetti e le spezie, mescolate.

4 Unite un mestolino d’acqua dove avrete sciolto l’amido di mais, aggiungete il concentrato e regolate di sale, mescolate bene e fate cuocere circa 5/10 minuti.

5 Prendete la pasta e stendetela sottile, potete anche dividerla in pezzi per comodità, prendete un coppapasta o una tazza/ciotola, diametro 10-12 cm, formate dei cerchi.

6 Farciteli con un cucchiaio di ripieno, chiudete a mezzaluna premendo sui bordi, sigillate bene con i rebbi di una forchetta. La pasta avanzata si può rimpastare, farete leggermente più fatica.

7 Accendete il forno a 180 gradi, coprite con carta forno una teglia, distribuite le empanadas distanziate, serviranno due teglie, cuocete per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente più scure. Sfornate e gustate, tiepide sono l’ideale.

Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.