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Primi

Minestra di cereali legumi e zucca

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Ho preparato questa minestra una settimana fa, non avevo pensato di postarla, non mi era neanche venuto in mente, una volta pronta ho pensato perchè no? E’ di stagione, perfetta per queste fredde giornate invernali, sana e un’idea in più, non originale, ma non tutti sanno sempre cosa cucinare, per il periodo dopo Natale in cui si cerca ( o si finge di cercare) alimenti più sani, leggeri ecc….

Ed eccola qua, fotografata al volo prima di esser portata in tavola, quando ancora fumava bollente.

C’è un sole bellissimo e il pensiero corre subito alle montagne, alla neve che finalmente è arrivata, sole e neve sono un duo splendido, unico, creano giochi di luci pazzeschi, a volte se guardi la neve con il sole ti sembra di vedere come argento, come tanti  brillantini.

Giornate così trascorse a Milano andrebbero vietate, uno spreco, se stai all’aperto ancora ancora ti godi il tepore del sole invernale ma se -come è auspicabile- ti trovi in casa, in ufficio, a scuola ecc….il sole è un piccolo regalo di poche ore, istanti; a casa mia solitamente molto luminosa, dura poco, la mattina e solo a stralci, il sole è basso e non arriva a illuminare tutta casa sommersa e immersa fra palazzi.

Buon week end!

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Ingredienti:

per due persone

150 gr di cereali e legumi misti (borlotti, cannellini, orzo perlato, piselli, lenticchie verdi, lenticchie rosse decorticate, azuki verdi, fagioli bruni, fagioli con l’occhio, farro perlato, fagioli rossi)

30 gr di carote

30 gr di sedano

30 gr di cipolle

70 gr di zucca

2 foglie di alloro

olio

sale

pepe

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1 Preparate un soffritto con sedano carote cipolle avendo precedentemente pulito e lavato ogni verdura.

2 Dopo circa 5-10 minuti aggiungete la zucca tagliata a tocchetti e l’alloro, cuocete altri 5 minuti.

3 Versate i legumi e i cereali e una quantità d’acqua sufficiente per cuocerli 1.30(devono essere ricoperti di acqua interamente), quando l’acqua bolle abbassate il fuoco, coprite, regolate di sale e pepe solo alla fine.

Decidete voi in base ai vostri gusti se ottenere una minestra densa o brodosa, meglio comunque aggiungere una maggiore quantità di acqua per evitare che si attacchi, eventualmente se la preferite più densa la fate asciugare. Le dosi sono indicative, potete variare ogni ingredienti come preferite senza compromettere l’esito della ricetta.

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DOLCI

Crema al cioccolato

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Troppo, davvero troppo tempo che non postavo una ricetta con il cioccolato, almeno due settimane, era presente in due ricette ma solo come contorno non come protagonista, per me cioccolato dipendente è un buon risultato!

La ricetta non è mia ma di Chiara del blog Cucinando con mia sorella, settimana scorsa era fra le blogger in home page su Ifood, quando posso guardo ogni blog dei sei proposti, entrando nel suo blog ho visto subito questa meraviglia, la lampadina si è accesa all’istante  perchè ho da mesi dello sciroppo d’agave da utilizzare.

L’Avevo comprato per un’altra ricetta che prima o poi preparerò ma essendo presente in dispensa da tempo ho preferito utilizzarlo, quale migliore occasione? Una crema buonissima, al cioccolato, con le nocciole che amo, un ottimo pensiero se volete regalarla per addolcire le colazione e/o merende di amici e parenti durante le feste imminenti.

Passate a trovare Chiara perchè non solo ci son ottime ricette un po’ di tutti i generi tutte molto attraenti ma troverete anche delle foto strepitose, belle ma proprio belle, si sa che una foto bella se inquadra cibo non può far altro che invogliare a mangiarlo, ecco le sue ricette le mangeresti tutte.

La giornata è intensa, non ho praticamente dormito, ho seimila cose da fare, vado a prepararmi la terza tazza di te, buona settimana natalizia!

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La ricetta è quella di Chiara, identica.

Ingredienti:

300 gr di cioccolato al 50% buona qualità

100 gr di nocciole (io Ventura)

150 ml di sciroppo d’Agave

100 ml di olio di semi

 

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1 Tostate la nocciole per 5 minuti a 200 gradi, tritatele fino a quando non diventano fini fini, una pasta (attenzione a non far riscaldare troppo altrimenti fuori esce l’olio della nocciola).

2 Fondete il cioccolato a bagno maria e unite lo sciroppo d’agave.

3 Unite le nocciole e l’olio amalgamate tutti gli ingredienti.

La crema si conserva a lungo in un barattolo chiuso ermeticamente.

NOTE: vedete dalle foto che la mia è ancora liquida, prima di mangiarla tenetela in frigo, la mia è così perchè la regalo davvero fra poche ore quindi non ho potuto aspettare per fotografarla cremosa, le nocciole se potete tritatele bene, formate una pasta, io volutamente ho lasciato qualche micro pezzetto perchè chi la riceverà so che preferisce.

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Lievitati

Focaccia con le patate

focaccia, patate, lievitati

focaccia, patate, lievitati

Ognuno di noi, anche se non lo sa, ha un suo piatto rock! A ben pensarci ne ho più di uno, piatti che mi hanno accompagnata in momenti divertenti, vacanze, amicizie, viaggi, ricette della tradizione famigliare.

La focaccia, per me è un piatto rock d’eccellenza. Una di quelle prelibatezze che segna tanti ricordi nella mia vita, una ricetta che piace a tutti, mette allegria, simbolo di convivialità, semplicità, da mangiare con le mani, semplice o farcita, bella unta o alta croccantina.

Le estati al mare, in Liguria, tappa obbligata il panettiere, il profumo che si espande e pervade i vicoli dei paesini e poi la vedi, bella unta, dorata, te la mangi con gli occhi mentre attendi il tuo turno impaziente; la gioia di addentarla subito, quel sapore divino, le mani piene d’olio, il desiderio immediato di una seconda fetta.

I paradossi, io amante della montagna vado in vacanza a Ponte di Legno, gemellata con? Niente meno che Recco! Più volte mi è capitato di essere lì quando festeggiano il loro sodalizio distribuendo quintali di focaccia di Recco nella piazza del paese sfondo montagne, una vera goduria, con il formaggio filante che si appiccica alle mani con i guanti, poesia!

La focaccia a scuola! Al liceo, al baretto a pian terreno venivano distribuite centinaia e centinaia di focacce durante l’intervallo; un lusso non da tutti i giorni, forse bello anche per questo! Il giorno che ti prendevi la focaccia era sempre bellissimo, te la pregustavi già dalla prima ora in febbricitante attesa della ricreazione.

Scendevi di corsa la scale, ti mettevi in fila osservando con sguardo famelico la piastra dove si scaldavano le focacce, farcita prosciutto e formaggio, una meraviglia, onestamente non è che fosse così buona ma ai tempi era divina, era quasi da sfoggiare, mica tutti potevano prenderla, io per prima il più delle volte la merenda la portavo da casa.

La focaccia fatta in casa, sinonimo di festa anche se non è domenica o non c’è nulla da festeggiare, ricordare; mettersi a impastare, l’effetto terapeutico del gesto, la magia della lievitazione, il profumo che pervade la cucina, quel suo colorino splendido, dorato, aspetti per ore che sia pronta per essere infornata, in dieci minuti è finita.

La focaccia da prendere alle tre del mattino prima di tornare a casa (anni fa ormai…); la focaccia da mangiare al volo quando hai fretta; da farcire quando affronti un viaggio lungo e non vuoi fermarti; il pezzo avvolto nel foglio di carta marrone.

Le foto le ho fatte in condizioni estreme di luce e di tempo, concentratevi sulla bontà. Grazie Emanuela di questo tema rock!

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pasta frolla

 

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focaccia, lievitati, patate

 

Ingredienti:

320 gr di farina 00 bio

80 gr di farina di grano duro

15 gr di lievito di birra

acqua q.b.

sale

olio evo

3 patate medie lessate

 

focaccia, patate, lievitati,

1 Su un piano da lavoro formate una fontana con le farine, aggiungete due cucchiai di olio, sale e il lievito sciolto in acqua tiepida, impastate, se necessario unite dell’acqua quando avrete ottenuto una pasta compatta lavoratela per una decina di minuti fino a renderla liscia e omogenea.

2 Coprite e fate riposare per almeno due ore coperta.

3 Accendete il forno a 200 gradi, ungete una teglia con l’olio, distribuitelo in modo uniforme, stendete la pasta direttamente con le mani, lasciate lievitare ancora mezzora, poi irroratela d’olio e sale, infornate per 25 minuti.

4 Nel mentre sbucciate e tagliate le patate a fette, dopo i 25 minuti distribuitele rapidamente sulla focaccia, spolverate di pepe, cuocete per altri 15 minuti circa, dovrà risultare dorata, servite calda.

focaccia, patate, lievitati

Primi

Pasta con melanzane datterini e pinoli

pinoli tostati, primi, verdure, pasta

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Una pasta estiva, con le verdure regine melanzane e pomodori, il tocco di profumo e colore del basilico! Estiva ma in montagna sembra fine ottobre, piove da due giorni, nebbia bassa, abituata a vedere le montagne dal balcone ora vedo solo un muro di nuvole che non si sposta, non si alza, da due giorni è immobile, accompagnato da una pioggerellina costante e fastidiosa, a cio’ si aggiunge che fa freddo, una decina di gradi in meno rispetto alla scorsa settimana!

Un po’ triste, soprattutto perchè se piove non si va molto in giro, ma non mi lamento dopo un mese e mezzo spettacolare, diciamo che mi sto cominciando a riabituare alla tristezza milanese, al grigiume, il ritorno in città, ormai vicino, sarà traumatico dopo due mesi di sole, bellezza, aria fresca!

Non mi lamento perchè è stata un’estate pazzesca, non ricordavo un’estate così in montagna da….sempre! un mese e mezzo di sole caldo, intenso, dormire a volte togliendo la coperta, giornate intere sempre fuori, la sera senza calze, spesso senza maglione, camminare sentendo le braccia bollenti e la testa pure, ritrovarsi a oltre mille metri, aprire il finestrino in macchina e sentire entrare aria calda!

Godiamoci questa giornata di pioggia con il caminetto acceso, un bel piatto di polenta e spezzatino, un film sul divano con la copertina!

pinoli tostati, primi, verdure, pasta

 

Ingredienti:

per 4 persone

380 gr di pasta (io elicoidali)

mezza melanzana grande nera

100 gr di datterini

40 gr di pinoli

1 spicchio d’aglio

olio d’oliva

sale

basilico

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1 Lavate la melanzana, asciugatela e tagliatela a fette per poi ridurla a dadini, lavate i pomodori e tagliateli a pezzetti.

2 Scaldate due cucchiai abbondanti di olio in una padella antiaderente, aggiungete lo spicchio d’aglio (se volete anche del peperoncino), dopo un minuto aggiungete i dadini di melanzane e pomodori, regolate di sale,  mescolate con un cucchiaio di legno, fate cuocere per circa 15/20 minuti (di più se la melanzana all’assaggio risulta ancora cruda) a fuoco medio, aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua. La melanzana assorbe subito l’olio ma il pomodoro rilascera’ il proprio succo necessario per evitare che le verdure si attacchino alla padella e/o brucino.

3 In una padellino antiaderente tostate i pinoli, lasciate scaldare la padella un paio di minuti, aggiungete i pinoli facendoli tostare per max tre minuti.

4 Mettete a bollire l’acqua, salatela, mentre cuoce lavate qualche foglia di basilico e riunite le verdure e i pinoli nel piatto da portata, scolate la pasta, conditela, decorate con il basilico, servitela, potete mangiarla anche fredda se preferite.

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verdure

Pappa al pomodoro

pomodoro, pane, brodo, toscana, regionale, basilico

pomodoro, pane, brodo, toscana, regionale, basilico

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Erika del blog La Cuocherellona! Il tema è il benEssere!

Perchè questa ricetta? 1) pochi e semplici ingredienti, di stagione, poveri, tipicamente estivi, 2) ricetta toscana, metà del mio sangue è toscano, un omaggio a una regione splendida, 3) una preparazione semplice che cuoce per poco tempo, realizzata con brodo vegetale, buona tiepida ma anche fredda, perfetta anche il giorno dopo.

Riassumendo: semplicità, origini, stagione e velocità.

La mia idea di benEssere! BenEssere è stare in mezzo al verde, alla natura in generale, che si parli di mare, deserto, bosco, collina o alte vette, respirare aria fresca pura, vivere fra fiori, prati, alberi, piante, acqua, orti, ecc…il lusso di poter pranzare/cenare all’aperto, praticare sport o passeggiare, prendere il sole o leggere, aprire le finestre e vedere una distesa d’acqua o di neve o un prato, insomma vivo a Milano ma non la amo e vorrei vivere in luogo più piccolo con tanto verde.

BenEssere è mangiare di gusto, il più possibile sano (ci si prova, non sempre ci si riesce), di stagione, homemade, in compagnia, in uno spazio accogliente, curato, su una tavola che mette allegria, che invoglia a sedersi, con qualche tocco di colore/calore, fiori, candele, segnaposti ecc…

BenEssere è aprire la mente, essere curiosi, non fermarsi alla prima impressione, al primo impatto ma aver voglia di sapere, scoprire, capire, quindi leggere, andare al cinema, a teatro, viaggiare, informarsi, un concerto, una mostra, una degustazione, una foto, un sito, ecc…

BenEssere è dormire, bene e di gusto, abbastanza, alzarsi riposati, desiderosi di fare, iniziare la giornata; BenEssere è apprezzare le piccole cose, le solite ma anche quelle inaspettate o negative, che sia un mazzo di fiori o la canzone preferita alla radio, una tazza di cioccolata calda o la neve che scende, la tua squadra del cuore che vince o un regalo senza un perchè, non vivere come una tragedia piccoli cambi di programma, imprevisti, un commento di troppo, una battuta infelice.

BenEssere è essere onesti, corretti, leali con gli altri e con se stessi, fare tutto il possibile per sentirsi in pace con se stessi, affermazione che comporta molteplici aspetti come sapere dedicare parole a chi ne ha bisogno, evitare rancori o vendette, ascoltare quando non ne hai voglia o pensare prima di parlare, ecc…., darsi degli obiettivi e perseguirli con umiltà, semplicità, pronti a cadere, rialzarsi, accettare compromessi, fare sacrifici, gioire dei successi, anche se piccoli. BenEssere  non essere troppo duri con se stessi e con gli altri ma anche essere autocritici, saper cambiare, accettare le critiche, essere ironici.

Potrei continuare a lungo, ognuno ha la sua formula, fa i suoi tentativi, persegue obiettivi, conosce se stesso!

toscana, regionale, pomodoro, brodo, pane, basilico

Ingredienti:

1 litro di brodo vegetale (a piacere, carote, cipolle, sedano, cipollotto ecc…)

700 gr di pomodori costoluti+passata

350 gr di pane di segale raffermo

1 spicchio di aglio

olio evo

basilico qualche foglia

1 cucchiaino raso di gomasio

pepe

 

toscana, regionale, pomodoro, basilico, pane, brodo

1 Spezzettate il pane a pezzetti.

2 Lavate e tagliate a pezzetti i pomodori.

3 In una casseruola mettete un paio di cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, aggiungete la passata e i pomodori, cuocete per una decina di minuti, intanto scaldate o tenete in caldo il brodo.

4 Aggiungete il pane, coprite con il brodo, unite il gomasio e qualche foglia di basilico lavata, asciugate e tagliata grossolanamente, cuocete per circa 15 minuti.

5 Lasciate intiepidire, servite decorando con il basilico e una spolverata di pepe.

Esistono parecchie ricette della Pappa al pomodoro, mi sono ispirata alla ricetta di Emanuela modificando alcune piccole cose, ho utilizzato un mix fra passata e pomodori, il pane di segale invece di quello toscano, il gomasio invece del sale integrale, trovate la vostra ricetta preferita.

Con questa ricetta partecipo al contest “un mondo di benessere” di La Cuocherellona

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FOCACCIA con le CIPOLLE

Focaccia, subito il pensiero corre al liceo, nel baretto della scuola all’intervallo c’era la ressa per prendere la mitica focaccia farcita con prosciutto e formaggio, un’istituzione, generazioni e generazioni si sono sfamate con quella focaccia che pensandoci dopo non era niente di che, buona ma non eccelsa, ai tempi però  la focaccia di Nando era un must.
Focaccia e ricordo un week end di tanti anni  fa a Laigueglia, Liguria, eravamo un gruppetto di sedicenni o poco più, in una casetta in ventimila, non so neanche se ognuno di noi disponesse di un letto proprio tanti eravamo, in due giorni una quantità mostruosa di focaccia e’ entrata e uscita da casa, bocche fameliche sempre pronte, avete presente quanto mangia un maschio di sedici/diciassette anni?
Focaccia, due anni fa in montagna a Ponte di Legno paese gemellato con Recco, non so dirvi perchè, un tranquillo fine settimana di marzo quando le settimane bianche sono un ricordo, Pasqua è ancora lontana, poco viavai ma alle 16 nella piazza del paese va in scena la focaccia di Recco.
Saremmo stati una cinquantina in fila per prenderne un pezzo gentilmente offerto dagli organizzatori, arriva il nostro turno e altro che un pezzo, ci riempirono il piatto con quattro cinque fette a testa di focaccia fumante, una vera goduria, c’è chi ha fatto un secondo giro, noi ci siamo trattenuti per quanto la tentazione fosse forte.
Focaccia e potrei andare avanti a lungo e rievocare ricordi, situazioni, luoghi e persone che all’istante associo a questa prelibatezza che credo piaccia a chiunque con tutte le sue sfaccettature, alta, bassa, bella unta, piena d’olio, semplice o farcita.
La mia con le cipolle, una delle mie preferite, bella croccante sui bordi, morbida al centro.
Felice giornata!
 
 
 
 
Ingredienti:
 
500 gr di farina 00
1 cubetto di lievito di birra bio
due cucchiai di olio evo
acqua q.b.
sale
2 cipolle bianche
 
 
1 Preparate la pasta impastando insieme la farina, il lievito sciolto nell’acqua tiepida, il sale e l’olio, formate una pasta, lavorate per dieci/quindici minuti, dovrete ottenere una pasta liscia e elastica, coprite e fate riposare due ore.
2 Sbucciate e tagliate grossolanamente le cipolle, fatele appassire in una padella per quindici/venti minuti.
3 Accendete il forno a 220 gradi, ungete una teglia da forno, stendetevi la pasta con le mani, spolverate di sale e un filo d’olio, distribuite le cipolle in modo uniforme sull’intera superficie, infornate e cuocete per circa 30-35 minuti.

 

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TESTAROLI al PESTO di POMODORI SECCHI e CASTAGNE

Con questa ricetta rendo omaggio al blog di Consuelo e al suo contest sulla Toscana.
Metà del mio sangue è toscano, mio papà è di Pontremoli, alta Lunigiana, un piatto tipico sono i testaroli di cui ho già parlato mesi fa.
Un piatto semplice, povero, nella preparazione e negli ingredienti, mia nonna me li ha sempre preparati con tanto pesto, abbondante parmigiano, un ricordo bellissimo, un sapore unico e inconfondibile che oggi, tutte le volte che li mangio non sono uguali, sempre ottimi ma il sapore e il ricordo son diversi.
Ho voluto condirlo con un pesto che proprio Consuelo ha proposto tempo fa, mi è subito piaciuto, l’ho visto e ho pensato di replicarlo il prima possibile. Credo si abbini perfettamente a questo piatto, le castagne in Lunigiana sono un prodotto tipico, celebre la farina, la pattona un dolce simile al Castagnaccio, qualcuno dice che è un altro nome del Castagnaccio, ci sono varie teorie.
I pomodori secchi si sposano perfettamente con le castagne, non abbondate con l’aglio, rispetto a lei ho aumentato le dosi del pesto.
Buon fine settimana!
 
 
 
Ingredienti:
 
350/400 gr di testaroli
70 gr di castagne bollite
50 gr di pomodori secchi
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
 
 
1 Preparate il pesto mettendo nel mixer tutti gli ingredienti, a seconda dei gusti potete renderlo più o meno denso aggiungendo olio o meno.
2 Mettete a bollire l’acqua, quando bolle salate e spegnete, buttate i testaroli già tagliati a quadrotti, fate cuocere per circa due minuti, scolateli con un mestolo forato, conditeli in un piatto da portata.

“Con questa ricetta partecipo al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat”

 

 

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STICK di POLENTA

Sabato, in attesa del pranzo, un aperitivo ci sta proprio bene, il guanciale della Grigna e il Formaggio provengono dalla Valcamonica, un dono molto gradito, vi avevo già parlato del mio fine settimana un mese fa trascorso a conoscere le eccellenze della valle insieme ad altre food blogger, un bellissimo evento!
Insieme a salumi e formaggi,  la polenta, altro regalo di quel fine settimana, realizzata con farina macinata a pietra dal Molino Tognali a Esine, se vi capita di andare da quelle parti non esitate a fermarvi al mercato dei sapori, si trova proprio lungo la strada principale a Esine, troverete prodotti locali di qualità eccellente a prezzi equi.
Si sa che la polenta è un prodotto versatile, i più la mangiano con il classico spezzatino, selvaggina ecc…ma molteplici sono le ricette, dai crostoni agli stick, come pane da sola ma anche simil bruschetta, fritta o passata nel forno gustata con una fetta di lardo, con un buon sugo di pomodori, fegatini, pate’, affettata sottilmente e usata come millefoglie farcita, ecc..
Insomma, della polenta non si butta via nulla ed ecco l’idea degli stick, io fritti perchè conosco i miei polli ma anche al forno per chi vuole evitare di friggere, una proposta che mette allegria, appetito, semplice, che tendenzialmente piace a tutti.
Vi auguro un felice week end di sole come a Milano!
 
 
 
Ingredienti:
 
avanzo di polenta Molino Tognali
farina di mais
olio di semi
sale
 
 
1 Tagliate la polenta formando dei piccoli rettangoli, non troppo lunghi, passateli nella farina di mai facendo cadere la farina in eccesso.
 
 
2 Scaldate l’olio di semi in un ampia padella, quando l’olio sfrigola (se volete essere sicuri che abbia raggiunto la giusta temperatura inserite uno stick), mettete gli stick, pochi alla volta e ben distanziati fra loro; fate friggere per 5 minuti, non di più, a metà cottura girateli delicatamente aiutandovi con due forchette. Scolate su un piatto con carta assorbente, salate, servite caldi.

 

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PANINI alle CIPOLLE e CURRY

Il pane mi piace ma in casa ne circola poco, raramente lo compro, ogni tanto lo preparo  per il gusto di impastare, sentirne il profumo mentre si cuoce, giocare con le farine, cambiare gli ingredienti da aggiungere, e quindi ecco questi panini, mai fatti prima, con due ingredienti che amo molto.
Dosate il curry a piacere, forse la prima volta ne metterete troppo poco o in eccesso ma se replicherete troverete la dose esatta, io ho abbondato perchè mi piace molto, un curry speciale che ha profumato tutta casa, che ha donato colore ai panini, un dono di un’amica tornata recentemente dall’India.
E’ proprio ripensando all’India che ho deciso di provare questi panini, il pane indiano è completamente diverso, una vera delizia il naan, basso, schiacciato,  ne ho mangiato quintali nel mese che ho trascorso in India ormai sette anni fa, il mio preferito con il formaggio e con l’aglio, solo le parole garlic naan mi fanno spuntare il sorriso.
Confesso che avevo pensato di partecipare con  questa ricetta alla raccolta di Vanessa, mi aveva entusiasmata il suo amore per le spezie, i suoi ricordi a Damasco (peraltro vorrei andarci da sempre, povera Siria) e invece….giustamente il suo è un blog di dolci e quindi la raccolta prevede ricette dolci!
Son sbadata, avevo letto il regolamento ma non ricordavo di dover postare solo dolci, comunque sia, ho già in mente altre ricette speziate per partecipare ma quando l’ho letto sul suo blog, ho pensato brava Lilli, la memoria ti ha beffata (sono famosa per ricordare non dico tutto ma quasi, più che famosa mi prendono in giro).
Buona giornata.

 

 


 

 
 
Ingredienti:

 

 
500 gr di farina 00 bio
50 gr di farina 00 bio
150 ml di acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra (25 gr)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio d’oliva
2 cipolle bianche medie
1 cucchiaio di curry
 
 
1 Sbucciate le cipolle e cuocetele al vapore per 10/15 minuti.
2 Su un piano da lavoro infarinato o in una ciotola capiente versate la farina, i 500 gr, formate una fontana, aggiungete il sale e l’olio, intiepidite l’acqua e scioglietevi il lievito, versatelo nella farina e cominciate a lavorare, dovrete ottenere una pasta elastica, liscia, se necessario aggiungete della farina (i 50 gr), lavorate almeno dieci minuti, coprite e fate lievitare un’ora.
 
 
3 Dopo un’ora riprendete l’impasto e aggiungete le cipolle e il curry, lavorate cinque minuti e lasciate lievitare un’altra ora.
4 Accendete il forno a 200 gradi, foderate una teglia di carta forno, formate delle palline, grandi come due noci, e distribuitele sulla teglia ben distanziate, passate un filo d’olio, cuocete per circa 30 minuti finchè saranno ben dorate, proseguite fino al termine dell’impasto.
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TOAST di BANANA e CIOCCOLATO

Ed oggi una non ricetta, chiamarla tale sarebbe eccessivo, direi un’idea sfiziosa e buonissima, molto rapida, che fa felici grandi e piccini per merenda o colazione.
Le mie rondelle per decorare i toast son scomparse divorate da un branco famelico di bimbi, avevo pensato a questa merenda  a una festa per bambini insieme ad altre leccornie, ai bimbi pane e cioccolato piace sempre e anche la versione toast con banana mi pare li abbia soddisfatti.
Io drogata di cioccolato non proponevo una ricetta con il mio grande amore da almeno due mesi!!! forse mi sto disintossicando, ovvio che nel mentre non ho fatto ricette non solo non le ho pubblicate!
Giornata grigia e fa freddino che sia arrivato definitivamente l’autunno? da calendario ci siamo, vedremo, intanto vi auguro buon week end.

 

 

 

 
 
Ingredienti:

 

 
per due persone
1 banana
6 quadratini di cioccolato (io gianduia)
4 fette di pane di kamut
 
 
1 Sbucciate la banana e tagliatela a rondelle, spezzettate la cioccolata in quadratini.
2 Accendete il forno a 200 gradi, guarnite due fette di pane con il cioccolato e la banana (tenete via qualche rondella per decorare). Coprite con le altre due fette di pane.
 
 
3 Chiudete bene i toast, infornate per cinque minuti, poi per altri 3-4 minuti sotto il grill. Sfornate e decorate con le rondelle di banana, servite subito.