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Spezie

Antipasti/ carne/ Dal mondo

Empanadas di pollo

Le ho mangiate in Perù, non so se siano peruviane ma sicuramente sono un piatto sudamericano, sono buonissime, gustose, saporite, invitanti.

La pasta è friabile, non unta perchè la cottura è al forno e senza aggiunta di olio, uova o latte per spennellare, il ripieno di carne, verdure ma soprattutto spezie.

Sono ideali come aperitivo, stuzzichino, li vedo bene in un buffet, una cena all’aperto, anche perchè non sporcano le mani, sono pure bellini da vedere e ovviamente uno tira l’altro.

Insomma, spero di avervi convinti a provare, sono davvero molto gustosi, mia mamma stava per finirli, erano oltre venti…

Ingredienti:

per circa venti empanadas

250 gr di farina

100 ml acqua

65 ml olio di semi

sale

per il ripieno:

400 gr di trita di pollo (va bene anche salsiccia)

150 gr mix sedano carote cipolle

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di amido di mais (va bene anche fecola o maizena)

mix spezia peperoncino, cumino, paprika dolce

2 cucchiaio di olio

sale

1 Preparate la pasta, mixate olio e acqua, unite il sale poi la farina, amalgamate fino a ottenere un impasto omogeneo, coprite con la pellicola e riponete in frigo mentre preparate il ripieno (comunque almeno un’ora).

2 Mettete sul fuoco fiamma media, una padella antiaderente, versate l’olio, dopo qualche istante la carne, lasciate rosolare per bene.

3 Unite le verdure tagliate a cubetti e le spezie, mescolate.

4 Unite un mestolino d’acqua dove avrete sciolto l’amido di mais, aggiungete il concentrato e regolate di sale, mescolate bene e fate cuocere circa 5/10 minuti.

5 Prendete la pasta e stendetela sottile, potete anche dividerla in pezzi per comodità, prendete un coppapasta o una tazza/ciotola, diametro 10-12 cm, formate dei cerchi.

6 Farciteli con un cucchiaio di ripieno, chiudete a mezzaluna premendo sui bordi, sigillate bene con i rebbi di una forchetta. La pasta avanzata si può rimpastare, farete leggermente più fatica.

7 Accendete il forno a 180 gradi, coprite con carta forno una teglia, distribuite le empanadas distanziate, serviranno due teglie, cuocete per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente più scure. Sfornate e gustate, tiepide sono l’ideale.

Antipasti/ Lievitati

Grissini al cheddar e paprika

Ammetto di avere una passione sconfinata per tutti i lievitati, che si tratti di ciambelle, pizza, focaccia, taralli, crackers, donuts ecc… 

Dove ci sono taralli, grissini e company ci sono anche io, finocchio a parte che non mi piace, i restanti gusti li amo, potrei mangiarne all’infinito, pranzare solo con quelli, cerco di evitare di prenderli per non finirli, certo quando incontro un nuovo gusto e trovo quelli che più prediligo li compro sempre.

Questi li ho trovati su un libro che ho da molti anni, mi ha ispirato la combinazione fra il formaggio e la paprika che non utilizzo spesso, anche il cheddar a dire il vero non l’avevo mai comprato, mangiato si ma non in Italia ma negli Stati Uniti.

Sapore deciso, gusto anche, uno tira l’altro, unica accortezza, che io ho mal rispettato, cercate di farli tutti della stessa grandezza in modo tale che la cottura risulti uniforme.

Siamo giunti a venerdì, per me sono settimane molto faticose per via di mille imprevisti, pasticci, problemi di casa, attendo domani mattina per dormire  e riposarmi. Buon fine settimana. 

Ingredienti:

450 gr farina 00

250 ml acqua tiepida

60 ml di olio evo

50 gr di cheddar

50 gr di parmigiano

1 cucchiaio e mezzo di lievito disidratato

2 cucchiaini di sale

mezzo cucchiaino di paprika

1 Sciogliete il lievito nell’acqua tipieda.

2 Aggiungete l’olio, mescolate.

3 Tritate finemente il cheddar.

4 Nella planetaria o su un piano da lavoro, versate la farina, unite il lievito, i formaggi, la paprika, cominciate a impastare, quando si sarà formata una pasta compatta liscia e omogenea unite il sale, lavorate una decina di minuti. Mettete a riposare in una ciotola unta per due tre ore.

5 Stendete la pasta, sarà molta, consiglio di dividerla in due parti, altezza un cm, poi tagliate delle strisce larghe un cm, disponete su una teglia coperta di carta forno, spargete del sale grosso, fate lievitare un’altra ora. A me sono servite tre teglie.

6 Accendete il forno a 200 gradi, lasciate scaldare bene, cuocete per circa 18-20 minuti, sfornate, gustate, si conservano una decina di giorni in una scatola di latte o sacchetto di carta.

 

carne

Bacon brown sugar chicken

Che io ami il pollo non  è una novità, che ami provare ricette nuove idem.

Appena ho visto questa ricetta su una rivista subito ho decido di provarla perchè non avevo mai provato il mix spezie, pancetta, zucchero, oltretutto è una ricetta molto molto semplice, richiede neppure dieci minuti di preparazione.

Ero piuttosto sicura che mi sarebbe piaciuta perchè amo tutti i sapori presenti, ve la consiglio caldamente, specie se avete voglia di provare un nuovo abbinamento, una variante originale.

Devo documentarvi sull’origine di questo piatto che a occhi e croce credo sia americana o anglosassone, anche solo per il nome, resto sempre piacevolmente stupita nel constatare le infinite varietà di modi con cui preparare il pollo, sono davvero infinite.

Provatela, resterete soddisfatta!

 

 

Ingredienti per due persone:

4 sovracosce di pollo

20 gr di mix di spezie (peperoncino, paprika dolce, noce moscata, pepe)

30 gr di zucchero di canna

8 fette di pancetta

1 cucchiaio di olio evo

sale

 

 

1 Mettete in una ciotolina o in un bicchiere le spezie, mescolate.

2 Massaggiate la carne con le spezie, fate in modo che sia tutta ben condita.

3 Avvolgete intorno ad ogni pezzo di carne due fette di bacon, fate il modo che la chiusura sia sotto così che il peso del pollo la fermi (altrimenti in cottura la pancetta si potrebbe spostare o alzare).

4 Prendete una teglia da forno o una pirofila, ungete con l’olio, disponete le fette di carne, passateci sopra lo succhero e una spolverata di sale.

5 Infornate in forno caldo a 200 per circa 25 minuti, sfornate, servite subito con patate o altra verdura a piacere.

DOLCI

Panna cotta allo zafferano

panna cotta allo zafferano

Ammetto di non essere una fan della panna cotta, troppo dolce per i miei gusti, due cucchiaini e mi ha già stancata, se capita la mangio ma preferisco altri dolci, oltretutto preferisco i dolci “secchi”, da credenza rispetto a quelli cremosi.

Ho deciso di prepararla perchè volevo un dolce semplice, con pochissimi ingredienti, per valorizzare lo zafferano. Naturalmente stiamo parlando di zafferano “vero” non bustine bensì pistilli. Lo zafferano utilizzato è di Azienda Agricola Dolci Giuseppina.

Zafferano coltivato in Umbria, in Valnerina, zona di montagna, in quest’area da diversi anni alcuni agricoltori hanno ripreso a coltivare zafferano già presente nell’antichità secondo alcuni documenti rinvenuti, è stata anche creata un’associazione a tutela dello zafferano e per farlo conoscere.

Ne fanno parte circa una ventina di realtà del territorio umbro che gravita intorno a Cascia, ovviamente non ha nulla a che fare con quello che si trova nelle bustine, la lavorazione è particolarmente delicata dovendo estrarre manualmente da ogni singolo fiori i pistilli.

Siamo abituati ad associare lo zafferano al giallo/rosso, questa panna cotta sembra un po’ pallida ma in compenso ha un sapore e un profumo unici di zafferano, provatela se potete utilizzare i pistilli.

 

panna cotta allo zafferano

 

Ingredienti:

250 ml di panna fresca

250 ml di latte fresco

80 gr di zucchero

3 fogli di colla di pesce

30 gr di pistilli di zafferanno

 

panna cotta allo zafferano

 

1 Mettete in una casseruola il latte, lo zucchero e metà della panna.

2 L’altra metà della panna mettetela in un altro pentolino.

3 Nel mentre, fate le tre cose in contemporanea, mettete la colla di pesce in ammollo per dieci minuti in acqua fredda.

4 Portate le due casseruole a bollore, la seconda quella con solo panna, bollirà prima, spegnete quando cominciano a comparire le bolle, aggiungete i pistilli, lasciate in infusione, bastano pochi minuti.

5 Quando vedete che l’altra panna con latte sta per bollire, filtrate la panna dai pistilli, unitela a questa, strizzate la panna cotta per bene, unitela alla panna, mescolate, vedete che si scioglierà subito.

6 Versate la panna cotta in singole monoporzioni, stampini, bicchieri, quello che volete, lasciate che si intiepidisca poi riponete almeno 3 ore in frigorifero, estraete delicatamente dagli stampi, decorate come preferite, la mia una ganache al gianduia.

Per comodità (non fare tutto in contemporanea) e se volete lasciare in infusione i pistilli per un tempo maggiore, potete svolgere prima questo passaggio.

Dal mondo/ Primi

Gyoza

Penso di aver ribadito mille volte quanto io ami la cucina orientale! In generale amo molto i sapori diversi dai nostri, sono una che si butta e assaggia qualsiasi cosa, animali strani compresi, sono curiosa, adoro scoprire nuovi sapori e abbinamenti.

Sicuro se devo scegliere fra la cucina africana, del sud America o orientale scelgo quella orientale, dalla cinese alla thai, dalla giapponese alla coreana, iraniana ecc…

Ho avuto la fortuna di assaggiare molti piatti, di carne, pesce, pasta (udon, soba), uova, riso, verdure ecc…e devo dire che mi piacciono praticamente sempre, ma non mi piacciono e stop, me ne mangerei quintalate.

Fra questi piatti metto in primis i gyoza, i ravioli giapponesi, mangiati tante volte con gusto, soprattutto quando li ho mangiati a casa della mia amica Laura, mezza giapponese, cucinati da lei e dalla sua dolce metà che non è suo marito in questo casa ma Sara, l’altra metà di Pancetta Bistrot.

La ricetta che ho utilizzato è la loro in tutto e per tutto escluso il sakè che non avrei saputo dove trovare e che Laura mi ha detto che potevo anche omettere. Mettetevi al lavoro.

 

 

Copio e incollo la loro ricetta non avendo sostituito nulla.

Tempo di preparazione: 40 min + 1 h di riposo della pasta
Tempo di cottura: 5 min ca.
Ingredienti sfoglia: (per ca.30 ravioli)
200 g di farina manitoba
130 g di acqua
1/2 bicchiere di fecola di patate
Ingredienti per il ripieno dei gyoza:
200 g di macinato di suino
4-5 foglie di verza (o cavolo cinese)
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di sakè (reperibile negli alimentari etnici)
1 cucchiaio colmo di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di sesamo (reperibile negli alimentari etnici)
sale q.b.
3 cucchiai di olio di sesamo per la cottura
1 bicchiere di acqua
Ingredienti per la salsa di accompagnamento:
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di aceto bianco
Preparazione gyoza:
1. Per preparare la sfoglia impastate l’acqua e le 2 farine fino a formare una palla omogenea, l’impasto deve essere compatto e più duro rispetto a quello dei ravioli italiani
2. Fate riposare per 1 ora l’impasto coperto dalla pellicola.
3. Nel frattempo preparate il ripieno dei gyoza: tritate finemente le foglie di verza lavate, salate, fate riposare un paio di minuti e strizzate bene.
4. In una ciotola condite la carne macinata con il sakè, lo zenzero, l’olio di sesamo, un pizzico di sale e unite  la verza sminuzzata.
5. Dopo aver fatto riposare l’impasto, tiratelo in una sfoglia sottile con il matterello e ricavate tanti dischi di    pasta aiutandovi con un coppapasta del diametro di ca.8 cm, fino ad esaurire la sfoglia.
6. Prelevate il ripieno con un cucchiaino e ponetelo al centro di ogni disco di pasta, per la chiusura del raviolo aiutatevi bagnando il bordo del disco con dell’acqua, chiudete a mezzaluna premendo bene. Per fare le piegoline del bordo, anche se a parole è un po’ difficile da spiegare, dovete fare finta di fare le pieghe di una gonna, riportando un pezzino di bordo da destra verso sinistra, sovrapponendo.
(Vedere foto in alto.) Premete bene.
7. Prendete una padella grande (meglio se con il coperchio trasparente), scaldatela molto sul fuoco prima di versare i cucchiai di olio di sesamo, dopodichè mettete l’olio e i ravioli fino a riempire tutto lo spazio.
(Noi abbiamo dovuto fare una seconda padellata dopo la prima).
 Quando inizierà a bruciacchiarsi la parte sottostante, non dovrete girare i ravioli, ma dovete aggiungere un    bicchiere d’acqua fredda e chiudere subito con il coperchio (occhio agli schizzi!)
 I ravioli saranno pronti quando l’acqua sarà evaporata.
Servite i ravioli ben caldi e intingeteli nella salsa d’accompagnamento di salsa di soia e aceto ben mescolati.

DOLCI

Galette alle susine

galette alle susine

Rustica che più rustica non si può.

Una torta semplicissima da fare e molto light, l’interno è solo frutta con zucchero e spezie, che se volete potete evitare, la pasta potete farla come preferite, una classica frolla, una brisee, un mix di farina, a me piace tanto con il grano saraceno che però ora non ho ancora preso (forse perchè fa ancora un caldo assurdo….), la mia è con una farina tipo 1 macinata a pietra, farina che ammetto non mi ha convinta del tutto.

Avevo in mente nel fine settimana di cucinare un po’ di ricette, anche per portarmi avanti ma poi complice qualche imprevisto e soprattutto un caldo anomalo ho fatto il minimo, ammetto di non vedere l’ora di dover chiudere la finestra per dormire (inciso, stanotte alle due finestra spalancata, non c’era un filo d’aria), mettere un golfino, fare due passi, sforzi ecc…senza sudare, preparare un piatto caldo ecc….passerà, speriamo presto.

Sto anche pensando a nuove ricette con fichi, uva, susine, prugne, la frutta di stagione, che si mi piace ma molto meno delle mia amate pesche, meloni, albicocche, ciliegie, anguria ecc….

Buon ritorno a scuola a tutti e buona settimana.

 

galette con susine

 

Ingredienti:

300 gr di farina tipo 1 (ma usate quella che volete, oo e integrale, oo e grano saraceno, ecc… proporzione 220/100)

135 burro freddo

acqua fredda q.b.

sale

12 susine grandi

3 cucchiai di zucchero

mix spezie cannella, cardamomo, noce moscata

1 Preparate la pasta mettendo in una ciotola o nella planetaria la farina e il burro, impastate e nel mentre unite poco alla volta l’acqua, aggiungete un pizzico di sale, vedrete che in pochi minuti la pasta diventerà compatta e ben amalgamate, riponete in frigo per mezzora.

2 Lavate le susine, togliere il nocciolo, tagliatele grossolanamente a pezzetti, mettetele con lo zucchero e le spezie in una padella, fatele cuocere per circa venti minuti, cuoceranno nel loro liquido, fuoco medio/basso, state nei pressi della padella, se vedete che comincia ad attaccarsi o il liquido a rapprendersi aggiungete un goccio d’acqua.

3 Accendete il forno a 200 gradi, coprite una teglia con la carta forno, la mia un 22 cm di diametro, con questa dimensione vi avanzerà un po’ di pasta quindi utilizzate tranquillamente anche un 24 cm o 26, stendetela con una mattarello,io la stendo direttamente sulla carta forno e mattarello infarinato.

4 Adagiate la pasta stesa sulla carta forno sulla teglia, versate il ripieno, distribuitelo uniformemente, poi adagiate la pasta tutto intorno in modo grossolano, se la pasta vi pare troppa e troppo spessa eliminatene un pezzo, una volta ricoperti tutti i bordi infornate per 50 minuti, servite fredda o al massimo tiepida, calda no perchè non vi godreste bene il sapore della frutta.

DOLCI

Gelato alle mandorle e cannella senza gelatiera

gelato alla mandorla e cannella senza gelatiera

Ragazzi/e non mi pare vero che abbiamo superato metà luglio e pure decisamente indenni dal caldo, un’estate fantastica senza calura e zanzare, dopo la primavera che abbiamo avuto (non climaticamente parlando) ci voleva un’estate tranquilla senza svenire a ogni passo per l’afa.

Metà luglio superata vuol dire pure pochi giorni alla partenza! Devo dire che questo periodo mi sta sfuggendo fra le mani, le giornate volano e io faccio tante cose ma ne avrei da fare altrettante, sono felice di aver concluso alcune pratiche importanti ma non so voi, io ho elenchi infiniti di mansioni da svolgere, quando depenno una voce dalla lista sono felice.

Veniamo alla ricetta, altro gelato molto molto semplice da preparare a portata di tutti, io non le avevo ma se avete della mandorle in formato lamelle tostatele qualche istante, regaleranno profumo e sapore a questo gelato che se amate le mandorle e la cannella è uno schianto.

Vi lascio, sto per partire, direzione montagna ma domani andrò in Trentino, la località dove vado in montagna si trova a soli sette chilometri dal Trentino, sono stata molte volte in Val di Sole ma anche a Trento, Merano, ecc….Buon week end.

 

gelato alla cannella e mandorle senza gelatiera

 

Ingredienti:

per circa 500 gr di gelato

1 barattolo di pasta di mandorle da 200 gr

300 ml di latte condensato

400 ml di panna fresca

cannella a piacere.

1 Montate la panna ben ferma.

2 Mescolate la pasta di mandorle con la cannella e il latte condensato, dovrete ottenere un composto liscio e omogeneo.

3 Con una spatola unite in due volte la panna montata con un movimento dall’alto verso il basso, dovrete ottenere un composto omogeneo senza tracce bianche di panna. Mettete in surgelatore per almeno sei ore, consumate entro una settimana.

DOLCI

Crescionda spoletina

La mia regione del cuore non è quella in cui vivo che a dirla tutta mi piace ma non ho mai nutrito un amore sentito, forte, coinvolgente, bensì l’Umbria! Dirvi perchè oltre a richiedere ore è in parte scontato, trovatemi una persona che non ami l’Umbria con le sue verdi colline, la sua cucina semplice e gustosa, i vini, i piccoli borghi, i paesini uno più bello dell’altro.

I dolci umbri non mi entusiasmano, buoni ma niente di che, non amo uva passa, canditi, uvetta, ingredienti che utilizzano parecchio, vedi il panpepato ternano, il torcolo, la rocciata, il torciglione, c’è un dolce però che amo moltissimo, che è totalmente in linea con le mie corde.

La crescionda, tipico del periodo di Carnevale, quindi attualmente fuori tema ma se un piatto è buono lo si mangia sempre volentieri, casa che vai ricetta che trovi, tipico dei piatti tradizionali. Lo dico onde evitare che un umbro doc mi dica che questa non è la ricetta tradizionale, potrebbe anche essere, me l’ha data la mamma di una conoscente umbra e l’ho provata.

Per me pura poesia, dove sono presenti cannella, cioccolato e amaretti c’è la felicità, tre sapori che amo tantissimo, che si sposano alla grande e non mi stancano mai, potrei davvero farmi fuori mezza torta senza problemi e l’altra metà portatela via che è meglio.

Con questa dichiarazione di amore corro a iniziare questo mercoledì pieno di cose da fare, progetti da definire, buona giornata.

 

crescionda spoletina

 

Ingredienti:

3 uova

100 gr di zucchero

un cucchiaino di cannella

20 gr di cacao amaro

200 gr di cioccolato fondente

100 gr di amaretti

80 gr di farina

500 ml di latte

 

crescionda spoletina

 

1 In una ciotola sbattete le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

2 Unite la cannella e il cacao, amalgamate.

3 Tritate il cioccolato prima e dopo (non insieme) gli amaretti.

4 Unite il cioccolato al composto, mescolate.

5 Unite la farina e gli amaretti tritati, amalgamate fino a ottenere un composto omogeneo.

6 Accendete il forno a 180 gradi ventilato, mentre si scalda unite a filo il latte, mescolate, il composto sarà piuttosto liquido.

7 Coprite una pirofila o una tortiera a cerniera con la carta forno, fate aderire bene i bordi, versate il composto, infornate per 45 minuti, prima di sfornare muovete delicatamente lo stampo, se al centro vedete che il composto risulta ancora liquido, lasciate in forno una decina di minuti, sfornate, lasciate raffreddare del tutto, se la tenete in frigorifero una notte, il giorno dopo sarà ancora più buona.

 

DOLCI

Crostati agli amaretti e mele speziate

crostata con amaretti e mele speziate

Una torta un po’ inventata, diciamo con quello che ho perchè esco poco e mi rifiuto di stare in cosa parecchio al super per poi entrare e non trovare un’infinita di cose, mi è giù successo due volte, a sto punto solo negozi e mi arrangio con quel che ho.

La frolla agli amaretti l’avevo già proposta, questa una versione adattata alla dispensa attuale, il ripieno niente di più semplice, sola frutta con spezie, naturalmente potete scegliere anche un altro frutto o un mix e le spezie che preferite.

Direi anche un dolce light visto che la farcitura è solo frutta senza uova, latticini, pochissimo zucchero, meglio considerando che stiamo sempre a casa quindi movimento più o meno zero.

Spero che queste ricette semplici, veloci da fare e anche economiche possano esservi utili in questo momento.

 

crostata agli amaretti e mele speziate

 

Ingredienti:

150 gr di farina 00

50 gr farina gluten free

80 gr zucchero

100 gr amaretti

125 gr burro

acqua ghiacciata q.b.

5 mele

mix di cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero

una noce di burro

2 cucchiai di zucchero

 

crostata di amaretti e miele speziate

 

1 In una ciotola o nella planetaria versate le farine, lo zucchero, gli amaretti spolverizzati, il burro a pezzetti, cominciate a impastare, man mano aggiungete l’acqua, la pasta sarà pronta quando sarà omogenea e compatta, versate poca acqua alla volta per capire la consistenza. Mettete in frigorifero per un’oretta.

2  Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti, in una padella antiaderente sciogliete il burro, unite le mele, le spezie, circa un cucchiaino di ognuna ma in base ai vostri gusti regolatevi autonomamente, aggiungete lo zucchero, mescolate, lasciate cuocere una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto.

3 Imburrate una tortiera a cerniera, distribuite la frolla con le mani, regolate i bordi perchè siano della stessa altezza, versate le mele, livellate la superficie.

4 Cuocete in forno caldo a 200 gradi per circa 40 minuti, sfornate servite tiepida o fredda.

 

DOLCI

Frittelle alla ricotta e cannella

fritella alla ricotta con cannella

Udite udite, questo è il primo dolce di carnevale che pubblico sul blog! Ci sono oltre settecento ricette e questo è in assoluto il primo, misteri della vita, non saprei dirvi perchè, a me friggere piace pure.

Niente chiacchiere o tortelli vuoti o con la crema, niente mascherine, stelle filanti di pasta, ho optato per due gusti che amo molto e si sposano benone insieme, la ricotta e la cannella.

Ammetto che a me piace pure mascherarmi, non mi capita da secoli di andare a una festa con travestimento ma se capitasse ne sarei felice, ho sempre amato pensare al vestito, realizzarlo io con stoffe, trucchi, vestiti, un pezzo preso da una parte, uno dall’altra ecc….ovviamente niente banalità, deve essere qualcosa di originale, divertente.

Ahimè non succederà manco quest’anno di girare mascherata per cui buttiamoci sui fritti!

 

fritella_ricotta_cannella

 

Ingredienti:

250 gr di ricotta fresca (io di capra)

140 gr di farina

2 cucchiai di cannella

1 uovo

65 gr di zucchero

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

 

ricotta cannella e ricotta

 

1 Sgocciolate bene la ricotta.

2 Riponetela in una ciotola con la cannella, l’uovo, il lievito, lo zucchero, amalgamate per bene, dovete ottenere un composto compatto e omogeneo.

3 Poco alla volta unite la farina sempre mescolando, dovrete ottenere un composto ben amalgamato.

4 Mettete a scaldare abbondante olio in una padella antiaderente, una volta ben caldo, infarinatevi le mani e formate delle palline grandi poco meno di una noce, immergetele nell’olio caldo, lasciate cuocere circa cinque minuti, girandole a metà cottura, dovranno risultare ben dorate.

5 Sgocciolatele su un foglio di carta assorbente, se volete spolveratele di zucchero a velo o di canna, servite subito o tiepide.